Categoria: Bilanci e Finanza

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Manovra, Variati “Dal Senato nessuna risposta a emergenza servizi: ancora rinvii su risorse per sicurezza di strade e scuole”

“In una manovra in cui in Senato si trovano spazi per finanziarie le più svariate misure, non arriva nessuna risposta per risolvere l’emergenza gravissima dei fondi per mettere in sicurezza e gestire le strade provinciali e le scuole superiori. Così, mentre dal Senato si decide l’ennesimo rinvio alla Camera della discussione delle misure per i territori, nelle Province e nelle Città metropolitane siamo alle prese per il terzo anno consecutivo con la definizione di piani neve e con il riscaldamento delle aule delle scuole superiori, senza soldi”.
E’ il commento del Presidente dell’Upi, Achille Variati, alla decisione presa dalla Commissione Bilancio del Senato di spostare la discussione sulle misure avanzate dalle Province, che riguardano tra l’altro fondi per assicurare la gestione ordinaria delle 5.100 scuole superiori, a partire dalla spesa per il riscaldamento degli edifici,  l’assegnazione di risorse nazionali ad un piano triennale di investimenti per il 130 mila chilometri di strade provinciali, la possibilità per le Province di tornare a coprire i buchi in organico che si sono creati dopo tre anni di esodo forzato del personale”.
“Nonostante i Senatori di tutte le forze politiche – sottolinea Variati – abbiano depositato i nostri emendamenti e li abbiano segnalati quando si è andati alla scrematura delle misure da discutere, non si è ritenuto di volere rispondere già in Senato nemmeno a una di queste emergenze. Prendiamo atto che Governo e Senato hanno preferito optare per il rinvio della discussione alla Camera dei deputati: questo però non può tradursi in alcun modo nell’abbandono di servizi così essenziali per la vita e la sicurezza dei cittadini. Chiediamo al Governo e alla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati di aprire subito un tavolo di confronto su tutte le misure che sono state prima considerate prioritarie e poi respinte dal Senato – conclude il Presidente dell’Upi – per arrivare a definire risposte a questioni prioritarie per il Paese, che devono necessariamente essere trovate in questa legge di bilancio”.

Riforma Province: taglio del 20% dei fondi per il trasporto pubblico alle Regioni che non assicurano risorse per le funzioni traferite

E’ rimandata alla prossima settimana l’intesa tra Governo, Regioni, Province e Città Metropolitane, che dovrebbe sbloccare il 20% dei fondi del Trasporto Pubblico Locale per quelle Regioni che hanno integralmente finanziato le spese per le funzioni non fondamentali trasferite a seguito della Legge Delrio, a Province e Città metropolitane dal 2015 ad oggi. Una norma che è prevista dall’articolo 39 del dl 50/17, la cosiddetta manovrina approvata nel maggio scorso. La decisione è stata presa nella riunione di oggi della Conferenza Unificata.
“In attesa di potere vedere il monitoraggio che stanno operando le Regioni – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi, rappresentante dell’Associazione delle Province in Conferenza Unificata – vogliamo che sia chiaro che se non avremo la certezza che queste risorse sono state correttamente erogate alle Province l’Upi non darà parere favorevole all’intesa. Sappiamo benissimo che il blocco del 20% del fondo TPL per le Regioni e gli enti locali rappresenta una criticità, ma noi siamo chiamati, tra l’altro nel pieno dell’emergenza finanziaria, a chiudere i bilanci entro il 30 settembre, e non è ammissibile che ci sia chiesto di garantire l’erogazione di servizi essenziali per conto delle Regioni, senza che ci siano assegnati i fondi necessari a coprirne le spese.
Dal 2015 ad oggi siamo stati fin troppo responsabili e nonostante la crisi abbiamo cercato di tenere aperti uffici che erogano servizi ai cittadini – ha aggiunto Valluzzi – ma non abbiamo alcuna intenzione di distogliere le pochissime risorse che abbiamo disposizione per garantire la sicurezza delle scuole superiori e delle strade provinciali, per erogare servizi che non sono più di nostra competenza, come i centri per l’impiego, l’agricoltura, il turismo, la cultura, lo sport.
Le Regioni ancora inadempienti – ha poi concluso –  seguano l’esempio delle altre Regioni che si sono sempre comportate nel pieno della correttezza istituzionale”.

Province, Variati “Dal Governo impegno per emergenza servizi’

“Cogliamo come una buona notizia il tweet della Sottosegretaria Maria Elena Boschi che annuncia l’impegno del Governo a garantire 100 milioni per Province e Città metropolitane”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Achille Variati, commentando il tweet lanciato dalla Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi in cui annuncia la decisione di assegnare 100 milioni per Province e Città metropolitane. “È un segnale molto positivo, questo, che arriva dal Governo ai territori provinciali e metropolitani– afferma Variati –  e dimostra la consapevolezza della situazione in cui si trovano queste istituzioni.  Ogni risorsa aggiuntiva – aggiunge poi il Presidente Variati – sarà destinata a garantire esclusivamente ai cittadini il rispetto di diritti essenziali”.  

 

CRISI CITTA’ METROPOLITANE E PROVINCE Decaro (Anci) e Variati (Upi): “Servizi a rischio, Gentiloni ci incontri”

Un incontro per rappresentare la situazione di emergenza attuale di Città metropolitane e Province è stato richiesto dal presidente dell’Anci, Antonio Decaro, e dal presidente dell’Upi Achille Variati, con una lettera inviata oggi al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.
Manifestiamo tutta la preoccupazione che ci deriva dall’impossibilità di assicurare servizi essenziali alle comunità amministrate – scrivono Decaro e Variati a nome dei sindaci presidenti delle Città metropolitane e delle Province – a causa dei prelievi forzosi operati ai bilanci degli enti dalle manovre economiche negli anni passati”. 
“Una condizione di crisi finanziaria – concludono sottolineando l’urgenza dell’incontro –  che nelle Città metropolitane e nelle Province non ci consente di dare seguito ai compiti che la Costituzione e le leggi ci hanno assegnato, né di approvare i bilanci per l’anno corrente in equilibrio”.

Province: dall’Upi mancata intesa in Conferenza Stato Città su riparto risorse manovra

Nessuna intesa con il Governo da parte dell’Unione delle Province d’Italia sui 180 milioni che la manovra appena approvata ha assegnato alle Province per tentare di risolvere la grave crisi finanziaria di questi enti, dopo i prelievi insostenibili operati dalle manovre economiche.
“Non possiamo dare l’intesa sulla ripartizione di una cifra gravemente insufficiente e del tutto inadeguata a colmare la mancanza di risorse che non ci permette di assicurare i servizi essenziali – ha detto il Presidente Achille Variati intervenendo ai lavori della Conferenza Stato Città al Ministero dell’Interno.

Province, Emergenza finanza: riunione nazionale a Bologna

“I servizi che non possono più essere svolti, perché le strade mettono a rischio gli automobilisti o le scuole non sono sicure, saranno chiusi. Non possiamo essere noi a prenderci colpe delle scelte sbagliate di Governo e Parlamento che non hanno voluto assicurare con la manovra le risorse necessarie per garantire la sicurezza dei cittadini'”. Lo ha detto il presidente dell’ Upi Achille Variati aprendo a Bologna i lavori del seminario nazionale sullo stato della finanza delle Province.

Dal 2013 al 2016 le entrate delle Province sono scese del -43% e la spesa complessiva si è quasi dimezzata, arrivando a -47%. L’82% delle entrate proprie vengono sottratte dai territori e trattenute nel bilancio dello stato, invece di finanziare, come prescritto dall’art. 119 della Costituzione, i servizi locali.
“Un quadro scoraggiante – ha detto Variati – che oltre a rappresentare chiaramente lo stato di crisi finanziaria delle Province dimostra come da tre anni a questa parte ci sia stato impedito di fare programmazione. La nostra capacità di investimento è crollata del 62% e il patrimonio pubblico che gestiamo, 130 mila chilometri di strade e tutte le 5.100 scuole superiori italiane, si sta deteriorando in maniera pericolosa. Per questo giovedì prossimo in Conferenza Stato Città non intendiamo dare l’intesa sulla ripartizione dei fondi del tutto insufficienti riservati dalla manovra alla sicurezza di strade e scuole. Non vogliamo abituarci, come qualche volta ci sembra di cogliere nei nostri interlocutori istituzionali, a navigare tra le macerie”.

Manovra: con approvazione niente garanzie per servizi delle Province

“Prendiamo atto che è mancata la volontà di risolvere la grave emergenza per i servizi assicurati dalle Province: una emergenza causata da tagli irragionevoli e ingiustificati di cui evidentemente ancora non si vuole ammettere l’errore. Saranno i mancati servizi che inevitabilmente ne deriveranno, i diritti allo studio, alla mobilità, alla sicurezza, negati in questo modo ai cittadini, a mettere Governo e Parlamento di fronte alle loro responsabilità”.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Achille Variati, alla notizia dell’approvazione in Senato della Legge di  Conversione del dl50/17, la cosiddetta “Manovra”, nella quale non sono state date risposte in grado di risolvere la grave crisi finanziaria delle Province, impossibilitate ormai a garantire i servizi essenziali assegnati dalla legge, primi fra tutti la gestione, manutenzione e messa in sicurezza  di 130 mila chilometri di strade  e delle 5.100 scuole superiori italiane.

Manovra, Province: l’appello a Parlamento e Governo

“Oggi si discuteranno in Commissione Bilancio le misure destinate a risolvere la grave emergenza causata dai tagli irragionevoli ai servizi ai cittadini assegnati alle Province: ci rivolgiamo al Governo e al Parlamento facendo appello al loro senso di responsabilità. È l’ultima occasione che le istituzioni hanno per dimostrare di volere davvero garantire a tutti i cittadini il diritto allo studio, alla mobilità e alla sicurezza”.
È l’appello rivolto dal Presidente dell’Upi Achille Variati, alla vigilia della discussione degli emendamenti sulle Province al Dl 50/17, la cosiddetta manovrina, che dovrebbero contenere le misure necessarie ad assicurare a queste istituzioni le risorse aggiuntive indispensabili per la copertura delle funzioni fondamentali.
“Risorse – ribadisce il Presidente Variati – che non servono a mantenere un ente, ma a garantire i diritti delle comunità e dei territori che noi Sindaci alla guida delle Province siamo chiamati, senza alcun compenso, ad erogare.
In questi giorni – conclude Variati – abbiamo raccolto il sostegno a questa nostra battaglia di civiltà dei cittadini che amministriamo, dei rappresentanti delle imprese, di tutto il mondo della scuola e della società civile.
Negli incontri con il Governo, con il Parlamento, con i partiti politici c’è stata, a parole, una presa d’atto dell’errore commesso con i tagli irragionevoli alle Province e la comprensione delle pesanti ripercussioni che stanno per questo subendo i cittadini: è il momento che dalle parole si passi ai fatti. Oggi dal Governo e dal Parlamento ci aspettiamo risposte chiare.”

Province: Variati si rivolge al Presidente della Repubblica

“Caro Presidente, in merito all’emergenza causata dai tagli irragionevoli ai bilanci delle Province, le scrivo per informarla che dal nostro ultimo incontro la situazione è diventata sempre più critica”. Così scrive il Presidente dell’Upi, Achille Variati, in una lettera inviata oggi al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella quale informa il Capo dello Stato sul perdurare del grave stato di emergenza dei bilanci delle Province, alcune delle quali – scrive Variati– “iniziano a non avere più soldi in cassa per pagare gli stipendi del personale, e addirittura in alcuni casi si sta rischiando di arrivare alla chiusura delle scuole, per la mancanza totale delle risorse necessarie a tenere aperte le strutture”.
“Ad oggi – prosegue La lettera – ancora non è stata trovata la soluzione adeguata per consentire a queste istituzioni della Repubblica di assolvere ai compiti che la Costituzione assegna loro e garantire l’erogazione di servizi che hanno conseguenze dirette sulla sicurezza stessa dei cittadini. Da una nostra rilevazione abbiamo dovuto constatare che circa 5.000 chilometri di strade provinciali sono ad oggi chiusi per smottamenti o frane e che ormai sul oltre il 50% della rete viaria si stanno apponendo limitazioni della velocità a 30/50 chilometri orari poiché il tratto stradale risulta insicuro”.
 “La Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, cui è all’analisi la legge di conversione del Decreto Legge 50/17, sta verificando le possibili soluzioni – conclude il Presidente dell’Upi rivolgendosi al Presidente della Repubblica – ma dai colloqui avuti con i Capigruppo della Camera, se il Governo non prenderà atto dell’emergenza e non deciderà di dare indicazioni chiare rispetto alle risposte, le misure che saranno adottate saranno del tutto insufficienti”.

18 MAGGIO GIORNATA DI MOBILITAZIONE DELLE PROVINCE

In allegato, le slides proiettate al Teatro Quirino il 18 maggio, nella giornata di mobilitazione delle Province

Documenti allegati:

Province, Variati “Grati alla Presidente Bodrini per il suo sostegno. Confidiamo che il suo appello al Parlamento sia colto”

La giornata di mobilitazione delle Province iniziata al Teatro Quirino si è chiusa con l’incontro tra una delegazioen di Upi e la Presidente della Camera On. Laura Boldrini

“Siamo grati alla Presidente Boldrini perché l’incontro di oggi non è stato affatto formale e per avere compreso che la giornata di mobilitazione ha il solo scopo di portare al centro dell’attenzione e dell’agenda politica la grave situazione di emergenza che si è creata e che mette a rischio la stessa sicurezza die cittadini”. Ha detto Presidente dell’Upi, Achille Variati, al termine dell’incontro, perchè “compito delle istituzioni della Repubblica  è dare risposte adeguate alle giuste richieste dei cittadini, che si vedono privati, a causa dei tagli imposti dalle manovre economiche alle Province, di diritti fondamentali, come il diritto allo studio, alla mobilità, alla sicurezza.  Servizi cui noi non possiamo fare fronte perché ci sono state sottratte le risorse che servirebbero a garantirli.  Questo senso di frustrazione porta poi i cittadini a non avere più fiducia nelle istituzioni. Per questo siamo grati alle Presidente Boldrini per il suo determinante sostegno e ci auguriamo il suo appello sia colto dal Parlamento, che in questi giorni sta decidendo le misure da inserire nella cosiddetta manovrina. Come abbiamo condiviso con la stessa Presidente Boldrini, la nostra è una battaglia di civiltà”.

Centinaia i Presidenti di Provincia, i Sindaci i Consiglieri Provinciali  che sono arrivati a Roma, in delegazione di cui hanno fatto parte anche i dipendenti delle Province.

“Siamo stati chiamati da Sindaci a guidare anche i nostri territori, ma fare efficienza nella spesa pubblica non può mai volere dire tagliare i servizi e i diritti dei cittadini” Così ha detto Variati aprendo la giornata di mobilitazione delle Province in un teatro gremito di centinaia di Presidenti, Sindaci e Consiglieri partiti all’alba da tutta Italia per essere a Roma, a testimoniare un’emergenza che riguarda tutto il Paese.

 “In questo Teatro – ha detto Variati – c’è il Paese reale, ci sono amministratori, unico caso in Italia, che hanno scelto di servire gratuitamente le loro comunità, ci sono i dipendenti delle Province, molti dei quali a causa della situazione critica dei bilanci non ricevono lo stipendio.

 A causa di tagli irragionevoli sulle Province – ha ricordato Variati – abbiamo uno squilibrio di bilancio per la sola spesa per le funzioni fondamentali di 650 milioni.  Nel giro di 4 anni i nostri investimenti sono crollati del 62%. Sono questi i numeri che spiegano con chiarezza perché siamo arrivati ad una vera e propria emergenza sicurezza sui 130 mila chilometri di strade e sulle oltre 5100 scuole superiori. Un’emergenza che è reale e che deve essere compresa in tutta la sua drammaticità, e a cui Governo e Parlamento devono dare risposte.

 In questi giorni – ha concluso il Presidente Variati – stiamo avendo diversi incontri con i parlamentari e con il Governo e ci sembra di cogliere i primi segnali di comprensione rispetto alla necessità di assicurare alle Province e alle Città metropolitane le risorse necessarie per garantire i servizi essenziali.  Noi continueremo a portare avanti con determinazione le nostre ragioni,  perché ci sentiamo responsabili della sicurezza dei nostri cittadini”. 

18 maggio mobilitazione Province:Variati “I tagli alle Province sono tagli ai servizi. Facciamo appello alla responsabilità del Parlamento”

“Il 41% delle scuole italiane si trova in aree a rischio sismico, ma solo il 7,8% è costruita con criteri antisismici. Quasi 5.000 chilometri di strade provinciali è chiuso per frane e smottamenti e su almeno il 52% della rete viaria siamo stati costretti a inserire un limite di velocità tra i 30 e i 50 chilometri orari, perché le strade non sono sicure. È su questa emergenza che vogliamo alzare i riflettori domani, chiedendo al Parlamento – che sta lavorando alla conversione della cosiddetta manovrina – di considerare questa come un’emergenza nazionale. I tagli irragionevoli operati Province con le manovre economiche sono tagli ai servizi e alla sicurezza dei cittadini”.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Achille Variati, alla vigilia della giornata di mobilitazione delle Province, cui ha dato piena adesione ANCI, che vedrà arrivare a Roma delegazioni di Presidenti di Provincia, Sindaci e Consiglieri, da tutta Italia. Oltre all’intervento del Presidente di ANCI, Antonio Decaro, Sindaco del Comune e della Città metropolitana di Bari, prenderanno la parola Enzo Bianco, Presidente Consiglio Nazionale ANCI e Sindaco di Catania; Edoardo Bianchi, Vice Presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori – ANCE; Rossana Dettori, Segretario Confederale CGIL; Giorgio Rembado, Presidente Associazione Nazionale Presidi; Rodolfo Moreschi, Federazione degli studenti; Marzia Ilari, Dipendente Provincia La Spezia. A confrontarsi con loro saranno i Sindaci e i Presidenti delle Province, che racconteranno lo stato dell’emergenza nei loro territori.

A partire dalle 15,00, delegazioni di Presidenti incontreranno i Capigruppo alla Camera, mentre alle 17,00 saranno ricevuti dalla Presidente della Camera, On. Laura Boldrini.

 

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