Categoria: Bilanci e Finanza

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Provincia di Pesaro e Urbino: Consiglio provinciale, approvati assestamenti di bilancio e variazioni al Dup

Il Consiglio provinciale ha approvato l’assestamento di bilancio 2020-2022, le variazioni al Documento unico di programmazione (DUP) e la verifica degli equilibri di bilancio. “L’emergenza Covid, con il blocco delle attività economiche – ha detto il direttore generale Marco Domenicucci – ha causato un crollo di entrate anche per gli enti locali. Sulla base dell’andamento dell’ente e dei documenti elaborati da Upi e Mef, abbiamo previsto a fine 2020 mancate entrate per 4 milioni e 360mila euro, di cui 2 milioni e 697mila euro in meno per Ipt (imposta provinciale di trascrizione autoveicoli), 1 milione e 384mila euro per RcAuto e 278mila per Tefa (tributo collegato alla tassa rifiuti). Il Governo, attraverso il Decreto Rilancio, convertito con modifiche  nella legge 77/2020, ha assegnato alle Province 500 milioni di euro, che per la Provincia di Pesaro e Urbino si  traducono in 3 milioni e 91mila euro: ci consentiranno di sopperire in gran parte alle mancate entrate. Abbiamo inoltre usufruito della possibilità di sospendere il pagamento della quote capitale dei mutui per il 2020, con un un risparmio di spesa di 1 milione e 275mila euro, riuscendo così a compensare la restante parte di mancate entrate”.

Quanto alle principali variazioni al Dup, Domenicucci si è soffermato sulla modifica al Piano investimenti 2020-2022. “Abbiamo inserito i 750mila euro assegnati dal Miur per adeguare spazi e aule in seguito all’emergenza Covid; 280mila euro di introiti per la vendita di alcuni beni da parte di Valore Immobiliare da destinare ad interventi di straordinaria manutenzione scuole; 2 milioni di euro per la costruzione della nuova palestra di Cagli, finanziata da trasferimenti regionali nell’ambito del Piano triennale edilizia scolastica (125mila euro sull’esercizio 2020 e 1 milione e 898mila sul 2021); 282mila euro per straordinaria manutenzione strade finanziati da trasferimenti Mit; 150mila euro dell’avanzo di amministrazione non vincolato, di cui 40mila per straordinaria manutenzione scuole, 50mila per straordinaria manutenzione strade e 60mila per pronto intervento strade”.

Entrambi i documenti hanno visto l’astensione del gruppo di centrodestra “Cambiamo Pagina”, la cui capogruppo Margherita Mencoboni ha dichiarato: “Sia l’assestamento di bilancio che le variazioni al Dup hanno una parte tecnica ed una politica. Non potremo votare favorevolmente perché è una programmazione di una maggioranza che non è la nostra, ma diamo atto di una gestione oculata da parte della Provincia, come il buon padre di famiglia. Siccome molte voci sono dedicate a scuole e strade, abbiamo sempre agito in questi ambiti con senso di responsabilità”.

CORDOGLIO PER SCOMPARSA VICE SINDACO MONTE PORZIO

Cordoglio è stato espresso da tutto il consiglio provinciale per la scomparsa del vice sindaco di Monte Porzio Luigi Esposto, evidenziando la vicinanza al Comune e alla famiglia.

Provincia di Pesaro e Urbino: Consiglio provinciale, approvati assestamenti di bilancio e variazioni al Dup

Il Consiglio provinciale ha approvato l’assestamento di bilancio 2020-2022, le variazioni al Documento unico di programmazione (DUP) e la verifica degli equilibri di bilancio. “L’emergenza Covid, con il blocco delle attività economiche – ha detto il direttore generale Marco Domenicucci – ha causato un crollo di entrate anche per gli enti locali. Sulla base dell’andamento dell’ente e dei documenti elaborati da Upi e Mef, abbiamo previsto a fine 2020 mancate entrate per 4 milioni e 360mila euro, di cui 2 milioni e 697mila euro in meno per Ipt (imposta provinciale di trascrizione autoveicoli), 1 milione e 384mila euro per RcAuto e 278mila per Tefa (tributo collegato alla tassa rifiuti). Il Governo, attraverso il Decreto Rilancio, convertito con modifiche  nella legge 77/2020, ha assegnato alle Province 500 milioni di euro, che per la Provincia di Pesaro e Urbino si  traducono in 3 milioni e 91mila euro: ci consentiranno di sopperire in gran parte alle mancate entrate. Abbiamo inoltre usufruito della possibilità di sospendere il pagamento della quote capitale dei mutui per il 2020, con un un risparmio di spesa di 1 milione e 275mila euro, riuscendo così a compensare la restante parte di mancate entrate”.

Quanto alle principali variazioni al Dup, Domenicucci si è soffermato sulla modifica al Piano investimenti 2020-2022. “Abbiamo inserito i 750mila euro assegnati dal Miur per adeguare spazi e aule in seguito all’emergenza Covid; 280mila euro di introiti per la vendita di alcuni beni da parte di Valore Immobiliare da destinare ad interventi di straordinaria manutenzione scuole; 2 milioni di euro per la costruzione della nuova palestra di Cagli, finanziata da trasferimenti regionali nell’ambito del Piano triennale edilizia scolastica (125mila euro sull’esercizio 2020 e 1 milione e 898mila sul 2021); 282mila euro per straordinaria manutenzione strade finanziati da trasferimenti Mit; 150mila euro dell’avanzo di amministrazione non vincolato, di cui 40mila per straordinaria manutenzione scuole, 50mila per straordinaria manutenzione strade e 60mila per pronto intervento strade”.

Entrambi i documenti hanno visto l’astensione del gruppo di centrodestra “Cambiamo Pagina”, la cui capogruppo Margherita Mencoboni ha dichiarato: “Sia l’assestamento di bilancio che le variazioni al Dup hanno una parte tecnica ed una politica. Non potremo votare favorevolmente perché è una programmazione di una maggioranza che non è la nostra, ma diamo atto di una gestione oculata da parte della Provincia, come il buon padre di famiglia. Siccome molte voci sono dedicate a scuole e strade, abbiamo sempre agito in questi ambiti con senso di responsabilità”.

CORDOGLIO PER SCOMPARSA VICE SINDACO MONTE PORZIO

Cordoglio è stato espresso da tutto il consiglio provinciale per la scomparsa del vice sindaco di Monte Porzio Luigi Esposto, evidenziando la vicinanza al Comune e alla famiglia.

Sospensioni mutui Comuni e Province: ANCI e UPI siglano protocollo con BEI

Sospensione per Comuni e Province e Città metropolitane in attuazione del Decreto Rilancio, delle quote capitale delle rate di ammortamento dei finanziamenti BEI in scadenza nel 2020 e nel 2021, fino al 31 dicembre 2021.

Questo l’obiettivo del protocollo siglato oggi da ANCI, UPI e Banca Europea degli investimenti.

“Uno strumento – dichiarano il Segretario Generale di ANCI Veronica Nicotra e il direttore Generale di UPI Piero Antonelli che hanno siglato oggi l’accordo – per dare respiro ai Comuni e alle Province i cui bilanci sono in condizioni critiche a causa dell’emergenza finanziaria dovuta al COVID19.

I finanziamenti BEI – aggiungono – sono molto importanti per gli Enti locali, perché interessano principalmente investimenti per l’edilizia scolastica, per le politiche ambientali, per la mobilità e le energie rinnovabili.

Si tratta quindi di permettere a Comuni, Province e Città metropolitane di proseguire con più tempo in opere essenziali per le comunità e i territori.

Certo, questa come tutte le misure in campo sul debito, è solo una soluzione tecnica, per cui dobbiamo ringraziare la BEI per la sensibilità e la disponibilità,  per cercare di mitigare una condizione finanziaria dei bilanci di grande criticità. Per avere soluzioni strutturali, servono misure e fondi adeguati del Governo sia per quanto riguarda la copertura delle entrate che Comuni, Province e Città metropolitane stanno perdendo a causa del COVID19, sia per garantire una stagione di investimenti in opere pubbliche”. Le richieste di sospensione da parte degli Enti locali dovranno pervenire alla BEI entro il 30 settembre 2020.

L’intervento interesserà Enti locali sia grandi che piccoli, dai Comuni di Milano e Firenze a quello di Lecce, dalla Città metropolitana di Roma alle Province di Reggio Emilia e Varese.

 

 

Sospensioni mutui Comuni e Province: ANCI e UPI siglano protocollo con BEI

Sospensione per Comuni e Province e Città metropolitane in attuazione del Decreto Rilancio, delle quote capitale delle rate di ammortamento dei finanziamenti BEI in scadenza nel 2020 e nel 2021, fino al 31 dicembre 2021.

Questo l’obiettivo del protocollo siglato oggi da ANCI, UPI e Banca Europea degli investimenti.

“Uno strumento – dichiarano il Segretario Generale di ANCI Veronica Nicotra e il direttore Generale di UPI Piero Antonelli che hanno siglato oggi l’accordo – per dare respiro ai Comuni e alle Province i cui bilanci sono in condizioni critiche a causa dell’emergenza finanziaria dovuta al COVID19.

I finanziamenti BEI – aggiungono – sono molto importanti per gli Enti locali, perché interessano principalmente investimenti per l’edilizia scolastica, per le politiche ambientali, per la mobilità e le energie rinnovabili.

Si tratta quindi di permettere a Comuni, Province e Città metropolitane di proseguire con più tempo in opere essenziali per le comunità e i territori.

Certo, questa come tutte le misure in campo sul debito, è solo una soluzione tecnica, per cui dobbiamo ringraziare la BEI per la sensibilità e la disponibilità,  per cercare di mitigare una condizione finanziaria dei bilanci di grande criticità. Per avere soluzioni strutturali, servono misure e fondi adeguati del Governo sia per quanto riguarda la copertura delle entrate che Comuni, Province e Città metropolitane stanno perdendo a causa del COVID19, sia per garantire una stagione di investimenti in opere pubbliche”. Le richieste di sospensione da parte degli Enti locali dovranno pervenire alla BEI entro il 30 settembre 2020.

L’intervento interesserà Enti locali sia grandi che piccoli, dai Comuni di Milano e Firenze a quello di Lecce, dalla Città metropolitana di Roma alle Province di Reggio Emilia e Varese.

 

 

Provincia di Belluno: Bilancio consuntivo 2019 approvato questa mattina dal consiglio provinciale

Roberto Padrin: «Questo rendiconto della gestione 2019 ci dà la possibilità di guardare a cosa è stato fatto, ma soprattutto di sintetizzare le ulteriori prospettive, nell’ottica di rendere la Provincia sempre più un ente a servizio del territorio. I primi passi sono stati fatti, con gli accordi di programma tra Provincia e Comuni finalizzati a risolvere diverse criticità di difesa del suolo. Dovremo continuare a spingere in questa direzione, in modo da ridurre i tempi di utilizzo delle risorse e di soluzione dei problemi.

Per quanto riguarda le partite future, c’è da risolvere quella di Veneto Strade; se ne parla da tempo, ma in questo momento stiamo aspettando la riclassificazione delle strade e la revisione della convenzione che ci permetta di risparmiare alcune risorse da utilizzare poi in altri ambiti. L’altra partita sarà quella del post-Covid, che dipenderà in gran parte dalle risorse che il Governo ha destinato agli enti locali; mi auguro che a settembre ci sia un ulteriore intervento per venire incontro a quelle che sono le entrate mancate.

Sotto il profilo della macchina provinciale, stiamo procedendo con un concorso per il nuovo dirigente dell’area lavori pubblici ed edilizia scolastica. Provvederemo anche a reperire altre figure tecniche, in modo da rafforzare entro l’estate la struttura del personale.

Infine, sarà molto importante il lavoro del consigliere Paolo Perenzin delegato alla programmazione del Fondo Comuni di confine, un lavoro estremamente delicato che può dare prospettive al nostro territorio. Le risorse del Fondo si uniscono a quelle dell’avanzo di amministrazione e al piano infrastrutturale previsto per le Olimpiadi. L’augurio è che si possa andare oltre la viabilità per Cortina, così da risolvere alcune criticità annose della nostra provincia».

slides bilancio consuntivo 2019

Provincia di Belluno: Bilancio consuntivo 2019 approvato questa mattina dal consiglio provinciale

Roberto Padrin: «Questo rendiconto della gestione 2019 ci dà la possibilità di guardare a cosa è stato fatto, ma soprattutto di sintetizzare le ulteriori prospettive, nell’ottica di rendere la Provincia sempre più un ente a servizio del territorio. I primi passi sono stati fatti, con gli accordi di programma tra Provincia e Comuni finalizzati a risolvere diverse criticità di difesa del suolo. Dovremo continuare a spingere in questa direzione, in modo da ridurre i tempi di utilizzo delle risorse e di soluzione dei problemi.

Per quanto riguarda le partite future, c’è da risolvere quella di Veneto Strade; se ne parla da tempo, ma in questo momento stiamo aspettando la riclassificazione delle strade e la revisione della convenzione che ci permetta di risparmiare alcune risorse da utilizzare poi in altri ambiti. L’altra partita sarà quella del post-Covid, che dipenderà in gran parte dalle risorse che il Governo ha destinato agli enti locali; mi auguro che a settembre ci sia un ulteriore intervento per venire incontro a quelle che sono le entrate mancate.

Sotto il profilo della macchina provinciale, stiamo procedendo con un concorso per il nuovo dirigente dell’area lavori pubblici ed edilizia scolastica. Provvederemo anche a reperire altre figure tecniche, in modo da rafforzare entro l’estate la struttura del personale.

Infine, sarà molto importante il lavoro del consigliere Paolo Perenzin delegato alla programmazione del Fondo Comuni di confine, un lavoro estremamente delicato che può dare prospettive al nostro territorio. Le risorse del Fondo si uniscono a quelle dell’avanzo di amministrazione e al piano infrastrutturale previsto per le Olimpiadi. L’augurio è che si possa andare oltre la viabilità per Cortina, così da risolvere alcune criticità annose della nostra provincia».

slides bilancio consuntivo 2019

Corte dei Conti: Enti Locali, linee guida su rendiconti 2019 e bilanci di previsione 2020-2022

La Sezione delle Autonomie della Corte dei conti ha approvato, con deliberazioni n. 8 e 9/2020, le Linee guida per le relazioni dei Collegi dei revisori dei conti degli enti locali sui rendiconti per l’anno 2019 e sui bilanci di previsione per gli esercizi 2020-2022, nonchè i relativi questionari.

Le indicazioni per le verifiche sul rendiconto 2019 riguardano il momento conclusivo delle analisi condotte sul ciclo di bilancio, al fine di stabilirne il grado di affidabilità e di valutarne la capacità di prevenire fenomeni di squilibrio e costituiscono il punto di partenza per la ricostruzione del quadro economico-finanziario di riferimento, entro cui vanno a collocarsi i provvedimenti adottati nell’attuale fase emergenziale.

Tra i profili sui quali si è focalizzata l’attenzione si segnalano, in particolare, le analisi sul risultato d’amministrazione, lo stato dell’indebitamento e gli equilibri di cassa, inscindibilmente collegati al mantenimento di quelli finanziari complessivi, mentre sono previsti focus specifici su modalità di ripiano delle varie componenti del disavanzo, somme incamerate e utilizzate a titolo di anticipazioni di liquidità, corretta costruzione del Fondo pluriennale vincolato e adeguatezza degli accantonamenti al Fondo crediti di dubbia esigibilità. In disparte l’analisi di alcuni aspetti della gestione delle Province e degli enti colpiti da eventi sismici.

Ad analoga finalità sono ispirate le “Linee guida sui bilanci di previsione degli enti locali, per gli esercizi 2020-2022” che possono rappresentare un ausilio, per gli enti, nella predisposizione dello strumento programmatorio, ovvero nella gestione dei bilanci già adottati, tenendo conto dell’esigenza di contemperare gli effetti indotti dalla fase emergenziale (in termini di minori entrate e maggiori spese) con gli obiettivi di stabilità finanziaria. In questa prospettiva, pur a fronte di un assetto normativo in corso di definizione, la Sezione delle autonomie ha ritenuto di non differirne l’adozione.

In continuità col passato, è stato mantenuto l’impegno a ridurre al minimo gli oneri informativi di dati contabili, attraverso l’utilizzo, ormai consolidato, delle banche dati pubbliche.

Corte dei conti
Ufficio stampa

Corte dei Conti: Enti Locali, linee guida su rendiconti 2019 e bilanci di previsione 2020-2022

La Sezione delle Autonomie della Corte dei conti ha approvato, con deliberazioni n. 8 e 9/2020, le Linee guida per le relazioni dei Collegi dei revisori dei conti degli enti locali sui rendiconti per l’anno 2019 e sui bilanci di previsione per gli esercizi 2020-2022, nonchè i relativi questionari.

Le indicazioni per le verifiche sul rendiconto 2019 riguardano il momento conclusivo delle analisi condotte sul ciclo di bilancio, al fine di stabilirne il grado di affidabilità e di valutarne la capacità di prevenire fenomeni di squilibrio e costituiscono il punto di partenza per la ricostruzione del quadro economico-finanziario di riferimento, entro cui vanno a collocarsi i provvedimenti adottati nell’attuale fase emergenziale.

Tra i profili sui quali si è focalizzata l’attenzione si segnalano, in particolare, le analisi sul risultato d’amministrazione, lo stato dell’indebitamento e gli equilibri di cassa, inscindibilmente collegati al mantenimento di quelli finanziari complessivi, mentre sono previsti focus specifici su modalità di ripiano delle varie componenti del disavanzo, somme incamerate e utilizzate a titolo di anticipazioni di liquidità, corretta costruzione del Fondo pluriennale vincolato e adeguatezza degli accantonamenti al Fondo crediti di dubbia esigibilità. In disparte l’analisi di alcuni aspetti della gestione delle Province e degli enti colpiti da eventi sismici.

Ad analoga finalità sono ispirate le “Linee guida sui bilanci di previsione degli enti locali, per gli esercizi 2020-2022” che possono rappresentare un ausilio, per gli enti, nella predisposizione dello strumento programmatorio, ovvero nella gestione dei bilanci già adottati, tenendo conto dell’esigenza di contemperare gli effetti indotti dalla fase emergenziale (in termini di minori entrate e maggiori spese) con gli obiettivi di stabilità finanziaria. In questa prospettiva, pur a fronte di un assetto normativo in corso di definizione, la Sezione delle autonomie ha ritenuto di non differirne l’adozione.

In continuità col passato, è stato mantenuto l’impegno a ridurre al minimo gli oneri informativi di dati contabili, attraverso l’utilizzo, ormai consolidato, delle banche dati pubbliche.

Corte dei conti
Ufficio stampa

Fase2 Il messaggio del Presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin

Questo è il momento delle idee. E del gioco di squadra. La ripartenza vera del nostro territorio passa da qui e dalla presa di coscienza che la crisi post-coronavirus, inevitabile, riserva anche delle opportunità inattese, che dovremo essere in grado di cogliere e trasformare in concretezza.
Da domani possono riaprire le attività economiche e gran parte di quelle realtà che sono chiuse dall’inizio della pandemia. È un primo passo, un primissimo passo; non certo l’ultimo. La riapertura impone ancora diverse restrizioni, che rendono sicuramente difficile l’attività di chi lavora e anche dei clienti. Servirà un po’ di pazienza, perché non possiamo pensare che tutto sarà come prima del virus, immediatamente. Ci sarà bisogno di un periodo di rodaggio e contemporaneamente di attenzione e rispetto delle norme di sicurezza, per non ripiombare nella “Fase 1”.
Però non basta dire che saremo vicini a chi riapre, a chi tenta di riprendere la propria vita lavorativa, di rimettere in moto la propria impresa. La ripartenza comincia, ma le restrizioni sono ancora tante e tali da mettere in discussione la tenuta stessa di un’attività, già provata dal lungo lockdown. È in gioco il futuro delle nostre aziende, piccole e grandi, che rappresentano un patrimonio inestimabile del nostro territorio.
Non possiamo dimenticare neanche il mondo dello spettacolo, della cultura, della musica, ancora fermo e impossibilitato a lavorare in questa “Fase 2”. Si tratta di un settore fondamentale per la vita civile di un Paese e che dà respiro anche al nostro turismo, assicurando quegli eventi e quelle occasioni di movimento delle persone in grado di generare reddito e ricchezza. Un settore che quest’estate, penso anche ai grandi appuntamenti sportivi e ciclistici sulle Dolomiti, dovrà rimanere ancora al palo.
Proprio il turismo potrebbe essere il mezzo con cui far uscire il Bellunese dalla crisi del Covid. Come ho avuto modo di dire qualche giorno fa, siamo tra le province montane dell’arco alpino con il più basso tasso di contagi. E la discesa continua dei numeri di soggetti positivi al virus è un dato estremamente positivo. Significa che siamo sulla strada giusta. Su questo dovremo costruire una stagione estiva all’insegna della salubrità – l’aria, le montagne e gli ampi spazi aperti lo consentono – e della bellezza delle nostre Dolomiti.
Per questo e per la ripartenza dei negozi, delle piccole e medie imprese, delle attività anche del Terzo Settore serviranno misure forti di sostegno da parte del Governo, dell’Europa, della Regione, per rafforzare le prime azioni già messe in campo da diversi Comuni, sempre in prima linea nell’erogazione dei servizi.
Cosa può fare la Provincia in tutto questo? Può essere la cabina di regia di un movimento di ripartenza che abbracci tutte le componenti del nostro territorio. Ed è proprio quello che intendiamo fare. È il momento delle idee, perché servono le idee di tutti. È il momento di fare squadra e forse è la chance più ghiotta che abbiamo mai avuto per accantonare i campanilismi che da troppo tempo frenano la crescita del Bellunese e dei bellunesi.
La prima occasione per fare squadra sarà giovedì prossimo. A Palazzo Piloni ci incontreremo con sindacati, mondo dell’industria e del lavoro, categorie economiche e amministrative. Ragioneremo sulle prospettive del trasporto pubblico locale, anche in funzione della ripresa della scuola a settembre. E cercheremo insieme una soluzione alle criticità che le norme di distanziamento sociale della “Fase 2” impongono per i servizi di trasporto e per l’istruzione. Potrà essere un modello di discussione su cui costruire la ripartenza anche per tutti gli altri settori.
Come dice un vecchio proverbio africano, “se vuoi andare veloce, vai da solo; se vuoi andare distante, vai insieme”. Noi abbiamo bisogno di andare distanti, di disegnare il futuro della provincia di Belluno.

Fase2 Il messaggio del Presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin

Questo è il momento delle idee. E del gioco di squadra. La ripartenza vera del nostro territorio passa da qui e dalla presa di coscienza che la crisi post-coronavirus, inevitabile, riserva anche delle opportunità inattese, che dovremo essere in grado di cogliere e trasformare in concretezza.
Da domani possono riaprire le attività economiche e gran parte di quelle realtà che sono chiuse dall’inizio della pandemia. È un primo passo, un primissimo passo; non certo l’ultimo. La riapertura impone ancora diverse restrizioni, che rendono sicuramente difficile l’attività di chi lavora e anche dei clienti. Servirà un po’ di pazienza, perché non possiamo pensare che tutto sarà come prima del virus, immediatamente. Ci sarà bisogno di un periodo di rodaggio e contemporaneamente di attenzione e rispetto delle norme di sicurezza, per non ripiombare nella “Fase 1”.
Però non basta dire che saremo vicini a chi riapre, a chi tenta di riprendere la propria vita lavorativa, di rimettere in moto la propria impresa. La ripartenza comincia, ma le restrizioni sono ancora tante e tali da mettere in discussione la tenuta stessa di un’attività, già provata dal lungo lockdown. È in gioco il futuro delle nostre aziende, piccole e grandi, che rappresentano un patrimonio inestimabile del nostro territorio.
Non possiamo dimenticare neanche il mondo dello spettacolo, della cultura, della musica, ancora fermo e impossibilitato a lavorare in questa “Fase 2”. Si tratta di un settore fondamentale per la vita civile di un Paese e che dà respiro anche al nostro turismo, assicurando quegli eventi e quelle occasioni di movimento delle persone in grado di generare reddito e ricchezza. Un settore che quest’estate, penso anche ai grandi appuntamenti sportivi e ciclistici sulle Dolomiti, dovrà rimanere ancora al palo.
Proprio il turismo potrebbe essere il mezzo con cui far uscire il Bellunese dalla crisi del Covid. Come ho avuto modo di dire qualche giorno fa, siamo tra le province montane dell’arco alpino con il più basso tasso di contagi. E la discesa continua dei numeri di soggetti positivi al virus è un dato estremamente positivo. Significa che siamo sulla strada giusta. Su questo dovremo costruire una stagione estiva all’insegna della salubrità – l’aria, le montagne e gli ampi spazi aperti lo consentono – e della bellezza delle nostre Dolomiti.
Per questo e per la ripartenza dei negozi, delle piccole e medie imprese, delle attività anche del Terzo Settore serviranno misure forti di sostegno da parte del Governo, dell’Europa, della Regione, per rafforzare le prime azioni già messe in campo da diversi Comuni, sempre in prima linea nell’erogazione dei servizi.
Cosa può fare la Provincia in tutto questo? Può essere la cabina di regia di un movimento di ripartenza che abbracci tutte le componenti del nostro territorio. Ed è proprio quello che intendiamo fare. È il momento delle idee, perché servono le idee di tutti. È il momento di fare squadra e forse è la chance più ghiotta che abbiamo mai avuto per accantonare i campanilismi che da troppo tempo frenano la crescita del Bellunese e dei bellunesi.
La prima occasione per fare squadra sarà giovedì prossimo. A Palazzo Piloni ci incontreremo con sindacati, mondo dell’industria e del lavoro, categorie economiche e amministrative. Ragioneremo sulle prospettive del trasporto pubblico locale, anche in funzione della ripresa della scuola a settembre. E cercheremo insieme una soluzione alle criticità che le norme di distanziamento sociale della “Fase 2” impongono per i servizi di trasporto e per l’istruzione. Potrà essere un modello di discussione su cui costruire la ripartenza anche per tutti gli altri settori.
Come dice un vecchio proverbio africano, “se vuoi andare veloce, vai da solo; se vuoi andare distante, vai insieme”. Noi abbiamo bisogno di andare distanti, di disegnare il futuro della provincia di Belluno.

Enti locali: al via dal 30 aprile un ciclo di webinar sulla rinegoziazione dei mutui per emergenza Coronavirus

In vista dell’operazione di rinegoziazione dei mutui degli enti locali con Cassa Depositi e Prestiti – il cui avvio, previsto nel mese di maggio, verrà formalizzato con una circolare attuativa di imminente emanazione – CDP, ANCI, IFEL e UPI hanno organizzato un ciclo di seminari via web, suddivisi su base territoriale, che partiranno dal prossimo 30 aprile.

I webinar saranno finalizzati a fornire supporto agli amministratori e ai servizi finanziari degli enti locali sull’iter, sugli aspetti documentali e sui termini di adesione all’operazione.

La rinegoziazione dei mutui approvata da CDP, anche su richiesta di ANCI e UPI, nell’ambito delle iniziative di supporto per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, prevede, per tutti i prestiti che saranno rinegoziati dagli enti locali, una pressoché totale riduzione delle quote capitale da corrispondere nel 2020, consentendo così di liberare ingenti risorse finanziarie per un ammontare fino a 1,1 miliardi di euro.

Nella Locandina allegata, tutti i link e le informazioni

CDP_Locandina Webinar IFEL ANCI E UPI

Enti locali: al via dal 30 aprile un ciclo di webinar sulla rinegoziazione dei mutui per emergenza Coronavirus

In vista dell’operazione di rinegoziazione dei mutui degli enti locali con Cassa Depositi e Prestiti – il cui avvio, previsto nel mese di maggio, verrà formalizzato con una circolare attuativa di imminente emanazione – CDP, ANCI, IFEL e UPI hanno organizzato un ciclo di seminari via web, suddivisi su base territoriale, che partiranno dal prossimo 30 aprile.

I webinar saranno finalizzati a fornire supporto agli amministratori e ai servizi finanziari degli enti locali sull’iter, sugli aspetti documentali e sui termini di adesione all’operazione.

La rinegoziazione dei mutui approvata da CDP, anche su richiesta di ANCI e UPI, nell’ambito delle iniziative di supporto per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, prevede, per tutti i prestiti che saranno rinegoziati dagli enti locali, una pressoché totale riduzione delle quote capitale da corrispondere nel 2020, consentendo così di liberare ingenti risorse finanziarie per un ammontare fino a 1,1 miliardi di euro.

Nella Locandina allegata, tutti i link e le informazioni

CDP_Locandina Webinar IFEL ANCI E UPI

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