Categoria: Ambiente e Territorio

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Provincia di Biella: “Il sole a scuola”

Si concluderanno entro il 30 settembre i lavori di installazione dei pannelli fotovoltaici di cui la Provincia doterà le scuole superiori biellesi. Due sono gli impianti già pronti: quello dell’Ipsia e quello dell’Iti di corso Pella. Gli altri 12 saranno piazzati nei prossimi giorni grazie ai finanziamenti del bando ministeriale “Il sole a scuola”.

Gli impianti hanno una potenza di 1,5 kilowatt, quindi “naturalmente non bastano a coprire il fabbisogno di una intera scuola – commenta l’assessore provinciale all’ambiente Davide Bazzini – ma sono il primo passo nella direzione intrapresa da questa amministrazione, vale a dire dotare gli edifici pubblici di sistemi di riscaldamento e produzione di energia sostenibili e sicuri per la salute”.

Infatti, come afferma l’assessore all’edilizia scolastica Claudio Marampon, questa “è la seconda fase del nostro lavoro sulla sicurezza nelle scuole: nella prima abbiamo agito sulle strutture, rimuovendo l’eternit dai tetti, rimodernando gli impianti elettrici e idraulici, i serramenti, e abbattendo le barriere architettoniche. Ora inizia la fase più dinamica, dove all’attenzione per il risparmio energetico si accompagnerà un’attività didattica per sensibilizzare gli studenti all’utilizzo di tecnologie sostenibili”.

Il bando “Il sole a scuola” infatti prevede anche un ciclo di lezioni dedicate all’educazione ambientale e al risparmio energetico che i ragazzi frequenteranno da settembre a novembre. Un’attività affidata agli esperti di Cordar Energia, la società creata dalla Provincia per coordinare e gestire iniziative in materia di risparmio energetico e produzione di energia alternativa, e al Centro di educazione ambientale.

L’iniziativa era stata presentata lo scorso febbraio. Nel Biellese sono coinvolte tutte le scuole di proprietà della Provincia: i 14 impianti porteranno gradualmente verso l’autonomia energetica i singoli edifici grazie a un intervento complementare di ampliamento già in programma.

“La posa dei 14 impianti – spiega Bazzini – non è che il primo passo. Abbiamo l’obiettivo preciso di ampliarli e di installare nel territorio, nei prossimi due anni, circa 700 KiloWatt di moduli fotovoltaici per produrre energia elettrica dal sole e rispettare gli impegni assunti nell’ambito degli accordi di Kyoto”.

Sono misure che l’amministrazione provinciale aveva inserito nel Piano d’azione per l’energia, che si concretizza sia per le iniziative che riguardano gli immobili, sia coinvolgendo le famiglie e gli studenti sul fronte dell’educazione alla sostenibilità e al risparmio energetico.

Cordar Energia ha elaborato i progetti preliminari finanziati dal Ministero. La Provincia di Biella è riuscita a intercettare il 50 per cento dei finanziamenti concessi all’intero territorio piemontese: dei 29 impianti che saranno realizzati, 11 sono nel Torinese, 4 nel Cuneese e, appunto, 14 nel Biellese.

Nel “Rapporto sulla qualità nella scuola 2007”, una classifica delle Province e delle Regioni in base alla qualità del sistema di istruzione realizzato da Tuttoscuola (la rivista per insegnanti, genitori e studenti) le scuole del Biellese si erano classificate al terzo posto per la qualità dei livelli di istruzione, gestione del personale, dotazioni didattiche e informatiche, politiche finanziarie virtuose e buona funzionalità dei servizi e degli edifici.

La graduatoria comprendeva 152 indicatori tratti dalle rilevazioni ufficiali del Ministero della Pubblica Istruzione, dell’Istat, del Ministero dell’Interno, della Ragioneria Generale dello Stato. Una base di oltre 63 mila dati elaborata con rigore scientifico da cui si ricava una approfondita e inedita radiografia del sistema scolastico italiano. Un lavoro unico: in 150 anni di storia della scuola italiana non era mai stato possibile stilare una classifica in base a criteri di qualità e analizzare con cognizione di causa i punti di forza e di debolezza delle diverse aree territoriali del Paese.

Gli impianti saranno posati da una ditta locale che si è aggiudicata la gara al geometri Vaglio Rubens di Biella, nei licei scientifici di Biella e di Cossato, al psicopedagogico di Biella, nelle due sedi dell’Iti a Biella e Vallemosso, all’Ipsia, al Bona e all’Itc di Mosso, al liceo classico di Biella, all’Istituto professionale di stato per i servizi commerciali e turistici di Mosso e nelle sedi dell’alberghiero a Trivero e a Cavaglià.

 

 

Provincia di Ascoli Piceno: riqualificazione dell’Aso

Complessivamente ammontano a quasi 800 mila euro le attività di riqualificazione e messa in sicurezza riguardanti il tratto finale dell’asta fluviale dell’Aso promossi dalla Provincia in collaborazione con le Amministrazioni comunali di Pedaso e Altidona, la CIIP spa, l’Autorità di Bacino regionale e la Regione Marche.

Il cospicuo pacchetto di opere, in parte già realizzate o in fase d’avvio o di progettazione, è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta stamani presso “il Fosse delle Piene”, nel territorio del comune di Altidona, in occasione della consegna dei lavori alla ditta incaricata dalla Provincia.

Erano presenti l’assessore provinciale al Genio e Protezione civile Luigino Baiocco, il sindaco e il vice sindaco di Altidona Graziano Pagliarini e Palmarino Ferretti, l’assessore all’Ambiente del comune di Pedaso Gianfilippo Macchiati, il dirigente del Servizio Genio e Protezione civile della Provincia Stefano Babini, il consigliere d’amministrazione della CIIP spa Fabrizio Farina e Stefano Leonori, progettista e direttore dei lavori dell’importo di 230 mila euro che verranno attuati sul “Fosso delle Piene”. In questo caso si procederà all’allargamento della sezione del fosso al fine di consentire un più agevole deflusso delle acque in caso di forti piogge e prevenire il rischio di esondazione in un’area così densamente antropizzata del comprensorio costiero.

Questo intervento, che verrà realizzato nel giro di 3 mesi, si aggiunge a quello completato pochi giorni fa, sempre nel comune di Altidona, dalla CIIP spa su sollecitazione della Provincia. L’ente gestore del servizio idrico, con l’ autorizzazione dell’AATO 5 e sotto il coordinamento del Servizio Genio Civile della Provincia, aveva infatti provveduto alla demolizione del ponte-tubo sito in prossimità della foce dell’Aso ed alla realizzazione di una nuova condotta collocata sul ponte della Statale Adriatica.

“Oltre a questi importanti interventi – ha spiegato l’assessore Baiocco – dalla Regione sono stati assegnati alla Provincia, mediante l’Autorità di Bacino, circa 430 mila euro, risorse che verranno utilizzate per la sistemazione delle sponde del fiume Aso, attività di assetto idraulico che, insieme agli interventi di pulizia e di decespugliamento attuati in sinergia con i comuni di Altidona e Pedaso, contribuiranno ad aumentare la sicurezza pubblica ed a riqualificare un tratto essenziale della splendida valle dell’Aso, straordinaria realtà paesaggistica delle due nuove province di Ascoli e Fermo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Provincia Massimo Rossi che ha definito quest’intervento “parte integrante di un più complessivo processo di valorizzazione dell’Aso, corridoio di qualità tra il Parco nazionale dei Sibillini e il Parco Marino del Piceno. Tutte le opere previste – ha aggiunto il presidente Rossi – sono dirette, ovviamente, oltre che a chiari obiettivi di carattere ambientale, anche e soprattutto ad una valorizzazione che avrà risvolti positivi sul piano dello sviluppo e dell’occupazione”.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dagli amministratori dei comuni di Altidona e Pedaso che all’unisono hanno sottolineato il rilievo di questi interventi in un’area dove insistono tre campeggi, numerose strutture ricettive e che ogni anno registra oltre 500 mila presenze.

Alla Provincia di Chieti un premio “Le città per il verde”

La Giuria della nona edizione del Premio nazionale “La Città per il Verde”, organizzato da Il Verde Editoriale, che si è riunita il 17 giugno scorso, ha conferito alla Provincia di Chieti la Menzione per la categoria Enti Provinciali.
Durante la premiazione ufficiale del 12 settembre prossimo, al Salone internazionale della Fiera di Padova, verranno consegnati una targa di riconoscimento, il logo del Premio, che potrà essere utilizzato nei documenti dell’Ente, ed un abbonamento annuale alla rivista di settore Acer.
Premiata la costante attività sulle tematiche ambientali e sullo sviluppo sostenibile portate avanti dal Settore Ambiente ed Energia della Provincia di Chieti.
Premiati il progetto internazionale “Agenda Scolastica Europea per l’Ambiente e lo Sviluppo Sostenibile 2007-08” – realizzato dalla Provincia di Chieti, la Provincia di Barcellona, la Città di Tallin, la Municipalità di Minorca e la Provincia Huesca – ed il progetto partecipato “Casa e Contesto: recupero della dimensione naturale.
La biodiversità nel sistema insediativo” – capofila dell’iniziativa il C.E.A. Centro Risorse della Provincia di Chieti, coadiuvato dal C.E.A. CeD Terra, Centro di documentazione Permanente sulle Case di Terra, promosso dal Comune di Casalincontrada e dal C.E.A. “Il Riccio e la Castagna” della Coop. Linea Verde di Guardiagrele -.
L’Agenda, già alla quinta edizione e realizzata in quattro lingue, rappresenta un innovativo strumento educativo per stimolare la riflessione e il cambiamento di abitudini e comportamenti quotidiani a vantaggio di azioni, di tipo ambientale e sociale, più rispettosi.
Il progetto Casa e Contesto ha come tema centrale la conservazione della biodiversità, nella convinzione che questa non sia a carico solo di scienziati ed esperti, ma di tutti.
“Questo ennesimo riconoscimento – spiega l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Chieti, Nicola PETTA – testimonia il valido e costante impegno portato avanti dalla Provincia di Chieti e dalle sue strutture operative. Continuiamo, tra le altre attività, ad essere attivi sulle tematiche inerenti gli Acquisti Pubblici Verdi e, proprio in questi giorni, siamo stati anche coinvolti dall’ UPI – Unione Province Italiane – nella costituzione del gruppo di lavoro nazionale ristretto per realizzare delle linee guida per l’applicazione della contabilità ambientale alle province”.
Soddisfazione viene espressa anche dal presidente sen. Tommaso COLETTI “Gli sforzi compiuti dalla nostra amministrazione per aumentare la coscienza ecosostenibile, in particolare delle nuove generazioni, trova riscontro anche in questi riconoscimenti di carattere nazionale. Ogni anno oltre 4.000 studenti partecipano alle attività formative ed informative di carattere ambientale predisposte dalla provincia e l’essere considerati una “buona prassi nazionale” è di ulteriore stimolo a proseguire in azioni che riteniamo indispensabili per la crescita della nostra comunità”.

 

Provincia di Lecce: via libera al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale

“La giunta regionale ha dato il via libera all’approvazione definitiva del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale esprimendo il previsto parere di compatibilità con la pianificazione regionale”, dichiara Maria Rosaria Manieri, assessore alla Gestione territoriale della Provincia.

“Con questo provvedimento il territorio della Provincia di Lecce si dota di un fondamentale strumento di governo finalizzato a definire e proporre gli obiettivi da perseguire mediante indirizzi e criteri in ordine alla programmazione della pianificazione urbana ed alla realizzazione di interventi nei quali rappresentare la conservazione, la modificazione e la trasformazione del territorio.

“Obiettivo generale del Ptcp della Provincia di Lecce è la costruzione di un quadro di coerenze entro il quale, la Provincia e le singole Amministrazioni ed Istituzioni, possono definire le politiche di miglioramento della qualità e delle prestazioni fisiche, sociali e culturali dell’intero territorio provinciale”, continua la Manieri.

“Sarà attraverso l’istituto delle intese, che saranno attivate su temi specifici, che la Provincia darà attuazione al nuovo strumento di pianificazione garantendo, da un lato, condizioni di partecipazione a tutti i soggetti e, dall’altro, l’iniziativa e l’autonomia dei singoli Comuni”.

“Particolare importanza assumerà in questa fase il Ptcp per i Comuni impegnati nella predisposizione delle nuove pianificazioni comunali: dovrà, infatti, essere assicurata la compatibilità dei nuovi Pug allo strumento di pianificazione provinciale”.

“L’approvazione del Piano Territoriale, per la quale va dato merito all’impegno profuso dall’assessore regionale Angela Barbanente, sarà accompagnata da una estesa attività di informazione e comunicazione finalizzata ad un attivo coinvolgimento delle istituzioni per la realizzazione del nuovo progetto territoriale messo in campo dalla Provincia” conclude l’assessore Maria Rosaria Manieri.

 

 

Provincia di Biella: Contratto di lago

Razionalizzare l’uso dei fertilizzati, ottimizzare le tecniche di irrigazione, tutelare i vigneti, consolidare il turismo di qualità e il marketing territoriale, valorizzare le risorse naturali, formare gli operatori turistici. Sono i temi affrontati ieri a Viverone nel corso dei tavoli di lavoro del Contratto di Lago, l’innovativo strumento di sviluppo locale previsto dall’accordo di programma siglato da Regione Piemonte, Province di Torino e Biella e Comune di Viverone.

L’incontro mirava a definire linee strategiche e azioni concrete per impostare un piano d’azione capace di migliorare nel lungo periodo le condizioni del lago di Viverone, dare durevolezza agli interventi previsti dall’accordo di programma e impostare un’idea di sviluppo locale condivisa in grado di creare occasioni di sviluppo socioeconomico e, al tempo stesso, tutelare il grande patrimonio ambientale, naturalistico paesaggistico dell’area.

Alcune linee di fondo sono già emerse, soprattutto dal tavolo Agricoltura, e sembrano rispondere in pieno alle esigenze di razionalizzazione dell’uso dei fertilizzanti. Per esempio, un’idea condivisa dalle associazioni di categoria e dagli altri partecipanti è quella di verificare la fattibilità di un piano di campionamenti per valutare, area per area, le esigenze di nutrienti del terreno. Spesso infatti si usa una quantità eccessiva di fertilizzanti che aumenta l’apporto negativo di nutrienti al lago. La razionalizzazione dovrebbe essere accompagnata da azioni di formazione degli operatori e da una campagna di comunicazione e sensibilizzazione.

Commenta l’assessore provinciale all’ambiente Davide Bazzini: «La nostra sfida è quella di costruire un’idea di sviluppo condivisa dagli attori locali. Come dimostrano esperienze realizzate in realtà simili alla nostra, lo sviluppo sostenibile è possibile solo se si ha una visione comune verso cui orientare gli interventi: dalla gestione territoriale allo sviluppo economico, dall’agricoltura alla tutela della natura».

Ai tavoli (il primo si occupa di agricoltura ed economia, il secondo di turismo) hanno partecipato le amministrazioni di Viverone, Roppolo, Azeglio, Piverone, il comitato Insieme per il Lago, la Coldiretti, l’Unione agricoltori, la Pro Loco, il Wwf, la Lipu, gli operatori turistici, il Circolo nautico Torino e l’Associazione Velica Nord Ovest, l’Arpa e le Province di Biella e Torino.

 

La Provincia di Treviso per le energie rinnovabili

“Non possiamo continuare ad essere schiavi della dittatura del petrolio ormai è chiaro che tutti gli enti locali devono investire seriamente sulle energie rinnovabili e sostenibili dal punto di vista ambientale”.

Lo sottolinea il Presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, che aggiunge “La Provincia sta facendo da apripista in questo tema: cito soltanto ad esempio il protocollo per la Bioedilizia oppure la Settimana Provinciale dell’Ambiente che proporremo anche quest’anno e che vede ampia sensibilizzazione sul tema del risparmio energetico. Il tutto pienamente condiviso con gli altri attori del territorio all’interno del Piano Strategico. Persino nella formazione investiamo in questo senso: a settembre partirà infatti un corso IFTS mirato proprio sulla progettazione di prodotti e processi con efficienza energetica. Anche per questo, stiamo creando un’agenzia che coordini la gestione delle energie. Infatti, l’obiettivo per il 2020 è ottenere che il 20% dell’energia trevigiana provenga da fonti ecocompatibili e rinnovabili.

Fotovoltaico, geotermico, idroelettrico e anche biomasse – conclude il Presidente Muraro -Sono queste le energie pulite che la Provincia vuole promuovere e sostenere. E non a caso, venerdì firmeremo con Veneto Agricoltura e Ascopiave un importante protocollo d’Intesa per lo sviluppo, tra le altre cose, della produzione energetica da biomasse. Il prossimo passo da compiere, infine, lo deve fare la Regione, approvando il piano energetico che riguarda il fabbisogno regionale di energia elettrica, sia di grandi che piccoli impianti”.

 

 

Provincia di Varese: la cartografia on line

E’ stata approvata dalla Giunta provinciale di Varese la delibera per consentire il download dei dati cartografici. Ora quindi, tutti i cittadini potranno navigare e scaricare gratuitamente informazioni cartografiche inerenti al territorio collegandosi al portale. Per accedere alle informazioni servirà solo la registrazione dei propri dati.

Il nuovo servizio, che consente la consultazione on-line di piani di settore, cartografia di base e mappe tematiche è stato messo a punto dall’Ufficio S.I.T. (Sistema Informativo Territoriale) del Settore Territorio ed è rivolto in maniera particolare a studenti, ricercatori, professionisti ed Enti pubblici, quali ad esempio i Comuni, che in tal modo potranno accedere a tutto il materiale utile alla redazione dei Piani di Governo del Territorio (Pgt). Il progetto è stato realizzato sulla base delle direttive europee e risponde alle richieste della Legge n° 12 della Regione Lombardia, che chiede agli enti provinciali di mettere in rete le informazioni territoriali. Tale servizio, oltre a semplificare l’iter burocratico, migliora la trasparenza dell’attività amministrativa e tecnica. I file pubblicati sul portale saranno in formato Pdf, shape-file e dxf. Attualmente il materiale in rete, che verrà implementato nel tempo, è quello relativo al Piano Territoriale di coordinamento provinciale (PTCP).

“Si tratta di un servizio pensato e messo a punto per andare incontro alle esigenze di tutti i cittadini e gli Enti pubblici – ha dichiarato l’Assessore al Territorio Carlo Baroni – in questo modo gli utenti potranno accedere alle informazioni in modo rapido e direttamente dal proprio computer. I nostri tecnici stanno già lavorando per aumentare il materiale da consultare”.

 

Provincia di Salerno premiata da Legambiente

Alla Provincia di Salerno il riconoscimento di Legambiente quale “Provincia “Pioniera” nella raccolta differenziata del secco e dell’umido con risultati comparabili con quelli settentrionali”. Una motivazione importante che fa attestare l’Ente Provincia salernitano al primo posto nel Sud Italia.  Il Premio “Riciclone 2008”, in corso a Roma, è stato assegnato a molti centri del territorio:

Bellizzi, Comune con oltre 10mila abitanti;

Rofrano, Comune con meno di 10mila abitanti;

Battipaglia, quale Comune per essersi differenziato nella raccolta dell’imballaggio e dell’alluminio;

Eboli, quale Comune “emergente nell’emergenza”.

“Esprimo soddisfazione e compiacimento per il riconoscimento alla Provincia di Salerno e all’Assessorato di mia competenza. Una contentezza che aumenta se si pensa che siamo stati paragonati, per traguardi raggiunti, a importanti Centri del Nord Italia. Gli sforzi e l’impegno sono stati riconosciuti”, ha dichiarato l’Assessore Provinciale all’Ambiente Angelo Paladino.  

 

Provincia di Viterbo: piano d’azione per il risparmio energetico

Piano di azione del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili della Provincia di Viterbo: a cose fatte, la Tuscia viterbese avrà rispettato gli obiettivi di Kyoto. Non solo, avrà portato a un ulteriore risparmio: quello economico. Di quanto? Ben 123 milioni di euro. La proposta di piano è stata presentata stamattina al tavolo di concertazione, alla presenza delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria. Proposta che resta naturalmente aperta alle osservazioni dei presenti.

“Tutto – dicono il presidente della Provincia Alessandro Mazzoli e l’assessore all’Ambiente Tolmino Piazzai – nasce da uno studio sulle emissioni di CO2 realizzato in collaborazione col Diasfri dell’Università della Tuscia e dal finanziamento ottenuto dalla Regione Lazio pari a 830.000 euro. Da qui la ripartizione dei fondi attraverso incentivi per la costruzione di nuovi impianti.

Una parte – circa 100.000 euro – verrà destinata agli enti locali per la redazione dei piani energetici e ambientali e l’analisi energetica degli immobili comunali. Il resto è suddiviso per i seguenti generi di impianti:

Caldaie a condensazione: l’incentivo in questo caso è di 200.000 euro, per un massimo di 200 euro a impianto e del 10 per cento della spesa totale. Si prevedono quindi 1.000 impianti, tra nuovi e in sostituzione.

Biomasse: 250.000 euro andranno per impianti cogenerativi nel settore agricolo (incentivo pari al 10 per cento della spesa totale, per un massimo di 20.000 euro), 60.000 più 60.000 euro per altri in cogenerazione e trigenerazione e riscaldamento nei settori industriale, artigianale e terziario (10 per cento, fino a 20.000 euro) e in cogenerazione, trigenerazione e riscaldamento ma di potenza non superiore a 100 kWe (10 per cento, fino a 10.000 euro).

Metano o biofuel: 100.000 euro per impianti cogenerativi, l’incentivo è del 10 per cento, fino a 10.000 euro a intervento.

Micro e mini eolico: gli ultimi 60.000 euro saranno utilizzati per favorire questo genere di impianti (20 e 30 per cento, 3.000 o 5.000 euro a seconda della potenza.

“Secondo le previsioni – spiegano ancora Mazzoli e Piazzai – con la piena applicazione del piano non solo saremo dentro i dettami di Kyoto, ma avremo 414.000 kilotonnellate di CO2 in meno”.

Si fanno i conti anche col caro petrolio. “In termini energetici, avremo fatto a meno di 156.000 tonnellate equivalenti di greggio per quella elettrica e di 25.000 per quella termica”. Il risultato finale, in soldoni, è questo. “Facendo a meno di oltre un milione e 323.000 barili di petrolio – concludono – grazie alle iniziative pubbliche e private nella provincia verranno risparmiati 123 milioni di euro”.

 

Le Province del Mezzogiorno unite nelle politiche energetiche.

28 Province meridionali su 40 hanno già aderito al Patto sull’energia presentato giovedì 26 giugno presso la Presidenza della Provincia di Bari, in un incontro presieduto dal presidente della Provincia di Potenza, Sabino Altobello, coordinatore nazionale Upi energia e coordinatore del Patto. Presenti anche il presidente della Provincia di Bari Vincenzo Divella, il direttore di Tecla, Mario Battello, il Responsabile dell’Autorità di Gestione del POIN (Regione Puglia), Luca Celi, e i rappresentanti delle Province aderenti.
Nato da un’iniziativa promossa dall’UPI, il Patto ha come scopo l’avvio di un confronto sul tema dello sviluppo energetico sostenibile dei territori, per analizzare le opportunità derivanti dal Programma Operativo Interregionale “Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007-2013”.
«Un impegno finalizzato agli obiettivi che la stessa Europa ci pone, – ha precisato il Presidente della Provincia di Bari, Vincenzo Divella – puntando a raggiungere il 20% in più della produzione proveniente da energie rinnovabili, il 20% in più di efficienza energetica e il 20% in meno di immissioni in atmosfera».
Il Patto porterà all’istituzione della Conferenza dei Presidenti delle Province delle otto Regioni beneficiarie dei fondi del Programma Operativo (di cui 4 beneficeranno del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e 4 dei fondi nazionali per le aree sottoutilizzate) e, come ha annunciato Altobello, consentirà di avviare immediatamente le candidature di progetti concreti, basati su modelli che abbiano i caratteri della condivisione e della interregionalità.
«Questo patto – ha sottolineato Altobello nella sua presentazione – si caratterizza come la prima vera esperienza operativa di partenariato tra Province del Mezzogiorno nell’ambito della nuova programmazione europea. Un atto che rafforza il ruolo delle Province come enti facilitatori di percorsi che puntano alla qualità, all’innovazione ed alla messa a valore delle buone pratiche. E’ questo il Mezzogiorno attivo: non un’appendice ed un peso per il Paese ma un’opportunità e una risorsa fatta di soggetti che si ritagliano protagonismo con prospettive e proposte credibili, e si caratterizzano per un “governo del fare”».
Nelle prossime settimane l’azione di Altobello e del tavolo tecnico, che si avvale del supporto dello Spazio Europa UPI-tecla di Bruxelles, sarà incentrata sulla definizione dell’accordo tra tutte le Province, con un incontro in Sicilia finalizzato proprio a far aderire le istituzioni siciliane, ancora assenti a causa della recente tornata elettorale che ha rinnovato le cariche.
Nel corso del dibattito i rappresentanti delle Province presenti hanno sottolineato l’importanza di una forma di partneriato che per la prima volta coinvolge un territorio così ampio, rivestendo un significato rilevante sia dal punto di vista istituzionale che politico. Forte è stato inoltre l’apprezzamento per l’opera svolta da Altobello capace di mettere a valore la funzione di coordinamento delle Province, per arrivare al raggiungimento di obiettivi comuni.
«Ora – hanno sottolineato gli amministratori – occorre rendere operativo il Patto, per valorizzare l’indispensabile ruolo delle Province e per implementare politiche energetiche in grado di produrre vantaggi reali nei territori».
Il Responsabile dell’Autorità di Gestione, Celi, ha fotografato il contesto nel quale opera il Programma Operativo Interregionale 2007-2013 nel Mezzogiorno, mettendone in evidenza gli eventuali scenari, le relative opportunità e criticità, dentro un’idea di governo del territorio che le Province possono svolgere al meglio favorendo un’accelerazione della spesa. Celi ha inoltre offerto la possibilità di un incontro, entro fine mese, tra il partenariato delle Province e il Comitato Tecnico di Coordinamento e Attuazione (CTCA) del Poin Energia, organo di coordinamento tra i due Ministeri di riferimento (Ambiente e Sviluppo Economico) e le Regioni.

 

Le Province del Mezzogiorno unite nelle politiche energetiche.

28 Province meridionali su 40 hanno già aderito al Patto sull’energia presentato giovedì 26 giugno presso la Presidenza della Provincia di Bari, in un incontro presieduto dal presidente della Provincia di Potenza, Sabino Altobello, coordinatore nazionale Upi energia e coordinatore del Patto. Presenti anche il presidente della Provincia di Bari Vincenzo Divella, il direttore di Tecla, Mario Battello, il Responsabile dell’Autorità di Gestione del POIN (Regione Puglia), Luca Celi, e i rappresentanti delle Province aderenti.

Nato da un’iniziativa promossa dall’UPI, il Patto ha come scopo l’avvio di un confronto sul tema dello sviluppo energetico sostenibile dei territori, per analizzare le opportunità derivanti dal Programma Operativo Interregionale “Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007-2013”.

«Un impegno finalizzato agli obiettivi che la stessa Europa ci pone, – ha  precisato il Presidente della Provincia di Bari, Vincenzo Divella – puntando a raggiungere il 20% in più della produzione proveniente da energie rinnovabili, il 20% in più di efficienza energetica e il 20% in meno di immissioni in atmosfera».

Il Patto porterà all’istituzione della Conferenza dei Presidenti delle Province delle otto Regioni beneficiarie dei fondi del Programma Operativo (di cui 4 beneficeranno del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e 4 dei fondi nazionali per le aree sottoutilizzate) e, come ha annunciato Altobello, consentirà di avviare immediatamente le candidature di progetti concreti, basati su modelli che abbiano i caratteri della condivisione e della interregionalità.

«Questo patto – ha sottolineato Altobello nella sua presentazione – si caratterizza come la prima vera esperienza operativa di partenariato tra Province del Mezzogiorno nell’ambito della nuova programmazione europea. Un atto che rafforza il ruolo delle Province come enti facilitatori di percorsi che puntano alla qualità, all’innovazione ed alla messa a valore delle buone pratiche. E’ questo il Mezzogiorno attivo: non un’appendice ed un peso per il Paese ma un’opportunità e una risorsa fatta di soggetti che si ritagliano protagonismo con prospettive e proposte credibili, e si caratterizzano per un “governo del fare”».

Nelle prossime settimane l’azione di Altobello e del tavolo tecnico, che si avvale del supporto dello Spazio Europa UPI-tecla di Bruxelles, sarà incentrata sulla definizione dell’accordo tra tutte le Province, con un incontro in Sicilia finalizzato proprio a far aderire le istituzioni siciliane, ancora assenti a causa della recente tornata elettorale che ha rinnovato le cariche.

Nel corso del dibattito i rappresentanti delle Province presenti hanno sottolineato l’importanza di una forma di partneriato che per la prima volta coinvolge un territorio così ampio, rivestendo un significato rilevante sia dal punto di vista istituzionale che politico. Forte è stato inoltre l’apprezzamento per l’opera svolta da Altobello capace di mettere a valore la funzione di coordinamento delle Province, per arrivare al raggiungimento di obiettivi comuni.

«Ora – hanno sottolineato gli amministratori – occorre rendere operativo il Patto, per valorizzare l’indispensabile ruolo delle Province e per implementare politiche energetiche in grado di produrre vantaggi reali nei territori».

Il Responsabile dell’Autorità di Gestione, Celi, ha fotografato il contesto nel quale opera il Programma Operativo Interregionale 2007-2013 nel Mezzogiorno, mettendone in evidenza gli eventuali scenari, le relative opportunità e criticità, dentro un’idea di governo del territorio che le Province possono svolgere al meglio favorendo un’accelerazione della spesa. Celi ha inoltre offerto la possibilità di un incontro, entro fine mese, tra il partenariato delle Province e il Comitato Tecnico di Coordinamento e Attuazione (CTCA) del Poin Energia, organo di coordinamento tra i due Ministeri di riferimento (Ambiente e Sviluppo Economico) e le Regioni. 

 

programma LIFE+ Ministero dell’Ambiente

In allegato pubblichiamo inoltre la documentazione illustrata in tale occasione dalla d.ssa Stefania Betti della Direzione per la  Ricerca Direzione per la Ricerca Ambientale e lo Sviluppo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Documenti allegati:

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