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Provincia di Potenza, Agenda Digitale. Lacorazza: Scuole sicure, ecologiche e digitali

La Provincia l'ancia l'I-PAAD, IL Piano di azione per l’agenda digitale rivolto ai comun

Scuola Formazione Lavoro    25/06/2013

“Scuole sicure, ecologiche e digitali. Sono le scuole lucane del futuro di cui ha parlato questo pomeriggio il Presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza che, nel corso della seconda sessione dell’iniziativa Agenda Digitale per l’Europa: il ruolo delle regioni e degli enti locali”, ha lanciato l’I- paad, il Piano di azione per l’agenda digitale rivolto ai comuni, oltre ad un progetto specifico per i nativi digitali nell’ambito del programma scuola 2.0.

“Accanto  all’impegno per rendere sicuri ed energeticamente sostenibili gli edifici scolastici, che la Provincia sta perseguendo con il progetto “Scuole ecologiche in scuole sicure”, oggi lanciamo – ha affermato  Lacorazza – un altro tassello importante, una sfida ambiziosa: quella di diventare una delle regioni  più digitalizzate d’Europa, attraverso processi di innovazione tecnologica, che tengano insieme investimenti in reti e formazione e che riguardino scuola, Università, imprese e Pubblica amministrazione”.

I risultati del dibattito odierno – come ha spiegato Ginevra Del Vecchio (End Tecla-Comitato delle Regioni) che ha moderato i lavori –  saranno presentati dal presidente Lacorazza, membro del Comitato delle Regioni (CdR), in occasione della conferenza sullo stesso tema organizzata dal CdR il prossimo 2 luglio a Bruxelles, nel quadro delle iniziative promosse dalla Piattaforma Europa 2020.

Sull’importanza della partecipazione dal basso, per creare processi reali di digitalizzazione, si è soffermato Franco Accordino (Direzione generale per le reti di comunicazione – Commissione europea) che ha parlato di Futurium, la piattaforma on line (http://ec.europa.eu/digital-agenda/futurium/) creata dalla Commissione europea nell’ambito del programma “Futuri digitali” per definire, insieme a tutti gli interessati, idee innovative.

Un proficuo contributo al dibattito è venuto inoltre da Elena Tabet (Agenzia per l’Italia Digitale) che ha sottolineato come la Pa sia uno degli attori principali per lo sviluppo dell’agenda digitale, anche grazie alle risorse europee, per ciò che riguarda l’alfabetizzazione di cittadini ed imprese.

Di particolare interesse anche gli interventi di: Giulio Quadrino (Miur, innovazione tecnologica nelle scuole), che ha illustrato gli obiettivi e l’avanzamento del  Piano nazionale per la scuola digitale del 2007, nato per migliorare i servizi e l’offerta formativa tramite l’introduzione di nuove tecnologie; Nicola Cavallo, professore ordinario dell’Università degli Studi di Basilicata, che oltre ad elencare le tante iniziative messe in campo da ateneo e istituzioni locali sul fronte della digitalizzazione, ha evidenziato l’importanza del “contagio digitale”, ovvero di trasmettere, a partire dalla scuola, la cultura del digitale da una generazione all’altra; Elena Peta, del Comitato tecnico aree interne-Rete rurale e nazionale, che si è soffermata su un progetto per la valorizzazione dei territori interni, assicurando la garanzia di tre servizi essenziali: la scuola, un ospedale Dea (in cui ci sono reparti di base) e la stazione ferroviaria; Nicola Coluzzi dell’Ufficio società dell’informazione della Regione Basilicata, che ha trattato il tema del superamento del digital divide in Basilicata, annunciando che entro un anno si porterà la banda larga al 100% dei cittadini della Basilicata.

Sono infine intervenuti Vito Gaudiano di Openet, che ha illustrato il progetto “Sway 4edu project – Satellite way for education”, volto a portare la rete nei paesi africani, e il direttore dell’Apof-il Giuseppe Romaniello che ha ricordato i tanti progetti messi in campo dall’Agenzia e dalla Provincia nell’ambito del catalogo di cittadinanza scolastica, parte integrante di “Abitare il futuro”, il programma di investimenti per la scuola. (r.a; r.s.)



Redattore: Ufficio stampa Provincia Potenza
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