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Si è svolto, nella sede dell’Anci, un incontro tra Cgil, Cisl e Uil e Anci, Upi e Conferenza delle Regioni. Le dichiarazioni dei Presidenti Ria, Cavalli e Nunes.

Si è svolto, nella sede dell'Anci, un incontro tra Cgil, Cisl e Uil e Anci, Upi e Conferenza delle Regioni. Le dichiarazioni dei Presidenti Ria, Cavalli e Nunes.

News    15/07/2003

Aprire un tavolo di lavoro tra Regioni, Province, Comuni e sindacati sulle priorità da definire nel prossimo DPEF, per lo sviluppo del Paese. Questa la proposta lanciata dall’Upi nell’incontro che si è svolto oggi con i Segretari Generali dei sindacati confederali, e nei quali sono stati illustrati i punti del patto di competitività siglato tra CGIL CISL e UIL e Confindustria. “Un documento – ha detto il Presidente dell’Upi, Lorenzo Ria – che condividiamo, perché considera fondamentali per lo sviluppo del Paese, le tematiche che più sono vicine agli enti locali: ricerca, innovazione, formazione, infrastrutture, mezzogiorno e ambiente. Vorremmo però che le forze economiche e sociali non considerassero prioritarie solo le grandi opere, come il ponte sullo stretto di Messina, quanto piuttosto le infrastrutture di interesse regionale e locale, che sono la base per tutte le politiche di sviluppo. Tra queste ribadiamo la necessità di porre in primo piano la scelta della messa in sicurezza degli edifici scolastici, delle strade, nonché la difesa del suolo”. Parere condiviso anche dal Presidente della Provincia di Brescia, Alberto Cavalli, che ha sottolineato la necessità di aprire un tavolo di confronto comune sui temi del DPEF. “Le politiche di sviluppo – ha commentato – muovono prioritariamente dalle istituzioni regionali e locali, ed in questo senso le Province, sono parte attiva dello sviluppo del paese.” “ Il patto di competitività – ha detto il Presidente della Provincia di Pisa, Gino Nunes – è ampiamente condivisibile, perché si fonda sul trincio che lo sviluppo del Paese sia determinato dalla valorizzazione delle risorse umane, culturali e dall’innovazione. Con questo incontro – ha concluso – i sindacati aprono un confronto articolato che rispecchia il nuovo assetto federalista del paese, dove Regioni, Comuni, Province e Stato sono soggetti istituzionali di pari livello.”



Redattore: Barbara Perluigi
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