Categoria: Bilanci e Finanza

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Riforme e risorse: le Province scrivono al Presidente Meloni. de Pascale “Affrontare subito le emergenze: dal costo materiale al caro bollette”

Riconoscere e valorizzare nell’azione di governo il ruolo centrale dei territori da cui si muove lo sviluppo economico e affrontare da subito, nella prossima Legge di Bilancio, le emergenze che rischiano di compromettere la ripresa degli investimenti, a partire dal caro bollette e dall’aumento spropositato del costo dei materiali. Questa la richiesta avanzata dal Presidente dell’UPI Michele de Pascale in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella quale si chiede un incontro per avviare da subito una fase di confronto sulle questioni più urgenti.

Priorità che l’Associazione delle Province ha indicato nella Piattaforma Programmatica per la XIX Legislatura, un documento inviato al Presidente Meloni nel quale si evidenziano le questioni su cui si chiede al Governo di trovare insieme una soluzione in questa legislatura. A partire dalla revisione della legge che ha stravolto le Province, svuotandole di competenze e introducendo l’elezione di secondo livello, considerata ormai unanimemente come una riforma fallita, alla revisione del sistema di finanziamento, al potenziamento del personale, in particolare quello destinato agli uffici di progettazione e alle Stazioni Uniche Appaltanti, strategici per assicurare servizi in grado di sostenere la spinta agli investimenti e la sfida del PNRR.

“Ma nell’immediato, nella prossima Legge di Bilancio – sottolinea il presidente de Pascale nella lettera al Presidente del Consiglio – è urgente dare stabilità alle Province per garantire servizi efficienti e permettere di proseguire nel piano di investimenti che abbiamo avviato per mettere in sicurezza i 120 chilometri di strade provinciali, gli oltre 30 mila ponti e più di 5.000 edifici delle scuole secondarie superiori.

“Servono risorse per coprire il calo delle entrate relative all’Imposta Provinciale di Trascrizione e all’RCauto, che stanno mettendo a rischio la capacità di erogare i servizi essenziali ai cittadini. Temi su cui – conclude de Pascale – l’UPI è pronta ad un immediato confronto”.

Nel link, la piattaforma Le Proposte delle Province per la XIX Legislatura 4 novembre 22

Riforme e risorse: le Province scrivono al Presidente Meloni. de Pascale “Affrontare subito le emergenze: dal costo materiale al caro bollette”

Riconoscere e valorizzare nell’azione di governo il ruolo centrale dei territori da cui si muove lo sviluppo economico e affrontare da subito, nella prossima Legge di Bilancio, le emergenze che rischiano di compromettere la ripresa degli investimenti, a partire dal caro bollette e dall’aumento spropositato del costo dei materiali. Questa la richiesta avanzata dal Presidente dell’UPI Michele de Pascale in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella quale si chiede un incontro per avviare da subito una fase di confronto sulle questioni più urgenti.

Priorità che l’Associazione delle Province ha indicato nella Piattaforma Programmatica per la XIX Legislatura, un documento inviato al Presidente Meloni nel quale si evidenziano le questioni su cui si chiede al Governo di trovare insieme una soluzione in questa legislatura. A partire dalla revisione della legge che ha stravolto le Province, svuotandole di competenze e introducendo l’elezione di secondo livello, considerata ormai unanimemente come una riforma fallita, alla revisione del sistema di finanziamento, al potenziamento del personale, in particolare quello destinato agli uffici di progettazione e alle Stazioni Uniche Appaltanti, strategici per assicurare servizi in grado di sostenere la spinta agli investimenti e la sfida del PNRR.

“Ma nell’immediato, nella prossima Legge di Bilancio – sottolinea il presidente de Pascale nella lettera al Presidente del Consiglio – è urgente dare stabilità alle Province per garantire servizi efficienti e permettere di proseguire nel piano di investimenti che abbiamo avviato per mettere in sicurezza i 120 chilometri di strade provinciali, gli oltre 30 mila ponti e più di 5.000 edifici delle scuole secondarie superiori.

“Servono risorse per coprire il calo delle entrate relative all’Imposta Provinciale di Trascrizione e all’RCauto, che stanno mettendo a rischio la capacità di erogare i servizi essenziali ai cittadini. Temi su cui – conclude de Pascale – l’UPI è pronta ad un immediato confronto”.

Nel link, la piattaforma Le Proposte delle Province per la XIX Legislatura 4 novembre 22

Energia: nel decreto aiuti ter fondo per Province e Città metropolitane

“L’impatto del caro energie sui bilanci di Province e Città metropolitane rischia di avere ripercussioni gravi sulle comunità. Gli interventi che il.Governo ha messo in campo sono importanti, ma purtroppo non sufficienti: ci aspettiamo che nel prossimo decreto aiuti sia previsto un fondo destinato a Province e Città metropolitane di almeno 50 milioni, per consentire agli enti di garantire la piena erogazione dei servizi essenziali. A partire dalle scuole, che per le Province sono una priorità “.
Lo ha detto il rappresentante dell’Unione delle Province d’Italia, Luca Menesini Presidente della Provincia di Lucca, intervenendo nella riunione della Conferenza Stato Città.

Energia: nel decreto aiuti ter fondo per Province e Città metropolitane

“L’impatto del caro energie sui bilanci di Province e Città metropolitane rischia di avere ripercussioni gravi sulle comunità. Gli interventi che il.Governo ha messo in campo sono importanti, ma purtroppo non sufficienti: ci aspettiamo che nel prossimo decreto aiuti sia previsto un fondo destinato a Province e Città metropolitane di almeno 50 milioni, per consentire agli enti di garantire la piena erogazione dei servizi essenziali. A partire dalle scuole, che per le Province sono una priorità “.
Lo ha detto il rappresentante dell’Unione delle Province d’Italia, Luca Menesini Presidente della Provincia di Lucca, intervenendo nella riunione della Conferenza Stato Città.

Riparti fondi riduzione gettito e caro energia – I decreti ministeriali

Nella Conferenza Stato Città di ieri sono stati approvati, con intesa di Upi, due decreti di riparto dei fondi a favore delle Province.

In particolare si tratta di:

 

  • Schema di decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, recante riparto del fondo con una dotazione pari a 20 milioni di euro per l’anno 2022, in favore delle Province e delle Città metropolitane, delle regioni a statuto ordinario, della Regione Siciliana e della Regione Sardegna, ad esclusione della Città metropolitana di Roma Capitale, che hanno subito una riduzione percentuale del gettito dell’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT) o dell’imposta RC Auto.

 

  • Schema di decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e del Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, recante riparto dell’ulteriore incremento di 400 milioni di euro per l’anno 2022, (di cui 350 milioni a favore dei Comuni e 50 a favore di Province e Città Metropolitane) del fondo per il riconoscimento di un contributo straordinario degli enti locali per garantire la continuità dei servizi erogati in relazione alla spesa per utenze di energia elettrica e gas.

In allegato  i due schemi di decreti ministeriali e le due tabelle di riparto:

DM contributo straordinario energia elettrica e gas dell’8 settembre 2022   

All C province

DM_art_41_c_1_DL_50_2022_CM_P_IPT_RCA

All.to A Piano di riparto 2022

Decaro (Anci) e De Pascale (Upi): “Intervenire subito per fermare i rincari dell’energia”

Decaro (Anci) e De Pascale (Upi): “Occorre intervenire subito per fermare i rincari dell’energia. Per Comuni e Province 350 milioni di euro, altrimenti dovremo tagliare i servizi pubblici”

Il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, e il presidente dell’Upi, Michele De Pascale, sono tornati a premere per un intervento urgente che fermi il rincaro dei prezzi dell’energia.
“Famiglie e imprese stanno già soffrendo le conseguenze del continuo aumento dei costi dell’energia – hanno affermato in una dichiarazione congiunta Decaro e De Pascale – e sappiamo che il governo sta mettendo a punto provvedimenti urgenti. È indispensabile che fra questi sia compresa una misura di sostegno per i Comuni e le Province, in assenza della quale i bilanci degli enti locali sono destinati a saltare. È necessario uno stanziamento straordinario di almeno ulteriori 350 milioni di euro per compensare l’impennata delle nostre spese energetiche, altrimenti i sindaci saranno costretti a tagli dolorosi dei servizi pubblici a tutto danno dei cittadini, in vista di un autunno che già si prospetta molto difficile e preoccupante”.

Decaro (Anci) e De Pascale (Upi): “Intervenire subito per fermare i rincari dell’energia”

Decaro (Anci) e De Pascale (Upi): “Occorre intervenire subito per fermare i rincari dell’energia. Per Comuni e Province 350 milioni di euro, altrimenti dovremo tagliare i servizi pubblici”

Il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, e il presidente dell’Upi, Michele De Pascale, sono tornati a premere per un intervento urgente che fermi il rincaro dei prezzi dell’energia.
“Famiglie e imprese stanno già soffrendo le conseguenze del continuo aumento dei costi dell’energia – hanno affermato in una dichiarazione congiunta Decaro e De Pascale – e sappiamo che il governo sta mettendo a punto provvedimenti urgenti. È indispensabile che fra questi sia compresa una misura di sostegno per i Comuni e le Province, in assenza della quale i bilanci degli enti locali sono destinati a saltare. È necessario uno stanziamento straordinario di almeno ulteriori 350 milioni di euro per compensare l’impennata delle nostre spese energetiche, altrimenti i sindaci saranno costretti a tagli dolorosi dei servizi pubblici a tutto danno dei cittadini, in vista di un autunno che già si prospetta molto difficile e preoccupante”.

Aiuti bis: Province “Il Governo non rispetta impegni: mancano le risorse per coprire il crollo delle entrate. Servizi a rischio”

“Il Decreto aiuti bis non rispetta gli impegni presi dal Governo con le Province: non c’è traccia del fondo di 30 milioni annui dal 2022 al 2024 per compensare il crollo delle entrate, che ci era stato assicurato anche a seguito di un ordine del giorno, accolto dal Governo, presentato dai Capigruppo alla Camera in sede di conversione del primo decreto aiuti. Per questo non possiamo dare intesa sul decreto di riparto”.

Lo ha dichiarato il Presidente dell’UPI Michele de Pascale nel corso della Conferenza Stato Città di oggi nella quale, per evitare la mancata intesa delle Province, il Governo ha ritirato l’esame del provvedimento.

“Ci auguriamo – dichiara de Pascale – che in queste ore il Governo trovi la soluzione: tra il 2019 e il 2021 il calo delle entrate proprie RCAuto e IPT registrato da Province e Città metropolitane è stato di 225 milioni, di cui 148 milioni in meno per le Province e 77 milioni in meno per le Città metropolitane. A fronte di questa cifra impressionante, con il primo decreto aiuti le uniche risorse a disposizione di Province e Città metropolitane per compensare il crollo delle entrate, che incide direttamente sulla possibilità di garantire i servizi, sono stati 20 milioni. Intanto il calo delle entrate da RCAuto e IPT  prosegue, tanto che ora, tra il primo semestre 2022 e il primo semestre 2021, abbiamo già registrato un’emorragia di quasi 125 milioni, di cui 73 per le Province e 52 per le Città metropolitane. Così rischiamo di non poter garantire i servizi: per questo – ha concluso de Pascale – torniamo a chiedere un impegno chiaro e certo del Governo rispetto alla effettiva volontà di fare fronte a questa situazione drammatica, assicurando le risorse necessarie in questo decreto aiuti bis”.

 

Aiuti bis: Province “Il Governo non rispetta impegni: mancano le risorse per coprire il crollo delle entrate. Servizi a rischio”

“Il Decreto aiuti bis non rispetta gli impegni presi dal Governo con le Province: non c’è traccia del fondo di 30 milioni annui dal 2022 al 2024 per compensare il crollo delle entrate, che ci era stato assicurato anche a seguito di un ordine del giorno, accolto dal Governo, presentato dai Capigruppo alla Camera in sede di conversione del primo decreto aiuti. Per questo non possiamo dare intesa sul decreto di riparto”.

Lo ha dichiarato il Presidente dell’UPI Michele de Pascale nel corso della Conferenza Stato Città di oggi nella quale, per evitare la mancata intesa delle Province, il Governo ha ritirato l’esame del provvedimento.

“Ci auguriamo – dichiara de Pascale – che in queste ore il Governo trovi la soluzione: tra il 2019 e il 2021 il calo delle entrate proprie RCAuto e IPT registrato da Province e Città metropolitane è stato di 225 milioni, di cui 148 milioni in meno per le Province e 77 milioni in meno per le Città metropolitane. A fronte di questa cifra impressionante, con il primo decreto aiuti le uniche risorse a disposizione di Province e Città metropolitane per compensare il crollo delle entrate, che incide direttamente sulla possibilità di garantire i servizi, sono stati 20 milioni. Intanto il calo delle entrate da RCAuto e IPT  prosegue, tanto che ora, tra il primo semestre 2022 e il primo semestre 2021, abbiamo già registrato un’emorragia di quasi 125 milioni, di cui 73 per le Province e 52 per le Città metropolitane. Così rischiamo di non poter garantire i servizi: per questo – ha concluso de Pascale – torniamo a chiedere un impegno chiaro e certo del Governo rispetto alla effettiva volontà di fare fronte a questa situazione drammatica, assicurando le risorse necessarie in questo decreto aiuti bis”.

 

Fondo Progettazione Enti Locali, disponibili sul sito MIMS le domande per accedere alle Risorse

Sul sito del MIMS sono stati pubblicati il 13 luglio u.s. i decreti direttoriali n. 8860 del 08 luglio 2022 per Città Metropolitane e Province e n. 8862 del 08 luglio 2022 per i Comuni, che disciplinano le modalità e i termini di accesso, di ammissione al finanziamento statale, di erogazione nonché di recupero delle risorse di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili n. 322 del 10 agosto 2021.

Il Fondo progettazione Enti Locali, a suo tempo istituito dalla legge di bilancio 2018 (comma 1079, legge 27 dicembre 2017, n. 205), è destinato a finanziare i progetti finalizzati alla messa in sicurezza degli edifici e delle strutture pubbliche e con destinazione d’uso pubblico, con priorità agli edifici e alle strutture scolastiche.

Lo stanziamento è di complessivi 90 milioni per il triennio 2021-2023 (37 milioni per Comuni e Province e 15 milioni per le Città metropolitane). Gli enti beneficiari possono presentare la domanda di ammissione dei progetti al finanziamento statale utilizzando esclusivamente l’applicazione informatica predisposta da Cassa depositi e prestiti S.p.A. e accessibile all’indirizzo https://www.mit.gov.it/progetto/fondo-progettazione-enti-locali-programmazione-triennale-2021-2023, a partire dal giorno 15 luglio 2022, previa procedura di accredito e autenticazione.

Le Province e le Metropolitane devono presentare domanda entro il 15 settembre 2022 per le risorse relative alle annualità 2021 e 2022 e dal 1° febbraio 2023 al 31 marzo 2023 per le risorse relative all’annualità 2023.

Tutte le informazioni sono reperibili al link:

https://www.mit.gov.it/progetto/fondo-progettazione-enti-locali-programmazione-triennale-2021-2023

Decreto aiuti: da Province parere negativo al Governo: “Inaccettabili le misure contro il crollo entrate delle Province”

” Il decreto aiuti non risolve in alcun modo le gravi problematiche che le Province stanno affrontando a causa del crollo delle entrate da RCAuto e IPT e all’aumento delle spese dovuti alla situazione internazionale. Il Govenro ha previsto misure con un fondo di 20 milioni per le Province e le Città metropolitane,  a fronte di un fabbisogno accertato dal Ministero dell’economia di 210 milioni.

Il Decreto risponde solo alle richieste della Città metropolitana di Roma, cui vengono assegnati 60 milioni. È evidente che così il provvedimento è fortemente sperequato e dunque inaccettabile”.

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale spiegando la decisione dell’associazione di rappresentanza delle Province di esprimere parere negativo sul provvedimento in Conferenza Unificata.

“Ci auguriamo – conclude de Pascale – che questa criticità emerga in Parlamento durante la discussione sulla fiducia e che il Governo intervenga a favore di tutte le Province e Città metropolitane con un nuovo provvedimento prima della pausa estiva per integrare il fondo di 20 milioni in maniera adeguata e rispondente al fabbisogno “.

Decreto aiuti: da Province parere negativo al Governo: “Inaccettabili le misure contro il crollo entrate delle Province”

” Il decreto aiuti non risolve in alcun modo le gravi problematiche che le Province stanno affrontando a causa del crollo delle entrate da RCAuto e IPT e all’aumento delle spese dovuti alla situazione internazionale. Il Govenro ha previsto misure con un fondo di 20 milioni per le Province e le Città metropolitane,  a fronte di un fabbisogno accertato dal Ministero dell’economia di 210 milioni.

Il Decreto risponde solo alle richieste della Città metropolitana di Roma, cui vengono assegnati 60 milioni. È evidente che così il provvedimento è fortemente sperequato e dunque inaccettabile”.

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale spiegando la decisione dell’associazione di rappresentanza delle Province di esprimere parere negativo sul provvedimento in Conferenza Unificata.

“Ci auguriamo – conclude de Pascale – che questa criticità emerga in Parlamento durante la discussione sulla fiducia e che il Governo intervenga a favore di tutte le Province e Città metropolitane con un nuovo provvedimento prima della pausa estiva per integrare il fondo di 20 milioni in maniera adeguata e rispondente al fabbisogno “.

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