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Contro la dispersione scolastica la Provincia di Terni presenta “Giovani in cantiere”

Si chiama “Giovani in Cantiere – In.formati per un futuro consapevole” il progetto lanciato dalla Provincia di Terni e presentato stamattina in conferenza stampa a Palazzo Bazzani dalla presidente, Laura Pernazza, insieme ad Anci, Arpal, Ufficio scolastico provinciale, Its Academy e Fondazione Brodolini. “Giovani in Cantiere” è finanziato da Upi nazionale, si rivolge alla fascia di età 14-35 anni ed ha l’obiettivo di colmare il gap fra domanda e offerta sul mercato del lavoro, con una sinergia fra scuole, istituzioni, servizi per l’impiego, agenzie formative e imprese del territorio.

“La dispersione scolastica è un fenomeno in crescita e questo crea problemi sia ai giovani che si ritrovano senza le preparazione per entrare nel mondo del lavoro, che alle imprese le quali, a loro volta, non possono reperire le professionalità di cui hanno bisogno”, ha detto la presidente Pernazza. “E’ un problema – ha aggiunto – che va affrontato a 360 gradi e che interessa sia gli studenti che coloro in cerca di un posto di lavoro. Il progetto – ha specificato – è infatti strutturato su formazione e orientamento e finalizzato ad offrire e presentare in modo chiaro ed efficace tutte le possibilità esistenti dal punto di vista delle scelte per il futuro e delle possibilità di impiego. A tale proposito – ha sottolineato ancora la presidente – verranno promosse molte iniziative, formati insegnanti in grado di orientare in maniera corretta gli studenti e saranno organizzati quattro eventi extra scuola sotto forma di fiere del lavoro, da marzo a maggio del prossimo anno, a Terni, Narni, Orvieto e Amelia”.

La dirigente dell’ufficio scolastico di Terni Filomena Zamboli ha rimarcato l’importanza “di costruire una sinergia fra tutti gli attori del sistema scuola e lavoro per dare modo ai giovani di scoprire e valorizzare i propri talenti”. Fabio Narciso di Arpal ha richiamato l’importanza di seguire i giovani “che – ha detto – è un compito fondamentale per costruire il loro futuro e per dare loro la possibilità di emergere nel mondo del lavoro”. Alberto Cari dell’Its Academy ha invece sottolineato l’importanza di una formazione di livello superiore post scuola “che – ha spiegato – insieme all’Università va a comporre un sistema in grado di dare risposte concrete a chi cerca lavoro e alle imprese che hanno bisogno di nuove figure professionali”.

Claudia Polli di Anci ha rimarcato il ruolo delle istituzioni come guida nel processo di formazione e orientamento dei giovani, mentre Maria Laura Fornaci della Fondazione Brodolini ha ricordato l’importanza anche di monitorare i risultati delle azioni in questo settore per aiutare l’orientamento e superare anche la concezione che alcuni tipi di formazione siano di livello minore rispetto ad altri, quando invece sono molto importanti.

AzioneProvinceGiovani: “Giovani fuoriclasse” il progetto della Provincia di Novara

“Giovani fuoriclasse. Percorsi di ascolto tra orientamento, lavoro e Cultura” è il titolo del progetto con il quale la Provincia di Novara ha partecipato al bando dell’Unione Province d’Italia “Azione ProvincEgiovani”, aggiudicandosi, lo scorso 17 novembre, un finanziamento di 50.000 euro <<a copertura totale del contributo richiesto – ricorda il consigliere delegato all’Istruzione Andrea Crivelli – e piazzandosi all’ottavo posto della classifica nazionale, nella quale rientravano cinquanta Enti provinciali. Il progetto ha come obiettivo il contrasto della dispersione scolastica e l’orientamento personale dei ragazzi fra i 14 e i 30 anni, mettendo a sistema una serie di sportelli dedicati al percorso di accoglienza psicologica e sociale e al lavoro, con una collaborazione di Enti pubblici, cooperative sociali, associazioni culturali e di promozione sociale del nostro territorio. Un’azione di partenariato che è stata particolarmente apprezzata dall’Upi e che vede la Provincia di Novara come Ente capofila con l’Università del Piemonte Orientale, la cooperativa sociale “Aurive”, la cooperativa sociale “Vedogiovane”, l’associazione “Orientamente “, l’Associazione culturale “Rest-Art”, l’associazione “Cabiria Teatro” e il Comune di Novara come associato. Il valore del progetto è di 70.000, dei quali 50.000, appunto, finanziati dall’Upo e 20.000 euro di cofinanziamento da parte di tutto il partenariato compreso il Comune di Novara, anche attraverso la valorizzazione del personale dipendente o assimilato. Il cofinanziamento della Provincia di Novara, nello specifico, è di 6.000 euro di valorizzazione del personale>>.
Le azioni previste prenderanno il via con il mese di dicembre e si concluderanno nell’ottobre del prossimo anno.
“Giovani fuori classe” si attuerà in un territorio nel quale, come ricorda il consigliere, <<vivono 43.000 giovani in età scolastica 6-18 anni e 14.000 studenti iscritti all’Università del Piemonte Orientale. La percentuale di disoccupazione giovanile al 28% e la percentuale di neet più alta a livello provinciale. Per contrastare questa situazione ci siamo dati compiti di facilitazione e di ingaggio dei giovani nelle scuole e negli spazi del tempo libero su tutto il territorio provinciale, semplificando l’accesso a servizi al lavoro e a percorsi laboratoriali a Novara e Borgomanero, con una serie di antenne locali operative presso informagiovani di Pombia e spazi associativi, come nel caso di Cureggio>>.
I beneficiari rientrano in un target <<che va dai 14 ai 30 anni con bisogni diversi: da sensibilizzare, informare, formare o sostenere. Questo – rimarca il consigliere – a partire dai giovani più “fragili” che arrivano da segnalazioni o sono presi in carico dai servizi pubblici, passando per giovani ripetenti già a partire dalle scuole medie e a forte rischio dispersione scolastica nella fascia 14-18 anni. Ci occuperemo degli studenti di Scuole secondarie di secondo grado entro la fascia d’età dai 14 ai 19 anni, seguendo anche ex-allievi, tra i 19 e i 30 anni, che tornano alle rispettive scuole alla ricerca di offerte o di riorientamento. Tutti i giovani seguiti dal progetto disporranno di servizi a loro dedicati con personale specializzato ma saranno parte attiva delle attività realizzando, ad
esempio, interventi di peer education verso pari età e co-progettando eventi secondo modelli co-decisionali>>.
Il progetto metterà a sistema <<una serie di sportelli – dettaglia il consigliere – dedicati ai servizi al lavoro e a percorsi di accoglienza psicologica e sociale che già operano sul territorio novarese, ampliando i servizi disponibili, gli ambiti professionali seguiti e i target raggiungibili tra studenti ed ex studenti, realizzando una collaborazione unica, finora mai praticata tra Enti pubblici, ovvero Provincia, Comune e Università, e privati, cioè le cooperative sociali, le associazioni culturali e quelle di promozione sociale. Vorremmo parlare di lavoro uscendo dall’obbligatorietà dei percorsi scolastici, valorizzando le scelte dei giovani con servizi accessibili ed efficienti anche attraverso un ingaggio organizzato nei centri giovanili, durante concerti e rappresentazioni teatrali>>.
Il progetto metterà a disposizione sportelli e percorsi di accoglienza e sostegno in spazi di incontro evoluti, nei quali <<sarà facile per i giovani avere accesso ai servizi al lavoro, come ad esempio l’Iti “Omar” e Spazio Nòva a Novara e a Borgomanero la sede di Vedogiovane. In questi spazi, caratterizzati dall’informalità degli ambienti, i giovani verranno accolti, ascoltati e indirizzati, parleranno con psicologi, educatori, case manager, orientatori, musicisti, organizzatori di eventi, attori e direttori artistici, aggiornando il quadro delle professionalità percorribili. L’offerta sarà ampia e metterà a disposizione incontri individuali, plenari, open day, eventi. Negli incontri – aggiunge il consigliere – verranno organizzati anche momenti ascolto, accompagnamento, sostegno, verranno comparati modelli di curricula, simulati colloqui, descritti tirocini e tipologie contrattuali. Il progetto vuole offrire una copertura per un target molto ampio e differenziato che va dai giovani più fragili inseriti in percorsi laboratoriali o con sostegni personalizzati a studenti di istituti tecnici, che richiedono un dialogo più accurato tra scuole e aziende, senza dimenticare studenti o ex studenti in fase di orientamento per l’università o di riorientamento verso corsi o professioni specifiche come nel caso dell’educazione, del sociosanitario, del welfare e delle professioni artistiche>>.
Il presidente della Provincia Federico Binatti rimarca <<l’apprezzamento da parte di Upi di un progetto che, oltre a riflettere un ampio lavoro di rete tra diverse Istituzioni e organismi associativi, ha messo in gioco differenti risorse espressione del territorio. Questo, infatti, è uno dei punti di forza che ha determinato il gradimento e il finanziamento di “Giovani fuoriclasse” in quanto la Provincia, nel solco di quanto viene richiesto al nostro Ente, si fa promotrice e attrice rispetto a quelle che sono le problematiche di una determinata realtà, come lo sono, in questo caso, la dispersione scolastica e la necessità di accompagnare i giovani nei loro percorsi di orientamento. Ringraziamo Upi per aver dato un giudizio positivo e aver premiato, come avvenuto anche in passato con altre attività progettuali, il lavoro a favore dei giovani del Novarese>>.
In questo modo saranno contrastate le problematiche lavorative <<con il coinvolgimento non solo dei giovani che, volontariamente sceglieranno di essere presi in carico da questi servizi o da percorsi specifici, ma soprattutto da quei giovani che arriveranno al progetto passando attraverso ingaggi esperienziali come il teatro, concerti, percorsi formativi. Le attività trasversali – ricorda infine il consigliere – sono pensate, già in fase pre-progettuale, in termini di coprogettazione: negli scorsi mesi, infatti, la Provincia ha sperimentato un modello specificamente rivolto ai giovani, con la raccolta di manifestazioni di interesse e spunti per la progettazione stessa>>.
L’assessore ai Servizi sociali del Comune di Novara Luca Piantanida aggiunge che <<si tratta di un progetto al quale il Comune di Novara aderisce per rafforzare ulteriormente il supporto ad un fenomeno che purtroppo riguarda anche la nostra comunità. Già con lo Spazio Nóva abbiamo avviato da qualche anno progetti che pongono fortemente l’attenzione su quei giovani che hanno necessità di un affiancamento nell’ambito delle proprie scelte di vita e di studio. Insieme agli altri enti, associazioni e cooperative daremo ulteriore slancio alla lotta contro la dispersione scolastica mettendo a frutto esperienze e punti di forza di ciascuno dei partner>>.
La professoressa Chiara Morelli, delegata del Rettore per l’Orientamento e per il Job placement dell’Università del Piemonte Orientale, sottolinea che <<l’Università è orgogliosa di essere al fianco della Provincia di Novara per questo ambizioso progetto di valorizzazione rivolto alle giovani generazioni. Il nostro è un Ateneo aperto al mondo che ha però ben chiaro il proprio ruolo nelle dinamiche educative e socio-economiche del Piemonte Orientale. La fitta rete di rapporti che, dal 1998 a oggi, abbiamo instaurato con le Scuole secondarie è in continua espansione e ha l’obiettivo di coinvolgere le giovani generazioni nelle grandi sfide del futuro ben prima della scelta del percorso universitario. Upo è un Ateneo che interagisce costantemente con gli stakeholders locali, progettando iniziative con il territorio in un costante dialogo con imprese ed enti pubblici. Le nostre iniziative di orientamento al lavoro, infine, coinvolgono gli iscritti durante tutta la loro esperienza accademica, gettando le basi per un ingresso nel mondo delle professioni più efficace e consapevole>>.
Mariano Arenella di “Cabiria Teatro” aggiunge che <<la nostra associazione culturale è felice ed emozionata per la partecipazione a questo progetto che interviene in una fase fondamentale per la vita delle persone. È a scuola che si decide chi si vuole essere, che ci s’immagina “grandi” e questo progetto ha il merito di prevedere interventi a 360 gradi con una rete di altissimo profilo. Il nostro teatro si inserisce in questo contesto mettendo al centro due parole fondamentali: scelta ed emozione, emozione di affrontare il palcoscenico, di collaborare con gli altri per un obiettivo comune, di conoscersi di più, ma anche la scelta di chi non se la sente di mettersi in gioco direttamente e lo farà, appunto, tramite la scelta di uno spettacolo per la nostra rassegna estiva. Le esperienze già fatte con questo tipo di co-direzione artistica ci hanno sorpreso per qualità e temi degli spettacoli proposti. Entrambe queste fasi saranno realizzate con l’uso di strumenti tecnologici che, ovvio da dire, gli adolescenti padroneggiano con disinvoltura>>.
La cooperativa Aurive ha partecipato <<con entusiasmo a questo percorso di progettazione condiviso. È stata creata una partnership strategica – commenta lo staff – per affrontare il tema della dispersione scolastica nella provincia novarese, puntando sulla necessità di presentare il mondo del lavoro con un punto di vista diverso, più accessibile, in grado di raccontarsi anche attraverso concerti, tirocini e nuove professionalità̀ del mondo culturale, educativo ed assistenziale. Ci siamo dati compiti di facilitazione e di ingaggio dei giovani nei luoghi a loro più̀ vicini: le scuole e gli spazi del tempo libero, semplificando l’accesso a servizi al lavoro e a percorsi laboratoriali rivolgendoci ad un target che va dai 14 ai 30 anni e che presenta bisogni diversi. Il partenariato riconosce il know how degli Enti coinvolti e offre un significativo livello di specializzazione favorendo la copertura di un target ampio di beneficiari. Con questo progetto avremo modo di confrontarci direttamente con i giovani che non saranno beneficiari passivi ma verranno responsabilizzati e realizzeranno direttamente alcune attività̀ per altri giovani, co-progettando eventi e attività̀ culturali: il nostro obiettivo è quindi quello di facilitare e semplificare l’accesso al mondo del lavoro soprattutto per chi fatica a comprenderlo, offrendo un quadro che non si limita alle professionalità tradizionali>>.

AzioneProvinceGiovani: “Resistere per scelta” contro il disagio giovanile il progetto della Provincia di Parma

Si intitola “Resistere per scelta, resistere alla scelta” il progetto della Provincia di Parma – Ufficio Europa, teso a contrastare il disagio giovanile, per evitare che sfoci nell’abbandono scolastico, con danni allo sviluppo formativo e personale dei giovani o addirittura in comportamenti socialmente pericolosi.

I beneficiari delle attività saranno due classi dell’Istituto Bocchialini di Parma: una seconda classe del biennio comune e una terza del GAT – Gestione Ambiente e territorio.

Il progetto è finanziato da UPI – Unione Province d’Italia, nell’ambito di Azione provincEgiovani per il sostegno di interventi a favore dei ragazzi. Il costo complessivo del progetto è di circa 31,5 mila euro, il contributo di UPI è di oltre 25 mila euro.

La proposta progettuale è stata sviluppata insieme ai partner: CAI Parma, IIS “Galilei-Bocchialini”, Intercral Parma aps, ISREC – Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma.

Il filo conduttore del progetto è il tema della “resistenza” approfondito in diverse accezioni: la Resistenza italiana della II guerra mondiale, con l’approfondimento del ruolo che vi hanno avuto tanti giovani, la  Resistenza come scelta non-violenta (a partire da figure cardine come Gandhi e Martin Luther King), la resistenza della natura, che si adatta al clima e ai diversi eco-sistemi, e la resistenza fisica nella natura, sviluppando la capacità di attraversare percorsi impervi della montagna, accettare la fatica, riconoscere e saper trattare specie animali e vegetali, la resistenza di fronte a scelte personali che portano a situazioni di limitazione dei nostri diritti.

“Grazie a questo percorso si intende stimolare nei giovani la resistenza alle situazioni di disagio e di frustrazione, favorendo un approccio di comportamenti positivi, realizzandosi insieme agli altri, sviluppando competenze chiavi con approcci alternativi rispetto alle attività di educazione formale e facendo riflettere sulle conseguenze di comportamenti non “resistenti” e di azioni non compatibili con lo stare in una comunità. Allo stesso tempo il progetto sviluppa un percorso di conoscenza e valorizzazione del patrimonio storico e naturalistico della Provincia” spiega Marco Taccagni, Delegato provinciale ai Progetti europei e alla transizione digitale.

Tra le attività che verranno realizzate:
– Percorso natura ed escursionismo: Implementazione di attività di approfondimento sul tema della natura e dell’escursionismo, da svolgersi a scuola, presso parchi cittadini, nell’area del Monte Fuso;
– Percorso sentieri Partigiani: Implementazione di attività di approfondimento sul tema della Resistenza e dei sentieri Partigiani del nostro Appennino;
– Volontariato e visita a Pianosa: Incontri di approfondimento sul ruolo del volontariato nella comunità e visita all’isola di Pianosa, oasi naturalistica tra le isole dell’Arcipelago Toscano, dove Sandro Pertini fu incarcerato per motivi politici e che attualmente ospita un istituto penitenziario in semilibertà, un’occasione preziosa per riflettere sull’importanza delle scelte individuali, sulla responsabilità  nel costruire  il proprio futuro e sull’importanza del valore della libertà.
– Assemblea d’istituto: durante il percorso i ragazzi dovranno documentare l’esperienza che sarà presentata con proiezione di video e distribuzione di materiale in un’assemblea di Istituto. Questo momento di restituzione sarà importante per stimolare la riflessione su cosa hanno imparato e per diffondere i contenuti del progetto ad un numero più elevato di giovani;

Il progetto è stato avviato all’inizio di dicembre e si concluderà ad agosto 2023.

Azione Province Giovani, presentato il Progetto della Provincia di Perugia

Il progetto “PG! Protagonismo ai giovani, promosso dalla Provincia di Perugia, in partenariato con soggetti non-profit del territorio e con il supporto del Comune di Perugia in qualità di Associato di progetto, è stato presentato il 28 novembre presso la sede dell’Ente.

Ad illustrare il progetto sono stati: Damiana Raschi, Referente del progetto per la Provincia di Perugia, Erika Borghesi, Consigliera della Provincia di Perugia, Edi Cicchi, Assessore del Comune di Perugia, Anna Schippa dell’Associazione Forma.Azione, consulente del partenariato. Il finanziamento sarà di circa 50 mila euro.

“E’ con grande soddisfazione – ha affermato Borghesi – che abbiamo saputo del finanziamento da parte dell’Unione Province d’Italia del nostro progetto: “PG! – Protagonismo ai Giovani”, finanziato dal Fondo Nazionale per le Politiche giovanili. Nonostante il forte ridimensionamento delle competenze derivanti dalla Legge Delrio, la Provincia di Perugia ha continuato a svolgere, sia pure su scala più ridotta, attività di animazione sociale e culturale. La finalità del nostro Ente è quella di fornire sostegno a soggetti pubblici e privati operanti nell’interesse generale della comunità, così da contribuire allo sviluppo socio-economico di Area vasta, attraverso la partecipazione a bandi come quelli pubblicati annualmente dall’Unione Province d’Italia”.

I partner del progetto saranno: Coop. Sociale Asad, Coop. Sociale Il Cerchio, APS V.I.V.A.; Scuola di Musica Piano Solo, APS Dance Gallery e l’Associazione culturale St. Art.

“Quando è arrivato questo progetto sul tavolo – ha detto Edi cicchi – mi ha colpito che fossero i giovani ad essere protagonisti perché sono proprio loro che hanno sofferto di più nel periodo pandemico. Ascoltarli e metterli al centro di attività laboratoriali credo che sia il miglior modo per aiutarli a superare il disagio”.

Il progetto, infatti, è incentrato sulle tematiche del disagio giovanile e tende a realizzare attività creative per i giovani delle aree dell’assisano, del perugino e dello spoletino allo scopo di alleviarlo.

Nelle tre città individuate saranno proposti laboratori che usino i linguaggi delle arti, con il fine di far scoprire ai giovani le proprie emozioni inespresse e condividere i propri disagi. I beneficiari diretti del progetto saranno circa 100 giovani in fascia d’età 14-35 anni di cui 30 frequentanti centri diurni e/o residenziali e 70 intercettati attraverso una campagna di promozione veicolata attraverso i social media, le scuole e i luoghi aggregativi.

 

 

Azione Province Giovani: ecco PRE.DI.GIO il progetto della Provincia di Salerno

Il Progetto “PRE.DI.GIO: Prevenire il disagio giovanile” della Provincia di Salerno è stato finanziato dall’UPI – Unione Province d’Italia a seguito di partecipazione, come Ente capofila di un importante partenariato, all’Avviso pubblico a presentare progetti destinati a promuovere interventi nell’ambito delle Politiche Giovanili – iniziativa Azione provincEgiovani, anno 2021. Il progetto è volto a contrastare il disagio giovanile e favorire il benessere sociale.

Soddisfatto il Presidente della Provincia di Salerno Michele Strianese: ”Questo finanziamento ci consentirà di rendere i giovani protagonisti delle proprie scelte e della propria crescita, dando spazio alle loro voci, fronteggiando così alla mancanza di strumenti, quali il dialogo, lo sviluppo di pratica sportiva e la diretta competizione relazionale fra pari, che, soprattutto nel periodo della pandemia, aveva evidenziato una mancanza di prospettive future”.

Grande soddisfazione anche da parte del Vice Presidente e delegato alle Politiche Giovanili, Giovanni Guzzo: ”Grazie al nuovo finanziamento che la Provincia di Salerno è riuscita ad ottenere dall’UPI, contribuiremo ad arricchire e qualificare l’offerta educativa e culturale, garantendo ai giovani del nostro territorio reali possibilità di accesso a servizi di qualità ed eque opportunità di sviluppo delle life skills. Ringrazio, per l’importante risultato raggiunto, Gioita Caiazzo, la dirigente del settore Pianificazione Strategica, Sistemi Culturali ed Urbanistica e nello specifico l’Ufficio Politiche Comunitarie”.

Il partenariato di progetto, costituito a seguito di una manifestazione di interesse divulgata dall’Ente, è composto dalla COOPERATIVA SOCIALE UN TETTO PER TUTTI, FONDAZIONE CASAMICA,  FONDAZIONE COMUNITA’ SALERNITANA ONLUS, MOBY DICK ETS, ASD GUISCARDS, COSVITEC e FONDAZIONE BANCO DI NAPOLI quale sponsor co-finanziatore.

La scelta dei partner da coinvolgere è stata guidata dalla esigenza di costruire una forte alleanza tra soggetti interni ed esterni alle istituzioni, capace di attivarsi per implementare azioni concrete di contrasto al disagio giovanile, che possano essere replicate – quali buone pratiche – in diverse aree del territorio provinciale.

Il progetto produrrà un impatto a macchia d’olio che riguarderà tutti gli attori del tessuto sociale, nell’immediato principalmente gli studenti, gli istituti scolastici e i giovani NEET. Nel lungo termine, anche il rimanete contesto territoriale ne trarrà beneficio.

La Provincia si farà garante per favorire il dialogo costante con tutti i 158 Comuni di competenza, primi interlocutori nella individuazione di un’efficace strategia per contrastare il disagio giovanile.

https://www.provincia.salerno.it/archivio10_notizie-e-comunicati_0_14391.html

Saluti,

Antonio Franza

AZIONE PROVINCE GIOVANI, FINANZIATO IL PROGETTO DELLA PROVINCIA DI CHIETI “MURI PARLANTI 3.0” 

Il progetto “Muri Parlanti – Talking Walls 3.0” che vede la Provincia di Chieti capofila è stato approvato e finanziato con un contributo di circa 50.000 euro dall’Unione Province Italiane nell’ambito dell’avviso pubblico “Azione provincEgiovani 2021”.

“Accogliamo la notizia con grande soddisfazione, siamo particolarmente felici di iniziare un percorso creativo rivolto ai giovani della nostra provincia in qualità di capofila di un partenariato qualificato che si è attivato dal territorio per ottenere insieme a noi questo contributo importante destinato al contrasto del disagio giovanile”, dichiara il Presidente della Provincia Francesco Menna. “E’ la prima volta che un progetto della Provincia di Chieti partecipa e viene finanziato nell’ambito dell’avviso pubblico di Unione Province Italiane, destinato a promuovere interventi nell’ambito delle Politiche Giovanili “Azione provincEgiovani anno 2021”. Promuoveremo con i partner la progettazione e la realizzazione di murales sulle pareti di alcuni istituti superiori da parte dei giovani studenti delle scuole, con il coinvolgimento e il coordinamento di artisti di fama nazionale e internazionale di questa modalità espressiva liberamente fruibile da tutti, non solo dal mondo scolastico ma da tutti i cittadini. Un intervento che da la parola ai “muri” e soprattutto ai nostri giovani, autentici protagonisti di un intervento di rigenerazione urbana oltre che di valorizzazione del patrimonio edilizio scolastico della Provincia che saprà restituire uno sguardo originale delle nostre radici e del nostro futuro. Un intervento speciale riguarderà anche la Via Verde, infrastruttura di proprietà della Provincia, con un murales dedicato al tema del cicloturismo e della bellezza che tutto il mondo conoscerà grazie alla grande partenza del Giro d’Italia di sabato 6 maggio 2023 con la tappa a cronometro Costa dei Trabocchi”, sottolinea il Presidente della Provincia Francesco Menna.

“La Provincia di Chieti è una realtà capace di fare rete nel territorio, come dimostra questo progetto dedicato alla crescita culturale, sociale, civica dei nostri giovani e delle nostre comunità. Ringrazio i partner che hanno attivato insieme alla Provincia questo percorso virtuoso, Unpli Chieti, Picsat Abruzzo e Istituto scolastico superiore “V.Emanuele” II di Lanciano: con loro avvieremo a breve tutte le attività necessarie per iniziare a coinvolgere i circa 100 giovani del territorio beneficiari del progetto, attraverso le scuole. Il nostro obiettivo è dare continuità a questa iniziativa con un progetto di lungo respiro, almeno triennale, che possa coinvolgere e raggiungere tutti i 23 istituti scolastici superiori della Provincia con un murales realizzato da artisti in collaborazione con gli studenti”, dichiara il Consigliere provinciale con delega alle Politiche giovanili Davide Caporale.

 

LA PROVINCIA OTTIENE CONTRIBUTO PER IL PROGETTO “TUTTI IN RETE”

Figura anche la Provincia di Taranto fra gli Enti destinatari dei fondi stanziati nell’ambito della promozione di interventi integrati in materia di politiche giovanili e della valorizzazione di strategie e politiche coordinate a favore dei giovani promosse dalle Province italiane.

La buona notizia è stata fornita dall’UPI e da “Azione ProvincEGiovani” tramite la pubblicazione della graduatoria dei progetti ammessi e finanziati riferiti al bando “Avviso pubblico a presentare progetti destinati a promuovere interventi nell’ambito delle Politiche Giovanili – iniziativa Azione ProvincEgiovani anno 2021″.

In riferimento all’area tematica “Azioni di contrasto al disagio giovanile”, la Provincia di Taranto ha ottenuto un contributo pari a 50mila euro per il progetto denominato “TUTTI IN RETE: Riconoscere, Prevenire e Contrastare il Disagio Giovanile”.

“Nell’esprimere soddisfazione per questo importante risultato – dichiara il presidente della Provincia di Taranto, Rinaldo Meluccimi preme sottolineare che è proprio facendo leva su queste iniziative che possiamo promuovere ed incentivare la socialità fra i giovani ponendo un freno a tutti quei fenomeni di disagio che stanno caratterizzando il difficile periodo storico che stiamo vivendo.”

DISAGIO GIOVANILE, IL PROGETTO ‘NON UNO DI MENO’ SI AGGIUDICA UN FINANZIAMENTO DA 50MILA EURO

Il progetto ‘Non uno di meno’ del quale è capofila la Provincia di Latina, partner esecutivo la Latina Formazione e Lavoro – che con l’ufficio progettazione, ha curato la progettazione e la costituzione del partenariato – ha ottenuto un finanziamento di 50mila euro.

Il progetto ha come finalità quella di realizzare azioni strutturate ed orientate a contrastare fenomeni di disagio coinvolgendo, in primo luogo, gli allievi inseriti nei circuiti della formazione professionale e dell’istruzione secondaria di primo grado, ma con la prospettiva di aprirsi al territorio e coinvolgere gruppi di adolescenti nei quartieri del territorio provinciale più a rischio di devianza e disagio psicologico, sociale e relazionale. Questo grazie alle forze messe in campo dai partner del progetto e dagli associati, nonché dai professionisti coinvolti nel progetto. Partner specialistico è il Distretto socio sanitario Latina 4, quello scolastico l’istituto comprensivo ‘Giacomo Orzini’ mentre hanno aderito all’iniziativa i Comuni di Bassiano, Cori  e Rocca Massima che provvederanno al coinvolgimernto degli altri Comuni della Provincia di Latina

L’obiettivo è quello di rispondere al grido di aiuto che stanno lanciando i giovani in età pre-adolescenziale ed adolescenziale della provincia di Latina in particolare quelli che vivono in un contesto di particolare disagio con genitori in stato di restrizione, separati ma in forte conflitto tra loro, famiglie allargate, nuclei familiari al limite della sussistenza, studenti affidati dal Tribunale dei Minori o ai Servizi sociali dei comuni della Provincia, studenti lavoratori che mantengono se stessi e un genitore, inoltre forte è la presenza di ragazzi di etnie diverse. Oltre agli elementi della dispersione scolastica nella provincia di Latina si manifesta, anche, una certa fragilità del sistema produttivo che pone con forza le problematiche occupazionali e del disagio, relativamente ai più giovani. Tale situazione può generare il rischio di un affievolimento dell’identità collettiva e dei legami comunitari anche nei piccoli centri, e l’ingresso in un’area di incertezza e di disorientamento nella quale la questione giovanile assume una centralità innegabile. ‘Non uno di meno’ parte da qui e si pone l’obiettivo di realizzare interventi di prevenzione nei contesti dove questo è ancora possibile ed anche di cura nei contesti in cui il disagio è oramai manifesto ed ha dato luogo ai suoi effetti più drammatici utilizzo di sostanze stupefacenti, isolamento, disturbi del comportamento e dell’alimentazione, baby gang, bullismo e cyberbullismo. L’idea è realizzare azioni strutturate ed orientate a contrastare fenomeni di disagio coinvolgendo, in primo luogo, gli allievi inseriti nei circuiti della formazione professionale e dell’istruzione secondaria di primo grado, ma con la prospettiva di aprirsi al territorio e coinvolgere gruppi di adolescenti nei quartieri del territorio provinciale più a rischio di devianza e disagio psicologico, sociale e relazionale.

Il progetto intende intercettare i fenomeni del disagio e le cause; attivare interventi di prevenzione dei fenomeni devianti; coinvolgere il territorio e la comunità educante lì dove i fenomeni sono già manifesti e devono essere affrontati; attivare interventi di cura là dove il disagio è diventato patologico; costruire una rete stabile di osservazione ed intervento concreto che, come è successo con DROP IN, sopravviva alla progettualità specifica.

“Questo progetto – sottolinea il presidente della Provincia Gerardo Stefanellidimostra come l’ente, in questo caso attraverso la società Latina Formazione, dispone di ottime professionalità in grado di lavorare sul territorio e muoversi con azioni concrete che incidono sulla qualità della vita e rispondono a esigenze specifiche della popolazione”.

 

 

AZIONE PROVINCEGIOVANI: AMMESSO AL FINANZIAMENTO IL PROGETTO DI UPI LAZIO SULLE COMUNITA’ EDUCATIVE DIGITALI NELLE PROVINCE

Nella giornata odierna, l’UPI ha selezionato come beneficiario del contributo finanziario di 80.000 euro, il progetto “Le Comunità Educative Digitali nelle Province” presentato da UPI Lazio.

“Il piano di lavoro coinvolge come partner, – dichiara il direttore di UPI Lazio Gaetano Palombellioltre alle 4 Province del Lazio, il Club Dirigenti Tecnologie dell’Informazione e il Dipartimento di scienze politiche dell’Università Roma Tre di Roma nella prospettiva di creare un partenariato istituzionale che assicuri la sostenibilità del progetto anche nel futuro”.

L’obiettivo del progetto è la realizzazione di comunità educative digitali che vedono come protagonisti i giovani, coinvolgendo le scuole superiori o centri di formazione professionale dotati di laboratori informatici. L’attività è rivolta a tutti i giovani da 14 a 35 anni per i percorsi di alfabetizzazione, di formazione specialistica e di orientamento.

Soddisfazione da parte del Presidente Upi Lazio Antonio Pompeo: La sfida è quella di creare “comunità educative digitali” sostenibili nel tempo, anche a partire dai centri di competenza per la trasformazione digitale delle Province. In queste comunità digitali – conclude Pompeo – saranno coinvolti attivamente le ragazze e i ragazzi e i soggetti più disagiati e vulnerabili del territorio per garantire loro una formazione e un orientamento adeguato sulle competenze digitali, che sono centrali anche per lo sviluppo dei nostri territori”.

 

APG 2021: pubblicata la graduatoria finale dei Progetti

Pubblichiamo la graduatoria dei Progetti Ammessi e Finanziati, Ammessi e non finanziati riferiti al bando “Avviso pubblico a presentare progetti destinati a promuovere interventi nell’ambito delle Politiche Giovanili – iniziativa Azione provincEgiovani anno 2021″.

Le Province beneficiarie di contributo riceveranno formale comunicazione nei prossimi giorni.

Graduatoria finale APG 2021

“Province & Comuni”: Pubblicata su MEPA la Gara per l’Affidamento del Servizio di Formazione del Personale delle Province

Pubblicata in data 21 luglio 2022 la RDO 3106759 AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE DELLE 76 PROVINCE DELLE REGIONI A STATUTO ORDINARIO nel quadro del progetto dell’UPI “Province & Comuni  – Le Province e il sistema dei servizi a supporto dei Comuni”, finanziato nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014- 2020 – Fondo FESR – FSE – Asse 3 Rafforzamento della governance multilivello nei programmi di Investimento Pubblico, Azione 3.1.5 – CUP G59F19000090007.

 

Tutta la documentazione di gara è scaricabile tramite il seguente link

 

https://www.acquistinretepa.it/opencms/opencms/scheda_altri_bandi.html?idBando=52055afe0056aabe

 

Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è il 2 settembre 2022 alle ore 12.00.

 

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