Categoria: Varie

Esplora tutte le news

Antonelli all’evento di UPI Emilia Romagna: “Per le Province urgente un unico grande disegno di riassetto istituzionale”

Il nuovo volto dell’ente locale, tra riforma del Testo Unico e riforma dei controlli, assetto delle funzioni, distribuzione delle competenze “paura della firma” e nuove responsabilità.
E’ il titolo del convegno organizzato da Upi Emilia-Romagna che si è svolto lunedì 23 settembre a Bologna, presso l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, che si pone l’obiettivo di mettere a fuoco l’attuale situazione degli enti locali e la loro futura prospettiva, alla luce delle riforme che ne stanno ridefinendo funzioni e assetti organizzativi.
Piero Antonelli direttore generale Upi nazionale ha sottolineato che «i percorsi dei riforma delle Province e riforma della Legge 56 che ha messo le Province fuori dal Testo unico degli Enti locali, devono convergere con urgenza in un unico grande disegno di riassetto istituzionale, necessario al buon funzionamento dell’ente pubblico e del Paese. Abbiamo assistito ad una grande spinta propulsiva in questo senso, da parte del Governo, che tuttavia si è intiepidita nel corso dei mesi successivi all’insediamento dell’Esecutivo. Le province oggi – conclude Antonelli – vivono un ibrido in cui prevale l’incertezza e la conseguente necessità di superare questa fase, partendo da una discussione profonda delle sue funzioni».
Per il presidente di Upi regionale, Andrea Massari «in questi anni Upi ha svolto un ruolo cardine nella formazione del personale e nel raccordo tra istituzioni e cittadini e in questa logica, il rafforzamento delle Province diventa fondamentale proprio per riaffermare la centralità di un Ente che, ora più che mai, deve essere messo nelle piene condizioni di poter funzionare al meglio».
Al convegno, che ha il patrocinio dell’Assemblea legislativa della Regione e il supporto di Anci regionale, hanno partecipato oltre 160 iscritti, e ha visto tra i relatori: Paolo Calvano, Assessore regionale agli Enti Locali, Andrea Massari presidente di UPI Emilia Romagna, Filippo Giorgetti vicepresidente di Anci Emilia-Romagna, Piero Antonelli direttore generale Upi nazionale, Marcovalerio Pozzato Presidente della Corte dei conti, sezione controllo dell’Emilia-Romagna, Tiziano Tessaro consigliere della Corte dei conti, sezione controllo dell’Emilia-Romagna, oltre ad altri numerosi prestigiosi relatori.

Viadotti: comunicazioni importanti dal Presidente della Provincia di Isernia

Novità per la viabilità nella Provincia di Isernia. E’ il Presidente della Provincia, Daniele Saia, a raccontare i progressi nei cantieri.

“Buone notizie sul viadotto Sente-Longo: abbiamo avuto conferma da ANAS della consegna dei lavori di prima fase per il 16 settembre. L’avvio del cantiere rappresenta un momento fondamentale per le comunità dell’Alto Molise e dell’Alto Vastese, un passo importante verso la riapertura di un’arteria stradale determinante per lo sviluppo socioeconomico dei territori.

Dal giorno del mio insediamento come Presidente della Provincia di Isernia la messa in sicurezza del ponte che collega il Molise con l’Abruzzo è stata una delle mie priorità. Un lavoro costante insieme alla struttura tecnica di via Berta affinché i tempi burocratici per l’inizio dell’intervento potessero ridursi al minimo. A marzo la firma della convenzione tra Provincia e ANAS a seguito dello sblocco di un primo finanziamento pari a 9 milioni di euro e ora l’inizio dell’intervento. Un risultato raggiunto attraverso un proficuo gioco di squadra tra istituzioni. Ringrazio per l’interessamento e l’impegno il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, l’assessore regionale Michele Marone e tutti gli attori politici che mi hanno preceduto e che hanno avuto a cuore la causa.

Nei prossimi giorni incontrerò i vertici ANAS per ulteriori passaggi burocratici relativi alla partenza dei lavori, vigileremo sull’intervento affinché venga completato nei tempi stabiliti. Inoltre, sarà importante in questa fase lavorare per reperire gli ulteriori fondi utili per le nuove fasi di lavoro sul viadotto. L’obiettivo è quello di restituire ai cittadini un’opera che funga non solo da mero collegamento strutturale, ma anche da strumento di unione tra popoli, un incontro tra le comunità dell’Alto Molise e dell’Alto Vastese affinché dialoghino tra di loro per costruire nuove opportunità di sviluppo e crescita.

Con la partenza del cantiere sul Sente raggiungiamo uno degli obiettivi principali del mandato, insieme alla sistemazione della frana di Castelpizzuto. Intanto continua il dialogo con ANAS e il Governo per la ristatalizzazione della SS 86 “Istonia”, in modo che venga gestita con risorse appropriate nel tratto da Pescolanciano a Vasto”.

Trasporto scolastico studenti disabili: la Provincia di Lecce avvia il servizio

Il servizio di trasporto assistito dedicato agli studenti diversamente abili organizzato dalla Provincia di Lecce per l’anno scolastico 2024 – 2025 sarà operativo da lunedì 16 settembre.

Già prima della fine del precedente anno scolastico, infatti, con congruo anticipo, l’Ente di Palazzo dei Celestini, attraverso il Servizio Welfare guidato dal dirigente Roberto Serra, ha avviato la gara per individuare l’operatore economico a cui affidare la gestione del servizio per l’anno scolastico 2024 – 2025.

Nelle more della scadenza della gara, fissata il 24 settembre prossimo, la Provincia ha attivato tutte le procedure necessarie a prorogare il servizio di trasporto assistito per gli studenti disabili in capo alla ditta che lo ha svolto nel corso dell’anno scolastico 2023 – 2024, così da assicurarne la continuità. Inoltre, nessun Istituto scolastico ha comunicato all’Ente l’inizio delle attività didattiche in anticipo rispetto alla data del 16 settembre fissata dal calendario scolastico regionale.

“La Provincia si è trovata pronta a far partire il servizio di trasporto assistito per gli studenti disabili in coincidenza con l’apertura delle scuole, evitando qualsiasi tipo di disagio per le famiglie. Le polemiche sollevate negli ultimi giorni non servono e creano allarmismi inutili, tanto più in un periodo storico già di per sé preoccupante. Servono i fatti e la Provincia dimostra di farli”, dichiara Antonio Tramacere, consigliere provinciale con delega al Welfare.

Provincia di Terni, rilancio e assunzioni: già oltre 30 nuove unità in organico

Potenziare la macchina amministrativa per dare risposte migliori ai cittadini e rendere la Provincia più moderna e performante rispetto alle sfide dello sviluppo e della crescita. E’ l’obiettivo dell’amministrazione per rilanciare l’ente dopo gli anni difficili della mancata riforma Delrio. Il 2 settembre scorso hanno preso servizio 13 nuovi dipendenti che seguono i 20 già entrati tra il 2022, il 2023 e il giugno di quest’anno e che vanno ad aumentare ulteriormente la dotazione organica. L’obiettivo, secondo l’amministrazione, è raggiungere il numero di 152 unità entro marzo 2025, ossia il 12,5 per cento in più rispetto al 2021, anno di avvio dell’attuale presidenza.

Per la prima volta dal 2007, la Provincia è tornata a bandire un concorso pubblico per tutti i profili professionali, dagli operai ai laureati, con l’obiettivo di rafforzare tutti i servizi e gli uffici dell’ente, in particolare la viabilità, essendo le strade uno dei principali problemi che l’amministrazione sta affrontando mettendo in campo risorse e competenze e l’edilizia scolastica con investimenti sulla sicurezza e sul miglioramento continuo degli edifici. Potenziati i settori strutturali, creato l’ufficio legale, che permette alla Provincia di risparmiare risorse ed avere professionisti a disposizione, e costituita una segreteria generale con un segretario in pianta stabile. Molto importanti poi i servizi a favore dei Comuni con il nuovo ufficio Europa e il potenziamento della centrale unica di committenza che i dati della customer satisfaction indicano come servizio altamente soddisfacente ed apprezzato.

La Presidente sottolinea che il piano delle assunzioni inverte la tendenza iniziata 10 anni fa con la mancata riforma delle Province. La legge Delrio aveva infatti determinato un consistente calo di dipendenti generando molti problemi nella gestione dei servizi. Nel 2013 gli addetti erano 350, nel 2015, anno dell’entrata in vigore della Delrio, erano scesi a 230, raggiungendo il picco minimo nel 2021 con appena 135 unità e un calo in 8 anni di ben il 61,4 per cento.

L’inversione di tendenza inizia a dicembre 2021 con l’insediamento dell’attuale presidenza che avvia una decisa riqualificazione del personale, puntando su moderni modelli di gestione, su elevati standard di performance, su meritocrazia, qualità del lavoro e formazione continua. La Presidente sottolinea che si tratta di un programma ambizioso portato avanti con impegno e senso di responsabilità, nell’ottica di perseguire concretamente l’obiettivo di fare della Provincia la Casa dei Comuni e l’ente di area vasta per tutto il territorio.

Provincia di Terni, rilancio e assunzioni: già oltre 30 nuove unità in organico

Potenziare la macchina amministrativa per dare risposte migliori ai cittadini e rendere la Provincia più moderna e performante rispetto alle sfide dello sviluppo e della crescita. E’ l’obiettivo dell’amministrazione per rilanciare l’ente dopo gli anni difficili della mancata riforma Delrio. Il 2 settembre scorso hanno preso servizio 13 nuovi dipendenti che seguono i 20 già entrati tra il 2022, il 2023 e il giugno di quest’anno e che vanno ad aumentare ulteriormente la dotazione organica. L’obiettivo, secondo l’amministrazione, è raggiungere il numero di 152 unità entro marzo 2025, ossia il 12,5 per cento in più rispetto al 2021, anno di avvio dell’attuale presidenza.

Per la prima volta dal 2007, la Provincia è tornata a bandire un concorso pubblico per tutti i profili professionali, dagli operai ai laureati, con l’obiettivo di rafforzare tutti i servizi e gli uffici dell’ente, in particolare la viabilità, essendo le strade uno dei principali problemi che l’amministrazione sta affrontando mettendo in campo risorse e competenze e l’edilizia scolastica con investimenti sulla sicurezza e sul miglioramento continuo degli edifici. Potenziati i settori strutturali, creato l’ufficio legale, che permette alla Provincia di risparmiare risorse ed avere professionisti a disposizione, e costituita una segreteria generale con un segretario in pianta stabile. Molto importanti poi i servizi a favore dei Comuni con il nuovo ufficio Europa e il potenziamento della centrale unica di committenza che i dati della customer satisfaction indicano come servizio altamente soddisfacente ed apprezzato.

La Presidente sottolinea che il piano delle assunzioni inverte la tendenza iniziata 10 anni fa con la mancata riforma delle Province. La legge Delrio aveva infatti determinato un consistente calo di dipendenti generando molti problemi nella gestione dei servizi. Nel 2013 gli addetti erano 350, nel 2015, anno dell’entrata in vigore della Delrio, erano scesi a 230, raggiungendo il picco minimo nel 2021 con appena 135 unità e un calo in 8 anni di ben il 61,4 per cento.

L’inversione di tendenza inizia a dicembre 2021 con l’insediamento dell’attuale presidenza che avvia una decisa riqualificazione del personale, puntando su moderni modelli di gestione, su elevati standard di performance, su meritocrazia, qualità del lavoro e formazione continua. La Presidente sottolinea che si tratta di un programma ambizioso portato avanti con impegno e senso di responsabilità, nell’ottica di perseguire concretamente l’obiettivo di fare della Provincia la Casa dei Comuni e l’ente di area vasta per tutto il territorio.

Convegno Il nuovo volto dell’ente locale tra riforma del Tuel e riforma dei controlli

“Il nuovo volto dell’ente locale tra riforma del Tuel e riforma dei controlli
Assetto delle funzioni, distribuzione delle competenze, paura della firma, nuove responsabilità”.

E’ il titolo del Convegno organizzato da ANCI e UPI Emilia-Romagna insieme alla Regione Emilia-Romagna, che si terrà Lunedì 23 settembre prossimo, dalle ore 10,oo alle ore 13.30 nella Sala Fanti della Regione Emilia Romagna (Via A. Moro 50, Bologna).

Tanti gli interventi che si susseguiranno, come da programma a questo link Convegno_23settembre_Bologna

Segnaliamo, tra gli altri, gli interventi nei saluti istituzionali di Andrea Massari Presidente UPI Emilia-Romagna, di  Emma Petitti Presidente Assemblea Legislativa Emilia-Romagna e Paolo Calvano Assessore Enti Locali, Bilancio e riordino istituzionale della Regione Emilia-Romagna.

Interviene il Direttore Generale di UPI, Piero Antonelli, sul tema “Il ruolo delle Province nel nuovo Testo Unico degli Enti Locali”.

Seminario formativo gratuito online ‘: ‘

̀ 18 2024 – 09:00/12:00

Iscrizione obbligatoria: https://attendee.gotowebinar.com/register/6646057848635166301?source=Social

Seminario formativo gratuito online NIS 2: LA VENDETTA…

̀ 12 2024 – 15:00/18:00

Iscrizione obbligatoria:
https://register.gotowebinar.com/register/5886776899825126229?source=Mail

CHIUSURA ESTIVA UFFICI UPI

Gli uffici dell’Unione Province d’Italia resteranno chiusi, per la pausa estiva, dall’ 8 al 26 agosto 2024. Le attività riprenderanno regolarmente martedì 27 agosto.

Incidenti stradali: i dati del Centro di monitoraggio della Provincia di Treviso

Nei primi sette mesi del 2024, da gennaio al 31 luglio, sono 35 le persone che hanno perso la vita in un incidente stradale nel territorio della Marca Trevigiana: oltre la metà degli incidenti mortali ha coinvolto cittadini over 60 (precisamente, il 63% dei sinistri), dato in crescita rispetto al 2023 (20 le vittime di questa fascia d’età l’anno scorso, già 22 in questi 7 mesi del 2024). In diminuzione, -10% circa, il numero di incidenti con feriti: 1.027 quest’anno, erano 1.131 nello stesso periodo nel 2023.

Sono questi i primi risultati, provvisori, elaborati dal Centro di Monitoraggio Incidenti Stradali della Provincia di Treviso, che, in sinergia con la Prefettura di Treviso, analizza e rileva gli incidenti che si verificano nel territorio. Come ogni anno la Provincia, in qualità di referente ISTAT, redige un quadro dell’incidentalità stradale che, a fine anno, sarà inoltrato all’Istituto nazionale per le successive fasi di verifica e certificazione. Obiettivo, a livello provinciale, monitorare il trend negli anni e le dinamiche in cui accadono i sinistri, al fine di attuare, con le Forze dell’Ordine e anche con gli oltre 30 membri del Tavolo Sicurezza Stradale avviato al Sant’Artemio nel 2022, iniziative di sensibilizzazione per diffondere maggiore consapevolezza sui rischi alla guida e le modalità per prevenirli. Oltre alle lezioni dedicate ai giovani, che la Provincia svolge da oltre 20 anni e che coinvolgono solo nelle scuole superiori, ogni anno, 5000 studentesse e studenti, proprio nel 2023 grazie alla sinergia con l’Ulss2 nell’ambito del Tavolo Sicurezza sono partiti anche incontri specifici per cittadine e cittadini over 60, con l’obiettivo di aggiornare chi ha già la patente da molto tempo sia rispetto alle novità normative sia ai modi in cui cambia, a livello fisico e percettivo,
lo stile di guida.

Numero delle vittime, mesi e giorni più critici.

Secondo quanto rilevato dal Centro di Monitoraggio della Provincia, le vittime registrate alla data del 31 luglio sono 35, con picchi a gennaio (9 vittime) e a luglio (9 quest’anno, nel 2023 c’era stata solo 1 vittima). Non si sono verificati incidenti mortali, invece, nel mese di maggio: un “mese zero” non era mai accaduto negli ultimi 30 anni. La primavera, tra aprile e maggio, mostra una forte diminuzione degli incidenti rispetto al 2023: sono stati 6 in tre mesi, -73% (erano ben 22 le persone decedute l’anno scorso). Giorno più infausto il lunedì (8 vittime, solo 1 nei primi 7 mesi del 2023), segue il mercoledì e il sabato (12 le vittime coinvolte in incidenti in queste due giornate sino a oggi), il giovedì (5 vittime),
la domenica (4 vittime), il martedì (3 vittime) e il venerdì (3 vittime).

Una distribuzione che mostra nel 2024 un andamento insolito rispetto agli anni precedenti, poiché la maggiore concentrazione di mortali si verificava solitamente nei giorni di fine settimana e con le uscite del sabato sera: le numerose le iniziative di sensibilizzazione attivate sul tema in questi anni, soprattutto in relazione ai rischi del consumo di alcol alla guida e alla necessità di organizzarsi preventivamente per le serate, hanno sicuramente contribuito a creare maggiore consapevolezza, soprattutto tra i giovanissimi. Per quanto riguarda le fasce orarie più critiche, il picco resta tra le 17 e le 18: a differenza dell’anno scorso, tuttavia, si osserva un incremento dei sinistri nelle fasce orarie mattutine, tra le 9 e le 11, mentre nel 2023 si registravano incidenti tra le 12 e le 13.

Analisi fasce d’età. In aumento gli incidenti mortali che coinvolgono cittadini over 60: sono 22 le vittime in questi primi 7 mesi (erano state 20, in totale, nel 2023), ovvero il 63% del totale. Prima causa di incidente resta la fuoriuscita autonoma, causata prevalentemente da distrazione, specie per utilizzo di cellulare, dispositivi digitali e mancate precedenze. Tra le cause principali, anche l’eccesso di velocità, come certifica ISTAT sui dati 2023. Sono state 8, invece, le vittime under 30: sono state 11 l’anno scorso, da gennaio a luglio.

Distrazione prima causa di incidente. La fuoriuscita autonoma per distrazione resta la prima causa di incidente mortale: 13 gli incidenti di questo genere siano a oggi, seguiti da scontri frontali-laterali (6 incidenti, che coinvolgono principalmente auto e moto per una mancata precedenza) e investimenti di pedone (4 i mortali sino a oggi). Un trend dimostrato anche dai dati certificati ISTAT del 2023 che mostrano, a livello nazionale, come la distrazione alla guida sia la prima circostanza di incidente (15,1% dei casi), seguita dal mancato rispetto della precedenza (12,9%, spesso correlata alla distrazione) e dalla velocità troppo elevata (8,4%).

Un primo bilancio di questi 7 mesi mostra, purtroppo, un andamento simile all’anno scorso, che tuttavia rispetto al 2022 aveva registrato un lieve calo, di circa -10% – commenta Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso – l’attività del Centro di Monitoraggio della Provincia, che si aggiorna costantemente con la Prefettura e le Forze dell’Ordine che rilevano i sinistri nel territorio, ci permette di avere un quadro completo della situazione e di attuare strategie mirate di sensibilizzazione sul tema, a seconda delle fasce d’età. Ricordo sempre che è dalla fine degli anni Novanta che la Provincia entra nelle classi delle scuole superiori per fare formazione su come prevenire gli incidenti, anche attraverso l’utilizzo di video e campagne shock, e anche grazie a queste lezioni siamo riusciti a dimezzare, dal 2000 al 2010, il numero di incidenti (dai 151 incidenti del 2000 siamo arrivati agli 82 del 2010) centrando l’obiettivo previsto dal “Libro Bianco” della Commissione Europea”. Un ulteriore passo avanti nei dieci anni successivi, perché le 82 vittime sono arrivate a 40 nel 2020 (pur essendo quest’ultimo un anno anomalo per via della pandemia) anche in questo caso secondo gli obiettivi dell’Agenda 2030. Eppure in questi ultimi anni stiamo assistendo di nuovo a una recrudescenza degli incidenti, è per questo che stiamo rafforzando sinergie e collaborazioni anche con Comuni, Ulss, Associazioni e Autoscuole, al fine di fare ancora più rete e attivare maggiori servizi di informazione e formazione per educare alla sicurezza stradale. Non dobbiamo mai abbassare la guardia, a livello amministrativo abbiamo investito 40 milioni negli ultimi anni per riqualificare la rete viaria, ma le vittime sono ancora troppe e non dobbiamo permetterlo, o meglio, dobbiamo mettere sul campo tutte le condizioni per evitare che questi drammatici episodi non si verifichino. E questo è possibile solo facendo un patto con i cittadini, di reciproca attenzione”.

“L’attenzione delle Istituzioni nei confronti della sicurezza stradale è massima, come dimostrato anche dalla intensa attività di controllo svolta dalle Forze dell’Ordine e dalle Polizie Locali per l’accertamento delle violazioni del Codice della strada, a garanzia dei cittadini – le parole di Angelo Sidoti, prefetto di Treviso – I dati raccolti, relativi al primo semestre 2024, dimostrano che, pur a fronte di una lieve flessione tanto del numero di verbali, quanto dei provvedimenti di sospensione delle patenti di guida, i comportamenti scorretti alla guida continuano ad essere ancora diffusi. In particolare, i verbali per violazioni del Codice della strada elevati nella Provincia di Treviso da organi accertatori statali nel corso dei primi sei mesi del 2024 sono stati oltre 13.000, in lieve diminuzione rispetto a quelli del primo semestre dell’anno precedente, così come risultano diminuiti leggermente i provvedimenti di sospensione della patente adottati nel primo semestre 2024 rispetto ai provvedimenti del corrispondente intervallo temporale del 2023. Appare tuttavia meritevole di particolare attenzione, in quanto in netto aumento rispetto all’anno precedente, il numero di decreti di sospensione per guida in stato di ebbrezza adottati nel corso del 2023. Mentre nel 2022 il totale dei decreti ex art. 186 C.d.s. era stato di circa 750 unità, nel corso del 2023 sono stati adottati oltre 1.000 provvedimenti di sospensione.
Ringrazio le Forze dell’Ordine, la Polizia Locale, la Provincia e tutti gli altri organi ed enti coinvolti, nell’ambito delle rispettive competenze, per il fondamentale ruolo svolto ogni giorno per il miglioramento delle condizioni di sicurezza stradale, sia attraverso le abituali e fondamentali attività di controllo, sia con la promozione di iniziative e progetti di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale, rivolti in particolare nei confronti delle fasce più a rischio della popolazione.”

Questi dati ci fanno capire come le attività di sensibilizzazione e formazione sul tema della prevenzione incidenti portate avanti dal progetto del Tavolo Sicurezza Stradale della Provincia di Treviso siano importanti per diffondere maggiore consapevolezza – le parole di Roberto Fava, consigliere provinciale delegato alla sicurezza stradale – stiamo intensificando le attività formative rivolte a tutte le fasce d’età: a settembre potenzieremo le lezioni nelle scuole superiori e anche con gli incontri di aggiornamento ed educazione stradale per over 65 abbiamo già coinvolto oltre 1000 cittadini nei Comuni e nei Centri Ricreativi”.

Qui i dati Slide incidenti gen-lug 2024

La Provincia di Fermo con GameUPI: Orienteering Inclusivo per under 35 con la cartina muta

Una caccia al tesoro che unisce due comuni. Tra Pedaso e Marina di Altidona va in scena la prima prova di ‘Orienteering inclusivo’. Appuntamento al 6 settembre, ore 915, al parco dei due ponti di Marina di Altidona, a due passi dal collegamento pedonale che collega i due comuni costieri, entrambi Bandiera Blu.

L’iniziativa fa parte del progetto Ali~Mens della Provincia di Fermo, programma GAME UPI, che dopo una serie di iniziative con gli studenti degli istituti superiori si apre al territorio grazie all’organizzazione dell’Uisp Fermo, dei due comuni e degli ambiti XIX e XX.

L’orienteering, aperto ai ragazzi dai 14 a 35 anni con e senza disabilità, permetterà ai giovani presenti di sperimentarsi in un’attività altamente inclusiva e di mettere alla prova le loro life skills. La prima tappa, destinata alle scuole, ha coinvolto decine di studenti nel centro di Sant’Elpidio a Mare con i vincitori che si sono qualificati per i giochi in programma in autunno a Latina.

Come funziona. Squadre di under 35 composte da 3 a 5 componenti, di cui almeno un partecipante con disabilità. In mano una cartina muta con cui raggiungere i vari punti sparsi della città dove troveranno dei QR-code posizionati su cartelli, muri, luoghi di interesse. Una volta scannerizzato, dovranno rispondere alla domanda che appare sul cellulare e riportare la risposta, ognuna vale un determinato punteggio. Vincerà la squadra che al termine di un tempo stabilito conseguirà il punteggio più alto.

“Quando abbiamo ragionato con i nostri partner sulle varie iniziative, l’orienteering ha convinto tutti. Perché crea davvero un legame tra i partecipanti. No si può lasciare indietro nessuno, infatti non basta rispondere alla domanda, bisogna anche scattarsi un selfie in ogni postazione con QR-code, proprio perché il percorso deve essere condiviso” spiega il consigliere provinciale Pisana Liberati.

L’iscrizione gratuita e obbligatoria è aperta e scade il 31 agosto, basta compilare il modulo scaricabile sul sito della provincia di Fermo e inviarla alla mail [email protected] .

“È possibile iscriversi sia singolarmente che in gruppo. Alla partenza le squadre riceveranno una busta contenente una cartina muta (pianta senza indicazioni di vie, piazze o altro…) sulla quale saranno indicati dei siti con un puntino rosso e un questionario. Da ogni punto rosso raggiunto – aggiunge il referente Uisp Fermo, Umberto Cingolani – le squadre dovranno inviare alla giuria un selfie riproducente tutti i componenti della squadra con il QRcode del posto indicando il nome della squadra”.

Il 6 settembre il ritrovo è previsto per le ore 9, partenza alle 9.15, il percorso va terminato entro le 10.45

“In provincia di Fermo ci sono 18711 giovani tra i 14 e i 35 anni, noi abbiamo l’ambizione di volerli coinvolgere, una iniziativa dopo l’altra. Ali~Mens nasce per accrescere l’autostima, aumentare la consapevolezza del proprio potenziale e favorire le relazioni umane. In tempi di social, vogliamo portare i giovani in strada, nei teatri, all’interno di laboratori e percorsi di confronto. E questo lo faremo fino ai primi mesi del 2025” conclude Liberati, che del progetto è responsabile, ringraziando il presidente della Provincia Michele Ortenzi per il supporto e i tanti partner per l’impegno.

Il Progetto Ali~Mens della Provincia di Fermo è finanziato nel quadro dell’iniziativa G.A.M.E. UPI (G.iovani A.utodeterminazione M.ovimento E.mpowerment) – Fondo Politiche Giovanili, iniziativa promossa da UPI e finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri Dipartimento per le politiche giovanili ed il Servizio Civile Universale.

INFO: facebook@alimensgameupi – instagram@alimensprovinciadifermo – tiktok@alimensgameupi.

La Provincia di Fermo con GameUPI: Orienteering Inclusivo per under 35 con la cartina muta

Una caccia al tesoro che unisce due comuni. Tra Pedaso e Marina di Altidona va in scena la prima prova di ‘Orienteering inclusivo’. Appuntamento al 6 settembre, ore 915, al parco dei due ponti di Marina di Altidona, a due passi dal collegamento pedonale che collega i due comuni costieri, entrambi Bandiera Blu.

L’iniziativa fa parte del progetto Ali~Mens della Provincia di Fermo, programma GAME UPI, che dopo una serie di iniziative con gli studenti degli istituti superiori si apre al territorio grazie all’organizzazione dell’Uisp Fermo, dei due comuni e degli ambiti XIX e XX.

L’orienteering, aperto ai ragazzi dai 14 a 35 anni con e senza disabilità, permetterà ai giovani presenti di sperimentarsi in un’attività altamente inclusiva e di mettere alla prova le loro life skills. La prima tappa, destinata alle scuole, ha coinvolto decine di studenti nel centro di Sant’Elpidio a Mare con i vincitori che si sono qualificati per i giochi in programma in autunno a Latina.

Come funziona. Squadre di under 35 composte da 3 a 5 componenti, di cui almeno un partecipante con disabilità. In mano una cartina muta con cui raggiungere i vari punti sparsi della città dove troveranno dei QR-code posizionati su cartelli, muri, luoghi di interesse. Una volta scannerizzato, dovranno rispondere alla domanda che appare sul cellulare e riportare la risposta, ognuna vale un determinato punteggio. Vincerà la squadra che al termine di un tempo stabilito conseguirà il punteggio più alto.

“Quando abbiamo ragionato con i nostri partner sulle varie iniziative, l’orienteering ha convinto tutti. Perché crea davvero un legame tra i partecipanti. No si può lasciare indietro nessuno, infatti non basta rispondere alla domanda, bisogna anche scattarsi un selfie in ogni postazione con QR-code, proprio perché il percorso deve essere condiviso” spiega il consigliere provinciale Pisana Liberati.

L’iscrizione gratuita e obbligatoria è aperta e scade il 31 agosto, basta compilare il modulo scaricabile sul sito della provincia di Fermo e inviarla alla mail [email protected] .

“È possibile iscriversi sia singolarmente che in gruppo. Alla partenza le squadre riceveranno una busta contenente una cartina muta (pianta senza indicazioni di vie, piazze o altro…) sulla quale saranno indicati dei siti con un puntino rosso e un questionario. Da ogni punto rosso raggiunto – aggiunge il referente Uisp Fermo, Umberto Cingolani – le squadre dovranno inviare alla giuria un selfie riproducente tutti i componenti della squadra con il QRcode del posto indicando il nome della squadra”.

Il 6 settembre il ritrovo è previsto per le ore 9, partenza alle 9.15, il percorso va terminato entro le 10.45

“In provincia di Fermo ci sono 18711 giovani tra i 14 e i 35 anni, noi abbiamo l’ambizione di volerli coinvolgere, una iniziativa dopo l’altra. Ali~Mens nasce per accrescere l’autostima, aumentare la consapevolezza del proprio potenziale e favorire le relazioni umane. In tempi di social, vogliamo portare i giovani in strada, nei teatri, all’interno di laboratori e percorsi di confronto. E questo lo faremo fino ai primi mesi del 2025” conclude Liberati, che del progetto è responsabile, ringraziando il presidente della Provincia Michele Ortenzi per il supporto e i tanti partner per l’impegno.

Il Progetto Ali~Mens della Provincia di Fermo è finanziato nel quadro dell’iniziativa G.A.M.E. UPI (G.iovani A.utodeterminazione M.ovimento E.mpowerment) – Fondo Politiche Giovanili, iniziativa promossa da UPI e finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri Dipartimento per le politiche giovanili ed il Servizio Civile Universale.

INFO: facebook@alimensgameupi – instagram@alimensprovinciadifermo – tiktok@alimensgameupi.

Cerca