Categoria: Istituzioni e Riforme

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Province, Saitta (Upi) a Crocetta:“Anche in Sicilia servono enti di area vasta per ridurre i costi dei servizi”

 “In Sicilia come nel resto dell’Italia è necessario intervenire per ridurre i costi della politica, garantendo però i migliori servizi ai cittadini: alla Regione Sicilia che oggi è alla ribalta nazionale sull’abolizione delle Province, chiedo di studiare gli esempi virtuosi dove le Province gestiscono deleghe regionali a costi decisamente inferiori”.

Lo ha detto questa mattina il presidente dell’Unione delle Province italiane Antonio Saitta intervendo a Palermo ad una conferenza stampa alla presenza di molti deputati regionali di palazzo dei Normanni e dell’assessore regionale agli Enti locali.

“Se le Unioni dei liberi Comuni cui Crocetta pensa con la riforma siciliana –  ha detto ancora Saitta  – saranno enti di area vasta per gestire con minore spesa alcune funzioni regionali, come i trasporti, l’acqua, i rifiuti proprio sul modello ad esempio del Piemonte, la strada indicata è quella corretta. Il parametro per far nascere le Unioni dei liberi Comuni però non dovrà essere quello del numero di abitanti, semmai quello delle funzioni da gestire e da garantire alla popolazione”.

Per Saitta, “resta indispensabile avviare il confronto: l’Unione delle Province italiane è disponibile”.

 

 

 

Roma, 13 marzo 2013  

Le Province in Europa

In allegato, gli studi sulle istituzioni provinciali nei paesi Ue e la comparazione con le Province italiane, realizzati per l’Upi in collaborazione con l’Università di Firenze

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Uccisione impiegate Regione Umbria: il cordoglio dell’Upi

“Come Presidente dell’Unione delle Province d’Italia voglio esprimere, a nome delle istituzioni che rappresento, tutto il cordoglio e la vicinanza alle famiglie delle due impiegate, uccise oggi mentre erano al lavoro negli uffici della Regione Umbria.

Personalmente provo grande sgomento e dolore per l’accaduto,  ed esprimo la vicinanza di tutti i 50mila dipendenti delle Province italiane, molti dei quali ogni giorno affrontano casi sociali drammatici e rischiano in prima persona nei Centri per l’impiego, negli sportelli per le politiche sociali, negli uffici dei territori in forte crisi.

Mi permetto di sottolineare che questi  drammi sono anche figli della propaganda contro le istituzioni e contro i dipendenti pubblici che in questi anni è stata sollevata ad arte e che è montata insieme alla rabbia di un Paese in crisi . 

E mi permetto anche di dire che quando si utilizzano termini come soppressione, cancellazione, abolizione di istituzioni, come è capitato per le Province, indicandole all’opinione pubblica come fonte di ogni male, dalla Puglia di Vendola alla Sicilia di Crocetta, si getta discredito anche su quanti in queste stesse istituzioni lavorano ogni giorno con dignità e professionalità.

Anche per rispetto verso di loro e verso il loro lavoro, una classe politica credibile dovrebbe, quando parla di riforme, sentire la responsabilità di  dimostrare ai cittadini il reale valore, in termini di risparmi economici e non di immagine,  che si attende dalle scelte”.

Le Province ai nuovi eletti: Operazione trasparenza sui costi della politica

“Il Paese ha bisogno di riforme importanti e la questione dei costi della politica è centrale. L’importante è che qualunque decisione si prenda sia stabilita non sull’onda della propaganda ma partendo dai dati reali, che sono a disposizione di tutti, facilmente reperibili anche nel web. Per questo abbiamo deciso di predisporre alcuni dossier importanti da inviare ai nuovi eletti in Parlamento, su alcuni temi cruciali, dai costi delle istituzioni locali e nazionali alle spese per gli uffici periferici dello Stato, fino al tema che da sempre solleviamo, dell’enorme spreco di spesa pubblica rappresentata dalle miriadi di enti, consorzi, aziende e società strumentali”.

 

Lo rende noto  il Presidente dell’Upi, Antonio Saitta, al termine della riunione dell’Ufficio di Presidenza dell’Upi che si è svolto oggi a Roma, ribadendo come “su questo tema c’è bisogno di portare all’attenzione dei cittadini e delle istituzioni il quadro reale della situazione. Il costo della politica, cioè le indennità dei politici,– sottolinea Saitta –  è di 439 milioni di euro per il Parlamento, 800 milioni di euro per le Regioni, 556 milioni di euro per i Comuni e 104 milioni di euro per le Province. Nel bilancio delle Province, questa voce rappresenta lo 0,9% del totale, 104 milioni di euro sugli 11 miliardi complessivi, che sono utilizzati per garantire ai cittadini la gestione dei servizi essenziali.  La spesa pubblica complessiva del Paese nel 2012 – ricorda il Presidente dell’Upi –  è stata di 805 miliardi di euro. Di questa, la spesa delle Province rappresenta 1,3% (11 miliardi), quella delle Amministrazioni centrali il 17,5% (141 miliardi), quella delle Regioni il 20% (182 miliardi), il 38% è la spesa per la previdenza (311,7 miliardi), il 10,6% sono gli interessi sul debito (86 miliardi) e il 9,6% la spesa dei Comuni (73,3 miliardi). E’ evidente che c’è bisogno di avviare riforme che permettano risparmi da destinare allo sviluppo economico e ai servizi essenziali – conclude Saitta –  ma è importante che il nuovo Parlamento affronti questo tema avendo chiara la reale situazione del Paese”.

 

 

I dati (riportati nelle tabelle che seguono) sono stati elaborati dalle fonti ufficiali (la banca dati del Ministero dell’Economia Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici – SIOPE 2012;  la Nota  di aggiornamento di finanza pubblica 2012, i bilanci di previsione di Camera e Senato) e sono tutti reperibili on line nei siti ufficiali delle istituzioni di riferimento.

 

 

 

 

Spesa pubblica complessiva (anno 2012): 805 miliardi di euro

 

Settore

Spesa

Amministrazione Centrale

141 miliardi di euro

Previdenza

311,7 miliardi di euro

Interessi sul debito

86 miliardi di euro

Regioni

182 miliardi di euro

di cui 114 spesa sanitaria

Comuni

73,3 miliardi di euro

Province

11 miliardi di euro

             Fonti: Banca dati Siope 2012;  Nota di aggiornamento Decisione di Finanza Pubblica sett. 2012

Le province rappresentano l’1,35% della spesa pubblica complessiva del Paese

 

I compensi 2012 degli eletti nelle istituzioni locali e nazionali

PARLAMENTO

439.732.000

di cui Senato

141.882.000

di cui Camera Deputati

297.850.000

Regioni

800.702.827

Comuni

556.593.000

Province

104.700.000

Fonti:  Bilancio Previsione Camera Senato 2012; banca dati Siope 2012

 

CONFERENZA STAMPA – LE PROPOSTE DELLE PROVINCE PER IL PAESE

Le province italiane presentano il Manifesto programmatico per la prossima legislatura.

“Nel pieno della campagna elettorale – afferma il Presidente dell’Upi, Antonio Saitta –  il Paese ascolta ogni giorno dichiarazioni dei leader che si candidano a guidare l’Italia per i prossimi 5 anni. Eppure, analizzando i dibattiti politici e le dichiarazioni dei diversi candidati premier e dei rappresentanti dei partiti politici, ci sembra che alcune tematiche rischino di rimanere troppo ai margini.

Come Province – sottolinea Saitta – abbiamo provato a definire alcune proposte programmatiche da sottoporre ai candidati al prossimo Governo e Parlamento.

L’obiettivo non è di produrre l’ennesimo manifesto di rivendicazioni, quanto piuttosto di riportare l’attenzione su questioni che riteniamo centrali per il Paese.

Crediamo che chi si candida a guidare l’Italia per i prossimi cinque anni dovrà considerare prioritario investire nella scuola, nella formazione e negli strumenti che possono sostenere le politiche attive per il lavoro; che per dare nuove opportunità alle imprese e alle economie locali serva intervenire sulle piccole reti di infrastrutture viarie, che sono ormai obsolete; che l’Italia abbia bisogno di attivare politiche che consentano alle istituzioni e alle imprese di cogliere la sfida della green economy e delle infrastrutture immateriali, coniugando la crescita e la diffusione di know how alla promozione dello sviluppo sostenibile; che occorre garantire la messa in sicurezza del Paese, con un’opera costante di contrasto al dissesto idrogeologico e di valorizzazione e tutela del nostro immenso patrimonio paesaggistico”.

La conferenza stampa si terrà giovedì 31 gennaio 2013, alle ore 12,00 presso la sede dell’Unione delle Province d’Italia, Piazza Cardelli 4 (Roma).

Riforme Costituzionali: su Il Sole 24 ore di oggi un intervento del Prof. Valerio Onida

“La vera riforma sarebbe la modifica del bicameralismo. Quanto alle Regioni e agli enti locali  il quadro generale non dovrebbe cambiare: abolire tutte le Province (e non solo nelle Regioni piccole e piccolissime) non è una misura ragionevole“. Lo scrive oggi il Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Prof. Valerio Onida, in un lungo intervento pubblicato sul quotidiano Il Sole 24 Ore.

In allegato, il testo dell’articolo.

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Programmi elettorali: Saitta, Upi “Riportare al centro le istituzioni locali

“Che si chiamino agende o più rigorosamente programmi elettorali, i partiti politici che parteciperanno alle prossime elezioni dovranno proporre interventi concreti per fare ripartire lo sviluppo economico e sociale delle comunità locali e dei territori. La scelta perseguita in questi ultimi anni di penalizzare le istituzioni locali, con tagli continui alle risorse e normative fortemente centraliste,  non ha fatto che indebolire il tessuto produttivo locale e il livello di servizi garantiti ai cittadini. Chiediamo a chi verrà di invertire questa tendenza, di tornare a considerare Province, Regioni e Comuni come una risorsa del Paese e di ristabilire una vera concertazione tra tutte le istituzioni dello Stato”.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Antonio Saitta, annunciando la definizione di una piattaforma programmatica delle Province che verrà presentata ai candidati premier, alle forze politiche e ai candidati alla Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

“Ci sono alcune priorità – dichiara Saitta – che sono centrali per la ripresa e che devono essere affrontate assicurando sia allo Stato centrale che alle istituzioni locali la possibilità di intervenire con risorse adeguate e investimenti unitari. Penso al grande tema della scuola e dell’istruzione, al rilancio delle politiche per il lavoro, agli investimenti per le opere infrastrutturali e la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico, al sostegno della green economy. Su questi, è indispensabile un impegno di tutto il Paese, che potrà essere portato avanti solo se si smetterà di considerare le istituzioni locali come un costo da tagliare e si avvieranno politiche collegiali che esaltino le diverse competenze assegnate a ciascuna parte dello Stato”.

 

Caos Province, il Vice presidente dell’Upi, Angelo Vaccarezza

“Se non fosse una tragedia sarebbe quasi una comica e si sta avverando quello che noi avevamo detto qualche tempo fa. Con la mancata conversione del decreto sul riordino si apre una fase di incertezza e confusione che francamente non ci voleva. Bisogna trovare subito una soluzione nella Legge di stabilità : deve essere abrogato l’art. 23 del decreto Salva Italia e devono essere restituite alle Province le funzioni previste dalla spending review”. Lo dichiara il Vice Presidente Vicario dell’Upi, Angelo Vaccarezza, Presidente della Provincia di Savona.

 “Sulle Province è stato fatto un gran pasticcio – sottolinea Vaccarezza –  a partire dal Salva Italia, una norma giudicata  anticostituzionale, che ha tolto tutte le funzioni a questi enti. Per questo nella spending review il Governo aveva fatto un passo indietro, restituendo alle province la gestione delle scuole, 5000 istituti superiori, dei 125 mila chilometri di strade, della difesa del suolo e della programmazione territoriale, con un ruolo primario nel governo dei territori e risorse proprie. Ma ha legato la norma al percorso di accorpamento a livello territoriale. Caduto il riordino, siamo al caos, e sono a rischio servizi essenziali ai cittadini. Per questo ora l’unica soluzione – conclude il Presidente Vaccarezza –  è abrogare con la Legge di stabilità l’articolo 23 del decreto Salva Italia, dimezzando il taglio ai bilanci previsto per le Province. Solo così potremo continuare a garantire i servizi”.

 In allegato, l’articolo del Vice Presidente Vaccarezza pubblicato oggi su “La Stampa”

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Tagli ai bilanci delle Province. Il Presidente dell’Upi chiede incontro al Presidente della Repubblica

Un appello al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, perché permetta alle Province di spiegare, dati alla mano,  le ragioni dell’allarme drammatico per i tagli ai bilanci lanciato dall’Upi e il rischio che siano compromessi i servizi essenziali ai cittadini,  a partire dalla gestione delle scuole superiori alla manutenzione e messa in sicurezza delle strade provinciali.

Questo il contenuto di una lettera inviata dal Presidente dell’Upi, Antonio Saitta, con la quale si chiede un incontro urgente al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

“Ci siamo rivolti al Presidente della Repubblica  – spiega il Presidente Saitta – perché siamo certi che troveremo in lui l’attenzione e la sensibilità che su questi temi ha sempre mostrato.  Questi tagli sono ingiusti – prosegue il Presidente dell’Upi – e sono impossibili da sopportare per il bilanci delle Province. Tanto più che, proprio le Province stanno dando un contribuito significativo al risanamento dei conti pubblici dello Stato, portando a termine  il processo di riordino che , a detta del Ministro Giarda, varrà un risparmio di 500 milioni nel 2013. Abbiamo fatto appello al Parlamento, sia nelle sedi istituzionali che attraverso gli organi di stampa, perché  si arrivi all’approvazione, con le opportune modifiche, del decreto legge 188, così da potere avviare nel 2013 il processo di riordino delle Province e la riforma dell’amministrazione periferica dello Stato. 

Ma vogliamo ricordare che le Province si occupano di servizi che hanno un impatto diretto sulla qualità della vita dei cittadini,  perché consentono di assicurare agli studenti scuole sicure e accoglienti, di mantenere le strade sicure e praticabili, di mettere in campo interventi a tutela dell’ambiente e al contrasto del dissesto idrogeologico.

Questi servizi, se non si interviene a dimezzare il taglio di 1,2 miliardi imposto dalle manovre economiche, oggi rischiano di essere fortemente compromessi”.

 

Lettera del Presidente dell’Upi Antonio Saitta su Il Corriere della Sera

Ecco il testo della lettera pubblicata oggi a pagina 13 de Il Corriere della Sera

“Dopo anni di inutili dibattiti sul ruolo e sul futuro delle Province, dettati dalla spinta propagandistica e portati avanti all’insegna di vuoti slogan, oggi il Parlamento si trova a potere discutere di un provvedimento che, partendo dal riconoscimento della necessità delle Province nel sistema di governo del Paese, ne prevede un riordino e una razionalizzazione. Un percorso di riforma che, è bene ricordarlo, è stato avviato proprio a partire da una proposta presentata al Governo da noi amministratori provinciali, lanciata dalle pagine di questo quotidiano meno di un anno fa.  Oggi però il decreto varato dal Governo rischia di restare impantanato nelle pastoie tipiche della fine di legislatura, perché si ritiene più facile lasciarlo cadere piuttosto che intervenire con tutte le correzioni necessarie ed approvarlo. E’ una eventualità che non possiamo accettare: per favore, non diteci “abbiamo scherzato”! Ora sono le Province a chiedere a gran voce una prova di serietà e di coerenza. E’ chiaro a tutti, perfino al Governo, che ci sono molti nodi su cui è necessario intervenire, e che come Upi abbiamo chiaramente evidenziato. La rigidità dei parametri stabiliti ha prodotto alcuni accorpamenti troppo forzati che non rispettano le vocazioni socio economiche dei territori; le funzioni vanno chiarite perché non ci siano più sovrapposizioni, e le norme che cancellano i livelli democratici eletti non solo non sono ammissibili per un livello istituzionale garantito dalla Costituzione, ma rischiano di produrre ingovernabilità sia nella fase di transizione che nella amministrazione delle future Province. A questo si aggiunge il drammatico taglio ai bilanci operato con le manovre economiche, che sta mettendo a duro rischio la nostra possibilità di continuare ad assicurare ai cittadini servizi essenziali e di qualità, a garantire scuole sicure e accoglienti, strade libere dalla neve e agibili,  investimenti e interventi per tutelare il territorio e contrastare il dissesto idrogeologico. Sono nodi su cui chiediamo al Parlamento di intervenire, nella sua autorevolezza, dimostrando di essere in grado di trovare le soluzioni opportune, migliorando il decreto sul riordino in modo che sia più rispettoso delle prerogative espresse dalle comunità locali e alleggerendo il peso di manovre economiche palesemente inique. Ma bloccare il percorso proprio ora non approvando il decreto di riordino o restando sordi alle nostre proteste sarebbe una resa davvero incomprensibile, soprattutto per i cittadini, e metterebbe a rischio i servizi essenziali garantiti dalle Province alle comunità. Per questo oggi ai parlamentari chiediamo di non nascondersi dietro alla maschera dei difensori delle tradizioni locali, pur di non prendere la responsabilità delle scelte. Proprio l’approssimarsi della fine della legislatura dovrebbe essere considerata da tutti l’occasione per dimostrare ai cittadini che le istituzioni italiane sono in grado di collaborare seriamente e costruttivamente quando si tratta di avviare processi di riforme, e che sono in grado di portarli a termine. Se ci fermassimo ora, le distanze che separano la politica dal popolo diventerebbero ancora più grandi, e non riusciremmo a recuperare la fiducia nelle istituzioni. Non servirebbe alle Province, non servirebbe ai territori e tantomeno al Paese”.

 

Antonio Saitta, Presidente dell’Unione Province italiane

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Edilizia scolastica. Comunicato stampa Upi “Positivo incontro tra il Ministro dell’Istruzione Profumo e il Presidente dell’Upi Saitta”

Un incontro positivo tra il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo e il Presidente dell’Upi Antonio Saitta sulle questioni legate ai fondi necessari per l’edilizia scolastica.

Il Ministro Profumo e il Presidente Saitta hanno convenuto sulla necessità di assicurare massimo impegno da parte del Governo e degli Enti locali per riaffermare la centralità degli interventi di nuova progettazione, ammodernamento e messa in sicurezza degli edifici scolastici.

In particolare hanno concordato di avviare iniziative comuni che consentano di  snellire e semplificare le procedure burocratiche di erogazione dei fondi, dando priorità agli interventi urgenti per assicurare la messa in sicurezza delle scuole.

Il Presidente dell’Upi ha poi proposto al  Ministro l’opportunità di sottoscrivere un protocollo di intesa tra Upi, Ministero e Associazione Nazionale Presidi (Anp) per favorire processi di gestione della manutenzione che consentano di velocizzare e razionalizzare le spese rafforzando l’autonomia delle istituzioni scolastiche.

Su questo aspetto, nei prossimi giorni si arriverà alla sigla di un protocollo quadro.

 

MASTER IN AMMINISTRAZIONE E GOVERNO DEL TERRITORIO

dicembre 2012 – luglio 2013
Per maggiori informazioni
http://sog.luiss.it/programs/mago/

Organizzato congiuntamente dalla School of Government, dal Centro di Ricerca sulle
Amministrazioni Pubbliche “Vittorio Bachelet” della LUISS Guido Carli e dalla Scuola
Superiore dell’Amministrazione degli Interni (SSAI), il Master ha l’obiettivo di fornire una
formazione avanzata ed aggiornata per coloro che vogliano affrontare o consolidare un
percorso professionale nell’ambito del governo locale e dell’amministrazione dell’Interno.
Le caratteristiche di residenzialità e docenza attiva fanno di questo master un percorso di
studio destinato a:
Giovani laureati magistrali che vogliano affrontare percorsi concorsuali sia nell’amministrazione dell’interno (carriera prefettizia) sia nelle amministrazioni locali e territoriali (dirigenti e funzionari)
Funzionari della carriera prefettizia e dell’amministrazione dell’interno ;
Giovani amministratori locali;
Dirigenti e funzionari degli enti territoriali;
Segretari comunali e provinciali (crediti formativi);
Personale di associazioni territoriali di rappresentanza degli interessi.

Direttore del master è Gian Candido De Martin, Professore di Diritto Pubblico, LUISS
Guido Carli.
Le lezioni – per complessive 300 ore di didattica in aula – si svolgeranno per una settimana
al mese presso la sede didattico-residenziale della Scuola Superiore dell’Amministrazione
dell’Interno (SSAI) in Via Veientana, 386 – 00189 Roma.

Per maggiori informazioni sul master si prega contattare:
LUISS School of Government
Via di Villa Emiliani, 14
00197 Roma
Tel: 06 85225052
Fax: 06 85225056
[email protected] – http://sog.luiss.it/programs/mago/

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