Categoria: Bilanci e Finanza

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Aumento contratti: Regioni, UPI e ANCI scrivono ai Ministri Brunetta e Franco

Preoccupazione per l’impatto economico-finanziario sulle Amministrazioni degli oneri necessari per procedere ai rinnovi contrattuali: la hanno espressa i Presidenti della Conferenza delle Regioni, UPI e ANCI –  Massimiliano Fedriga, Michele de Pascale, Antonio Decaro – in una lettera unitaria inviata ai MiniStri della PA, Renato Brunetta e dell’Economia, Daniele Franco.
“Come noto – si legge nella lettera – le leggi di Bilancio degli ultimi anni hanno stanziato le risorse per finanziare i rinnovi contrattuali del triennio 2019-2021 per le sole amministrazioni centrali, lasciando a carico dei bilanci degli Enti territoriali gli oneri per il rinnovo del contratto nazionale del Comparto delle Funzioni locali.
Tale rinnovo ha un impatto diretto di circa 1,3 miliardi di Euro ed è così suddiviso: a carico di Comuni e Unioni di Comuni per circa 940 milioni, a carico delle Città metropolitane per circa 26 milioni, a carico delle Province per circa 70 milioni e a carico delle Regioni per circa 145 milioni di euro, non compensato da trasferimenti statali.
Peraltro – prosegue il testo – tenuto conto che il triennio contrattuale 2019-2021 è già trascorso, gli arretrati  contrattuali dovranno essere obbligatoriamente e integralmente corrisposti al momento della firma definitiva dell’imminente CCNL.

A ciò si aggiunge quanto stabilito dai commi 604 e 612 dell’ultima legge di Bilancio, relativi rispettivamente al finanziamento dei trattamenti accessori e degli ordinamenti professionali, destinati a pesare sul comparto per ulteriori 130 milioni di Euro, e l’indennità di vacanza contrattuale, che inciderà per altri 90 milioni di Euro, oltre alle risorse per il rinnovo 2022-2024 che dovranno essere accantonate nei bilanci. Deve inoltre tenersi conto del costo per il rinnovo del contratto della dirigenza, triennio 2019-2021.

L’allarme per l’impatto sui bilanci

“Un simile impatto sui bilanci non può essere trascurato- scrivono Fedriga, de Pascale e Decarp –  ed è destinato non solo a tradursi per tutti gli Enti Territoriali in un incremento della rigidità strutturale, ma molto
probabilmente a determinare anche per molti una condizione di deficitarietà, se non di squilibrio finanziario.
Ciò che preoccupa ulteriormente, nell’attuale fase di dispiegamento delle risorse stanziate attraverso il PNRR, è che, tenuto conto delle modalità di calcolo della capacità assunzionale in base alla regola della sostenibilità finanziaria introdotta con il D.L. n. 34/2019, un così forte incremento della spesa del personale implicherà già nel 2022 l’immediata contrazione della possibilità di assumere diverse decine di migliaia di dipendenti, vanificando gli effetti delle norme espansive approvate dal Governo”.

La richiesta

“Ferma l’esigenza di individuare una copertura statale degli oneri contrattuali attraverso appositi trasferimenti, assume oggi dunque massima urgenza la richiesta da noi più volte formulata di neutralizzare gli oneri per i rinnovi contrattuali dal computo della spesa di personale ai fini della determinazione delle facoltà assunzionali, come peraltro già previsto dalla legislazione previgente”.

QUI IL TESTO INTEGRALE Brunetta Franco Rinnovi contrattuali

 

Ministero dell’Interno: Richieste di contributo per spese di progettazione 2022 on line fino al 15 marzo

Pubblichiamo in allegato il Decreto del direttore centrale per la Finanza Locale del Ministero dell’interno decreto-fl-01-02-2022, che approva il modello di istanza  decreto-fl-01-02-2022-modello-istanza  con la quale gli enti locali comunicano la richiesta di contributi per la spesa di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad opere pubbliche nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Il decreto è stato perfezionato il 1° febbraio 2022, ed è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Gli interventi riguardano la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, la  messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio dell’ente, nonché  investimenti di messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti.

La richiesta da parte degli enti locali per l’assegnazione del contributo dell’anno 2022, nel limite dello stanziamento previsto di 320 milioni di euro, deve essere comunicata al ministero dell’Interno – Dipartimento per gli affari interni e territoriali, direzione centrale per la Finanza Locale, esclusivamente con modalità telematica, tramite la nuova Piattaforma di Gestione delle Linee di Finanziamento (GLF), integrata nel sistema di Monitoraggio delle Opere Pubbliche (MOP) a partire dal 2 febbraio 2022 ed entro le ore 23:59 del 15 marzo 2022, a pena di decadenza.

Il decreto è anche consultabile sul sito del Dipartimento per gli affari interni e territoriali – Finanza Locale nella sezione relativa a “I DECRETI”, unitamente al manuale utente nel quale sono definiti criteri e modalità da osservare nella redazione delle richieste di contributo, all’indirizzo https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/documentazione/decreto-1deg-febbraio-2022

Ministero dell’Interno: Richieste di contributo per spese di progettazione 2022 on line fino al 15 marzo

Pubblichiamo in allegato il Decreto del direttore centrale per la Finanza Locale del Ministero dell’interno decreto-fl-01-02-2022, che approva il modello di istanza  decreto-fl-01-02-2022-modello-istanza  con la quale gli enti locali comunicano la richiesta di contributi per la spesa di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad opere pubbliche nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Il decreto è stato perfezionato il 1° febbraio 2022, ed è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Gli interventi riguardano la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, la  messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio dell’ente, nonché  investimenti di messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti.

La richiesta da parte degli enti locali per l’assegnazione del contributo dell’anno 2022, nel limite dello stanziamento previsto di 320 milioni di euro, deve essere comunicata al ministero dell’Interno – Dipartimento per gli affari interni e territoriali, direzione centrale per la Finanza Locale, esclusivamente con modalità telematica, tramite la nuova Piattaforma di Gestione delle Linee di Finanziamento (GLF), integrata nel sistema di Monitoraggio delle Opere Pubbliche (MOP) a partire dal 2 febbraio 2022 ed entro le ore 23:59 del 15 marzo 2022, a pena di decadenza.

Il decreto è anche consultabile sul sito del Dipartimento per gli affari interni e territoriali – Finanza Locale nella sezione relativa a “I DECRETI”, unitamente al manuale utente nel quale sono definiti criteri e modalità da osservare nella redazione delle richieste di contributo, all’indirizzo https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/documentazione/decreto-1deg-febbraio-2022

SLITTAMENTO TERMINE APPROVAZIONE BILANCIO A 31 MARZO 2022

Si comunica che la Conferenza Stato Città Autonomie locali, in data odierna, ha accolto la richiesta di Anci e Upi di slittamento del termine di approvazione del bilancio al 31 marzo 2022.
A breve verrà predisposto l’apposito decreto ministeriale.

Bilanci: UPI chiede a Governo soluzione su rimborsi addizionale energia elettrica

“Occorre che il Governo affronti e risolva l’emergenza che si è creata a seguito delle sentenze della Corte di Cassazione sull’addizionale provinciale per l’energia elettrica riferita agli anni dal 2010 al 2011: le richieste di rimborso a Province e Città metropolitane da parte delle aziende fornitrici di energia, che cercano così di risolvere il contenzioso con gli utenti, rischiano di aprire falle nei bilanci degli enti”.

Lo ha detto il rappresentante dell’UPI, Antonio Pompeo, Presidente della Provincia di Frosinone, al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e alla Viceministra all’Economia, Laura Castelli, nella riunione della Conferenza Stato Città.

La Corte di Cassazione, infatti, ha in due sentenze specifiche dichiarato l’addizionale provinciale sull’energia elettrica addebitata nella bolletta elettrica negli anni 2010 e 2011 in contrasto con la normativa comunitaria: da qui sono nati contenziosi tra le società fornitrici di energia elettrica e utenti finali che ne chiedono la restituzione.

Per questo le società fornitrici di energia elettrica si apprestano a chiedere a loro volta alle Province o Città metropolitane quanto a suo tempo versato a titolo di addizionale provinciale.

“Province e Città Metropolitane – ha sottolineato il rappresentante UPI – rischiano di dover accantonare prudenzialmente somme in bilancio e di dovere avviare lunghi e complessi contenziosi tributari con le società fornitrici di energia elettrica. Si tratta di esborsi ingenti: per le sole Province e Città metropolitana della Lombardia, a fronte di un incasso di quasi 345 milioni, gli enti si vedrebbero richiedere non meno di 135 milioni. È evidente che serve una soluzione che accompagni e sostenga le istituzioni coinvolte”.

Bilanci: UPI chiede a Governo soluzione su rimborsi addizionale energia elettrica

“Occorre che il Governo affronti e risolva l’emergenza che si è creata a seguito delle sentenze della Corte di Cassazione sull’addizionale provinciale per l’energia elettrica riferita agli anni dal 2010 al 2011: le richieste di rimborso a Province e Città metropolitane da parte delle aziende fornitrici di energia, che cercano così di risolvere il contenzioso con gli utenti, rischiano di aprire falle nei bilanci degli enti”.

Lo ha detto il rappresentante dell’UPI, Antonio Pompeo, Presidente della Provincia di Frosinone, al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e alla Viceministra all’Economia, Laura Castelli, nella riunione della Conferenza Stato Città.

La Corte di Cassazione, infatti, ha in due sentenze specifiche dichiarato l’addizionale provinciale sull’energia elettrica addebitata nella bolletta elettrica negli anni 2010 e 2011 in contrasto con la normativa comunitaria: da qui sono nati contenziosi tra le società fornitrici di energia elettrica e utenti finali che ne chiedono la restituzione.

Per questo le società fornitrici di energia elettrica si apprestano a chiedere a loro volta alle Province o Città metropolitane quanto a suo tempo versato a titolo di addizionale provinciale.

“Province e Città Metropolitane – ha sottolineato il rappresentante UPI – rischiano di dover accantonare prudenzialmente somme in bilancio e di dovere avviare lunghi e complessi contenziosi tributari con le società fornitrici di energia elettrica. Si tratta di esborsi ingenti: per le sole Province e Città metropolitana della Lombardia, a fronte di un incasso di quasi 345 milioni, gli enti si vedrebbero richiedere non meno di 135 milioni. È evidente che serve una soluzione che accompagni e sostenga le istituzioni coinvolte”.

Fondo di liquidità: i Presidenti di ANCI e UPI scrivono al Ministro Franco

Pubblichiamo in allegato una lettera unitaria dei Presidenti di ANCI e UPI Antonio Decaro e Michele de Pascale al Ministro dell’Economia e Finanza Daniele Franco, in merito alla recente sentenza della Corte Costituzionale n. 80/2021, che, nel modificare nuovamente la disciplina di contabilizzazione e restituzione del FAL (Fondo Anticipazione Liquidità di cui al d.l. 35/13), comporta l’immediata decadenza dell’articolo 39-ter, commi 2 e 3 del d.l. 162/2019, e della disciplina definita per il ripiano annuale dell’anticipazione ricevuta.

Nel testo i Presidenti sollecitano un intervento normativo che scongiuri il rischio di squilibri gestionali irreparabili per numerosi enti locali, in particolare quelli già impegnati in percorsi di ripiano di disavanzi pregressi, chiedendo di contemperare l’esigenza di ripianare il debito riferito all’anticipazione di liquidità con la garanzia del mantenimento degli equilibri finanziari, nonché tenendo nel debito conto le indicazioni che derivano dalla dichiarata illegittimità costituzionale dei commi 2 e 3 dell’articolo 39-ter.

Nel link, la lettera lettera ANCI UPI Min. Franco

 

FOTO: repertorio

Fondo di liquidità: i Presidenti di ANCI e UPI scrivono al Ministro Franco

Pubblichiamo in allegato una lettera unitaria dei Presidenti di ANCI e UPI Antonio Decaro e Michele de Pascale al Ministro dell’Economia e Finanza Daniele Franco, in merito alla recente sentenza della Corte Costituzionale n. 80/2021, che, nel modificare nuovamente la disciplina di contabilizzazione e restituzione del FAL (Fondo Anticipazione Liquidità di cui al d.l. 35/13), comporta l’immediata decadenza dell’articolo 39-ter, commi 2 e 3 del d.l. 162/2019, e della disciplina definita per il ripiano annuale dell’anticipazione ricevuta.

Nel testo i Presidenti sollecitano un intervento normativo che scongiuri il rischio di squilibri gestionali irreparabili per numerosi enti locali, in particolare quelli già impegnati in percorsi di ripiano di disavanzi pregressi, chiedendo di contemperare l’esigenza di ripianare il debito riferito all’anticipazione di liquidità con la garanzia del mantenimento degli equilibri finanziari, nonché tenendo nel debito conto le indicazioni che derivano dalla dichiarata illegittimità costituzionale dei commi 2 e 3 dell’articolo 39-ter.

Nel link, la lettera lettera ANCI UPI Min. Franco

 

FOTO: repertorio

Rinvio del termine di approvazione dei bilanci degli enti locali.

La Conferenza Stato – Città ed autonomie locali, su richiesta di ANCI e UPI, ha differito il termine per la deliberazione del bilancio di previsione dell’anno 2021 degli Enti locali al 31 marzo 2021.

 

Cfr. http://www.conferenzastatocitta.it/it/sedute/2021/seduta-del-12-gennaio-2021/anticipo-seduta/

Provincia di Latina: Il Consiglio provinciale approva il Bilancio consolidato, le partecipazioni societarie e il dimensionamento della rete scolastica

Il Consiglio provinciale si è riunito questa mattina ed ha approvato all’unanimità tutti i punti inseriti all’ordine del giorno.

L’assise ha dato il via libera al Bilancio Consolidato 2019, documento consuntivo di esercizio che definisce la situazione economica, patrimoniale e finanziaria di un soggetto. L’ente locale funge da capofila e aggrega  i numeri del proprio bilancio con quelli dei bilanci delle società controllate o partecipate come ha illustrato in aula il dirigente Francesco Carissimo. Lo stato patrimoniale del Bilancio consolidato dell’ente di via Costa ammonta a 307 milioni di euro dei quali 302 della Provincia e il restante delle due società partecipate, Consorzio Industriale Roma-Latina e Latina Formazione.

Di queste due società viene mantenuta la partecipazione ed è stato approvato, nell’ambito della ricognizione ordinaria delle partecipazioni societarie, anche il reinserimento tra le partecipate della Compagnia dei Lepini il cui Bilancio 2019 è in attivo. La Compagnia svolge infatti attività pienamente compatibili con il ruolo della Provincia quale quello, come ha sottolineato il presidente Carlo Medici, “di promozione e conoscenza del territorio, funzione fondamentale per questo ente”.

Il Consiglio ha dato il via libera ad alcune modifiche dello Statuto del Comitato Sabaudia MMXX, modifiche illustrate dal presidente Medici. “L’organismo nato per gestire gli eventi della coppa del Mondo di canottaggio – ha spiegato – appuntamento che è saltato, in realtà sarà chiamato ad occuparsi di molte altre competizioni e regate da ospitare sul lago di Paola per le quali fortunatamente sono arrivate richieste. La modifica alla Statuto allunga quindi i poteri del Comitato e ne prolunga l’esistenza almeno fino al 2025”.

Approvato anche il dimensionamento della rete scolastica provinciale per l’anno 2021/2022 illustrato dal dirigente al ramo Ciro Ambrosino. L’ente ha recepito e accolto tutte le richieste dagli istituti della provincia per l’attivazione di nuovi indirizzi formativi, alcuni dei quali per corsi serali. Quelli non serali, nel dettaglio, riguardano il ‘Rosselli’ di Aprilia, il ‘Pacinotti’ e il ‘Gobetti/De Libero’ di Fondi, il ‘Filangieri’ di Formia, il ‘Fermi’ di Gaeta, il ‘Vittorio Veneto/Salvemini’ e il liceo classico ‘Alighieri’ di Latina, il ‘Filosi’ di Terracina.

Provincia di Latina: Il Consiglio provinciale approva il Bilancio consolidato, le partecipazioni societarie e il dimensionamento della rete scolastica

Il Consiglio provinciale si è riunito questa mattina ed ha approvato all’unanimità tutti i punti inseriti all’ordine del giorno.

L’assise ha dato il via libera al Bilancio Consolidato 2019, documento consuntivo di esercizio che definisce la situazione economica, patrimoniale e finanziaria di un soggetto. L’ente locale funge da capofila e aggrega  i numeri del proprio bilancio con quelli dei bilanci delle società controllate o partecipate come ha illustrato in aula il dirigente Francesco Carissimo. Lo stato patrimoniale del Bilancio consolidato dell’ente di via Costa ammonta a 307 milioni di euro dei quali 302 della Provincia e il restante delle due società partecipate, Consorzio Industriale Roma-Latina e Latina Formazione.

Di queste due società viene mantenuta la partecipazione ed è stato approvato, nell’ambito della ricognizione ordinaria delle partecipazioni societarie, anche il reinserimento tra le partecipate della Compagnia dei Lepini il cui Bilancio 2019 è in attivo. La Compagnia svolge infatti attività pienamente compatibili con il ruolo della Provincia quale quello, come ha sottolineato il presidente Carlo Medici, “di promozione e conoscenza del territorio, funzione fondamentale per questo ente”.

Il Consiglio ha dato il via libera ad alcune modifiche dello Statuto del Comitato Sabaudia MMXX, modifiche illustrate dal presidente Medici. “L’organismo nato per gestire gli eventi della coppa del Mondo di canottaggio – ha spiegato – appuntamento che è saltato, in realtà sarà chiamato ad occuparsi di molte altre competizioni e regate da ospitare sul lago di Paola per le quali fortunatamente sono arrivate richieste. La modifica alla Statuto allunga quindi i poteri del Comitato e ne prolunga l’esistenza almeno fino al 2025”.

Approvato anche il dimensionamento della rete scolastica provinciale per l’anno 2021/2022 illustrato dal dirigente al ramo Ciro Ambrosino. L’ente ha recepito e accolto tutte le richieste dagli istituti della provincia per l’attivazione di nuovi indirizzi formativi, alcuni dei quali per corsi serali. Quelli non serali, nel dettaglio, riguardano il ‘Rosselli’ di Aprilia, il ‘Pacinotti’ e il ‘Gobetti/De Libero’ di Fondi, il ‘Filangieri’ di Formia, il ‘Fermi’ di Gaeta, il ‘Vittorio Veneto/Salvemini’ e il liceo classico ‘Alighieri’ di Latina, il ‘Filosi’ di Terracina.

Rapporto Comuni Ca Foscari: UPI accelerare riforma degli enti locali

“L’emergenza della pandemia ha giustamente monopolizzato l’attenzione della politica nelle azioni di contrasto, ma durante i momenti di crisi per questo Paese è più facile rompere conservatorismi e mettere in campo processi di riforma. E’ il momento di portare a termine la revisione della riforma delle Province, su cui sta lavorando il Sottosegretario Variati, perché istituzioni più efficienti hanno anche armi migliori per contrastare la pandemia e per sostenere la ripresa economica con gli investimenti sui territori”. Lo ha detto il Presidente di UPI Michele de Pascale, intervenendo alla presentazione del Rapporto Ca’ Foscari sui Comuni, voluto dalla Viceministra all’Economia Laura Castelli.

“In questa fase di grande difficoltà – ha detto de Pascale – abbiamo trovato interlocutori attenti sia nella Viceceministra Castelli che nel Sottosegretario Variati, e il Governo ha messo in campo strumenti che hanno aiutato Comuni e Province ha resistere alla crisi assicurando servizi essenziali ai cittadini. Ora occorre una nuova visione degli enti locali, che semplifichi i processi, snellisca le procedure e consenta di utilizzare a pieno e in rapidità le risorse a disposizione. Noi candidiamo le Province a svolgere il ruolo di ente di semplificazione e programmazione che progetta e appalta gli investimenti sul territorio, sia rispetto al patrimonio che ci è assegnato sia a sostegno dei Comuni. Anche perché, da quando il Governo e il Parlamento ci hanno messo di nuovo nelle condizioni di investire, abbiamo dato una spinta concreta all’apertura dei cantieri, e solo negli ultimi 9 mesi, in piena pandemia, abbiamo aumentato dell’11% gli investimenti. Però – ha concluso de Pascale – abbiamo bisogno di accelerare e concentrare la disponibilità di risorse: non possiamo avere nel bilancio dello Stato fondi a dieci anni. Bisogna garantire a Province e Comuni la disponibilità di fondi nell’immediato, concentrando le risorse disponibili nei prossimi tre anni. Lancio poi un appello: la PA non si può fermare. Quando puntiamo sullo smart working, dobbiamo specificare che questo deve avvenire ad invarianza di produttività, altrimenti il Paese si ferma”.

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