Categoria: Ambiente e Territorio

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ENERGIE RINNOVABILI: L’UPI LANCIA UN SITO PER PROMUOVERE LE ESPERIENZE ITALIANE

Da oggi è on line all’indirizzo http://pattodeisindaci.upinet.it il sito UPI sul Patto dei Sindaci, l’iniziativa europea che ha l’obiettivo di promuovere e sviluppare la diffusione delle energie da fonti rinnovabili.

Il sito, unico in Italia , raccoglie e sistematizza tutte le informazioni, le buone pratiche, le normative europee e nazionali del settore ed è diretto a favorire la collaborazione tra istituzioni locali, nazionali ed europee e le forze economiche.

“E’ uno strumento strategico – commenta il responsabile ambiente dell’Upi Piero Lacorazza, Presidente della Provincia di Potenza – perché consente di comunicare in tempo reale tutte le novità che riguardano gli strumenti comunitari a disposizione delle amministrazioni per potere accedere ai fondi che l’Ue riserva alle rinnovabili. Una necessità che ci è stata più volte segnalata dalla stessa Commissione, che ha lamentato una scarsa promozione in Italia delle informazioni su questi strumenti. Attraverso il web vogliamo contribuire a sostenere un nuovo modello di sviluppo: per questo vorremmo che il sito diventasse un punto di riferimento per tutte le istituzioni europee, nazionali e locali, e per tutti i soggetti impegnati sul fronte dell’energia e dell’ambiente – associazioni, imprese, forze politiche e sociali. Ma soprattutto dovrà essere il luogo attraverso cui promuovere e valorizzare le esperienze italiane e fare conoscere il grande impegno che su questi temi stanno spendendo le Province”.

Attualmente sono 40 le Province italiane che hanno aderito al Patto dei sindaci, a supporto dei territori di riferimento.

Abbiamo l’obiettivo ambizioso – aggiunge il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione – di riuscire ad ampliare quanto più possibile la partecipazione delle amministrazioni provinciali, con l’obiettivo di raggiungere tutto il territorio nazionale. Il sito servirà anche a questo. Il prossimo 14 aprile lo presenteremo ufficialmente a Bruxelles, in occasione dell’evento organizzato dal Covenant of Mayors: Covenant of Mayors Thematic Discussion Groups, a cui l’UPI é stata invitata a partecipare, per portare l’iniziativa all’attenzione della Commissione Europea e delle altre strutture di supporto del Patto a livello europeo”.

La piattaforma web è divisa in diverse sezioni: accanto alle news è possibile accedere ad una banca dati sugli strumenti finanziari e le opportunità riservate alle amministrazioni locali, e sulle fonti normative europee. Una mappa interattiva, inoltre,  consente di conoscere tutte le informazioni riguardanti le province attualmente aderenti al Patto. Grande spazio è riservato alle buone pratiche delle Province, con le esperienze già in atto in Italia e l’agenda degli eventi che interessano tutto il settore delle energie rinnovabili.

 

Rinnovabili: Provincia di Potenza riceve il premio Legambiente Comuni rinnovabili 2011

“Le Province sono impegnate a promuovere le rinnovabili perché convinte che dall’energia pulita deriverà per il Paese, una fonte importante di sviluppo economico che favorirà la ripresa delle imprese, opportunità di lavoro per i giovani, valorizzazione di competenze e di professionalità”.

Lo ha dichiarato il responsabile ambiente dell’Upi, Piero Lacorazza, Presidente della Provincia di Potenza, intervenendo oggi alla presentazione del rapporto di Legambiente “Comuni Rinnovabili 2011”, nel corso della quale ha ricevuto il Premio come “Migliore pratica del 2011” per il progetto “Scuole ecologiche in scuole sicure” realizzato dall’amministrazione provinciale di Potenza.

“Gli interventi strutturali previsti dal progetto di Scuola ecologica – ha poi spiegato Lacorazza – trasmetteranno alle nuove generazioni una cultura più matura dell’efficienza energetica, partendo dalla consapevolezza che la scuola del futuro dovrà poggiare su tre leve: modernità e qualità dell’offerta formativa, sicurezza delle strutture e un rapporto più sostenibile con l’ambiente. Il sapere, da un lato, l’energia e l’uso delle rinnovabili, dall’altro, rappresentano un motore per la crescita del nostro Paese e offrono alle nuove generazioni importanti sbocchi professionali”.

“Un premio importante quello ricevuto dalla Provincia di Potenza– ha commentato il Presidente dell’Upi  Giuseppe Castiglione – perché riconosce il forte impulso allo sviluppo delle rinnovabili che le Province stanno portando avanti, con il Patto dei Sindaci che vede impegnate oltre 40 amministrazioni in progetti a coordinamento e sostegno dei Municipi per la produzione di energia alternativa. Questo conferma il ruolo strategico che il sistema delle Province italiane sta giocando nella sfida per la sostenibilità ambientale, anche attraverso un costruttivo dialogo finalizzato a reperire le risorse  necessarie a dar concretezza agli obiettivi di risparmio e di efficienza energetica nell’edilizia pubblica”.

In particolare, il progetto della Provincia di Potenza porterà, nei prossimi anni,  alla realizzazione di una rete di edifici scolastici con impianti certificati, fotovoltaici, eolici, di geotermia e di compostaggio, in linea con gli obiettivi europei, ovvero riduzione del 20 % di CO2, aumento del 20% dell’efficienza energetica e aumento del 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili.  Il progetto prevede un investimento di circa 20 milioni di euro (di cui circa 11 Meuro di fondi Pois).

ECOCENTRICA 2011: LA FIERA DELL’AMBIENTE DAL 31 MARZO AL 3 APRILE ALLA SPEZIA

A marzo 2011 (dal 31 marzo al 3 aprile) presso il Centro Fieristico Spezia Expò, verrà presentato in prima nazionale un evento unico nel suo genere, ECOCENTRICA 2011: Prima Biennale della Sostenibilità; nato da un partenariato culturale tra le due province della Spezia e di Venezia, l’Evento è teso a promuovere lo sviluppo e l’introduzione, nell’abitare e nel vivere quotidiano, di comportamenti “ecosostenibili”.

Il giorno 4 dicembre 2010  presso la sede del Palazzo della Provincia della Spezia, alla presenza e per decisione del Presidente della Provincia della Spezia, Marino Fiasella, della Presidente della Provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto, e della sottoscritta in qualità di Direttore Scientifico, Arch. Lucilla Del Santo, e con l’adesione delle due Camere di Commercio della Spezia e di Venezia, è stata, infatti, ufficializzata la nascita di Ecocentrica : Prima Biennale della Sostenibilità; da tenersi ad anni alterni nelle due città di riferimento, La Spezia e Venezia.

Visitando il sito ufficiale della manifestazione all’indirizzo www.ecocentrica.net è possibile scaricare il programma completo e scoprire l’originalità e l’importanza dell’evento, le opportunità per gli espositori e per i visitatori,  i partner, la location e il programma degli eventi collaterali.

Si invitano, dunque, tutti coloro che fossero interessati, a prenotarsi all’interno dell’Area Business, spazio dedicato alla presentazione e alla vendita diretta di prodotti di uso quotidiano e di tecnologie eco-sostenibili.
Per ulteriori informazioni si prega di contattare la segreteria di Ecocentrica ai numeri: 0187 5080328 / 1997592 / 5080314 (10-13/15-18)
o scrivere alle mail: [email protected]; [email protected]; [email protected].

Documenti allegati:

PROVINCIA DI CROTONE: INTERVENTI PER LA DIFESA DEL SUOLO

L’assessore provinciale ai Lavori pubblici, Salvatore Cosimo, comunica che sono andati in gara i lavori per la regimentazione delle acque del Torrente “Cucinato-S.Filomena” in agro del Comune di Caccuri. I lavori (importo lordo 100.000,00 euro) saranno realizzati a presidio del centro abitato. “Con questo nuovo intervento -dichiara Cosimo- continua dunque l’impegno della Provincia di Crotone nella sistemazione idrogeologica  e di prevenzione. La conoscenza e l’opportuno monitoraggio del territorio, unitamente alla pianificazione territoriale sostenibile,  possono ridurre e mitigare il rischio di disastri spesso annunciati.
Solo un’attenta programmazione dell’uso del territorio –conclude l’assessore ai Lavori pubblici- può prevenire o lenire i disastri”.

Energie da fonti rinnovabili: le Province a confronto

“Se vogliamo davvero promuovere in Italia la diffusione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, dobbiamo puntare sulle autonomie locali e sull’indispensabile ruolo delle Province. Sono facce della stessa medaglia, la pianificazione e il governo del territorio, la semplificazione delle procedure e l’armonizzazione del sistema incentivante per la produzione di energia da fonti rinnovabili”.

Lo ha detto il responsabile ambiente dell’Upi Piero Lacorazza, Presidente della Provincia di Potenza, intervenendo al Convegno promosso oggi a Roma dall’Upi nell’ambito del progetto europeo Inter Pares, per discutere delle politiche da mettere in campo per abbattere le barriere amministrative che impediscono alle amministrazioni provinciali di adottare una corretta ed efficace politica in materia di energie rinnovabili. In particolare, per l’autorizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (impianti di biogas, impianti fotovoltaici, eolico, idroelettrico, geotermale). “Oggi – ha ricordato Lacorazza – nel Paese il quadro è estremamente variegato e disomogeneo: dove operano le Regioni, e dove le Province. E’ urgente invece definire con chiarezza chi fa che cosa, dare certezza e semplificazione nei processi autorizzativi, poiché è condizione necessaria per alimentare spazi ed opportunità per il sistema delle imprese. Le Province in questo hanno un ruolo determinante, perché possono operare quali enti di riferimento attraverso il piano territoriale di coordinamento provinciale, che deve sempre più diventare riferimento attraverso cui determinare la sostenibilità ambientale degli interventi sui territori di area vasta. E’ un percorso che come Upi stiamo seguendo con decisione, con la promozione del Patto dei Sindaci, che vede coinvolte 40 amministrazioni provinciali e migliaia di comuni.”.

POI ENERGIE RINNOVABILI E RISPARMIO ENERGETICO

Nei prossimi giorni sarà possibile per le imprese delle regioni Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia), presentare le domande in merito ad investimenti in settori innovativi e ad elevato contenuto tecnologico. Sono a disposizioni fondi per 500 milioni di euro suddivisi su tre diversi bandi:

Bando innovazione e competitività (100 milioni), a valere sul PON Ricerca e Competitività 2007-2013 per “programmi di investimento finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale” (le domande potranno essere inviate in via elettronica a partire da domani 9 dicembre 2010);

Bando investimenti energetici (300 milioni di euro), a valere sul POI “Energie rinnovabili e risparmio energetico” 2007-2013, per  “lo sviluppo delle imprese nell’ambito delle fonti di energia rinnovabile e del risparmio energetico e con particolare attenzione allo sviluppo delle relative filiere produttive” (le domande potranno essere inviate in via elettronica a partire dal 10 dicembre 2010);

Bando industrializzazione (100 milioni di euro), a valere sul PON Ricerca e Competitività 2007-2013 per “promuovere il riposizionamento  competitivo del sistema produttivo e la valorizzazione dei risultati delle attività di ricerca e sviluppo delle imprese” (le domande potranno essere inviate in via elettronica a partire dall’11 dicembre 2010).

Tutti i dettagli sono sul sito:

http://incentivialleimprese.sviluppoeconomico.gov.it/index.php?option=com_content&view=article&id=111&Itemid=109

RIFIUTI: DALLE PROVINCE PROPOSTE DI MODIFICA ALLA LEGGE

Ridurre la quantità di rifiuti prodotti, favorire il riuso e l’utilizzo degli eco imballaggi, promuovere centri raccolta presso la grande distribuzione. Queste alcune delle proposte di modifica alle norme sul ciclo integrato dei rifiuti elaborate dal Dipartimento degli Ambiente dell’Unione delle Province d’Italia per dare risposte concrete e strutturali alla questione rifiuti in Italia.
“Se ridurremo a monte la quantità di rifiuti prodotti – spiega il Presidente del Dipartimento Upi Nazionale, Alfonso Ascione, Consigliere della Provincia di  Napoli – potremo ottenere nel giro di 6 mesi primi decisivi risultati in tutta Italia.
In questo modo, infatti, avremo vantaggi immeditati per tutti: per i cittadini, che, non solo avranno meno disagi, ma vedranno anche diminuire i costi dei prodotti e della tassa sui rifiuti, e che quindi saranno incentivati ad accogliere e promuovere questo cambiamento culturale.
Per l’ambiente e il territorio, perché con la drastica riduzione di rifiuti a monte ridurremo la necessità di creare ulteriori discariche e termovalorizzatori. Per fare questo, però, c’è bisogno di introdurre modifiche alla legge sul ciclo integrato dei rifiuti”.
Il Dipartimento Upi, che ha elaborato un testo avviando un confronto tra tutti gli amministratori del Paese, propone modifiche alla legge sul ciclo integrato dei rifiuti che consentano alle Province di promuovere e regolamentare sul territorio azioni quali: la realizzazione di centri di prodotti ‘alla spina’; la reintroduzione nella piccola e grande distribuzione del ‘vuoto a rendere’; l’eliminazione della distribuzione di sacchetti di plastica; la promozione di produzione di oggetti scomponibili per incentivare il recupero e il riuso. Tali azioni dovranno essere previste attraverso il “Piano provinciale della gestione dei rifiuti” , che prevederanno, tra l’altro, centri di recupero dei rifiuti presso la grande distribuzione commerciale.

ATO ACQUA E RIFIUTI : Aprire un confronto con Regioni e Comuni

“Mancano davvero pochi giorni al termine della scadenza fissata dalla manovra finanziaria per il 2010, che stabilisce l’abolizione degli Ato Acqua e degli Ato rifiuti da parte delle Regioni entro il 31 dicembre 2010 e la ridefinizione delle competenze da questi svolti. Credo sia urgente che Regioni, Province e Comuni si incontrino per fare il punto su quanto sta avvenendo nei territori e tracciare un quadro complessivo che definisca, in maniera uniforme su tutto il territorio, le nuove competenze di Province e Comuni”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, ricordando come “è necessario fare chiarezza sulle competenze delle istituzioni sul ciclo dei rifiuti e delle acque, sia nella fase di programmazione che in quella di gestione.
Noi siamo convinti – aggiunge Castiglione – che le competenze di programmazione e regolazione  esercitate fino ad ora dagli Ato debbano essere poste in capo alle Province. E siamo altrettanto convinti che la gestione dei rifiuti e delle acque debba essere affidata ad aziende specializzate siano esse pubbliche che private, tramite gare e non con concessioni dirette. Abbiamo predisposto una nostra proposta che, attraverso le Upi Regionali, stiamo sottoponendo a tutte le Regioni. Siamo pronti a discuterne da subito con l’Anci, il Governo e le Regioni, per trovare soluzioni condivise che consentano al Paese di avere un quadro di riferimento univoco in tutti i territori ”.

Documenti allegati:

BILANCIO AMBIENTALE DELLE PROVINCE

Nel 2008 l’UPI ha inteso avviare un gruppo di lavoro composto da alcune Province, con l’obiettivo di individuare un percorso utile alla strutturazione di un modello di   “bilancio ambientale” degli enti, secondo gli standard nazionali ed internazionali di riferimento. Il lavoro, articolato e complesso, ha consentito di realizzare delle linee guida sicuramente utili ed applicabili a tutti gli enti locali, coerenti e conformi anche rispetto all’attuale contesto normativo in materia di contabilità pubblica, da poco riformata dalla legge n.196/2009.

Il lungo lavoro è stato condotto insieme con Istat e Ragioneria Generale dello Stato, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare; attraverso la sistematizzazione di ogni informazione utile e necessaria a realizzare un quadro completo delle risorse utilizzate, si è pervenuti ad una approccio organico che tiene insieme in maniera integrata la contabilità economica e quella ambientale, in linea con la tendenza sempre più consolidata a livello internazionale in materia di contabilità pubblica di dare conto ed evidenza delle finalità per cui vengono impiegate le risorse pubbliche, nonché dei risultati conseguiti.

Il lavoro che si intende proporre rappresenta dunque uno strumento fondamentale a supporto degli amministratori e dei decisori politici nel momento in cui realizzano le proprie scelte, nella convinzione che lo stato dell’ambiente rappresenti inequivocabilmente un elemento di riferimento imprescindibile per la programmazione e la valutazione degli interventi sui territori.

In allegato, il programma dell’Evento e la circolare inviata dal Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, e dal Responsabile Ambiente dell’Upi, Piero Lacorazza.

Documenti allegati:

BANDO PER PROGETTI DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE

Il Ministero dell’Ambiente ha emanato un bando, con scadenza 17 dicembre 2010, riservato ad Associazioni, Fondazioni ed Organizzazioni non governative operanti nel settore della tutela ambientale per la presentazione di progetti in materia di educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile.

Tutte le informazioni sono sul sito del Ministero: 

http://www.minambiente.it/home_it/showitem.html?item=/documenti/bandi/bando_0007.html⟨=it

 

PROVINCIA DI TREVISO: I MODULI PER I DANNI DA MALTEMPO

Continua il monitoraggio della situazione maltempo in Provincia di Treviso. Nella pagina “Emergenza Alluvione” del sito della Provincia di Treviso è possibile visualizzare gli aggiornamenti di viabilità e frane.

Sempre nel sito della Provincia di Treviso sono presenti i moduli per la compilazione dei danni.

Si ricorda che il termine per la presentazione delle richieste di contributo è il 6 dicembre 2010.

http://www.provincia.treviso.it/Engine/RAServePG.php/P/657210010300/M/250010010303

 

Progetti per l’Energia: L’Ue elogia le Province

“Sono fiero dell’impegno delle Province italiane nell’attuazione dei programmi europei per l’energia. State dimostrando nei fatti che le Province sono il luogo chiave per salvaguardare il territorio”.

Lo ha detto il Direttore Generale Energia della Commissione Europea, Pedro Ballestreros, intervenendo oggi a Roma  all’incontro sul “Patto dei Sindaci” promosso dall’Upi.

“38 Province – ha sottolineato Ballesteros – hanno scelto di impegnarsi per salvaguardare il proprio territorio: bisogna che il Governo italiano riconosca questo impegno e comprenda che è anche da questi progetti che si può dare soluzioni dirette alla crisi economica”.

 “Abbiamo obiettivi chiari – ha detto il responsabile ambiente dell’Upi Piero Lacorazza, Presidente della Provincia di Potenza – vogliamo dimostrare che l’investimento sulla tutela dell’ambiente, sulla riduzione delle emissioni di gas serra, sulle energie rinnovabili, previsti dalla strategia Europa 2020, non sono solo una scelta culturale, ma soprattutto una formidabile occasione per l’imprenditoria italiana per  uscire dalla crisi”

Il Patto dei Sindaci è una iniziativa promossa dalla Commissione Europea nel 2008 per coinvolgere attivamente le città europee nella strategia europea verso la sostenibilità energetica ed ambientale.

Il Patto fornisce alle amministrazioni locali l’opportunità di impegnarsi concretamente nella lotta al cambiamento climatico attraverso interventi che modernizzano la gestione amministrativa e influiscono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini. La mobilità pulita, la riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati e la sensibilizzazione dei cittadini in tema di consumi energetici rappresentano i principali settori sui quali si concentrano gli  interventi delle Province firmatarie del Patto.

Le Province che ad oggi hanno sottoscritto il Patto dei sindaci sono 38:

Benevento, Bergamo, Chieti, Foggia, Genova, La Spezia, Macerata, Milano, Modena, Perugia, Pescara, Roma, Salerno, Siena, Teramo, Torino, Potenza, Bologna, Isernia , Venezia, Messina Alessandria, Vicenza, Caserta, Ragusa, Matera, Lecce, Pisa, Siracusa, Grosseto, Crotone, L’Aquila, Arezzo Novara, Massa Carrara, Agrigento, Catania, Napoli

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