Categoria: Bilanci e Finanza

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Pubblicata la Circolare MEF RGS del 13 maggio 2024, n. 21 per le anticipazioni di cui all’Art. 11 del DL 19/2024

Gentilissimi,

 

vi informiamo che sul sito MEF-RGS è pubblicata la “ Circolare del 13 maggio 2024, n. 21” recante “Indicazioni operative per l’attivazione delle anticipazioni di cui all’art. 11 del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56”.

 

La circolare, che trasmettiamo in allegato ed è scaricabile anche dalla seguente pagina web https://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/news/Ispettorati/2024/news_13_maggio_2024/index.html  , è finalizzata a dare indicazioni operative in merito alle modalità di erogazione della quota di anticipazione stabilita, in via ordinaria, nella misura pari al 30% dell’importo del finanziamento PNRR, in luogo del 10% precedentemente previsto.

Circolare-del-13-maggio-2024-n-21

ASSEMBLEA DEI SINDACI E CONSIGLIO PROVINCIALE: RENDICONTO DI GESTIONE 2023 APROVATO ALL’UNANIMITA

Approvato all’unanimità il Rendiconto di Gestione dell’esercizio 2023 della Provincia di Treviso: il documento, che riepiloga le attività e gli investimenti dell’Ente relativi all’anno scorso, è stato presentato oggi al Sant’Artemio prima in Consiglio Provinciale (approvato con 10 voti favorevoli e 1 astenuto) e poi nel corso dell’Assemblea dei Sindaci, durante la quale ha ottenuto l’approvazione all’unanimità da parte degli Amministratori locali. Nel corso dell’Assemblea sono stati descritti nel dettaglio i numerosi interventi della Provincia in materia di edilizia scolastica superiore, viabilità e tutela dell’ambiente, tra realizzati, in corso e programmati, e le relative spese sostenute: nel complesso, gli investimenti superano i 160 milioni di euro. L’avanzo di amministrazione del 2023 è di 6.086.642 euro: risorse che saranno destinate principalmente per le opere di riqualificazione e messa in sicurezza di scuole superiori e strade provinciali. Dati significativi anche per quanto riguarda i servizi svolti dalla Provincia a supporto dei Comuni: l’anno scorso la Stazione Unica Appaltante ha gestito le procedure di gara per appalti di lavori e servizi nel territorio per quasi 180 milioni di euro, mentre sul fronte Concorsi Unici sono oltre 1000 i cittadini che si sono iscritti, a oggi, alle selezioni per diventare dipendente della PA nei Comuni convenzionati o in Provincia.

Il documento relativo al Rendiconto di Gestione per il 2023 è stato prima approvato dall’Assemblea dei Sindaci, in Auditorium, all’unanimità da parte dei numerosi Sindaci presenti; poi, anche in Consiglio Provinciale, è stato approvato definitivamente, sempre all’unanimità dai consiglieri.

Nonostante la situazione relativa alle principali entrate tributarie non sia tornata ai livelli pre-Covid, con un totale tra IPT e RCAuto 2023 di -5,5 milioni rispetto al 2019, le entrate rispetto al 2022 registrano un lieve miglioramento, di circa 4 milioni, un piccolo segnale di ripresa per il mercato dell’auto nella Marca. La buona gestione amministrativa ha consentito di proseguire senza intoppi i cantieri di edilizia scolastica già in corso nelle scuole superiori nel rispetto del cronoprogramma e avviarne altri, come il nuovo edificio dell’IS Planck di Lancenigo (8.701.868,80 euro),  la nuova sede del Liceo Veronese a Montebelluna (4.389.000 euro), le riqualificazioni delle palestre dell’Istituto Riccati-Luzzatti (1.950.000 euro) e del Liceo Da Vinci di Treviso (1.423.886 euro), la nuova palestra del Beltrame a Vittorio Veneto (4.123.475 euro). Tra i principali interventi completati, la nuova sede dell’Einaudi – Scarpa a Montebelluna (11.281.335 euro), l’ampliamento del Liceo Giorgione a Castelfranco Veneto (3.959.432 euro), la riqualificazione del Liceo Berto a Mogliano Veneto (1.179.558 euro) e dell’ITIS Galilei a Conegliano (7.161.149 euro).

Sul versante viabilità, nel 2023 è stata effettuata la manutenzione ordinaria di tutti i 1185 km di strade provinciali, comprese le attività relativi agli sfalci e al Piano Neve, per un valore complessivo di 3.235.430 euro. Significative anche le opere di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza, per 5.626.247 euro, tra cui si ricordano gli interventi sulla SP 151 a Sarmede, sulla SP 140 a Borso del Grappa, sulla SP 152 a Follina e Tarzo. Sono stati ultimati anche i lavori sulle Gallerie del Grappa, sulla SP 140 finanziati dalla Provincia di Treviso per 1 milione di euro: il nuovo collegamento sarà prossimamente inaugurato e aperto al traffico in sicurezza con la fine della stagione termica. Sempre l’anno scorso la Provincia ha anche completato l’installazione di barriere stradali in punti critici, per 500.000 euro: sulla SP 4 a Follina, sulla SP 2 a Valdobbiadene, sulla SP 23 a Monfumo, sulla SP 34 a Susegana, sulla SP 57 a San Biagio di Callalta e sulla SP 77 a Giavera e Nervesa. È proseguito anche l’iter di progettazione dei ponti finanziati nell’ambito dei due Decreti ministeriali dedicati, per un valore totale di oltre 28 milioni: nel 2023 sono proseguite le progettazioni del ponte sul fiume Soligo sulla SP 34 tra Susegana e Sernaglia, del ponte sul torrente Muson sulla SP 1 a Monfumo, del ponte Redigole sulla SP 137 a Motta di Livenza, sulla SP 64 Zermanesa a Casale sul Sile e l’adeguamento sismico del ponte sul fiume Teva SP 34 a Vidor.

Presentati nel Rendiconto anche i bandi per la tutela ambientale: tra i principali, si ricordano i contributi per l’installazione di nuovi climatizzatori riservato ai privati ( liquidati dalla Provincia per 564.597 euro), le liquidazioni per la sostituzione delle caldaie con nuovi impianti ad alta efficienza sia per imprese sia per privati (oltre 3 milioni di euro), i contributi per la realizzazione di impianti fotovoltaici per imprese medio-piccole (800.000 esauriti in pochi secondi, di cui sono in corso le liquidazioni), e i contributi per i Comuni per la riqualificazione delle aree verdi (500.000 euro), dei sistemi di illuminazione degli impianti sportivi comunali (350.000) e per l’aggiornamento dei piani antenne (430.000 euro).

Significativi i dati sui servizi a supporto dei Comuni: la Stazione Unica Appaltante della Provincia ha gestito nel 2023 80 gare per lavori, gestendo procedure di appalto per oltre 110 milioni, e 65 gare per servizi, per oltre 68 milioni. Inoltre, la convenzione sui Concorsi Unici della Provincia approvata proprio nel corso dell’Assemblea dei Sindaci dell’anno scorso, per supportare i Comuni nella ricerca di nuovo personale, ha suscitato nell’ultimo anno l’interesse di oltre 1000 cittadini, che si sono iscritti alle prove per lavorare nella PA come: Specialista Tecnico, Specialista Amministrativo, Specialista Informatico (procedure ancora in corso), Istruttore Tecnico e Istruttore Amministrativo (prove già terminate). Sono 49 i Comuni del territorio provinciale che hanno siglato, a oggi, la convenzione per aderire al servizio.

L’avanzo di amministrazione del 2023 è di 6.086.642 euro: risorse che saranno destinate principalmente per le opere di riqualificazione di scuole superiori (tra cui il Liceo Artistico di Treviso e la nuova sede del Veronese a Montebelluna) e messa in sicurezza di strade provinciali, attraverso le opere cofinanziate dall’Ente secondo gli accordi di programma con i Comuni.

 

“I dati presentati oggi sono il risultato di una Provincia che ha dimostrato e continua a dimostrare capacità amministrativa e di visione – le parole del presidente della Provincia di Treviso – il voto all’unanimità sul rendiconto di gestione da parte di tutti i sindaci presenti ci rende orgogliosi perché è la prova di come gli sforzi fatti ripaghino: riuscire a investire oltre 112 milioni per rendere le scuole superiori più sicure, altri 49 per mettere in sicurezza le strade provinciali e contribuire, con i bandi viabilità, alle opere di riqualificazione chieste dai Comuni, puntare sul risparmio energetico, la riduzione degli sprechi e dell’impatto sull’ambiente attraverso i numerosi bandi proposti nel 2023 per imprese, cittadini e amministrazioni ci ha permesso di fare la nostra parte nel rendere migliore il territorio della nostra amata provincia. Continueremo a seguire questa linea anche per le progettualità in corso e future”.

ASSEMBLEA DEI SINDACI E CONSIGLIO PROVINCIALE: RENDICONTO DI GESTIONE 2023 APROVATO ALL’UNANIMITA

Approvato all’unanimità il Rendiconto di Gestione dell’esercizio 2023 della Provincia di Treviso: il documento, che riepiloga le attività e gli investimenti dell’Ente relativi all’anno scorso, è stato presentato oggi al Sant’Artemio prima in Consiglio Provinciale (approvato con 10 voti favorevoli e 1 astenuto) e poi nel corso dell’Assemblea dei Sindaci, durante la quale ha ottenuto l’approvazione all’unanimità da parte degli Amministratori locali. Nel corso dell’Assemblea sono stati descritti nel dettaglio i numerosi interventi della Provincia in materia di edilizia scolastica superiore, viabilità e tutela dell’ambiente, tra realizzati, in corso e programmati, e le relative spese sostenute: nel complesso, gli investimenti superano i 160 milioni di euro. L’avanzo di amministrazione del 2023 è di 6.086.642 euro: risorse che saranno destinate principalmente per le opere di riqualificazione e messa in sicurezza di scuole superiori e strade provinciali. Dati significativi anche per quanto riguarda i servizi svolti dalla Provincia a supporto dei Comuni: l’anno scorso la Stazione Unica Appaltante ha gestito le procedure di gara per appalti di lavori e servizi nel territorio per quasi 180 milioni di euro, mentre sul fronte Concorsi Unici sono oltre 1000 i cittadini che si sono iscritti, a oggi, alle selezioni per diventare dipendente della PA nei Comuni convenzionati o in Provincia.

Il documento relativo al Rendiconto di Gestione per il 2023 è stato prima approvato dall’Assemblea dei Sindaci, in Auditorium, all’unanimità da parte dei numerosi Sindaci presenti; poi, anche in Consiglio Provinciale, è stato approvato definitivamente, sempre all’unanimità dai consiglieri.

Nonostante la situazione relativa alle principali entrate tributarie non sia tornata ai livelli pre-Covid, con un totale tra IPT e RCAuto 2023 di -5,5 milioni rispetto al 2019, le entrate rispetto al 2022 registrano un lieve miglioramento, di circa 4 milioni, un piccolo segnale di ripresa per il mercato dell’auto nella Marca. La buona gestione amministrativa ha consentito di proseguire senza intoppi i cantieri di edilizia scolastica già in corso nelle scuole superiori nel rispetto del cronoprogramma e avviarne altri, come il nuovo edificio dell’IS Planck di Lancenigo (8.701.868,80 euro),  la nuova sede del Liceo Veronese a Montebelluna (4.389.000 euro), le riqualificazioni delle palestre dell’Istituto Riccati-Luzzatti (1.950.000 euro) e del Liceo Da Vinci di Treviso (1.423.886 euro), la nuova palestra del Beltrame a Vittorio Veneto (4.123.475 euro). Tra i principali interventi completati, la nuova sede dell’Einaudi – Scarpa a Montebelluna (11.281.335 euro), l’ampliamento del Liceo Giorgione a Castelfranco Veneto (3.959.432 euro), la riqualificazione del Liceo Berto a Mogliano Veneto (1.179.558 euro) e dell’ITIS Galilei a Conegliano (7.161.149 euro).

Sul versante viabilità, nel 2023 è stata effettuata la manutenzione ordinaria di tutti i 1185 km di strade provinciali, comprese le attività relativi agli sfalci e al Piano Neve, per un valore complessivo di 3.235.430 euro. Significative anche le opere di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza, per 5.626.247 euro, tra cui si ricordano gli interventi sulla SP 151 a Sarmede, sulla SP 140 a Borso del Grappa, sulla SP 152 a Follina e Tarzo. Sono stati ultimati anche i lavori sulle Gallerie del Grappa, sulla SP 140 finanziati dalla Provincia di Treviso per 1 milione di euro: il nuovo collegamento sarà prossimamente inaugurato e aperto al traffico in sicurezza con la fine della stagione termica. Sempre l’anno scorso la Provincia ha anche completato l’installazione di barriere stradali in punti critici, per 500.000 euro: sulla SP 4 a Follina, sulla SP 2 a Valdobbiadene, sulla SP 23 a Monfumo, sulla SP 34 a Susegana, sulla SP 57 a San Biagio di Callalta e sulla SP 77 a Giavera e Nervesa. È proseguito anche l’iter di progettazione dei ponti finanziati nell’ambito dei due Decreti ministeriali dedicati, per un valore totale di oltre 28 milioni: nel 2023 sono proseguite le progettazioni del ponte sul fiume Soligo sulla SP 34 tra Susegana e Sernaglia, del ponte sul torrente Muson sulla SP 1 a Monfumo, del ponte Redigole sulla SP 137 a Motta di Livenza, sulla SP 64 Zermanesa a Casale sul Sile e l’adeguamento sismico del ponte sul fiume Teva SP 34 a Vidor.

Presentati nel Rendiconto anche i bandi per la tutela ambientale: tra i principali, si ricordano i contributi per l’installazione di nuovi climatizzatori riservato ai privati ( liquidati dalla Provincia per 564.597 euro), le liquidazioni per la sostituzione delle caldaie con nuovi impianti ad alta efficienza sia per imprese sia per privati (oltre 3 milioni di euro), i contributi per la realizzazione di impianti fotovoltaici per imprese medio-piccole (800.000 esauriti in pochi secondi, di cui sono in corso le liquidazioni), e i contributi per i Comuni per la riqualificazione delle aree verdi (500.000 euro), dei sistemi di illuminazione degli impianti sportivi comunali (350.000) e per l’aggiornamento dei piani antenne (430.000 euro).

Significativi i dati sui servizi a supporto dei Comuni: la Stazione Unica Appaltante della Provincia ha gestito nel 2023 80 gare per lavori, gestendo procedure di appalto per oltre 110 milioni, e 65 gare per servizi, per oltre 68 milioni. Inoltre, la convenzione sui Concorsi Unici della Provincia approvata proprio nel corso dell’Assemblea dei Sindaci dell’anno scorso, per supportare i Comuni nella ricerca di nuovo personale, ha suscitato nell’ultimo anno l’interesse di oltre 1000 cittadini, che si sono iscritti alle prove per lavorare nella PA come: Specialista Tecnico, Specialista Amministrativo, Specialista Informatico (procedure ancora in corso), Istruttore Tecnico e Istruttore Amministrativo (prove già terminate). Sono 49 i Comuni del territorio provinciale che hanno siglato, a oggi, la convenzione per aderire al servizio.

L’avanzo di amministrazione del 2023 è di 6.086.642 euro: risorse che saranno destinate principalmente per le opere di riqualificazione di scuole superiori (tra cui il Liceo Artistico di Treviso e la nuova sede del Veronese a Montebelluna) e messa in sicurezza di strade provinciali, attraverso le opere cofinanziate dall’Ente secondo gli accordi di programma con i Comuni.

 

“I dati presentati oggi sono il risultato di una Provincia che ha dimostrato e continua a dimostrare capacità amministrativa e di visione – le parole del presidente della Provincia di Treviso – il voto all’unanimità sul rendiconto di gestione da parte di tutti i sindaci presenti ci rende orgogliosi perché è la prova di come gli sforzi fatti ripaghino: riuscire a investire oltre 112 milioni per rendere le scuole superiori più sicure, altri 49 per mettere in sicurezza le strade provinciali e contribuire, con i bandi viabilità, alle opere di riqualificazione chieste dai Comuni, puntare sul risparmio energetico, la riduzione degli sprechi e dell’impatto sull’ambiente attraverso i numerosi bandi proposti nel 2023 per imprese, cittadini e amministrazioni ci ha permesso di fare la nostra parte nel rendere migliore il territorio della nostra amata provincia. Continueremo a seguire questa linea anche per le progettualità in corso e future”.

La Provincia di Varese assegna nuove risorse per la viabilità

Le esigenze del territorio e le recenti risorse pervenute per il finanziamento di nuovi progetti hanno portato a una variazione al Bilancio di previsione 2024/2026, punto all’ordine del giorno del Consiglio provinciale di martedì 9 aprile.
Il Collegio dei Revisori ha già espresso parere favorevole sulla proposta di deliberazione illustrata.

Nelle “VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2024-2026”, infatti, sono previsti diversi progetti e proposte di intervento, in particolare per il settore viabilità, che verranno realizzati impiegando principalmente finanziamenti provenienti da Regione Lombardia.

Con Decreto Regionale 1916/2024 è stato assegnato a Provincia di Varese un importo di 3.595.500 euro che verrà utilizzato per costruire nuove opere e riqualificarne alcune già esistenti.

Il primo intervento sarà sulla strada provinciale 57 con la realizzazione della rotatoria nel Comune di Gazzada e di stalli di sosta autobus, per un importo complessivo di 1.350.000 euro.

Il secondo intervento sarà riqualificare la strada provinciale 1 Var nel tratto compreso tra Gavirate e Cittiglio (circa 9 km). Per un importo complessivo di 1.145.500 euro, si interverrà per risolvere anomalie e irregolarità stradali per la salvaguardia della sicurezza stradale.

Riqualificare la strada provinciale 49 sarà il terzo intervento eseguito con le risorse assegnate da Regione. Il tratto interessato della stradale extraurbana è quello compreso tra Arsago Seprio e Besnate (circa 2 km) in quanto nel primo tratto fino alla rotatoria con l’ingresso autostradale è presente una pista ciclopedonale indipendente e separata dalla carreggiata stradale. Invece, nel rimanente tratto la pista si interrompe con promiscuità tra velocipedi, pedoni e veicoli a motore. Per un importo di 1.100.000 euro, si interverrà per risolvere questa l’interruzione e garantire maggiore sicurezza stradale agli utenti.

La variazione di bilancio è passata all’unanimità e con immediata eseguibilità.

 

La Provincia di Varese assegna nuove risorse per la viabilità

Le esigenze del territorio e le recenti risorse pervenute per il finanziamento di nuovi progetti hanno portato a una variazione al Bilancio di previsione 2024/2026, punto all’ordine del giorno del Consiglio provinciale di martedì 9 aprile.
Il Collegio dei Revisori ha già espresso parere favorevole sulla proposta di deliberazione illustrata.

Nelle “VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2024-2026”, infatti, sono previsti diversi progetti e proposte di intervento, in particolare per il settore viabilità, che verranno realizzati impiegando principalmente finanziamenti provenienti da Regione Lombardia.

Con Decreto Regionale 1916/2024 è stato assegnato a Provincia di Varese un importo di 3.595.500 euro che verrà utilizzato per costruire nuove opere e riqualificarne alcune già esistenti.

Il primo intervento sarà sulla strada provinciale 57 con la realizzazione della rotatoria nel Comune di Gazzada e di stalli di sosta autobus, per un importo complessivo di 1.350.000 euro.

Il secondo intervento sarà riqualificare la strada provinciale 1 Var nel tratto compreso tra Gavirate e Cittiglio (circa 9 km). Per un importo complessivo di 1.145.500 euro, si interverrà per risolvere anomalie e irregolarità stradali per la salvaguardia della sicurezza stradale.

Riqualificare la strada provinciale 49 sarà il terzo intervento eseguito con le risorse assegnate da Regione. Il tratto interessato della stradale extraurbana è quello compreso tra Arsago Seprio e Besnate (circa 2 km) in quanto nel primo tratto fino alla rotatoria con l’ingresso autostradale è presente una pista ciclopedonale indipendente e separata dalla carreggiata stradale. Invece, nel rimanente tratto la pista si interrompe con promiscuità tra velocipedi, pedoni e veicoli a motore. Per un importo di 1.100.000 euro, si interverrà per risolvere questa l’interruzione e garantire maggiore sicurezza stradale agli utenti.

La variazione di bilancio è passata all’unanimità e con immediata eseguibilità.

 

CONSIGLIO PROVINCIALE APPROVA BILANCIO E PIANO TRIENNALE LAVORI PUBBLICI: 125 MILIONI PER PONTI, STRADE E SCUOLE

Il Consiglio provinciale di Chieti ha approvato a maggioranza, con il bilancio di previsione, il piano triennale dei lavori pubblici 2024-2026 che programma interventi per un totale di circa 125 milioni di euro ripartiti tra strade, ponti ed edilizia scolastica di proprietà dell’ente provinciale. Per quanto riguarda in particolare gli interventi nell’ambito del nuovo documento di programmazione finanziario, il piano triennale prevede i seguenti importi per le rispettive annualità: 29.380.453 € per l’anno 2024; 48.626.661 € per l’anno 2025; 41.488.644 € per l’anno 2026.

Di queste somme, 42.865.947 euro riguardano opere e servizi aggiudicati dalla Provincia di Chieti con progetti PNRR nell’ambito delle missioni previste, finanziati anche con fondi propri, per lavori in corso o prossimi all’avvio che riguardano la viabilità, gli edifici scolastici e la Via Verde Costa dei Trabocchi. Lo schema del programma triennale dei lavori pubblici per gli anni 2024 – 2026, adottato con decreto presidenziale n.7 del 19 gennaio 2024 e approvato oggi dal Consiglio provinciale dopo il parere favorevole espresso a larga maggioranza dall’Assemblea dei Sindaci, rappresenta un passo significativo nella pianificazione e realizzazione di opere pubbliche importanti, puntualmente elencate nel documento disponibile per la consultazione nel sito istituzionale www.provincia.chieti.it.

Gli interventi inclusi nel programma dei lavori pubblici per l’annualità 2024 riguardano la viabilità, l’edilizia scolastica e la Via Verde della Costa dei Trabocchi. In tema di viabilità, è prevista la costruzione del nuovo ponte sulla SP 133 tra Pennadomo e Villa Santa Maria (3.950.000 euro), la messa in sicurezza del ponte sulla SP 111 in Val di Sangro (3.300.000 euro), il miglioramento delle condizioni di sicurezza di numerose strade e ponti provinciali per interventi che sommano complessivamente a circa 8.800.000 euro. Un altro pilastro fondamentale dell’elenco dei lavori approvato per il 2024 è la messa in sicurezza degli edifici di proprietà provinciale dal punto di vista sismico, come ad esempio l’adeguamento dell’ITIS “Savoia” di Chieti (5.236.000 euro) e del Palazzo provinciale sede della Prefettura e della Questura di Chieti (4.000.000 euro). Oltre alla tutela e valorizzazione del patrimonio immobiliare esistente, sono in programma interventi per la realizzazione di nuove strutture scolastiche come la costruzione di una nuova palestra polivalente all’ITIS “De Giorgio-Da Vinci” di Lanciano (2.500.000 euro), la realizzazione di nuovi convitti a servizio dell’istituto alberghiero “Marchitelli” di Villa Santa Maria (2.500.000 euro) e l’ampliamento dell’istituto superiore “De Titta-Fermi” di Lanciano (1.900.000 euro) per potenziare l’offerta formativa degli istituti e fornire strutture moderne e funzionali agli studenti. Nell’elenco 2024 sono previsti anche gli interventi di completamento della Via Verde della Costa dei Trabocchi attraverso la rigenerazione delle ex stazioni ferroviarie che si trovano lungo la pista ciclopedonale nei comuni di San Vito Chietino, Fossacesia, Torino di Sangro e Vasto (2.000.000 euro prima annualità).

Oltre al programma dei lavori pubblici, è stato approvato anche il programma relativo a beni e servizi, per il quale saranno investiti oltre 24 milioni di euro nel prossimo triennio: tra gli interventi del 2024, sono stati programmati i finanziamenti per la redazione dei progetti necessari alla nuova strada di collegamento Lanciano-Val di Sangro (3.200.000 euro) e al potenziamento della viabilità tra i caselli A14 Vasto Nord-Vasto Sud mediante la sistemazione e l’adeguamento funzionale delle strade di Fondo Valle e di Bonifica, Sinello-Cena-Treste (940.000 euro), nonché la progettazione per la rifunzionalizzazione delle vecchie stazioni della Via Verde (716.000 euro).

CONSIGLIO PROVINCIALE APPROVA BILANCIO E PIANO TRIENNALE LAVORI PUBBLICI: 125 MILIONI PER PONTI, STRADE E SCUOLE

Il Consiglio provinciale di Chieti ha approvato a maggioranza, con il bilancio di previsione, il piano triennale dei lavori pubblici 2024-2026 che programma interventi per un totale di circa 125 milioni di euro ripartiti tra strade, ponti ed edilizia scolastica di proprietà dell’ente provinciale. Per quanto riguarda in particolare gli interventi nell’ambito del nuovo documento di programmazione finanziario, il piano triennale prevede i seguenti importi per le rispettive annualità: 29.380.453 € per l’anno 2024; 48.626.661 € per l’anno 2025; 41.488.644 € per l’anno 2026.

Di queste somme, 42.865.947 euro riguardano opere e servizi aggiudicati dalla Provincia di Chieti con progetti PNRR nell’ambito delle missioni previste, finanziati anche con fondi propri, per lavori in corso o prossimi all’avvio che riguardano la viabilità, gli edifici scolastici e la Via Verde Costa dei Trabocchi. Lo schema del programma triennale dei lavori pubblici per gli anni 2024 – 2026, adottato con decreto presidenziale n.7 del 19 gennaio 2024 e approvato oggi dal Consiglio provinciale dopo il parere favorevole espresso a larga maggioranza dall’Assemblea dei Sindaci, rappresenta un passo significativo nella pianificazione e realizzazione di opere pubbliche importanti, puntualmente elencate nel documento disponibile per la consultazione nel sito istituzionale www.provincia.chieti.it.

Gli interventi inclusi nel programma dei lavori pubblici per l’annualità 2024 riguardano la viabilità, l’edilizia scolastica e la Via Verde della Costa dei Trabocchi. In tema di viabilità, è prevista la costruzione del nuovo ponte sulla SP 133 tra Pennadomo e Villa Santa Maria (3.950.000 euro), la messa in sicurezza del ponte sulla SP 111 in Val di Sangro (3.300.000 euro), il miglioramento delle condizioni di sicurezza di numerose strade e ponti provinciali per interventi che sommano complessivamente a circa 8.800.000 euro. Un altro pilastro fondamentale dell’elenco dei lavori approvato per il 2024 è la messa in sicurezza degli edifici di proprietà provinciale dal punto di vista sismico, come ad esempio l’adeguamento dell’ITIS “Savoia” di Chieti (5.236.000 euro) e del Palazzo provinciale sede della Prefettura e della Questura di Chieti (4.000.000 euro). Oltre alla tutela e valorizzazione del patrimonio immobiliare esistente, sono in programma interventi per la realizzazione di nuove strutture scolastiche come la costruzione di una nuova palestra polivalente all’ITIS “De Giorgio-Da Vinci” di Lanciano (2.500.000 euro), la realizzazione di nuovi convitti a servizio dell’istituto alberghiero “Marchitelli” di Villa Santa Maria (2.500.000 euro) e l’ampliamento dell’istituto superiore “De Titta-Fermi” di Lanciano (1.900.000 euro) per potenziare l’offerta formativa degli istituti e fornire strutture moderne e funzionali agli studenti. Nell’elenco 2024 sono previsti anche gli interventi di completamento della Via Verde della Costa dei Trabocchi attraverso la rigenerazione delle ex stazioni ferroviarie che si trovano lungo la pista ciclopedonale nei comuni di San Vito Chietino, Fossacesia, Torino di Sangro e Vasto (2.000.000 euro prima annualità).

Oltre al programma dei lavori pubblici, è stato approvato anche il programma relativo a beni e servizi, per il quale saranno investiti oltre 24 milioni di euro nel prossimo triennio: tra gli interventi del 2024, sono stati programmati i finanziamenti per la redazione dei progetti necessari alla nuova strada di collegamento Lanciano-Val di Sangro (3.200.000 euro) e al potenziamento della viabilità tra i caselli A14 Vasto Nord-Vasto Sud mediante la sistemazione e l’adeguamento funzionale delle strade di Fondo Valle e di Bonifica, Sinello-Cena-Treste (940.000 euro), nonché la progettazione per la rifunzionalizzazione delle vecchie stazioni della Via Verde (716.000 euro).

DIGITALIZZAZIONE PAGAMENTI, LA PROVINCIA DI BERGAMO TRA GLI “ENTI SPERIMENTATORI” SELEZIONATI DAL BANDO NAZIONALE

La Provincia di Bergamo partecipa, nel corso del 2024, al processo di trasformazione digitale messo in atto dalla Ragioneria Generale dello Stato per il raggiungimento di un obiettivo ambizioso: la digitalizzazione completa dei pagamenti degli Enti locali.

Il progetto rientra nel Programma complementare di Azione e Coesione per la Governance dei sistemi di gestione e controllo 2014/2020 – ASSE III – AZIONE 9, per una dotazione finanziaria complessiva di 2,65 milioni di euro, ed è promosso da Ragioneria generale dello Stato, Banca d’Italia, AgID, ANCI, UPI ed IFEL. A seguito di un avviso pubblico aperto lo scorso settembre, la Provincia di Bergamo si è candidata ed è stata selezionata tra le Province, i Comuni e le Città Metropolitane che sono chiamati ad attuare una prima fase sperimentale nel corso del 2024 per il raggiungimento di specifici obiettivi.

Il progetto prevede due linee di azione distinte:
– la Linea A riguarda prevede la riduzione, fino alla progressiva eliminazione, dell’utilizzo di documenti esterni agli ordinativi informatici per il pagamento delle spese di personale. Gli
Enti sperimentatori saranno in sostanza chiamati a superare la procedura del pagamento unico del monte stipendi corredata da allegati cartacei, in modo che tutti i documenti siano esclusivamente digitali. Ciò contribuirà alla piena digitalizzazione dei pagamenti effettuati dagli Enti Sperimentatori e, come obiettivi di sistema, al miglioramento del monitoraggio
della spesa pubblica, all’innalzamento del livello di informatizzazione degli Enti Locali e, in generale, alla crescita dell’efficienza del sistema dei pagamenti pubblici.
– la Linea B prevede la riduzione dello scostamento fra l’ammontare del debito commerciale degli Enti Sperimentatori rilevato dalla Piattaforma dei Crediti Commerciali (PCC) e l’importo risultante dai dati contabili interni alle Amministrazioni Locali. Obiettivi sono una migliore ricognizione del debito commerciale pregresso e un più accurato monitoraggio del debito commerciale di nuova formazione.

La Provincia si è candidata ed è l’ unico Ente bergamasco e unica Provincia italiana selezionata per entrambe le linee di azione. Il progetto prevede il raggiungimento di obiettivi specifici in tempi prestabiliti, monitorati da una cabina di regia che si riunisce ogni mese per analizzare le criticità: agli Enti che li raggiungeranno verrà assegnato un voucher economico a titolo di contributo che per le Province ammonta a 75.000 euro per la Linea A e 25.000 euro per la Linea B.

Dopo la sperimentazione e sulla base degli esiti tutti gli enti, Regioni, Province e Comuni dovranno garantire la piena digitalizzazione dei pagamenti.

“Tenevamo molto a entrare a far parte di questa sperimentazione – spiega il Presidente della Provincia Pasquale Gandolfi – . Alla soddisfazione per essere stati selezionati si aggiunge la consapevolezza che il mettersi a capo di progetti innovativi rafforzi il ruolo della Provincia come ente di riferimento e di supporto per i Comuni del territorio, in questo caso per quanto riguarda l’attuazione dei nuovi obiettivi di digitalizzazione”.

DIGITALIZZAZIONE PAGAMENTI, LA PROVINCIA DI BERGAMO TRA GLI “ENTI SPERIMENTATORI” SELEZIONATI DAL BANDO NAZIONALE

La Provincia di Bergamo partecipa, nel corso del 2024, al processo di trasformazione digitale messo in atto dalla Ragioneria Generale dello Stato per il raggiungimento di un obiettivo ambizioso: la digitalizzazione completa dei pagamenti degli Enti locali.

Il progetto rientra nel Programma complementare di Azione e Coesione per la Governance dei sistemi di gestione e controllo 2014/2020 – ASSE III – AZIONE 9, per una dotazione finanziaria complessiva di 2,65 milioni di euro, ed è promosso da Ragioneria generale dello Stato, Banca d’Italia, AgID, ANCI, UPI ed IFEL. A seguito di un avviso pubblico aperto lo scorso settembre, la Provincia di Bergamo si è candidata ed è stata selezionata tra le Province, i Comuni e le Città Metropolitane che sono chiamati ad attuare una prima fase sperimentale nel corso del 2024 per il raggiungimento di specifici obiettivi.

Il progetto prevede due linee di azione distinte:
– la Linea A riguarda prevede la riduzione, fino alla progressiva eliminazione, dell’utilizzo di documenti esterni agli ordinativi informatici per il pagamento delle spese di personale. Gli
Enti sperimentatori saranno in sostanza chiamati a superare la procedura del pagamento unico del monte stipendi corredata da allegati cartacei, in modo che tutti i documenti siano esclusivamente digitali. Ciò contribuirà alla piena digitalizzazione dei pagamenti effettuati dagli Enti Sperimentatori e, come obiettivi di sistema, al miglioramento del monitoraggio
della spesa pubblica, all’innalzamento del livello di informatizzazione degli Enti Locali e, in generale, alla crescita dell’efficienza del sistema dei pagamenti pubblici.
– la Linea B prevede la riduzione dello scostamento fra l’ammontare del debito commerciale degli Enti Sperimentatori rilevato dalla Piattaforma dei Crediti Commerciali (PCC) e l’importo risultante dai dati contabili interni alle Amministrazioni Locali. Obiettivi sono una migliore ricognizione del debito commerciale pregresso e un più accurato monitoraggio del debito commerciale di nuova formazione.

La Provincia si è candidata ed è l’ unico Ente bergamasco e unica Provincia italiana selezionata per entrambe le linee di azione. Il progetto prevede il raggiungimento di obiettivi specifici in tempi prestabiliti, monitorati da una cabina di regia che si riunisce ogni mese per analizzare le criticità: agli Enti che li raggiungeranno verrà assegnato un voucher economico a titolo di contributo che per le Province ammonta a 75.000 euro per la Linea A e 25.000 euro per la Linea B.

Dopo la sperimentazione e sulla base degli esiti tutti gli enti, Regioni, Province e Comuni dovranno garantire la piena digitalizzazione dei pagamenti.

“Tenevamo molto a entrare a far parte di questa sperimentazione – spiega il Presidente della Provincia Pasquale Gandolfi – . Alla soddisfazione per essere stati selezionati si aggiunge la consapevolezza che il mettersi a capo di progetti innovativi rafforzi il ruolo della Provincia come ente di riferimento e di supporto per i Comuni del territorio, in questo caso per quanto riguarda l’attuazione dei nuovi obiettivi di digitalizzazione”.

UPI TOSCANA: NON SI TAGLIA L’ERBA MA SI TAGLIANO I BILANCI. COMPROMESSO IL RAFFORZAMENTO DEGLI ENTI E I SERVIZI AI CITTADINI

In seguito al consiglio direttivo odierno, l’Unione delle Province italiane della Toscana ha espresso profonda preoccupazione riguardo ai tagli alle province previsti dalla legge di bilancio, che rischiano di minare seriamente gli sforzi per il rafforzamento degli enti e l’erogazione dei servizi ai cittadini, proprio mentre in questi giorni si ha notizia del raddoppio degli appalti di propria competenza.

Le province toscane, così come quelle di tutta Italia, si trovano di nuovo ad affrontare una situazione finanziaria precaria con una spending review di 50 milioni di euro annui per il periodo 2024-2028, che si aggiunge ai 50 milioni annui già previsti per il periodo 2024-2025 dal decreto legge 132/2023. Di conseguenza, il totale dei tagli per le province nel 2024 ammonta a 100 milioni di euro.

In Toscana si stima che ciò comporterà un aggravio di circa 6 milioni di euro nel 2024, portando a 115 milioni il totale delle risorse versate dagli enti allo Stato.

“Quando nelle prossime settimane saranno resi noti i numeri definitivi della manovra – afferma il Presidente di Upi Toscana Lorenzetti – saremo costretti a prendere decisioni drastiche. Con il riordino provinciale abbiamo tagliato al massimo la spesa di funzionamento per non penalizzare i cittadini, ma ora non abbiamo altra scelta. Non potendo assicurare asfaltature e taglio dell’erba stiamo valutando quali decisioni adottare per questioni legate alla sicurezza stradale”

“Questa situazione comporta anche un blocco delle assunzioni – affermano i Presidenti – e senza personale non siamo in grado di garantire quei servizi efficienti e di qualità che i recenti dati stavano dimostrando”.

Upi Toscana ritiene quindi fondamentale che vengano rivisti questi tagli e che si giunga quanto prima a una riforma delle province che sia in grado di assicurare migliori servizi alle comunità locali che anche in questi anni di difficoltà stiamo continuando ad amministrare e rappresentare.

UPI TOSCANA: NON SI TAGLIA L’ERBA MA SI TAGLIANO I BILANCI. COMPROMESSO IL RAFFORZAMENTO DEGLI ENTI E I SERVIZI AI CITTADINI

In seguito al consiglio direttivo odierno, l’Unione delle Province italiane della Toscana ha espresso profonda preoccupazione riguardo ai tagli alle province previsti dalla legge di bilancio, che rischiano di minare seriamente gli sforzi per il rafforzamento degli enti e l’erogazione dei servizi ai cittadini, proprio mentre in questi giorni si ha notizia del raddoppio degli appalti di propria competenza.

Le province toscane, così come quelle di tutta Italia, si trovano di nuovo ad affrontare una situazione finanziaria precaria con una spending review di 50 milioni di euro annui per il periodo 2024-2028, che si aggiunge ai 50 milioni annui già previsti per il periodo 2024-2025 dal decreto legge 132/2023. Di conseguenza, il totale dei tagli per le province nel 2024 ammonta a 100 milioni di euro.

In Toscana si stima che ciò comporterà un aggravio di circa 6 milioni di euro nel 2024, portando a 115 milioni il totale delle risorse versate dagli enti allo Stato.

“Quando nelle prossime settimane saranno resi noti i numeri definitivi della manovra – afferma il Presidente di Upi Toscana Lorenzetti – saremo costretti a prendere decisioni drastiche. Con il riordino provinciale abbiamo tagliato al massimo la spesa di funzionamento per non penalizzare i cittadini, ma ora non abbiamo altra scelta. Non potendo assicurare asfaltature e taglio dell’erba stiamo valutando quali decisioni adottare per questioni legate alla sicurezza stradale”

“Questa situazione comporta anche un blocco delle assunzioni – affermano i Presidenti – e senza personale non siamo in grado di garantire quei servizi efficienti e di qualità che i recenti dati stavano dimostrando”.

Upi Toscana ritiene quindi fondamentale che vengano rivisti questi tagli e che si giunga quanto prima a una riforma delle province che sia in grado di assicurare migliori servizi alle comunità locali che anche in questi anni di difficoltà stiamo continuando ad amministrare e rappresentare.

APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE 2024-2026 DELLA PROVINCIA DI LECCE SENZA DISAVANZO E NEI TEMPI PREVISTI. VIA LIBERA DAL CONSIGLIO ANCHE AL PEG

Via libera definitivo dal Consiglio provinciale di Lecce al Bilancio di Previsione 2024 – 2026, corredato dal Documento di unico di programmazione (Dup) e altri allegati, e al Piano esecutivo di gestione per il triennio 2024 – 2026. Quello di oggi è stato il terzo e ultimo passaggio previsto dalla legge per l’approvazione definitiva del Bilancio di previsione, dopo l’adozione, in prima lettura, da parte del Consiglio provinciale, nella seduta del 28 dicembre e poi il parere favorevole espresso all’unanimità dall’Assemblea dei sindaci, il 9 gennaio scorso.

Come già evidenziato nei precedenti passaggi del complesso iter di approvazione, per la prima volta dopo 20 anni, la Provincia ha approvato il Bilancio di previsione entro i tempi stabiliti e, sempre per la prima volta dopo 9 anni, senza la previsione del disavanzo da ripianare. “Un risultato storico”, come lo aveva già definito il presidente Stefano Minerva. La riforma Delrio del 2015, infatti, aveva portato ad complessivo indebitamento della Provincia di Lecce pari ad oltre 19 milioni di euro, costituito dal disavanzo provocato dai tagli della legge Delrio (oltre 8 milioni) e da 11 milioni circa di disavanzo tecnico per l’introduzione della contabilità armonizzata. Per quest’ultimo era stato fissato un percorso di rientro di 30 anni.

Una prudente valutazione delle entrate, un recupero di risorse e una gestione oculata della spesa hanno consentito il rientro del disavanzo in 8 anni, anziché nei 30 fissati. Con il 2023 il percorso di rientro è stato chiuso in largo anticipo dall’Ente ed il 2024 è il primo esercizio che parte senza una quota di disavanzo da recuperare”, ha spiegato nuovamente il dirigente dei Servizi finanziari Pantaleo Isceri.

Semaforo verde anche per il Piano esecutivo di gestione (Peg) 2024 – 2026, su cui è intervenuto il direttore generale dell’Ente provinciale Andrea Romano, che ha ringraziato i Servizi finanziari “per la grande capacità dimostrata nel predisporre il Bilancio nei tempi adeguati a non avere una gestione provvisoria e consentire di raggiungere gli obiettivi generali che l’Amministrazione si è data. A questa grande capacità vorremmo rispondere anche con l’approvazione in tempi brevi del Piao, il Piano integrato di attività e organizzazione, così da avere a disposizione tanti mesi per mettere in campo le azioni previste all’interno di questi strumenti programmatici”, ha affermato Romano.

A conclusione della seduta, infine, il direttore generale ha ringraziato tutto il Consiglio provinciale “per il dialogo proficuo messo in campo in questi anni”.

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