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“Il decalogo del consigliere provinciale, figlio di un dio minore” di Giorgio Magliocca, Presidente Provincia Caserta

Un contributo del Preisdnete della Provincia di Caserta al fdiabttito sulle Province

Istituzioni e Riforme, News    12/09/2019

Il 3 ottobre i consiglieri comunali e i sindaci casertani in carica sceglieranno i 16 nuovi consiglieri provinciali. Sono oramai cinque anni, dall’approvazione della legge Delrio, che i cittadini non possono più votare direttamente i loro rappresentanti e che continua l’inganno che vuole la Provincia, che conserva funzioni amministrative delicate e importantissime per i cittadini, dalla manutenzione stradale a quella dell’edilizia scolastica superiore, un serbatoio di malaffare e di spreco del denaro pubblico.

Però, nessuno ricorda che attualmente, un presidente e un consigliere provinciale, essendo stata eliminata la figura istituzionale dell’assessore, non percepiscono alcuna indennità, svolgono il proprio ruolo solo per spirito di servizio, non hanno alcun benefit, nessuna auto blu o autista, non hanno la possibilità di avvalersi di figure professionali di staff o di supporto. Nulla. Lavorano e lavoriamo nel deserto, rimettendoci tempo e soldi.

Alle province, veri enti di prossimità, sono state tolte le risorse finanziarie ma si continua a chiedere di manutenere le strade, i ponti e i viadotti, le scuole superiori, i fiumi e i boschi, tutto da sistemare e tenere in ordine e in sicurezza.

Allora, giusto per non spaventare nessuno e per iniziare una contro-narrazione che restituisca agli amministratori provinciali dignità e giustizia ho pensato di scrivere un decalogo per i sedici nuovi  eletti affinché siano coscienti e pronti di cosa li attende sin dal primo giorno del loro insediamento.

  1. Il consigliere provinciale non percepisce rimborsi o indennità o gettoni di presenza;
  2. Il consigliere provinciale viene “a lavoro” con mezzi e risorse proprie;
  3. Il consigliere provinciale non ha e non può nominare uno staff o portaborse;
  4. Il consigliere provinciale deve portarsi le risme di carta da casa;
  5. Il consigliere provinciale dura in carica solo 2 anni;
  6. Il consigliere provinciale non può in nessun caso sfiduciare il presidente e pertanto aumentare il suo peso contrattuale;
  7. Il consigliere provinciale non ha una scheda telefonica di servizio;
  8. Il consigliere provinciale non ha orari di lavoro: è sempre in servizio;
  9. Il consigliere provinciale decade se non è più un sindaco o consigliere comunale;
  10. Il consigliere provinciale rimane un figlio di un dio minore.


Redattore: Giorgio Magliocca
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