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TERREMOTO IN ABRUZZO 4

“Le Province italiane sono pronte a garantire pieno sostegno e immediato intervento al fianco della popolazione colpita dalla tragedia del terremoto in Abruzzo” .
Lo annuncia il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli che, a nome di tutte le Province esprime viva solidarietà alla Presidente della Provincia de L’Aquila, Stefania Pezzopane e alle famiglie e ai cittadini così drammaticamente colpiti in queste ore dal disastro del terremoto.
“Abbiamo avviato i primi contatti con la Presidente Pezzopane – aggiunge il Presidente Melilli – attendiamo di capire quale sia in questo momento l’intervento più utile da fare per contribuire concretamente al duro lavoro che volontari della protezione civile, forze armate, forze dell’ordine e personale sanitario stanno con coraggio portando avanti, nel tentativo di salvare vite umane”.

Secondo Stefania Pezzopane, Presidente della Provincia dell’Aquila, “la situazione dei Comuni è stata sottovalutata”. Il Presidente della Provincia si è infatti recata personalmente nelle aree interessate seriamente dal sisma per registrare il numero delle vittime e riscontrare i danni, “spesso incalcolabili. Intere case sono cadute in pezzi – ha detto – innumerevoli abitazioni frantumate o compromesse. Molti edifici pubblici sono stati danneggiati. L’attività istituzionale pubblica attualmente è bloccata e resterà ferma per giorni. Le istituzioni sono occupate ad affrontare l’emergenza’.

DI SEGUITO, GLI INTERVENTI DELLE PROVINCE

Alle 23 di ieri sera, é partita dalla Lombardia la prima colonna mobile, quella delle Province lombarde.
Coordinata da Brescia dall’Assessore provinciale alla protezione civile, il Coordinatore UPL Corrado Scolari e guidata sul campo dal Dirigente bresciano Giovan Maria Tognazzi, la colonna mobile UPL – composta da 110 volontari (con 35 mezzi) delle province di Bergamo, Brescia, Lecco, Lodi, Pavia e Varese, cui si sono aggiunti 34 volontari e 16 mezzi della provincia di Milano – é arrivata questa mattina alle 8.30 a Monticchio (Aq). La colonna delle Province lombarde é gia operativa da questa mattina ed é attualmente impegnata nella logistica e nel vettovagliamento; é in grado di gestire un campo di 250 sfollati ospitati in tende e di fornire 350 pasti all’ora. L’impegno della colonna sarà prolungato e il primo cambio non avverrà prima di domenica; chi darà il cambio viaggerà sabato notte in modo da arrivare domenica mattina e di essere completamente operativo da domenica sera. Alla luce delle disponibilità comunicate e delle forze già messe in campo da alcune Province, la prima turnazione (dal 12 al 19 aprile) potrebbe essere coperta da Mantova e Cremona, mentre la seconda (dal 19 al 26) da Como e Sondrio. Nelle prime ore del pomeriggio di ieri, nel frattempo, erano già partiti tre tecnici strutturisti della Provincia di Milano per aiutare nella valutazione dell’agibilità degli edifici ancora in piedi, ma danneggiati del terribile sisma.  La Provincia di Milano ha anche dato la disponibilità di scorte d’acqua potabile e di unità mobili per le emergenze idriche, rimanendo in attesa di indicazioni operative e di sapere dove indirizzare gli aiuti.  Attivissima in queste drammatiche ore anche la Protezione civile comasca. «Sono già partiti ieri mattina alla volta dell’Aquila 4 nostri uomini. Sono geologi e tecnici addetti alla verifica e all’organizzazione delle risorse sul campo – dice l’Assessore provinciale alla Protezione civile, Ivano Polledrotti – E altri 6 tecnici sono pronti a raggiungere l’area colpita». Ma sono già stati allertati anche altri uomini «È in preallarme l’intero dipartimento di Protezione civile della Provincia di Como – dice il dirigente capo, Claudio Comolli – Siamo pronti a intervenire con una settantina di uomini che hanno già dato la loro piena disponibilità. Si tratta perlopiù di volontari addetti alla logistica, tra cui cinque uomini con altrettanti “cani da macerie” della Croce Azzurra di Mariano Comense».

nche la Provincia di Pistoia, come ogni Provincia toscana allertata dalla Regione, sta organizzando d’intesa con la Prefettura, gli aiuti, come uomini e mezzi da inviare in Abruzzo nelle zone così gravemente colpite dal terremoto di domenica notte. La Provincia, come precisa l’Assessore alla protezione civile Mauro Mari, sta infatti organizzando la colonna mobile provinciale delle associazioni di volontariato per l’attività di soccorso e assistenza alla popolazione. Le associazioni sono Misericordia, Anpas, Vab, Croce Rossa e Protezione Civile di Pescia.  Si tratta di una cinquantina di persone, volontari esperti di tali interventi, e di 25 mezzi di soccorso (ambulanze e mezzi fuori strada) forniti dalle associazioni. Sono a disposizione anche le attrezzature richieste dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile cioè torri faro, gruppi elettrogeni, e tende. Il gruppo così organizzato è in condizione di partire entro due ore dalla richiesta in tal senso formulata dal Dipartimento regionale protezione civile. Più che mai in queste drammatiche circostanze, l’assessore Mari sottolinea l’importanza della grande collaborazione tra istituzioni e volontariato, altamente preparato, per la salvaguardia della popolazione. Inoltre il Presidente della Provincia Gianfranco Venturi ha inviato oggi un telegramma alla Presidente della Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane: “Anche a nome della Giunta provinciale – scrive il Presidente – esprimo piena solidarietà alla vostra comunità gravemente colpita dal sisma di questa notte. Mentre siamo vicini ai familiari delle vittime, ai feriti e a tutti coloro che vivono la difficile situazione di queste ore, la informiamo che la nostra Amministrazione, in collaborazione con le organizzazioni di volontariato della provincia e d’intesa con la Prefettura, è pronta ad intervenire in aiuto delle aree colpite dal sisma non appena la Regione Toscana, che coordina le operazioni, ci fornirà istruzioni in merito”.

“La protezione civile della Provincia di Torino è pronta a garantire immediata operatività sia nel primo soccorso che negli interventi successivi alla popolazione abruzzese colpita dal sisma” ha detto il Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta. La riunione indetta per oggi pomeriggio del Comitato provinciale e dell’Unità di crisi della Protezione civile verrà utilizzata per fare il punto, insieme al Coordinamento del volontariato, sulle risorse umane e logistiche da mettere a disposizione del Dipartimento nazionale di protezione civile per far fronte all’emergenza terremoto.  In mattinata sono già partite squadre di pronto intervento della Croce rossa italiana dal polo di protezione civile realizzato da CRI, Comune di Settimo torinese e Provincia di Torino per portare cucina da campo e tende all’ospedale dell’Aquila, e unità cinofile del Soccorso alpino e dell’Ana per la ricerca dispersi. “Siamo a disposizione da subito” ha aggiunto Saitta “ma sappiamo che gli interventi di soccorso devono evitare di accrescere il caos, perciò nella riunione di oggi faremo il punto in particolare su quelle ‘competenze mirate’ che il nostro ente e le forze del volontariato di protezione civile possono mettere in campo, come l’unità mobile di protezione civile, preziosa per la ricerca dispersi e per mantenere in ogni situazione attive le comunicazioni”.

La Protezione Civile della Provincia di Bergamo, che fa capo all’assessore Valter Milesi, si è subito attivata – di primissimo mattino – per reperire squadre di volontari con specifiche mansioni da inviare sulle zone colpite dal devastante terremoto di stanotte nell’Abruzzo. Sono più di duecento i volontari allertati che andranno a implementare la colonna mobile regionale, quando il Dipartimento nazionale di Protezione Civile – con sede a Roma – ne farà richiesta.  Due squadre di unità cinofile dell’ANA sono già in viaggio e alle ore 14 partiranno altre quattro squadre che avranno il compito di montare un campo di accoglienza per i primi sfollati. Al momento non è ancora possibile sapere dove saranno indirizzati. Alla PC bergamasca, che è coordinata dal responsabile provinciale Franco Sonzogni, è giunta una richiesta per l’invio di tecnici che avranno il compito di verificare le condizioni delle strutture, pubbliche e private, colpite dal terremoto di stanotte, così da fornire indicazioni agli organi preposti per gli interventi del caso.

“Siamo pronti a intervenire a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo, mettendo a disposizione uomini e mezzi per affiancare gli operatori in campo”. Lo ha dichiarato Giovanni Avanti, presidente della Provincia regionale di Palermo e neo-presidente dell’Unione regionale delle Province siciliane (Urps). “Siamo in costante contatto con la Protezione civile regionale e siamo pronti a fornire l’aiuto che ci verrà richiesto”. In qualità di responsabile dell’Urps Avanti ha annunciato la stessa disponibilità ad un rapido intervento anche da parte delle altre amministrazione provinciali dell’isola. L’assessore alla Protezione civile, Gigi Tomasino ha partecipato questa mattina al vertice che si è tenuto nella sede della Protezione civile regionale. “Abbiamo espresso la nostra disponibilità a fornire supporto alla ‘colonna mobile’ che verrà organizzata seguendo le segnalazioni in arrivo dalle zone colpite”.

Il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni ha espresso alla collega Stefania Pezzopane, presidente della Provincia de L’Aquila, viva solidarietà e sincera partecipazione al dolore della popolazione abruzzese colpita dagli effetti del sisma. In accordo con la Prefettura e gli altri soggetti pubblici del territorio, la Provincia di Pisa contribuirà con interventi utili e mirati al lavoro dei soccorritori, nel tentativo di salvare vite umane e nelle successive attività per portare soccorso ai senza tetto e per avviare la ricostruzione. In particolare il presidente della Provincia ha messo a disposizione le risorse umane e le strutture tecniche dell’amministrazione competenti in materia di protezione civile, sicurezza impianti, infrastrutture varie e polizia provinciale.

Due mezzi pesanti, un pulmino, quattordici volontari specializzati: è il contributo che il Sistema provinciale della Protezione civile coordinato dalla Provincia di Novara sta offrendo all’organizzazione dei soccorsi alle popolazioni dell’Aquilano colpite dal sisma che ha provocato morte e devastazione. Il gruppo di volontari e i mezzi sono partiti intorno alla mezzanotte con una colonna di soccorso organizzata dalla Regione Piemonte: gli uomini e i mezzi provenienti dalle diverse province si sono concentrati ad Alessandria da dove poi hanno proseguito alla volta del capoluogo abruzzese. Complessivamente dal Piemonte sono giunte in Abruzzo due colonne Il primo convoglio, coordinato da Marco Bologna, è composto da 50 uomini e 25 mezzi, di cui 8 “merlo” (particolari semoventi attrezzati con piattaforme aeree che raggiungono i 20-25 metri di altezza e consentono di procedere allo sgombro di materiale pericolante dall’alto), quattro gruppi elettrogeni e radio faro, quattro mezzi di polisoccorso per assicurare gli interventi di puntellatura degli edifici pericolanti e il supporto per l’allestimento dei campi, quattro tende pneumatiche di grandi dimensioni in grado di ospitare 100 persone ciascuna, una cisterna di 1000 litri di acqua potabile, una cucina mobile in grado di preparare 350 pasti all’ora. Ne fanno parte anche sei mezzi con postazione medico avanzata e 32 posti letto, unità cinofile di soccorso su macerie, cinque pulmini con 50 alpini, due container che trasportano servizi igienici di grande dimensioni e pedane per montare le tende ed un altro polisoccorso con 20 alpini.  Il secondo contingente, di cui fanno parte gli uomini provenienti dalla Provincia di Novara è guidato dal coordinatore di volontariato Roberto Bertone ed è formato da circa 50 uomini. Trasporta un modulo di soccorso costituito da tende, brandine e lenzuola, tre cucine da campo, una mensa per 250 persone, viveri per assicurare inizialmente 1000 pasti, attrezzature da campo costituite da impianti elettrici, grelle, pavimentazione plastificata per allestire camminamenti e una postazione medica avanzata del118 con personale infermieristico. Questa squadra è arrivata in mattinata all’Aquila: qui è stata dislocate nell’area industriale alla periferia della città, dove sarà allestito un centro di accoglienza. 

Anche la Provincia Regionale di Agrigento sarà impegnata nelle prossime ore nei soccorsi alle vittime del terremoto in Abruzzo. Su impegno del Presidente D’Orsi e dell’Assessore Provinciale alla Protezione Civile Giuseppe Arnone, infatti, sono stati messi a disposizione delle squadre di soccorso uomini e mezzi. Il dr. Marzio Tuttolomondo, unitamente a quattro elementi del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, sono in viaggio verso l’Abruzzo con un fuoristrada della Provincia e la torre faro.  “Al momento è l’unica richiesta specifica che ci è stata fatta – dicono D’Orsi e Arnone – ed ovviamente siamo pronti in qualsiasi momento ad inviare ulteriori attrezzi ed unità. E’ una tragedia nazionale ed è giusto che anche la Provincia Regionale faccia la sua parte, viste le prerogative in materia di protezione civile attribuite dalla legge e dallo Statuto provinciale. Siamo vicini agli abruzzesi, che stanno pagato un pesantissimo tributo in vite umane e in danni permanenti al territorio e alle infrastrutture”. 

Avviare una sottoscrizione da parte degli amministratori e del personale della Provincia di Lecce in favore dei bisogno della popolazione abruzzese, drammaticamente provata dal terremoto. A questa proposta, avanzata al presidente Giovanni Pellegrino dal difensore civico della Provincia di Lecce Giacinto Urso, hanno aderito lo stesso presidente, la vice presidente Loredana Capone, gli assessori ed i consiglieri provinciali di Palazzo dei Celestini. Gli amministratori hanno deciso di devolvere il 10 per cento della loro indennità di carica del mese di aprile in favore dei familiari delle vittime e dei cittadini provati dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo. Ovviamente, per il presidente Pellegrino si fa riferimento all’indennità teorica, visto che non la percepisce. A questa iniziativa hanno aderito anche il direttore generale Cosimo Casilli, il segretario generale Antonio Scarascia, il capo di gabinetto Gianni Turrisi, il portavoce del presidente Massimo Manera e lo stesso difensore civico Giacinto Urso. Il presidente Giovanni Pellegrino, inoltre, ha rivolto un invito a tutto il personale dipendente della Provincia di Lecce a partecipare alla raccolta fondi da destinare alla popolazione abruzzese. 

TERREMOTO IN ABRUZZO 3

“Le Province italiane sono pronte a garantire pieno sostegno e immediato intervento al fianco della popolazione colpita dalla tragedia del terremoto in Abruzzo” .
Lo annuncia il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli che, a nome di tutte le Province esprime viva solidarietà alla Presidente della Provincia de L’Aquila, Stefania  Pezzopane e alle famiglie e ai cittadini così drammaticamente  colpiti in queste ore dal disastro del terremoto.
“Abbiamo avviato i primi contatti con la Presidente Pezzopane – aggiunge il Presidente Melilli – attendiamo di capire quale sia in questo momento l’intervento più utile da fare per contribuire concretamente al duro lavoro che volontari della protezione civile, forze armate, forze dell’ordine e personale sanitario stanno con coraggio portando avanti, nel tentativo di salvare vite umane”.

Melilli, inoltre, in quanto Presidente della Provincia di Rieti, ha chiesto ai propri uffici di avviare immediatamente una serie di verifiche sugli edifici scolastici e su tutta la rete stradale provinciale (con particolare attenzione a viadotti e ponti) dopo la devastante scossa di terremoto registrata questa mattina. Il presidente della Provincia, che segue da vicino l’evolversi della situazione, è in contatto con la prefettura e al momento sta compiendo una serie di sopralluoghi nei comuni reatini dove la popolazione ha maggiormente avvertito il susseguirsi delle scosse (Borgorose, Paganico Sabino e Antrodoco).  

Secondo Stefania Pezzopane, Presidente della Provincia dell’Aquila, “la situazione dei Comuni è stata sottovalutata”. Il Presidente della Provincia si è infatti recata personalmente nelle aree interessate seriamente dal sisma per registrare il numero delle vittime e riscontrare i danni, “spesso incalcolabili. Intere case sono cadute in pezzi – ha detto – innumerevoli abitazioni frantumate o compromesse. Molti edifici pubblici sono stati danneggiati. L’attività istituzionale pubblica attualmente è bloccata e resterà ferma per giorni. Le istituzioni sono occupate ad affrontare l’emergenza’.

DI SEGUITO, GLI INTERVENTI DELLE PROVINCE

La Protezione Civile della Provincia di Venezia è in viaggio per garantire il proprio contributo all’Abruzzo colpito da un tragico terremoto. “Sin dalle prime ore del mattino – spiegano il Presidente della Provincia di Venezia, Davide Zoggia e l’Assessore Provinciale alla Protezione Civile, Lieta Smajato – abbiamo allertato i nostri volontari per poter garantire immediatamente il nostro contributo a quelle località e quelle popolazioni così fortemente colpite. Tutti i distretti di Protezione Civile nei quali è organizzata la nostra Provincia – continuano Zoggia e Smajato – hanno già assicurato la propria disponibilità. Anche la dotazione tecnica è stata immediatamente messa a disposizione e già oggi stanno radunandosi oltre una quarantina di squadre che domani, in colonna con le altre squadre venete, partiranno da Rovigo. In un momento tanto complesso – concludono il Presidente della Provincia di Venezia, Davide Zoggia e l’Assessore Smajato – oltre duecento tra uomini e donne, impegnati come volontari della Protezione Civile della Provincia di Venezia, stanno andando a garantire un apporto concreto alle popolazioni colpite dal sisma ed altrettanti sono in preallarme pronti a dare il cambio: una manifestazione incredibile di solidarietà che conferma, ancora una volta, la qualità umana della nostra struttura”.

Fin dalle prime ore di questa mattina è attiva la Sala Operativa della Protezione Civile della Provincia di Lucca, che sta operando a stretto contatto con la Regione Toscana, con la Prefettura, con il Comune di Lucca, gli altri enti e il volontariato. La Protezione Civile dell’amministrazione provinciale, infatti, sta gestendo la disponibilità di personale – sia degli enti che del volontariato – e mezzi da inviare, qualora ve ne sia la necessità, nelle zone colpite dal sisma.
Inoltre, si sta approntando un elenco dei tecnici sia della Provincia di Lucca, che di altri enti locali eventualmente attivabili per essere mandati in Abruzzo, mentre, di concerto con la Centrale Operativa del 118, si sta effettuando un censimento di medici e infermieri, disponibili ad intervenire nelle zone terremotate.

La Provincia di Viterbo pronta a inviare un’unità mobile a L’Aquila, qualora la Regione Lazio lo richiedesse. Intanto, partiti i primi volontari della Pro. Civ. Arci di Montalto di Castro, Viterbo, Ronciglione e dell’Asvom di Montefiascone, per un totale di una quarantina di persone. Si occuperanno, con turnazioni di 15 giorni, del montaggio delle tende per accogliere gli sfollati del terremoto. Allertati anche numerosi altri gruppi di volontari. “Da questa mattina – afferma il presidente della Provincia, Alessandro Mazzoli – ci siamo subito messi a disposizione per sostenere gli aiuti alle popolazioni de L’Aquila e dell’Abruzzo, colpite dal terremoto. Siamo stati allertati dalla centrale della Protezione civile di Roma e ci teniamo pronti per sostenere tutti gli interventi che si riterranno necessari”. Intanto, il dirigente del settore, Giancarlo Stoppacciaro, ha avviato una ricognizione su tutto il territorio del Viterbese per verificare eventuali danni arrecati dal terremoto che si è verificato questa notte e che è stato avvertito anche in tutta la Tuscia.

Roma, 6 aprile 2009

TERREMOTO IN ABRUZZO

La Provincia di Ancona mette a disposizione la sua struttura tecnica, composta da almeno dieci esperti, e macchine operatrici per gli interventi di immediata urgenza e per le verifiche agli edifici danneggiati dal grave terremoto che ha colpito questa notte l’Abruzzo. La giunta provinciale si è subito riunita, in via straordinaria, questa mattina e si è resa disponibile per affrontare ogni ulteriore richiesta da parte del dirigente del dipartimento della Protezione civile delle Marche, Roberto Oreficini, attualmente in Abruzzo per coadiuvare l’organizzazione dei soccorsi. “Faremo tutto il possibile – spiega la presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande – per aiutare la popolazione colpita da questa terribile tragedia. Per noi ora questa è la priorità assoluta, mettendo a frutto l’esperienza che ci ha duramente segnato il 26 settembre del 1997″.

Anche la Provincia di Treviso in soccorso agli abitanti dell’Abruzzo, interessati da una forte scossa di terremoto durante la notte. Dopo le prime verifiche, anche in collegamento con il Coordinamento Regionale, l’Amministrazione Provinciale di Treviso ha dato mandato alla Protezione Civile di organizzarsi per partire immediatamente a sostegno dei gruppi operanti nella fascia colpita. “Ho dato disposizioni affinché, intorno alle 12 di oggi, parta immediatamente la prima colonna mobile della protezione civile trevigiana. Saranno portate, al momento, tende gonfiabili per circa 40 posti letto, inoltre una cucina da campo e servizi igienici. Partiranno oltre ai volontari anche due dipendenti dell’Ufficio provinciale – ha spiegato il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro – Si tratta per il momento delle prime iniziative in programma per far fronte all’emergenza, ma stiamo organizzando altri interventi non solo per le prossime ore, ma anche per i giorni a seguire. Un ringraziamento ai nostri volontari di Protezione Civile come sempre disponibili a sacrificarsi in favore del prossimo soprattutto nelle grandi calamità naturali, così come fecero in occasione dell’alluvione del Piave del 2002. Oppure in campo internazione, nelle emergenze in Romania e in Iran”. E chiude il presidente Muraro “Il mio pensiero e quello di tutta l’Amministrazione ora va alle tante persone che in questo momento stanno vivendo un dramma davvero immane”.

“La Provincia di Novara è pronta a mettere a disposizione uomini e mezzi del Coordinamento Provinciale di Protezione Civile per dare sostegno alla popolazione colpita dalla tragedia del terremoto in Abruzzo”.
Il presidente della Provincia di Novara, Sergio Vedovato – condividendo anche le espressioni di solidarietà formulate dal Presidente dell’Unione delle Province Italiane, Fabio Melilli a nome di tutte le Province – ha disposto che il sistema provinciale di Protezione civile sia a disposizione delle richieste che verranno avanzate nelle prossime ore.
L’assessore provinciale alla Protezione Civile Gianni Barcellini con i funzionari del settore sono in contatto già dalle prime ore del mattino di oggi con la Protezione Civile regionale, che sta organizzando il coordinamento dei soccorsi, che saranno gestiti su base regionale, anche per evitare il moltiplicarsi disordinato delle iniziative locali. La sala operativa della Protezione Civile Piemontese sta contattando le associazioni di volontariato e le diverse organizzazioni che fanno parte del Coordinamento Provinciale.
Nelle prossime ore sarà possibile fornire un quadro più dettagliato degli aiuti in partenza dal nostro territorio.

Anche la struttura di protezione civile delle Provincia di Macerata è stata allertata nelle prime ore di questa mattina in relazione al tragico terremoto che ha colpito l’Abruzzo ed in particolare la provincia di L’Aquila. Il presidente Giulio Silenzi ha attivato gli organi delle protezione civile dell’Ente per ogni supporto alla protezione civile regionale, che ha già inviato uomini e mezzi nelle vicina regionale colpita dal sisma, ed è in contatto con il dirigente delle stessa protezione civile regionale, Roberto Oreficini, il quale sta operando per i soccorsi.
Il settore Genio civile della Provincia, da cui dipende strutturalmente il servizio protezione civile, ha pronti alcuni mezzi eventualmente da poter inviare e sta formando una squadra di tecnici da mettere a disposizione per verifiche alle strutture edilizie.
In un messaggio inviato al presidente delle Provincia di L’Aquila, Stefania Pezzopane, il presidente Silenzi ha espresso la piena solidarietà dell’intera comunità maceratese offrendo ogni possibile aiuto, anche sulla base dell’esperienza maturata nel sisma che colpì la provincia di Macerata nel 1997.

Provincia di Crotone “Siamo vicini alle popolazioni abruzzesi duramente colpite dal forte terremoto che ha seminato morte e dolore in tutto il territorio regionale. Stiamo cercando di poter dare il nostro piccolo contributo attraverso l’attrezzatura da campo di cui è stata dotata la Provic Arci di Isola Capo Rizzuto che partirà per l’Abruzzo nelle primissime ore di questo pomeriggio”. Queste le parole del presidente della Provincia di Crotone, Sergio Iritale, sull’immane tragedia che questa notte ha colpito le genti di Abruzzo, ed in particolare quelle della provincia di L’Aquila. Questo pomeriggio, intorno alle ore 14:30, partiranno alla volta dell’Abruzzo 20 unità dalla Prociv Arci di Isola Capo Rizzuto ai quali si affiancheranno 4 unità da Crotone, 4 da San Mauro Marchesato e 4 da Belvedere Spinello. La Prociv Arci di Isola Capo Rizzuto allestirà una cucina da campo, il cui progetto è stato cofinanziato dalla Provincia di Crotone, capace di sfornare mille pasti all’ora e composta anche da un tendone con panche e tavoli per 640 persone. Della colonna di aiuti farà parte anche un autoarticolato, messo a disposizione dall’ente intermedio, che servirà per il trasporto delle attrezzature e dei gruppi elettrogeni. In queste ore si stanno aspettando altre adesioni da parte di associazioni di Protezione civile che si uniranno a quelle già in partenza. Ancora non è dato sapere il luogo esatto in cui i volontari crotonesi saranno inviati. Si attendono, infatti, notizie dal responsabile emergenze nazionali della Prociv Arci, Emilio Garau.

La Provincia di Taranto farà il possibile, attraverso l’ufficio della Protezione civile, per aiutare la popolazione abruzzese duramente colpita dalla tragedia del terremoto”.
È quando fa sapere il capo dell’Amministrazione provinciale, Gianni Florido, che aggiunge: “Ho già parlato con i tecnici e con l’assessore Raffaella Quaranta per comprendere cosa possiamo fare e come intervenire. In questi casi, è fondamentale agire con prudenza per non complicare ulteriormente le cose. Capiremo di cosa c’è effettivamente bisogno e ci comporteremo di conseguenza.
Al presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, a tutte le istituzioni locali e alla cittadinanza, esprimiamo la nostra solidarietà. Siamo pronti a dare il nostro contributo – conclude Florido – la tragedia che ha colpito l’Abruzzo ci rende tutti tristi”.

La Provincia di Pisa premiata per buone pratiche

La Pubblica Amministrazione italiana è stata, negli ultimi tempi, al centro di forti polemiche dovute all’atteggiamento, quantomeno critico, del Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, nel denunciarne sprechi ed inefficienze.
Esistono comunque numerosi casi nei quali gli uffici pubblici si distinguono per innovatività e funzionalità. Nel sito “nonsolofannulloni”, promosso dal Ministero retto da Brunetta, sono stati segnalati circa ottocento casi degni di menzione, nei quali si è riscontrato miglioramento dei servizi ai cittadini, accrescimento della trasparenza e della partecipazione, aumento dell’efficienza e miglioramento della gestione della risorsa umana.
Uno dei casi segnalati riguarda l’Amministrazione Provinciale di Pisa, ed è relativo al progetto “Come riorganizzare le procedure di acquisto della Provincia”, promosso dalla responsabile dell’U.O. “Appalti e acquisti” Irene Barbafieri.

per altre informazioni: http://www.provincia.pisa.it/interno.php?id=7891&lang=it

Bari: Consiglio provinciale 30 gennaio 2009

Venerdì 30 gennaio, alle ore 9.00, presso la Sala Consiliare della Provincia di Bari si riunirà in prima convocazione, il Consiglio Monotematico sull’annunciata cancellazione delle Province.
La Provincia di Bari ha infatti aderito alla campagna di sensibilizzazione dell’Unione delle Province Italiane sul tema del Federalismo Fiscale e delle Autonomie Locali.
La giornata nazionale della partecipazione “Costruiamo insieme il nuovo sistema Paese” indetta dall’UPI prevede la convocazione ordinaria o straordinaria di consigli monotematici provinciali, aperti anche alle parlamentari ed alla cittadinanza, da tenersi in contemporanea in tutto il territorio italiano.
Intervengono il Presidente della Provincia, Enzo Divella, il responsabile delle Relazioni Esterne UPI Puglia, On. Rocco Pignataro, tutti i consiglieri provinciali ed i sindaci dei comuni della provincia barese.

DAL PD PIENO APPAOGGIO ALLA GIORNATA DELLE PROVINCE

”Il Partito Democratico esprime il proprio appoggio alla giornata di partecipazione promossa dall’Unione delle Province Italiane. Oggi, in tutti i consigli provinciali si svolge un confronto sul ruolo delle province a partire dalle funzioni riconosciute dalla Costituzione italiane, infatti anche noi partiamo dall’esigenza di attuare il titolo V”.

Lo dice Paolo Fontanelli, responsabile Enti locali del Partito democratico.

”L’auspicio e’ quello che si porti avanti questo percorso in modo concreto e innovativo. Per questo e’ fondamentale il codice delle autonomie come processo di profondo riordino del sistema istituzionale locale. Cio’ e’ necessario e urgente anche in relazione al federalismo fiscale. Con l’istituzione delle citta’ metropolitane si puo’ superare il dibattito sterile e demagogico sulla abolizione delle Province”.

 

Il sostegno della Conferenza delle Regioni alla giornata delle Province

 ”L’odierna mobilitazione delle Province, promossa e organizzata dall’Upi, si innesta in un percorso di forte responsabilita’ istituzionale con cui il sistema delle Regioni e delle Autonomie locali sta cercando di caratterizzare il confronto con il Governo e il Parlamento”. Lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, commentando l’iniziativa dell’Unione delle Province d’Italia e l’impegno che sta vedendo i Consigli provinciali impegnarsi in ”un confronto sulle riforme e sul futuro assetto istituzionale del Paese”.

”Una strada – ha proseguito Errani – che coniuga il necessario processo di autoriforma con urgenti cambiamenti legislativi, penso, in primo luogo al federalismo fiscale e al codice delle Autonomie per i quali e’ indispensabile una concertazione fondata sulla leale collaborazione istituzionale, su una puntuale definizione delle competenze e su una trasparente individuazione delle risorse”.

 

 

Giornata nazionale della Partecipazione

Oggi nei Consigli Provinciali il Paese reale ha potuto parlare delle riforme possibili e chiedere alla politica di ascoltare la voce dei territori“. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, commentando il successo ottenuto dalla Giornata Nazionale della Partecipazione voluta dalle Province per aprire, nelle aule dei Consigli provinciali, un confronto con tutti i rappresentanti delle realtà locali su come costruire il nuovo sistema istituzionale del Paese.
“Nei Consigli che si sono svolti e in quelli che sono ancora in corso è emersa chiaramente la volontà di contribuire a portare a termine riforme capaci di restituire fiducia ai cittadini e dare un nuovo slancio alla sviluppo. Voglio con orgoglio sottolineare che il successo più grande di questa Giornata, per noi amministratori provinciali, è stato ascoltare i sindaci, i rappresentanti delle Regioni, delle associazioni, delle forze economiche e sociali, intervenuti in tutte le Aule Consiliari per ribadire che le Province sono per loro una istituzione indispensabile, un riferimento che non può venire meno perché capace di ascoltare e dare voce a tutti i territori.

Un messaggio che ci conferma, ancora una volta, che troppo spesso chi si lascia prendere dalle facili demagogie è talmente lontano da quelli che sono i veri bisogni delle comunità da non riuscire più a coglierli ed interpretarli correttamente“.

 

Lecce: Consiglio provinciale 30 gennaio

L’Italia delle Province riparte dal confronto. Venerdì 30 gennaio, infatti, in tutto il Paese sono stati convocati in seduta straordinaria i Consigli Provinciali, aperti anche alla partecipazione di sindaci, forze sociali e politiche, dei rappresentanti di Parlamento e Regione, dei cittadini, per discutere delle riforme che dovranno portare alla riorganizzazione dello Stato, alla definizione di compiti e funzioni di ogni istituzione, all’eliminazione di enti strumentali, alla semplificazione del sistema, a partire dal federalismo fiscale.

Anche l’assise di Palazzo dei Celestini, a partire dalla ore 10,30, si riunirà per discutere e votare l’ordine del giorno proposto dall’Unione Province d’Italia.

“L’obiettivo unitario delle Province”, dichiara il presidente del Consiglio provinciale Sergio Bidetti, “è quello di sollecitare il Governo ed il Parlamento alla rapida approvazione di norme per razionalizzare le funzioni di ogni livello di governo previsto dalla Costituzione, a partire dall’approvazione del disegno di legge delega sul federalismo fiscale. Con questo ordine del giorno solleciteremo, altresì, a presentare i provvedimenti relativi all’individuazione delle funzioni di Comuni e Province ed alla scrittura della nuova Carta delle autonomie locali”.

“Come Provincia di Lecce, ma questo è l’intendimento delle altre Province sparse sul territorio nazionale, potranno essere approvati altri documenti unitari che difendano la dignità di tutte le istituzioni provinciali da attacchi denigratori che in quest’ultimo periodo si sono succeduti”, prosegue il presidente.

“Sarà una giornata in cui ricordare l’impegno che come amministratori provinciali stiamo profondendo per i territori e per rivendicare la centralità delle istituzioni che rappresentiamo”, conclude Sergio Bidetti.

Un evento che vedrà idealmente riunite le Province in contemporanea in tutta Italia, che intende manifestare come questi Enti svolgano una funzione fondamentale nell’erogazione dei servizi, tanto più di fronte a Comuni piccoli e piccolissimi che non sono in grado di garantire livelli ottimali di servizi ai cittadini.

“Non sarà una giornata di pura rivendicazione”, dichiara il vicepresidente del Consiglio provinciale e componente del direttivo nazionale dell’Upi Salvatore Negro, “ma intendiamo aprire un dibattito leale con quelli che come noi condividono la necessità di dare riforme concrete, per restituire ai cittadini la fiducia verso le istituzioni. Proprio per questo l’Upi ha scelto i Consigli provinciali come luogo per ribadire la volontà di proseguire questo percorso di riforma, che mai come in questa occasione saranno aule di dibattito democratico ed aperto al confronto”.

“Nel corso dei lavori ribadiremo l’infondatezza delle argomentazioni usate contro le Province, sottolineando, al contempo, la necessità di proseguire nel cammino verso le vere riforme”, conclude Salvatore Negro.

“Risulta evidente che la giornata di mobilitazione avrà maggiore successo quanto più le Province riusciranno a far convergere su questa scottante tema l’attenzione di tutta i media. Ed è proprio a loro che ci rivolgiamo per dare ancora più forza alla nostra voce, consapevoli che le nostre giuste rivendicazioni troveranno risposte nell’interesse generale di tutti i cittadini”, dichiara il vice presidente del Consiglio provinciale Antonio Cirio.

 

30 gennaio: giornata nazionale della partecipazione

L’Italia delle Province riparte dal confronto: il 30 gennaio prossimo, infatti, in tutto il Paese si terranno Consigli provinciali – aperti anche alla partecipazione dei sindaci, delle forze sociali e politiche, dei rappresentanti di Parlamento e Regioni, agli imprenditori e ai cittadini – per discutere delle riforme che dovranno portare alla riorganizzazione dello Stato, alla definizione delle funzioni di ciascuna istituzione, all’eliminazione degli enti strumentali e alla semplificazione del sistema, a partire dal Federalismo Fiscale e dal Codice delle Autonomie.
Un evento che vedrà idealmente riunite le Province in contemporanea in tutta Italia.

Vi proponiamo in allegato una selezione della Rassegna stampa dell’evento.

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