Categoria: Personale e PA

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Applicazione riduzione incentivi per la progettazione

Con la presente si fa espresso riferimento ai contenuti della circolare della Ragioneria Generale dello Stato n. 36/2008 del 23.12.08, relativa alle disposizioni in materia di spese per il personale delle amministrazioni regionali e locali, con particolare cenno all’applicazione dell’art. 18, comma 4-sexies della legge n. 2/09, con cui si prevede la riduzione degli incentivi previsti dall’art. 92 del codice dei contratti (riduzione dapprima prevista dall’art 61, comma 8 della legge n. 133/08, successivamente abrogata dalla legge n. 201/08 e poi successivamente reintrodotta dalla succitata legge n. 2/09).

Nel merito l’Unione delle Province d’Italia intende rilevare che: l’art. 18, comma 4-sexies, l.n.2/09, vigente dal 29 gennaio 2009, non può che riferirsi a progetti approvati successivamente alla data ivi indicata e cioè 1.1.09; inoltre la circolare RGS n. 10/2009, che sostanzialmente riprende i contenuti dalla circolare RGS n. 36/08, afferma che la riduzione opera “per cassa”, cioè si applica fin dal 1^gennaio 2009 anche per pagamenti relativi a progetti antecedentemente approvati.

Tale interpretazione non può essere condivisa, poiché si ritiene che la decorrenza della riduzione non possa che operare sui progetti ancora da approvare o comunque approvati successivamente al 1^ gennaio 2009, e dunque sui relativi incentivi da corrispondere, e non certo secondo il criterio “di cassa” come invece riportato dalla circolare esplicativa, poiché ciò andrebbe a ledere un diritto già acquisito dal titolare dell’incentivo stesso. Peraltro, si tratta di incarichi giuridicamente e formalmente perfezionati, le cui risorse sono state dall’amministrazione già impegnate e accantonate in bilancio.

Pertanto si ritiene che i compensi erogati anche dopo il 1^ gennaio 2009, ma relativi a progetti approvati antecedentemente, dovrebbero essere erogati in riferimento alla disciplina vigente al momento dell’approvazione del progetto cui è correlato l’incentivo, pena il possibile rischio di un’attivazione di contenzioso con il personale delle amministrazioni.

Allo stesso tempo si sottolinea che l’Unione delle Province d’Italia ha espressamente interessato il Governo, nella figura del Ministro dell’Interno, chiedendo che questo specifico punto venga approfondito in sede di Conferenza Stato Città affinchè il Governo possa ritirare la circolare o modificarla nella parte specifica adeguandola ad una corretta interpretazione normativa.

 

Anci e Upi incontrano il Ministro Brunetta

Sul tema della trasparenza la Associazione dei Comuni italiani (ANCI) e l’Unione delle Province italiane (UPI) sono disponibili ad individuare forme congiunte di collaborazione che portino alla individuazione di criteri utili al raggiungimento degli obiettivi.
Questo quanto hanno assicurato Leonardo Domenici e Fabio Melilli, rispettivamente Presidenti di ANCI e Upi, nel corso di un incontro che hanno avuto oggi con il Ministro della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione, Renato Brunetta.
ANCI e Upi si sono quindi dette disponibili a lavorare a processi di riforma, in linea con le proposte avanzate dallo stesso Ministro Brunetta, andando nella direzione di un logico aumento del decentramento.
‘’Si tratta – hanno affermato Domenici e Melilli – di una fase certamente non facile, per affrontare la quale e’ necessaria la maggiore condivisione possibile, unico strumento per centrare l’obiettivo del miglioramento delle efficienza della Pubblica Amministrazione locale e centrale”.
Da ANCI e Upi e’ quindi venuto un parere favorevole a forme stabili di organizzazione, con l’obiettivo di dare concretezza alle attivita’ individuate congiuntamente,

DPCM assunzioni

Nella Conferenza unificata del 24 novembre 2005 è stato sancito l’accordo per la fissazione dei criteri e dei limiti per le assunzioni a tempo indeterminato per il triennio 2005-2007, per Regioni – Province – Comuni, ai fini dell’emanazione dei DPCM previsti dall’art. 1, comma 98, della legge 30 dicembre 2004, n. 311.

 

 

Documenti allegati:

LE PROVINCE DAL 2000 AL 2004

LE PROVINCE DAL 2000 AL 2004

Analisi dei dati di bilancio e di personale


 

Attraverso quest’analisi sui dati relativi ai bilanci consuntivi e al personale delle Province, l’UPI intende offrire un quadro significativo, seppur sintetico, di quello che è stato il processo di crescita istituzionale delle Province dal 2000 al 2004.

Sono 5 anni sicuramente densi di importanti accadimenti istituzionali, caratterizzati dall’avvio del decentramento amministrativo e dal nuovo Titolo V, parte II, della Costituzione, processi istituzionali importanti che non hanno ancora terminato il loro svolgersi ed i cui effetti potremo registrare ancora negli anni a venire*.

Queste riforme hanno posto i presupposti su cui le Province hanno conquistato una dimensione più forte e visibile sul territorio, che le ha rese soggetti coordinatori dello sviluppo locale, ovvero enti di governo di area vasta per tutte quelle funzioni amministrative che non possono essere svolte puntualmente a livello comunale. 

La trasformazione istituzionale delle Province determina una crescita omogenea delle entrate del 65% e delle uscite del 66%. Nel 2004 le entrate sono pari a 16.420 milioni di euro e le uscite sono pari a 16.691 milioni di euro. Il saldo finanziario di 271 milioni di euro corrisponde ad un deficit del 1,6% per il comparto delle Province e conferma la sostanziale capacità delle Province di rispettare i parametri del patto di stabilità europeo.

Questa sintetica presentazione, elaborata dall’UPI  con i dati dell’Istat e della Ragioneria Generale dello Stato, vuole dunque offrire, secondo la prospettiva della finanza provinciale e delle risorse umane impiegate, il quadro del cambiamento di funzioni e compiti che ha caratterizzato l’ente Provincia in questi anni.

                                                                                      Piero Antonelli

* Per una ricostruzione dettagliata sul nuovo ruolo delle Province cfr. il “Rapporto sulle Province italiane (2004)

Contratti e quesiti

Nel sito dell’ARAN è possibile consultare i pareri sulle disposizioni dei contratti collettivi nazionali di lavoro dei dipendenti e dei dirigenti degli enti locali.

CCNL del personale dei dirigenti e dei segretari degli enti locali

Raccolta sistematica dei quesiti sul personale del marzo 2005

Quesiti su personale, dirigenti, segretari

Aggiornamento Raccolta sistematica al 16 novembre 2005

Aggiornamento quesiti su segretari al 16 novembre 2005

DOTAZIONI ORGANICHE

Prorogato al 30 settembre il termine per partecipare al progetto “Semplificazione negli enti locali delle procedure per la definizione delle dotazioni organiche”, realizzato dal Formez per il Dipartimento Funzione Pubblica, per realizzare una banca dati in materia di dotazioni organiche e finalizzato all’analisi dei modelli attuali. su cui poter basare modelli sperimentali.
 
Per ulteriori informazioni e per la partecipazione al progetto consultare il sito http://lavoropubblico.formez.it
Responsabile del Progetto: Dottssa Adele Simeoli [email protected]    tel. 0815250480

CIRCOLARE RGS

PERSONALE DIPENDENTE – IN SCADENZA I TERMINI PER L’INVIO DEI DATI SU ORGANICO E SPESA

Si segnala alle Province che scadono a breve i termini per l’invio dei dati di organico e di spesa del personale dipendente, secondo le disposizioni previste dal titolo V del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165 sulla base dei modelli e delle indicazioni fornite dal Ministero dell’Economia – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, con la circolare n. 7 del 29 marzo 2004.

 

CENSIMENTO PERSONALE ENTI LOCALI

Il Ministero dell’Interno ha inviato una circolare con la quale si richiede alle amministrazioni locali di trasmettere per via telematica al Ministero i dati necessari per l’aggiornamento al 1° gennaio del 2004 del censimento generale del personale degli Enti locali.

 

 

Documenti allegati:

CCNL del personale del Comparto Regioni ed autonomie locali

E’ stata firmata nella sede dell’Aran l’ipotesi di contratto di lavoro del personale delle Regioni e delle Autonomie locali, che interessa 590 mila lavoratori.

I benefici economici previsti complessivamente ammontano a 94,5 Euro pari al 5,66% di crescita delle retribuzioni, cui si aggiungono ulteriori 11,5 Euro, pari allo 0,5% più lo 0,2% per gli enti in possesso dei requisiti di “salute finanziaria”, per un totale complessivo a regime di 106 Euro mensili pro-capite.

Ricordiamo che le disposizioni contrattuali saranno efficaci e potranno quindi essere applicate solo dalla data della definitiva sottoscrizione del CCNL.

Cfr il Comunicato dell’ARAN e l’Ipotesi di contratto

Premio “Cento progetti al servizio dei cittadini”

L’iniziativa è finalizzata alla valorizzazione ed alla diffusione di esperienze di successo realizzate dalle Pubbliche Amministrazioni per il miglioramento concreto dei servizi offerti ai cittadini ed in generale ai destinatari finali delle proprie attività.

Le candidature dovranno pervenire entro il 14 novembre 2003.

E’ possibile scaricare la scheda di presentazione delle candidature e il bando direttamente dal sito del Dipartimento della Funzione Pubblica

Segretari in disponibilità







 



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