Categoria: Infrastrutture e Trasporti

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Pedaggi raccordi autostradali: la Presidenza Upi al Governo

“Le Province non possono che contrastare in ogni modo l’ipotesi di introdurre pedaggi nei raccordi autostradali: un balzello iniquo, sulla cui inapplicabilità, tra l’altro, si è già espresso il Tar. Ribadiamo al Ministro Matteoli la necessità che su questo tema si apra subito un vero dibattito”.

Lo dichiara il Presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, responsabile per la Presidenza Upi del settore sviluppo economico.

“Sono mesi che chiediamo al Governo di aprire un tavolo di confronto, per discutere, prima di tutto, di come tutelare i cittadini pendolari delle 20 Province che potrebbero essere interessate dai nuovi pedaggi. A partire da Roma, che è davvero un caso emblematico, perché il Grande Raccordo Anulare che si vorrebbe tassare è un’arteria viaria che non interessa solo i pendolari della Provincia, ma i tanti che ogni giorno si recano nella Capitale per motivi di lavoro, di studio, per turismo, da tutta Italia. Ci rivolgiamo in particolare al Ministro Matteoli – conclude Di Giuseppantonio – perché accolga la nostra richiesta e apra il confronto con tutti i soggetti interessati, per trovare soluzioni condivise e rilanciare, piuttosto, il grande tema  della manutenzione e messa in sicurezza delle strade”.

ORGANIZZAZIONE DELLE PROVE D’ESAME PER ASPIRANTI ISTRUTTORI E INSEGNANTI DI SCUOLA GUIDA

Il Ministero delle Infrastrutture fornisce alcune indicazioni utili alla organizzazione delle prove d’esame (quiz patente)  per gli aspiranti istruttori e insegnanti di scuola guida.
In allegato, i documenti.

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PROVINCIA DI ANCONA: ARRETRAMENTO DELLA FERROVIA

L’arretramento della ferrovia dalla costa è un progetto ambizioso in cui la Provincia di Ancona crede e lavora da anni. La presidente della Provincia Patrizia Casagrande ha rilanciato il tema durante un incontro con il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, a cui hanno partecipato i tecnici, gli assessori alle infrastrutture delle due Province e l’ingegner Giuseppe Marconi che ne ha firmato il progetto preliminare su incarico della Provincia di Ancona.

“Torniamo sulla questione arretramento della ferrovia, – dichiara la presidente Casagrande, – un progetto al  quale lavoriamo da anni con l’ingegnere Marconi e a cui oggi si aggiunge la Provincia di Pesaro e Urbino. Un progetto infrastrutturale di ampio respiro che potrebbe essere condiviso dalle altre province e dalle altre regioni confinanti, per creare una dorsale adriatica che produrrebbe indiscutibili benefici all’economia dell’intera area. A più riprese ci siamo confrontati con il presidente Matteo Ricci sull’argomento, anche in virtù del fatto che la provincia di Pesaro e Urbino potrebbe destinare all’arretramento l’area laterale all’autostrada che la terza corsia lascia inutilizzata. Lunedì prossimo concorderemo la strategia per muovere, congiuntamente, i passi giusti verso la realizzazione di un’opera che, costituendo il collegamento con il porto, l’aeroporto e l’interporto, sarebbe importantissima per il trasporto merci di Ancona .  L’abbiamo ripetuto più volte, – prosegue Patrizia Casagrande, – la ripresa dell’economia nel nostro territorio passa per le infrastrutture. Peraltro, il lungimirante studio di fattibilità dell’ingegner Marconi mostra molto chiaramente le notevoli potenzialità di un arretramento che non trascura quella sostenibilità richiesta dall’Ue, là dove favorisce l’ideale combinazione ferro/gomma . Liberare la costa dai binari della ferrovia, – conclude, – senza pensare per questo a nuove urbanizzazioni, giova senz’altro alla crescita di tutte le economie locali della costa basate sul turismo. Contiamo molto sul valore di un arretramento che lascerebbe spazio alla creazione di una metropolitana di superficie al servizio dei cittadini, decongestionando il traffico di ingresso nelle città e alleggerendo le emissioni di CO2 ” .

PROVINCE E NORMALIZZAZIONE ALBO AUTOTRASPORTATORI

L’UPI, con riferimento alla nota vicenda della normalizzazione degli Albi provinciali per l’autotrasporto rispetto alla permanenza di imprese prive dei requisiti di legge, ed in particolare privi dei veicoli, ha inviato una nota al Comitato Centrale Albo Autotrasportatori, per sottolineare ancora una volta che  l’attività di tenuta e di verifica da parte delle Province è costante e puntuale.

Le Province, nonostante vengano più volte additate come l’anello debole della catena, non in grado di sostenere l’attività amministrativa connessa alla tenuta degli albi, intendono sottolineare che la verifica della disponibilità dei mezzi è strettamente connessa alla fornitura di elenchi da parte del Comitato Centrale, elenchi spesso forniti in ritardo e non aggiornati, o con errori che implicano un’attività amministrativa di controllo ulteriore alla ordinaria; ciononostante l’attività di cancellazione da parte delle Province sta proseguendo in maniera ordinaria.

La nota dell’UPI viene fornita in risposta ad una circolare inviata a tutte le Province del Comitato Centrale Albo Autotrasportatori con la quale si dichiarava “un pressoché assoluto stato di inottemperanza da parte delle Province” prefigurando “ipotesi di reato riferite ai doveri d’ufficio”.

In allegato, il testo della lettera

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Pedaggi raccordi: le Province chiedono incontro urgente al Ministro Matteoli

“Nonostante il Tar abbia dato ragione alle Province, sospendendo l’applicazione  del pagamento dei pedaggi nei raccordi autostradali, l’Anas ha già dato il via ai lavori per posizionare i sistemi di controllo.
Una decisione che non possiamo che contrastare e su cui chiediamo un incontro urgente con il Ministro delle Infrastrutture Matteoli, per discutere insieme di come tutelare i cittadini pendolari delle 20 Province che potrebbero essere interessate dai nuovi pedaggi”.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, ricordando come “proprio grazie all’azione delle Province, il Tar la scorsa estate ha sospeso il provvedimento sui pedaggi, riconoscendone la natura di un balzello non solo ingiusto, ma illegittimo, contrario, tra l’altro, anche alle norme dell’Unione Europea sulla circolazione. Una vera e propria tassa a carico dei pendolari, su tratte di strada, tra l’altro, che meriterebbero piuttosto interventi decisivi di manutenzione e messa in sicurezza.
Confermiamo che la nostra posizione resta quella di chiedere al Governo di rinunciare definitivamente a portare avanti il provvedimento.
Per questo chiediamo al Governo, che si appresta ad adottare un nuovo DPCM nel quale dovranno essere stabiliti modi, termini e tempi di applicazione delle tariffe, di aprire da subito un confronto, per entrare nel merito delle scelte e garantire ai pendolari la libertà di circolazione nelle tratte dei raccordi autostradali senza il pagamento di alcun  nuovo balzello.
Un confronto necessario e urgente, per evitare che le Province si vedano costrette a dovere impugnare anche il nuovo provvedimento di fronte al Tar ”.

SICUREZZA STRADALE: ANCI E UPI PRESENTANO I PRIMI RISULTATI DELL’OSSERVATORIO

“L’operazione avvenuta in accordo tra Anci e Upi ci permette di mettere finalmente in comune i dati in riferimento all’incidentalità sulle strade”.
Lo ha detto il responsabile per la sicurezza stradale dell’Upi, Giovanni Miozzi, Presidente della Provincia di Verona, intervenendo alla conferenza stampa dell’Osservatorio Nazionale della Sicurezza Stradale che si è svolta oggi presso la sede Anci di Roma.
Miozzi, in particolare, per quanto riguarda l’Upi, ha ricordato che “le provincie gestiscono circa 130mila kilometri di rete autostradale, ovvero l’80% del totale. È quindi fondamentale mettere in rete i dati di cui sono in possesso i singoli comuni e provincie  per poterli analizzare e dar vita ad una campagna di informazione sulla sicurezza stradale”. Il presidente della Provincia di Verona ha poi sottolineato come “la sicurezza stradale è innanzitutto cultura sociale” ed è quindi fondamentale agire tramite l’informazione.

SICUREZZA E VIABILITA’: LE PROVINCE SCRIVONO AI MINISTRI MATTEOLI E MARONI

Permettere alle Province di attivare tutti gli strumenti di controllo e le strategie necessarie per presidiare la viabilità locale con strumenti che fungano da deterrenti ai comportamenti scorretti e quindi migliorino la sicurezza stradale. Questo il motivo della la richiesta contenuta in una lettera inviata dal Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, e dal responsabile viabilità Nicolino D’Ascanio, Presidente della Provincia di Campobasso, al Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli e al Ministro dell’Interno Roberto Maroni.
Con le modifiche al Codice della strada approvate nel luglio scorso – ricordano i Presidenti nella lettera – sono state introdotte misure che interessano direttamente l’operatività degli enti locali, ed in particolare, si resta ancora in attesa di un decreto attuativo che indicherà le modalità di collocazione ed uso dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo in materia di limiti di velocità. I Presidenti chiedono ai Ministri Matteoli e Maroni un intervento “a che tale decreto possa velocemente essere posto all’esame della Conferenza Stato Città Autonomie locali, per il previsto parere”.  
A confermare l’importanza di questo intervento, un ordine del giorno approvato all’unanimità dall’Assemblea nazionale degli assessori provinciali alla viabilità, nel quale si  ribadisce quanto “appare pericolosamente contrario ai principi di limitazione del rischio incidente l’esclusione di fatto dall’azione di controllo proprio in quelle tratte di strade provinciali che risultano le più critiche sul piano della sicurezza”.

In allegato, il testo della lettera e l’ordine del giorno approvato dagli Assessori alla Viabilità

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PROVINCIA DI TARANTO: DAL CIPE FONDI PER IL PORTO

Sbloccati i fondi per la piastra logistica del porto di Taranto. A dare il definitivo via libera al progetto è stato questa mattina il Cipe. L’investimento complessivo ammonta a 218 milioni di euro.
Ecco il commento del presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido: “E’ una notizia che la Terra Ionica attendeva ormai da tanto, troppo tempo. Finalmente possiamo dire che qualcosa di concreto si sta mettendo in moto per rilanciare le ambizioni dello scalo tarantino. Da presidente della Provincia prendo atto con soddisfazione dell’impegno profuso dai parlamentari locali e dalla Regione Puglia, in particolare dal governatore Nichi Vendola e dall’assessore regionale Guglielmo Minervini.
Come si ricorderà, anche la Consulta dello Sviluppo, che riunisce gli enti locali e le associazioni di rappresentanza del mondo sociale ed economico, aveva a più riprese ribadito l’importanza di questo progetto per il futuro del nostro territorio. Dopo l’atteso via libera del Cipe è ora il momento di rafforzare quello spirito unitario che ha caratterizzato il nostro operare nel supremo interesse della Terra Ionica. Quella odierna è insomma una vittoria della nostra comunità. Sono convinto che anche grazie alla piastra logistica, il nostro porto potrà ora giocare un ruolo di primissimo piano nella sfida della competizione globale”.

PROVINCIA DI PESARO E URBINO: PROGETTO TROVAPARK

Ogni anno la Provincia di Pesaro e Urbino ha l’opportunità di finanziare, tramite il Fondo Sociale Europeo, la creazione e l’avvio di impresa sulla base di alcuni parametri e criteri particolari, tra i quali, sicuramente, uno dei più importanti è rappresentato dalla capacità di innovazione.
Quest’anno, insieme ad altre idee, la Provincia di Pesaro e Urbino ha ammesso a finanziamento un progetto geniale ed innovativo presentato da due giovani donne.
Si tratta del sistema Trovapark, una novità assoluta a livello mondiale e potenzialmente capace di apportare un notevole miglioramento della mobilità nelle nostre città e di conseguenza sulla qualità della vita delle nostre comunità.
Trovapark è un’applicazione gratuita per telefoni cellulari che permette, grazie alla connessione internet, di visualizzare su una mappa e in tempo reale dove si sono appena liberati uno o più posti auto nelle proprie vicinanze e che indica, al tempo stesso, la strada per arrivarci. Il tutto semplicemente premendo un pulsante sul proprio cellulare.

Nell’allegato, una scheda illustrativa relativa alla tecnologia

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Galleria del Guinza: primi risultati. Matteoli convoca amministratori

“L’impegno delle Province per il completamento della galleria della Guinza è stato premiata. La battaglia dei Presidenti delle Province di Pesaro Urbino Matteo Ricci e di Perugia Marco Vinicio Guasticchi ideatori della simbolica occupazione, insieme ai Presidenti delle Province di Arezzo Roberto Vasai, Grosseto Leonardo Marras e di Siena Simone Bezzini, ha dato un primo importante risultato”. Così ha commentato il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, la notizia della convocazione degli amministratori da parte del Ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, ha infatti convocato gli amministratori per un incontro il 13 ottobre prossimo.
“E’ davvero una risposta importante – ha aggiunto Castiglione – che premia l’impegno delle Province a difesa dei diritti dei cittadini e che conferma il ruolo decisivo che queste istituzioni hanno nel governo dei territori. Senza la forza e la determinazione dimostrata dai Presidenti di Provincia, infatti, non si sarebbe riuscito a portare all’attenzione nazionale una questione locale, di fatto bloccata da ormai troppo tempo. Le Province sono invece riuscite a fare rete, a collegare tutte le istituzioni interessate dal problema, a coordinare gli interventi sul territorio. Un esempio, questo, concreto – ha concluso il Presidente dell’Upi – di quanto sia utile e indispensabile il ruolo delle Province nella quotidiana azione amministrativa”.

OCCUPAZIONE GALLERIA DELLA GUINZA

Continua l’occupazione della Galleria della Guinza da parte degli amministratori dell’Italia mediana. Una manifestazione di protesta per richiedere lo stanziamento di somme certe al completamento della “Due mari”, arteria stradale trasversale della penisola ritenuta di estrema importanza. “E’ anche da queste mobilitazioni che si evince il ruolo fondamentale della Province per il territorio” dichiara il presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, che plaude all’iniziativa e sostiene la richiesta degli amministratori locali -. “Il completamento della Fano-Grosseto è un’infrastruttura strategica per l’Italia centrale, per il suo sviluppo economico, turistico e culturale -afferma Castiglione -. I presidenti delle Province di Perugia, Pesaro e Urbino, Arezzo, e gli assessori provinciali di Siena e Grosseto, che in questo momento stanno portando avanti la protesta, confermano, ancora una volta, la vicinanza dell’Istituzione Provincia con i cittadini, ad ulteriore dimostrazione di quanto sia consolidato il rapporto storico tra l’ente intermedio e la popolazione”.

TAR SOSPENDE AUMENTO PEDAGGI AUTOSTRADALI

 Soddisfazione dell’Upi per la sentenza del Tar del Lazio che sospende l’applicazione del pagamento dei pedaggi autostradali, a seguito del ricorso presentato dalla Provincia di Roma.

“Il Tar – ha detto il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione – ha riconosciuto quello che le Province hanno sostenuto da subito, e cioè che si trattasse di un balzello non solo ingiusto, ma illegittimo contrario, tra l’altro, anche alle norme dell’Unione Europea sulla circolazione”. Sono diverse le Province che hanno presentato ricorso sull’aumento del pedaggio: oltre a Roma, le Province di Torino, Catania, Rieti e Pescara, infatti hanno avviato azioni simili.

“Grazie al riscorso Tar che abbiamo condiviso con il presidente Zingaretti è stata resa giustizia ai pendolari della nostra provincia e della nostra regione. Era chiara l’illegittimità di un atto del Governo che, per introdurre un pedaggio sul Gra, aveva scelto la strada di aumentare il costo dell’ingresso a Roma: in questo modo si era costruito un meccanismo perverso per cui a pagare il raccordo erano anche coloro che non ne usufruivano.
Non posso che esprimere soddisfazione per la sospensiva che il Tar ci ha concesso e la speranza che il Governo rinunci definitivamente a imporre una vera e propria tassa a carico dei pendolari”.

E’ quanto dichiara il presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli, in merito alla sospensiva del Tar sull’aumento dei pedaggi autostradali.

 

 

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