Categoria: Edilizia scolastica e Scuola

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Provincia di Treviso e Comune di Oderzo inaugurano la palestra “F. Amalteo” e la straordinaria parete verde

Il Comune di Oderzo e la Provincia di Treviso hanno inaugurato oggi, a seguito dell’intervento di demolizione e ricostruzione, la palestra “F. Amalteo” e la realizzazione della parete verde verticale sulla facciata della struttura comunale utilizzata da studenti e associazioni sportive: un nuovo “polmone verde” per contribuire a mitigare le ondate di calore, migliorare la qualità dell’aria e l’impatto sul suolo. Grazie alla nuova parete, cofinanziata dalla Provincia, saranno risparmiati ogni anno 1000 kg di CO2, ridotte di 100 kg le polveri sospese e si otterrà una diminuzione della temperatura superficiale del 10%, attraverso l’ombreggiamento estivo, la traspirazione e la fotosintesi clorofilliana delle piante. Il tutto, si traduce in un risparmio di energia per il riscaldamento e per il condizionamento di circa 500 kW/mq annui.

 

Hanno partecipato all’inaugurazione il presidente della Provincia di Treviso, la sindaca del Comune di Oderzo, il delegato provinciale CONI Treviso, la dirigente scolastica delle medie Amalteo, i rappresentanti delle ditte che hanno svolto i lavori di ricostruzione della palestra e la ditta Verde Verticale che ha eseguito i lavori sulla parete, l’assessore ai Lavori Pubblici e Urbanistica del Comune di Oderzo e il direttore Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico e Unità Organizzativa Genio Civile di Treviso nonché ex assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Oderzo e l’onorevole deputata della Repubblica nonché consigliere comunale di Oderzo. A seguire i saluti istituzionali e la presentazione delle opere svolte, la benedizione della palestra e il taglio del nastro.

 

I due interventi si sono così avvicendati nel tempo: prima la vecchia palestra della scuola Amalteo è stata demolita e ricostruita, con dimensioni quasi doppie di quelle preesistenti, grazie al finanziamento di 2.000.000 euro di risorse dall’avanzo di amministrazione del Comune e con ulteriori 450.000 assegnati dal CONI. Nel frattempo, la Provincia di Treviso ha pubblicato un bando dedicato ai Comuni del territorio per incentivarli alla riqualificazione e creazione di nuove aree verdi urbane, con benefici diretti a tutta la comunità, mettendo a disposizione complessivamente 500.000 euro di contributi: il progetto della parete verde verticale, dalla duplice valenza ambientale e sociale, è stato candidato al bando e ha ottenuto il contributo massimo di 70.000 assegnati dalla Provincia. Nel dettaglio, la nuova palestra ha una dimensione di 46x38m ed è multifunzionale, idonea ad ospitare le attività sportive scolastiche e a rispondere a tutte le esigenze delle squadre di pallavolo, pallamano e basket.  Dispone inoltre di transenne mobili, tribune telescopiche e di un telo automatizzato che scende dalla copertura per dividere i campi sportivi. Per quanto riguarda invece l’efficacia della parete verde, la sua realizzazione si traduce in benefici relativi non solo all’abbellimento estetico, ma anche, e soprattutto, al miglioramento dell’atmosfera e dell’ambiente circostante, grazie alle proprietà naturali della vegetazione che la compone. Le piante posseggono, infatti, la capacità di assorbire il calore e trasformarlo in altre forme di energia attraverso il processo di fotosintesi clorofilliana, favorendo il processo di evaporazione e abbassamento della temperatura ambientale. La palestra comunale diviene dunque una struttura sportiva flessibile, grazie alla riqualificazione approntata dal Comune, e un vero e proprio “schermo vegetale”, grazie al contributo della Provincia di Treviso, che funge da filtro dei raggi solari generando un accogliente microclima interno, regolando l’umidità, la produzione di ossigeno e l’assorbimento di CO2 e di polveri sottili.

 

“La somma complessivamente a disposizione per i lavori di riqualificazione della palestra Amalteo ammontava a circa 2.500.000 euro – spiega la sindaca del Comune di Oderzo – avevamo impostato il progetto in modo tale da utilizzare la maggior parte del budget in ciò che non sarebbe stato implementabile in un secondo momento e quindi, principalmente, nelle dimensioni della struttura: per le finiture si sarebbero potuti trovare altri finanziamenti. E così è stato. La palestra è immensa, 46×38 m, e consente una eccezionale multifunzionalità, anche in contemporanea. Per le odierne necessità e per una migliore leggibilità delle linee dei campi di gioco, ora abbiamo scelto di tracciare le linee per 2 campi da pallavolo trasversali, uno da pallamano, uno da basket , uno da pallavolo longitudinali, ma in futuro sarà possibile fare scelte diverse (se e quando lo si ritenesse necessario), arrivando anche a 3 campi da pallavolo o 2 da basket in contemporanea. Per conservare la massima flessibilità d’uso abbiamo poi acquistato transenne mobili, tribune telescopiche e un telo che scende dalla copertura per dividere i campi da pallavolo. Per le finiture esterne fin dall’inizio avevamo pensato alle pareti di verde verticale, ma il sogno sembrava irrealizzabile. Erano stati proposti dei rivestimenti che non ci avevano mai convinto e alla fine stavamo per rassegnarci ad una semplice tinteggiatura. Ringrazio la Provincia di Treviso per quel Bando che è uscito al momento giusto e ci ha spinto verso la scelta originaria della parete verde, scelta che si è dimostrata  assolutamente vincente, sia dal punto di vista estetico che funzionale.”

 

“È una grande soddisfazione vedere il completamento dei primi progetti cofinanziati dal bando aree verdi della Provincia e la parete verticale di Oderzo è tra le iniziative comunali che hanno ottenuto maggior punteggio – le parole del presidente della Provincia di Treviso – sono 30 i nuovi interventi “green” che vedranno la luce nel territorio provinciale nei prossimi mesi. In questo caso, si unisce il beneficio ambientale alla valorizzazione sociale e sportiva del progetto: due aspetti che la Provincia ha a cuore e su cui punta sia con i bandi Ambiente sia con gli oltre 100 milioni di investimenti per il miglioramento dell’edilizia scolastica superiore avviati negli ultimi anni. Un plauso al Comune di Oderzo per la validità dell’intervento candidato che, ancor di più in questa stagione estiva, avrà un effetto benefico su ragazzi e sui cittadini che fruiranno degli spazi della palestra. Oggi più che mai, con il verificarsi sempre più frequente di fenomeni climatici avversi, è importante investire in opere sostenibili e di riduzione dell’impatto ambientale, che contribuiscano in modo significativo al processo di adattamento ai cambiamenti del clima sul quale dobbiamo lavorare, soprattutto in qualità di Amministratori”.

Game Upi: il Presidente Melucci incontra gli studenti dopo i giochi interprovincialii

Il Presidente della Provincia di Taranto, Rinaldo Melucci, ha incontrato gli studenti delle scuole superiori della provincia  che hanno partecipato ai “Giochi interprovinciali senza frontiere” del Game Upi che si sono tenuti a Crotone dal 25 al 27 maggio.
Nello specifico hanno partecipato gli alunni dell’IPSSEOA “Mediterraneo” di Pulsano, dell’I.S.I.S.S. “M. Lentini – A. Einstein” di Mottola e dell’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco” di Palagiano.
Game Upi è un’iniziativa a livello nazionale organizzata dall’UPI, l’Unione Province Italiane. L’obiettivo del progetto a cui ha aderito anche la Provincia di Taranto è valorizzare l’inserimento sociale delle nuove generazioni attraverso i valori dello sport come squadra, promuovendo il benessere fisico, psichico, il rafforzamento delle competenze personali e rafforzando la motivazione, l’autoefficacia e la resilienza dei giovani.
Corsa, salto in lungo, lancio del peso, lancio del vortex, beach volley, beach soccer e vela sono gli sport che si sono alternati durante la due giorni nel capoluogo calabrese dopo l’accensione della fiaccola che richiama i giochi dell’Antica Magna Grecia.
“Si tratta di un progetto importante per la promozione dello sport e l’inclusione sociale anche per i ragazzi diversamente abili. Grazie a questa iniziativa stiamo sensibilizzando tutti i cittadini sui valori dello sport e di una vita sana” ha dichiarato il Presidente della Provincia di Taranto, Rinaldo Melucci.

Game Upi: il Presidente Melucci incontra gli studenti dopo i giochi interprovincialii

Il Presidente della Provincia di Taranto, Rinaldo Melucci, ha incontrato gli studenti delle scuole superiori della provincia  che hanno partecipato ai “Giochi interprovinciali senza frontiere” del Game Upi che si sono tenuti a Crotone dal 25 al 27 maggio.
Nello specifico hanno partecipato gli alunni dell’IPSSEOA “Mediterraneo” di Pulsano, dell’I.S.I.S.S. “M. Lentini – A. Einstein” di Mottola e dell’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco” di Palagiano.
Game Upi è un’iniziativa a livello nazionale organizzata dall’UPI, l’Unione Province Italiane. L’obiettivo del progetto a cui ha aderito anche la Provincia di Taranto è valorizzare l’inserimento sociale delle nuove generazioni attraverso i valori dello sport come squadra, promuovendo il benessere fisico, psichico, il rafforzamento delle competenze personali e rafforzando la motivazione, l’autoefficacia e la resilienza dei giovani.
Corsa, salto in lungo, lancio del peso, lancio del vortex, beach volley, beach soccer e vela sono gli sport che si sono alternati durante la due giorni nel capoluogo calabrese dopo l’accensione della fiaccola che richiama i giochi dell’Antica Magna Grecia.
“Si tratta di un progetto importante per la promozione dello sport e l’inclusione sociale anche per i ragazzi diversamente abili. Grazie a questa iniziativa stiamo sensibilizzando tutti i cittadini sui valori dello sport e di una vita sana” ha dichiarato il Presidente della Provincia di Taranto, Rinaldo Melucci.

Game Upi: il Presidente Melucci incontra gli studenti dopo i giochi interprovincialii

Il Presidente della Provincia di Taranto, Rinaldo Melucci, ha incontrato gli studenti delle scuole superiori della provincia  che hanno partecipato ai “Giochi interprovinciali senza frontiere” del Game Upi che si sono tenuti a Crotone dal 25 al 27 maggio.
Nello specifico hanno partecipato gli alunni dell’IPSSEOA “Mediterraneo” di Pulsano, dell’I.S.I.S.S. “M. Lentini – A. Einstein” di Mottola e dell’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco” di Palagiano.
Game Upi è un’iniziativa a livello nazionale organizzata dall’UPI, l’Unione Province Italiane. L’obiettivo del progetto a cui ha aderito anche la Provincia di Taranto è valorizzare l’inserimento sociale delle nuove generazioni attraverso i valori dello sport come squadra, promuovendo il benessere fisico, psichico, il rafforzamento delle competenze personali e rafforzando la motivazione, l’autoefficacia e la resilienza dei giovani.
Corsa, salto in lungo, lancio del peso, lancio del vortex, beach volley, beach soccer e vela sono gli sport che si sono alternati durante la due giorni nel capoluogo calabrese dopo l’accensione della fiaccola che richiama i giochi dell’Antica Magna Grecia.
“Si tratta di un progetto importante per la promozione dello sport e l’inclusione sociale anche per i ragazzi diversamente abili. Grazie a questa iniziativa stiamo sensibilizzando tutti i cittadini sui valori dello sport e di una vita sana” ha dichiarato il Presidente della Provincia di Taranto, Rinaldo Melucci.

Emergenza Maltempo, ricognizioni della Provincia di Treviso per Stima dei Danni: Continua il Monitoraggio su Strade e Scuole Superiori

Il violento nubifragio che in questi giorni si è abbattuto sul territorio regionale ha causato criticità e danni sulla rete viaria provinciale e in alcuni edifici scolastici superiori: da una prima stima della Provincia di Treviso, i danni superano 1.500.000 euro. A partire dal 15 maggio, l’Ente si è immediatamente attivato, insieme alla Prefettura, alla Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco, per gli interventi di messa in sicurezza e ripristino delle normali condizioni su strade e scuole: come dettagliato nel corso del punto stampa del 17 maggio al C.O.C di Castelfranco Veneto, l’area a Ovest della provincia è stata la più colpita, con esondazioni, allagamenti di abitazioni, scuole, scantinati, sottopassi e frane con particolare gravità soprattutto nelle zone di Castelfranco, Asolo, Castelcucco, Monfumo, Loria, Fonte, Maser, Castello di Godego, Cornuda, Crocetta del Montello, Nervesa della Battaglia, Riese Pio X, per estendersi fino a Villorba, Silea, Casale sul Sile, Roncade, San Biagio di Callalta e Ponte di Piave.

Le esondazioni del Muson e dell’Avenale hanno provocato, inoltre, allagamenti all’Istituto Galilei, rimasto chiuso sia il 17 sia il 18 maggio, ma anche al Maffioli ex ospedale: l’alto livello raggiunto dall’acqua nei locali sotterranei e al piano terra ha causato danni agli archivi e nelle aree dedicate ai server informatici. Infiltrazioni si sono verificate anche al Rosselli, sempre a Castelfranco, e all’Einaudi Scarpa di Montebelluna.

 

Proseguono in queste ore, anche in vista del nuovo avviso di criticità idrica e idrogeologica esteso da ieri sera fino alla mezzanotte di mercoledì 22 maggio, le ricognizioni dei tecnici Edilizia e Viabilità della Provincia, per valutare una prima stima dei danni: solo per allagamenti nella rete viaria provinciale, colate di fango e frane, e danni agli edifici scolastici, la prima stima approssimativa supera 1.500.000 Euro.

 

“Stiamo vivendo una situazione di grave emergenza – sottolinea il presidente della Provincia di Treviso – ringrazio il presidente della Regione Veneto per aver dichiarato lo stato di calamità: solo per l’ondata di maltempo degli scorsi giorni i danni sono ingenti, ora siamo preoccupati per l’evoluzione nelle prossime ore. I dati raccolti continueranno a essere condivisi con la Regione per le valutazioni e stime puntuali dei danni una volta terminato lo stato di emergenza. Grazie alla prontezza d’intervento che Provincia e Comuni hanno sinergicamente messo in campo per le proprie aree di competenza, insieme alle Forze dell’Ordine, Volontari, Protezione Civile e Vigili del Fuoco, stiamo riuscendo a sistemare e ripulire le aree più colpite, ma ci serve un sostegno adeguato: siamo fiduciosi che il Governo risponda allo stato di emergenza con i giusti strumenti, in tempi celeri. Rinnovo l’appello a tutti i cittadini della provincia di Treviso di fotografare eventuali danni subiti, essere prudenti, evitare gli spostamenti, soprattutto nelle aree critiche, e di prestare la massima attenzione alle comunicazioni da parte delle Istituzioni e delle Autorità”.

 

La Provincia di Piacenza lancia PriMaProv, piattafoma per migliorare la manutenzione del patrimonio immobiliare

Efficientare e migliorare la gestione e la manutenzione del patrimonio immobiliare della Provincia di Piacenza: a questo scopo l’ente di Corso Garibaldi ha deciso di dotarsi di una nuova piattaforma informatica che consentirà di avere una gestione dinamica e un sistema di conoscenza più avanzato ed immediato degli edifici di proprietà.

In concreto, grazie a questa importante novità, da un lato le realtà (scuole, carabinieri e vigili del fuoco) che hanno sede in immobili di competenza della Provincia potranno indicare più rapidamente e tramite un unico strumento le proprie segnalazioni rispetto a necessità di interventi (riscaldamento escluso), mentre dall’altro lato gli uffici dell’ente di Corso Garibaldi potranno organizzare i lavori in contatto diretto con le ditte affidatarie dell’Accordo Quadro per la manutenzione degli edifici scolastici e istituzionali, assegnando le opportune priorità e monitorandone l’andamento.

 

La presentazione tecnica in Provincia

Alla presentazione tecnica del nuovo strumento, che si è tenuta questa mattina in Provincia, sono intervenuti – dopo i saluti della presidente Monica Patelli – il dirigente del servizio “Edilizia e servizi tecnologici” Jonathan Monti e il responsabile dell’U.O “Progettazione manutenzione Edilizia scolastica e istituzionale, impianti tecnologici” Matteo Bocchi, Luca Cortellari per Edilstrade Building Spa, Filippo Cella per Costruzioni Edili Cella Gaetano e Luigino Peggiani per Inside Srl.

Con loro i tre tecnici della Provincia che si suddivideranno il presidio dei 74 edifici che costituiscono il patrimonio immobiliare di competenza dell’ente di Corso Garibaldi: i geometri Nicola Cravedi, Mario Gambarelli e Marco Mazza.

 

Manutenzione: in crescita il numero degli interventi

La gestione del patrimonio immobiliare pubblico è un’attività complessa, che richiede continui e sempre più numerosi interventi di riqualificazione e valorizzazione attraverso la pianificazione di opere di progettazione, realizzazione, manutenzione e adeguamento a norma.

Con questo nuovo strumento informatico, un portale web appositamente sviluppato per la Provincia di Piacenza, sarà possibile definire la calendarizzazione degli interventi di manutenzione attraverso l’utilizzo di uno specifico software, in cui è possibile avere una visione generale delle informazioni relative agli immobili sui quali sono previste attività manutentive di qualsiasi genere. Le attività così automaticamente generate potranno essere ottimizzate, in termini di programmazione ed assegnazione, dai tecnici dell’Ente.

 

PriMaProv: le caratteristiche principali

Facilmente accessibile in pochi click, PriMaProv consente la gestione diretta e semplificata di segnalazioni e documenti e assicura una navigazione agevole e una interazione immediata grazie ad una interfaccia particolarmente intuitiva.

Trasparenza dello strumento, reportistica e monitoraggio più chiari e riduzione dei tempi di attesa garantiranno il miglioramento dell’efficienza degli interventi, a vantaggio di tutti gli utenti.

PriMaProv si chiama così perché riunisce le prime lettere della Provincia, della manutenzione che faciliterà e del nome dell’associazione temporanea di impresa (La Primogenita) formata dalle ditte affidatarie dell’Accordo Quadro per la manutenzione degli edifici scolastici e istituzionali: Edilstrade Building Spa e Impresa Costruzioni Edili Cella Gaetano.

Proprio queste ultime, a proprie spese e quindi a costo zero per l’ente di Corso Garibaldi, hanno affidato la realizzazione del software gestionale ad Inside Srl, realtà che progetta soluzioni hardware e software customizzate: nell’ambito della procedura aperta per la conclusione dell’Accordo Quadro di durata biennale (rinnovabile per un ulteriore biennio) per l’affidamento dei lavori di manutenzione presso gli edifici di competenza, infatti, la Provincia aveva chiesto di fornire gratuitamente – insieme ad altro: ad esempio l’efficientamento dell’impianto di illuminazione della sede di Corso Garibaldi e la certificazione energetica per tre edifici – anche una piattaforma informatica ad hoc.

L’INCLUSIONE LAVORATIVA POSSIBILE: 5 ANNI DI BUONE PRASSI

Grande successo per la presentazione della quarta edizione dell’Azione di rete ambito disabilità L’inclusione lavorativa possibile 5 anni di buone prassi, che si è svolta venerdì 12 aprile nella sala don Ticozzi a Lecco.

All’incontro, organizzato dalla Provincia di Lecco, hanno aderito numerose imprese del territorio, enti pubblici e operatori che a vario titolo lavorano nell’ambito del disability management.

Sono intervenuti il Consigliere provinciale delegato all’Istruzione, Formazione professionale e Centri impiego Carlo Malugani, la dirigente della Direzione organizzativa VI Lavoro e Centri impiego della Provincia di Lecco Cristina Pagano, la responsabile del Collocamento mirato della Provincia di Lecco Marta Crimella, per la Direzione risorse umane di Bennet Spa Silvio Giorni, la responsabile Sportello lavoro associazione La Nostra Famiglia di Bosisio Parini Clara Fusi, il professore ordinario di Organizzazione aziendale presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e presidente dell’associazione AspoLab Ets di Lecco (associazione per lo sviluppo cognitivo del potenziale cognitivo) Domenico Bodega.

L’incontro, oltre a evidenziare le finalità e i metodi del nuovo progetto per l’inserimento inclusivo delle persone con disabilità all’interno dei contesti lavorativi, è stato anche occasione per un bilancio a 5 anni dalla prima edizione del progetto di rete Pratiche di disability management in un’ottica di responsabilità sociale delle imprese che ha prodotto quali risultati tangibili: l’ampliamento del profilo del Disability Manager attraverso la definizione di una terza competenza “Gestire i rapporti con le reti e i servizi territoriali per l’integrazione socio-lavorativa in azienda delle persone disabili” accolta all’interno del Quadro regionale standard professionali di Regione Lombardia e la stesura di Linee di indirizzo e buone pratiche per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità sul modello territoriale provinciale.

Sono molto contento dell’interesse suscitato, tra le imprese del nostro territorio, dai progetti in disability management che la Provincia di Lecco, da sempre impegnata nel sostegno alle aziende, ha voluto promuovere in questi anni per favorire l’inserimento delle persone con disabilità nei contesti produttivi – commenta il Consigliere provinciale Carlo Malugani Siamo inoltre soddisfatti che le sperimentazioni provinciali abbiano portato sviluppi significativi con la stesura di ‘Prassi di riferimento 159:2024 Lavoro inclusivo delle persone con disabilità – Indirizzi operativi’, redatte da Uni – Ente italiano di normazione, insieme a Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, con il supporto di esperti del Comitato disabili Regione Lombardia, tra cui la Provincia di Lecco. Un ulteriore elemento di qualità che si aggiunge a tante altre iniziative portate avanti dal Centro per l’impiego di Lecco”.

 

L’INCLUSIONE LAVORATIVA POSSIBILE: 5 ANNI DI BUONE PRASSI

Grande successo per la presentazione della quarta edizione dell’Azione di rete ambito disabilità L’inclusione lavorativa possibile 5 anni di buone prassi, che si è svolta venerdì 12 aprile nella sala don Ticozzi a Lecco.

All’incontro, organizzato dalla Provincia di Lecco, hanno aderito numerose imprese del territorio, enti pubblici e operatori che a vario titolo lavorano nell’ambito del disability management.

Sono intervenuti il Consigliere provinciale delegato all’Istruzione, Formazione professionale e Centri impiego Carlo Malugani, la dirigente della Direzione organizzativa VI Lavoro e Centri impiego della Provincia di Lecco Cristina Pagano, la responsabile del Collocamento mirato della Provincia di Lecco Marta Crimella, per la Direzione risorse umane di Bennet Spa Silvio Giorni, la responsabile Sportello lavoro associazione La Nostra Famiglia di Bosisio Parini Clara Fusi, il professore ordinario di Organizzazione aziendale presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e presidente dell’associazione AspoLab Ets di Lecco (associazione per lo sviluppo cognitivo del potenziale cognitivo) Domenico Bodega.

L’incontro, oltre a evidenziare le finalità e i metodi del nuovo progetto per l’inserimento inclusivo delle persone con disabilità all’interno dei contesti lavorativi, è stato anche occasione per un bilancio a 5 anni dalla prima edizione del progetto di rete Pratiche di disability management in un’ottica di responsabilità sociale delle imprese che ha prodotto quali risultati tangibili: l’ampliamento del profilo del Disability Manager attraverso la definizione di una terza competenza “Gestire i rapporti con le reti e i servizi territoriali per l’integrazione socio-lavorativa in azienda delle persone disabili” accolta all’interno del Quadro regionale standard professionali di Regione Lombardia e la stesura di Linee di indirizzo e buone pratiche per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità sul modello territoriale provinciale.

Sono molto contento dell’interesse suscitato, tra le imprese del nostro territorio, dai progetti in disability management che la Provincia di Lecco, da sempre impegnata nel sostegno alle aziende, ha voluto promuovere in questi anni per favorire l’inserimento delle persone con disabilità nei contesti produttivi – commenta il Consigliere provinciale Carlo Malugani Siamo inoltre soddisfatti che le sperimentazioni provinciali abbiano portato sviluppi significativi con la stesura di ‘Prassi di riferimento 159:2024 Lavoro inclusivo delle persone con disabilità – Indirizzi operativi’, redatte da Uni – Ente italiano di normazione, insieme a Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, con il supporto di esperti del Comitato disabili Regione Lombardia, tra cui la Provincia di Lecco. Un ulteriore elemento di qualità che si aggiunge a tante altre iniziative portate avanti dal Centro per l’impiego di Lecco”.

 

FOCUS ISCRIZIONI CLASSI PRIME ISTITUTI SUPERIORI E CFP ANNO SCOLASTICO 2024/2025

Sono 3.268 gli studenti che hanno presentato domanda di iscrizione a un istituto superiore statale e/o paritario o a un centro di formazione professionale della provincia di Lecco. Il dato è comprensivo dei riorientamenti e/o reindirizzamenti scolastici e delle iscrizioni effettuate extra sistema.

Il 44,6% si è orientato sui licei, il 30,9% sugli istituti tecnici, il 13,3% sugli istituti professionali, l’11,2% sui percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP).

Sono alcuni dei risultati dell’analisi delle iscrizioni alle classi prime dell’anno scolastico e formativo 2024/2025, realizzata dalla Provincia di Lecco elaborando i dati ufficiali messi a disposizione dagli istituti superiori statali, dai centri di formazione professionale e dagli istituti superiori paritari e presentati nel Focus sulle iscrizioni alle classi prime degli istituti superiori e dei centri di formazione professionale nella Provincia di Lecco – anno scolastico 2024/2025.

Gli indirizzi liceali si confermano i più gettonati anche nelle scuole del territorio; mentre a livello nazionale il 55,6% degli studenti opta per un liceo, nel territorio provinciale il 44,6% dei ragazzi sceglie un indirizzo liceale. È lo scientifico in testa alle preferenze tra i licei (42,9%). Costante l’interesse per il liceo scientifico puro; in diminuzione le richieste di iscrizione al liceo scientifico opzione scienze applicate e al liceo scientifico sportivo.

Tra gli istituti tecnici, scelti dal 30,9% degli studenti, in linea con il dato nazionale (31,6%), amministrazione finanza e marketing e informatica e telecomunicazioni si confermano gli indirizzi di maggior interesse. Crescono le domande relative all’indirizzo elettronica ed elettrotecnica (+2,1%).

Si conferma il divario tra il dato nazionale e quello provinciale sulle scelte degli istituti professionali, compresi i percorsi triennali di IeFP: a livello provinciale si attesta al 24,5% (+1,9% rispetto al precedente anno), a livello nazionale, si attesta al 12,7% (+0,6% rispetto al precedente anno).

Si rileva un aumento delle richieste di iscrizione agli istituti professionali rispetto al precedente anno (+46): l’indirizzo servizi per la sanità e l’assistenza sociale resta sempre il più attrattivo, registrando il 30,5% delle richieste di iscrizione a un indirizzo professionale. Seguono industria e artigianato per il made in Italy con il 14,4% e manutenzione e assistenza tecnica con il 13,7%.

Si registra una netta diminuzione delle richieste di iscrizione ai percorsi di IeFP erogati in regime sussidiario dagli istituti superiori: si è passati da 55 alunni dello scorso anno a 18 alunni su 4 percorsi di IeFP.

Per i Cfp si registra un moderato aumento delle richieste di iscrizione, passando da 303 alunni iscritti a 349.

Per l’anno scolastico 2024/2025 è stato attivato un nuovo percorso di istruzione professionale: operatore agricolo gestione allevamenti – curvatura operatore casaro d’alpeggio al Cfp Alberghiero di Casargo Apaf, che ha registrato una risposta positiva (7 iscritti).

Anche le iscrizioni agli istituti paritari sono in aumento (+1%), passando da 150 alunni a 181 alunni iscritti.

“Il costante monitoraggio dei dati sulle iscrizioni – commenta il Consigliere provinciale delegato all’Istruzione, Formazione professionale e Centri impiego Carlo Maluganirappresenta un utile strumento per adeguare e riformulare annualmente il piano dell’offerta formativa provinciale. L’indagine impone una conseguente e necessaria valutazione da parte di tutte le istituzioni coinvolte nell’approvazione del Piano dell’offerta formativa, per comprendere gli interessi degli studenti e sviluppare percorsi formativi di successo e di stimolo per i ragazzi e per l’assetto produttivo del territorio”.

Il Provveditore Adamo Castelnuovo sottolinea: “Le iscrizioni alle classi prime degli istituti statali di scuola secondaria di secondo grado della provincia, formalizzate dalle famiglie entro il 10 febbraio scorso e riferite al prossimo anno scolastico 2024/25, evidenziano, rispetto a quelle pervenute per l’anno scolastico in corso, una leggera flessione dei percorsi di istruzione liceale (- 5%) e dell’istruzione tecnica (- 2,2%), a fronte di un sensibile incremento delle iscrizioni ai percorsi di studio del settore professionale (+ 13,5%), con particolare riferimento ai percorsi di servizi per la sanità e l’assistenza sociale e servizi commerciali”.

 

FOCUS ISCRIZIONI CLASSI PRIME ISTITUTI SUPERIORI E CFP ANNO SCOLASTICO 2024/2025

Sono 3.268 gli studenti che hanno presentato domanda di iscrizione a un istituto superiore statale e/o paritario o a un centro di formazione professionale della provincia di Lecco. Il dato è comprensivo dei riorientamenti e/o reindirizzamenti scolastici e delle iscrizioni effettuate extra sistema.

Il 44,6% si è orientato sui licei, il 30,9% sugli istituti tecnici, il 13,3% sugli istituti professionali, l’11,2% sui percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP).

Sono alcuni dei risultati dell’analisi delle iscrizioni alle classi prime dell’anno scolastico e formativo 2024/2025, realizzata dalla Provincia di Lecco elaborando i dati ufficiali messi a disposizione dagli istituti superiori statali, dai centri di formazione professionale e dagli istituti superiori paritari e presentati nel Focus sulle iscrizioni alle classi prime degli istituti superiori e dei centri di formazione professionale nella Provincia di Lecco – anno scolastico 2024/2025.

Gli indirizzi liceali si confermano i più gettonati anche nelle scuole del territorio; mentre a livello nazionale il 55,6% degli studenti opta per un liceo, nel territorio provinciale il 44,6% dei ragazzi sceglie un indirizzo liceale. È lo scientifico in testa alle preferenze tra i licei (42,9%). Costante l’interesse per il liceo scientifico puro; in diminuzione le richieste di iscrizione al liceo scientifico opzione scienze applicate e al liceo scientifico sportivo.

Tra gli istituti tecnici, scelti dal 30,9% degli studenti, in linea con il dato nazionale (31,6%), amministrazione finanza e marketing e informatica e telecomunicazioni si confermano gli indirizzi di maggior interesse. Crescono le domande relative all’indirizzo elettronica ed elettrotecnica (+2,1%).

Si conferma il divario tra il dato nazionale e quello provinciale sulle scelte degli istituti professionali, compresi i percorsi triennali di IeFP: a livello provinciale si attesta al 24,5% (+1,9% rispetto al precedente anno), a livello nazionale, si attesta al 12,7% (+0,6% rispetto al precedente anno).

Si rileva un aumento delle richieste di iscrizione agli istituti professionali rispetto al precedente anno (+46): l’indirizzo servizi per la sanità e l’assistenza sociale resta sempre il più attrattivo, registrando il 30,5% delle richieste di iscrizione a un indirizzo professionale. Seguono industria e artigianato per il made in Italy con il 14,4% e manutenzione e assistenza tecnica con il 13,7%.

Si registra una netta diminuzione delle richieste di iscrizione ai percorsi di IeFP erogati in regime sussidiario dagli istituti superiori: si è passati da 55 alunni dello scorso anno a 18 alunni su 4 percorsi di IeFP.

Per i Cfp si registra un moderato aumento delle richieste di iscrizione, passando da 303 alunni iscritti a 349.

Per l’anno scolastico 2024/2025 è stato attivato un nuovo percorso di istruzione professionale: operatore agricolo gestione allevamenti – curvatura operatore casaro d’alpeggio al Cfp Alberghiero di Casargo Apaf, che ha registrato una risposta positiva (7 iscritti).

Anche le iscrizioni agli istituti paritari sono in aumento (+1%), passando da 150 alunni a 181 alunni iscritti.

“Il costante monitoraggio dei dati sulle iscrizioni – commenta il Consigliere provinciale delegato all’Istruzione, Formazione professionale e Centri impiego Carlo Maluganirappresenta un utile strumento per adeguare e riformulare annualmente il piano dell’offerta formativa provinciale. L’indagine impone una conseguente e necessaria valutazione da parte di tutte le istituzioni coinvolte nell’approvazione del Piano dell’offerta formativa, per comprendere gli interessi degli studenti e sviluppare percorsi formativi di successo e di stimolo per i ragazzi e per l’assetto produttivo del territorio”.

Il Provveditore Adamo Castelnuovo sottolinea: “Le iscrizioni alle classi prime degli istituti statali di scuola secondaria di secondo grado della provincia, formalizzate dalle famiglie entro il 10 febbraio scorso e riferite al prossimo anno scolastico 2024/25, evidenziano, rispetto a quelle pervenute per l’anno scolastico in corso, una leggera flessione dei percorsi di istruzione liceale (- 5%) e dell’istruzione tecnica (- 2,2%), a fronte di un sensibile incremento delle iscrizioni ai percorsi di studio del settore professionale (+ 13,5%), con particolare riferimento ai percorsi di servizi per la sanità e l’assistenza sociale e servizi commerciali”.

 

Avviso Province delle Regioni del centro Nord per la richiesta di attività di supporto da parte della Struttura di Progettazione dell’Agenzia del Demanio

In linea con quanto previsto dalla Convenzione dell’UPI con l’Agenzia del Demanio, è stato pubblicato l’Avviso rivolto alle Province delle Regioni del Centro Nord per attivare i Servizi della Struttura di Progettazione in favore delle Province, come previsto dal DPCM 29 luglio 2021.

Come previsto nell’Avviso, la Struttura per la Progettazione potrà assicurare alle Province servizi di progettazione, integrazione o verifica progettuale, attività di project management e direzione lavori, collaudo tecnico amministrativo per gli interventi sul patrimonio immobiliare, con particolare riferimento a quello adibito ad uso scolastico di competenza provinciale, sulla base delle manifestazioni di interesse espresse dalle relative stazioni uniche appaltanti.

L’Avviso, che si riporta anche in allegato, è visionabile attraverso il seguente link https://www.agenziademanio.it/it/servizi-online/enti-terr-altre-pa/avvisi-pubblici-pa/

La manifestazione d’interesse dovrà essere trasmessa a mezzo pec all’indirizzo PEC: [email protected] entro e non oltre le ore 18.00 del 15 maggio 2024.

Le Province, unitamente alla manifestazione di interesse, dovranno allegare la scheda edificio per ogni immobile proposto secondo il modello “Allegato 2”, dichiarando l’eventuale disponibilità della documentazione ivi indicata e l’impegno a fornirla a semplice richiesta.

Eventuali richieste di ulteriori informazioni a carattere tecnico o amministrativo possono essere inoltrate all’indirizzo: [email protected]

In data 15 aprile dalle ore 11.00 alle ore 13.00, si è svolto il webinar organizzato insieme alla Struttura di Progettazione per illustrare tutti i dettagli dell’Avviso e rispondere ad eventuali quesiti.

Si pubblicano le slides Webinar UPI 15 aprile 2024 versione finale presentate ed il link per visionare la registrazione dell’evento https://www.youtube.com/watch?v=5KRSPEw5PSc

Di seguito trovate il testo dell’avviso con i relativi allegati.

2024_165_REGISTRO ATTI STRUTTURA PROGETTAZIONE_Avviso Prog Prov Centro Nord

All. 1_Manifestazione di interesse

All. 2_Scheda edificio

All. 3_Schema Convenzione

FAQ

LICEO ‘VALLISNERI’ LUCCA: AFFIDATI A UN RAGGRUPPAMENTO DI IMPRESE I LAVORI PER IL NUOVO PADIGLIONE. SI PARTE ENTRO GIUGNO 

Conto alla rovescia per i lavori di costruzione del nuovo liceo scientifico “Vallisneri” di Luccache partiranno entro la fine dell’attuale anno scolastico. La Provincia, infatti, ha affidato in questi giorni l’appalto dei lavori che prevedono la realizzazione di un nuovo edificio nell’area attualmente occupata da parcheggio, ex campo da softball e ‘stecca’ dei vecchi spogliatoi dismessi.

Ad aggiudicarsi i lavori progettati dall’ente di Palazzo Ducale, è stato un Raggruppamento di imprese che vede coinvolte l’impresa edile Cappelli Bernardo srl (Borgo a Mozzano -LU); ditta Del Debbio Spa (Lucca); Baldassari Impianti srl (Porcari – Lu); Diversi Impianti srl (Barga – Lu); Holz Albertani spa ( Berzo Demo – Brescia) per un intervento da 9.2 milioni di euro.

Una cifra che rientra nel quadro economico complessivo delle opere che ammonta a poco più di 11 milioni di euro in cui sono inseriti i 400 mila euro destinati alla demolizione del vecchio padiglione realizzato negli anni ’60 del secolo scorso. Un intervento già affidato, attraverso uno stralcio, alla ditta Abate srl, ma che partirà solo dopo che sarà realizzato il nuovo edificio scolastico.

L’appalto affidato dalla Provincia si riferisce a un primo lotto funzionale che riguarderà interventi strutturali dell’immobil,e oltre alla realizzazione delle opere architettoniche ed impiantistiche dei piani terreno e primo le cui lavorazioni renderanno fruibile il nuovo edificio scolastico. In una seconda fase – grazie ad ulteriori 1.5 milioni di euro – saranno realizzati i lavori al secondo piano e la sistemazione delle opere esterne.

I lavori previsti dal progetto sotto il profilo della organizzazione logistica – si ricorda – non prevedono l’uso di moduli prefabbricati o sedi alternative. La soluzione progettuale prevede la realizzazione dell’avveniristico padiglione non più al posto del vecchio edificio ad “H” come ipotizzato inizialmente, ma la costruzione nell’area dell’ex campo di softball (sul lato nord), in una parte del parcheggio e nell’area della ‘stecca’ dei vecchi spogliatoi da tempo dismessi.

Il progetto, quindi, è in grado di salvaguardare la didattica nel plesso esistente e, al contempo, riduce al minimo i disagi per alunni e docenti durante il periodo di costruzione del nuovo edificio ad alta efficienza energetica.

Soddisfatto il presidente della Provincia Luca Menesini: “Ci siamo quasi – commenta -. In estate partiranno i lavori del nuovo Liceo Vallisneri che, insieme all’Iti Fermi, è una delle scuole più popolose del nostro territorio. La soluzione progettuale è notevole e presenta numerosi vantaggi sia  dal punto di vista della didattica che da quelli della sicurezza, del risparmio energetico e della salvaguardia ambientale. Inoltre sono molto soddisfatto che siamo riusciti a trovare una soluzione dal punto di vista dei lavori che riduce al minimo i disagi per docenti e studenti. 

Come Provincia abbiamo in corso cantieri nelle scuole che cambieranno in meglio la vita dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze, e ne sono orgoglioso perché investire nelle scuole significa investire nel futuro. Siamo riusciti ad attrarre nelle casse dell’Ente numerosi finanziamenti europei e oggi questo gran lavoro comincia a dare frutti visibili”.  

I lavori nel dettaglio. Il nuovo edificio – a forma di L – avrà una struttura portante antisismica in legno con tecnologia “platform frame”. Una scelta tecnica, questa, che garantisce un’esecuzione più rapida, sia della struttura che dell’impiantistica interna, limitando i tempi del cantiere e il relativo impatto (polveri, acustica, traffico) in una zona densamente abitata.

Il padiglione si svilupperà su tre piani fuori terra(piano terra, primo e secondo), con altezza totale inferiore all’edificio attuale. La distribuzione interna è stata studiata sui principi del buon funzionamento della scuola e finalizzata all’uso razionale delle risorse, riuscendo a mantenere una superficie edificata simile all’immobile da demolire, ma con numero maggiore di aule, dimensionate secondo la nuova normativa, più ampie rispetto alle precedenti.

Al piano terra sono collocati gli spazi della segreteria, gli uffici, la presidenza, le aule dei docenti e dei bidelli, con accessi e servizi distinti rispetto agli ambienti per la didattica. Sempre al piano terra trovano posto la biblioteca e 8 delle 44 aule totali.
 Ai piani superiori, invece, ci saranno 36 aule, 18 per piano, con relativi servizi igienici. Per un totale di circa 5000 mq. Le aule saranno caratterizzate da due infissi in alluminio ciascuna, che si possono aprire sia per la ventilazione parziale che per quella totale. Esternamente saranno protette per il surriscaldamento e l’abbagliamento da un frangisole orizzontale in alluminio che scorre su guide fisse. Il tetto a padiglione presenta un forte aggetto di gronda, per proteggere le facciate dalle intemperie e prevede un manto di copertura in pannelli metallici. E’ prevista, inoltre,  l’installazione di circa 220 mq di pannelli fotovoltaici per una potenza di picco di 40,92 kW.

Gli impianti sportivi esterni e la palestra grande (riqualificati dalla Provincia negli ultimi anni) rimarranno al loro posto, mentre la nuova palestra piccola per l’arrampicata sarà costruita al posto della casa del custode e dell’ingresso attuale della scuola, mentre il padiglione H una volta demolito, lascerà ampi spazi per nuovi impianti sportivi e nuovi servizi ad uso dei docenti e studenti.

La durata dell’intervento per la realizzazione del nuovo edificio è stata offerta in sede di gara dalla ditta appaltatrice in 16 mesi.

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