Categoria: Ambiente e Territorio

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Provincia di Vicenza: Bike to Work supera il milione di chilometri percorsi e guarda al futuro. “

Il progetto “Bike to Work” (BTW), promosso dalla Provincia di Vicenza in collaborazione con 36 Comuni aderenti, taglia traguardi straordinari. I dati aggiornati a gennaio 2026 confermano il successo di un’iniziativa che ha saputo coniugare sostenibilità ambientale, benessere fisico e sostegno all’economia locale.

I numeri del cambiamento parlano chiaro: un milione di chilometri per l’ambiente.

Dall’avvio della raccolta dati nell’aprile 2025, i cittadini vicentini hanno percorso oltre 1.000.000 di chilometri in mobilità dolce, di cui circa 700.000 chilometri premiati. Un impegno che ha portato a risultati ambientali tangibili:

  • 3.647 utenti iscritti, con ben 2.515 utenti attivi che pedalano verso 1.500 diverse destinazioni di lavoro.
  • oltre 150.000 kg di CO2 risparmiata.
  • un impatto ecologico equivalente a 7.700 alberi piantati sul territorio.

Il commento del Presidente della Provincia Nardin

“Vedere oltre 36 Comuni e una popolazione di 400.000 abitanti unirsi sotto il segno della mobilità sostenibile è motivo di grande orgoglio -commenta il presidente della Provincia Andrea Nardin– Questo progetto non è solo una sfida logistica, ma un vero cambio culturale. Raggiungere il milione di chilometri significa che i vicentini hanno scelto di investire nel proprio futuro e nella salute del nostro territorio, per questo possiamo confermare che il progetto proseguirà per un ulteriore anno con nuove sfide: più Comuni aderenti, più utenti attivi, più infrastrutture che facilitino la mobilità sostenibile.”

Il progetto non premia solo l’ambiente, ma anche il portafoglio dei cittadini e le attività commerciali di prossimità. Sono stati stanziati 182.000 euro destinati ai buoni spesa, finanziati dalla Provincia, dai Comuni e da sponsor privati. Ad oggi, sono stati distribuiti 13.386 buoni da 10 euro, spendibili in 260 attività economiche che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa.

“I dati ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta -dichiara il consigliere provinciale con delega all’Ambiente Filippo Negro– La rete di Bike to Work è ad oggi la più grande d’Italia, e già altri quattro Comuni hanno manifestato l’intenzione di aderire. Il risparmio di 150 tonnellate di CO2 è un segnale forte della volontà dei nostri cittadini di agire contro il cambiamento climatico e vogliamo coglierlo con determinazione, mettendo a disposizione come Provincia di Vicenza 80.000 euro per la nuova edizione di Bike to Work.”

Il termine del primo anno del progetto, iniziato nell’aprile del 2025, è fissato per il 31 marzo 2026.

Entro la stessa data, il 31 marzo 2026, dovranno essere spesi tutti i buoni accumulati presso le attività aderenti.

 

I Comuni della Rete BTW

Il progetto coinvolge un’area vasta e variegata che comprende:

Arzignano, Bolzano Vicentino, Bressanvido, Brogliano, Caldogno, Chiampo, Costabissara, Creazzo, Dueville, Gambellara, Isola Vicentina, Lonigo, Malo, Marano Vicentino, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Monte di Malo, Monteviale, Monticello Conte Otto, Montorso Vicentino, Nove, Piovene Rocchette, Pozzoleone, Quinto Vicentino, Sandrigo, San Pietro Mussolino, Santorso, San Vito di Leguzzano, Schio, Sovizzo-Gambugliano, Tezze sul Brenta, Torrebelvicino, Torri di Quartesolo, Trissino, Vicenza, Zermeghedo.

 

Rapporto BES 2025: Forlì-Cesena tra qualità della vita, coesione sociale e sfide ambientali

È stata pubblicata l’undicesima edizione del Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile (BES) delle Province, frutto della collaborazione tra Istat, UPI e amministrazioni provinciali. Il rapporto analizza la qualità della vita attraverso 89 indicatori articolati in 11 dimensioni e rappresenta uno strumento per leggere in modo integrato le dinamiche sociali, economiche e ambientali dei territori.

La fotografia che emerge per la provincia di Forlì-Cesena restituisce un quadro complessivamente positivo, caratterizzato da elementi di forza, accanto a criticità che richiedono politiche mirate e una programmazione di medio-lungo periodo.

Salute, lavoro e capitale sociale: i punti di forza

Forlì-Cesena si conferma un territorio ad alta qualità della vita, con indicatori sanitari nettamente superiori alle medie nazionale e regionale. L’aspettativa di vita alla nascita raggiunge gli 84,6 anni, con un valore particolarmente elevato per le donne (86,7 anni). Anche la mortalità generale e quella per tumori mostrano un andamento in miglioramento.

Sul piano economico e occupazionale, la provincia restituisce una struttura solida: il tasso di occupazione nella fascia 20-64 anni è pari al 75,8%, ben al di sopra della media nazionale (67,1%). I livelli di disoccupazione risultano particolarmente contenuti, con un tasso complessivo del 3,4% e un tasso giovanile del 5,2%.

Rilevanti anche i dati relativi al turismo, con un tasso di turisticità pari a 14,5, quasi il doppio della media nazionale (7,9), a conferma della capacità attrattiva del territorio.

Spicca infine la vitalità del capitale sociale, testimoniata dall’elevata diffusione del non profit: 70,4 istituzioni ogni 10.000 abitanti, indice di una comunità coesa e partecipativa.

Le criticità: ambiente, capitale umano e infrastrutture

Il Rapporto BES 2025 evidenzia alcune fragilità. Particolarmente significativo è il dato relativo alla pericolosità da frana, che interessa il 30,9% del territorio provinciale, a fronte del 14,7% regionale e del 9,5% nazionale.

La dotazione di verde urbano (25,7 mq per abitante) risulta inferiore alla media regionale, mentre i livelli di PM2,5 (13 μg/m³, dato 2023), pur in lieve miglioramento rispetto al 2022, restano superiori ai valori raccomandati per la tutela della salute.

Sul fronte del capitale umano si registra un arretramento nella quota di laureati (27,2%) e di diplomati. Anche il numero di start-up innovative (132,4 ogni 100.000 imprese) risulta distante dal dato medio italiano (240,1).

Il trasporto pubblico locale registra volumi di passeggeri contenuti (59,2 per abitante) e la copertura della rete internet ultra-veloce, pur in crescita (61,8%), rimane al di sotto dei target regionali e nazionali.

Il commento del Presidente della Provincia Enzo Lattuca

«Il Rapporto BES 2025 ci restituisce una lettura chiara del nostro territorio: dinamico e vivace dal punto di vista sociale e con un’alta qualità della vita – dichiara il Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca «è chiaro che i dati sulla criticità idrogeologica e sulla qualità ambientale confermano che la sicurezza del territorio deve essere in cima all’agenda dell’azione politica. Le scelte di programmazione, a partire dagli interventi di prevenzione, dalla manutenzione delle infrastrutture e dagli investimenti per rafforzare la resilienza delle comunità locali, sono oggi indispensabili per trasformare l’emergenza in una strategia strutturale di lungo periodo».

Per ulteriori approfondimenti e per consultare le serie storiche complete è possibile visitare il portale www.besdelleprovince.it

La Provincia di Padova promuove la copianificazione dei Piani di Assetto del Territorio

Prosegue il percorso di pianificazione urbanistica condivisa tra la Provincia di Padova e i Comuni del territorio: ora anche i Comuni di Battaglia Terme e Barbona hanno sottoscritto i rispettivi Accordi di Pianificazione, che segnano l’avvio formale della copianificazione dei Piani di Assetto del Territorio (PAT).

L’obiettivo di questi strumenti urbanistici è superare i contenuti dei Piani Regolatori Generali e dotare le Amministrazioni territoriali, anche le più piccole, di procedure di pianificazione moderne ed efficaci, costituite dai nuovi Piani Strutturali (PAT) e dai Piani Operativi (PI). Questi strumenti puntano a favorire uno sviluppo equilibrato a livello territoriale, sostenibile e coerente con le caratteristiche ambientali, culturali e paesaggistiche di ciascun Comune.

Con la firma degli accordi, avvenuta nella sede della Provincia di Padova poco prima di Natale, potranno essere immediatamente attivate le azioni congiunte che accompagneranno l’intero iter tecnico e amministrativo: dalla redazione all’adozione, fino all’approvazione dei Piani. I documenti saranno predisposti dai Comuni attraverso i progettisti incaricati, con il supporto del personale tecnico del Servizio Pianificazione Territoriale-Urbanistica della Provincia di Padova. L’approvazione dei Piani è prevista indicativamente entro 10-12 mesi.

Il commento del Vicepresidente della Provincia

«Con l’adesione dei Comuni di Battaglia Terme e Barbona – commenta Daniele Canella, vice presidente vicario della Provincia di Padova con delega all’Urbanistica – entriamo nella fase più propriamente progettuale del percorso. Entrambi i Comuni hanno già completato gli step della concertazione e consultazione sul Documento Preliminare del Piano e sul Rapporto Ambientale preliminare».

Con la sottoscrizione di questi ultimi due accordi, la Provincia di Padova ha avviato il percorso di copianificazione per quasi tutti i Comuni che erano ancora privi di PAT, molti dei quali si trovano oggi in uno stato avanzato di elaborazione dei Piani, propedeutico alla loro adozione. Il percorso è iniziato circa tre anni fa su iniziativa provinciale ed è stato sostenuto da un bando di finanziamento regionale a fondo perduto, al quale la Provincia di Padova ha contribuito anche con risorse proprie per coprire le spese tecniche.

«Grazie a questo processo – conclude il vicepresidente -, ora anche i Comuni di Battaglia Terme e Barbona potranno presto dotarsi di strumenti urbanistici nuovi e in linea con le disposizioni regionali, capaci di definire politiche territoriali moderne, inclusive e sostenibili, rispondendo in modo concreto alle esigenze dei cittadini e valorizzando le risorse del territorio in modo integrato con le municipalità attigue. Attraverso questo tipo di concertazione, la Provincia di Padova sarà il punto di riferimento per uno sviluppo del territorio coerente e strutturato e condiviso».

 

I PAT provinciali

Nella fase iniziale del percorso di pianificazione condivisa, la Provincia di Padova ha coordinato i 12 Comuni del territorio nella partecipazione al bando regionale per il sostegno economico alla redazione dei Piani di Assetto del Territorio (PAT). Tutti i Comuni partecipanti sono risultati assegnatari del contributo regionale.

 

A seguito di questo primo risultato, la Provincia di Padova ha dato attuazione al modello di copianificazione, procedendo complessivamente, finora, alla sottoscrizione di 10 Accordi di Pianificazione, firmati per la maggior parte durante il 2025. Hanno aderito al programma i Comuni di Arquà Petrarca, Arre, Bagnoli di Sopra, Casale di Scodosia, Grantorto, Lozzo Atestino, Urbana, Vescovana e ora Battaglia Terme e Barbona. Nei prossimi mesi è prevista la firma dell’accordo con il Comune di Pernumia, mentre il Comune di Correzzola ha già provveduto all’adozione del Piano in autonomia.

 

Per quanto riguarda le fasi di avanzamento dei progetti dei sottoscrittori, per il Comune di Bagnoli di Sopra si è conclusa la redazione degli elaborati definitivi. I progetti relativi ai Comuni di Arquà Petrarca, Casale di Scodosia, Urbana, Grantorto e Vescovana si trovano invece in una fase avanzata di elaborazione e i loro Piani sono attualmente oggetto dell’istruttoria tecnica.

 

Il percorso di approvazione dei Piani dovrà concludersi entro il termine di 36 mesi dalla data di approvazione del decreto regionale di ammissione alla graduatoria del bando, in sinergia con la Direzione regionale Pianificazione Territoriale.

 

 

 

“Road to Milano Cortina 2026”: Il territorio bellunese protagonista. Un incontro pubblico per vivere l’emozione olimpica e paralimpica

Il 17 dicembre 2025 al Teatro Centro Giovanni XXIII, i vertici della Fondazione Milano Cortina 2026 e le istituzioni locali illustreranno ai cittadini come la Città e la provincia saranno al centro dei Giochi, tra logistica, cerimonie e sport.

L’obiettivo dell’evento

Prepararsi ad accogliere l’evento sportivo più importante al mondo, comprendendone le sfide logistiche e cogliendone appieno lo spirito emotivo. È questo l’obiettivo dell’incontro pubblico intitolato “Road to Milano Cortina 2026 – Il Territorio Bellunese al Centro dei Giochi”, in programma martedì 17 dicembre 2025 alle ore 18:30.
L’evento, promosso dalla Provincia di Belluno e dal Comune di Belluno, si terrà presso il Teatro Centro Giovanni XXIII (Piazza Giorgio Piloni, 11) ed è aperto a tutta la cittadinanza.
Sarà un’occasione unica per dialogare direttamente con gli organizzatori e capire come il territorio si trasformerà per accogliere atleti e spettatori da tutto il mondo.

Il commento del Presidente Padrin

Sull’importanza di questo appuntamento è intervenuto Roberto Padrin, Presidente della Provincia di Belluno, sottolineando il ruolo centrale dell’intera area vasta:
“Le Olimpiadi e Paralimpiadi del 2026 rappresentano una vetrina irripetibile e una sfida che il nostro territorio sta affrontando con determinazione. Questo incontro è fondamentale perché vogliamo che la cittadinanza non sia solo spettatrice, ma parte attiva del processo. Capire cosa accadrà, come cambierà la viabilità e come saremo coinvolti è il primo passo per trasformare i Giochi in un’eredità concreta e duratura per le nostre Dolomiti.”

Gli altri interventi

A rafforzare il messaggio è Monica Mazzoccoli, Assessore allo Sport del Comune di Belluno, che pone l’accento sull’impatto emotivo e organizzativo per la Città:”Vogliamo che Belluno viva l’avvicinamento alle Olimpiadi del 2026 con consapevolezza ed entusiasmo. Ospitare un evento di tale portata richiede adattamento, ma offre in cambio emozioni uniche. L’incontro del 17 dicembre serve proprio a questo: fornire informazioni chiare sulla logistica e sui trasporti, ma anche accendere quella scintilla di passione sportiva che solo i Giochi sanno regalare. Invitiamo tutti i bellunesi a partecipare per iniziare insieme questo viaggio.”

Il programma dell’evento

Dopo i saluti istituzionali, l’introduzione sarà affidata a Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 e a Diana Bianchedi, Chief Strategy Planning & Legacy Officer di Fondazione Milano Cortina 2026 che dialogheranno con Andrea Monti – Chief Communications Officer per illustrare la visione e le strategie dei Giochi in relazione ai territori.
Successivamente, per spiegare nel dettaglio come funzionerà la macchina organizzativa sul territorio, interverranno:
Andrea Scrocco (Director Logistics & Transport Services) – mobilità e trasporti
Alberto Ghezze (Head of Sport Competitions) – calendario delle gare olimpiche e paralimpiche
Marco Bergamini (Host City Mobility Manager) – mobilità
Benedetto Gaffarini (Cortina Cluster Transport Manager) – logistica e trasporti nell’area di Cortina.
Un momento di particolare suggestione sarà dedicato al tema “Cerimonie e Torcia”, curato da Christian Sante Milici (Head of Ceremonies), per anticipare il Viaggio della Fiamma Olimpica in provincia di Belluno.
A chiudere la serata, lo spazio “Voci dal Mondo dello Sport” con interviste a campioni Olimpici e Paralimpici.
L’intero evento sarà moderato da Nicolò Dalla Gasperina.

 

La Provincia di Livorno costituisce la Comunità Energetica Rinnovabile

Sottoscritto l’atto notarile da Provincia e Comuni aderenti

  

E’ stato sottoscritto a Livorno, l’atto notarile con il quale si è costituita ufficialmente la CER solidale di Area Vasta Costa degli Etruschi.

A firmare l’atto, davanti al notaio Giovannini, sono stati la presidente della Provincia, Sandra Scarpellini, anche in qualità di sindaca di Castagneto Carducci e con la procura del Comune di Marciana, Alessandro Giari sindaco di Castellina Marittima, Salvatore Neri sindaco di Riparbella, Luigi Coppola vicesindaco di Piombino, Mario Settino vicesindaco di Rosignano Marittimo, Paolo Riccucci sindaco di San Vincenzo e Lia Burgalassi sindaca di Cecina.

Inoltre, hanno sottoscritto l’atto anche i componenti del neo costituito Consiglio di Amministrazione, di cui fanno parte Irene Nicotra (funzionaria della Provincia di Livorno) presidente del CdA e i consiglieri Alessandro Bechini (vicesindaco del Comune di Cecina), Sabrina Nigro (assessora del Comune di Piombino), Alessandro Vittorio Francesco Lucibello Piani (assessore del Comune di Riparbella) e Mario Settino (vicesindaco del Comune di Rosignano Marittimo).

Le dichiarazioni della Presidente Scarpellini

 Da oggi – sottolinea la presidente Scarpellini – la società cooperativa della CER di Area Vasta Costa degli Etruschi prende vita, diventando un soggetto autonomo a tutti gli effetti, in grado di attivare le azioni necessarie all’avvio delle attività. La costituzione concretizza un lungo percorso di studio e confronto sul tema delle opportunità derivanti dalla CER, che come Provincia abbiamo condiviso con Comuni, trovando un forte spirito di collaborazione da parte di tutti gli amministratori. Ovviamente il percorso non finisce qui – aggiunge Scarpellini -, questi sono i soci fondatori, ma la CER è pronta ad accogliere altri soggetti pubblici e privati, cittadini, imprese ed enti locali, nelle forme previste dalla normativa, che vorranno contribuire a far crescere il progetto, secondo i principi di partecipazione, solidarietà e sviluppo sostenibile”.

La Comunità di Energia Rinnovabile della Costa degli Etruschi

La CER SAVE – Soc. Coop. rappresenta un modello innovativo e una prima esperienza di comunità energetica solidale in Italia a trazione pubblica. Nata anche grazie al supporto del progetto europeo PROMOTER – Interreg Europe, con l’obiettivo di generare benefici economici, sociali e ambientali attraverso l’autoconsumo di energia rinnovabile, alla realizzazione del progetto, che ha ricevuto il parere obbligatorio della Corte dei Conti, hanno dato un contribuito tecnico la Regione Toscana, l’Agenzia Regionale Recupero Risorse e Upi Toscana, l’associazione regionale delle Province.

Con la costituzione della CER, inoltre – conclude la presidente Scarpellini – i Comuni e la Provincia potranno accedere, fin da subito, ai bandi per i contributi specifici previsti dal PNRR”

Provincia di Varese: Protezione Civile in azione dopo le forti piogge

A seguito delle recenti emergenze dovute alle piogge torrenziali che hanno colpito diverse province lombarde, la Protezione Civile Provinciale di Varese ha assicurato, in coordinamento con la Prefettura e le componenti del Soccorso Pubblico, interventi di supporto in numerosi Comuni del territorio.

Emergenza maltempo territorio provinciale (22–25 settembre)

Per quattro giorni, circa 200 volontari appartenenti alle organizzazioni di volontariato del territorio (con specializzazioni in movimento terra, idrogeologico, telecomunicazioni, logistica, cucina, segreteria e autisti, oltre ai referenti del Coordinamento CCV Varese) sono stati impegnati nelle operazioni di soccorso e monitoraggio.

Gli interventi hanno interessato vari Comuni della provincia, dove si sono registrati numerosi allagamenti di scantinati, garage e piani bassi di edifici. Sono state utilizzate idrovore a medio e alto pompaggio e impiegati circa 300 sacchi di sabbia per contenere le esondazioni.

Tra i mezzi operativi impiegati: 2 camion, 3 fuoristrada, 3 carrelli idrogeologici e diversi automezzi per il controllo del territorio. Le attività hanno riguardato anche l’osservazione e il monitoraggio dei corsi d’acqua, la pulizia di tombinature e caditoie e la verifica di piccoli smottamenti.

Gli eventi meteo avversi, che hanno interessato anche altre province lombarde, hanno portato la Sala Operativa di Regione Lombardia, ad avanzare richiesta di attivazione della Colonna Mobile provinciale di Varese (CMPVA), per operazioni, in ausilio, da eseguire nelle province di Como e Monza Brianza.

Emergenza maltempo province di Como e Monza Brianza (27–29 settembre)

In seguito agli eventi meteo avversi che hanno colpito anche le province di Como e Monza Brianza, la Sala Operativa di Regione Lombardia ha richiesto l’attivazione della Colonna Mobile Provinciale di Varese (CMPVA) per fornire supporto nelle operazioni di soccorso.

Per tre giorni, 82 volontari con diverse specializzazioni — 22 dell’Antincendio Boschivo (AIB) (11 della squadra provinciale, 7 della Comunità Montana Valli del Verbano e 4 della Comunità Montana del Piambello), 19 autisti, 19 operatori movimento terra (MMT), 8 idrogeologici, 8 addetti alla segreteria, 2 alle telecomunicazioni (TLC) e 4 referenti/capo missione del CCV Varese — hanno operato nei Comuni di Cabiate (CO) e Meda (MB).

Le squadre hanno eseguito attività di sgombero e pulizia di strade invase da fango e detriti, utilizzando 3 camion, 2 escavatori, 2 bobcat, 3 motocarriole, 1 pulmino 9 posti e 7 moduli AIB.

Il quadro complessivo delle operazioni condotte dai Gruppi e dalle Associazioni comunali della Provincia di Varese, durante le allerte meteo di fine settembre, ha fornito una risposta rapida, coordinata ed efficace. Un modello organizzativo ed operativo rinnovato, capace di fornire interventi tempestivi e di prossimità a tutela della sicurezza dei cittadini.

La Provincia di Lecco consegna nuovi mezzi alla Protezione civile

Uno speciale natante con carrello rimorchio di colonna mobile, appositamente attrezzato per interventi in scenari di emergenza: lo ha consegnato la Provincia di Lecco al Gruppo sommozzatori protezione civile di Lecco in una cerimonia cui hanno preso parte la Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann, il Consigliere provinciale delegato alla Protezione civile Antonio Leonardo Pasquini, insieme ai tecnici provinciali, Stefano Simonetti, ex Consigliere provincial, oggi presidente della Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee) di cui il Gruppo sommozzatori fa parte, il presidente del Gruppo sommozzatori Enrico Francisci con alcuni soci volontari, la presidente del Comitato di coordinamento del volontariato di protezione civile Domizia Mornico.

Le forniture

A seguito di assegnazione di finanziamento regionale per l’acquisto di beni per l’implementazione delle componenti provinciali della colonna mobile, la Provincia di Lecco ha ritenuto di provvedere alla fornitura di un nuovo natante, con tecnologie all’avanguardia, adeguati accessori, destinato all’impiego da parte dei volontari di protezione civile per attività di soccorso in acqua o per rischio idrogeologico.

Si tratta di un natante realizzato in alluminio, materiale molto resistente a differenza della vetroresina o al tessuto dei gommoni, particolarmente adatto per intervenire in situazioni di alluvioni e allagamenti e raggiungere più facilmente abitazioni o edifici circondati dall’acqua, anche bassa. Grazie alla prua quadrata, quando il natante si avvicina a un terrapieno o a una zona diroccata può appoggiarsi in modo tale da caricare facilmente a bordo materiale o persone che devono essere soccorse. Un mezzo innovativo e unico nel suo genere per il territorio provinciale, come ce ne sono pochi in Italia.

Oltre al natante sono state presentate altre dotazioni, tra cui due moduli idrogeologici forniti di carrello, motopompa e torre-faro, due escavatori e due automezzi, ad arricchire ulteriormente la colonna mobile provinciale.

Le dichiarazioni

“Ogni volta che riusciamo a consegnare nuovi mezzi al sistema provinciale di protezione civile sono particolarmente felice – ha sottolineato la Presidente Hofmann – Il sistema di protezione civile, con le migliaia di volontari che ne fanno parte, riesce a dare risposte concrete sul territorio provinciale, regionale e nazionale in situazioni di emergenza e in attività di prevenzione, sempre più fondamentale. Le nuove dotazioni vanno in mani sicure, perché i nostri volontari sono una risorsa indispensabile e hanno sempre dato prova della loro preparazione e delle loro capacità”.

“Il merito va al mio predecessore Simonetti, da cui è partita la richiesta di questo tipo di mezzo – ha aggiunto il Consigliere Pasquini – È fondamentale diffondere una cultura di rispetto dell’ambiente lacuale e l’attività dei sommozzatori è un modo per diffondere il corretto rispetto dell’ambiente. Compito delle istituzioni e dare il maggior supporto possibile alle associazioni che svolgono attività di protezione civile”.

“Ringrazio tutti coloro che hanno permesso di concretizzare un’idea che avevo proposto alla Presidente Hofmann – ha evidenziato il presidente della Fipsas Simonetti – Questo mezzo ci permetterà di prevenire certe situazioni e di intervenire in caso di eventi come quelli dell’Emilia Romagna. La protezione civile della Provincia di Lecco è ancora più pronta a rispondere alle varie necessità”.

30° anniversario della Provincia di Lecco: una giornata dedicata alla Polizia Provinciale

L’evento

In occasione del suo 30° anniversario, la Provincia di Lecco sarà presente con uno stand istituzionale, in collaborazione con la Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, alla 60^ edizione della Sagra delle Sagre, in programma da sabato 9 a domenica 17 agosto a Barzio, nel cuore della Valsassina.

La storica manifestazione, aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 23.00, rappresenta da decenni una vetrina delle eccellenze del territorio e un appuntamento irrinunciabile per residenti e turisti.

Presso lo stand della Provincia sarà possibile approfondire la conoscenza dell’Ente, riscoprire i 30 anni di storia e di servizi alla comunità e conoscere più da vicino le attività e i progetti in corso.

Il programma

Giovedì 14 agosto sarà interamente dedicato alla Polizia Provinciale: per l’occasione saranno esposti i mezzi e le dotazioni tecniche utilizzati quotidianamente dai tre principali nuclei operativi del Corpo – stradale, ambientale e faunistico – nell’esercizio delle funzioni attribuite alla Provincia.

Dalle 17.00 alle 19.00, bambini e famiglie potranno partecipare a giochi e attività educative pensate per far conoscere in modo divertente e interattivo i compiti e le responsabilità della Polizia Provinciale, con l’obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni al rispetto dell’ambiente, alla sicurezza stradale e alla tutela della fauna.

Le parole di Alessandra Hofmann

“Questa iniziativa, inserita nel calendario degli eventi per il trentesimo anniversario della Provincia di Lecco, è per noi un’occasione importante per riaffermare il legame dell’Ente con il territorio e con le persone che lo vivono ogni giorno. Abbiamo voluto essere presenti alla Sagra delle Sagre per portare la Provincia tra la gente, aprendo le porte del nostro operato e rendendolo visibile e comprensibile a tutti – dichiara la Presidente della Provincia di Lecco, Alessandra Hofmann –. La giornata dedicata alla Polizia Provinciale va proprio in questa direzione: raccontare, anche ai più piccoli, il valore del lavoro che i nostri operatori svolgono quotidianamente al servizio della comunità, con un’attenzione particolare alla tutela dell’ambiente, della fauna selvatica e alla sicurezza. La Provincia non è un ente lontano o astratto: è presente, attiva e impegnata a rispondere ai bisogni del territorio con concretezza e partecipazione.”

Giornata della Polizia provinciale_web

Fiumi sicuri 2025: la Provincia di Lecco stanzia 40 milioni per la prevenzione

Nella seduta del Consiglio provinciale dello scorso 9 luglio, la Provincia di Lecco ha stanziato 40.000 euro per finanziare le attività di prevenzione del rischio idrogeologico e idraulico Fiumi sicuri 2025.

L’uscita del bando

Nelle prossime settimane la Provincia di Lecco pubblicherà il bando con scadenza il 19 settembre, destinato a Comunità Montane, Parchi e Comuni, che potranno così presentare le domande di contributo.

Dichiarazioni di Hofmann e Pasquini

“Abbiamo ascoltato l’esigenza del territorio di anticipare la pubblicazione del bando per poter dare agli enti il tempo necessario a realizzare i loro interventi – commentano la Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e il Consigliere provinciale delegato alla Protezione civile Antonio Leonardo Pasquini Ci siamo perciò impegnati per trovare subito nel nostro bilancio le risorse per finanziare questa attività che riscuote molto interesse tra i Comuni e che durante la recente visita al Cpe di Sala al Barro a Galbiate ha ricevuto il plauso dell’Assessore regionale La Russa per la sua peculiarità e unicità. Ancora una volta la Provincia di Lecco si pone al fianco degli enti per finanziare una concreta attività di prevenzione in materia di protezione civile, con l’obiettivo di limitare i danni connessi ai fenomeni di dissesto idrogeologico. Auspichiamo la massima partecipazione degli enti, così come avvenuto nelle precedenti edizioni”.

La Provincia di Bergamo promuove il Landscape Festival 2025

Si aprirà il 3 settembre, con un’anteprima speciale a Parigi, presso l’Istituto Italiano di cultura, la XV edizione del Landscape Festival, un progetto promosso dalla Provincia di Bergamo, su visioni, novità e progettualità condivisa.

Tante le iniziative in programma, che si susseguiranno fino al 21 settembre, con al centro una nuova visione dell’ecosistema urbano: dalle riflessioni sul paesaggio non più limitato allʼeccezionalità, ma esteso alla quotidianità, al corretto utilizzo delle piante nei contesti urbani alla luce delle sfide climatiche e ambientali che attendono le nostre città nei prossimi decenni.

Molti i momenti di incontro e scambio con le realtà straniere, grazie al confronto internazionale con rappresentanti del Regno Unito, della Spagnia, della Svezia, della Germania e della Grecia, così come dell’Australia, degli Stati Uniti, dell’India e del Brasile.

Un appuntamento da non perdere:  Landscape Festival 2025 – PROGRAMMA SHORT-1

Stati Generali della Montagna: “Rilanciare gli investimenti con strategie condivise. Alle Regioni chiediamo pieno rispetto delle specificità montane”

“Occorre individuare un modello di governance condiviso e semplificato che metta a sistema con un’azione continuativa le varie politiche a sostegno della montagna. Le strategie di sviluppo e gli investimenti sulle infrastrutture e sui servizi territoriali devono essere condivisi dai sindaci a livello provinciale”.

E’ quanto emerso dalla riunione del Tavolo Infrastrutture e Servizi istituito nell’ambito degli Stati Generali della Montagna e coordinato dal Presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin,  che si è incontrato oggi a Roma per definire una proposta da sottoporre alla Ministro per gli Affari regionali e le autonomia locali, Erika Stefani.

“Si tratta di arrivare alla definizione di una strategia unitaria che valorizzi la specificità della montagna, per costruire su questi territori uno sviluppo socio-economico condiviso attraverso la collaborazione tra la Provincia e i Comuni”.

I Presidenti delle tre Province interamente montane – Sondrio, Elio Moretti, Belluno, Roberto Padrin, e Verbano Cusio Ossola, Arturo Lincio –  che oggi hanno avuto un incontro al Ministero degli Affari regionali su questi temi, hanno deciso di rilanciare un protocollo comune per chiedere alle Regioni Veneto, Lombardia e Piemonte un’azione coordinata per quanto riguarda le Province che assicuri il pieno rispetto delle specificità montane.

Manutenzioni e sfalci del verde, pianificati dalla Provincia di Trevisi gli interventi per i prossimi mesi

Con l’arrivo della nuova stagione, la Provincia di Treviso ha redatto il piano di viabilità che prevede tutti gli interventi di manutenzione e sfalci del verde: dall’inizio della prossima settimana cominceranno infatti, in tutto il territorio, le opere di sfalcio lungo le strade provinciali e le rotatorie di competenza.

Seguiranno poi altri quattro macro interventi, a cadenza regolare: uno verso la fine di maggio, un secondo a metà luglio, un terzo entro la prima metà di settembre e un quarto a fine ottobre, che consisterà anche in una operazione ad hoc di pulizia dei fossati.

Naturalmente sarà cura del Settore Viabilità dell’Ente monitorare ulteriori necessità di intervento eventualmente determinate dalle condizioni climatiche.

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