Categoria: Bilanci e Finanza

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Upi Basilicata. Valluzzi: il Governo decida di intervenire sulle province

“Il Governo ci dica con chiarezza se intende o meno emanare un decreto legge per risolvere la drammatica situazione di stallo e di emergenza che ormai riguarda tutte le Province e le Città metropolitane. Abbiamo i bilanci bloccati senza esercizio provvisorio, non sappiamo più come garantire i servizi e assicurare la sicurezza dei nostri cittadini”.
Lo ha detto il Presidente dell’Upi Basilicata, Nicola Valluzzi, al termine della riunione della Conferenza Unificata, la sede istituzionale di confronto tra Governo, Regioni, Province e Comuni, che oggi era chiamata a dare un parere sul decreto ministeriale che dovrebbe ripartire i 969 milioni di fondi stanziati dalla Legge di Bilancio 2017 per gli enti locali. Decreto che però è stato rinviato.
“Il ritardo sul riparto di questo fondo che servirà solo ad annullare il taglio di 650 milioni per il 2017 previsto per le Province – ha detto Valluzzi – ci crea qualche preoccupazione, ma il Governo sa bene che non è il nostro unico problema. Cancellare il taglio 2017 è indispensabile, ma da solo non basta per rimettere in sesto le finanze di questi enti: nessuna Provincia è in grado di fare i bilanci.
Sono settimane che chiediamo un decreto legge che stanzi almeno 600 milioni per assicurare la manutenzione ordinaria delle 5100 scuole superiori statali e dei 130 mila chilometri di strade provinciali, e che ci assicuri norme per potenziare il personale e chiudere i bilanci di previsione. Il Governo intende fare, e quando, questo decreto per dare soluzione a queste emergenze?”
Il Presidente Valluzzi ha poi annunciato la partecipazione all’Assemblea dei Presidenti di Provincia e degli amministratori provinciali per giovedì 16 febbraio a Roma, “a cui – ha detto – spero vorranno prendere parte i Parlamentari ed i rappresentanti dell’Esecutivo. Se non avremo risposte dal Governo per quella data, non potremo che assumere decisioni estreme per far comprendere ai cittadini come le risorse che noi chiediamo non servano a noi, che da amministratori provinciali non prendiamo un solo euro, ma per assicurare loro quei servizi cui hanno pieno diritto”.

Variati “Padoan trovi un miliardo o le Province chiudono”

“No, così non possimao più andare avanti. O il Governo trova 1 miliardo e 150 milioni o le Province chiudono i battenti per bancarotta perchè non hanno i soldi per garantire l’asfaltatura di 130 mila chilometri di strade  e la manutenzione di 5 mila scuole”. Così esordisce il Presidente dell’Upi Achilelle Variati nell’intrevista a tutta pagina pubblicata oggi dal quotidiano Il Mattino di Padova. “Sulle Province – spiega Vairati – è successa una cosa mai vista nella storia d’Italia: le Province hanno dovuto versare le loro entrate allo Stato”.

L’intervista al Presidente Variati su Il Tempo “Basta tagli selvaggi”

“Il Governo ci deve ascoltare, altrimenti saremo costretti a gesti eclatanti”. Così il Presidente dell’Upi Achille Variati esordisce nell’intervista al giornalista Antonio Angeli del quotidiano Il Tempo oggi in edicola. “Le Province non sono mai state abolite – spiega Variati rispondendo alle domande del giornalista – hanno  mantenuto competenze fondamentali. Ora noi come Presidenti e Sindaci non abbiamo nemmeno la possibilità di fare il bilancio, perchè siamo stati portati tutti in dissesto finanziario a causa di tagli che non tengono conto dei costi standard dei servizi che dobbiamo assicurare. Questa situazione non può durare – prosegue nell’intervista il Presidente dell’Upi – Giovedì 16 febbraio ci ritroveremo a Roma tutti noi presidenti delle Province e vedremo se ci sarà l’intervento promesso dal Governo Gentiloni”.
L’intervista integrale sul quotidiano Il Tempo

Province, emergenza bilanci, Variati “Il Governo ci dica se vuole garantire sicurezza dei servizi. Aspettiamo da settimane il decreto legge: ora basta, risposte subito”

“Il Governo ci dica con chiarezza se intende o meno emanare un decreto legge per risolvere la drammatica situazione di stallo e di emergenza che ormai riguarda tutte le Province e le Città metropolitane. Abbiamo i bilanci bloccati, non sappiamo più come garantire i servizi e assicurare la sicurezza dei nostri cittadini”.

 Lo ha detto il Presidente dell’Upi, Achille Variati, intervenendo alla riunione della Conferenza Unificata, la sede istituzionale di confronto tra Governo, Regioni, Province e Comuni, che oggi era chiamata a dare un parere sul decreto ministeriale che dovrebbe ripartire i 969 milioni di fondi stanziati dalla Legge di Bilancio 2017 per gli enti locali. Decreto che però è stato rinviato, su richiesta del Governo.

“Il ritardo sul riparto di questo fondo che servirà ad annullare il taglio di 650 milioni per il 2017 previsto per le Province – ha detto Variati ai Ministri e Sottosegretari presenti –   ci crea qualche preoccupazione, ma il Governo sa bene che non è questo il nostro problema.

Cancellare il taglio 2017 è indispensabile, ma da solo non basta per rimettere in sesto le finanze di questi enti: nessuna Provincia è in grado di fare i bilanci.

Sono settimane che chiediamo un decreto legge che stanzi tra i 400 e i 600 milioni per assicurare la manutenzione ordinaria delle 5100 scuole superiori statali e dei 130 mila chilometri di strade provinciali, e che ci assicuri norme per organizzare il personale e chiudere i bilanci di previsione. Il Governo intende fare, e quando, questo decreto per dare soluzione a queste emergenze?”

Il Presidente Variati ha poi annunciato una Assemblea dei Presidenti di Provincia per giovedì 16 febbraio a Roma “A cui – ha detto – spero davvero vorranno prendere parte anche i Sindaci delle Città metropolitane. Se non avremo risposte dal Governo per quella data, non potremo che decidere tutti insieme iniziative eclatanti per far comprendere ai cittadini come le risorse che noi chiediamo non servano a noi, che da amministratori provinciali non prendiamo un solo euro, ma per assicurare loro quei servizi cui hanno pieno diritto”.

Emergenza neve: uomini e mezzi delle Province al lavoro da giorni. Variati “Si lavora in condizioni proibitive e senza risorse sufficienti”

“Da più di due settimane gli uomini delle Province in tutta Italia lavorano ininterrottamente ventiquattro ore su ventiquattro, in condizioni proibitive, per cercare di mettere in sicurezza le nostre strade. Il centro Italia è il cuore della tragedia: lì i nostri operatori lavorano senza sosta, affiancando gli uomini della protezione civile, per cercare di risolvere quante più emergenze possibili. A loro va il nostro plauso e tutto il nostro sostegno. 

Spiace dover ricordare che avevamo avvertito con un anno d’anticipo Governo e Parlamento che tagliare oltre ogni misura i bilanci delle Province avrebbe messo in crisi servizi essenziali, come appunto lo spazzamento neve”. Lo dichiara il Presidente del Upi, Achille  Variati “Una situazione di continua e costante criticità, che ovviamente si trasforma in vera e propria emergenza se ci si trova a dover far fronte alle drammatiche condizioni meteo che stanno colpendo il centro Italia, martoriato dai terremoti.

Ho ritenuto indispensabile – aggiunge Variati- informare di questa situazione anche il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, cui ho inviato una lettera per rendere noto il lavoro che le Province stanno svolgendo, costrette a fronteggiare un vero e proprio stato di crisi e ad investire risorse straordinarie e del tutto impreviste per sgomberare la neve e assicurare il ripristino della viabilità. Ho ribadito al Presidente che la situazione finanziaria delle Province è già fortemente compromessa a causa dei tagli che negli ultimi due anni ne hanno minato i bilanci con un impatto drammatico sui servizi ai cittadini: una situazione, come abbiamo più volte spiegato, che sta deteriorando il patrimonio pubblico al punto da mettere a rischio la sicurezza stessa dei cittadini. Per questo – conclude il Presidente dell’Upi – a nome delle Province ho chiesto che sia consentito alle Province l’accesso al fondo di emergenza oggi deliberato dal Consiglio dei Ministri, per permetterci di continuare a sostenere il lavoro che stiamo portando avanti per non lasciare abbandonati cittadini, comunità e territori”.

 

 In allegato, la lettera inviata al Presidente del Consigilio

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Maltempo, Riva (UPI): “Scuole e strade al gelo, primi effetti di tagli ai bilanci delle Province”

“I fatti di cronaca di questi giorni legati al maltempo riportano l’attenzione su un tema che, purtroppo senza successo, tentiamo da diverso tempo di far comprendere: i servizi erogati dalle Province sono essenziali per garantire la sicurezza e i diritti fondamentali allo studio ed alla mobilità dei cittadini. I tagli drastici e insostenibili, in particolare negli ultimi due anni, alle risorse di questi enti hanno pregiudicato gravemente l’espletamento di quei servizi. Ora le Province, gestite con grande senso di responsabilità da amministratori che sono a tutti gli effetti dei volontari, si stanno facendo in quattro per cercare di garantire i servizi ma sono costrette ad operare senza risorse e con personale dimezzato”. Così dichiara Carlo Riva Vercellotti, Presidente della Provincia di Vercelli e Vicepresidente Nazionale dell’UPI, Unione delle Province Italiane.

 

“Serve l’intervento urgente di Governo e Parlamento, per azzerare l’ulteriore taglio di 650 milioni di euro che la manovra 2017 ci ha imposto e assicurare risorse aggiuntive che ci permettano di garantire la rimozione della neve su 120 mila km di strade e il riscaldamento di 5mila edifici scolastici per i 2 milioni e mezzo di studenti delle scuole superiori che li frequentano.  Togliere la neve, garantire i trattamenti antigelo, riscaldare le scuole e programmare i dovuti interventi edilizi: non si tratta di richieste inutili avanzate da enti inutili per opere inutili. Si tratta di assicurare le risorse necessarie e sufficienti per garantire -conclude Riva- servizi degni di un Paese civile e senza un solo centesimo sprecato”.

 

 

L’Upi al nuovo Governo: “Senza un decreto legge a rischio servizi per la sicurezza dei cittadini”

“Il nuovo Governo deve porre tra le priorità il varo di un decreto legge per risolvere l’emergenza bilanci delle Province e delle Città metropolitane che, dopo il referendum, continuano a dover assicurare alle comunità servizi da cui dipende la sicurezza stessa dei cittadini”.

È quanto definito nel documento approvato dal Comitato Direttivo delle Province italiane, che si è riunito oggi a Roma per fare le prime valutazioni sul post referendum e analizzare lo stato dei bilanci degli enti.

La richiesta principale dei Sindaci Presidenti di Provincia è l’azzeramento della manovra aggiuntiva per il 2017 attraverso il riparto del fondo per gli enti territoriali previsto dalla Legge di Bilancio con l’assegnazione alle Province di 650 milioni e 250 milioni alle Città metropolitane e l’implementazione delle risorse destinate a finanziare gli interventi di messa in sicurezza e gestione di 130 mila chilometri di strade, di 5100 scuole superiori e per le politiche di contrasto al dissesto idrogeologico.

 “Intendiamo aprire da subito un confronto franco con il nuovo Governo – ha detto il Presidente dell’Upi Achille Variati al termine della riunione – per arrivare nel più breve tempo possibile ad una soluzione. Abbiamo urgenze da rispettare, come i piani neve o il riscaldamento delle scuole: temi che devono essere considerati prioritari., e su cui l’attenzione delle istituzioni deve essere massima, perché si tratta di garantire la sicurezza dei cittadini.  Tanto più ora che il referendum ha sgombrato dal dibattito le questioni legate all’assetto delle Province e le ha confermate tra le istituzioni costitutive della Repubblica”.  

Province: Variati si rivolge al Presidente della Repubblica

“Le Province, che in seguito al risultato del referendum sono state confermate tra le istituzioni costitutive della Repubblica, a causa degli tagli insopportabili a cui sono state sottoposte sono nell’impossibilità di predisporre i bilanci per il 2017. La conseguenza di questa emergenza avrà, se non risolta, ripercussioni pesantissime sui servizi ai cittadini la cui erogazione non potrebbe più essere garantita”. Lo scrive il presidente dell’Upi Achille Variati in una lettera indirizzata oggi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Il governo uscente – spiega il Presidente Variait nella missiva – dopo un lungo confronto avuto nei mesi scorsi, aveva riconosciuto la gravità di questa situazione, tanto che aveva previsto di inserire interventi correttivi in grado di assicurare il finanziamento delle funzioni fondamentali dell’ente, nel passaggio in Senato della legge di Bilancio 2017. Con l’apposizione della fiducia però  tale possibilità è venuta a mancare e sono rimasti irrisolti tutti i nodi riguardanti gli Enti locali, Province e città metropolitane in particolare. Ritengo indispensabile informarLa – aggiunge allora Variati – che se non si individuerà un provvedimento straordinario attraverso cui risolvere tali questioni, nessuna Provincia sarà in grado di predisporre i bilanci per il 2017 con la conseguente interruzione dell’erogazione dei servizi essenziali ai cittadini. Mi rivolgo a Lei, garante della Costituzione – conclude il Presidente Variati rivolgendosi al capo dello Stato – certo di potere contare sulla Sua sensibilità riguardo al dovere da parte di tutti i livelli istituzionali della Repubblica di garantire ai cittadini uguali diritti e assicurare alle comunità e ai territori pari opportunità di potere partecipare alla crescita del Paese e favorirne lo sviluppo”. 

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Legge di Bilancio 2017, Upi: “Serve decreto legge per risolvere questioni di enti locali”

“La decisione di porre la fiducia sulla Legge di Bilancio non consentirà al Parlamento di affrontare le questioni riguardanti l’intero sistema degli Enti locali – Province, Città metropolitane e Comuni- che erano state lasciate indietro con l’intenzione di portare questi temi alla discussione in Senato. È necessario che il Governo intervenga con un provvedimento d’urgenza per adottare quelle misure correttive che, nel confronto avuto in queste settimane, erano state individuate quali interventi urgenti a garanzia dei servizi essenziali erogati dalle Province”. Lo chiede il Presidente dell’Upi Achille Variati, sottolineando in particolare gli interventi prioritari, a partire dall’eliminazione dei tagli previsti per il 2017 su Province e Città Metropolitane, dall’assegnazione a questi enti di risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade provinciali e delle scuole superiori, dalla possibilità per quest’anno di approvare bilanci solo annuale e di usare eventuali avanzi di amministrazione per garantire gli equilibri, dalla opportunità di spostare l’approvazione del bilancio oltre la data del 28 febbraio fissata dal testo della Legge di Bilancio. “Sono misure minime indispensabili, come sanno bene sia Governo che Parlamento, senza le quali nessuna Provincia sarà in grado di predisporre i bilanci per il 2017, con la conseguente interruzione dell’erogazione dei servizi essenziali ai cittadini”.

Legge di Bilancio 2017, Upi: ribadite in Conferenza Unificata le criticità

Azzerare il taglio di ulteriori 650 milioni a carico delle Province per il 2017; utilizzare i risparmi dei costi della politica ottenuti con la riforma Delrio – che per le Province ammontano a 218 milioni-  per finanziare gli interventi sull’edilizia scolastica; assegnare 200 milioni di fondi Anas per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali.

Queste le richieste presentate dal rappresentante del Comitato Direttivo Upi, Nicola Valluzzi, Presidente della Provincia di Potenza, nella riunione della Conferenza Unificata di oggi, nella quale si è stabilito congiuntamente di sospendere il parere sulla Legge. 

“Non abbiamo ancora certezza sulle risorse per assicurare i servizi essenziali – ha detto il Presidente Valluzzi.- e se non si interviene con modifiche alla Legge di Bilancio  i tagli per le Province al 2017 arriveranno a 3 miliardi, compromettendo definitivamente la già emergenziale erogazione dei servizi essenziali: le risorse che ci sono state messe a disposizione sono state ridotte al lumicino – a partire dalla messa in sicurezza e gestione dei 130 mila chilometri di strade provinciali, degli oltre 5100 edifici delle scuole superiori italiane e dagli interventi per la difesa del suolo e il contrasto al dissesto idrogeologico.

Non si tratta di finanziare un ente ma i servizi essenziali – ha ribadito poi Valluzzi – per questo ci auguriamo che durante l’iter parlamentare si riesca a comprendere che continuare a sottrarre risorse a questi servizi rischia di pregiudicare la sicurezza stessa dei cittadini, e si trovino le risposte adeguate per assicurare a tutte le comunità diritti essenziali”.

 

In allegato, il documento e il fasciolo degli emendamnenti consegnati

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Variati “I risparmi dei costi della politica delle ex-Province siano destinati ai servizi per i cittadini”

“Con la riforma delle Province poco più di 1.000 Sindaci e Consiglieri comunali – al posto dei 4.100 ex-amministratori provinciali –  governano gratuitamente gli Enti di Area Vasta e le Città metropolitane. Questo ha permesso, per le sole voci dei costi della politica, un risparmio al Paese di oltre 220 milioni per il 2015 e 2016. Questi soldi devono essere destinati ai servizi ai cittadini e alle imprese delle aree vaste: alla messa in sicurezza e gestione delle strade, delle scuole superiori e dell’ambiente”.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi Achille Variati, associandosi all’Anci nella richiesta, nella riunione della Conferenza Stato Città di oggi , di immediata sospensione del Decreto del Governo che dispone ogni anno il prelievo di questi fondi dai bilanci di Province e Città metropolitane e la cancellazione della norma nella prossima Legge di bilancio.

“Dal 2014 – ricorda Variati – nei 76 Enti di Area Vasta e nelle 10 Città metropolitane nate dalla cosiddetta riforma Delrio la politica costa zero. I soldi che oggi ci si chiede di restituire al bilancio Stato sono in realtà risorse che le nostre comunità risparmiano perché noi Sindaci abbiamo accettato di amministrare i territori senza ricevere alcun compenso. Considerati i tagli drammatici che gli Enti di Area vasta hanno subito in questi due anni, che hanno messo in forte crisi la finanza degli enti andando ad impattare negativamente sui servizi ai cittadini, chiediamo che questi soldi restino a disposizione dei nostri territori. Useremo anche questi risparmi – conclude il Presidente dell’Upi – per assicurare l’erogazione dei servizi essenziali, garantire l’efficienza e la sicurezza delle strade provinciali e delle scuole superiori e assicurare interventi di manutenzione che consentano di salvaguardare il territorio ed evitare che i disastri ambientali abbiano impatti devastanti”.

Bilanci 2016: il verbale della Conferenza Stato Città del 28 luglio

A seguito della riunione della Conferenza Stato Città, che si è svolta in data 28 luglio u.s., a cui l’Unione delle Province d’Italia, rappresentata dal presidente della Provincia di Pavia e Presidente dell’UPI Lombardia Daniele Bosone, ha sottoposto al Governo due questioni particolarmente rilevanti, inerenti il termine di approvazione dei bilanci 2016 delle Province e le scadenze per la convocazione delle elezioni per il rinnovo dei consigli provinciali eletti nell’autunno 2014, pubblichiamo il verbale della seduta.

 

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