Categoria: Istituzioni e Riforme

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L’UPI RISPONDE ALLE DICHIARAZIONI DEI PARLAMENTARI SULLA MANCATA ABOLIZIONE DELLE PROVINCE

“Altro che lotta alla casta! Altro che campagna contro gli sprechi! Oggi finalmente Donadi ci ha detto perché vuole abolire le Province: per fare cadere il Governo. Le istituzioni della Repubblica usate come merce nello scontro politico, anche a costo di gettare nel caos il Paese. A tutti gli onorevoli che in queste ore si stanno spendendo in dichiarazioni dello stesso tenore di quelle dell’On Donadi, ricordiamo che gli amministratori provinciali sono eletti da migliaia di cittadini, non nominati dai partiti.  Se si disprezzano le istituzioni democratiche per scopi di bassa politica, si disprezza il Paese”.
E’ il commento del Presidente dell’Upi alle dichiarazioni rilasciate oggi dai parlamentari sulla mancata abolizione delle Province ieri alla Camera.
Quanto ai costi della politica delle Province, Castiglione ricorda, che nel 2010 gli organi politici provinciali sono costati 93 milioni di euro, contro i 6,5 miliardi di costo dell’intera macchina politica nazionale.

 “Eliminando gli oltre 7000 Consorzi, Aziende, Società che oggi occupano 24 mila persone nei loro Consigli di Amministrazione e che si occupano di materie che la Costituzione assegna a Province e Comuni, si risparmierebbero subito 2,5 miliardi di euro, 22 volte il presunto risparmio dei costi della politica delle Province. Chi crede nella democrazia e vuole cancellare gli enti nominati dalla politica, batta un colpo”.

Castiglione “Basta tirare in ballo le Province nei battibecchi politici.Più rispetto per le istituzioni”

“In un Paese in perenne campagna elettorale, basta tirare in ballo le Province nei battibecchi tra maggioranza e opposizione e all’interno degli stessi partiti: chiediamo più rispetto per le istituzioni che rappresentiamo.
Rispetto che può realizzarsi solo se il dibattito è condotto all’interno di un confronto serio,  su cui l’Upi si è espressa con chiarezza, in cui la razionalizzazione delle Province rappresenta un tassello importante di una opera complessiva di semplificazione e riforma  di tutto il quadro istituzionale del Paese.  
Siamo stanchi di sentire rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche, economiche e sociali che nei dibattiti e negli incontri asseriscono la necessità di fare a meno delle Province, sottolineando,  che dalla loro abolizione ne deriverebbero risultati significativi, se non la soluzione stessa di tutti i problemi economici della Pubblica amministrazione.
Se non cominciamo a considerare prioritario portare a compimento a tutti i livelli l’opera di riforma ormai indispensabile che abbiamo avviato con il federalismo fiscale e la carta delle autonomie, non facciamo che creare specchietti per le allodole, che certo non servono al futuro dell’Italia.
L’Upi, lo ribadiamo, non è contraria a proposte di razionalizzazione delle Province. Aspettiamo con fiducia di poterne discutere con la serenità e la serietà che un tema di questa portata merita”.

CARTA DELLE AUTONOMIE. LE PROVINCE AL SENATORE BIANCO

“Apprezziamo l’appello del Sen. Bianco ad affrontare, in Senato ed in raccordo con la Camera, i lavori di definizione della Carta delle autonomie, e auspichiamo che l’indicazione che il Relatore oggi ha dato, di discussione e approvazione della legge in Aula entro luglio,  possa realizzarsi. E’ una legge decisiva che deve restare ancorata all’attuazione del federalismo fiscale, e che per questo non solo va approvata quanto prima, ma in un clima quanto più possibile di collaborazione e condivisione tra tutte le istituzioni, Governo, Parlamento e Autonomie territoriali”. E’ il commento del Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, alle dichiarazioni del Sen. Enzo Bianco nel suo intervento al convegno promosso dall’Anci sulla Carta delle Autonomie locali in corso a Roma.
“Bianco – aggiunge Castiglione – oggi ha parlato di un pacchetto di emendamenti sostanzialmente condivisi, che modificherebbero il testo entrato in Senato. Come Upi, chiediamo a Governo e Parlamento di aprire subito un confronto su queste modifiche, per arrivare, attraverso un dialogo  aperto e leale e nello spirito della condivisione cui si faceva appello, alla definitiva approvazione del testo”.

AUTONOMIE LOCALI E RIFORME:SERVE LA CAMERA DI RAPPRESENTANZA DELLE ISTITUZIONI LOCALI

“Una Camera delle Autonomie, che rappresenti gli interessi di Regioni Province e Comuni, è un passaggio fondamentale, se si vuole davvero riformare il Paese in senso federale. Ma se non si procede con l’approvazione della Carta delle Autonomie e la definizione chiara delle competenze di Regioni, Province e Comuni il processo non va avanti e lo stesso federalismo fiscale rischia di trasformarsi in una riforma incompleta”.
Lo ha detto il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, intervenendo oggi al  “Il nuovo assetto degli Enti locali nella riforma della riforma costituzionale”.
“Le sovrapposizioni – ha aggiunto – non fanno che generare diseconomie, che si traducono in sprechi. La Carta delle Autonomie procede troppo lentamente: è il momento di completare l’iter e di approvarla, insieme agli ultimi decreti attuativi della legge sul federalismo fiscale. Quando questo nuovo assetto sarà definito, allora inevitabilmente si arriverà alla riforma parlamentare, con il superamento del bicameralismo perfetto e l’istituzione della camera delle rappresentanze locali”.

CARTA DELLE AUTONOMIE: DALLE PROVINCE L’APPELLO A PROCEDERE

“E’ urgente accelerare l’iter di approvazione del testo della Carta delle Autonomie locali, che rischia di accumulare troppo ritardo rispetto all’attuazione del Federalismo fiscale. Due riforme che invece devono marciare insieme”. Lo ha detto il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, intervenendo al convegno “Le Province nel federalismo fiscale” in corso a La Spezia, promosso dall’Unione delle Province della Regione Liguria.
“La Carta delle Autonomie locali – ha ricordato il Presidente Castiglione – è all’esame della Commissione Affari Costituzionali del Senato. Per questo nei prossimi giorni mi rivolgerò al Presidente della Commissione, Sen. Carlo Vizzini, e ai relatori di maggioranza e opposizione, Sen. Pastore e Sen. Bianco, per avere un incontro in cui verificare lo stato dell’iter e ribadire le richieste di modifica presentate dall’Upi, su cui attendiamo risposte”.

Istruzioni per le candidature alle elezioni provinciali

Il Dipartimento affari interni e territoriali – Direzione centrale dei servizi elettorali del ministero dell’Interno ha predisposto un vademecum con le istruzioni per procedere alle operazioni relative alla presentazione ed ammissione delle candidature per l’elezione diretta del presidente della provincia e del consiglio provinciale nelle 11 amministrazioni chiamate al voto il 15 e 16 maggio, in occasione delle elezioni amministrative 2011.

Le province interessate al rinnovo dei propri organi elettivi sono: Reggio Calabria, Ravenna, Trieste, Gorizia, Mantova, Pavia, Macerata, Campobasso, Vercelli, Lucca, Treviso.

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Le Province al Presidente Napolitano

“Siamo grati al Presidente Napolitano, che, come già in altre occasioni ha fatto, ci sostiene con le sue parole e ci rafforza nel nostro ruolo di istituzioni al servizio delle comunità”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, commentando le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che da Bergamo ha voluto sottolineare l’importanza delle Province.
“Le Province – ha sottolineato Castiglione – sono, come ha detto il Presidente Napolitano, istituzioni in cui i cittadini si riconoscono, perché sono una parte importante della stessa storia del nostro Paese. Quest’anno 59 Province festeggeranno 150 anni, a dimostrazione che non solo sono istituzioni profondamente radicate sui territori, ma che hanno contribuito da protagoniste alla costruzione dell’Unità d’Italia.  Ci auguriamo che questo messaggio arrivi forte anche a quelli, ormai pochi per la verità, che sulle spalle di amministrazioni al servizio delle comunità continuano a  costruire campagne a colpi di slogan per scopi puramente politici, lontani dai reali bisogni dei cittadini e privi di qualunque forza davvero riformista”.  

MILLE PROROGHE: l’Upi incontra il Governo

“La questione del termine per la soppressione degli Ato con il milleproroghe non è ancora chiara. Un tema, invece, su cui è necessario intervenire subito, senza immaginare ulteriori slittamenti che rischiano di creare un quadro confuso, a tutto danno dei servizi ai cittadini”. Lo dichiara Piero Lacorazza, Presidente della Provincia di Potenza e componente dell’Ufficio di presidenza Upi, al termine dell’incontro con il Sottosegretario all’economia Giancarlo Giorgetti, per discutere del decreto milleproroghe.
“Noi chiediamo – ribadisce Lacorazza – che il processo di semplificazione istituzionale prosegua spedito e che non si decida per un ulteriore slittamento della norma che prevede la soppressione degli Ato e il conferimento, da parte delle Regioni, delle funzioni agli Enti locali entro il 31 marzo prossimo. Un nuovo ritardo, tra l’altro, contrasterebbe con il disegno di riordino delle funzioni che si sta portando avanti nella Carta delle Autonomie, che chiarisce ‘chi fa che cosa’ e assegna alle Province la funzione di governo e pianificazione del territorio di area vasta. Alcune Regioni, come il Piemonte, hanno già avviato un percorso di riforma degli Ato insieme a Province e Comuni, ridisegnando il sistema della gestione delle acque e dei rifiuti proprio nello spirito della sussidiarietà,  adeguatezza e appropriatezza sancito dalla Costituzione e che la riforma istituzionale dovrebbe confermare”.

150 UNITA’ D’ITALIA. IL GOVERNO ACCOGLIE LA PROPOSTA UPI

“Siamo davvero lieti che il Governo abbia voluto accogliere la proposta che le Province avevano lanciato dall’Assemblea nazionale di Catania. Il Sottosegretario Gianni Letta ha infatti annunciato oggi che il 17 marzo 2011 sarà una giornata di festa nazionale”. Lo sottolinea il Vice presidente Vicario dell’Upi, Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino, intervenuto oggi alla conferenza stampa di presentazione delle iniziative in occasione della celebrazione dei 150 dell’Unità d’Italia.
“Avevamo chiesto al Presidente della Repubblica e al Governo l’istituzione della festa nazionale per il 2011 – aggiunge il Presidente Saitta – perché riteniamo sia necessario consentire a tutti di celebrare con orgoglio l’Unità del Paese, ricordando insieme il percorso, la storia, gli eventi che hanno fatto in questi 150 anni l’Italia”.

GLI AUGURI DELLE PROVINCE AL PRESIDENTE CIAMPI

“E’ con profonda stima che rivolgo, a nome dell’Upi e di tutte le Province italiane, cari auguri di buon compleanno al Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Un uomo che ha sempre promosso, valorizzato, difeso, il valore delle istituzionali locali”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, che ricorda come “Il Presidente Ciampi, attraverso il suo viaggio nelle Province italiane compiuto durante il settennato alla Presidenza della Repubblica, ha operato per promuovere il patrimonio umano, intellettuale, politico delle Province, valorizzandolo in quanto bene prezioso per tutto il Paese. Gli auguri al Presidente Ciampi da parte degli amministratori delle Province – conclude Castiglione –  oltre ad essere un attestato di stima, sono soprattutto il segno di un profondo affetto”.

PESARO E URBINO: UN ORDINE DEL GIORNO SULL’UNITA’ D’ITALIA

In allegato, l’Ordine del giorno approvato, con la richiesta ai Presidenti di Camera e  Senato di interessare il Ministero dell’Interno affinché vengano adottate, in tempi brevi, misure normative che impediscano l’ostentazione, all’interno delle sedi istituzionali, di simboli inneggianti presunti nuovi stati e, più in generale, alla secessione ed alla divisione del Paese, che offendono e gettano discredito sulle Istituzioni pubbliche permettendo, così, anche a questo Consiglio provinciale di bandire tali simboli.

Documenti allegati:

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE 2010: LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE CASTIGLIONE

La Relazione del Presidente Castiglione

L’Ordine del Giorno conclusivo

L’Ordine del Giorno sui Consigli provinciali

L’Ordine del Giorno delle amministratrici e delle elette nelle Province

L’Ordine del Giorno della Provincia di Bologna

L’Ordine del Giorno della Provincia di Enna

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