Categoria: Istituzioni e Riforme

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INIZIATIVE PER IL 2 GIUGNO FESTA NAZIONALE

Un appello alla difesa dell’unità nazionale “raggiunta con la partecipazione dei cittaidni di tutta la Penisola, che durante il Risorgimento  italiano e le due guerre mondiali del ‘900 hanno eroicamente costruito il cammino verso l’Italia unita e verso la repubblica”. E’ un brano di una lettera che il Presidente della Provincia di Lucca ha voluto inviare a tutti i Presidenti di Provincia.

In allegato, il testo integrale della lettera.

Documenti allegati:

Manovra: nessuna abolizione di Province nel decreto

Le Province saranno al fianco, anzi faranno da capofila, di chi vuole veramente riformare, e giungere ad un vero riordino delle circoscrizioni provinciali, così come stabilisce l’art. 14 della Carta delle autonomie che detta le funzioni di Regioni, Comuni e Province; ma questo non può essere fatto se non attraverso un dibattito serio e approfondito, non estemporaneo. Lo ha dichiarato all’Agenzia di stampa Ansa il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Preisdnete della Provincia di Catania. “Noi – ha detto Castiglione – non abbiamo mai creduto che questa norma di carattere ordinamentale potesse essere inserita nella manovra ed i fatti ci danno ragione. Già nel colloquio avuto con Berlusconi, il sottosegretario Letta e il ministro Calderoli era emersa la necessità di un riordino delle Province e noi in quella sede ci siamo detti disponibili ad affrontare la questione, ma al di fuori della manovra che sarebbe stata palesemente anticostituzionale. Bisogna cominciare a parlare – ha proseguito – delle Città metropolitane e di tutti quegli enti inutili i cui compiti, all’interno di una riforma e di un dibattito serio, potrebbero essere assunti dalle Province. Noi ribadiamo la centralità delle Province -e con la ‘Carta delle autonomie’, che affida le funzioni amministrative a Comuni e Province, si va in quella direzione. Non si fa cassa con le riforme istituzionali – ha concluso Castiglione –  parlare di costi della politica riducendo il dibattito alle sole Province è fuorviante”.

VASCO ERRANI CONFERMATO ALLA PRESIDENZA DELLA CONFERENZA DELLE REGIONI

“Congratulazioni e auguri di buon lavoro a Vasco Errani, per la sua riconferma alla guida della Conferenza delle Regioni”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, aggiungendo “Errani ha guidato negli anni trascorsi la Conferenza con equilibrio, passione, forte senso istituzionale e grande capacità di collaborazione con tutte le istituzioni. La sua riconferma è un attestato al lavoro da lui svolto, che, siamo certi, non potrà che confermarsi.
Come Presidente dell’Unione delle Province d’Italia voglio fare arrivare al Presidente Errani tutta la mia stima, certo che il clima di cooperazione che fino ad oggi si è registrato tra le Associazioni di rappresentanza delle Autonomie territoriali, è di certo il miglior viatico per far sì che Regioni, Province e Comuni, insieme, contribuiscano al grande lavoro di riforma istituzionale e razionalizzazione del Paese che insieme a Governo e Parlamento stiamo mettendo in atto”.

 

 

FORUM PA – UPI

L’Upi ha sottoscritto un protocollo di intesa con FORUM PA, per sviluppare la qualità della riflessione e della proposta sui temi che coinvolgono il livello di governo locale attraverso un maggiore coinvolgimento delle Province, in occasione della prossima edizione della manifestazione, che si terrà a Roma, alla Nuova Fiera di Roma, dal 17 al 20 maggio 2010.

A seguito di questo accordo, FORUM PA sarà promosso paritariamente dal Governo nazionale, attraverso il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, dalle Province italiane, attraverso UPI e dai Comuni italiani, attraverso ANCI.

L’’UPI prenderà parte alla progettazione delle iniziative di interesse provinciale; presenzierà agli eventi istituzionali di FORUM PA 2010; organizzerà incontri istituzionali associativi, e potrà utilizzare la manifestazione quale importante appuntamento annuale di primavera per un proficuo dialogo interistituzionale con Governo, Regioni, altri Enti territoriali su temi di particolare interesse per la vita delle Province.

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Al via i lavori del Coordinamento dei Presidenti di Consiglio delle Province

Le riforme istituzionali e il ruolo delle Assemblee elettive: sono stati questi i temi al centro del dibattito nella riunione di insediamento del Coordinamento dei Presidenti di Consiglio delle Province dell’Upi, presieduto dal Presidente del Consiglio della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Giordano.

“Le riforme istituzionali e in particolare la Carta delle Autonomie locali – ha detto il Presidente Giordano – possono essere l’occasione per rilanciare e rafforzare la rappresentanza democratica delle Assemblee elettive, indispensabile per consentire alle Province di affermare a pieno il proprio ruolo di governo di area vasta e di rendere più funzionali e moderne le amministrazioni dei territori.

Il Coordinamento – ha aggiunto Giordano – diventerà una vera e propria cabina di regia, punto di riferimento delle 107 assemblee provinciali, anche per dare indirizzi omogenei sullo status dei consiglieri su tutto il territorio e fornire alle istituzioni, proposte e indicazioni sull’organizzazione e sul funzionamento dei Consigli Provinciali”.

 

Le Province chiedono un confronto ai candidati alle elezioni regionali

Avviare un confronto con i candidati Presidenti e Consiglieri alle prossime elezioni regionali per promuovere la realizzazione di un sistema regionale delle autonomie locali. Lo hanno chiesto le Province, nella giornata di insediamento del nuovo Consiglio Direttivo dell’Upi, presentando una piattaforma di proposte in vista della prossima tornata di voto amministrativo. Un vero e proprio decalogo, presentato dal Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, dal Presidente del Consiglio Direttivo dell’Upi Fabio Melilli, e dal responsabile delle relazioni istituzionali Upi, Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino.
Queste le richieste avanzate, che saranno sottoposte in ogni Regione ai candidati.
1. Vogliamo una Regione che si concentri sulle sue funzioni legislative, di indirizzo e programmazione, che trasferisca ai Comuni e alle Province le funzioni legate al governo di area vasta ;
2. Chiediamo ai candidati il riconoscimento prioritario delle Province come unico ed esclusivo livello di governo di area vasta tra Regioni e Comuni. Questo dovrà portare alla riconduzione alle Province delle funzioni fondamentali, in particolare: il coordinamento dello sviluppo locale; le funzioni legate alla scuola, formazione e lavoro; le funzioni legate all’ambiente, alle infrastrutture e al governo del territorio; la valorizzazione della Polizia locale.
3. Vogliamo che siano aboliti gli enti, le agenzie, e gli apparati amministrativi, attribuendo alle Province le relative funzioni.
4. Chiediamo che le Province , nella legislazione regionale, siano riconosciute come il punto di riferimento per i Comuni del territorio e per attuare il processo di ristrutturazione delle reti dei servizi pubblici locali.
5. Vogliamo che si superi completamente il sistema delle deleghe, che comporta vincoli sull’organizzazione e sulle procedure degli enti locali a scapito dell’autonomia normativa;
6. Vogliamo un patto di stabilità regionale che consenta di rimuovere, almeno in parte, i vincoli che gravano sulle Province, soprattutto rispetto alle spese per investimenti;
7. Vogliamo un patto tra le Autonomie locali e le Regioni per il coordinamento della finanza pubblica, che porti al superamento dell’attuale sistema di finanza derivata.
8. Chiediamo che ogni Regione provveda ad adottare leggi regionali di istituzione e di disciplina del Consiglio delle Autonomie locali.
9. Chiediamo che siano previste Conferenze tra i vertici esecutivi di Regione, Province e Comuni.
10. Chiediamo che nel nuovo sistema di raccordi istituzionali, sia assicurato un ruolo guida alle Associazioni regionali rappresentative di Comuni e Province.
Le Province sottoporranno il decalogo ai candidati alle elezioni regionali e renderanno noti i nomi dei candidati che si impegneranno a sottoscriverlo.

In allegato, il decalogo e il documento sul patto con le Regioni

RIFORMARE IL PAESE. LE PROVINCE SI CONFRONTANO CON L’ITALIA CHE CAMBIA

In allegato:

la relazione del Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione

il decalogo con le richieste delle Province alle Regioni

il documento sul Patto per le elezioni regionali

Documenti allegati:

Riformare il Paese. Le Province si confrontano con l’Italia che cambia

Si è conclusa con l’intervento del Presidente del Senato, Renato Schifani, la due giorni di dibattito “Riformare il Paese. Le Province si confrontano con l’Italia che cambia” promossa dall’Unione delle Province d’Italia. “Un convegno – ha detto il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione – ha segnato un momento di confronto alto e trasversale sulle riforme necessarie al Paese. Gli interventi che si sono susseguiti, dai rappresentanti del Parlamento a quelli delle forze economiche e sociali, è stata ribadita la necessità di ripartire dalla riforme che servono al Paese: riforme costituzionali, riforme amministrative, riforma del sistema fiscale, riforme del sistema del welfare e del lavoro. Abbiamo davanti almeno tre anni per poter affrontare con la serenità necessaria questi temi”. Il Presidente ha poi indicato quelle che per le Province sono le priorità, dall’istituzione della Commissione bicamerale per le questioni regionali integrata con i rappresentanti di Regioni, Province e Comuni alla istituzione di un Senato federale rappresentativo dei territori e delle Autonomie locali, attraverso il coinvolgimento diretto di Regioni, Province e Comuni; istituire un Senato federale, in cui siano direttamente rappresentate le Regioni, le Province ed i Comuni; consentire l’accesso diretto alla Corte Costituzionale anche alle Province e ai Comuni; proseguire con l’attuazione del federalismo fiscale e della carta delle autonomie, per assegnare competenze e risorse agli Enti locali; costituzionalizzare la Conferenza Unificata”. Il Consiglio direttivo dell’Upi ha inoltre approvato un vero e proprio decalogo di richieste da sottoporre e fare sottoscrivere ai Presidneti di Regione e ai Consiglieri, anche in vista delle prossime elezioni. Un documento, presentato dal Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, dal Presidente del Consiglio Direttivo dell’Upi Fabio Melilli, e dal responsabile delle relazioni istituzionali Upi, Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino per per promuovere la realizzazione di un sistema regionale delle autonomie locali. “Vogliamo – si legge nel documento – una Regione che si concentri sulle sue funzioni legislative, di indirizzo e programmazione, che trasferisca ai Comuni e alle Province le funzioni legate al governo di area vasta ; chiediamo ai candidati il riconoscimento prioritario delle Province come unico ed esclusivo livello di governo di area vasta tra Regioni e Comuni. Questo dovrà portare alla riconduzione alle Province delle funzioni fondamentali, in particolare: il coordinamento dello sviluppo locale; le funzioni legate alla scuola, formazione e lavoro; le funzioni legate all’ambiente, alle infrastrutture e al governo del territorio; la valorizzazione della Polizia locale. Vogliamo che siano aboliti gli enti, le agenzie, e gli apparati amministrativi, attribuendo alle Province le relative funzioni. Vogliamo un patto di stabilità regionale che consenta di rimuovere, almeno in parte, i vincoli che gravano sulle Province, soprattutto rispetto alle spese per investimenti, superando il sistema della finanza derivata”.

 In allegato, la relazione del Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione

 

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Riformare il Paese. Le Province si confrontano con l’Italia che cambia

Ha preso il via i lavori della due giorni delle Province dedicata alla riflessione sulle riforme per il Paese, e che vedrà domani la giornata di dibattito con i rappresentanti del Parlamento, delle forze economiche e sociali.
Ad aprire l’incontro, l’insediamento del nuovo Consiglio direttivo dell’Upi, che sarà guidato dal Presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli. Nel corso del dibattito, che si è aperto con l’intervento del Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, e con la relazione del responsabile per i rapporti istituzionali Upi, Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino, sono state definite le prime proposte delle Province che saranno discusse domani, alla presenza del Presidente del Senato, Renato Schifani.

Proposte che interessano le riforme costituzionali, le riforme amministrative, ma anche richieste ai candidati alle prossime elezioni regionali, per confermare il ruolo delle Province e chiedere la costruzione di un vero e proprio sistema regionale delle autonomie locali.

“Le Province – ha detto il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione – con queste due giornate di lavoro entrano a pieno titolo da primarie nel dibattito sul nuovo assetto istituzionale del Paese. Abbiamo voluto promuovere questo dibattito perché crediamo che sia fondamentale mettere intorno ad un tavolo tutte quelle realtà, che rappresentano il mondo politico-istituzionale e il mondo imprenditoriale e sociale, che si muovono insieme per cambiare il Paese”.

I lavori proseguiranno domani, a partire dalle 10,00, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Ad intervenire al dibattito, oltre al Presidente Schifani, saranno il Sen. Carlo Vizzini, Presidente Commissione Affari Costituzionali Senato; Nicola Zingaretti, Vice Presidente Vicario dell’Upi e Presidente della Provincia di Roma; il Sen. Maurizio Gasparri, Capogruppo PDL Senato della Repubblica; Dario Galli, Vice Presidente Vicario Upi e Presidente della Provincia di Varese; il Sen. Enzo Bianco, Commissione Affari Costituzionali, Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale ; Ivan Lo Bello, Presidente di Confindustria Sicilia; Guglielmo Loy, Segretario Confederale UIL; Vera Lamonica, Segretario Confederale CGIL; Roberto Reggi, Vice Presidente Anci e Sindaco di Piacenza; Antonino Saitta, Vice Presidente Upi e Presidente della Provincia di Torino. 

DL ENTI LOCALI: ABOLIZIONE DEGLI ATO

“L’approvazione dell’emendamento che sopprime gli Ambiti Territoriali Ottimali è una prima importante risposta alla richiesta di semplificazione e di razionalizzazione del Paese che da tempo come Upi chiedevamo”. E’ il commento del Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, alla notizia dell’approvazione da parte della commissione Affari Costituzionali della Camera, nel Decreto Legge sugli enti locali, di un emendamento che porterà alla scomparsa degli Ato acqua e degli Ato rifiuti.
“Le Province – sottolinea Castiglione – si candidano a pieno titolo ad esercitare le funzioni degli Ato soppressi, quali istituzioni di area vasta che meglio possono rispondere a questo compito. Invitiamo le Regioni – aggiunge il Presidente dell’Upi – a volere cogliere questa opportunità di semplificazione offerta dalla norma, e a riportare in capo alle istituzioni previste dalla Costituzione le funzioni amministrative connesse a questi servizi. Una opportunità che andrebbe persa se si ricostruissero inutili agenzie regionali o enti strumentali, che invece causerebbero solo un aggravio di spesa. Subito dopo le elezioni regionali – annuncia Castiglione – chiederemo alle Regioni e ai Comuni di aprire un confronto per definire insieme quale debba essere l’assetto migliore per il governo di questi settori, nella logica dell’attuazione coerente dei principi costituzionali di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.”.

RIFORMARE IL PAESE. LE PROVINCE SI CONFRONTANO CON L’ITALIA CHE CAMBIA

Il dibattito sulle riforme istituzionali in atto, e che potrà portare nei prossimi anni ad un ridisegno dell’intero sistema Paese, impone a tutti i protagonisti della società – dalle istituzioni alla politica, dalle forze economiche alla società civile – di partecipare attivamente cercando soluzioni condivise che consentano di raggiungere quello che è un obiettivo comune: muovere l’Italia verso un nuovo sviluppo economico e sociale, nel quale la pubblica amministrazione diventi sempre di più alleata, e non ostacolo, delle imprese e dei cittadini.  In questo processo, le Province si candidano ad essere protagoniste, pronte ad cogliere  e ad affrontare con decisione la sfida dell’efficienza, della modernizzazione, della riduzione dei costi della politica, che troppo spesso si pongono ad ostacolo dello sviluppo.  Per questo l’Upi ha deciso di organizzare un grande momento di confronto tra tutti gli attori che saranno protagonisti della stagione di riforme che si sta aprendo. Una giornata nella quale offrire, attraverso un dibattito articolato sui grandi temi all’ordine del giorno – dalle riforme costituzionali alla riforma della pubblica amministrazione, dalla riforma del fisco alla carta delle autonomie, al federalismo fiscale – un contributo alla riflessione generale.
 “Riformare il Paese. Le Province si confrontano con l’Italia che si muove” è il titolo della giornata di lavori che si terrà nella mattinata di venerdì 26 febbraio 2010, a partire dalle ore 10,00 a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica (Piazzale Pietro de Coubertin).

L’incontro sarà presieduto dal Presidente del Consiglio direttivo dell’Upi, Fabio Melilli, e vedrà, dopo la relazione del Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, e l’intervento del Presidente del Senato, Sen. Renato Schifani, un dibattito cui prenderanno parte: il Sen. Carlo Vizzini, Presidente Commissione Affari Costituzionali Senato; Nicola Zingaretti, Vice Presidente Vicario dell’Upi e Presidente della Provincia di Roma; il Sen. Maurizio Gasparri, Capogruppo PDL Senato della Repubblica; Dario Galli, Vice Presidente Vicario Upi e Presidente della Provincia di Varese; il Sen. Enzo Bianco, Commissione Affari Costituzionali, Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale ; Nicola Bono, Presidente della Provincia di Siracusa; Ivan Lo Bello, Confindustria; Guglielmo Loy, Segretario Confederale UIL; Vera Lamonica, Segretario Confederale CGIL; Roberto Reggi, Vice Presidente Anci e Sindaco di Piacenza; Antonino Saitta, Vice Presidente Upi e Presidente della Provincia di Torino. In attesa di conferma, le conclusioni del Sen Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione normativa.

In allegato, il programma dell’evento

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PROVINCIA DI LECCO: INCONTRO CON GLI STUDENTI

Questa mattina, il Presidente Daniele Nava e la Giunta Provinciale hanno incontrato, in Sala Consiliare, la classe quinta della scuola elementare La Traccia di Arlate-Calco. L’incontro ha permesso al Presidente Nava di illustrare le competenze e le funzioni della Provincia e di descrivere il lavoro svolto dai diversi settori dell’Ente. In particolare, su sollecito dei ragazzi, il Presidente Nava ha descritto i diversi compiti che quotidianamente è chiamato ad affrontare, tra cui raccordare le attività svolte dagli Assessori, incontrare cittadini e amministratori, presenziare a eventi e inaugurazioni.  Il Presidente Nava ha inoltre sottolineato che “chi fa politica e decide di amministrare lo fa perché vuole dare un servizio alla comunità, mettendo così a disposizione le proprie conoscenze e competenze”. I ragazzi hanno poi sottoposto alla Giunta diverse domande, in particolare sulla conservazione e sulla tutela dell’ambiente, sulla possibilità di garantire fondi che assicurino a tutti la pratica sportiva. A questo proposito l’Assessore Antonio Rossi ha dichiarato che “la pratica dello sport assicura uno stile di vita e migliora il benessere della società. Per questo la Provincia deve tutelare chi fa sport” e ha illustrato l’iniziativa della Provincia di assegnare contributi alle famiglie con lavoratori in difficoltà per la pratica sportiva dei loro figli. Gli studenti hanno poi avanzato la proposta di istituire fondi per le gite scolastiche e hanno invitato la Giunta a intervenire sul traffico per diminuire l’inquinamento e a incentivare forme alternative di trasporto. Al termine dell’incontro il Presidente Nava ha omaggiato i ragazzi con gadget utili per la scuola, tra cui un righello, matite colorate e lo Stemmario della Provincia di Lecco, con la descrizione degli stemmi di tutti i Comuni e i principali Enti del territorio. L’incontro si è poi concluso con la visita presso il Centro per l’impiego, che offre servizi ai lavoratori e alle imprese, e la sala CE.SI, dove avvengono il monitoraggio del territorio e la gestione delle emergenze.  “L’iniziativa – ha spiegato il Presidente Nava – rientra in un ampio progetto di attività di comunicazione e dialogo con i cittadini; in questo caso la Provincia ha aperto le proprie porte, ha cercato di farsi conoscere e di avvicinarsi ai ragazzi, che sono i cittadini di oggi e di domani. Ritengo molto importante che i ragazzi imparino a conoscere gli enti del territorio, con le loro funzioni e le loro competenze, recuperando quel senso civico che in questi anni si è un po’ perso”.

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