Categoria: Bilanci e Finanza

Esplora tutte le news

FEDERALISMO DEMANIALE: L’AGENZIA DEL DEMANIO PUBBLICA LA LISTA DEI BENI

L’Agenzia del Demanio, dando seguito a Decreto sul federalismo demaniale,  ha reso pubblica la lista dei beni del Patrimonio dello Stato, ad eccezione di quelli in uso alle Pubbliche Amministrazioni, di quelli appartenenti al Demanio Storico Artistico, nonchè di quelli situati nelle Regioni a statuto speciale e nel Comune di Roma.

La lista, accesibile attraverso il link al sito dell’Agenzia del demanio, presenta un elenco diviso provincia per provincia e per categoria, ed è in continuo aggiornamento.

La lista definitva sarà emanata attraverso decreti del Consiglio dei Minsitri, presumibilmente entro la fine dell’anno: da quel momento Province, Comuni e Regioni avranno 60 giorni di tempo per fare richiesta di un bene che intendono valorizzare o vendere.

MANOVRA ECONOMICA 2010

L’Unione delle Province d’Italia sottolinea, ancora una volta, la volontà di contribuire e concorrere al processo di risanamento della finanza pubblica, fornendo il proprio contributo rispetto agli obiettivi individuati dalle diverse normative in materia finanziaria. In questo senso concorda sulla necessità e sulla portata complessiva della manovra oggetto di parere, anche in considerazione della delicata situazione economica-finanziaria dell’Unione Europea, nonché del difficile contesto dell’economia del nostro Paese.

L’Unione delle Province d’Italia vuole altresì ribadire il parere contrario che l’Associazione, attraverso i propri organi, ha già reso pubblico, mediante un ordine del giorno approvato dal Consiglio Direttivo UPI a Treviso il 18 giugno scorso, nonché un ordine del giorno approvato dall’Ufficio di Presidenza il 27 maggio.

Allo stesso tempo l’UPI, apprezzando l’impegno che il Governo ha preso con Comuni e Province sottoscrivendo l’accordo del 9 luglio scorso, sottolinea l’importanza di dare seguito al percorso di concertazione individuato.

“Il Ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli – ha detto il Vice Presidente dell’Upi Dario Galli, Presidente della Provincia di Varese – ci ha confermato che entro settembre sarà pronto il decreto sull’autonomia tributaria delle Province, in attuazione della Legge sul federalismo fiscale. Abbiamo inoltre ribadito al Governo la necessità di rivedere, in autunno, la possibilità di portare dallo 0,78% al 4% l’utilizzo dei residui passivi delle Province, per potere investire sui territori e rispondere alle imprese, che aspettano pagamenti per cantieri già aperti”.

 IN ALLEGATO, IL TESTO DEL PARERE CONSEGNATO IN CONFERENZA UNIFICATA

Documenti allegati:

Accordo Governo-Upi-Anci

In allegato il testo dell’accordo sottoscritto il 9 luglio.

Documenti allegati:

MANOVRA: RAGGIUNTO ACCORDO CON IL GOVERNO

“L’apertura al dialogo e al confronto con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e con il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha prodotto risultati significativi: il Governo oggi si è impegnato a definire il decreto attuativo del federalismo fiscale sull’autonomia tributaria delle Province entro settembre. Un passaggio che come Upi riteniamo fondamentale”. Lo ha detto il Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Giuseppe Castiglione, nel corso della Conferenza stampa a Palazzo Chigi nel quale insieme ai Ministri Tremonti e Calderoli e al Presidente dell’Anci, Chiamparino, è stato presentato l’accordo siglato con il Governo dopo l’incontro con il Presidente del Consiglio.
“Un accordo molto importante, dettato dalla ragionevolezza di tutti e determinato dal forte impegno di Governo, Province e Comuni a trovare soluzioni condivise, partendo dalla considerazione comune della necessità di tenere sotto controllo la spesa pubblica.
L’autonomia tributaria – ha ricordato Castiglione – è per noi un punto fermo per dare piena concretezza all’attuazione del federalismo fiscale, un percorso su cui stiamo lavorando con il massimo impegno insieme al Ministro Calderoli, perché siamo certi che potrà portare alla riduzione della spesa pubblica e della pressione fiscale, assicurando autonomia e responsabilità agli amministratori. Alle Province l’autonomia tributaria consentirà di avere certezza di risorse e di porre fine alla finanza derivata che invece non ci consente di programmare autonomamente i nostri bilanci. Il Governo poi – ha detto Castiglione – ha accettato la nostra richiesta di verificare la possibilità, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, di rivedere il patto di stabilità e assorbire all’interno di esso i tagli ai trasferimenti, da rimodulare secondo criteri di merito e virtuosità. E’ stata inoltre accolta la richiesta di verificare in autunno la possibilità di aumentare la percentuale spendibile di risorse ferme nelle casse delle Province, per effettuare i pagamenti alle imprese per i lavori già effettuati. Saremo in prima fila nella Commissione per la verifica della spesa pubblica di Stato, Regioni, Province e Comuni – ha poi concluso Castiglione – che sarà istituita a seguito di questo accordo, e che dovrà accertare dove si annidano gli sprechi e in che modo eliminarli. Una sfida che le Province hanno colto e su cui porremo il massimo impegno”.

Manovra: le norme sul personale mettono a rischio l’attuazione della Brunetta

“La manovra finanziaria non ci preoccupa solo per i tagli imposti, ma anche per quelle norme sul personale che contrastano con l’autonomia e la responsabilità delle Province e che rischiano di bloccare il processo di efficienza che abbiamo avviato”. Lo ha detto il Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Giuseppe Castiglione, sottolineando che “anche su questo tema ci confronteremo domani, nell’incontro che il Presidente del Consiglio ha deciso di accordarci e a cui interverremo insieme a Comuni e Regioni“.

“L’Upi – ha aggiunto Castiglione – sta lavorando con il Ministro Brunetta per la piena attuazione della riforma del lavoro pubblico nelle Province e abbiamo siglato da poco un accordo decisivo con la Civit – la Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche – ma se non ci è permesso di premiare i dipendenti che lavorano bene e si bloccano i contratti, si fermerà irrimediabilmente tutto il percorso avviato”.

Una preoccupazione condivisa dall’assessore della Provincia di Firenze, Tiziano Lepri, Coordinatore degli assessori al personale dell’UPI, il quale, intervenendo ad un incontro del gruppo UPI per l’attuazione della riforma del lavoro pubblico, ha sottolineato che “le Province vogliono essere all’avanguardia nel dare efficienza e qualità ai loro servizi, ma le norme contenute nella manovra rischiano di impedire i percorsi di premialità già avviati, soprattutto se si mette insieme il blocco dei contratti e il tetto sulle spese di personale con il tetto relativo anche alla retribuzione individuale dei singoli dirigenti e dipendenti”.

MANOVRA: CASTGLIONE – DOPO CONFERENZA STAMPA UNITARIA CONVOCAZIONE INCONTRO

“La convocazione dell’incontro sulla manovra economica da parte del Presidente del Consiglio Berlusconi è un segnale importante e raccoglie le nostre richieste di ricomporre e riprendere la normale dialettica istituzionale. Il Presidente Berlusconi dimostra di avere compreso che la nostra richiesta di riaprire un confronto nasce dalla volontà comune di modificare una manovra che oggi ha un impatto eccessivo sui servizi ai cittadini e alle imprese “.
Così commenta il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, la notizia della convocazione dell’incontro con il Presidente Berlusconi, previsto per venerdì 11 luglio prossimo. “E’ chiaro che all’incontro dovranno essere chiamati a partecipare i rappresentanti di Regioni, Province e Comuni, che lo hanno unitariamente richiesto per presentare proposte di modifica della manovra finanziaria a tutela degli interessi dei territori e delle comunità locali”.

In mattinata si era svolta la conferenza stampa unitaria della Conferenza delle regioni, Upi e Anci. “C’è ancora tempo per ricomporre e per riprendere la normale dialettica istituzionale. Il Presidente del Consiglio ascolti le nostre ragioni e ci convochi per un incontro prima della Conferenza Unificata di domani, oppure intervenga ai lavori della Conferenza”.
Così aveva detto il Presidente Castiglione, intervenendo alla Conferenza stampa. “Non facciamo richieste irragionevoli – aveva aggiuntoCastiglione – abbiamo sempre detto che non ci tireremo indietro e che faremo la nostra parte per risanare i conti dello Stato. Se il Governo accettasse la nostra proposta di spostare il totale dei tagli all’interno del patto di stabilità i risparmi sarebbero gli stessi, ma il peso della manovra sarebbe distribuito in maniera più equa e sarebbe quindi più sostenibile. Soprattutto, non andrebbe ad incidere direttamente sui servizi ai cittadini, sulla manutenzione scolastica, sul trasporto pubblico locale, sulla sicurezza stradale, come invece ora avviene.
Se questo incontro non ci sarà, non avremo altra possibilità, insieme alle Regioni e ai Comuni, se non quella di non intervenire alla Conferenza Unificata di domani”.

In allegato, l’ordine del giorno approvato dall’Ufficio di Presidenza Upi

Documenti allegati:

Manovra: chiesto incontro unitario al Presidente del Consiglio

Dopo l’incontro avuto il 30 giugno scorso, che ha portato alla definizione di un ordine del giorno unitario sottoscritto dalla Conferenza delle Regioni, dall’Anci, dall’Upi e dall’Uncem, i Presidenti delle Associazioni hanno formalmente chiesto al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, un incontro urgente.

Nella lettera si sottolinea la necessità di “giungere alla definizione condivisa delle misure da inserire in sede di conversione del decreto legge 78/2010.

In allegato, la lettera inviata al Presidente e l’ordine del giorno unitario.

Documenti allegati:

MANOVRA: REGIONI PROVINCE E COMUNI CHIEDONO INCONTRO AL PRESIDENTE BERLUSCONI

“Siamo consapevoli che questa manovra è necessaria, ma vogliamo che il Governo ascolti le nostre proposte e che si lavori insieme per renderla più equa e sostenibile”. Lo ha detto il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, al termine dell’incontro tra Regioni, Province Comuni.
“Le Province ha detto Castiglione – scontano anche un sistema tributario che comporterà per quest’anno almeno il 10% in meno di risorse. Con i 300 milioni di tagli e il patto di stabilità che ci blocca rischiamo di non riuscire a chiudere i bilanci. Non chiediamo di ridurre il peso della manovra, perché come istituzioni vogliamo fare la nostra parte. Chiediamo però che siano distribuiti in maniera proporzionale e che siano liberate le risorse per gli investimenti. Per questo chiediamo al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di riceverci, per trovare insieme soluzioni che consentano di fare fronte alla necessità di risanare i conti pubblici, senza compromettere i servizi per i cittadini e le imprese”.

 

 

Documenti allegati:

MANOVRA: LE PROVINCE INSIEME ALLE REGIONI

“Non possiamo che rispondere positivamente alla richiesta lanciata ieri dalla Conferenza delle Regioni, di incontrarci – Regioni, Province e Comuni – per trovare insieme un percorso unitario delle Autonomie territoriali che sostenga le nostre richieste di modifica della manovra economica”.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione.

“Non si tratta – aggiunge Castiglione – di portare avanti una posizione di difesa sterile. La manovra economica così come è impostata grava in maniera troppo squilibrata su Regioni, Province e Comuni e compromette i servizi ai cittadini. Sappiamo che si tratta di una manovra straordinaria e necessaria, ma siamo certi che esistono margini perché possa essere modificata e migliorata così da diventare più corretta e sopportabile, razionalizzando la spesa e rilanciando l’economia e gli investimenti”.

 

PROVINCE E COMUNI INSIEME PER CONTRASTARE LA MANOVRA

Prime importanti aperture alle richieste dell’Upi: questo il risultato dell’incontro con il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e con il Ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, che si è avuto oggi dopo la manifestazione che ha visto in piazza Province e Comuni insieme contro la manovra economica.
“Il Ministro Tremonti – ha detto il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione – ci ha assicurato che saranno riviste le modalità del taglio dei trasferimenti alle Province, che è di 300 milioni nel 2011 e di 500 milioni del 2012, in modo non impattare in maniera così pesante sui bilanci delle Province. Inoltre ha accolto la nostra richiesta di introdurre modifiche al patto di stabilità interno, introducendo meccanismi di premio per le amministrazioni che si sono dimostrate virtuose rispetto alla riduzione dell’indebitamento o all’incidenza delle spese di personale.
Il Ministro ha accettato poi di rivedere, in autunno, i vincoli del patto di stabilità, per liberare parte di quei 2,6 miliardi di residui passivi che oggi sono bloccati nelle casse delle Province e che invece devono essere destinati agli investimenti per la messa in sicurezza di strade, scuole, e per il contrasto al dissesto idrogeologico.
Il Ministro Calderoli – ha aggiunto Castiglione – ci ha invece assicurato che il decreti attuativi del federalismo fiscale, in particolare quello che assegna autonomia tributaria a Province e Comuni, sono in dirittura d’arrivo”.

MOBILITAZIONE DELLE PROVINCE DEL 23 GIUGNO

“Una manovra che penalizza le province e gli enti locali è una manovra antifederalista che abbassa il livello dei servizi ai cittadini e alle imprese da parte di comuni e province. Il taglio ai trasferimenti per le province, così come previsto nel decreto legge 78 è iniquo e determina effetti regressivi sui bilanci degli enti locali. Quello che i cittadini e le imprese ci chiedono è di liberare risorse per lo sviluppo e l’occupazione, questi sono i motivi per cui i presidenti di provincia staranno accanto ai sindaci nella mobilitazione prevista a Roma per mercoledì 23 giugno”. È quanto ha dichiarato Antonio Saitta Vicepresidente dell’UPI e presidente della Provincia di Torino al convegno “Le Province e la sfida del federalismo, autonomia e responsabilità” svoltosi oggi nella sede della Provincia di Treviso.
“Le Province nel 2009 hanno rispettato il patto di stabilità – ha detto Leonardo Muraro, presidente della Provincia di Treviso e presidente dell’Upi Veneto – Anzi, abbiamo migliorato 275 milioni di euro il limite imposto dal Governo, contribuendo alla perequazione nazionale. Ci sono Province del Veneto che non ricevono da tempo trasferimenti dallo stato. Chiedere un sacrificio su quello che non arriva sarebbe davvero assurdo”.

LE PROVINCE E I COMUNI PER UNA MANOVRA ECONOMICA PIU’ EQUA E SOSTENIBILE

A seguito della decisione presa dal Consiglio Direttivo dell’Upi, riunito a Treviso il 18 giugno scorso, l’Unione delle Province d’Italia parteciperà insieme all’Anci alla manifestazione “Per una manovra economica più equa e sostenibile” che si terrà Mercoledì 23 giugno, alle ore 12,00, di fronte al Senato della Repubblica (Roma – Corso Rinascimento).

La manifestazione è stata indetta per contestare i tagli imposti ai bilanci degli Enti locali dal decreto legge 78/2010 e per riaffermare la necessità di rivedere la manovra e i vincoli imposti a Province e Comuni.

Presidenti, Assessori, Consiglieri, sono chiamati ad essere presenti alla mobilitazione. I Presidenti dovranno intervenire indossando la fascia di rappresentanza. Le Province che lo vorranno potranno intervenire anche con il gonfalone.  

Cerca