Categoria: Ambiente e Territorio

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POI ENERGIE RINNOVABILI E RISPARMIO ENERGETICO

Nei prossimi giorni sarà possibile per le imprese delle regioni Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia), presentare le domande in merito ad investimenti in settori innovativi e ad elevato contenuto tecnologico. Sono a disposizioni fondi per 500 milioni di euro suddivisi su tre diversi bandi:

Bando innovazione e competitività (100 milioni), a valere sul PON Ricerca e Competitività 2007-2013 per “programmi di investimento finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale” (le domande potranno essere inviate in via elettronica a partire da domani 9 dicembre 2010);

Bando investimenti energetici (300 milioni di euro), a valere sul POI “Energie rinnovabili e risparmio energetico” 2007-2013, per  “lo sviluppo delle imprese nell’ambito delle fonti di energia rinnovabile e del risparmio energetico e con particolare attenzione allo sviluppo delle relative filiere produttive” (le domande potranno essere inviate in via elettronica a partire dal 10 dicembre 2010);

Bando industrializzazione (100 milioni di euro), a valere sul PON Ricerca e Competitività 2007-2013 per “promuovere il riposizionamento  competitivo del sistema produttivo e la valorizzazione dei risultati delle attività di ricerca e sviluppo delle imprese” (le domande potranno essere inviate in via elettronica a partire dall’11 dicembre 2010).

Tutti i dettagli sono sul sito:

http://incentivialleimprese.sviluppoeconomico.gov.it/index.php?option=com_content&view=article&id=111&Itemid=109

RIFIUTI: DALLE PROVINCE PROPOSTE DI MODIFICA ALLA LEGGE

Ridurre la quantità di rifiuti prodotti, favorire il riuso e l’utilizzo degli eco imballaggi, promuovere centri raccolta presso la grande distribuzione. Queste alcune delle proposte di modifica alle norme sul ciclo integrato dei rifiuti elaborate dal Dipartimento degli Ambiente dell’Unione delle Province d’Italia per dare risposte concrete e strutturali alla questione rifiuti in Italia.
“Se ridurremo a monte la quantità di rifiuti prodotti – spiega il Presidente del Dipartimento Upi Nazionale, Alfonso Ascione, Consigliere della Provincia di  Napoli – potremo ottenere nel giro di 6 mesi primi decisivi risultati in tutta Italia.
In questo modo, infatti, avremo vantaggi immeditati per tutti: per i cittadini, che, non solo avranno meno disagi, ma vedranno anche diminuire i costi dei prodotti e della tassa sui rifiuti, e che quindi saranno incentivati ad accogliere e promuovere questo cambiamento culturale.
Per l’ambiente e il territorio, perché con la drastica riduzione di rifiuti a monte ridurremo la necessità di creare ulteriori discariche e termovalorizzatori. Per fare questo, però, c’è bisogno di introdurre modifiche alla legge sul ciclo integrato dei rifiuti”.
Il Dipartimento Upi, che ha elaborato un testo avviando un confronto tra tutti gli amministratori del Paese, propone modifiche alla legge sul ciclo integrato dei rifiuti che consentano alle Province di promuovere e regolamentare sul territorio azioni quali: la realizzazione di centri di prodotti ‘alla spina’; la reintroduzione nella piccola e grande distribuzione del ‘vuoto a rendere’; l’eliminazione della distribuzione di sacchetti di plastica; la promozione di produzione di oggetti scomponibili per incentivare il recupero e il riuso. Tali azioni dovranno essere previste attraverso il “Piano provinciale della gestione dei rifiuti” , che prevederanno, tra l’altro, centri di recupero dei rifiuti presso la grande distribuzione commerciale.

ATO ACQUA E RIFIUTI : Aprire un confronto con Regioni e Comuni

“Mancano davvero pochi giorni al termine della scadenza fissata dalla manovra finanziaria per il 2010, che stabilisce l’abolizione degli Ato Acqua e degli Ato rifiuti da parte delle Regioni entro il 31 dicembre 2010 e la ridefinizione delle competenze da questi svolti. Credo sia urgente che Regioni, Province e Comuni si incontrino per fare il punto su quanto sta avvenendo nei territori e tracciare un quadro complessivo che definisca, in maniera uniforme su tutto il territorio, le nuove competenze di Province e Comuni”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, ricordando come “è necessario fare chiarezza sulle competenze delle istituzioni sul ciclo dei rifiuti e delle acque, sia nella fase di programmazione che in quella di gestione.
Noi siamo convinti – aggiunge Castiglione – che le competenze di programmazione e regolazione  esercitate fino ad ora dagli Ato debbano essere poste in capo alle Province. E siamo altrettanto convinti che la gestione dei rifiuti e delle acque debba essere affidata ad aziende specializzate siano esse pubbliche che private, tramite gare e non con concessioni dirette. Abbiamo predisposto una nostra proposta che, attraverso le Upi Regionali, stiamo sottoponendo a tutte le Regioni. Siamo pronti a discuterne da subito con l’Anci, il Governo e le Regioni, per trovare soluzioni condivise che consentano al Paese di avere un quadro di riferimento univoco in tutti i territori ”.

Documenti allegati:

BILANCIO AMBIENTALE DELLE PROVINCE

Nel 2008 l’UPI ha inteso avviare un gruppo di lavoro composto da alcune Province, con l’obiettivo di individuare un percorso utile alla strutturazione di un modello di   “bilancio ambientale” degli enti, secondo gli standard nazionali ed internazionali di riferimento. Il lavoro, articolato e complesso, ha consentito di realizzare delle linee guida sicuramente utili ed applicabili a tutti gli enti locali, coerenti e conformi anche rispetto all’attuale contesto normativo in materia di contabilità pubblica, da poco riformata dalla legge n.196/2009.

Il lungo lavoro è stato condotto insieme con Istat e Ragioneria Generale dello Stato, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare; attraverso la sistematizzazione di ogni informazione utile e necessaria a realizzare un quadro completo delle risorse utilizzate, si è pervenuti ad una approccio organico che tiene insieme in maniera integrata la contabilità economica e quella ambientale, in linea con la tendenza sempre più consolidata a livello internazionale in materia di contabilità pubblica di dare conto ed evidenza delle finalità per cui vengono impiegate le risorse pubbliche, nonché dei risultati conseguiti.

Il lavoro che si intende proporre rappresenta dunque uno strumento fondamentale a supporto degli amministratori e dei decisori politici nel momento in cui realizzano le proprie scelte, nella convinzione che lo stato dell’ambiente rappresenti inequivocabilmente un elemento di riferimento imprescindibile per la programmazione e la valutazione degli interventi sui territori.

In allegato, il programma dell’Evento e la circolare inviata dal Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, e dal Responsabile Ambiente dell’Upi, Piero Lacorazza.

Documenti allegati:

BANDO PER PROGETTI DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE

Il Ministero dell’Ambiente ha emanato un bando, con scadenza 17 dicembre 2010, riservato ad Associazioni, Fondazioni ed Organizzazioni non governative operanti nel settore della tutela ambientale per la presentazione di progetti in materia di educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile.

Tutte le informazioni sono sul sito del Ministero: 

http://www.minambiente.it/home_it/showitem.html?item=/documenti/bandi/bando_0007.html⟨=it

 

PROVINCIA DI TREVISO: I MODULI PER I DANNI DA MALTEMPO

Continua il monitoraggio della situazione maltempo in Provincia di Treviso. Nella pagina “Emergenza Alluvione” del sito della Provincia di Treviso è possibile visualizzare gli aggiornamenti di viabilità e frane.

Sempre nel sito della Provincia di Treviso sono presenti i moduli per la compilazione dei danni.

Si ricorda che il termine per la presentazione delle richieste di contributo è il 6 dicembre 2010.

http://www.provincia.treviso.it/Engine/RAServePG.php/P/657210010300/M/250010010303

 

Progetti per l’Energia: L’Ue elogia le Province

“Sono fiero dell’impegno delle Province italiane nell’attuazione dei programmi europei per l’energia. State dimostrando nei fatti che le Province sono il luogo chiave per salvaguardare il territorio”.

Lo ha detto il Direttore Generale Energia della Commissione Europea, Pedro Ballestreros, intervenendo oggi a Roma  all’incontro sul “Patto dei Sindaci” promosso dall’Upi.

“38 Province – ha sottolineato Ballesteros – hanno scelto di impegnarsi per salvaguardare il proprio territorio: bisogna che il Governo italiano riconosca questo impegno e comprenda che è anche da questi progetti che si può dare soluzioni dirette alla crisi economica”.

 “Abbiamo obiettivi chiari – ha detto il responsabile ambiente dell’Upi Piero Lacorazza, Presidente della Provincia di Potenza – vogliamo dimostrare che l’investimento sulla tutela dell’ambiente, sulla riduzione delle emissioni di gas serra, sulle energie rinnovabili, previsti dalla strategia Europa 2020, non sono solo una scelta culturale, ma soprattutto una formidabile occasione per l’imprenditoria italiana per  uscire dalla crisi”

Il Patto dei Sindaci è una iniziativa promossa dalla Commissione Europea nel 2008 per coinvolgere attivamente le città europee nella strategia europea verso la sostenibilità energetica ed ambientale.

Il Patto fornisce alle amministrazioni locali l’opportunità di impegnarsi concretamente nella lotta al cambiamento climatico attraverso interventi che modernizzano la gestione amministrativa e influiscono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini. La mobilità pulita, la riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati e la sensibilizzazione dei cittadini in tema di consumi energetici rappresentano i principali settori sui quali si concentrano gli  interventi delle Province firmatarie del Patto.

Le Province che ad oggi hanno sottoscritto il Patto dei sindaci sono 38:

Benevento, Bergamo, Chieti, Foggia, Genova, La Spezia, Macerata, Milano, Modena, Perugia, Pescara, Roma, Salerno, Siena, Teramo, Torino, Potenza, Bologna, Isernia , Venezia, Messina Alessandria, Vicenza, Caserta, Ragusa, Matera, Lecce, Pisa, Siracusa, Grosseto, Crotone, L’Aquila, Arezzo Novara, Massa Carrara, Agrigento, Catania, Napoli

RIFIUTI CAMPANIA: L’UPI AL GOVERNO

“Le Province chiedono di essere coinvolte in tutte le fasi decisionali che interesseranno la soluzione della questione rifiuti in Campania”. Lo ha detto l’Assessore della Provincia di Salerno, Antonio Fasolino, intervenuto oggi a rappresentare l’Upi al tavolo di confronto con Governo, Regioni e Comuni convocato dal Ministro Raffaele Fitto.

“Le Province condividono la lettura del problema come esposto dal Governatore Caldoro. Oggi – ricorda Fasolino – il Ministro Fitto ha chiesto la solidarietà delle Regioni per risolvere il nodo Campania. Spero davvero che su questo tema si riesca a raggiungere un accordo che coinvolga tutto il Paese, perché non si può considerare la questione dei rifiuti a Napoli come un tema che non riguardi tutti”.

RIFIUTI: ANCI, UPI E REGIONI CHIEDONO A GOVERNO TESTO DL CAMPANIA

Poter prendere visione, anche in forma di bozza, del testo del decreto varato giovedi scorso in Consiglio dei Ministri, contenente misure urgenti in materia di smaltimento dei rifiuti in Campania. E’ questa la richiesta che ANCI, Upi e Conferenza delle Regioni avanzano unitariamente al Governo, in vista di una serie di incontri convocati dal Ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto: incontri che hanno, fra i temi all’ordine del giorno, anche la questione dei rifiuti in Campania.

Sostenibilità energetica: incontro Nazionale del Patto dei Sindaci sull’energia

Avviare un confronto concreto sulle iniziative in atto e quelle da programmare per dare effettività agli impegni sottoscritti in materia di raggiungimento degli obiettivi del 2020 in materia di sostenibilità energetica e ambientale fissati dalla UE. Questo l’obiettivo del primo incontro nazionale di coordinamento tra le 38 Province firmatarie del Patto dei Sindaci, che si terrà giovedì 25 novembre a Roma (Centro Congressi Rospigliosi, Via XXIV Maggio, 43 a Roma).

“Le Province – ricorda il responsabile Ambiente dell’Upi, Piero Lacorazza, Presidente della Provincia di Potenza – hanno il compito di assistere e supportare i Comuni del proprio territorio, nella predisposizione del bilancio delle emissioni e dei Piani di Azione di sviluppo energetico. Per questo abbiamo deciso di avviare un primo confronto nazionale, dove fare il punto sulle iniziative in atto e promuovere le buone pratiche realizzate dalle Province”.  

All’incontro, che sarà presieduto dal Presidente Lacorazza,  interverranno, tra gli  altri, Pedro Ballesteros, DG Energia Commissione Europea; Antonello Pezzini, Consigliere del Comitato economico e sociale, rappresentante di Confindustria Italia; Ferran Vallespinos Riera,  Coordinatore Dipartimento Ambiente Diputacion di Barcellona; Angela Mancinelli Loan Officer – BEI ELENA – European Local Energy Assistance; Flavio Morinio, responsabile Nazionale Ambiente dell’ANCI e Sindaco di Scansano.

Nel corso della giornata di lavoro, convocato dall’UPI nel contesto delle azioni portate avanti come  di struttura di supporto del patto, con il sostegno del suo ufficio di Bruxelles Spazio Europa UPI TECLA, sono previsti anche interventi delle Province, con l’obiettivo di evidenziare modelli e casi di successo, affrontare criticità e promuovere un metodo di coordinamento di rete delle Province coinvolte.

In allegato, il programma dell’evento

Documenti allegati:

MALTEMPO: BERTOLASO CONVOCA REGIONE E PROVINCE VENETE

Il presidente dell’URPV, Leonardo Muraro apprende con soddisfazione della convocazione pervenuta ieri sera dal Sottosegretario Bertolaso per un incontro organizzato domani mattina a Roma con il presidente della Regione e Commissario per l’Emergenza, Luca Zaia, e i presidenti delle sette Province del Veneto.

 “Apprendo con piacere che Bertolaso ha risposto subito positivamente alla mia richiesta – esordisce Leonardo Muraro, presidente della Provincia di Treviso – Nella mia lettera di ieri, inviata anche al governatore Zaia, avevo chiesto un incontro ufficiale per discutere del ripristino dei servizi essenziali di tutto il territorio veneto pensando anche ai futuri lavori da svolgere in prevenzione. La richiesta, oltre che in qualità di presidente della Provincia di Treviso, è stata avanzata come Unione delle Province del Veneto anche per conto di altri colleghi presidenti che, proprio perché direttamente impegnati quanto me nella gestione dell’emergenza sul territorio, non hanno ritenuto fosse il momento opportuno per incontrare direttamente il dott. Bertolaso nel corso della sua visita in Veneto, esclusivamente nelle località maggiormente colpite”.

 

Leonardo Muraro chiarisce: “Ero rimasto stupito del contenuto polemico di una nota del Dipartimento, diffusa nel pomeriggio di ieri, alla mia richiesta che non aveva altro scopo che richiedere un incontro congiunto, com’è facile constatare leggendone il testo.

Si è trattato, evidentemente, di un fraintendimento subito chiarito!

Anche perchè, se c’è qualcuno che “ha omesso di leggere i giornali degli ultimi giorni”, è stato chi ha stilato forse troppo frettolosamente a una semplice e legittima richiesta delle Istituzioni. Il Veneto è un popolo solidale, tutti siamo stati impegnati a gestire il proprio territorio e a essere d’aiuto, per quanto possibile, alle zone vicine maggiormente colpite. Nessuna polemica dunque, ma spirito di squadra in un momento così difficile”

“Sono certo – conclude Muraro – che l’incontro di domani , finalizzato condividere le iniziative che dovranno essere oggetto di previsione nell’ordinanza di protezione civile di prossima emanazione, sarà l’occasione per un confronto serio e sereno su tutte le problematiche da affrontare a tutti i livelli istituzionali, per un impegno comune, con il coordinamento del presidente Zaia individuato quale Commissario, a sostegno di tutte le popolazioni e i territori gravemente danneggiati da una calamità di enorme portata”.

Intanto sul sito della Provincia di Treviso continua il monitoraggio della situazione maltempo in Provincia di Treviso. Nella pagina “Emergenza Alluvione” del sito della Provincia di Treviso è possibile visualizzare gli aggiornamenti di viabilità e frane.

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