Categoria: Bilanci e Finanza

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Province, Variati “Dal Governo impegno per emergenza servizi’

“Cogliamo come una buona notizia il tweet della Sottosegretaria Maria Elena Boschi che annuncia l’impegno del Governo a garantire 100 milioni per Province e Città metropolitane”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Achille Variati, commentando il tweet lanciato dalla Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi in cui annuncia la decisione di assegnare 100 milioni per Province e Città metropolitane. “È un segnale molto positivo, questo, che arriva dal Governo ai territori provinciali e metropolitani– afferma Variati –  e dimostra la consapevolezza della situazione in cui si trovano queste istituzioni.  Ogni risorsa aggiuntiva – aggiunge poi il Presidente Variati – sarà destinata a garantire esclusivamente ai cittadini il rispetto di diritti essenziali”.  

 

CRISI CITTA’ METROPOLITANE E PROVINCE Decaro (Anci) e Variati (Upi): “Servizi a rischio, Gentiloni ci incontri”

Un incontro per rappresentare la situazione di emergenza attuale di Città metropolitane e Province è stato richiesto dal presidente dell’Anci, Antonio Decaro, e dal presidente dell’Upi Achille Variati, con una lettera inviata oggi al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.
Manifestiamo tutta la preoccupazione che ci deriva dall’impossibilità di assicurare servizi essenziali alle comunità amministrate – scrivono Decaro e Variati a nome dei sindaci presidenti delle Città metropolitane e delle Province – a causa dei prelievi forzosi operati ai bilanci degli enti dalle manovre economiche negli anni passati”. 
“Una condizione di crisi finanziaria – concludono sottolineando l’urgenza dell’incontro –  che nelle Città metropolitane e nelle Province non ci consente di dare seguito ai compiti che la Costituzione e le leggi ci hanno assegnato, né di approvare i bilanci per l’anno corrente in equilibrio”.

Province: dall’Upi mancata intesa in Conferenza Stato Città su riparto risorse manovra

Nessuna intesa con il Governo da parte dell’Unione delle Province d’Italia sui 180 milioni che la manovra appena approvata ha assegnato alle Province per tentare di risolvere la grave crisi finanziaria di questi enti, dopo i prelievi insostenibili operati dalle manovre economiche.
“Non possiamo dare l’intesa sulla ripartizione di una cifra gravemente insufficiente e del tutto inadeguata a colmare la mancanza di risorse che non ci permette di assicurare i servizi essenziali – ha detto il Presidente Achille Variati intervenendo ai lavori della Conferenza Stato Città al Ministero dell’Interno.

Province, Emergenza finanza: riunione nazionale a Bologna

“I servizi che non possono più essere svolti, perché le strade mettono a rischio gli automobilisti o le scuole non sono sicure, saranno chiusi. Non possiamo essere noi a prenderci colpe delle scelte sbagliate di Governo e Parlamento che non hanno voluto assicurare con la manovra le risorse necessarie per garantire la sicurezza dei cittadini'”. Lo ha detto il presidente dell’ Upi Achille Variati aprendo a Bologna i lavori del seminario nazionale sullo stato della finanza delle Province.

Dal 2013 al 2016 le entrate delle Province sono scese del -43% e la spesa complessiva si è quasi dimezzata, arrivando a -47%. L’82% delle entrate proprie vengono sottratte dai territori e trattenute nel bilancio dello stato, invece di finanziare, come prescritto dall’art. 119 della Costituzione, i servizi locali.
“Un quadro scoraggiante – ha detto Variati – che oltre a rappresentare chiaramente lo stato di crisi finanziaria delle Province dimostra come da tre anni a questa parte ci sia stato impedito di fare programmazione. La nostra capacità di investimento è crollata del 62% e il patrimonio pubblico che gestiamo, 130 mila chilometri di strade e tutte le 5.100 scuole superiori italiane, si sta deteriorando in maniera pericolosa. Per questo giovedì prossimo in Conferenza Stato Città non intendiamo dare l’intesa sulla ripartizione dei fondi del tutto insufficienti riservati dalla manovra alla sicurezza di strade e scuole. Non vogliamo abituarci, come qualche volta ci sembra di cogliere nei nostri interlocutori istituzionali, a navigare tra le macerie”.

Manovra: con approvazione niente garanzie per servizi delle Province

“Prendiamo atto che è mancata la volontà di risolvere la grave emergenza per i servizi assicurati dalle Province: una emergenza causata da tagli irragionevoli e ingiustificati di cui evidentemente ancora non si vuole ammettere l’errore. Saranno i mancati servizi che inevitabilmente ne deriveranno, i diritti allo studio, alla mobilità, alla sicurezza, negati in questo modo ai cittadini, a mettere Governo e Parlamento di fronte alle loro responsabilità”.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Achille Variati, alla notizia dell’approvazione in Senato della Legge di  Conversione del dl50/17, la cosiddetta “Manovra”, nella quale non sono state date risposte in grado di risolvere la grave crisi finanziaria delle Province, impossibilitate ormai a garantire i servizi essenziali assegnati dalla legge, primi fra tutti la gestione, manutenzione e messa in sicurezza  di 130 mila chilometri di strade  e delle 5.100 scuole superiori italiane.

Manovra, Province: l’appello a Parlamento e Governo

“Oggi si discuteranno in Commissione Bilancio le misure destinate a risolvere la grave emergenza causata dai tagli irragionevoli ai servizi ai cittadini assegnati alle Province: ci rivolgiamo al Governo e al Parlamento facendo appello al loro senso di responsabilità. È l’ultima occasione che le istituzioni hanno per dimostrare di volere davvero garantire a tutti i cittadini il diritto allo studio, alla mobilità e alla sicurezza”.
È l’appello rivolto dal Presidente dell’Upi Achille Variati, alla vigilia della discussione degli emendamenti sulle Province al Dl 50/17, la cosiddetta manovrina, che dovrebbero contenere le misure necessarie ad assicurare a queste istituzioni le risorse aggiuntive indispensabili per la copertura delle funzioni fondamentali.
“Risorse – ribadisce il Presidente Variati – che non servono a mantenere un ente, ma a garantire i diritti delle comunità e dei territori che noi Sindaci alla guida delle Province siamo chiamati, senza alcun compenso, ad erogare.
In questi giorni – conclude Variati – abbiamo raccolto il sostegno a questa nostra battaglia di civiltà dei cittadini che amministriamo, dei rappresentanti delle imprese, di tutto il mondo della scuola e della società civile.
Negli incontri con il Governo, con il Parlamento, con i partiti politici c’è stata, a parole, una presa d’atto dell’errore commesso con i tagli irragionevoli alle Province e la comprensione delle pesanti ripercussioni che stanno per questo subendo i cittadini: è il momento che dalle parole si passi ai fatti. Oggi dal Governo e dal Parlamento ci aspettiamo risposte chiare.”

Province: Variati si rivolge al Presidente della Repubblica

“Caro Presidente, in merito all’emergenza causata dai tagli irragionevoli ai bilanci delle Province, le scrivo per informarla che dal nostro ultimo incontro la situazione è diventata sempre più critica”. Così scrive il Presidente dell’Upi, Achille Variati, in una lettera inviata oggi al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella quale informa il Capo dello Stato sul perdurare del grave stato di emergenza dei bilanci delle Province, alcune delle quali – scrive Variati– “iniziano a non avere più soldi in cassa per pagare gli stipendi del personale, e addirittura in alcuni casi si sta rischiando di arrivare alla chiusura delle scuole, per la mancanza totale delle risorse necessarie a tenere aperte le strutture”.
“Ad oggi – prosegue La lettera – ancora non è stata trovata la soluzione adeguata per consentire a queste istituzioni della Repubblica di assolvere ai compiti che la Costituzione assegna loro e garantire l’erogazione di servizi che hanno conseguenze dirette sulla sicurezza stessa dei cittadini. Da una nostra rilevazione abbiamo dovuto constatare che circa 5.000 chilometri di strade provinciali sono ad oggi chiusi per smottamenti o frane e che ormai sul oltre il 50% della rete viaria si stanno apponendo limitazioni della velocità a 30/50 chilometri orari poiché il tratto stradale risulta insicuro”.
 “La Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, cui è all’analisi la legge di conversione del Decreto Legge 50/17, sta verificando le possibili soluzioni – conclude il Presidente dell’Upi rivolgendosi al Presidente della Repubblica – ma dai colloqui avuti con i Capigruppo della Camera, se il Governo non prenderà atto dell’emergenza e non deciderà di dare indicazioni chiare rispetto alle risposte, le misure che saranno adottate saranno del tutto insufficienti”.

18 MAGGIO GIORNATA DI MOBILITAZIONE DELLE PROVINCE

In allegato, le slides proiettate al Teatro Quirino il 18 maggio, nella giornata di mobilitazione delle Province

Documenti allegati:

Province, Variati “Grati alla Presidente Bodrini per il suo sostegno. Confidiamo che il suo appello al Parlamento sia colto”

La giornata di mobilitazione delle Province iniziata al Teatro Quirino si è chiusa con l’incontro tra una delegazioen di Upi e la Presidente della Camera On. Laura Boldrini

“Siamo grati alla Presidente Boldrini perché l’incontro di oggi non è stato affatto formale e per avere compreso che la giornata di mobilitazione ha il solo scopo di portare al centro dell’attenzione e dell’agenda politica la grave situazione di emergenza che si è creata e che mette a rischio la stessa sicurezza die cittadini”. Ha detto Presidente dell’Upi, Achille Variati, al termine dell’incontro, perchè “compito delle istituzioni della Repubblica  è dare risposte adeguate alle giuste richieste dei cittadini, che si vedono privati, a causa dei tagli imposti dalle manovre economiche alle Province, di diritti fondamentali, come il diritto allo studio, alla mobilità, alla sicurezza.  Servizi cui noi non possiamo fare fronte perché ci sono state sottratte le risorse che servirebbero a garantirli.  Questo senso di frustrazione porta poi i cittadini a non avere più fiducia nelle istituzioni. Per questo siamo grati alle Presidente Boldrini per il suo determinante sostegno e ci auguriamo il suo appello sia colto dal Parlamento, che in questi giorni sta decidendo le misure da inserire nella cosiddetta manovrina. Come abbiamo condiviso con la stessa Presidente Boldrini, la nostra è una battaglia di civiltà”.

Centinaia i Presidenti di Provincia, i Sindaci i Consiglieri Provinciali  che sono arrivati a Roma, in delegazione di cui hanno fatto parte anche i dipendenti delle Province.

“Siamo stati chiamati da Sindaci a guidare anche i nostri territori, ma fare efficienza nella spesa pubblica non può mai volere dire tagliare i servizi e i diritti dei cittadini” Così ha detto Variati aprendo la giornata di mobilitazione delle Province in un teatro gremito di centinaia di Presidenti, Sindaci e Consiglieri partiti all’alba da tutta Italia per essere a Roma, a testimoniare un’emergenza che riguarda tutto il Paese.

 “In questo Teatro – ha detto Variati – c’è il Paese reale, ci sono amministratori, unico caso in Italia, che hanno scelto di servire gratuitamente le loro comunità, ci sono i dipendenti delle Province, molti dei quali a causa della situazione critica dei bilanci non ricevono lo stipendio.

 A causa di tagli irragionevoli sulle Province – ha ricordato Variati – abbiamo uno squilibrio di bilancio per la sola spesa per le funzioni fondamentali di 650 milioni.  Nel giro di 4 anni i nostri investimenti sono crollati del 62%. Sono questi i numeri che spiegano con chiarezza perché siamo arrivati ad una vera e propria emergenza sicurezza sui 130 mila chilometri di strade e sulle oltre 5100 scuole superiori. Un’emergenza che è reale e che deve essere compresa in tutta la sua drammaticità, e a cui Governo e Parlamento devono dare risposte.

 In questi giorni – ha concluso il Presidente Variati – stiamo avendo diversi incontri con i parlamentari e con il Governo e ci sembra di cogliere i primi segnali di comprensione rispetto alla necessità di assicurare alle Province e alle Città metropolitane le risorse necessarie per garantire i servizi essenziali.  Noi continueremo a portare avanti con determinazione le nostre ragioni,  perché ci sentiamo responsabili della sicurezza dei nostri cittadini”. 

18 maggio mobilitazione Province:Variati “I tagli alle Province sono tagli ai servizi. Facciamo appello alla responsabilità del Parlamento”

“Il 41% delle scuole italiane si trova in aree a rischio sismico, ma solo il 7,8% è costruita con criteri antisismici. Quasi 5.000 chilometri di strade provinciali è chiuso per frane e smottamenti e su almeno il 52% della rete viaria siamo stati costretti a inserire un limite di velocità tra i 30 e i 50 chilometri orari, perché le strade non sono sicure. È su questa emergenza che vogliamo alzare i riflettori domani, chiedendo al Parlamento – che sta lavorando alla conversione della cosiddetta manovrina – di considerare questa come un’emergenza nazionale. I tagli irragionevoli operati Province con le manovre economiche sono tagli ai servizi e alla sicurezza dei cittadini”.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Achille Variati, alla vigilia della giornata di mobilitazione delle Province, cui ha dato piena adesione ANCI, che vedrà arrivare a Roma delegazioni di Presidenti di Provincia, Sindaci e Consiglieri, da tutta Italia. Oltre all’intervento del Presidente di ANCI, Antonio Decaro, Sindaco del Comune e della Città metropolitana di Bari, prenderanno la parola Enzo Bianco, Presidente Consiglio Nazionale ANCI e Sindaco di Catania; Edoardo Bianchi, Vice Presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori – ANCE; Rossana Dettori, Segretario Confederale CGIL; Giorgio Rembado, Presidente Associazione Nazionale Presidi; Rodolfo Moreschi, Federazione degli studenti; Marzia Ilari, Dipendente Provincia La Spezia. A confrontarsi con loro saranno i Sindaci e i Presidenti delle Province, che racconteranno lo stato dell’emergenza nei loro territori.

A partire dalle 15,00, delegazioni di Presidenti incontreranno i Capigruppo alla Camera, mentre alle 17,00 saranno ricevuti dalla Presidente della Camera, On. Laura Boldrini.

 

Variati “Le Province a Roma per difendere i servizi e la sicurezza dei cittadini”

Verranno a Roma da tutta Italia i Sindaci Presidenti e i Consiglieri delle Province, giovedì prossimo 18 maggio, per ribadire insieme che la situazione in cui si trovano i servizi delle Province deve essere considerata un’emergenza nazionale. Una giornata di mobilitazione promossa dall’Upi per accendere i riflettori sulle conseguenze per i cittadini e le comunità che derivano dai tagli irragionevoli imposti dalle manovre economiche sulle Province.

“Tagli – sottolinea il Presidente dell’Upi Achille Variati – alla sicurezza delle strade, alla manutenzione delle scuole, alla tutela dell’ambiente. La nostra è una mobilitazione per difendere i servizi e la stessa sicurezza dei cittadini: insieme alle delegazioni di Presidenti di Provincia, Sindaci e Consiglieri di tutta Italia, vogliamo ribadire a Governo e Parlamento, impegnati nella conversione della cosiddetta Manovrina, che è necessario garantire le risorse essenziali per assicurare questi diritti a tutti i cittadini”.

Alla giornata, che nel pomeriggio vedrà una delegazione Upi impegnata in incontri alla Camera dei Deputati, interverranno anche rappresentanti del mondo della scuola e dell’imprenditoria.   

Emergenza Bilanci Province, servizi essenziali e sicurezza dei cittadini a rischio.

Si riuniscono oggi, presso la sede di UPI, Unione delle Province – a Bologna – il Presidente di UPI regionale Giammaria Manghi e i Presidenti tutti dell’Emilia-Romagna insieme Presidente dell’Upi nazionale Achille Variati,  per rilanciare l’allarme sull’emergenza per i servizi essenziali e la stessa sicurezza dei cittadini causata dai tagli irragionevoli ai bilanci delle Province operati dalla manovra economica del 2015.

“I tre miliardi tagliati dal Governo ai bilanci delle Province nel 2015 – dichiara il Presidente dell’Upi Achille Variati –  sono stai prelievi forzosi: non a caso la Corte dei Conti, intervenendo in Parlamento nei mesi scorsi, non ha esitato a definirli ‘manifestamente irragionevoli’ perché hanno inciso direttamente sui servizi e sulla stessa possibilità di garantire la sicurezza dei cittadini. Secondo le rilevazioni della Sose, la società del Ministero dell’economia che stabilisce i fabbisogni standard degli enti locali, questi tagli hanno causato uno squilibrio di 651 milioni per le sola spesa corrente delle funzioni fondamentali.  Ora – sottolinea Variati  il Governo è costretto a emanare l’ennesimo decreto legge, il terzo in tre anni, per provare a tamponare l’emergenza, ma mette in campo misure del tutto insufficienti. Pensiamo alle strade: il decreto stanzia 100 milioni per la manutenzione. In media, ed è una cifra anche al di sotto di quanto davvero servirebbe, le Province spendono 7000 euro a chilometro per questi lavori. Considerato che gestiamo 130 mila chilometri di strade, vuol dire che con i 100 milioni previsti dal decreto ne copriamo appena 14 mila chilometri, solo il 10% del totale. Apprezziamo  –  aggiunge Variati –  che le uniche risorse agli enti locali presenti nel decreto siano state destinate a Province e Città metropolitane, ma è evidente che queste risorse sono del tutto insufficienti.”

 

“Dei 651 milioni di squilibrio di bilancio evidenziati dal SOSE,  oltre 53 milioni sono del totale delle Province dell’Emilia Romagna. A sanare questo squilibrio, nel decreto legge ci sono appena 250 milioni” commenta il Presidente di UPI  Emilia Romagna Giammaria Manghi. “Siamo molto preoccupati perché si tratta di un contributo insufficiente a far fronte ai reali bisogni delle Province e non adeguato a garantire i servizi essenziali ai cittadini, ai quali siamo tenuti a rispondere. Auspichiamo pertanto una opportuna e necessaria correzione nell’iter parlamentare del dibattito alla Camera per modificare e migliorare la situazione” prosegue Manghi.  

 

“Contiamo sul Parlamento, che nella risoluzione al DEF votata ieri ha chiesto al Governo l’impegno a ‘garantire l’effettivo esercizio delle funzioni fondamentali da parte delle Province e delle Città metropolitane, anche mediante l’attribuzione a carattere strutturale di adeguate risorse finanziarie’. La nostra principale richiesta – conclude Variati – è che nel decreto siano assicurate risorse adeguate ad assicurare i servizi e la sicurezza dei cittadini in una condizione di normalità, superando l’emergenza e la precarietà. Stiamo preparando una manifestazione nazionale insieme ai nostri sindaci e consiglieri comunali a sostegno di queste richieste: ci auguriamo che Anci e la Conferenza delle Regioni possano essere al nostro fianco in questa battaglia per garantire i diritti dei cittadini”. 

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