Categoria: Istituzioni e Riforme

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CERTeT/BOCCONI

Lo studio ha cercato di ricostruire un quadro attendibile delle entrate e delle spese delle province e di valutare il ruolo che esse svolgono, ma anche l’efficienza con cui operano e la capacità di reperire autonomamente dai territori amministrati una parte consistente delle entrate necessarie a produrre i servizi.

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Il Presidente della Provincia di Milano incontra il Presidente della Repubblica

Il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, ha incontrato oggi il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano  per oltre venti minuti all’Hotel et de Milan. Lo riferisce l’agenzia di stampa ANSA, secondo cui il Presidente della provincia, legato da amicizia al capo dello Stato per la comune esperienza al Parlamento europeo negli anni scorsi, ha consegnato al Presidente Napolitano lo studio dell’Università Bocconi che dimostra l’utilità delle province. Al capo dello Stato Podestà ha rappresentato le preoccupazioni sue e di altri colleghi dopo la decisione del governo di intervenire sull’organizzazione delle province ma anche per l’idea della loro totale soppressione. Nel colloquio, secondo quanto riportato dall’ANSA, i due hanno inoltre affrontato il tema delle città metropolitane, istituzioni previste dalla Costituzione.

MANOVRA E PROVINCE: CASTIGLIONE E SAITTA CHIEDONO INCONTRO AI SEGRETARI ALFANO E BERSANI

“A nome dei 37 Presidenti di Provincia del Pdl, chiedo al Segretario del partito Angelino Alfano di chiarire quale sia la posizione del partito sulle norme previste dalla manovra economica che intervengono ad abolire le Province”. Questo il messaggio inviato al termine dell’Assemblea nazionale delle Province, dal Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, coordinatore del Pdl Sicilia, al segretario nazionale del Popolo della Libertà Angelino Alfano. “Chiediamo inoltre – aggiunge Castiglione – di convocare immediatamente gli organi del Partito per affrontare in maniera collegiale la questione del riassetto complessivo delle istituzioni e le azioni decise per intervenire a ridurre i costi reali della politica”.

Il Vice Presidente Upi Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino, si è invece rivolto al segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani. 

“La proposta di abolizione delle Province contenuta nella manovra finanziaria presentata dal Governo Monti – ha detto –  è in netto contrasto con le posizioni assunte fino ad oggi in Parlamento e negli organismi di direzione politica dal Partito Democratico.  Posizioni espresse in ogni sede istituzionale dal Partito: ricordiamo il voto contrario espresso dal Pd alla Camera sulla proposta di legge costituzionale di abolizione delle Province, la proposta di legge a forma Bersani Franceschini, depositata alla Camera che certo non prevede l’abolizione delle Province ma la loro razionalizzazione, e le stesse proposte contenute nella contromanovra che ad agosto ha presentato il partito.
Per questo, a nome dei 44 Presidenti di Provincia del PD chiedo un incontro urgente al Segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani, perché sarebbe davvero grave se il dibattito parlamentare su queste norme si avviasse senza la consultazione dei Presidenti di Provincia”.

Manovra, province Upi “Dal Governo un provvedimento anticostituzionale all’insegna del pressappochismo”

“Altro che dialogo e confronto. Il Presidente Monti dimostra di non avere alcun rispetto per le istituzioni della Repubblica e smentisce quanto ci aveva dichiarato oggi nell’incontro farsa prima del Consiglio dei Ministri. E’ evidente che con questo atto si apre un duro conflitto istituzionale, di cui certo il Paese non ha bisogno”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, che prosegue “il provvedimento, nei termini in cui lo ha illustrato il Presidente Monti, e’ palesemente anticostituzionale. Facciamo appello al Presidente della Repubblica, perche’ vigili attentamente, prima di firmarlo, il rispetto della Costituzione vigente. Tra l’altro, ridurre il taglio dei costi della politica alla cancellazione delle giunte e alla riduzione dei consigli provinciali e’ ridicolo, e dimostra un pressapochismo e una impreparazione che da un Governo tecnico davvero non ci saremmo aspettati”.

PROVINCE: INTERVISTA AL PROF. VINCENZO CERULLI IRELLI

In una intervista pubblicata sul quotidiano l’unità in edicola oggi, il Prof Vincenzo Cerulli Irelli spiega quale tipo di riordino degli Enti  locali sarebbe funzionale per il Paese.

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CONFERENZA STAMPA Lunedì 21 novembre 2011 – Ore 12,30 Sala Giunta Provincia di Milano Palazzo Isimbardi, via Vivaio 1

L’analisi dei costi delle Province in una ricerca dell’Università Bocconi di Milano, per chiarire il ruolo di queste istituzioni e analizzare quale e quanto risparmio si avrebbe dalla loro abolizione, e quali sarebbero invece i costi che lo Stato si troverebbe a dovere sostenere a seguito della cancellazione dell’ente: questi i contenuti della Conferenza stampa, nella quale saranno illustrati gli obiettivi dello studio e i primi dati di inquadramento. 

Alla conferenza stampa interverranno il Prof. Lanfranco Senn, Professore ordinario di Economia Regionale dell’Università  Bocconi, curatore della ricerca; Giuseppe Castiglione, Presidente dell’Unione delle Province d’Italia; On. Guido Podestà, Presidente della Provincia di Milano; Antonio Saitta, Vice presidente Vicario Upi e Presidente della Provincia di Torino; Dario Galli Vice presidente Vicario Upi e Presidente della Provincia di Varese.

L’INTERVISTA DEL PRESIDENTE DELL’UPI GIUSEPPE CASTIGLIONE AL QUOTIDIANO ‘LA STAMPA’

“Parlando per slogan, dire aboliamo le Province funziona. Ma poi quando entriamo nel merito della vicenda tutti ci danno ragione. Il Presidente Monti eredita frasi fatte dalla lettera alla BCE, ma ci confronteremo e nel confronto siamo sempre vincenti”. Questi alcuni dei temi affrontati dal Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, nell’intervista pubblicata oggi sul quotidiano ‘La Stampa’. In allegato, il testo integrale dell’articolo.

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INCONTRO CON IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO INCARICATO MARIO MONTI

Dall’incontro di oggi usciamo ottimisti. Il Prof. Monti ci ha sottolineato la sua piena volontà di considerare le istituzioni locali come risorse decisive per contribuire alla ripresa del Paese. Noi abbiamo manifestato al Presidente del Consiglio incaricato la nostra più leale collaborazione”. Lo ha detto il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, al termine dell’incontro con il Prof. Mario Monti, nell’ambito delle consultazioni avviate dal Presidente del Consiglio incaricato di formare il nuovo Governo.
Al Prof. Monti, Castiglione ha sottolineato alcune delle questioni prioritarie, per le Province e per la ripresa dello sviluppo “In questa fase delicatissima – ha detto – dobbiamo ricordare che il 60% degli investimenti del Paese dipendono da Regioni, Province e Comuni. C’è bisogno di fare il punto sullo stato di attuazione del federalismo fiscale, e completare un percorso che ormai è avviato e non può restare sospeso. Bisogna fare partire la Commissione permanente per la finanza pubblica e quella per le riforme istituzionali, intervenendo con modifiche al patto di stabilità interno per liberare risorse per lo sviluppo locale. Sono convinto che da queste premesse si potrà ripartire con determinazione e rilanciando un legame forte tra istituzioni locali e Governo, attraverso un patto interistituzionale che ci consenta di mettere in campo misure capaci di grantire una crescita equa”.

PROVINCE: IL PRESIDENTE EMERITO DELLA CORTE COSTITUZIONALE VALERIO ONIDA

“L’idea di sopprimere le Province, non solo non ha alcun razionalità, ma non ha alcun nesso con la storia più profonda delle istituzioni italiane. E’ irrealistica, prima che sbagliata”. Lo ha detto il Presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida, intervenendo alla seduta del Consiglio Provinciale della Provincia di Perugia dedicato al riordino degli enti locali. Secondo il Prof. Onida “Si fa una grande confusione tra razionalizzazione di assetti istituzionali e apparati da una parte e generica critica della politica che ‘costerebbe troppo’ dall’altra. E questo è sfociato in diversi slogan, fino alla proposta di legge costituzionale sulla soppressione e sostituzione delle Province”.
“Sarebbe grave – ha detto – se si arrivasse a pensare che la rappresentanza elettiva non servisse. Quando si discute di assetti il parametro deve essere l’aderenza alla realtà del territorio e del paese. La realtà italiana è fatta di un grande frazionamento (8.000 comuni, 20 regioni). La variabile della storia non può essere ignorata, tanto meno in un paese come il nostro”. Da qui la sua contrarietà all’ipotesi di soppressione delle Province. “Se venisse attuata – ha detto – il primo effetto sarebbe la produzione di nuovi fenomeni di accentramento, andando contro lo spirito costituzionali che promuove e riconosce le autonomie locali”.

Al Presidente Onida si è unito il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, a Perugia per l’evento promosso dalla Provincia di Perugia. ”E’ giunto il momento di parlare sempre meno di costi della politica e sempre piu’ di efficacia delle nostre istituzioni – ha detto – anche perchè in quanto a riduzione dei costi le Province sono in prima fila. Vogliamo parlare di quelle funzioni in capo alle Province che non possono che appartenere ad un ente intermedio. Va ripresa una iniziativa molto forte all’interno della Commissione paritetica per le riforme istituzionali, per lasciarci alle spalle il momento politico che abbiamo vissuto e confrontaci seriamente sui veri dati. Tutela dei territori, rappresentatività, democrazia – ha proseguito il Presidente Castiglione – sono termini in via di estinzione che noi vorremmo recuperare, facendo una grande operazione culturale. Insieme a Comuni e Regioni abbiamo avviato un dibattito serrato con il Governo. Dividerci sarebbe un grave errore. Il nostro intento e’ quello di proseguire sulla strada del completamento del disegno istituzionale previsto della riforma del Titolo V”.

Province: Castiglione, Upi “Di Pietro rifaccia i conti.

“Se è sulle cifre che ha diffuso oggi l’On Di Pietro che sono state raccolte le firme per l’abolizione delle Province, allora dobbiamo dire chiaramente che l’IDV ha preso in giro 400 mila cittadini italiani. D’altronde il metodo della demagogia spiccia, cui peraltro il Presidente dell’IDV ci ha abituato da tempo, non si sposa con l’analisi corretta dei dati né con il rispetto delle istituzioni”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, commentando le dichiarazioni rilasciate oggi dal Presidente dell’IDV, Antonio Di Pietro, in merito ai costi delle Province.
“Visto che il suo partito continua a fornirgli dati errati, ci permettiamo di invitare Di Pietro a rifare i conti: i bilanci delle Province ammontano a 12 miliardi di euro, e non è una cifra che può essere ‘stimata’ perché è certificata dal Ministero dell’Economia, dal Ministero dell’Interno, dalla Corte dei Conti.  
Il personale politico delle Province da tempo non è più composto da 4200 persone, perché, a differenza del Parlamento, negli Enti locali i tagli alla politica sono stati fatti, e per un totale del 70%.  Così, con le manovre economiche del 2010 e del 2011, il numero degli amministratori provinciali, tra Consiglieri, Assessori e Presidenti, è stato fissato a non più di 1.700 persone.
Il compenso degli amministratori nelle Province, dopo  le riduzioni operate sia nel numero che nelle retribuzioni, scenderà da qui al prossimo anno dagli attuali 113 milioni di euro a 35 milioni di euro, nemmeno l’1% dei bilanci totali, perché sugli amministratori provinciali, a differenza che sugli onorevoli, sono stati operati i tanto proclamati tagli ai costi della politica.
Ristabilite queste verità, ci sentiamo di dire all’On. Di Pietro che da una  forza politica presente in Parlamento, e nelle Province stesse, ci si aspetta che sia capace di proporre riforme in grado di costruire un Paese migliore, con istituzioni più efficaci, più efficienti, e non di denigrare gli amministratori locali e stravolgere la Costituzione.
L’unico auspicio che abbiamo è che attraverso questa iniziativa del Presidente Di Pietro, esperto uomo di comunicazione e marketing, sia concesso alle Province di avere sui media un confronto serio e franco su questi temi, per ristabilire quantomeno la verità delle cose. Un confronto che fino ad oggi ci è stato totalmente negato”.  

Il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione all’Assemblea dell’Anci

“Governo e Parlamento, dovendo affrontare il vento dell’antipolitica, hanno scelto di usare come capro espiatorio  le Province e i Comuni, su cui si sono accaniti con norme che diminuiscono drasticamente il livello di democrazia del Paese”. Lo ha detto il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, rispondendo alla tavola rotonda in corso al congresso dell’Anci. “Il vero problema – ha detto – è che piuttosto che confrontarsi con Regioni, Province e Comuni sulla manovra economica, su come fare ripartire lo sviluppo, sulle modifiche al patto di stabilità indispensabili per liberare le risorse bloccate nei bilanci degli Enti locali, si sta perdendo tempo ed energie preziose giocando a fare i costituenti e a cambiare la Costituzione. La Costituzione è una cosa seria – ha detto – così come la crisi. Concentriamoci sulle riforme possibili, e utilizziamo al meglio l’opportunità di riaprire un confronto vero che ci viene dalla Commissione paritetica per le riforme istituzionali. E’ quello il luogo dove possiamo individuare insieme le riforme necessarie, senza cancellare quelle istituzioni territoriali che sono una vera ricchezza e non un peso per il Paese”. A margine della tavola rotonda Castiglione ha inoltre annunciato che a rappresentare le Province nella Commissione paritetica, saranno lo stesso Presidente dell’Upi e il Presidente del Consiglio Direttivo Fabio Melilli, Presidente della Provincia di Rieti.  

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