Categoria: Ambiente e Territorio

Esplora tutte le news

Maltempo, de Pascale al Governo “Chilometri di strade provinciali distrutte: serve un fondo straordinario”

“Non appena sarà finita la fase di stretta emergenza, bisognerà subito cominciare con la ricostruzione. In queste ore stiamo iniziando a fare le prime stime: abbiamo chilometri di strade provinciali distrutte; frane, smottamenti, fiumi di fango, hanno completamente cancellato interi tratti, isolando comunità e territori. Sono danni per oltre 1 miliardo.  Ricostruire una rete viaria efficiente è una priorità, non solo per restituire ai cittadini il diritto di muoversi in sicurezza, ma per sostenere la ripresa delle economie, garantendo alle aziende collegamenti rapidi e sicuri per merci e materiali e consentendo il pieno ripristino delle reti elettriche. In vista del Consiglio dei ministri di domani, chiediamo al Governo di prevedere nel decreto-legge che si appresta a varare per l’emergenza alluvione un fondo di almeno 200 milioni per gli interventi di massima urgenza sulle strade provinciali delle Province dell’Emilia- Romagna. Un anticipo di risorse urgenti che, con procedure straordinarie, ci permetterebbe di agire con immediatezza sui territori: richieste che ho avanzato con una lettera al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e ai Ministri Salvini, Piantedosi, Giorgetti, Musumeci, Calderoli e Zangrillo”.

Lo annuncia il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, Sindaco e Presidente della Provincia di Ravenna.

 

Maltempo: la mobilitazione delle Province con UPI Emilia Romagna

Le Province a supporto delle Province e dei territori colpiti dall’emergenza alluvione insieme ai Comuni, alla Regione, allo Stato e alla Protezione civile: l’intero sistema nazionale è al lavoro senza sosta per dare risposte a un evento straordinario, senza precedenti.

Da subito, UPI Emilia-Romagna si è mobilitata per predisporre una cabina di regia costituita da personale di polizia provinciale locale, cantonieri e tecnici che si occupano di strade e viabilità delle Province non colpite che, attraverso l’immediata disponibilità dei propri Presidenti e del personale interessato, si sono messi immediatamente a disposizione con spirito di solidarietà e con la volontà di dare pronte risposte e sostegno concreto, per fornire un aiuto ed essere al fianco delle Province colpite da un disastro idrogeologico senza precedenti: dalle falle dei fiumi da recuperare, per le quali di certo occorrerà l‘intervento dell’esercito, alla pulizia delle strade con apposite strumentazione e macchinari adeguati, e al loro ripristino, con l’urgenza di cantonieri ed ingegneri esperti per valutare i danni e la messa in sicurezza delle strade.

Sono state nel frattempo individuate, attraverso l’interlocuzione con i tecnici delle Province colpite, le maggiori criticità che i territori stanno riscontrando, per avere una idea più chiara di cosa occorre realmente, in termini di risorse umane e personale adeguato, oltre che di mezzi e strumentazioni.

E’ stata poi diramata una nota congiunta insieme ad ANCI Emilia-Romagna e in raccordo con la Protezione civile delle Regione Emilia-Romagna, che coordina l’intero sistema di aiuti sui territori colpiti. Obiettivo è quello di individuare una concreta ricognizione delle disponibilità di personale e delle azioni da intraprendere per organizzare in modo strutturato, insieme a tutti gli enti locali, già domani, gli aiuti sui territori colpiti.

Ecco la nota ANCI-UPI – Sostegno per alluvione

Maltempo, de Pascale a Omnibus La7 “Servono i mezzi speciali dell’esercito per arginare i fiumi”

“Ora è il tempo di occuparsi dell’emergenza: abbiamo bisogno, subito, dei mezzi speciali dell’esercito per arginare i fiumi dalle cui falle continua ad uscire una enorme quantità d’acqua e a inondare le città.  In questo momento l’emergenza assoluta è chiudere le enormi falle arginali con enormi massi ciclopici, ed è un’operazione che può essere fatta solo con i mezzi delle forze armate. Per questo chiediamo al Governo di inviare subito in Emilia- Romagna tutti gli ulteriori mezzi disponibili”.

È l’appello lanciato dal Presidente dell’UPI Michele de Pascale, Sindaco e Presidente di Ravenna, nella trasmissione Omnibus di LA7 condotta da Gaia Tortora.

 

Maltempo, de Pascale a Omnibus La7 “Servono i mezzi speciali dell’esercito per arginare i fiumi”

“Ora è il tempo di occuparsi dell’emergenza: abbiamo bisogno, subito, dei mezzi speciali dell’esercito per arginare i fiumi dalle cui falle continua ad uscire una enorme quantità d’acqua e a inondare le città.  In questo momento l’emergenza assoluta è chiudere le enormi falle arginali con enormi massi ciclopici, ed è un’operazione che può essere fatta solo con i mezzi delle forze armate. Per questo chiediamo al Governo di inviare subito in Emilia- Romagna tutti gli ulteriori mezzi disponibili”.

È l’appello lanciato dal Presidente dell’UPI Michele de Pascale, Sindaco e Presidente di Ravenna, nella trasmissione Omnibus di LA7 condotta da Gaia Tortora.

 

Maltempo,UPI: “Situazione tragica, facciamo appello a Piantedosi: serve ogni mezzo e risorsa disponibile per salvare i cittadini”

“Grazie allo Stato e alla Regione per quanto fatto fin qui, grazie agli uomini e alle donne venute finora, ma purtroppo al momento non basta. La situazione è tuttora tragica e rischia di essere in ulteriore peggioramento nelle prossime ore. Abbiamo chiesto al Ministro Piantedosi che venga inviata in Romagna ogni risorsa umana disponibile, ogni mezzo, elicottero, natante che possa essere reperito. Indennizzeremo, ricostruiremo ma ora la priorità rimane mettere in sicurezza le persone e la Romagna, che nella sua storia ha sempre aiutato tutti, ora ha davvero bisogno di aiuto” .

E’ l’appello lanciato dal Presidente dell’UPI, Michele de Pascale, Sindaco e Presidente della Provincia di Ravenna, insieme al Presidente della Provincia di Forlì Cesena, Enzo Lattuca, Sindaco di Cesena al Ministro dell’interno Matteo Piantedosi.

 

Maltempo,UPI: “Situazione tragica, facciamo appello a Piantedosi: serve ogni mezzo e risorsa disponibile per salvare i cittadini”

“Grazie allo Stato e alla Regione per quanto fatto fin qui, grazie agli uomini e alle donne venute finora, ma purtroppo al momento non basta. La situazione è tuttora tragica e rischia di essere in ulteriore peggioramento nelle prossime ore. Abbiamo chiesto al Ministro Piantedosi che venga inviata in Romagna ogni risorsa umana disponibile, ogni mezzo, elicottero, natante che possa essere reperito. Indennizzeremo, ricostruiremo ma ora la priorità rimane mettere in sicurezza le persone e la Romagna, che nella sua storia ha sempre aiutato tutti, ora ha davvero bisogno di aiuto” .

E’ l’appello lanciato dal Presidente dell’UPI, Michele de Pascale, Sindaco e Presidente della Provincia di Ravenna, insieme al Presidente della Provincia di Forlì Cesena, Enzo Lattuca, Sindaco di Cesena al Ministro dell’interno Matteo Piantedosi.

 

Maltempo, de Pascale: “L’emergenza continua, non abbassiamo la guardia. Fondamentale intervenire in maniera strutturale”

“Il messaggio unanime che proviene da tutti gli amministratori locali della provincia di Ravenna è un ringraziamento a tutte le persone che si sono impegnate in questi giorni. Ci sono stati centinaia di volontari e volontarie, c’è stato un apporto straordinario di tutte le forze dell’ordine, della protezione civile e i vigili del fuoco si sono dimostrati la grande forza nazionale che conosciamo”

Lo ha detto Il Presidente di UPI, Presidente e Sindaco di Ravenna Michele de Pascale nella riunione per fare il punto sull’emergenza maltempo che ha colpito il territorio ravennate negli ultimi giorni, con il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, dei sindaci della provincia e del prefetto Castrese De Rosa.

“In queste ore l’emergenza continua e l’attenzione deve rimanere altissima. Ora la nostra priorità è quella di ripristinare le cose non come erano prima ma meglio di come erano prima. È fondamentale intervenire in maniera strutturata e avere un paradigma chiaro negli interventi. La priorità è metterci nelle condizioni di rendere sicura la vita delle persone, che viene prima di qualsiasi altra cosa, e aiutare famiglie e imprese che hanno subito danni. La Provincia di Ravenna  è all’opera in tutte le zone dove la viabilità provinciale è interrotta”.

Maltempo, de Pascale: “L’emergenza continua, non abbassiamo la guardia. Fondamentale intervenire in maniera strutturale”

“Il messaggio unanime che proviene da tutti gli amministratori locali della provincia di Ravenna è un ringraziamento a tutte le persone che si sono impegnate in questi giorni. Ci sono stati centinaia di volontari e volontarie, c’è stato un apporto straordinario di tutte le forze dell’ordine, della protezione civile e i vigili del fuoco si sono dimostrati la grande forza nazionale che conosciamo”

Lo ha detto Il Presidente di UPI, Presidente e Sindaco di Ravenna Michele de Pascale nella riunione per fare il punto sull’emergenza maltempo che ha colpito il territorio ravennate negli ultimi giorni, con il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, dei sindaci della provincia e del prefetto Castrese De Rosa.

“In queste ore l’emergenza continua e l’attenzione deve rimanere altissima. Ora la nostra priorità è quella di ripristinare le cose non come erano prima ma meglio di come erano prima. È fondamentale intervenire in maniera strutturata e avere un paradigma chiaro negli interventi. La priorità è metterci nelle condizioni di rendere sicura la vita delle persone, che viene prima di qualsiasi altra cosa, e aiutare famiglie e imprese che hanno subito danni. La Provincia di Ravenna  è all’opera in tutte le zone dove la viabilità provinciale è interrotta”.

Maltempo, UPI: solidarietà delle Province alle comunità colpite

Solidarietà alle comunità colpite e pieno supporto agli amministratori, Presidenti di Provincia e Sindaci dell’Emilia-Romagna, che in queste ore sono in campo alle prese con le drammatiche conseguenze dell’emergenza maltempo che si sta abbattendo su questi territori. È il messaggio che arriva all’UPI da tutti i Presidenti delle Province, che hanno immediatamente offerto piena disponibilità di uomini e mezzi per offrire un supporto concreto e fornire ogni aiuto a sostegno dei cittadini e delle imprese.

Maltempo, UPI: solidarietà delle Province alle comunità colpite

Solidarietà alle comunità colpite e pieno supporto agli amministratori, Presidenti di Provincia e Sindaci dell’Emilia-Romagna, che in queste ore sono in campo alle prese con le drammatiche conseguenze dell’emergenza maltempo che si sta abbattendo su questi territori. È il messaggio che arriva all’UPI da tutti i Presidenti delle Province, che hanno immediatamente offerto piena disponibilità di uomini e mezzi per offrire un supporto concreto e fornire ogni aiuto a sostegno dei cittadini e delle imprese.

UPI Veneto per i 60 anni dalla tragedia del Vajont il ministro Musumeci in visita a Longarone

Nel 60° anno dalla tragedia del Vajont, l’Unione Province del Veneto si è riunita a Longarone, sabato 15 aprile, per una giornata commemorativa alla presenza del ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, in ricordo delle vittime e come omaggio ai gruppi provinciali di volontari che, sessant’anni fa come oggi, sono in prima linea per intervenire nei luoghi di emergenza. Insieme al ministro Musumeci, il presidente di UPI Veneto e presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, con la vice presidente delegata della Provincia di Treviso, Martina Bertelle, il vicepresidente UPI Veneto e presidente della Provincia di Belluno, nonché sindaco di Longarone, Roberto Padrin, che ha curato l’organizzazione della giornata, di concerto con l’assessore regionale delegato alla Protezione Civile, Gianpaolo Bottacin, il direttore generale Upi Veneto, Carlo Rapicavoli, il presidente della Provincia di Vicenza, Andrea Nardin, il vice presidente della Provincia di Padova, Daniele Canella, rappresentati della Regione Veneto, delle Province e dei Comuni limitrofi, oltre alle rappresentanze di tutti i gruppi di volontari delle Province del Veneto. Presente anche l’assessore regionale Cristiano Corazzari, delegato a Territorio, Cultura e Sicurezza, la deputata della Repubblica Marina Marchetto Aliprandi il senatore Luca De Carlo. La visita è stata occasione per condividere con il ministro Musumeci un sintetico documento siglato da UPI Veneto contenente la richiesta di maggiore coinvolgimento delle Province nei tavoli operativi in materia di tutela territoriale, prevenzione dei fenomeni di desertificazione e dissesto, risanamento idrogeologico e messa in sicurezza delle situazioni di rischio, oltre che naturalmente in tema di Protezione Civile.

A dare avvio all’evento commemorativo, alle 9.30, l’incontro delle autorità al Cimitero Monumentale delle vittime del Vajont, dove il ministro e i presidenti sono intervenuti per dedicare un pensiero di cordoglio alle vittime e ai famigliari e ricordare le vicende accadute in quel tragico 9 ottobre 1963, quando una frana precipitata dal Monte Toc sulle acque del bacino provocò un’onda che finì per superare la diga e travolgere i paesi limitrofi, tra cui Longarone, causando la morte di migliaia di persone. A seguire questo primo momento, la visita nell’area della diga con i volontari di Protezione Civile e l’esercitazione in un ponte Bailey appositamente allestito per la giornata. A chiudere la visita, l’inaugurazione della 21^ edizione di “Caccia, pesca, natura” a Longarone Fiere Dolomiti.

«Essere accanto a voi è un grande privilegio per me – le parole del ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci – È tornato il Ministero della Protezione Civile dopo 20 anni: questo non vuole aggiungere nulla alla qualità del nostro sistema, vuole semmai fungere da coordinamento per le cose che ancora servono, per le modifiche normative da portare avanti per costruire una cultura della prevenzione strutturale e far sapere ai cittadini le informazioni base sulla vulnerabilità del territorio. Anche il cittadino diventa parte importante del sistema di Protezione Civile in caso di emergenza. E vi riporto il legittimo orgoglio per il fatto che siamo invidiati da tanti Paesi per la forza della nostra Protezione Civile. Stamane al Vajont ho rivissuto la spinta emotiva che nel 1963 arrivò anche a noi, in Sicilia: fu una tragedia che colpì l’Italia intera. Al cimitero monumentale ho letto i nomi e l’età delle vittime e mi è tornata in mente l’emozione di quel giorno del ’63, quando avevo 8 anni. Oggi la necessità di prevenzione è irrinunciabile, come è irrinunciabile la formazione e l’aggiornamento costante dei volontari. In Veneto avete una grande Protezione Civile, anche grazie al ruolo vigile delle Province, che tengono alta l’attenzione a tutti i livelli. In alcune regioni ci sono ancora debolezze di uomini e mezzi, e lo Stato non si gira dall’altra parte. Il diritto alla sicurezza è diritto alla vita e non si discute».

“Sono trascorsi 60 anni da quel drammatico giorno che, purtroppo, sconvolse il nostro territorio e le nostre comunità – sottolinea il presidente di UPI Veneto, Stefano Marcon – oggi ci siamo uniti nella memoria delle vittime, ma anche per ricordare il ruolo chiave dei volontari di Protezione Civile che, da sempre, con coraggio e lucidità sono pronti a dare il loro sostegno e a intervenire nei luoghi colpiti da emergenze e avversità. Voglio ringraziare il ministro Nello Musumeci per l’attenzione, la premura e l’interesse riservati nel ripercorrere insieme quei dolorosi avvenimenti e per la cura e l’impegno nel coordinamento di un risorsa strategica e fondamentale del nostro Paese, quale è la Protezione Civile: proprio per questo, abbiamo condiviso come UPI Veneto con il ministro una riflessione sulla necessità di ridefinire insieme il quadro ordinamentale definito con il decreto 1/2018, che ha di fatto esautorato gli Enti Provincia dalla pianificazione in materia di Protezione Civile a livello territoriale, i quali però rappresentano un interlocutore fondamentale non solo per l’autorità in materia di viabilità provinciale, ma anche per il cospicuo patrimonio informativo raccolto e consolidato con la lunga esperienza passata. Noi siamo pronti a lavorare in sinergia con il Governo per rivedere e reinquadrare il ruolo delle Province, dunque, anche in tema di Protezione Civile, così da rendere ancora più efficiente le attività di tutela e protezione di tutto il territorio”.

“L’evento commemorativo di oggi è stato un momento di ricordo, ma anche di riconoscimento del grande impegno che i volontari profondono per il territorio – afferma il vicepresidente UPI Veneto, Roberto Padrin – Ringrazio il ministro Musumeci – e la collaborazione dell’assessore regionale Gianpaolo Bottacin – per la disponibilità a partecipare a questa mattinata che per noi è molto significativa. Il sistema di Protezione Civile è fondamentale per l’intero Paese, ma lo è ancora di più in una provincia interamente montana, che deve fare i conti con le fragilità del territorio”.

UPI Veneto per i 60 anni dalla tragedia del Vajont il ministro Musumeci in visita a Longarone

Nel 60° anno dalla tragedia del Vajont, l’Unione Province del Veneto si è riunita a Longarone, sabato 15 aprile, per una giornata commemorativa alla presenza del ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, in ricordo delle vittime e come omaggio ai gruppi provinciali di volontari che, sessant’anni fa come oggi, sono in prima linea per intervenire nei luoghi di emergenza. Insieme al ministro Musumeci, il presidente di UPI Veneto e presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, con la vice presidente delegata della Provincia di Treviso, Martina Bertelle, il vicepresidente UPI Veneto e presidente della Provincia di Belluno, nonché sindaco di Longarone, Roberto Padrin, che ha curato l’organizzazione della giornata, di concerto con l’assessore regionale delegato alla Protezione Civile, Gianpaolo Bottacin, il direttore generale Upi Veneto, Carlo Rapicavoli, il presidente della Provincia di Vicenza, Andrea Nardin, il vice presidente della Provincia di Padova, Daniele Canella, rappresentati della Regione Veneto, delle Province e dei Comuni limitrofi, oltre alle rappresentanze di tutti i gruppi di volontari delle Province del Veneto. Presente anche l’assessore regionale Cristiano Corazzari, delegato a Territorio, Cultura e Sicurezza, la deputata della Repubblica Marina Marchetto Aliprandi il senatore Luca De Carlo. La visita è stata occasione per condividere con il ministro Musumeci un sintetico documento siglato da UPI Veneto contenente la richiesta di maggiore coinvolgimento delle Province nei tavoli operativi in materia di tutela territoriale, prevenzione dei fenomeni di desertificazione e dissesto, risanamento idrogeologico e messa in sicurezza delle situazioni di rischio, oltre che naturalmente in tema di Protezione Civile.

A dare avvio all’evento commemorativo, alle 9.30, l’incontro delle autorità al Cimitero Monumentale delle vittime del Vajont, dove il ministro e i presidenti sono intervenuti per dedicare un pensiero di cordoglio alle vittime e ai famigliari e ricordare le vicende accadute in quel tragico 9 ottobre 1963, quando una frana precipitata dal Monte Toc sulle acque del bacino provocò un’onda che finì per superare la diga e travolgere i paesi limitrofi, tra cui Longarone, causando la morte di migliaia di persone. A seguire questo primo momento, la visita nell’area della diga con i volontari di Protezione Civile e l’esercitazione in un ponte Bailey appositamente allestito per la giornata. A chiudere la visita, l’inaugurazione della 21^ edizione di “Caccia, pesca, natura” a Longarone Fiere Dolomiti.

«Essere accanto a voi è un grande privilegio per me – le parole del ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci – È tornato il Ministero della Protezione Civile dopo 20 anni: questo non vuole aggiungere nulla alla qualità del nostro sistema, vuole semmai fungere da coordinamento per le cose che ancora servono, per le modifiche normative da portare avanti per costruire una cultura della prevenzione strutturale e far sapere ai cittadini le informazioni base sulla vulnerabilità del territorio. Anche il cittadino diventa parte importante del sistema di Protezione Civile in caso di emergenza. E vi riporto il legittimo orgoglio per il fatto che siamo invidiati da tanti Paesi per la forza della nostra Protezione Civile. Stamane al Vajont ho rivissuto la spinta emotiva che nel 1963 arrivò anche a noi, in Sicilia: fu una tragedia che colpì l’Italia intera. Al cimitero monumentale ho letto i nomi e l’età delle vittime e mi è tornata in mente l’emozione di quel giorno del ’63, quando avevo 8 anni. Oggi la necessità di prevenzione è irrinunciabile, come è irrinunciabile la formazione e l’aggiornamento costante dei volontari. In Veneto avete una grande Protezione Civile, anche grazie al ruolo vigile delle Province, che tengono alta l’attenzione a tutti i livelli. In alcune regioni ci sono ancora debolezze di uomini e mezzi, e lo Stato non si gira dall’altra parte. Il diritto alla sicurezza è diritto alla vita e non si discute».

“Sono trascorsi 60 anni da quel drammatico giorno che, purtroppo, sconvolse il nostro territorio e le nostre comunità – sottolinea il presidente di UPI Veneto, Stefano Marcon – oggi ci siamo uniti nella memoria delle vittime, ma anche per ricordare il ruolo chiave dei volontari di Protezione Civile che, da sempre, con coraggio e lucidità sono pronti a dare il loro sostegno e a intervenire nei luoghi colpiti da emergenze e avversità. Voglio ringraziare il ministro Nello Musumeci per l’attenzione, la premura e l’interesse riservati nel ripercorrere insieme quei dolorosi avvenimenti e per la cura e l’impegno nel coordinamento di un risorsa strategica e fondamentale del nostro Paese, quale è la Protezione Civile: proprio per questo, abbiamo condiviso come UPI Veneto con il ministro una riflessione sulla necessità di ridefinire insieme il quadro ordinamentale definito con il decreto 1/2018, che ha di fatto esautorato gli Enti Provincia dalla pianificazione in materia di Protezione Civile a livello territoriale, i quali però rappresentano un interlocutore fondamentale non solo per l’autorità in materia di viabilità provinciale, ma anche per il cospicuo patrimonio informativo raccolto e consolidato con la lunga esperienza passata. Noi siamo pronti a lavorare in sinergia con il Governo per rivedere e reinquadrare il ruolo delle Province, dunque, anche in tema di Protezione Civile, così da rendere ancora più efficiente le attività di tutela e protezione di tutto il territorio”.

“L’evento commemorativo di oggi è stato un momento di ricordo, ma anche di riconoscimento del grande impegno che i volontari profondono per il territorio – afferma il vicepresidente UPI Veneto, Roberto Padrin – Ringrazio il ministro Musumeci – e la collaborazione dell’assessore regionale Gianpaolo Bottacin – per la disponibilità a partecipare a questa mattinata che per noi è molto significativa. Il sistema di Protezione Civile è fondamentale per l’intero Paese, ma lo è ancora di più in una provincia interamente montana, che deve fare i conti con le fragilità del territorio”.

Cerca