Categoria: Bilanci e Finanza

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Emergenza Bilanci Province, Variati “Non aspettiamo che crollino scuole” L’allarme dall’assemblea delle province della Campania

“La situazione è particolarmente grave in Campania – afferma il Presidente della  provincia di Avellino DOmenico  Gambacorta, che ha promosso l’iniziativa insieme al Presiente di UPi Camapnia GIuseppe Canfora, presidente della provincia di Salerno- dove le Province hanno subito un prelievo di risorse tra i più pesanti di tutto il Paese e i servizi sono ormai al collasso, tanto che gli Enti non sono più in grado di assicurare la sicurezza dei cittadini sulle strade provinciali e nelle scuole superiori”.
All’iniziativa, che ha il pieno sostegno dell’Unione delle Province d’Italia, oltre ad Achille Variati, Presidente dell’Upi Nazionale, nonché presidente e sindaco di Vicenza, partecipano anche Carlo Riva Vercellotti, vice-presidente Upi e presidente della Provincia di Vercelli, Claudio Ricci, presidente della Provincia di Benevento; Lorenzo Coia, presidente della Provincia di Isernia; Nicola Valluzzi, presidente della Provincia di Potenza e presidente dell’Upi Basilicata, il presidente della Provincia di Campobasso e presidente dell’Upi Molise, Antonio Battista; il presidente della Provincia di Foggia, Francesco Miglio.

 

In allegato, i dati con la situazione dettagliata delle Province di Campania, Molise e Basilicata

Documenti allegati:

BILANCI 2017: SLITTAMENTO TERMINI AL 30 GIUGNO 2017

Con Decreto del Ministro dell’interno in data 30 marzo è stato differito al  30 giugno 2017 il termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2017/2019  da parte delle Città metropolitane e delle Province.

Il provvedimento  è stato inviato alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione.

 

La notizia è riportata nella pagina Finanza Locale del Ministero dell’Interno, al link seguente http://finanzalocale.interno.it/docum/comunicati/com310317b.html

 

Tagli Province, Variati “Doloroso depositare l’esposto”

“Tutte le Province stanno depositando esposti cautelativi, ma i Presidenti stanno compiendo questo atto con profonda tristezza. C’è la consapevolezza che quando ci si rivolge alla magistratura, sia un po’ la sconfitta della politica”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi Achille Variati, a proposito delle iniziative di mobilitazione che le Province hanno messo in campo per portare l’attenzione sullo stato di emergenza che si sta creando sui territori a causa dei tagli insostenibili ai bilanci degli enti, che mettono a rischio l’erogazione dei servizi essenziali.

“Il nostro – ha detto Variati – è un grido di dolore non a difesa di una istituzione ma a difesa di ciò che le Province sono tenute a garantire ai propri cittadini in termini di servizi che sono diritti fondamentali e che riguardano la loro stessa sicurezza.  Ci auguriamo che sia colto, e speriamo che questo momento così difficile si possa superare quanto prima, nel decreto legge sugli enti locali che continuiamo ad attendere con fiducia”.

 

Province: parte la settimana di mobilitazione per difendere servizi e sicurezza

Esposti cautelativi alle Procure della Repubblica, assemblee e incontri pubblici in tutte le Province per far comprendere a cittadini e alle forze economiche e sociali dei territori i rischi per la sicurezza che derivano dalla mancanza di risorse per i servizi essenziali, e se non arriverà nessuna risposta dal Governo, una manifestazione a Roma insieme ai sindaci e alle comunità.

Queste le iniziative della “Settimana di mobilitazione delle Province a difesa dei diritti e della sicurezza delle Comunità e dei territori” presentate oggi a Roma dal Presidente dell’Upi, Achille Variati, e dal Vice Presidente dell’Upi Carlo Riva Vercellotti.

“Facciamo appello al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni – hanno detto – perché si comprenda che stiamo parlando di una emergenza nazionale. Le Province garantiscono servizi da cui dipende la stessa sicurezza dei cittadini: non aspettiamo le tragedie per intervenire.”.

“Oggi perfino il Sose, la società del Ministero dell’Economia – hanno ricordato poi Presidenti – ha confermato, in una audizione alla Commissione bicamerale per il federalismo fiscale, che a causa dei tagli imposti dalle manovre economiche, nel 2017 alle 76 Province delle Regioni a Statuto Ordinario mancheranno 651 milioni per coprire le spese ordinarie delle funzioni fondamentali. Uno squilibrio che, senza interventi, manda in dissesto tutti gli enti. “

A partire da oggi ed entro il 25 marzo prossimo, dunque, tutte le Province depositeranno un esposto cautelativo alle Procure della Repubblica, alle prefetture e alla sezione regionale della Corte dei Conti per tutelare l’amministrazione, ma soprattutto il personale, perché la mancanza di risorse per garantire i servizi non permette agli enti di essere in grado di far fronte alle proprie specifiche funzioni istituzionali.

Nella settimana dal 20 al 25 marzo poi in tutte le Province si terranno iniziative per denunciare lo stato di continua erosione dei diritti essenziali che mette a rischio la stessa sicurezza dei cittadini: mercoledì 22 marzo sarà la giornata dedicata al tema della messa in sicurezza, gestione, e investimenti per le strade provinciali e si chiameranno a raccolta tutti coloro che utilizzano la viabilità provinciale e che per primi sono penalizzati dalla scarsa manutenzione: le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali, le associazioni dei cittadini legati alla viabilità. ”Chi insomma – spiegano i Presidenti Variati e Vercellotti – paga le tasse sulla viabilità che poi vengono sottratte dallo Stato per altri scopi”

Venerdì 24 marzo sarà la giornata delle Province dedicata agli incontri per denunciare la situazione riguardo alla sicurezza, manutenzione e investimenti sulle scuole superiori. Agli incontri saranno invitati a partecipare tutti i dirigenti scolastici delle scuole superiori delle Province e rappresentanze dei Consigli d’istituto: studenti, docenti, personale scolastico, rappresentanti delle famiglie. “Vogliamo denunciare il fatto che tra qualche mese non avremo neanche più i soldi per pagare le utenze”.  

“Il 31 marzo scade il termine per l’approvazione dei bilanci preventivi – concludono Variati e Vercellotti –  se non interviene prima un decreto legge non siamo in grado di approvare i bilanci né di garantire il diritto a fruire di servizi efficienti e sicuri ai nostri cittadini. Il Presidente del Consiglio Gentiloni ascolti questo drammatico appello”.

Terremoto: Upi al fianco delle Province dell’Abruzzo. Variati:“Risorse ad hoc per questi territori. Non si abbandoni Centro Italia”

“Bisogna trovare risorse ad hoc all’interno del decreto legge sisma per le Province devastate non solo dal terremoto ma anche dal maltempo. Siamo al fianco delle Province dell’Abruzzo che oggi hanno guidato i propri concittadini a Roma per fare sentire a Governo e Parlamento tutta la loro frustrazione. Non si può abbandonare il Centro Italia”. È la dichiarazione del Presidente dell’Upi Achille Variati, a commento della manifestazione organizzata a Roma dalle Province dell’Abruzzo e con il sostegno dell’Unione delle Province per chiedere che interventi urgenti sul decreto sisma all’esame del Parlamento.

“Al disastro del sisma – ha ricordato Variati –  su questi territori si sono aggiunti i danni gravissimi causati dal maltempo, che hanno reso ancora più drammatica l’emergenza: c’è bisogno che una parte dei fondi destinati alla ricostruzione nel decreto sisma venga finalizzata a questi interventi. Per questo come Upi chiediamo che i 30 milioni stanziati nel mese di gennaio dal Governo per l’emergenza neve siano prioritariamente assegnati a favore delle Province colpite da terremoto e maltempo”.

In allegato, gli emendamenti al decreto sisma elaborato da Upi

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Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che azzera il taglio 2017 per le Province

In allegato, il testo dle DPCM che assegna alle Proivnce 650 milioni del fondone previsto dalla Legge di Bilancio 2017 per gli enti territoriali, per l’azzeramento del taglio 2017.

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Province: azzerato il taglio di 650 milioni per il 2017

“Oggi con questa intesa abbiamo affrontato solo una parte del problema dei bilanci delle Province: finalmente si azzera il taglio di 650 milioni che avrebbe dovuto ricadere sulle Province nel 2017. Ma certo non si risolve la situazione di grave emergenza e resta l’impossibilità di riuscire a garantire la continuità dei servizi essenziali e la sicurezza dei cittadini. Per porre fine a questa emergenza servono risorse”.

Lo ha detto oggi il Presidente dell’Upi, Achille Variati, intervenendo alla riunione della Conferenza Unificata, nella quale è stata sancita l’intesa per l’azzeramento per il 2017 del taglio di 650 milioni che era stato imposto alle Province dalla manovra finanziaria del 2015.

“Perfino la Corte dei Conti – ha detto Variati al termine della riunione –intervenendo proprio oggi alla Commissione bicamerale per il federalismo fiscale ha usato parole durissime, affermando che i tagli sulle Province sono stati irragionevoli, e che le risorse a diposizione per i servizi sono del tutto insufficienti. L’ennesima attestazione che i Presidenti delle Province, per senso di responsabilità e perché in quanto Sindaci sentono fortissimo il legame con le comunità amministrate, hanno fatto l’impossibile in condizioni drammatiche pur di garantire i servizi essenziali.

 Il Governo oggi in Conferenza Unificata – ha poi aggiunto – ci ha assicurato che il decreto legge che chiediamo arriverà a breve e che si aprirà un tavolo di concertazione sulle norme da predisporre. Noi non possiamo che ribadire la necessità di ulteriori risorse, esclusivamente per la manutenzione e messa in sicurezza delle strade provinciali, delle scuole superiori e dell’ambiente. Aspettiamo comunicazioni a riguardo già dalla prossima settimana “. 

 

Variati al Governo “Basta con la demagogia. Si guardi la situazione che si è creata nel Paese tagliando i servizi delle Province”

“Basta con la demagogia: non si è voluto capire che i tagli insostenibili alle Province avrebbero prodotto il crollo dei servizi ai cittadini. C’è un disalinneamento totale tra il centro e i territori: invitiamo il Governo a dare un’occhiata alla situazione che si è creata nel Paese con il taglio ai servizi delle Province”.
Lo ha detto il Presidente dell’Upi Achille Variati, nel suo intervento all’Assemblea dei Presidenti di Provincia che si è tenuto oggi a Roma. Nel tardo pomeriggio, una delegazione dell’Upi guidata dal Presidente Variati sarà ricevuta dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Faremo appello al Capo dello Stato, garante della Costituzione, perchè sia permesso alle Province di assicurare stessi diritti e dignità a tutti i cittadini”.
Il Preisdnete ha poi illustrato alcuni dei dati critici della finazna provincale “Le tasse provinciali che i cittadini versano e che dovrebbero servire a coprire i costi dei servizi locali ci vengono quasi integralmente sottratti dallo stato centrale: sui territori resta solo il 3%. Un cifra irrisoria con cui dovremmo occuparci della gestione e sicurezza di 130 mila chilometri di strade e di 5.100 edifici scolastici”.
“Chiediamo al Governo di smettere di esitare e affrontare e risolvere le questioni di estrema urgenza che ben conosce con un dcreto legge. Le rassicurazioni – ha aggiunto Variati – non sono più sufficienti: abbiamo bisogno di fatti e ne abbiamo bisogno subito”.
in allegato, le slide della relazione del Presidente Achille Variati

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Il Giornale di Vicenza – Province a rischio crac Variati va da Mattarella “Lo stato ci dissangua”

“Combatteremo senza gettare la spugna”. Così apre l’articolo pubblicato oggi sul Giornale di Vicenza, con la cronaca della giornata di ieri delle Province, dall’assemblea nazionale dei Presidenti all’incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Ogni giorno in Italia ci sono strade provinciali che chiudono – si legge in evidenza su uno tra i più diffusi quotidiani del Veneto –  perchè mancano soldi per ripararle. Siamo pronti a combattere. Siamo la voce del 70% degli italiani che vivono nei territori”. Nella pagina, ampio spazio anche alla denuncia del Presidente Variati rispetto alla situazione di caos istituzionale nelle Province delle Regioni a Statuto Speciale.

Le Province ricevute dal Presidente della Repubblica: Variati “Abbiamo sentito forte il sostegno del Capo dello Stato”

Lo stato di emergenza dei servizi essenziali ai cittadini che le Province devono garantire, i tagli iniqui delle manovre economiche stanno mandando al collasso un intero livello istituzionale costituivo della Repubblica, la necessità di intervenire con la massima urgenza per restituire dignità e autonomia finanziaria, istituzionale e organizzativa a questi enti.  Questi i temi al centro dell’incontro che si è svolto ieri tra il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e una delegazione di Presidenti di Provincia guidati dal Presidente dell’Upi Achille Variati.

“Abbiamo sentito forte il sostegno del Capo dello Stato – dichiara il Presidente Variati –  e abbiamo constatato, ma non avevamo dubbi, che il Presidente ha ben chiaro lo stato di crisi in cui come Presidenti di Provincia stiamo operando, con i bilanci tagliati al punto da non potere garantire la sicurezza dei 130 mila chilometri di strade provinciali, delle 5.100 scuole superiori italiane in cui studiano 2 milione 500 mila ragazzi, di non poter realizzare gli interventi necessari a contrastare il dissesto idrogeologico. Al Presidente Mattarella abbiamo esposto le nostre ragioni rispetto all’urgenza di un decreto legge che affronti e risolva le questioni di estrema emergenza che riguardano i territori e la tutela dei diritti e della dignità di quel 70% di cittadini che vive e opera fuori dalle aree metropolitane. Siamo certi che il suo sostegno, nel pieno rispetto dei ruoli istituzionali, non ci verrà a mancare”. Nel corso dell’incontro il Presidente Variati ha consegnato al Capo dello Stato un appello, che alleghiamo, firmato da tutti i settantasei Presidenti di Provincia.

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Province, l’emergenza neve è costata almeno 15 milioni

Da una prima verifica operata dall’Upi, si aggirano intorno ai 15 milioni di euro le spese impreviste che hanno dovuto sostenere tra novembre 2016 e gennaio 2017 le Province delle Regioni maggiormente colpite dall’ondata di maltempo. Una prima stima che non considera la vera e propria area di crisi che si è concentrata nelle Province dell’Abruzzo, delle Marche e dell’alto Lazio, dove le bufere di neve si sono aggiunte all’attività sismica che ormai non dà tregua dall’agosto scorso, e dove la sola conta dei danni per le strade provinciali si aggira intorno ai 60 milioni, ma è in continua crescita.
“Si tratta– dichiara il Presidente dell’Upi Achille Variati – di spese impreviste che i Presidenti di Provincia hanno dovuto autorizzare rispondendone in prima persona, per far fronte ai servizi di neve, di salatura delle strade, per interventi di estrema urgenza, come le caldaie rotte nelle scuole. Soldi che nei bilanci delle Province, non ci sono, a causa dei tagli insensati operati dalla manovra economica del 2015. Ma non sono solo i soldi per le emergenze a mancare: non abbiamo più un euro per la manutenzione e la gestione ordinaria del nostro patrimonio e senza manutenzione, le spese extra sono destinate ad aumentare ad ogni emergenza.
Serve l’azzeramento degli ulteriori 650 milioni di tagli previsti a carico delle Province per il 2017 ma soprattutto un decreto legge che assegni le risorse necessarie per la gestione delle 130 mila strade provinciali e delle 5.100 scuole superiori italiani, si mette a rischio la sicurezza dei cittadini. Entro il 31 marzo dovremmo approvare i bilanci, ma senza il Decreto Legge un intero comparto istituzionale costitutivo della Repubblica non sarà in grado farlo e quindi non potrà erogare i servizi: una evenienza che non si è mai verificata nella storia del Paese”.
Per questo giovedì 16 febbraio, dalle 11,00 alle 13,30 a Roma (Residenza di Ripetta, Sala Bernini, via di Ripetta 231) si riunirà l’Assemblea dei Presidenti di Provincia per discutere delle ripercussioni dell’emergenza bilanci sui singoli territori, per valutare le misure in campo e verificare le eventuali iniziative unitarie da intraprendere per sollecitare risposte urgenti. All’Assemblea sono stati invitati a partecipare ed intervenire anche i deputati e i senatori della Repubblica.

Variati “Padoan trovi un miliardo o le Province chiudono”

“No, così non possimao più andare avanti. O il Governo trova 1 miliardo e 150 milioni o le Province chiudono i battenti per bancarotta perchè non hanno i soldi per garantire l’asfaltatura di 130 mila chilometri di strade  e la manutenzione di 5 mila scuole”. Così esordisce il Presidente dell’Upi Achilelle Variati nell’intrevista a tutta pagina pubblicata oggi dal quotidiano Il Mattino di Padova. “Sulle Province – spiega Vairati – è successa una cosa mai vista nella storia d’Italia: le Province hanno dovuto versare le loro entrate allo Stato”.

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