Categoria: Infrastrutture e Trasporti

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Tenuta degli albi provinciali autotrasporto: accordo in Conferenza Stato Città

In allegato, l’accordo sottoscritto il 23 aprile 2015 in sede di Conferenza Stato Città Autonomie Locali in materia di trasferimento delle funzioni ai sensi del comma 94, art. 1, legge n. 147/13 – tenuta degli albi provinciali autotrasportatori conto terzi.

Si allega inoltre, la bozza di dpcm, di prossima pubblicazione in GU, previsto dal medesimo comma 94.

Documenti allegati:

Viabilità: il 23 marzo il Ministro Lupi incontra a Brescia i Sinsaci dei Comuni interessati alla TAV

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, incontrerà i sindaci dei Comuni lombardi interessati dal passaggio del lotto funzionale “Brescia – Verona” della TAV.

“Dopo aver incontrato a Palazzo Broletto i 24 Comuni bresciani  interessati alla TAV e il Comune di Brescia  – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli –  il 22 gennaio scorso ho inviato una lettera al Ministro Lupi, invitandolo a partecipare a un incontro bresciano per discutere con i sindaci della zona interessata rispetto alle esigenze del territorio, in quanto la Provincia si è fatta carico del coordinamento delle osservazioni, su richiesta degli stessi Comuni”.

Il Presidente Mottinelli, gli Assessori Regionali Mauro Parolini e Alessandro Sorte hanno dunque  condiviso l’organizzazione dell’incontro con il Ministro Lupi allo STER di Brescia, in programma per il prossimo 23 marzo.

“Vediamo con favore la realizzazione della TAV – ha ribadito il Presidente Mottinelli –  ma bisogna ridurre al minimo l’impatto paesistico, soprattutto nelle zone di grande pregio ambientale e agricolo, oltre ad azzerare le previste cave di prestito, realizzare la connessione su rotaia  tra Brescia e Montichiari via S. Zeno,  e avere assicurazioni che  il modello di esercizio potenzi i collegamenti da e per Brescia. Il contesto generale non può prescindere  dall’aeroporto del Garda a Montichiari perché il suo  collegamento con la TAV metterà a disposizione un’infrastruttura unica in Italia, che porterà   sicuramente importanti sviluppi economici per il Sistema Brescia. Bisogna anche tenere presente – ha concluso il Presidente Mottinelli – che ho recentemente incontrato a Roma il Sottosegretario Luca Lotti,  che ha prestato molta attenzione rispetto alle infrastrutture bresciane. Sono certo dunque che l’appuntamento del 23 marzo sarà proficuo per la definizione da parte di Comuni, Provincia e Regione, con i rappresentanti parlamentari bresciani,  della soluzione progettuale definitiva che il Ministero delle Infrastrutture proporrà al Cipe”.  

Viabilità: la Provincia di Terni apre cantieri per 1mln e 800mila euro

Sicurezza stradale e miglioramento della viabilità sono gli obiettivi dei lavori iniziati e, in buona parte in fase di completamento, dalla Provincia di Terni su alcune importanti vie di comunicazione fra il ternano, l’amerino e l’orvietano per un ammontare complessivo di circa 1 milione e 800mila euro. 500mila euro sono riservati al rifacimento totale della strada che attraversa il centro abitato di Ficulle, 400mila euro hanno finanziato i lavori di rimozione della frana sulla SP 60 nel comune di Monteleone di Orvieto con conseguente rimodellamento della pavimentazione stradale. 300mila euro sono stati invece investiti sulla SP 54 tra Fabro Scalo e Città della Pieve per il miglioramento della sicurezza stradale. Le opere riguardano l’installazione di un semaforo e il miglioramento del bivio adiacente con la realizzazione di una corsia di accumulo in modo da eliminare il rischio legato alla velocità e alle condizioni stradali. Oltre 200mila euro sono stati invece dedicati al potenziamento del ponte sulla ferrovia Centrale umbra nel comune di San Gemini con opere riguardanti anche il consolidamento della struttura. Con circa 250mila euro sono stati finanziati lavori di miglioramento del bivio che immette alla stazione di Montecastrilli e di installazione di barriere di protezione nel comune di Acquasparta e lungo la Marattana. Con circa 200mila euro infine si è intervenuto sulla 205 Amerina tra Guardea e Alviano con l’ampliamento di alcuni tratti di curve, per garantire maggiore sicurezza, e l’allargamento del bivio per Alviano Scalo.

Provincia di Potenza: affidati lavori su strade provinciali per 10 milioni di euro

Sono state completate le procedure di affidamento dei lavori e già consegnati alle imprese aggiudicatarie 27 interventi di adeguamento e miglioramento delle condizioni di sicurezza su altrettante strade provinciali dell’intero territorio per un importo complessivo 9.580,039,97 Euro.

 

Si tratta in gran parte di interventi sulla rete viaria dell’area Nord della provincia di Potenza e di due ciascuno nell’Area Sud e nel Potentino (elenco allegato), finanziati con la rimodulazione degli estinti patti territoriali “della Corsetteria”, dei “Sapori Lucani” e “Area Sud” che consentiranno la riqualificazione funzionale, il consolidamento e la messa in sicurezza della viabilità esistente.

 

A darne notizie questa mattina, è stato il Presidente Upi Basilicata e della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi che ha ribadito lo sforzo compiuto dall’Ente nell’accelerare le procedure e garantire, in un momento difficile per le finanze del sistema degli enti locali e per la gestione della infrastrutturazione primaria, interventi di rilievo attraverso un utilizzo funzionale di risorse precedentemente impegnate per dare corso alle attività dei singoli Patti territoriali, fornendo in tal modo una risposta concreta agli interessi di imprese e cittadini.

 

La Provincia di Potenza è stata fra le prime Amministrazioni italiane ad aver riprogrammato e ad essere autorizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico alla spesa delle residue risorse dei Patti Territoriali.

I lavori dei 27 interventi, inizieranno nelle prossime settimane, non appena le condizioni climatiche lo permetteranno e dovranno completarsi entro l’estate.

 

Viabilità, Provincia di Terni vara pacchetto interventi da 1 mln e 370mila euro

Dodici strade di competenza provinciale, lavori su oltre 70 chilometri complessivi per un totale di 1 milione e 370mila euro di investimenti. Sono queste le cifre del pacchetto viabilità predisposto dall’amministrazione provinciale e finanziato dalla Regione Umbria. Gli interventi si inseriscono in un piano regionale da oltre 5 milioni di euro presentato stamattina dalla Regione, insieme alle due Province di Terni e Perugia, e finalizzato a sistemare le strade regionali, migliorando le condizioni di viabilità e quindi la sicurezza per chi viaggia. Per quanto riguarda la ripartizione per territorio, 725mila euro saranno dedicati all’orvietano, in particolare 525mila per la Umbro-Casentinese nel comune di Monteleone di Orvieto, 125mila per la 79 bis Orvietana e la 12 Bagnorese, nel comune di Orvieto, e 75mila per le SP 15 e 60 nei territori di Monteleone e Montegabbione. Con un progetto da 110mila euro la Provincia interverrà poi sulla 204 Ortana, nel comune di Narni, dove, in un tratto di 5 chilometri, verrà sistema la scarpata, sarà rifatta la pavimentazione e verranno migliorati i guard rail. 210mila euro saranno investiti sulla ex statale 205 Amerina tra Amelia, Montecchio e Lugnano in Teverina, 118mila per Acquasparta sulla 418 Spoletina, 110mila sulla 209 Valnerina fra Terni, Montefranco, Arrone e Ferentillo e 100mila sulle SP 37, 113 e 82 fra Avigliano Umbro, San Gemini e Montecastrilli. “L’impegno della Regione è importantissimo – afferma il consigliere Francesco de Rebotti, delegato dal presidente Leopoldo di Girolamo a partecipare alla conferenza stampa – i fondi stanziati verranno infatti utilizzati per affrontare e risolvere problematicità stringenti che a causa delle difficoltà nelle quali versa, la Provincia di Terni da sola non avrebbe potuto risolvere. In questo modo si possono dare concrete risposte ai cittadini e alle attività economiche”.

Investimenti: il Presidente Pastacci incontra il Ministro Lupi

“Nel 2013 le Province hanno destinato 2,1 miliardi di euro per la costruzione, la manutenzione e la messa in sicurezza dei 130 mila chilometri di strade provinciali che gestiscono.  Di queste risorse, 1,2 miliardi sono stati utilizzati  per investimenti, il 50%  del totale delle opere cantierate dalle Province. Ma tra i tagli operati con le manovre economiche e con la spending review e i limiti imposti dal  patto di stabilità interno, la possibilità di investire delle Province si è ridotta drasticamente, con evidenti ripercussioni sia ai danni dei servizi ai cittadini che per l’economia locale. Per questo chiediamo al Ministro Lupi di sostenere nel Governo la nostra richiesta di escludere le spese per gli investimenti in infrastrutture dal patto di stabilità”. E’ la proposta avanzata dal Presidente del’Upi, Alessandro Pastacci insieme al Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, in un incontro avuto con il Ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi.

“I tagli ai bilanci e i limiti del patto di stabilità stanno creando vere e proprie emergenze nelle Province: ormai – hanno detto i presidenti al Ministro – in molte realtà non solo è impossibile assicurare gli interventi urgenti,  ma soprattutto non siamo più in grado di  programmare la manutenzione per i prossimi mesi, a partire dai piani neve per la rete viaria provinciale. In questa situazione da una parte si riducono i servizi ai cittadini, dall’altra aumenta l’ insicurezza e l’impraticabilità della rete stradale, con il rischio di isolare porzioni intere di territorio e delle loro collettività.

C’è bisogno – hanno concluso i Presidenti – di un piano straordinario di investimenti  sulle infrastrutture di comunicazione, che superi i ritardi e la marginalizzazione che ancora persistono in alcune aree del Paese, colmi il gap infrastrutturale che caratterizza il Mezzogiorno e contribuisca fattivamente alla crescita delle competitività”.

 

DAL 6 AL 12 MAGGIO LA SETTIMANA MONDIALE SULLA SICUREZZA STRADALE

Si terrà dal 6 al 12 maggio prossimi la settimana mondiale sulla sicurezza stradale.

Si tratta della Seconda Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale, promossa dalle Nazioni Unite e dedicata quest’anno alla sicurezza dei pedoni. L’evento intende portare l’attenzione su questo tema, attraverso azioni concrete che consentano di raggiungere l’obiettivo definito per il decennio 2011-2020, salvare 5 milioni di vite.

Sul sito www.sicurezzastradale.anci.it  è possibile trovare tutte le iniziative di Anci e Upi, attraverso l’Osservatorio Sicurezza Stradale,  a sostegno dell’evento.

SICUREZZA STRADALE E INVESTIMENTI

“Le proposte presentate oggi dall’ACI sulla mobilità e la sicurezza stradale sono pienamente condivisibili. Occorre rilanciare gli investimenti e scegliere con determinazione la strada della mobilità sostenibile”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Antonio Saitta, riguardo alle proposte ai candidati alle prossime elezioni presentate oggi dall’ACI.

“Le Province – ricorda Saitta – gestiscono oltre l’80% della rete stradale nazionale, 134 mila chilometri di strade, e su queste concentrano gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza.

Per questo nel nostro Manifesto per il Paese abbiamo ribadito che l’ammodernamento e la messa in sicurezza della rete viaria provinciale, come il completamento delle opere già in essere, sono azioni necessarie che non devono essere bloccate dai vincoli del patto di stabilità interno, ma devono poter essere inserite nelle linee di azione prioritarie del prossimo Governo all’interno di un piano straordinario di investimento sulle infrastrutture di comunicazione.

Mettere in sicurezza le strade, investire in mobilità sostenibile, rendere sempre più efficiente e moderno il sistema viario de Paese – aggiunge Saitta – non solo è indispensabile per garantire alle imprese una rete di infrastrutture che non sia di ostacolo ai commerci, ma è una condizione imprescindibile per il miglioramento della sicurezza stradale. Se vogliamo davvero ridurre i livelli di incidentalità, serve favorire la qualità delle strade e accompagnare l’ammodernamento delle strade con l’incremento delle tecnologie intelligenti. Troppo spesso si dimenticano gli alti costi sociali connessi alla incidentalità”.  

Albi Provinciali delle imprese

In allegato,  le due note inviate al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti in ordine al recepimento del Regolamento comunitario 1071/09 e alle conseguenze sull’attività amministrativa delle Province, cui compete la gestione degli Albi Provinciali delle Imprese.

Documenti allegati:

Pedaggi raccordi autostradali: la Presidenza Upi al Governo

“Le Province non possono che contrastare in ogni modo l’ipotesi di introdurre pedaggi nei raccordi autostradali: un balzello iniquo, sulla cui inapplicabilità, tra l’altro, si è già espresso il Tar. Ribadiamo al Ministro Matteoli la necessità che su questo tema si apra subito un vero dibattito”.

Lo dichiara il Presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, responsabile per la Presidenza Upi del settore sviluppo economico.

“Sono mesi che chiediamo al Governo di aprire un tavolo di confronto, per discutere, prima di tutto, di come tutelare i cittadini pendolari delle 20 Province che potrebbero essere interessate dai nuovi pedaggi. A partire da Roma, che è davvero un caso emblematico, perché il Grande Raccordo Anulare che si vorrebbe tassare è un’arteria viaria che non interessa solo i pendolari della Provincia, ma i tanti che ogni giorno si recano nella Capitale per motivi di lavoro, di studio, per turismo, da tutta Italia. Ci rivolgiamo in particolare al Ministro Matteoli – conclude Di Giuseppantonio – perché accolga la nostra richiesta e apra il confronto con tutti i soggetti interessati, per trovare soluzioni condivise e rilanciare, piuttosto, il grande tema  della manutenzione e messa in sicurezza delle strade”.

ORGANIZZAZIONE DELLE PROVE D’ESAME PER ASPIRANTI ISTRUTTORI E INSEGNANTI DI SCUOLA GUIDA

Il Ministero delle Infrastrutture fornisce alcune indicazioni utili alla organizzazione delle prove d’esame (quiz patente)  per gli aspiranti istruttori e insegnanti di scuola guida.
In allegato, i documenti.

Documenti allegati:

PROVINCIA DI ANCONA: ARRETRAMENTO DELLA FERROVIA

L’arretramento della ferrovia dalla costa è un progetto ambizioso in cui la Provincia di Ancona crede e lavora da anni. La presidente della Provincia Patrizia Casagrande ha rilanciato il tema durante un incontro con il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, a cui hanno partecipato i tecnici, gli assessori alle infrastrutture delle due Province e l’ingegner Giuseppe Marconi che ne ha firmato il progetto preliminare su incarico della Provincia di Ancona.

“Torniamo sulla questione arretramento della ferrovia, – dichiara la presidente Casagrande, – un progetto al  quale lavoriamo da anni con l’ingegnere Marconi e a cui oggi si aggiunge la Provincia di Pesaro e Urbino. Un progetto infrastrutturale di ampio respiro che potrebbe essere condiviso dalle altre province e dalle altre regioni confinanti, per creare una dorsale adriatica che produrrebbe indiscutibili benefici all’economia dell’intera area. A più riprese ci siamo confrontati con il presidente Matteo Ricci sull’argomento, anche in virtù del fatto che la provincia di Pesaro e Urbino potrebbe destinare all’arretramento l’area laterale all’autostrada che la terza corsia lascia inutilizzata. Lunedì prossimo concorderemo la strategia per muovere, congiuntamente, i passi giusti verso la realizzazione di un’opera che, costituendo il collegamento con il porto, l’aeroporto e l’interporto, sarebbe importantissima per il trasporto merci di Ancona .  L’abbiamo ripetuto più volte, – prosegue Patrizia Casagrande, – la ripresa dell’economia nel nostro territorio passa per le infrastrutture. Peraltro, il lungimirante studio di fattibilità dell’ingegner Marconi mostra molto chiaramente le notevoli potenzialità di un arretramento che non trascura quella sostenibilità richiesta dall’Ue, là dove favorisce l’ideale combinazione ferro/gomma . Liberare la costa dai binari della ferrovia, – conclude, – senza pensare per questo a nuove urbanizzazioni, giova senz’altro alla crescita di tutte le economie locali della costa basate sul turismo. Contiamo molto sul valore di un arretramento che lascerebbe spazio alla creazione di una metropolitana di superficie al servizio dei cittadini, decongestionando il traffico di ingresso nelle città e alleggerendo le emissioni di CO2 ” .

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