Categoria: Bilanci e Finanza

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FABBISOGNI STANDARD: PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE N.124 DEL 30 MAGGIO 2011 IL DECRETO PER LE PROVINCE

“DECRETO 24 maggio 2011: comunicazione della data in cui sono resi disponibili sul sito internet della Societa’ per gli studi di settore – SOSE S.p.A. i questionari per la raccolta dei dati contabili e strutturali di comuni e di provincie ai fini della determinazione del fabbisogno standard ai sensi dell’articolo 6, comma 2, lettera b), n. 6), secondo periodo del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70.”

Nel link, il testo integrale del decreto

Federalismo: Le Province al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

“Il Presidente della Repubblica ha pronunciato oggi parole, come sempre, puntuali e opportune sulle riforme istituzionali: il federalismo fiscale ha bisogno di essere affiancato dalla semplificazione amministrativa. Per questo noi chiediamo di accelerare il più’ possibile il percorso di approvazione della Carta delle Autonomie, che e’ ormai da troppo tempo all’attenzione del Senato. Come pure e’ ormai necessario avviare la riforma del Parlamento, con l’istituzione della Camera delle Autonomie, riservata ai rappresentanti di Regioni, Province e Comuni. Perche’ e’ qui che si potra’ riportare a sistema  il legame tra autonomia e responsabilita’, e, aggiungo, tenere insieme territori e comunita’”. Lo ha dichiarato il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione.

Derivati: le Province al Ministro Tremonti

Conoscere e condividere il regolamento con il quale il quale si procederà alla eliminazione del blocco alla sottoscrizione dei contratti relativi a strumenti finanziari derivati da parte degli enti locali, prima che questo venga emanato. Questa la richiesta avanzata dal Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, in una lettera inviata al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
“In alcune realtà, seppure  in un numero limitato per quanto riguarda le Province – scrive Castiglione al Ministro – la sottoscrizione di contratti di questa natura ha generato fortissimi impatti negativi negli enti locali, e dunque l’eventuale sblocco del fenomeno deve poter accompagnarsi a clausole di garanzia sia sotto il profilo degli effetti finanziari sia sotto il profilo della garanzia di  adeguata professionalità di chi si appresta a concludere tali contratti.
Per questo – prosegue il Presidente dell’Upi – ritengo doveroso sottolineare l’opportunità che, propedeuticamente all’emanazione del provvedimento, si possa essere messi in condizione di conoscere il testo normativo, proprio perché di estremo interesse per la vita e la funzionalità degli enti locali, nonché per i risvolti di carattere economico-finanziari che la ripresa dell’attività contrattuale correlata a strumenti derivati potrebbe determinare”.  

Le Province scrivono ai Ministri Tremonti e Maroni

Lo Stato ha un debito nei confronti delle Province che ammonta quasi a 3 miliardi di euro. E’ una situazione che va risolta prima dell’entrata in vigore del decreto legislativo sull’autonomia finanziaria delle Province” . E’ quanto scrive in una lettera inviata al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti e al Ministro dell’Interno Roberto Maroni, il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione.

Si tratta dei trasferimenti erariali perenti, spettanti alle Province per gli anni dal 1997 al 2007, termine oltre il quale è venuta meno la norme che imponeva l’erogazione delle risorse finanziarie al raggiungimento di determinati limiti di giacenza in tesoreria. Con la legge finanziaria del 2008 – si legge nella lettera – questo vincolo è venuto meno, ma questo ha causato la maturazione di crediti relativi a somme non erogate a causa dei vincoli di giacenza.

“Sono somme spettanti alle Province, non all’Erario” sottolinea Castiglione nella lettera.

Tra le Province che vantano maggiori crediti dallo Stato, vi sono : Napoli, con quasi 700 milioni di euro; Palermo, con oltre 140 milioni di euro; Torino e Reggio Calabria con quasi 100 milioni di euro; Salerno con oltre 74 milioni di euro, Taranto con oltre 68 milioni di euro; Milano con circa 62 milioni di euro; Roma con quasi 50 milioni di euro.

“Sono cifre importanti  – scrive il Presidente dell’Upi ai Ministri – che, soprattutto nella difficile situazione economica causata dai tagli ai trasferimenti, devono essere restituite alle Province, prima dell’avvio nel 2012 del federalismo fiscale.

Solo dopo questo intervento si potrà parlare finalmente di federalismo fiscale compiuto e realizzato”.

Federalismo: il comitato dei dodici riunito sui finanziamenti straordinari per gli investimenti

“Il 70% degli investimenti pubblici del Paese sono realizzati da Province e Comuni. E’ indispensabile che, nel definire i criteri per la ripartizione delle risorse previste nella legge sul federalismo fiscale per gli interventi speciali, si tenga prioritariamente conto di questa peculiarità e si confermi l’importanza degli enti locali per la promozione dello sviluppo”.

Lo ha detto il coordinatore degli assessori al Bilancio dell’Upi, Antonio Rosati, Assessore al Bilancio della Provincia di Roma,  intervenendo oggi alla riunione del Comitato dei Dodici in Commissione bicamerale per il federalismo fiscale, sulla disciplina delle risorse e degli interventi speciali per la rimozione degli squilibri economici e sociali, prevista dalla legge 42/09.

“Un provvedimento che, se si fonderà sul concorso di tutte le Autonomie territoriali – ha detto Rosati – può essere molto importante per assicurare la tenuta degli investimenti degli Enti locali. Comprendiamo che, prevedendo l’utilizzo dei Fondi Comunitari per la copertura dei finanziamenti , il coordinamento delle Regioni è indispensabile.

Ma in un provvedimento che si pone l’obiettivo di sostenere interventi per lo sviluppo e gli investimenti, non si possono relegare Province e Comuni in un ruolo marginale. Per questo chiediamo che nel testo si specifichi che il finanziamento riguarderà progetti strategici  di rilievo nazionale, interregionale, regionale e locale”.

Federalismo: Autonomia tributaria di Regioni e Province

“Il decreto sull’autonomia tributaria votato ieri dalla Commissione Bicamerale accoglie alcune importanti richieste delle Province, anche se resta aperto il grande nodo del taglio ai trasferimenti”.
E’ il commento del Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, sul decreto per l’autonomia tributaria di Regioni e Province approvato ieri dalla Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale.
“Il confronto con il Ministro Calderoli, con il Presidente La Loggia e con i relatori di maggioranza e opposizione ha permesso di fare valere molte delle nostre ragioni.
Le tre principali questioni che avevamo posto sono state risolte. La compartecipazione all’Irpef è diventata dinamica e legata al territorio, come avevamo chiesto, perché è solo in questo modo che si delinea un tributo proprio e non una mera devoluzione di gettito.
Abbiamo ottenuto la fiscalizzazione dei trasferimenti correnti e in conto capitale, garantendo così alle Province le risorse necessarie per assicurare la copertura delle funzioni fondamentali e la possibilità di continuare ad investire sui territori con opere e infrastrutture.
E’ stata assicurata la reale autonomia tributaria delle Province, con l’RCA, la disciplina di una nuova IPT e la previsione di una imposta di scopo per gli investimenti infrastrutturali.
Resta aperto il grave nodo dei tagli ai trasferimenti, che nel 2012 si tradurranno per le Province in un 40% in meno di risorse, pari a 500 milioni di euro. Una decisione inaccettabile, questa, se si considera il testo prevede solo per le Regioni il possibile recupero dei tagli e la loro fiscalizzazione.
Su questo – conclude Castiglione – apriremo da subito un confronto serrato con il Governo”.

Nel link, il resoconto della seduta della Commissione Bicamerale e il testo approvato.

Federalismo: autonomia tributaria delle Province

“Il parere che esprimerà domani la Commissione Bicamerale per il Federalismo fiscale sul decreto per l’autonomia tributaria di Regioni e Province segna un passaggio strategico per il futuro assetto federalista del Paese.
Sollecitiamo la Commissione ad accogliere le richieste che abbiamo presentato e ad assicurare alle Province la possibilità di potere davvero accedere ad un sistema tributario federale, all’insegna dell’autonomia e della responsabilità”.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione,  ribadendo che “senza una compartecipazione Irpef dinamica e legata al territorio non è immaginabile parlare di reale autonomia delle amministrazioni. Così come, se non si prevede la fiscalizzazione dei trasferimenti Nazionali e Regionali in conto capitale, a partire dal 2012, si attuerà di fatto un taglio di 1,5 miliardi dei bilanci provinciali. Temi, questi, strategici su cui abbiamo più volte sollecitato Governo e Parlamento, e su cui di aspettiamo domani risposte positive”.

Federalismo: per le Province ancora nodi da sciogliere

“Nonostante il continuo confronto con il Ministro della Semplificazione normativa Roberto Calderoli, con il Presidente della Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale e con i relatori di maggioranza e opposizione abbia consentito di fare passi in avanti, per l’Upi il decreto sull’autonomia tributaria presenta ancora diversi nodi importanti da sciogliere”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione sottolineando che il decreto, cui la Commissione è chiamata a dare parere nei prossimi giorni, “non risolve ancora una questione determinante: quella della fiscalizzazione da parte dello Stato e delle Regioni degli  1,5 miliardi di finanziamenti in conto capitale.

Senza questo passaggio – sottolinea Castiglione – le Province non avranno le risorse necessarie per gli investimenti sul territorio, non potranno intervenire su strade e scuole, non ci sarà quella valorizzazione del ruolo delle autonomie locali, motore di sviluppo delle economie, che lo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha nei giorni scorsi più volte sottolineato.

Su questo e sulla garanzia di prevedere un sistema che assicuri reale autonomia tributaria alle Province ci aspettiamo risposte dal Governo e dal Parlamento nelle prossime ore”.

 

BILANCI PROVINCE E COMUNI: SLITTA IL TERMINE AL 30 GIUGNO 2011

Approvato oggi, nella riunione della Conferenza Stato Città Autonomie locali, la proroga dei bilanci di Province e Comuni dal 31 marzo al 30 giugno 2011.
La decisione è stata presa anche per consentire il normale svolgimento delle elezioni amministrative, che si terranno nel prossimo mese di maggio.

IL PRESIDENTE DELL’UPI GIUSEPPE CASTIGLIONE INTERVISTATO DAL SETTIMANALE FAMIGLIA CRISTIANA

In una lunga intervista al settimanale Famiglia Cristiana oggi in edicola  il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione spiega perchè le Province sono “collante della Nazione, elemento essenziale dell’articolazione repubblicana dello Stato prevista dall’articolo 114 della Costituzione”.
Castiglione si sofferma poi sulla necessiatà di “riarticolare gli Enti locali dello Stato. Il neocentralismo delle Regioni che dovrebbero prevalentemente legiferare e coordinare a livello generale – risponde al giornalista – ormai è ipertrofico.
L’Italia è un Paese che non riesce ad affrontare il problema di 6 mila comuni sotto i 5000 abitanti. I compiti di miriadi di enti potrebbero essere assolti proprio dall’ente Provincia“.
In allegato, tutta l’intervista.

Documenti allegati:

PROROGA TERMINI FEDERALISMO PROVINCIALE E REGIONALE

“La decisione presa oggi dalla Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale di prorogare i termini del parere sul decreto legislativo sull’autonomia tributaria di Regioni e Province è un segnale positivo, perché indica che da parte del Governo e del Parlamento c’è la volontà di  proseguire con il confronto e trovare soluzioni alle criticità che sono state sollevate”. E’ il commento del Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, alla notizia che il termine per il parere della Commissione bicamerale per il federalismo fiscale sul decreto attuativo della Legge 42 sull’autonomia tributaria di Regioni e Province è spostato dall’11 al 23 marzo prossimo.
“Una decisione saggia – aggiunge Castiglione – perché consente ai tavoli politici e tecnici che stanno in questi giorni lavorando per risolvere le questioni che come Upi abbiamo sollevato di potere continuare con serenità e nello spirito di collaborazione istituzionale che ha contraddistinto fino ad oggi tutto il percorso di attuazione della riforma del fisco federale.
Siamo certi che, grazie a questa apertura mostrata da Governo e Parlamento, sarà possibile trovare soluzioni condivise per raggiungere su questo decreto – che insieme a quello del fisco municipale, è davvero il fulcro stesso della riforma federale dello Stato – un accordo che consenta di definire un sistema tributario semplificato, razionale e in grado di assicurare una reale autonomia alle Province”.

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