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Def: Pastacci “Il Parlamento si assuma le sue responsabilità”

Nessuna possibilità di tagli 2016 e 2017 per Province

Audizioni, Bilanci e Finanza    21/04/2015

“Dal 2012 al 2015 alle Province è stata chiesta una riduzione di risorse pari a 3,2 miliardi: considerato che, secondo i dati Istat, nel 2012 la spesa corrente delle Province era pari a  8.084 milioni di euro, in 3 anni la riduzione chiesta a questo comparto è stata di oltre il 30%, a servizi e personale invariato. Non solo, nel 2015 le Province e le Città Metropolitane diventano contributrici dirette al bilancio statale per quasi 1,9 miliardi. E, se con la prossima Legge di stabilità si confermeranno 2 miliardi i taglio per il 2016 e 3 miliardi di taglio per il 2017, non basteranno nemmeno i 3,5 miliardi di tributi locali, che saranno sottratti agli enti per coprire spesa pubblica centrale”.

Lo ha detto il Presidente dell’Upi, Alessandro Pastacci, intervenendo oggi all’ audizione congiunta delle Commissioni bilancio di Camera e Senato sul Def 2015.

“Lo stesso Sose – ha chiarito Pastacci – nella nota metodologica utilizzata dal Governo per ripartire il contributo tra gli enti, definisce come spesa efficientabile, quindi tagliabile, degli Enti di Area Vasta, solo 685 milioni di euro. Vuol dire che tutti gli altri 5 miliardi e 300 milioni che restano in capo alle Province per il triennio sono esclusivamente tagli ai servizi.

Se il Parlamento non interviene sul 2016 e 2017, si prende la responsabilità di prelevare alle comunità risorse destinate a garantire diritti.

“Serve una operazione verità – ha concluso il Presidente Pastacci – per questo l’UPI chiede alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato e al Parlamento tutto di effettuare, prima dell’avvio dell’iter di discussione della Legge di Stabilità 2016, una analisi dei bilanci consuntivi degli Enti di Area Vasta sulla base dei rendiconti 2014 per verificare la situazione reale dei  bilanci delle Province ad oggi, fuori dalle teorie economiche e nella concretezza dei fatti, per accertare l’impatto della manovra sui servizi per il 2015 e rendersi conto dell’effettiva sostenibilità dei tagli previsti per il 2016 e 2017”.



Redattore: Barbara Perluigi
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