Categoria: Edilizia scolastica e Scuola

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Provincia Ferrara: lavori per quasi 34 milioni nelle scuole secondarie di secondo grado

Quasi 30 milioni di euro di fondi Pnrr spesi fra il 2023 e il 2026.

Il bilancio degli investimenti messi a segno dalla Provincia nelle scuole superiori è stato presentato dal presidente, Daniele Garuti.

Lavori di riqualificazione sismica ed energetica eseguiti in 6 istituti (Roiti, Itis, Itip, ex Ipsia, G. Monaco da Pomposa a Codigoro, Rita Levi Montalcini a Portomaggiore) e altrettante palestre, di cui 2 nuove, Navarra e Bachelet, e altre 4 riqualificate: Itip, Ariosto, Roiti e Codigoro.

A questi interventi se ne aggiungono altri due di adeguamento antincendio per la palestra del Bachelet nella sede ex Vincenzo Monti e uno di riqualificazione dell’area sportiva dell’Iti Copernico-Carpeggiani.

Il commento del Presidente

“Un totale di 15 obiettivi PNRR – ha precisato il Presidente Garuti – raggiunti grazie innanzitutto ai tecnici della Provincia che hanno seguito questa mole di cantieri, alle ditte esecutrici e alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Ferrara, con la collaborazione accademica dei docenti Alessandra Aprile e Matteo Zerbin, che hanno affiancato lo studio di progettazione SGLab di Bologna negli interventi di miglioramento strutturale all’istituto professionale Ercole I d’Este,ex IPSIA, con lavori d’installazione di un innovativo sistema di sicurezza antisismica ad alta tecnologia”.

“Non un giorno di scuola è stato perso a causa dei cantieri – ha ricordato il presidente Garuti – grazie anche alla collaborazione avuta con i dirigenti scolastici durante questi tre anni di intensi lavori”.

“Voglio citare le parole del ministro per gli Affari europei, Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti – ha sottolineato Daniele Garuti -, che lo scorso 10 settembre ha incontrato il presidente Upi Enzo Lattuca dicendo che le Province hanno giocato una parte essenziale nell’attuazione del Pnrr e il presidente Upi gli ha fatto eco ricordando la conclusione nei tempi previsti oltre 1.600 opere per un valore complessivo di 2,9 miliardi di euro. La Provincia di Ferrara – ha concluso Garuti –  fa parte di questo programma straordinario di interventi per la riqualificazione, messa in sicurezza ed efficientamento energetico del patrimonio di edilizia scolastica”.

I cantieri

Cantieri ai quali se ne aggiungono altri due, finanziati dal governo e dalla Regione Emilia-Romagna per un importo di 2,4 milioni, destinati alla costruzione di un nuovo edificio dell’istituto ex Itip Copernico – Carpeggiani. Intervento che ha consentito di realizzare 10 nuovi spazi per gli studenti, tra aule didattiche e laboratori.

Altri 100 mila euro sono stati spesi per l’adeguamento edile e impiantistico del corpo est della scuola, che collega il nuovo fabbricato a quello sud, già oggetto di riqualificazione con i fondi Pnrr.

Nel quadriennio 2023-2026, poi, la Provincia ha destinato un altro milione dall’avanzo di bilancio, impiegato per interventi complementari di ripristino delle aree esterne e per l’adeguamento degli impianti scolastici.

Un ciclo di interventi proseguito con i lavori di manutenzione, realizzati con fondi del bilancio provinciale: impianto di riscaldamento di Palazzo Polo, sede dell’Ufficio scolastico provinciale e di alcune aule scolastiche (65mila), istituto Cevolani di Cento (superamento barriere architettoniche, 25mila), istituto Taddia di Cento (nuovo montascale, 55mila), edificio “Stecca” di Codigoro (nuovo laboratorio di meccanica, 120mila), palestra del Guido Monaco da Pomposa a Codigoro più campo da basket (170mila), istituto Orio Vergani per linee elettriche, spazi ingresso cucina più opere di rifinitura (40mila), istituto “Rita Levi Montalcini” a Portomaggiore (murature, infissi, impianti elettrici, 85mila).

 

 

La Provincia di Terni approva la proposta di piano provinciale della scuola

E’ passata all’unanimità in Consiglio provinciale, nel corso della seduta di stamattina, la proposta di piano provinciale di dimensionamento scolastico e dell’offerta formativa per il 2027/2028. Il piano, contenuto nelle linee guide 2026/27 2027/28 2028/29 deliberate dall’Assemblea legislativa umbra, ribadisce il no a nuovi dimensionamenti e il mantenimento di tutti gli indirizzi formativi, compresi quelli ancora da attivare. Venerdì prossimo, 25 settembre, il piano approderà all’esame della Conferenza provinciale sulla scuola convocata in sala del Consiglio di Palazzo Bazzani.

Durante il dibattito la consigliera di Nuova Provincia Terni Nicoletta Valli ha sollevato anche la questione dei corsi serali, mentre il capogruppo dello stesso gruppo consiliare Marsilio Marinelli ha sottolineato la questione delle risorse per il personale Ata. “Il governo le ha fatte mancare – ha detto – con una decisione che sembrerebbe una sorta di ritorsione per il no al dimensionamento da parte della Regione. Se così fosse sarebbe molto grave”.

Sull’argomento è intervenuta anche la consigliera del Gruppo Misto Cinzia Fabrizi che rispondendo a Marinelli ha dichiarato: “la colpa di questa situazione è dell’assessore regionale Barcaioli il quale ha deciso di non adempiere al dimensionamento che però è una legge dello stato e quindi andava eseguita, come poi è avvenuto tramite il governo stesso”.

Su richiesta del Presidente Stefano Bandecchi, il Consiglio ha dato mandato al Presidente stesso di acquisire tutte le informazioni necessarie in merito al problema delle mancate risorse per il personale Ata. “Non è un problema che si può legare al dimensionamento – ha sottolineato lo stesso Bandecchi – sono due questioni diverse e il miglior funzionamento delle scuole deve comunque essere garantito”.

PNRR: in Cabina di Regia attestato il pieno raggiungimento degli obiettivi delle Province. “Chiediamo al Governo garanzie per la conclusione di tutte le opere”

I target PNRR assegnati alle Province sono stati ampiamente raggiunti: ad attestarlo è l’Ottava relazione sullo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza illustrata oggi dal Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti nella riunione Cabina di Regia appena conclusa a Palazzo Chigi.

Il commento del Vicepresidente UPI Emanuele Ramella Pralungo

“Per le Province questo risultato è molto importante – ha detto il Vicepresidente di UPI Emanuele Ramella Pralungo, intervenendo alla riunione – perché grazie al PNRR abbiamo potuto realizzare oltre 1.600 interventi per un valore complessivo di più di 2,9 miliardi per costruire nuove scuole e palestre e mettere in sicurezza ed efficientare buona parte del patrimonio scolastico esistente. Ma soprattutto abbiamo dimostrato nel concreto la piena capacità delle Province di agire come istituzioni chiave negli investimenti pubblici. Non solo per le missioni che ci erano state assegnate, ma anche assistendo i comuni, soprattutto i piccoli, che altrimenti non avrebbero avuto gli strumenti e le capacità tecniche. Dalla banca dati appalti delle Province risulta che infatti le CUC provinciali hanno gestito oltre 2.500 gare PNRR per conto dei Comuni”.

Il Vicepresidente Ramella ha poi posto al tavolo la questione del completamento delle poche opere che non si sono chiuse nei termini “Si tratta veramente di pochi casi – ha detto Ramella rivolgendosi al Ministro Foti – ma è evidente che non possiamo lasciare cantieri di scuole incompiuti. Per questo chiediamo al Governo di intervenire prima possibile con gli strumenti normativi che riterrà più utili per assicurare le risorse necessarie per ultimare le opere e definire le procedure necessarie alle strutture tecniche per operare nella piena correttezza. Certo – ha concluso Ramella – il modello di collaborazione tra Governo, Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni che è stato sperimentato per attuare il PNRR si è dimostrato virtuoso: per questo come UPI ci auguriamo che diventi un sistema consolidato di attuare le politiche di investimento nazionali ed europee del Paese”.

FOTO

Nella foto, il VicePresidente Emanuele Ramella Pralungo e il Ministro Tommaso Foti

PNRR: la Provincia di Rovigo ha completato in tempo tutti i lavori. Oltre 11 milioni per le scuole superiori

Nove target raggiunti per un totale di poco superiore agli 11 milioni (11.155.294,04 euro). È senz’altro positivo il bilancio degli interventi infrastrutturali sugli edifici scolastici scuole da parte della Provincia di Rovigo: i lavori, inquadrati nella cornice dei progetti PNRR, sono stati completati in tempo utile per la prima campanella, che in Veneto è tornata a suonare puntualmente giovedì mattina 10 settembre.

Le opere realizzate

Il dettaglio: 1.147.058,79 euro sono stati destinati a lavori per la sicurezza e la riqualificazione energetica delle facciate di sede e succursale dell’istituto “De Amicis” di Rovigo; un milione per interventi di prevenzione incendi e sicurezza al “Bocchi” e al “Maddalena” di Adria, al ”Bari di Badia” e all’ “Einaudi” di Badia, al “Munari” di Castelmassa, al “De Amicis”, al “Munerati” e al Viola Marchesini” di Rovigo; 2;4 milioni per il miglioramento sismico e la sicurezza di alcune palestre scolastiche di Rovigo e F Adria (“De Amicis”, “Marchesini”, Liceo classico Celio Roccati”, ITIS “Viola”, “Munerati” e Liceo scientifico “Galilei”); ancora: 1,2 milioni per manutenzione straordinaria della copertura e rifacimento soffitti dell’uomo piano, con sostituzione parziale dei serramenti al “Bocchi” dove sono stati investiti ulteriori 270mila euro per adeguamento statico solai e rifacimento soffitti del piano terra; 1.413.153,20 euro per miglioramento sismico al “Bari”; 1.625.082,05 euro per miglioramento sismico e sanificazione calcestruzzi a vista al “Viola”; 1,6 milioni per lavori di sostituzione della copertura e orizzontamenti al “Celio Roccati”; 500mila euro per il rifacimento di tutte le batterie igienico-sanitaria al “Maddalena”.

L’impegno della Provincia per gli studenti

Un nuovo, importante sforzo per gli uffici di Palazzo Celio, chiamati nei mesi scorsi a rispettare una tabella di marcia dai tempi molto serrati ma il cui lavoro, come detto, ha permesso di consegnare agli studenti aule, palestre, servizi igienici e in generale edifici a norma, rinnovati e in linea con standard e normative vigenti per affrontare al meglio il nuovo anno e le attività didattiche previste da calendario.
Dovranno però ancora sopportare qualche disagio gli studenti e gli insegnanti dell’Istituto Celio-Roccati per la presenta di lavorazioni in una porzione dell’edificio che esulano dagli interventi PNRR, derivando da altri finanziamenti pregressi, così come quelli dell’ITIS di Rovigo, i cui spogliatoi della palestra sono in attesa di montaggio di porte e sanitari, la cui fornitura ha subìto ritardi imprevisti.

Il commento del Presidente della Provincia

“Quello delle scuole – il commento del Presidente della Provincia di Rovigo, Enrico Ferrarese – è uno dei referati in capo alle Province ma che sentiamo e avvertiamo anche come nostro dovere e nostro compito preciso. Assicurare spazi adeguati per lo svolgimento delle lezioni è infatti una responsabilità di chi amministra e l’esser riusciti anche quest’anno a centrare gli obiettivi nei tempi è motivo di soddisfazione e orgoglio. Un plauso va rivolto senz’altro ai nostri uffici, che in modo puntuale e senza risparmiarsi, hanno consentito che la riapertura delle scuole potesse avvenire non solo in condizioni di assoluta sicurezza ma anche di rinnovato comfort per migliaia di studenti”.

Provincia di Siena: completato il piano interventi per le scuole superiori. Investiti oltre 12 milioni di euro nel patrimonio scolastico.

In vista dell’imminente ripresa delle lezioni, la Provincia di Siena presenta il bilancio degli interventi di edilizia scolastica realizzati negli istituti secondari di secondo grado del territorio. Tra fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), finanziamenti della Regione Toscana e risorse proprie dell’Ente provinciale, sono stati mobilitati oltre 12 milioni di euro destinati alla sicurezza sismica, all’adeguamento antincendio – la quasi totalità delle scuole sono dotate della certificazione ed in altre i lavori sono nella fase conclusiva – al ripristino delle coperture, alle palestre e all’ammodernamento dei laboratori, oltre ad interventi di manutenzione ordinaria.

Oltre un milione di euro la cifra investita nel solo periodo da giugno a settembre, periodo di chiusura delle scuole. A monte di questo capillare piano di opere un costante lavoro di rete e confronto con la comunità scolastica: la Provincia ha infatti avviato e strutturato, nel corso dell’anno, un percorso di dialogo continuativo sia con i Dirigenti Scolastici degli istituti sia con la Consulta Provinciale degli Studenti. Un metodo di lavoro partecipato che ha permesso di mappare le priorità strutturali, monitorare lo stato di avanzamento dei lavori e dare risposte concrete alle segnalazioni provenienti da chi vive la scuola ogni giorno.

Le opere e gli interventi hanno interessato tutto il territorio provinciale: la Val di Chiana (Montepulciano, Chianciano, Chiusi), la Val d’Elsa (Poggibonsi, Colle Val d’Elsa), l’Amiata (Abbadia San Salvatore) e il capoluogo Siena. A queste si aggiunge la realizzazione della scuola ad indirizzo professionale agrario di San Giovanni d’Asso, nel Comune di Montalcino ormai in fase di ultimazione. Un istituto che si colloca all’interno della Cittadella agroalimentare per la formazione di ragazzi e ragazze in un settore con una crescente domanda di manodopera specializzatala.

Il commento della Presidente Carletti.

Nonostante la soddisfazione per le opere realizzate rimane la preoccupazione per la sostenibilità economica delle manutenzioni future a causa della scadenza delle risorse straordinarie europee.

“Il dialogo aperto con i dirigenti scolastici e il confronto costante con i rappresentanti degli studenti ci hanno permesso di pianificare gli interventi partendo dalle reali esigenze quotidiane della comunità scolastica – sottolinea la Presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti. – Pur nella consapevolezza di non avere la bacchetta magica per poter dare tutte le risposte necessarie, abbiamo realizzato un pacchetto di interventi significativi grazie ad una corretta gestione del bilancio e, soprattutto, di aver definito un metodo di lavoro che ci consentirà di continuare a programmare ulteriori interventi. Abbiamo investito oltre un milione di euro nel solo periodo di chiusura delle scuole andando a lavorare su quelle che erano state individuate come priorità.

Tuttavia, accanto a questi risultati, non possiamo tacere la forte preoccupazione per ciò che accadrà nei prossimi anni: il PNRR sta arrivando a conclusione, ma le esigenze manutentive delle scuole non finiscono. Finiti i fondi straordinari, che, come Provincia, abbiamo intercettato per dare risposte strutturali sull’edilizia scolastica con circa nove milioni di euro di progetti tutti conclusi, rischiamo di trovarci senza quelle risorse necessarie per garantire la cura continua degli edifici.

Riparare un tetto, garantire l’efficienza degli impianti di riscaldamento o sostituire gli infissi deteriorati richiede finanziamenti stabili e certi. Per evitare che il patrimonio scolastico rinnovato torni a degradarsi rapidamente, come UPI abbiamo chiesto al Governo l’istituzione di un Fondo nazionale strutturale per la manutenzione: non servono più solo “bandi” a tempo, ma trasferimenti certi e stabili anno per anno per la gestione del patrimonio esistente, oltre alla riforma del finanziamento delle Province con il definitivo superamento dei tagli derivanti dalle vecchie spending review per restituire alle Province la piena capacità di bilancio legata alle funzioni fondamentali, tra cui proprio la sicurezza delle scuole superiori. Accogliere i ragazzi in scuole riqualificate è un traguardo fondamentale oggi; garantire che rimangano sicure e accoglienti anche domani è un dovere istituzionale inderogabile” spiega la Presidente Carletti.

L’emergenza caldo nelle scuole

L’emergenza caldo all’avvio dell’anno scolastico ci mette di fronte a una realtà innegabile: i cambiamenti climatici stanno trasformando le aule e il modo di vivere la scuola. Garantire il benessere termico di studenti, insegnanti e personale non è più un lusso, ma un diritto elementare legato alla sicurezza e alla qualità dello studio.

“Ma la sfida della climatizzazione richiede un cambio di passo strutturale e, soprattutto, risorse economiche ordinarie e straordinarie adeguate, superiori a quelle finora stanziate dal governo a livello nazionale – aggiunge ancora Carletti. – Il bando da 20 milioni di euro del Ministero dell’Istruzione a cui possono accedere gli istituti scolastici è sicuramente un punto di partenza, ma se guardiamo alla vastità del patrimonio edilizio scolastico italiano e della nostra provincia, balza agli occhi che si tratta di una cifra insufficiente per risolvere il problema alla radice.

La scuola priorità dell’agenda politica

Inoltre, nel nostro territorio non possiamo limitarci ad ‘appendere un condizionatore al muro’. Molte delle nostre scuole si trovano in contesti storici e di pregio. Non si tratta solo di rispondere a un’emergenza di poche settimane a settembre o a giugno. Come Provincia di Siena continueremo a fare la nostra parte al fianco dei dirigenti scolastici, ma ribadiamo con forza — insieme all’UPI — che l’edilizia scolastica e il benessere nelle aule devono restare stabili al centro dell’agenda politica del Paese, con investimenti strutturali e continui. La scuola è un luogo dove programmare con risorse certe; è il luogo dove si costruisce il futuro delle nostre comunità”, conclude la Presidente.

Il dettaglio degli interventi

Per scorrere nel dettaglio gli interventi realizzati, clicca su questo link www.provincia.siena.it/edilizia-scolastica

PNRR, la Provincia di Biella centra tutti gli obiettivi: investiti quasi 13,5 milioni di euro. Dieci interventi tra scuole, viabilità e transizione digitale,

La Provincia di Biella ha completato tutti gli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), raggiungendo il 100% degli obiettivi previsti e portando sul territorio investimenti per quasi 13,5 milioni di euro.

Un risultato ottenuto con diversi mesi di anticipo rispetto alla scadenza fissata al 30 giugno 2026, con l’ultimo cantiere concluso il 29 dicembre 2025. La Provincia è ora impegnata nella fase finale di rendicontazione delle opere, in vista del termine ultimo del 31 agosto fissato da Bruxelles.
In totale la Provincia di Biella ha realizzato dieci interventi: sei nell’edilizia scolastica, due sulla viabilità provinciale e due dedicati alla transizione digitale dell’Ente, cogliendo tutte le opportunità offerte dal PNRR nell’ambito delle proprie competenze e trasformandole in investimenti per il Biellese.

Gli investimenti sulle scuole

La parte più consistente delle risorse è stata investita nelle scuole, con la costruzione della nuova palestra dell’IIS Cossatese e Vallestrona (3.600.000,00€), la riqualificazione dei servizi igienici dell’IIS Eugenio Bona (311.600,00€), l’adeguamento sismico (2.260.000,00€) e la ristrutturazione della palestra del Liceo Avogadro di Biella (421.000,00€) e il rifacimento delle palestre dell’IIS Quintino Sella (1.350.000,00€) e del Liceo G. e Q. Sella di Biella (772.000,00€).

Gli investimenti sulle strade

Importanti anche gli interventi sulle strade provinciali, con la messa in sicurezza della SP 513 in Valle Cervo (2.745.000,00€) e della SP 419 della Serra (1.200.000,00€), dove sono stati realizzati lavori di consolidamento dei versanti e protezione della carreggiata per rendere più sicura la circolazione.

Gli investimenti per la transizione digitale

Completano il quadro i due progetti di transizione digitale dell’Ente, pensati per rendere la Provincia più efficiente e capace di offrire servizi sempre più moderni a cittadini e Comuni. Con l’adesione a due avvisi pubblici promossi dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, in linea con quanto previsto dal PNRR, la Provincia di Biella ha messo in sicurezza l’accesso ai servizi digitali tramite identità digitale SPID e CIE (14.000,00€) e avviato la migrazione dei propri dati e servizi sul cloud qualificato (780.080,00€).

Il commento del Presidente

“Il PNRR ha rappresentato una straordinaria occasione che, come Provincia di Biella, abbiamo 
saputo cogliere fino in fondo – dichiara il Presidente della Provincia, Emanuele Ramella Pralungo
– Abbiamo lavorato per intercettare tutte le opportunità che il PNRR offriva nell’ambito delle nostre 
competenze, scegliendo di investire sulle priorità del territorio come scuole e strade. Rispettare le 
scadenze era fondamentale per non perdere i contributi del PNRR. Il mancato rispetto dei termini 
può infatti comportare la necessità di completare gli interventi con risorse proprie o nuovi mutui, 
una situazione che alcuni Enti si troveranno ad affrontare, con un peso economico destinato a 
ricadere sulle future amministrazioni e, di conseguenza, sui cittadini. Aver completato tutti e dieci 
gli interventi con mesi di anticipo dimostra la capacità organizzativa e di programmazione della 
Provincia e ci permette oggi di guardare con soddisfazione al percorso compiuto”.

Con il completamento di tutti gli interventi si apre ora l’ultima fase del percorso previsto dal PNRR,
quella della rendicontazione finale delle opere realizzate. Un passaggio amministrativo che
consentirà alla Provincia di Biella di chiudere il programma con il pieno raggiungimento degli
obiettivi assegnati, confermando la capacità dell’Ente di rispettare, e anticipare, le scadenze
previste.

Edilizia Scolastica PNRR: la Provincia di Savona conclude tutti i cantieri su scuole e palestre Investimenti per oltre 12,6 milioni di euro

Investimenti per oltre 12,6 milioni di euro (di cui 10,6 provenienti specificamente da PNRR) negli Istituti Secondari: sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico entro le scadenze della Milestone (31 marzo 2026).

La Provincia di Savona rispetta le tempistiche previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), raggiungendo un importante risultato nella realizzazione degli interventi di edilizia scolastica.

L’Ente ha infatti provveduto, in questi anni, all’attuazione e alla messa a terra integrale delle risorse assegnate, per un ammontare complessivo superiore a 10,6 milioni di euro, grazie al lavoro sinergico degli uffici tecnici e amministrativi e a un’attenta attività di programmazione e monitoraggio. Le opere si inseriscono nell’ambito del programma di lavori pubblici finalizzato all’adeguamento alle normative di prevenzione incendi, al miglioramento sismico degli edifici, alla riqualificazione energetica e impiantistica dei fabbricati scolastici provinciali.

Si tratta di un risultato significativo e non scontato, che consentirà di consegnare al territorio un patrimonio edilizio scolastico conforme alle vigenti disposizioni normative, più sicuro sotto il profilo strutturale, più performante dal punto di vista energetico e maggiormente rispondente alle esigenze della comunità scolastica.

Gli interventi

Gli interventi hanno riguardato:

  • IIS “Boselli–Alberti” (via Don Bosco): adeguamento alle norme di prevenzione incendi, per un importo di € 550.000,00;
  • Liceo Statale “Orazio Grassi” (via Corridoni): adeguamento alle norme di prevenzione incendi e adeguamento sismico, per un importo superiore a € 802.330,00;
  • Plesso di via Alla Rocca (IISS “Ferraris–Pancaldo” e IPSIA “Mazzini–Da Vinci”): sostituzione dei serramenti, sistemazione delle aree sportive esterne, adeguamento sismico e riqualificazione energetica della palestra “Daniele Ghione”, per complessivi € 2.465.000,00;
  • Istituto “Giancardi–Galilei–Aicardi” (via Petrarca): adeguamento sismico dell’ala nuova, per € 1.780.000,00;
  • Liceo “S.G. Calasanzio” (piazza Calasanzio): miglioramento sismico e adeguamento alle norme di prevenzione incendi (PNRR), per € 1.782.000,00;
  • Plesso scolastico di via Aonzo (IISS “Mazzini–Da Vinci” / “Chiabrera–Martini”): miglioramento sismico, per oltre € 880.000,00;
  • Succursale di via Manzoni (Liceo “G. Della Rovere”): miglioramento sismico, per € 880.000,00;
  • Succursale di via Oxilia (“Mazzini–Da Vinci”): adeguamento sismico, per € 880.000,00;
  • Nuovo Polo scolastico di Finale Ligure “Arturo Issel” (via Fiume): adeguamento alle norme di prevenzione incendi, per € 330.000,00;
  • IPSAR “Migliorini” (via Manzoni, Finale Ligure): adeguamento sismico, per € 1.268.892,76, a cui si agiungono € 1.041.002,69 di risorse provinciali

 

Il commento del Presidente della Provincia

«Abbiamo dato attuazione a tutte le linee di finanziamento disponibili, nel rigoroso rispetto delle scadenze previste dal cronoprogramma ministeriale.», dichiara il presidente Pierangelo Olivieri. «Un risultato che non è frutto del caso, ma espressione concreta dell’efficacia amministrativa e della qualità del lavoro svolto dai nostri uffici, capace di distinguersi nel panorama nazionale e, in modo ancora più significativo, a livello provinciale. Parliamo di una delle funzioni fondamentali dell’Ente: garantire elevati standard di sicurezza degli edifici scolastici, presìdi essenziali per la formazione e la crescita delle giovani generazioni, sui quali si fonda il futuro della nostra comunità savonese.»

PNRR: la Provincia di Vicenza ha speso il 100% delle risorse. Un piano da 38 milioni per scuole più moderne e sicure

Sfida vinta per la Provincia di Vicenza sull’utilizzo dei fondi del PNRR destinati all’edilizia scolastica. L’Ente provinciale ha centrato appieno l’obiettivo, riuscendo a spendere il 100% delle risorse assegnate: una cifra che sfiora i 38 milioni di euro (37.795.326,73 euro per l’esattezza) e che si traduce in 14 interventi che hanno cambiato il volto delle scuole superiori vicentine, migliorandone sicurezza sismica, efficienza energetica e vivibilità degli spazi.

Nel dettaglio, oltre 31 milioni di euro sono fondi derivanti dal programma europeo Next Generation EU, a cui si sono aggiunti 5,5 milioni di euro di fondi propri della Provincia (impiegati per far fronte ai rincari delle materie prime e garantire la qualità delle opere) e circa 1,2 milioni di euro di contributi ministeriali.

A presentare il bilancio Pnrr sono stati questa mattina a Palazzo Nievo il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin e il consigliere provinciale delegato all’Edilizia Scolastica, Enrico Costa.

Il commento del Presidente della Provincia

«Siamo di fronte a un risultato straordinario che rivendichiamo con orgoglio – sottolinea il presidente Nardin- Riuscire a gestire ed erogare quasi 38 milioni di euro rispettando le scadenze serratissime imposte dall’Europa non era affatto scontato. È la dimostrazione concreta di una Provincia efficiente, dinamica e capace di fare squadra. Ricordo che le Provincc sono, a livello nazionale, gli enti che hanno meglio gestito i fondi Pnrr e Vicenza si pone al vertice della classifica. Ringrazio gli amministratori che mi hanno preceduto e la consigliera Franco che ha garantito continuità, anche nei rapporti con le scuole. Ringrazio l’ufficio tecnico, il nuovo dirigente Fausto Sanguanini e l’uscente Filippo Squarcina, la stazione appaltante, la ragioneria, l’intera struttura a cui va il merito del risultato raggiunto grazie a professionalità e tenacia e alla capacità di decisioni veloci che hanno sbloccato situazioni complesse di stallo. Grazie a questo lavoro, consegniamo ai nostri ragazzi e al mondo della scuola strutture all’avanguardia, più sicure, sostenibili e accoglienti. Questa è la soddisfazione più grande»

Il commento del Consigliere delegato

Sulla stessa linea il consigliere Costa: «Il PNRR è stato un’opportunità irripetibile che abbiamo colto al massimo delle nostre possibilità, mettendo in campo anche importanti risorse del bilancio provinciale per non far fermare i cantieri. Dei 14 interventi previsti, 13 sono già stati conclusi entro la data limite del 30 giugno 2026, mentre per il cantiere di Nove abbiamo ottenuto una proroga al 31 agosto. Un risultato che ha pochi eguali in Italia, a dimostrazione che dove si lavora con impegno e passione, le sfide si vincono».

L’attenzione della Provincia di Vicenza nei confronti dell’edilizia scolastica superiore non termina certo con i fondi Pnrr. Lo garantiscono Nardin e Costa: “Ci sono già circa 20 milioni di euro destinati a tre istituti: il Masotto di Noventa, il Boccioni di Valdagno e lo Scotton di Breganze. Tre interventi corposi che il territorio attende per offrire agli studenti opportunità didattiche grazie a strutture sicure e funzionali.”

Il dettaglio dei 14 interventi sul territorio

Di seguito la mappa dei cantieri finiti e operativi, divisi per tipologia di opera:

Nuove aule e ampliamenti degli spazi didattici

  • Istituto Superiore di Lonigo: recuperate due palazzine destinate ai nuovi uffici di segreteria e sede de “La Casa di Paolo”, presidio di legalità dedicato al giudice Paolo Borsellino (500 mila euro). Inaugurate nel maggio 2023, sono da allora a servizio di attività della scuola e della comunità
  • Liceo “Quadri” (Vicenza): costruito un nuovo blocco da 5 aule (2,10 milioni di euro), inaugurato nel settembre del 2024 e già utilizzata dagli studenti dall’a.s. 2024/25
  • Istituto Parolini (Bassano del Grappa): edificato un intero nuovo plesso in sostituzione della vecchia sede di via Sonda, in modo da creare un’unica cittadella che ospita l’intera popolazione scolastica dell’istituto, contigua ai laboratori e ai terreni da coltivare (7,5 milioni di euro). La palazzina è stata inaugurata nel 2025
  • Istituto “Montagna” (Vicenza): realizzata una palazzina per ospitare nuove aule e laboratori moderni (5,29 milioni di euro). Conclusa e utilizzata dallo scorso anno scolastico
  • ITS “Galilei” (Arzignano): realizzato un nuovo blocco didattico con 12 aule, collegato all’esistente da una passerella coperta (4,26 milioni di euro). I lavori sono conclusi, sono in corso opere accessorie per consegnare l’opera quanto prima alla scuola

Sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico

Questi interventi sono stati realizzati a scuole “aperte”, cercando di creare il minore disagio possibile in modo da permettere il regolare svolgimento delle lezioni.

  • Liceo “Martini” (Schio): lavori di adeguamento antincendio (275 mila euro)
  • Istituto “Artusi” (Recoaro Terme): sostituzione e riqualificazione delle pareti di tamponamento esterno (1,75 milioni di euro)
  • Messa a norma serramenti: sostituzione degli infissi esterni per migliorare l’isolamento termico in 6 istituti (1,15 milioni di euro complessivi): Da Vinci (Arzignano), Scotton (Breganze), Tron Zanella (Schio), Marzotto (Valdagno), Rossi e Da Schio (Vicenza)
  • IPSIA “Garbin” (Schio): adeguamento sismico della sede (2,45 milioni di euro)

Sport e palestre scolastiche

  • Palestra Licei “Lioy” e “Pigafetta” (Vicenza): interventi di adeguamento sismico (600 mila euro)
  • IPSIA “Garbin” (Thiene): realizzazione di una nuova palestra in sostituzione della tensostruttura che prima ospitava l’attività motoria degli studenti (2,43 milioni di euro)
  • ITA “A. Trentin” (Lonigo): adeguamento sismico e certificato di prevenzione incendi della palestra (1,53 milioni di euro)
  • Palazzetto dello Sport “PalaSoldà” (Valdagno): restyling completo con adeguamento sismico, nuovi controsoffitti e lucernari (3,09 milioni di euro). Struttura già aperta, in fase di rifinitura la nuova palestra di roccia

Cantiere in fase finale

  • ITA “De Fabris” (Nove): in fase di ultimazione il miglioramento sismico della sede (4,84 milioni di euro). I lavori si concluderanno entro la nuova scadenza PNRR del 31 agosto 2026.

Trasporto pubblico, la Provincia di Treviso conferma lo “Sconto Provincia” per gli studenti

La Provincia di Treviso rinnova anche per l’anno scolastico 2026/2027 lo “Sconto Provincia”, l’iniziativa che consente alle famiglie di acquistare gli abbonamenti annuali per studenti del trasporto pubblico locale a tariffa agevolata. L’Ente Provinciale, infatti, mette nuovamente a disposizione circa 400.000 euro, generati dall’utile dell’azienda di trasporto MOM – Mobilità di Marca nel bilancio 2025 e spettanti alla Provincia (socio di maggioranza) come quota parte, con l’obiettivo di offrire alle famiglie una riduzione fino a 40 euro del costo degli abbonamenti annuali studenti per la rete urbana ed extraurbana, in maniera proporzionale o differenziata in base alla classe tariffaria.

Chi può accedere allo sconto

La formula dello “Sconto Provincia 2026” è riservata agli studenti che utilizzano il trasporto pubblico per spostarsi nei Comuni della Marca Trevigiana ed è valida anche per l’acquisto degli abbonamenti scolastici integrati con il servizio urbano di Treviso ATVO ACTIVO+ MOM (Roncade, Monastier, Zenson di Piave, San Biagio di Callalta), così come per gli abbonamenti scolastici annuali per studenti dell’azienda GOBBO (area Badoere di Morgano, Zero Branco e Resana).

Il commento del Presidente della Provincia

“Con la formula dello “Sconto Provincia” vogliamo essere vicini alle famiglie e ai nostri ragazzi, che sono i principali fruitori del trasporto pubblico locale e che utilizzano i mezzi per spostarsi da casa a scuola – le parole di Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso – proprio per questo ho scelto di rinnovare le agevolazioni anche per l’anno scolastico 2026/2027, restituendo alla comunità i 400.000 euro che la Provincia ha ottenuto dagli utili generati da MOM, nel 2025, sotto forma di contributi diretti alle famiglie.

“Ricordo che il Bilancio 2025 di MOM, approvato al Sant’Artemio il 5 maggio all’unanimità, si è chiuso con un utile di 1.949.263 euro, raddoppiato rispetto al 2024: un risultato straordinario, possibile grazie all’efficacia della governance compartecipata tra pubblico e privato, alla capacità di innovazione, al dinamismo e alla consolidata esperienza dell’azienda, del presidente Colladon e del CdA. Di questi utili, alla Provincia di Treviso, che è socio di maggioranza, è stata destinata la quota spettante di 799.211,50 euro: già in quella sede, avevo annunciato che avrei reinvestito subito il 50% per riattivare lo “Sconto Provincia”, ovvero circa 400.000 euro, trasformando così una parte degli utili in un beneficio diretto per le famiglie, con l’obiettivo di alleggerirle in una spesa importante proprio in vista del nuovo anno scolastico. Oggi ho pubblicato un decreto che conferma quella promessa” continua Donadel.

“Come già anticipato a maggio, al momento ho scelto, in via prudenziale, di accantonare il restante 50% della nostra quota (altri 400.000 euro circa) per scongiurare eventuali aumenti dei prezzi causati dalla crisi energetica e all’instabilità dello scenario internazionale. Anche queste risorse rimarranno a disposizione per essere pronti a rispondere alle sfide future: oggi per garantire uno sconto immediato alle famiglie, domani per contribuire a mantenere i prezzi del trasporto pubblico il più possibile calmierati” conclude il presidente Donadel.

Il commento del Presidente di MOM

Spiega Giacomo Colladon, Presidente di MOM:
“L’iniziativa ‘Sconto Provincia’ rappresenta un importante volano per la crescita degli abbonamenti annuali. Nell’ultimo anno scolastico gli abbonamenti annuali studenti sono aumentati del 21%, portando a quasi 19.000 il numero di ragazzi che hanno scelto un titolo di viaggio fidelizzato, pari a oltre il 66% del totale. L’abbonamento annuale è già oggi la formula più conveniente, poiché garantisce l’equivalente di 12 mesi di viaggio al costo di soli 8 mesi. Grazie allo Sconto Provincia diventa ancora più accessibile per le famiglie. A questo si aggiunge la possibilità, offerta da MOM attraverso i canali digitali, di rateizzare la spesa in 3 o 4 rate senza interessi: una soluzione scelta da oltre 1.700 famiglie nel corso dell’ultimo anno scolastico. Il servizio non comporta alcun onere aggiuntivo per i clienti e rappresenta per MOM un investimento di circa 16 mila euro all’anno.”

Info e scadenze

L’acquisto degli abbonamenti studenti per l’anno scolastico 2026-2027 sarà possibile a partire dal 1° agosto. “Invitiamo le famiglie a procedere quanto prima all’acquisto, poiché lo Sconto Provincia sarà applicato fino a esaurimento delle risorse disponibili”, conclude Colladon.

 

Maturità: gli auguri delle Province. Lattuca “Vivete questo momento con emozione ma senza ansia”

 “Ricordo con emozione la famosa notte prima degli esami e vi faccio i miei migliori auguri. L’esame di maturità è una prova in cui ci si sente davvero di fronte ad un passaggio verso l’età adulta, ma è anche la vigilia dell’estate più bella che trascorrerete. Vivetela con un’emozione positiva e cercate di tenere lontano l’ansia. Anche se è un momento molto importante, questa non è la partita della vostra vita: è una tappa significativa da svolgere al meglio, col massimo impegno, ma ce ne saranno tante altre. È una prova di maturità, non la prova della vostra maturità e la scuola non è una gara”.

È l’augurio che il Presidente di UPI, Enzo Lattuca, rivolge agli oltre 500 mila studenti italiani che da domani inizieranno ad affrontare gli esami di maturità nelle oltre 5.100 scuole superiori che sono gestite dalle Province.

 

Efficientamento energetico | La Provincia di Forlì-Cesena presenta il maxi piano di gestione e manutenzione degli impianti termici c

 Di fronte alla sfida del caro energia e alla necessità di accelerare la transizione ecologica, la Provincia di Forlì-Cesena rafforza il proprio impegno per una gestione più efficiente e sostenibile degli edifici pubblici. Con l’approvazione del nuovo modello organizzativo per la gestione e la manutenzione degli impianti termici e di raffrescamento, l’Ente avvia un percorso che punta a migliorare il controllo dei consumi, ottimizzare le manutenzioni e garantire maggiore comfort nelle scuole superiori del territorio. Un intervento che si affianca al piano di investimenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici, tassello fondamentale della strategia provinciale per la riduzione dei costi energetici e delle emissioni.

Al fine di elaborare questa nuova strategia, la Provincia ha affidato un incarico specialistico alla società Energie per la Città Srl, che ha elaborato una proposta da cui ha preso avvio l’iter necessario all’affidamento del nuovo servizio, progettato poi dai tecnici della Provincia con il supporto di professionisti esterni per le attività specialistiche, il tutto per una durata prevista di 5 anni (rinnovabili per ulteriori due).

Monitoraggio dei consumi e gestione degli impianti

“Con questa scelta – commenta il Presidente Enzo Lattuca – introduciamo un nuovo approccio alla gestione dell’energia nelle scuole provinciali, orientato all’innovazione, alla sostenibilità e alla qualità degli ambienti in cui ogni giorno studiano migliaia di ragazze e ragazzi e lavorano docenti e personale scolastico. L’obiettivo non è soltanto ridurre i consumi e contenere i costi, ma migliorare il comfort e il benessere all’interno degli edifici, attraverso un controllo più puntuale e intelligente degli impianti e una programmazione più efficace degli interventi di manutenzione. La Provincia tornerà a gestire direttamente i consumi energetici, dotandosi di strumenti che consentiranno di monitorare costantemente l’andamento delle utenze, individuare sprechi e orientare meglio gli investimenti. Questo percorso si inserisce nella più ampia strategia di transizione energetica che stiamo portando avanti, anche attraverso la diffusione degli impianti fotovoltaici e l’incremento dell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Molti degli edifici scolastici provinciali hanno caratteristiche storiche che rendono complessi gli interventi strutturali più invasivi, ma esistono comunque ampi margini di miglioramento. Per questo puntiamo su una gestione sempre più smart degli impianti, sulla manutenzione programmata e sull’efficientamento energetico, valorizzando il patrimonio pubblico e riducendone l’impatto ambientale”.

Servizio di gestione e manutenzione e nuovi impianti fotovoltaici

Il progetto, dell’ammontare complessivo di 4.725.884,70 euro, si articola in due componenti principali. La prima riguarda il servizio di gestione e manutenzione di tutti gli impianti termici, di raffrescamento, trattamento e ricambio dell’aria presenti negli edifici provinciali, oltre agli impianti per la produzione di acqua calda.

La seconda componente prevede invece la progettazione e la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici su sette edifici scolastici della provincia, quali: il Liceo scientifico ‘Paulucci di Calboli’ e l’Istituto Tecnico ‘Saffi-Alberti’ di Forlì, l’IPS ‘Versari-Macrelli’ e l’Istituto Tecnico ‘Pascal-Comandini’ di Cesena, il complesso scolastico ‘Cubo’ che ospita il Liceo classico ‘Monti’ e il Liceo linguistico ‘Alpi’, il Liceo scientifico ‘Ferrari’ di Cesenatico e l’Istituto Superiore ‘Curie’ di Savignano sul Rubicone.

Per questa seconda componente, la Provincia ha già predisposto il progetto di fattibilità tecnico-economica, ma, trattandosi di appalto integrato, gli operatori dovranno obbligatoriamente redigere il progetto esecutivo ed, una volta approvato, verranno realizzati i lavori per dotare le coperture dei tetti delle scuole sopra elencate, dei pannelli fotovoltaici e relative infrastrutture tecnologiche.

Scuole Superiori di Treviso, il Presidente Donadel in visita negli Istituti del centro città: gli incontri con presidi e studenti

Secondo tour del presidente della Provincia di Treviso, Marco Donadel, negli Istituti scolastici superiori di Treviso: oggi, mercoledì 3 giugno, il presidente ha visitato le scuole superiori nel centro della città, incontrando dirigenti scolastici, studenti e personale degli istituti Riccati-Luzzatti, Canova, Duca degli Abruzzi, Besta e Liceo Artistico.

Le visite, di natura informale, rappresentano un’occasione per conoscere da vicino le comunità scolastiche, approfondire le esigenze delle singole realtà e fare il punto sugli investimenti che la Provincia sta portando avanti per migliorare gli edifici e gli spazi destinati alla didattica.

La mattinata è iniziata all’Istituto Tecnico Economico e Liceo Economico Sociale Riccati-Luzzatti, insieme alla dirigente scolastica Francesca Mondin. Nel corso dell’incontro è stato approfondito il tema degli spazi scolastici e degli interventi programmati dalla Provincia: durante l’estate saranno infatti realizzati lavori di manutenzione straordinaria presso la succursale di San Pelaio, con il rifacimento dei blocchi bagno e l’adeguamento alle normative igienico-sanitarie, per un importo complessivo di 200.000 euro.

Successivamente il presidente Donadel ha visitato il Liceo Canova, accolto dalla dirigente scolastica Maria Rita Ventura. Al centro dell’incontro il nuovo edificio della succursale di Ca’ del Galletto in via Ronchese, realizzato dalla Provincia attraverso un importante intervento di costruzione edilizia finanziato in larga parte con fondi PNRR. La nuova struttura, sviluppata su tre piani, comprende aule, laboratori e una palestra da 400 metri quadrati ed è stata progettata secondo i più avanzati criteri di sostenibilità energetica, con classificazione energetica A4 e sistemi automatizzati per la gestione dei consumi. L’investimento complessivo ammonta a oltre 10,4 milioni di euro.

La visita è proseguita al Liceo Duca degli Abruzzi, insieme alla dirigente scolastica Emilia Imbrenda. Nel corso del sopralluogo sono stati illustrati i lavori di manutenzione straordinaria della copertura e di consolidamento statico delle strutture lignee dell’edificio, interventi che consentiranno di migliorare ulteriormente la sicurezza e la conservazione del patrimonio scolastico, per un investimento complessivo di circa 687.000 euro.

Tappa quindi all’Istituto Besta, presso la succursale di via Medaglie d’Oro, dove il presidente ha partecipato all’inaugurazione dell’Auditorium e alla premiazione di alcuni studenti a cura della scuola e della dirigente Renata Moretti. La sede era stata oggetto di un’importante riqualificazione nel 2020 grazie a fondi ministeriali destinati all’emergenza Covid, per oltre 1 milione di euro, che avevano consentito la riorganizzazione degli spazi interni, il rinnovo degli impianti e l’adeguamento dei servizi. Recentemente è stato inoltre allestito il nuovo BESTA MEDIA LAB, laboratorio dedicato alla progettazione multimediale e all’innovazione didattica.

A concludere il tour nel centro cittadino, la visita al Liceo Artistico di Treviso insieme alla dirigente scolastica Sandra Messina. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sul progetto di recupero dell’immobile Ex Poste, destinato ad ampliare gli spazi della scuola e a valorizzare uno degli edifici storici della città. L’intervento, dal valore complessivo di oltre 9,4 milioni di euro, consentirà il restauro conservativo dell’immobile, il miglioramento sismico ed energetico e la realizzazione di nuovi spazi didattici moderni e funzionali collegati direttamente alla sede centrale del liceo. A breve, si procederà con l’aggiudicazione dell’appalto per i lavori, la cui procedura di gara si è già conclusa.

Il commento del Presidente della Provincia

“Anche questa giornata di visite è stata un’importante occasione di confronto con dirigenti scolastici, studenti e personale delle scuole superiori del capoluogo – le parole di Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso –. In ogni istituto ho potuto constatare l’impegno quotidiano delle comunità scolastiche e verificare da vicino gli interventi che la Provincia sta realizzando per migliorare qualità, sicurezza ed efficienza degli edifici. Dalle manutenzioni programmate per quest’estate e a quelle in corso (complessivamente per circa 1 milione di euro), fino alle grandi opere finanziate con fondi provinciali e PNRR, portate avanti negli ultimi anni dal mio precedessore Marcon, la Provincia continua a investire attivamente sul futuro delle giovani generazioni, affinché ragazze e ragazzi possano studiare in ambienti sempre più adeguati, innovativi e sicuri. Ringrazio tutti i dirigenti scolastici per l’accoglienza e la disponibilità dimostrata in questi ultimi giorni prima della fine dell’anno scolastico. Colgo l’occasione per rivolgere a tutte le studentesse e agli studenti che dovranno affrontare la maturità un grande in bocca al lupo, forza ragazze, forza ragazzi!”

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