Categoria: Edilizia scolastica e Scuola

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Edilizia Scolastica – Interventi PNRR

Giunti alla scadenza dei termini per l’aggiudicazione dei lavori per la maggior parte degli interventi di Edilizia Scolastica finanziati con il PNRR, abbiamo realizzato un breve Dossier riepilogativo che vi forniamo in allegato.

Certamente non abbiamo i dati di monitoraggio sull’iter delle gare ma, come vedrete, dalle rilevazioni condotte da UPI nei mesi scorsi, emerge che le Province hanno continuato a lavorare per garantire il raggiungimento degli obiettivi previsti, nonostante le molte difficoltà che quotidianamente ci troviamo ad affrontare.

Le principali criticità attengono l’utilizzo del Portale Regis, complesso e in continua evoluzione, che comporta anche un rallentamento dei flussi finanziari dal centro alla periferia, la difficoltà di interlocuzione con il Ministero di riferimento, che tarda nel riscontrare le richieste di autorizzazioni inviate dalle Province per l’utilizzo dei ribassi d’asta o le variazioni progettuali, la necessità di risorse per reperire spazi temporanei che ospitino gli studenti durante i lavori. Ma ve ne sono molte altre che quotidianamente ci vengono segnalate e che rappresentiamo ai Ministeri titolari degli interventi.

Al riguardo, anche in vista dell’avvio dei lavori, dalle interlocuzioni in corso è emersa la necessità di istituire in tutte le Province una CABINA DI REGIA PER IL PNRR, che tenga insieme il livello politico e i vari settori tecnici interessati, che possa garantire una task force interna all’ente in grado di partecipare ai massimi livelli le problematiche riscontrate a cui trovare le migliori soluzioni possibili con l’adozione di scelte strategiche conseguenti e condivise.

Dossier UPI edilizia PNRR

UPI Veneto: PNRR Scuole, Province e Città Metropolitana hanno già assegnato l’80% delle opere

Le sei Province del Veneto e la Città Metropolitana di Venezia hanno già aggiudicato l’80% dei lavori finanziati con i due piani di investimento PNRR per la riqualificazione delle scuole superiori del territorio, e il restante 20% sarà aggiudicato entro il 15 settembre (e comunque non oltre fine anno, termine ultimo per i soli lavori nelle palestre scolastiche), nel rispetto dei tempi dettati dal Ministero: su un totale di 130 opere (per finanziamenti complessivi ottenuti pari a 223.232.098 euro), sono 103 quelle già assegnate alle imprese vincitrici dei bandi di gara, per investimenti che ammontano a 176.868.508 di euro. Restano dunque solo 27 i lavori da aggiudicare entro la scadenza prefissata e tutte le rispettive gare sono già in corso. L’analisi sull’andamento dei cantieri cofinanziati dal PNRR è stata condotta da UPI Veneto proprio in questi giorni, nell’ambito delle attività di coordinamento e monitoraggio dei programmi realizzati dalle Province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza e la Città Metropolitana.

Le Province e la Città Metropolitana hanno svolto in Veneto un lavoro straordinario, oserei dire ai limiti dell’impossibile considerando le grandi criticità che tutti, quest’anno, abbiamo attraversato sui fronti energia e materie prime, con rincari e ritardi che rischiavano davvero di bloccare cantieri in tutto il territorio per milioni di euro – commenta Stefano Marcon, presidente di UPI Veneto riuscire a presentare progetti validi, proseguire tempestivamente con l’iter amministrativo delle gare e arrivare a inizio settembre con 103 cantieri assegnati e in prosecuzione su 130 totali dimostra l’impegno, l’efficacia, la capacità di riorganizzazione e anche la tenacia delle Amministrazioni provinciali e metropolitana. Ci tengo a sottolineare questi aspetti perché, in parallelo, continuano a perdurare le gravi difficoltà dei nostri Enti sia a livello di risorse finanziarie proprie, sia di organico: si tratta degli effetti che ci portiamo avanti dal 2014 a causa della legge 56 e che come UPI nazionale stiamo discutendo in prima linea con il Governo, in particolare con il Ministro Calderoli con cui abbiamo avuto negli ultimi mesi sempre confronti proficui, condivisi e puntuali, per arrivare a una riforma delle Province che dia, di nuovo, dignità istituzionale agli Enti, ponendoli nelle condizioni di fare ancora meglio, perché c’è davvero tanto da fare e soprattutto tanto che possiamo fare per valorizzare i nostri territori. Lo dimostrano proprio questi risultati PNRR, che ripeto essere incredibili viste le premesse. Sono sicuro che saranno valore aggiunto per corroborare l’importanza delle Province, e della Città Metropolitana, quali Enti intermedi vicini alle esigenze della comunità in vista del 2024”.

EDILIZIA SCOLASTICA – FONDI NON PNRR: Calendario delle aperture delle piattaforme di monitoraggio e rendicontazione

Il Ministero dell’Istruzione – Direzione Generale Edilizia scolastica –  ha comunicato l’apertura delle piattaforme di monitoraggio e rendicontazione per alcune linee di finanziamento riferite a PIANI NON PNRR, secondo le finestre temporali riportate nel calendario riepilogativo:

 

Di seguito i link alle note massive che il Ministero ha inviato ai RUP con le informazioni sulle singole piattaforme di monitoraggio.

_Piano Palestre_ m_pi.AOODGFIESD.REGISTRO UFFICIALE(U).0003964.05-07-2023

_Piano antincendio_ m_pi.AOODGFIESD.REGISTRO UFFICIALE(U).0003966.05-07-2023

_ides_ m_pi.AOODGFIESD.REGISTRO UFFICIALE(U).0003967.05-07-2023

_Scuole sicure_ m_pi.AOODGFIESD.REGISTRO UFFICIALE(U).0003962.05-07-2023

_Fondo comma 140_ m_pi.AOODGFIESD.REGISTRO UFFICIALE(U).0003965.05-07-2023

_Scuole antisismiche_ m_pi.AOODGFIESD.REGISTRO UFFICIALE(U).0003963.05-07-2023

 

Gli uffici della DG Edilizia scolastica sono contattabili al numero 06/58492889- 3489 soltanto nei giorni e negli orari indicati di seguito: – Martedì dalle ore 9:00 alle ore 14:00 – Giovedì dalle ore 9:00 alle ore 14:00 e che per assistenza tecnica è possibile scrivere al seguente indirizzo: [email protected].

Edilizia scolastica: de Pascale, UPI “Ottime notizie dal Ministro Valditara. La scuola tra le priorità del Paese”

“Siamo davvero soddisfatti per l’annuncio appena fatto dal Ministro Valditara di nuove importantissime risorse destinate alla messa in sicurezza e modernizzazione degli edifici scolastici italiani. Gli interventi presentati permettono di sbloccare risorse, oltre 710 milioni, che erano ferme ormai da un anno per cui le Province, cui spetterà la quota del 30% destinata agli istituti secondari superiori, hanno già pronti i progetti. Gli ulteriori 950 milioni che il Ministro ha potuto aggiungere ci permetteranno di completare il piano avviato grazie ai fondi del PNRR e di assicurare ai due milioni e mezzo di studenti medi, nella quota che sarà destinata alle scuole superiori, ambienti sicuri, moderni, privi di barriere architettoniche e in regola con le norme antincendio e antisisma”.

E’ il commento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale alle dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara, che ha illustrato in conferenza stampa il piano del Ministero per l’edilizia scolastica.

“Come UPI – aggiunge de Pascale – siamo particolarmente contenti che il Ministro abbia non solo accolto, ma anche ampliato la nostra richiesta di consentire il finanziamento di tutti i progetti per la realizzazione di palestre delle scuole superiori, destinando oltre 255 milioni per più di 170 interventi: si tratta di progetti già disponibili perché presentati dalle Province ai bandi per i fondi PNRR, ammessi ma non finanziati.  Abbiamo poi colto con molto favore l’impegno del Ministro ad aprire un tavolo insieme al Ministro delle Infrastrutture Salvini, per individuare procedure semplificare e ridurre i passaggi burocratici, che stanno tenendo ferme risorse strategiche. L’UPI – conclude de Pascale – ha chiesto in questi anni di porre le scuole italiane, e in particolare le scuole secondarie superiori che per anni non hanno ricevuto finanziamenti, al centro delle priorità del Paese. Queste strutture devono non solo essere luoghi sicuri e accoglienti, in grado di accompagnare la crescita degli studenti e di sostenere docenti e personale, ma strutture delle comunità, aperte ai cittadini, centrali per la socialità dei territori. Questi fondi sono un grande passo in avanti in questo percorso che deve necessariamente muoversi nella piena collaborazione tra tutte le istituzioni interessate, Governo, Province e scuole stesse”.

Accordo con le Province su Pnrr e scuole superiori. Ministro Valditara: “Lavoriamo insieme per una Scuola Intelligente”

Si è svolto oggi presso la sede del Ministero un proficuo incontro tra il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara,  il Presidente dell’UPI Michele de Pascale e la VicePresidente dell’UPI Silvia Chiassai Martini, Presidente della Provincia di Arezzo e responsabile UPI per l’edilizia scolastica .Il Ministro ha recepito le richieste delle Province, annunciando la prossima emanazione di provvedimenti che daranno risposte positive, a partire dallo slittamento del termine di aggiudicazione lavori per i progetti legati al PNRR di messa in sicurezza delle scuole superiori, che dal 31 dicembre 2022 passerà al 15 settembre 2023. Il Ministro ha poi annunciato una proposta normativa per utilizzare i ribassi di asta dei progetti in essere, richiesta avanzata da tempo da UPI, anche per far fronte agli aumenti dei costi dei materiali.

“Sono molto soddisfatto del dialogo costruttivo col presidente de Pascale e con le Province italiane, un altro fondamentale tassello di quella Grande Alleanza per la Scuola e per il Merito che vogliamo costruire anche con gli attori istituzionali. Le scuole secondarie superiori sono centrali – dichiara il Ministro Valditara – dovranno diventare sempre più luoghi fulcro della comunità e della socialità dei territori. Per questo credo che la Scuola Amica che vogliamo costruire debba essere anche una Scuola Intelligente, una scuola che renda piacevole la permanenza del ragazzo e ne stimoli l’intelligenza, attraverso un’edilizia riqualificata, l’attenzione agli ambienti adibiti sia alla didattica che alla condivisione con gli altri, un luogo in grado di accompagnare quotidianamente la crescita degli studenti”.

“Abbiamo in mente un piano ambizioso per le scuole secondarie superiori – prosegue il Ministro – per questo stiamo valutando con grande favore la richiesta avanzata dall’UPI di finanziare tutti i progetti per la costruzione e la messa in sicurezza delle palestre delle scuole superiori – 134 progetti per un finanziamento di almeno 200 milioni – che sono stati presentati ai bandi PNRR ammessi ma non finanziati”.

“Dopo questa prima e già produttiva interlocuzione con Anci, con le Regioni, con UPI, ho intenzione di costituire un Tavolo di Lavoro comune, che sia di confronto permanente e di operatività immediata per affrontare le priorità strategiche condivise. In questo spirito di dialogo e di aggiornamento reciproco, la Segreteria tecnica del Ministero sarà individuata come referente immediato dei rapporti istituzionali, per permettere ai lavori di essere il più spediti possibile e di concentrarsi sul raggiungimento dei risultati” conclude il Ministro.

Molto soddisfatto dell’incontro il Presidente dell’UPI Michele de Pascale: “La scuola superiore – ha detto – è stata molto colpita dalla mancanza di risorse negli ultimi anni. Questo approccio di grande collaborazione del Ministro riporta al centro delle priorità del Paese i bisogni degli oltre 2 milioni e mezzo di studenti medi che ci chiedono risposte e che pretendono impegno. Il finanziamento del Piano palestre che abbiamo proposto al Ministro sarebbe una svolta importante, perché permetterebbe di creare dei poli sportivi innovativi, accoglienti, al servizio di tutta la comunità. Così come sono essenziali le risposte positive che ci sono state date sulle nostre richieste rispetto alle tante sfide che stanno emergendo nella messa in opera dei progetti del PNRR”.

Roma, 17 novembre 2022

Dimensionamento scolastico, per l’UPI Basilicata va reso definitivo il limite di 500 e 300 studenti per istituto.

Il tema del dimensionamento scolastico, in questi giorni ritornato d’attualità in vista del piano triennale 2022-24, registra un forte impulso dalle istituzioni lucane.

 

In particolare, il presidente dell’UPI Basilicata e della Provincia di Matera, Piero Marrese, e il suo omologo della Provincia di Potenza, Christian Giordano, hanno proposto di inserire il punto “5.6 Programmazione rete scolastica” al documento predisposto dall’UPI nazionale, denominato “Le proposte delle Province per la XIX legislatura”.

 

Partendo dal presupposto che la legge di bilancio 2022 ha fissato per gli anni scolastici 2022-23 e 2023-24, il limite inferiore a 300 e quello superiore a 500 unità per il dimensionamento scolastico, UPI Basilicata ritiene che sarebbe un grave problema per le aree svantaggiate, montane e le piccole isole se alla fine dell’anno scolastico 2023-24 si tornasse ai parametri di 600 e 400 alunni. Di qui, dunque, la proposta di stabilire in via definitiva o, in subordine per almeno 5 anni, che i limiti per il dimensionamento delle scuole ai fini dell’attribuzione del dirigente scolastico e del dsga vengano fissati a 500 unità, ridotti a 300 per le aree svantaggiate, montane e le piccole isole.

 

Altra proposta è quella di un nuovo criterio per le aree montane e svantaggiate: un istituto scolastico si può intendere dimensionato qualora, indipendentemente dal numero degli studenti, comprenda le sedi di 4 comuni oltre a quello dell’Istituto principale sede della presidenza. Ciò per garantire la presenza del dirigente anche nei plessi dei comuni aggregati in situazioni in cui il territorio montano e la difficoltà nella percorrenza delle strade la limiterebbe.

 

“L’obiettivo di queste proposte è tutelare gli interessi degli studenti e dei territori – ha sottolineato Marrese –, specie di quelli delle piccole comunità che risulterebbero penalizzati da parametri più alti. Ancora una volta segnala la positiva iniziativa delle due Province lucane che, unite, cercano soluzioni condivise in favore dei territori. Partendo dal presupposto che l’obiettivo delle istituzioni, specie quelle locali, è fare in modo che si tutelino le scuole affinché abbiano, laddove possibile, una guida autonoma, le nostre proposte vanno nella direzione di rimarcare che la programmazione non può non tenere conto delle comunità che afferiscono ai vari istituti. Per questo ritengo che nel dimensionare si debbano mantenere i limiti numerici attualmente in vigore. Ciò garantirebbe la tutela non solo della comunità scolastica, ma anche dei centri nei quali il plesso si trova”.

 

Il presidente della Provincia di Potenza, Christian Giordano ha da par suo sottolineato come “il percorso di organizzazione della rete scolastica provinciale, che ci vede impegnati insieme a tutte le componenti scolastiche, deve sempre essere teso a garantire il diritto all’istruzione pur in presenza del costante decremento della popolazione scolastica. Le nostre proposte vanno in questa direzione e cercano di tutelare le nostre piccole comunità”.

Dimensionamento scolastico, per l’UPI Basilicata va reso definitivo il limite di 500 e 300 studenti per istituto.

Il tema del dimensionamento scolastico, in questi giorni ritornato d’attualità in vista del piano triennale 2022-24, registra un forte impulso dalle istituzioni lucane.

 

In particolare, il presidente dell’UPI Basilicata e della Provincia di Matera, Piero Marrese, e il suo omologo della Provincia di Potenza, Christian Giordano, hanno proposto di inserire il punto “5.6 Programmazione rete scolastica” al documento predisposto dall’UPI nazionale, denominato “Le proposte delle Province per la XIX legislatura”.

 

Partendo dal presupposto che la legge di bilancio 2022 ha fissato per gli anni scolastici 2022-23 e 2023-24, il limite inferiore a 300 e quello superiore a 500 unità per il dimensionamento scolastico, UPI Basilicata ritiene che sarebbe un grave problema per le aree svantaggiate, montane e le piccole isole se alla fine dell’anno scolastico 2023-24 si tornasse ai parametri di 600 e 400 alunni. Di qui, dunque, la proposta di stabilire in via definitiva o, in subordine per almeno 5 anni, che i limiti per il dimensionamento delle scuole ai fini dell’attribuzione del dirigente scolastico e del dsga vengano fissati a 500 unità, ridotti a 300 per le aree svantaggiate, montane e le piccole isole.

 

Altra proposta è quella di un nuovo criterio per le aree montane e svantaggiate: un istituto scolastico si può intendere dimensionato qualora, indipendentemente dal numero degli studenti, comprenda le sedi di 4 comuni oltre a quello dell’Istituto principale sede della presidenza. Ciò per garantire la presenza del dirigente anche nei plessi dei comuni aggregati in situazioni in cui il territorio montano e la difficoltà nella percorrenza delle strade la limiterebbe.

 

“L’obiettivo di queste proposte è tutelare gli interessi degli studenti e dei territori – ha sottolineato Marrese –, specie di quelli delle piccole comunità che risulterebbero penalizzati da parametri più alti. Ancora una volta segnala la positiva iniziativa delle due Province lucane che, unite, cercano soluzioni condivise in favore dei territori. Partendo dal presupposto che l’obiettivo delle istituzioni, specie quelle locali, è fare in modo che si tutelino le scuole affinché abbiano, laddove possibile, una guida autonoma, le nostre proposte vanno nella direzione di rimarcare che la programmazione non può non tenere conto delle comunità che afferiscono ai vari istituti. Per questo ritengo che nel dimensionare si debbano mantenere i limiti numerici attualmente in vigore. Ciò garantirebbe la tutela non solo della comunità scolastica, ma anche dei centri nei quali il plesso si trova”.

 

Il presidente della Provincia di Potenza, Christian Giordano ha da par suo sottolineato come “il percorso di organizzazione della rete scolastica provinciale, che ci vede impegnati insieme a tutte le componenti scolastiche, deve sempre essere teso a garantire il diritto all’istruzione pur in presenza del costante decremento della popolazione scolastica. Le nostre proposte vanno in questa direzione e cercano di tutelare le nostre piccole comunità”.

FONDO PER OPERE INDIFFERIBILI: IL DPCM IN GAZZETTA. WEBINAR 19 SETTEMBRE

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 213 del 12.09.2022 il DPCM 28 luglio 2022 per la definizione della disciplina delle modalità di accesso al “Fondo per l’avvio di opere indifferibili”, previsto dall’articolo 26, comma 7, del Dl n. 50/2022 per le opere finanziate in tutto o in parte con risorse del PNRR e PNC e che, per il 2022, ha una capienza finanziaria di 1,5 miliardi di euro.

 

Il decreto, corredato del relativo Allegato 1, è scaricabile tramite il presente link https://www.gazzettaufficiale.it/gazzetta/serie_generale/caricaDettaglio/home?dataPubblicazioneGazzetta=2022-09-12&numeroGazzetta=213.

 

L’articolo 7 del DPCM prevede una procedura semplificata per gli enti locali, senza la presentazione di una domanda da parte delle amministrazioni ma tramite l’assegnazione diretta delle risorse attribuite dal decreto stesso, indicate nell’Allegato 1, per le opere o gli interventi degli enti locali che necessitano di tale ulteriore contributo.

Pertanto, gli enti locali attuatori di uno o più interventi finanziati con le risorse previste dal PNRR e inclusi nell’Allegato 1 al DPCM, che hanno avviato o avviano le procedure di affidamento delle opere pubbliche tra il 18 maggio 2022 e il 31 dicembre 2022, possono considerare come importo preassegnato a ciascun intervento, in aggiunta a quello attribuito con il decreto di assegnazione relativo a ciascun intervento pubblicato o in corso di pubblicazione, la percentuale indicata nell’Allegato 1 del DPCM.

 

Per i necessari approfondimenti e chiarimenti riguardo l’accesso al Fondo, vi invitiamo a registrarvi e a seguire i lavori del Webinar su “Fondo Mef opere Pnrr e Pnc revisione prezzi: assegnazione diretta e procedura ordinaria”, organizzato da ANCI ed Upi, con la partecipazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze il prossimo 19 settembre dalle ore 14.30 alle ore 17.30.

 

Di seguito forniamo il link per la registrazione al Webinar https://www.anci.it/event/webinar-su-fondo-mef-opere-pnrr-e-pnc-revisione-prezzi-assegnazione-diretta-e-procedura-ordinaria/.

Qui il programma dell’evento  Webinar 19 settembre

Covid-19, il vademecum del Ministero Istruzione con le indicazioni per l’avvio dell’anno scolastico 2022/2023

Il Ministero dell’Istruzione ha inviato alle scuole un vademecum con le principali indicazioni per il contrasto della diffusione del Covid-19 in ambito scolastico in vista dell’avvio dell’anno 2022/2023.

Il testo sintetizza i documenti elaborati dall’Istituto superiore di sanità nelle scorse settimane, già inviati alle scuole e ai loro dirigenti, e la normativa vigente.

Il vademecum contiene, in particolare, una sezione con le principali domande e risposte sulla gestione dei casi di positività, la didattica digitale integrata, gli alunni fragili.

A questo Link la nota inviata alle scuole m_pi.AOODPPR.REGISTRO UFFICIALE(U).0001199.28-08-2022

A questo link il vademecum del Ministero MI_Vademecum COVID AS 22-23

 

Covid-19, il vademecum del Ministero Istruzione con le indicazioni per l’avvio dell’anno scolastico 2022/2023

Il Ministero dell’Istruzione ha inviato alle scuole un vademecum con le principali indicazioni per il contrasto della diffusione del Covid-19 in ambito scolastico in vista dell’avvio dell’anno 2022/2023.

Il testo sintetizza i documenti elaborati dall’Istituto superiore di sanità nelle scorse settimane, già inviati alle scuole e ai loro dirigenti, e la normativa vigente.

Il vademecum contiene, in particolare, una sezione con le principali domande e risposte sulla gestione dei casi di positività, la didattica digitale integrata, gli alunni fragili.

A questo Link la nota inviata alle scuole m_pi.AOODPPR.REGISTRO UFFICIALE(U).0001199.28-08-2022

A questo link il vademecum del Ministero MI_Vademecum COVID AS 22-23

 

I e II Piano scuola: i decreti con la rimodulazione

Vi informiamo che con sono stati registrati da parte degli organi di controllo e pubblicati sul sito del Ministero dell’Istruzione i decreti del Ministro dell’istruzione 18 maggio 2022, n. 116 e 18 maggio 2022, n. 117 con cui sono stati rimodulati rispettivamente i piani approvati originariamente con decreto del Ministro dell’istruzione 8 gennaio 2021, n. 13 (I Piano scuole superiori – 855 milioni) e con decreto del Ministro dell’istruzione 15 luglio 2021, n. 217 (II Piano scuole Superiori – 1.125 milioni.

Tali decreti, che per praticità riportiamo in allegato, sono consultabili assieme ai rispettivi allegati, tramite i seguenti link:

– I piano – 855 milioni: https://pnrr.istruzione.it/progetto/piano-province-e-citta-metropolitane/;

– II piano – 1.125 milioni: https://pnrr.istruzione.it/progetto/piano-province-e-citta-metropolitane-2/.

In allegato, le note del Ministero Istruzione con cui si informano gli enti che tali interventi, essendo stati inseriti nel PNRR, saranno oggetto di accordo concessorio che sarà inviato dal Ministero stesso per la relativa sottoscrizione.

m_pi.AOOGABMI.Registro Decreti(R).0000116.18-05-2022 rimodulazione piano 855 mln m_pi.AOOGABMI.Registro Decreti(R).0000117.18-05-2022 rimodulazione piano 1.125 mln m_pi.AOOGABMI.REGISTRO UFFICIALE(U).0012925.08-03-2022 m_pi.AOOGABMI.REGISTRO UFFICIALE(U).0067114.03-08-2022

PNRR: 2,3 MILIONI DI EURO PER GLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE E ADEGUAMENTO SISMICO DI TRE PALESTRE

Quasi 2,3 milioni di euro dal PNRR per interventi di riqualificazione e adeguamento sismico in tre palestre di competenza della Provincia. Le risorse arrivano dal riscontro positivo ad altrettante proposte presentate (entro la scadenza del 28 febbraio scorso) dagli uffici dell’Ente di Corso Garibaldi ad un avviso pubblico che, nell’ambito del PNRR (Missione 4 – Istruzione e Ricerca), permetteva di finanziare proposte progettuali “relative alla costruzione, messa in sicurezza e ristrutturazione di palestre o aree sportive all’aperto con riferimento a edifici pubblici adibiti ad uso scolastico del primo e del secondo ciclo di istruzione”. Tenendo conto delle indicazioni contenute nel bando, i tecnici della Provincia avevano individuato la palestra della sede distaccata di Borgonovo Val Tidone del Polo Scolastico Volta di Castel San Giovanni, la palestra dell’Istituto Agrario (ex Tramello) di Piacenza e la palestra sita all’interno dell’ex caserma dei Vigili del Fuoco di Viale Dante a Piacenza. Riqualificazione architettonica, funzionale e messa in sicurezza delle palestre, anche attraverso l’adeguamento impiantistico e tecnologico degli spazi, accomuneranno gli interventi resi possibili dal successo delle candidature presentate dalla Provincia. Gli importi finanziati tramite PNRR saranno di 850.000 euro per i 1400 metri quadrati di superficie (campo+spogliatoi) della palestra della sede distaccata di Borgonovo Val Tidone del Polo Scolastico Volta di Castel San Giovanni, di 850.000 euro per i 1300 metri quadrati di superficie (campo+spogliatoi) della palestra dell’Istituto Agrario (ex Tramello) di Piacenza e di 565.000 euro per i 500 metri quadrati di superficie (campo+spogliatoi) della palestra dell’ex caserma dei Vigili del Fuoco sita all’interno dell’ex caserma dei Vigili del Fuoco di Viale Dante a Piacenza, in uso a studenti delle scuole secondarie superiori e (a seguito di una convenzione con il Comune di Piacenza) a società sportive.

Dal punto di vista delle tempistiche, i lavori così finanziati dovranno essere aggiudicati entro il 31 dicembre 2023.

Per il consigliere provinciale con delega a Lavori pubblici e Edilizia scolastica, Massimiliano Morganti, «Il finanziamento PNRR ai tre progetti candidati dalla Provincia di Piacenza è motivo di notevole soddisfazione. Da un lato perché conferma la bontà del lavoro svolto, in costante sinergia, da Amministrazione e uffici, dall’altro lato perché istituti scolastici, studenti e cittadinanza nel suo complesso potranno trarre concreto vantaggio dai risultati della riqualificazione e dell’adeguamento sismico che saranno ottenuti tramite gli interventi che interesseranno le palestre».

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