Categoria: Ambiente e Territorio

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Provincia Barletta Andria Trani: istanze di edilizia sismica per via telematica

A far data dal prossimo 1 giugno il Settore Urbanistica, Assetto del Territorio, Ptcp, Paesaggio, Genio Civile e Difesa del Suolo della Provincia di Barletta – Andria – Trani rende disponibile un portale informatico per la trasmissione in modalità telematica delle istanze inerenti la realizzazione di strutture in zona sismica, denominato P.I.E.SIS. (Portale Informatico Edilizia Sismica).

 

«Si tratta di un adempimento richiesto dal Decreto Legislativo n. 82/2005 (Codice dell’Amministrazione Digitale) e reso possibile grazie alla collaborazione fra la Provincia di Barletta – Andria – Trani ed i Comuni del territorio, in attuazione di apposito Protocollo di Intesa sottoscritto dalle rispettive Amministrazioni lo scorso anno – ha affermato il Presidente della Provincia Francesco Spina – Dopo aver semplificato le procedure di richiesta per autorizzazioni ambientali, grazie al Protocollo stipulato con Cna Bat nei giorni scorsi, siamo pronti a replicare per quanto riguarda le istanze di edilizia sismica, confermandoci una Provincia sempre più snella, efficace ed al passo con i tempi».

 

In una prima fase transitoria è previsto l’uso della procedura telematica per i procedimenti relativi alle Attestazioni di avvenuto deposito (Art. 93 del D.P.R. n. 380/01) ed alle Autorizzazioni per l’inizio lavori (Art. 94 del D.P.R. n. 380/01). Sono fatte salve tutte le altre procedure, fino a diversa disposizione, per le quali al momento non è ancora possibile la gestione telematica.

Per la gestione delle pratiche di edilizia sismica relative ad istanze inerenti i suddetti procedimenti, è possibile accedere dal portale istituzionale della Provincia, all’indirizzo www.provincia.bt.it, mediante apposito link, alla piattaforma P.I.E.SIS. (Portale Informatico Edilizia Sismica).

Per ottenere le credenziali di accesso al portale P.I.E.SIS, l’utente dovrà compilare la relativa scheda di registrazione che compare selezionando la funzione “Registrazione” presente in tale pagina web; in esito alla predetta procedura vengono fornite nome utente e password all’indirizzo PEC indicato.

Per la gestione delle pratiche edilizie occorrerà possedere, necessariamente, firma digitale e casella di posta elettronica certificata (PEC). In alternativa, l’interessato potrà avvalersi, mediante procura speciale, della casella di posta elettronica e della firma digitale di un professionista di fiducia, affinché proceda alla compilazione della documentazione in formato elettronico ed alla relativa trasmissione telematica.

In una prima fase transitoria sarà ancora possibile presentare istanze in modalità tradizionale (cartacea) sino all’avvio a regime della procedura telematica. Al termine della fase transitoria le pratiche presentate in modalità tradizionale, per legge, saranno irricevibili e quindi non produrranno alcun effetto giuridico.

Per informazioni è possibile  contattare il Settore Urbanistica, Assetto del territorio, Ptcp, Paesaggio, Genio Civile e Difesa del Suolo della Provincia, ubicato in P.zza Plebiscito n. 34, a Barletta, negli orari di ricevimento oppure spedire una mail all’indirizzo [email protected].

 

Provincia di Ancona: al via seminari formativi per ridurre i costi ed aumentare l’efficienza energetica negli edifici pubblici

Inizierà il prossimo 5 giugno 2015 presso la sala consiliare provinciale sita in Ancona, Via Strada di Passo Varano n. 19/a, il programma formativo regionale rivolto a professionisti e dipendenti pubblici in particolare tecnici e dirigenti scolastici per approfondire la tematica dell’efficienza energetica degli edifici pubblici in particolare gli edifici scolastici.

Il primo dei dodici seminari di diffusione di pratiche energetiche e di sensibilizzazione delle amministrazioni, che toccherà tutte e cinque le province marchigiane, tratterà del progetto europeo ZEMEDS e sarà occasione per fare il punto sulla normativa degli appalti pubblici in materia e sulle fonti di finanziamento europee e nazionali disponibili.   

La Presidente della Provincia di Ancona Liana Serrani aprirà i lavori e a seguire relazioneranno: l’ing. Roberta Ansuini, ricercatrice e responsabile scientifico del Progetto ZEMEDS; il dott. Marco Battello presidente dell’associazione Tecla Europa, esperto di finanziamenti europei e l’avv. Luigi Pianesi professore universitario esperto di diritto amministrativo e di normativa sugli appalti.

Al seminario di Ancona, l’Ordine degli Avvocati ha concesso 4 crediti formativi.

 

I successivi seminari saranno accreditati dagli ordini degli ingegneri delle province di Ancona e di Fermo e si svolgeranno il 12 giugno presso la sala consiliare della Provincia di Fermo, il 18 giugno presso la sala consiliare del Comune di Civitanova Marche, il 26 giugno presso l’auditorium San Rocco di Senigallia. Il ciclo seminariale proseguirà dopo la pausa estiva con altri appuntamenti a settembre ed ottobre nelle città di Pesaro, Jesi, San Benedetto del Tronto, Fabriano, Macerata, Camerino, Loreto ed uno fuori regione a Modena.

 

Il seminario gratuito si rivolge a professionisti, dirigenti scolastici, tecnici comunali, personale amministrativo degli uffici tecnici, amministratori e chiunque voglia approfondire la tematica della riduzione dei consumi energetici.

 

Per iscriversi al seminario e, per ora, ai successivi di giugno occorre registrarsi al sito www.provincia.ancona.it nella sezione contraddistinta con il banner del progetto ZEMEDS (seminari formativi).

Per approfondimenti sul progetto europeo si invita a visitare il sito web ufficiale www.zemeds.eu.

Ciclo idrico integrato: la Provincia di Brescia sottoscrive lettera di intenti con le aziende

La Provincia di Brescia, A2A Ciclo Idrico S.p.A., Acque Ovest Bresciano due S.r.l., Garda Uno S.p.A., Azienda Servizi Valtrompia S.p.A., Servizi Idrici Valle Camonica S.r.l. e Gandovere Depurazione S.r.l. hanno sottoscritto una lettera di intentiche prevede la possibilità di avviare un progetto di razionalizzazione ed efficientamento del servizio idrico integrato all’interno dell’ATO (Ambito Territoriale Ottimale) di Brescia, mediante aggregazione delle gestioni oggi affidate alle Parti in un’unica  società.

 

«Abbiamo lavorato molto in questi mesi – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli – per coinvolgere le società interessate a questo grande progetto e, con la lettera d’intenti, abbiamo raggiunto un importante traguardo, grazie anche al grande impegno del Consigliere Provinciale Michele Gussago.

Il Gestore Unico è ormai un’esigenza per il nostro territorio che ha bisogno del sostegno e della collaborazione di tutti gli attori interessati, come sottolineato anche dal Sindaco di Brescia, Emilio Del Bono. Le carenze del sistema di rete idrica attuale devono essere risolte per rispondere ai diversi bisogni della provincia. Oggi abbiamo compiuto un passo importante per il futuro del sistema idrico».

 

«Vogliamo che i Comuni bresciani – ha dichiarato il Consigliere Gussago – siano protagonisti di questo passaggio sia tramite le loro società operative, sia attraverso la Provincia, in una partita che riguarda il servizio idrico dei prossimi trent’anni, che auspichiamo resti il più possibile in mano pubblica»

 

L’obiettivo di quest’operazione, in linea con i recenti indirizzi governativi e con l’evoluzione del settore dei servizi pubblici locali, è quello di creare un operatore che, grazie a una scala adeguata e a una gestione unitaria sui territori di riferimento, possa rendere maggiormente efficiente il servizio, migliorandone la qualità per l’utenza, possa attrarre nuove significative risorse finanziarie, sia come finanziamenti sia come capitale proprio, consenta di accelerare gli investimenti necessari all’adeguamento e al potenziamento delle infrastrutture, con ricadute rilevanti sul territorio, in termini di sviluppo dell’indotto, legato ai nuovi investimenti. L’aspetto più importante è legato alla volontà di migliorare le condizioni ambientali attuali,  con l’ottimizzazione del servizio idrico e di conseguenza maggiore depurazione.

 

Nelle prossime settimane le società e la Provincia di Brescia approfondiranno i termini del progetto di aggregazione definendo, in particolar modo, un piano industriale congiunto ed un percorso societario idoneo.

 

In seguito alla definizione di tali elementi potrà essere verificata la possibilità di un ulteriore allargamento della compagine sociale ad altri enti e ad investitori finanziari che possano contribuire all’accelerazione degli investimenti sul territorio.

Provincia di Potenza: controlli ambientali polizia provinciale

La Polizia Provinciale di Potenza nella giornata di ieri nel corso di controlli ambientali, ha eseguito un’importante operazione presso un’azienda nella zona industriale di San Nicola di Melfi. Il legale rappresentante P.F. è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria e sono stati sottoposti a sequestro gli impianti di verniciatura e saldatura per violazione delle norme in materia di emissioni in atmosfera, nonchè un’area adibita a deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non pericolosi.

Quest’attività di polizia ambientale è l’ultima in ordine di tempo di una più vasta azione finalizzata alla verifica del rispetto della normativa in materia ambientale, condotta dalla Polizia Provinciale di Potenza in tutta la provincia ed in particolare nell’area del Vulture-Melfese.

I reati sono essenzialmente la mancanza di autorizzazione ed inosservanza delle prescrizioni alle emissioni in atmosfera, violazioni penali che suggeriscono, purtroppo, che la qualità dell’aria può essere compromessa a causa delle inadempienze dei titolari degli stabilimenti industriali. Quindi, non solo Fenice, ma anche le centinaia di camini di altri stabilimenti industriali contribuiscono a peggiorare la qualità dell’aria in quella zona. La Polizia Provinciale di Potenza continuerà a vigilare su questi fenomeni di aggressioni all’ambiente, rafforzando l’impegno profuso.

Contratti Paesaggio e Fiume Provincia Terni in lista eccellenze Ministero Beni Culturali

Il paesaggio, l’archeologia, il patrimonio ambientale, idrico e naturalistico, i centri storici, l’impatto del panorama e le testimonianze agricole ed ecclesiastiche sono valsi alla Provincia di Terni l’inserimento nella classifica delle eccellenze nazionali del ministero dei beni culturali per il Premio Paesaggio del Consiglio d’Europa. La Provincia è stata inserita grazie alla redazione del contratto di paesaggio e del contratto di fiume che legano insieme i comuni di Acquasparta, San Gemini, Avigliano Umbro, Montecastrilli (Contratto di Paesaggio), Terni, Narni e l’area del Nera fino alla confluenza con il Tevere (Contratto di Fiume). La commissione ministeriale ha ritenuto i due progetti meritevoli della menzione per l’eccellenza delle elaborazioni e delle bellezze inserite. Contratto di Paesaggio e di Fiume sono inseriti anche nel progetto europeo Modeland che unisce Italia, Spagna, Grecia, Francia e Cipro e che è finalizzato al riconoscimento delle identità, dei valori e delle risorse territoriali per un nuovo modello di governo del territorio nelle aree rurali mediterranee.

Provincia Verbano Cusio Ossola: dalla Regione finanziamenti per ambiente e energie rinnovabili

“Il nostro grazie va ad Aldo Reschigna che è riuscito a rendere nuovamente disponibile un milione di euro per interventi di valorizzazione del patrimonio boschivo del Verbano Cusio Ossola in chiave di manutenzione ambientale e di produzione di energia da fonte rinnovabile”.

 

Il Presidente della Provincia Stefano Costa e il Commissario della Comunità Montana Due Laghi-Cusio Mottarone-Valstrona Filippo Cigala Fulgosi – che, con il Vicepresidente della Regione, hanno sottoscritto nella giornata di ieri un protocollo d’intesa a sostegno dell’avvio di una ‘filiera del legno’ nel VCO – sottolineano il significato delle opportunità date al territorio da questo finanziamento regionale.

 

“Si tratta di fondi finalizzati, stando all’intesa per il rilancio produttivo del VCO siglata da Regione e Provincia nel giugno del 2012, a strutturare diverse azioni per contrastare l’abbandono di alcune zone boschive del territorio e allo stesso tempo metterle a reddito sul piano dell’utilizzo di legname e cippato a fini energetici. Purtroppo l’avvio di questo piano si è arenato in assenza di raccordo – dovuto alla riduzione di altre fonti di finanziamento – tra i vari soggetti pubblici e privati coinvolti. Un problema che si è superato in queste settimane, grazie all’interessamento del Vicepresidente Reschigna, che ha  verificato la possibilità di riattivare questo stanziamento, il quale potrà ora innescare una proficua moltiplicazione di investimenti sia da parte di imprese che di enti. Si è riusciti così a coprire l’ultimo tassello necessario per partire: per la Provincia significa avere a disposizione 650 mila euro per bandi, a sostegno del settore agricolo e forestale locale e a favore della produzione di energia rinnovabile e dell’efficientamento energetico” fa sapere il Presidente Costa.

 

“Da parte nostra – spiega il Commissario della Comunità Montana Due Laghi-Cusio Mottarone-Valstrona Filippo Cigala Fulgosi – vuol dire finalmente potere dare corso a un progetto, promosso dall’ex Presidente Paolo Marchesa Grandi e in ‘stand-by’ da tempo, con 350 mila euro derivanti da questo accordo e 50 mila dal Piano Territoriale Integrato, quest’ultimo finanziato da fondi europei, ma gestiti dalla Regione, che negli anni si sono pesantemente assottigliati. Il progetto che trova copertura con l’intesa siglata ieri ci consentirà di realizzare in Valle Strona un paio di piste forestali d’accesso ad alcuni lotti boschivi. Con il legname ricavato dal taglio selettivo e dalle opere di pulizia e messa in sicurezza potremo inoltre fare sistema con un altro progetto, per il quale la Comunità Montana ha già impegnato 500 mila euro e nel quale una società privata ne ha investiti 700 mila. Parliamo dell’ammodernamento e dell’ottimizzazione dell’impianto a bio-masse di Bagnella, che – alimentato secondo i criteri di ecosostenibilità di una ‘filiera corta’ – fornirà il riscaldamento ad alcuni impianti e immobili pubblici e privati. Insomma con il finanziamento sbloccato ieri dalla Regione si riesce davvero a integrare tra loro diverse iniziative di concreto interesse e in linea con politiche di salvaguardia ambientale”.

Provincia di Terni: avviato piano bonifica fiumi post alluvione

La Provincia di Terni, dopo aver eseguito in tempi rapidi interventi urgenti per ripristinare il normale deflusso delle acque del fiume, ha avviato le attività di rimozione totale del materiale legnoso finito nel Paglia e negli altri principali fiumi e corsi d’acqua dell’orvietano in occasione dell’alluvione del 2012. Per questo è stato definito dal servizio Cave, difesa del suolo e protezione civile un piano di gestione per la rimozione dei potenziali ostacoli allo scorrere delle acque, operando a compensazione di materiale senza quindi costi aggiuntivi per la Provincia e la collettività. Il piano di gestione rispetta tutte le norme e le linee guida previste dai diversi enti (Governo, Autorità di Bacino e Regione Umbria) ed ha l’obiettivo di eliminare situazioni di potenziale pericolo, difendere e conservare le sponde, salvaguardare la conservazione delle presenze vegetali che colonizzano in maniera permanente gli habitat intorno ai fiumi e creare, possibilmente, anche nuove opportunità di lavoro. Gli interventi interessano un tratto di 20 chilometri tra Allerona e la confluenza con il fiume Tevere dove è presente una considerevole quantità di materiale legnoso che oltre a creare possibili difficoltà al libero deflusso delle acque, ha anche degradato i terreni circostanti. In un momento di forte crisi per l’ente sarebbe stato impossibile operare con risorse proprie, con il rischio concreto di non riuscire a ad affrontare e risolvere i problemi. Per tale ragione la Provincia ha emanato un avviso pubblico di manifestazione di interesse alla rimozione del materiale senza oneri per l’amministrazione. Con tale avviso sono state da tempo autorizzate alcune ditte a prelevare il legname, a proprie spese, utilizzandolo poi a fini energetici per la produzione, ad esempio, di pellets o per alimentazione di centrali a biomasse. Finora sono stati rimossi oltre 60mila quintali di materiale legnoso. Contestualmente la Provincia ha disposto un secondo bando per la manutenzione permanente della boscaglia a ridosso del Paglia, del Tevere e degli altri corsi d’acqua. In tal modo l’amministrazione sopperisce alla mancanza di risorse proprie ma non si esime dai compiti che la legge le assegna in materia di gestione del demanio idrico, assicurando interventi di ripulitura e manutenzione degli alvei fluviali e di messa in sicurezze delle aree a rischio. Nello stesso tempo con questo sistema si creano le condizioni per dare avvio allo sviluppo e all’incentivazione della filiera corta che in questo settore ha diversi obiettivi: l’utilizzo del materiale legnoso a fini energetici, la salvaguardia ambientale, la sensibile riduzione dell’impatto derivante dal trasporto e dalla lavorazione, la preservazione e la valorizzazione ambientale e paesaggistica delle aree demaniali.

Emergenza maltempo Provincia Reggio Emilia: domani ancora chiuse scuole

L’Unità di crisi per la piena del fiume Po coordinata dal prefetto vicario Adriana Cogode – riunitasi questa mattina in Prefettura alla presenza del presidente e della responsabile della Protezione civile della Provincia di Reggio Emilia, dei sindaci dei Comuni rivieraschi, di Aipo e delle forze dell’ordine – ha deciso quanto segue.

Scuole: tutte le scuole di ogni ordine e grado dei cinque comuni rivieraschi (Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla e Luzzara) rimarranno chiuse anche domani, giovedì 20. Per quanto riguarda la giornata di venerdì, una decisione verrà presa nel corso della riunione dell’Unità di crisi che si terrà domani. Già da ora, in considerazione della situazione determinatasi a seguito dell’evacuazione della frazione di Ghiarole, si è deciso che nel solo comune di  Brescello tutte le scuole rimarranno chiuse sino a lunedì compreso (le lezioni dovrebbero pertanto riprendere martedì).

Fiere e sagre: saranno sospese anche domani, giovedì. Per quanto riguarda la giornata di venerdì, una decisione verrà presa nel corso della riunione dell’Unità di crisi che si terrà domani.

Viabilità: restano in vigore fino a nuova comunicazione tutti i provvedimenti di chiusura al traffico relativi al ponte tra Boretto e Viadana e all’intera strada arginale (Sp 62R e Sp 2) da Brescello a Luzzara.

Il ponte tra Boretto e Viadana e la strada arginale nel solo
nel tratto di Sp 2
che va dalla rotonda della Cispadana di Tagliata fino all’innesto sulla Sp 35 (argine maestro) da Tagliata all’innesto con il ponte Guastalla-Dosolo, saranno riaperti a tutti i mezzi quando il livello del Po a Boretto tornerà a 7,50 metri, soglia che in base alle attuali stime dei tecnici di Aipo dovrebbe essere  raggiunto già nelle prime ore di domani, giovedì.

Si ricorda che sono comunque garantiti i collegamenti tra il Reggiano e il Parmense attraverso il ponte sull’Enza a Sorbolo e quelli tra il Reggiano e il Mantovano attraverso il ponte di Guastalla-Dosolo sulla Sp 35, raggiungibile dalla Variante Cispadana (uscita di San Giacomo) percorrendo via Sacco e Vanzetti a Guastalla (la stessa Cispadana garantisce anche i collegamenti tra tutti i cinque comuni rivieraschi).

Si rammenta, infine, che la strada arginale è interdetta non solo a ogni genere di veicolo, ma anche a cittadini e curiosi per consentire lo svolgimento in condizioni di massima sicurezza e  rapidità le verifiche degli argini ed eventuali operazioni di pronto intervento.

 

Per info in tempo reale sulla piena del Po e sulla viabilità consultare il profilo Twitter  @ProvinciadiRE e la pagina Facebook (Provincia diRE) della Provincia di Reggio Emilia.

Gli enti locali e territoriali in Italia non stanno a guardare: nel 2012 in 597 hanno elaborato un Piano di Azione per l’Energia Sostenibile

Il Paes è il principale strumento a disposizione delle amministrazioni locali e territoriali per ridurre i consumi energetici e promuovere le energie rinnovabili. E dopo la prima edizione del 2012, torna anche quest’anno il premio A+COM, promosso da Alleanza per il Clima Italia e Kyoto Club, per valorizzare i lavori migliori. C’è tempo fino all’8 marzo per partecipare

 

Ridurre i consumi energetici, promuovere le energie rinnovabili e incentivare l’adozione di comportamenti virtuosi (dal trasporto pubblico alla raccolta differenziata dei rifiuti), per favorire, con l’adozione di concrete ed efficaci politiche di prossimità, la transizione verso un territorio a basso contenuto di emissioni di carbonio. Sono sempre di più i gli enti locali e territoriali italiani, Comuni, Province, Comunità Montane ed Unioni di Comuni che elaborano e adottano un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile, strumento essenziale per raggiungere, su scala territoriale, il condiviso obiettivo europeo di riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020. Sono state infatti 597 (dati forniti da Alleanza per il Clima Italia onlus) – contro le 445 del 2011 – le amministrazioni che, nel 2012, hanno presentato un proprio Paes, in accordo con l’impegno preso aderendo al Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), comunità di enti locali e territoriali europei che ha deciso di intraprendere politiche condivise per raggiungere il sopracitato obiettivo 20-20-20. Oltre all’elaborazione di un proprio Paes, come ha fatto la Provincia dell’Aquila, il ruolo centrale di più di 50 Province italiane è di fungere da coordinatori per i propri comuni, accompagnandoli e sostenendoli in tutto i processo. Nell’arco di un biennio, quasi la metà (1044) dei firmatari italiani aderenti al Patto (2314 in totale) ha presentato un Paes. Un dato che, una volta tanto, mette l’Italia sullo stesso livello dell’Europa: su 4577, sono infatti circa la metà – 2371 – gli enti locali e territoriali europei che hanno già presentato un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile. 

Un impegno, quello delle amministrazioni italiane, su cui l’anno scorso ha posto l’accento il Premio A+CoM, che torna anche quest’anno per incoraggiare e stimolare le amministrazioni locali e territoriali a dotarsi di Piani che siano strumenti di lavoro ambiziosi, qualificati e operativi. Promossa da Alleanza per il Clima Italia onlus (struttura di supporto del Covenant of Mayors) e Kyoto Club, la seconda edizione di A+CoM – c’è tempo fino all’8 marzo per partecipare, info su http://www.climatealliance.it/98-170/ITA/Premio-A+CoM-2013 – selezionerà i 4 “migliori” Paes elaborati e deliberati nel 2012. L’anno scorso sono stati 9 enti locali premiati, tra i vincitori delle 4 categorie in gara (divise in base al numero di abitanti: Montaione, Castelnuovo del Garda, Lodi, Castelfranco Emilia e Genova), i segnalati (Palena e Villasanta) e i meritevoli di una menzione (Bari e Firenze). Quest’anno, per poter partecipare, i firmatari del Patto dei Sindaci devono aver previsto, nell’elaborazione dei propri Piani, azioni concrete nella “propria casa” (analizzando ed efficientando in primis gli edifici e le strutture dell’ente) e in quelli del settore residenziale, del terziario e del trasporto, considerati campi di intervento fondamentali per una politica di riduzione della CO2 che sia realmente efficace. Allo stesso tempo, il Paes deve includere anche interventi concreti in almeno tre degli altri ambiti, ugualmente essenziali: produzione locale di energia, pianificazione territoriale, acquisti pubblici, coinvolgimento della cittadinanza, degli stakeholder e del settore produttivo.

Piani saranno valutati da un comitato tecnico e da uno scientifico: il Comitato Scientifico, che potrà altresì attribuire menzioni speciali, è composto da Mario Agostinelli, presidente Associazione Energia Felice; Stefano Caserini, docente Politecnico di Milano; Annalisa Corrado, direttore tecnico AzzeroCO2; Antonio Lumicisi, Ministero dell’Ambiente; Francesco Musco, esponente consiglio nazionale di Legambiente; Massimo Scalia, docente di fisica Università La Sapienza; Karl-Ludwig Schibel, coordinatore Alleanza per il Clima Italia; Gianni Silvestrini, direttore scientifico Kyoto Club; Maria Rosa Vittadini urbanista Università Iuav di Venezia; Silvia Zamboni, giornalista ambientale

Per candidarsi, le amministrazioni potranno comunicare la propria adesione tramite raccomandata A/R alla sede dell’Alleanza per il Clima onlus (Via Marconi 8, 06012 Città di Castello – Pg) o per email alla casella di posta certificata [email protected], attenendosi alle modalità indicate nel regolamento.

Pubblicato sulla GU del 14 gennaio 2013 il Dpcm 28 settembre 2012

Riparto delle risorse, stanziate dall’articolo 23, comma 9 del decreto-legge n. 95 del 6 luglio 2012, per gli interventi connessi alle eccezionali avversita’ atmosferiche che hanno colpito il territorio nazionale nel mese di febbraio 2012. (13A00169) (GU n.11 del 14-1-2013) 

 

 

PUBBLICAZIONE SHORT LIST PER ESPERTI PROGETTO “CANTIERI”

Pubblichiamo la short list di esperti per attività tecniche ed amministrative relative al progetto “Cantieri”.

Documenti allegati:

FA.RE.NA.IT FARE RETE PER NATURA 2000 IN ITALIA

Il progetto FARENAIT, co-finanziato dal programma LIFE+ dell’Unione Europea, nasce per rilanciare Rete NATURA 2000 in Italia, il programma europeo per la protezione degli habitat e delle specie a rischio.

Molti habitat naturali e animali rari e minacciati sopravvivono anche grazie a pratiche agricole tradizionali e sostenibili. Per questo è importante coinvolgere nella salvaguardia della biodiversità chi vive ed opera in determinate aree agricole.

 

Partner

FARENAIT nasce dalla collaborazione tra CTS, ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – la Regione Lombardia, Coldiretti e Comunità Ambiente.

 

 

A chi si rivolge il progetto

L’iniziativa è rivolta:

agli agricoltori per aumentare la conoscenza della rete Natura 2000 e le opportunità che essa offre al mondo rurale;

agli amministratori pubblici, per accrescere le conoscenze e le competenze sulle tematiche relative alla rete ecologica europea;

alle scuole per rafforzare il rapporto dei giovani con il territorio in cui vivono e per renderli consapevoli dell’importanza della natura e della biodiversità.

 

 

FARENAIT intende rafforzare l’alleanza tra mondo rurale e mondo della conservazione della natura, attraverso una serie di azioni di comunicazione da realizzare su tutto il territorio nazionale nel corso dei 3 anni del progetto (dal 2012 al 2014).

Le azioni previste si propongono di migliorare la comunicazione fra amministrazioni pubbliche e mondo agricolo, illustrare i benefici collegati alla rete ecologica europea e restituire ai territori inclusi nella Rete Natura 2000 il riconoscimento del loro valore per fermare la perdita della biodiversità.

 

 

 

ATTIVITA’ RIVOLTE ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Per sensibilizzare gli amministratori pubblici riguardo a Rete Natura 2000 e fornire suggerimenti utili ad avviare nei confronti del mondo agricolo azioni di comunicazione efficaci, è previsto lo svolgimento di una campagna di comunicazione e la realizzazione di una serie di azioni di formazione e aggiornamento, rivolti ai dirigenti e funzionari regionali e locali.

L’azione include la distribuzione di un set di prodotti di comunicazione editoriali (ad esempio un manuale di comunicazione) e multimediali (spot audio e video, edugame) utilizzabili dalle amministrazioni per comunicare con le aziende agricole.

 

 

ATTIVITA’ RIVOLTE AL MONDO AGRICOLO

Agli imprenditori agricoli e alle loro organizzazioni di tutte le regioni è dedicato un percorso informativo e formativo volto a:

  • rendere consapevoli gli agricoltori e gli allevatori del ruolo fondamentale che svolgono per la tutela e la conservazione della biodiversità,
  • facilitare la comunicazione con le amministrazione pubbliche;
  • aumentare la conoscenza delle opportunità  legate a RN2000 e favorire l’accesso ai fondi previsti per chi opera in aree RN2000.

Quest’attività sarà realizzata in tutte le regioni italiane attraverso l’organizzazione di una serie di seminari formativi e incontri locali che coinvolgeranno anche il pubblico e mediante un educational tour diretto ad agricoltori e aziende agricole.

 

 

ATTIVITA’ RIVOLTE ALLA SCUOLA

Alle scuole italiane è dedicata una campagna di educazione ambientale per coinvolgere insegnanti e studenti nella costruzione di un’alleanza concreta per la biodiversità e per l’agricoltura sostenibile nelle aree Natura 2000.

La campagna prevede una competizione per le scuole primarie (dal 2° ciclo) e secondarie di 1° e 2° grado, che si impegneranno nella cura di un’area della Rete Natura 2000.

Ogni anno saranno selezionate 3 classi tra quelle che avranno inviato il loro elaborato e saranno premiate con un soggiorno in una area Natura 2000 di particolare pregio e bellezza.

Saranno inoltre realizzati 5 seminari di formazione e aggiornamento docenti, per fornire agli insegnanti ulteriori elementi di conoscenza e supporto per la realizzazione delle attività in classe.

 

 

Il progetto prevede uno sportello informativo, per fornire consulenza alle amministrazioni pubbliche e a chi vive ed opera in aree rurali o agricole, sulla gestione dei siti Natura 2000, sugli aspetti naturalistici e di conservazione e sull’accesso e l’utilizzo dei fondi collegati a Rete Natura 2000.

 

Per consultare lo sportello informativo è sufficiente scrivere un e-mail al seguente indirizzo [email protected] o chiamare il numero telefonico 06 5806070.

 

 

Per maggiori informazioni sul progetto

Indirizzo mail: [email protected]

Tel. 06/44111327

www.lamiaterravale.it

 

 

 

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