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Al centro il risparmio e l’utilizzo delle fonti rinnovabili

Ancona, 5 set. – (Adnkronos) – Sara’ concentrato sul risparmio energetico e sull’utilizzo delle fonti rinnovabili il Piano energetico della Provincia di Ascoli Piceno, i cui contenuti sono stati  anticipati durante una conferenza stampa nella sede della Regione ad Ancona. Lo studio scientifico del Peap, che dovra’ essere consegnato fra sei mesi, e’ stato affidato al Dipartimento di energia dell’Universita’ Politecnica delle Marche di Ancona, che ha gia’
collaborato al Piano energetico ambientale regionale.

‘Il Pear ha tracciato una strada – ha spiegato il presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Massimo Rossi- ora e’ compito delle Province e di tutto il territorio attuarne le scelte. Siamo la prima Provincia a dotarci di un Piano che vuole mettere a sistema i buoni
risultati di azioni gia’ avviate e mettere in campo altri interventi innovativi nel solco dei criteri fissati dalla Regione con il Piano energetico ambientale regionale. Siamo per un benessere diffuso e per la riduzione dei danni ambientali’.

Rossi ha anche sottolineato che la produzione di energia diffusa sul territorio consente uno sviluppo piu’ omogeneo dello stesso, con ricadute positive anche in termini occupazionali. Ogni megawatt di potenza installata produrrebbe 16-17 occupati. (Ama/Gs/Adnkronos)
05-SET-06 19:03

 

Giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere

Domenica 1 ottobre 2006 si svolgerà la giornata nazionale dedicata all’abbattimento delle barriere, giunta quest’anno alla 4° edizione. Per ricordare che nell’era della comunicazione senza frontiere, esistono ancora degli impedimenti nel condurre una vita civile, in un ambiente, il nostro comune spazio di vita, che non è ancora fruibile da tutti. Questo concetto è ribadito dal Presidente Giuseppe Trieste, che puntualizza : “E’ forte in me il convincimento che la diversità appartenga a “tutti” e che essa costituisca una risorsa preziosa arricchente la società, fondamenta per costruire l’esercizio dei diritti e delle pari opportunità per tutti. E se riconosciamo questo possiamo credere che la diversità appartiene non solo alle persone con disabilità, ma ad anziani, bambini, donne in gravidanza, – a  “tutti”!”. Proprio per questa popolazione più fragile nasce il FIABADAY, istituito, su richiesta di FIABA, dalla direttiva della presidenza del consiglio dei ministri del 2003. Come nelle precedenti edizioni si prevede una capillare campagna di promozione e sensibilizzazione rivolta ai cittadini, alle Istituzioni, alle forze sociali e quelle produttive, per trasmettere un segnale forte sul grave problema delle barriere fisiche e culturali presenti nel nostro Paese. L’obiettivo principale è di tracciare un bilancio sull’accessibilità come diritto di tutta la collettività.

Il FIABADAY  prevede anche la presenza di “gazebo” posizionati in diverse piazze italiane( per informazioni consulta il sito www.fiaba.org), inoltre è stata confermata per il giorno 1 ottobre l’apertura di Palazzo Chigi alle visite guidate alle sale interne del Palazzo ai disabili e loro accompagnatori e, per la prima volta, parteciperanno le capitanerie di porto, con manifestazioni in molti porti italiani. Si darà l’opportunità a chiunque di partecipare attivamente  nel pianificare e realizzare davvero l’abbattimento di questi ostacoli  donando 1 euro a FIABA dal 21 Settembre al 30 Ottobre tramite  sms al 48582 dai cellulari TIM, Vodafone, Wind, 3, e dai telefoni di rete fissa Telecom Italia. E’ inoltre possibile effettuare per tutto l’anno una donazione a FIABA tramite il corrente postale  n° 1000 20 20. Tutti gli eventi si svolgeranno con la partecipazione attiva di tutti i sottoscrittori di protocollo d’intesa con FIABA.

Intervista del quotidiano Finanza e Mercati al Presidente Melilli

Difesa del territorio, investimenti per le imprese e il turismo, rilancio di partnership pubblico-private per dare nuovo spinta alla piccola industria locale.

Queste le priorità indicate dal Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, in una intervista che il quotidiano Finanza e Mercati pubblica oggi in terza pagina, e nel quale si torna a parlare del ruolo delle Province tra finanziaria 2007 e riforme istituzionali.

“L’Italia è costruita sulle Province – risponde il Presidente alla domanda sul dibattito per l’abolizione delle province – il vero tema è definire chiaramente chi fa cosa. Ritengo – dice Melilli – che le Province debbano occuparsi di territorio, sviluppo economico e imprese”.

Nel link, il testo integrale dell’intervista, pubblicato nella rassegna stampa del sito del Formez.  

Nominati membri comitato provinciale per lo sport

Lucca, 4 set. – (Adnkronos) – Il consiglio provinciale di Lucca ha nominato i due membri dell’assemblea che entreranno a far parte del Comitato d’indirizzo del Piano Provinciale dello Sport. Si tratta di Cristian Rossi, consigliere di Rifondazione Comunista, e Roberto
Tamagnini, consigliere di Alleanza Nazionale. Nell’ambito del Piano Provinciale dello Sport, il Comitato d’indirizzo ha il compito di promuovere la diffusione della pratica sportiva, coinvolgendo quelle amministrazioni locali che ancora non abbiano colto la sua validita’ per il miglioramento della qualita’ della vita in tutte le fasce della
popolazione. ‘In base alla legge regionale n° 72 del 2000 e al Piano Regionale per lo Sport per il periodo 2003- 2006, la Regione Toscana -ha detto l’assessore allo sport della Provincia di Lucca Valentina Cesaretti per sottolineare l’importanza del Piano Provinciale dello Sport e del ruolo che andranno a svolgere i due consiglieri
all’interno del Comitato d’indirizzo – ha assegnato alle Province compiti di pianificazione, coordinamento e suddivisione delle risorse in materia di promozione della cultura e delle pratiche motorie. Il Piano Provinciale dello Sport e’ quindi destinato a diventare il
quadro di riferimento della programmazione a livello locale, in base agli indirizzi dettati dal Piano Regionale’.  ‘Fra gli obiettivi principali che sono messi al centro del Piano – ha aggiunto Cesaretti – ci sono la promozione di attivita’ motorie nelle scuole, l’organizzazione di grandi eventi sportivi per favorire il binomio sport- turismo, la qualificazione degli operatori sportivi, l’ideazione di progetti di sport e salute, il sostegno delleattivita’ sportive all’aria aperta valorizzando anche le risorse ambientali, la diffusione della pratica sportiva nell’eta’ giovanile e fra le categorie svantaggiate come disabili e anziani’.    (Red-Xio/Pe/Adnkronos) 04-SET-06 14:26

 

La lettera inviata dal Ministro Ferrero

In allegato, pubblichiamo la lettera inviata dal Ministro della Solidarietà Paolo Ferrero, nella quale, a seguito dell’approvazione della legge sull’indulto, convoca  presso il Ministero per il prossimo 5 settembre, una riunione con la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni e del mondo dell’associazionismo, in cui verrà formalizzato un tavolo di lavoro permanente per elaborare un piano organico per il reinserimento sociale degli ex detenuti a livello nazionale.  


Per segnalazioni  [email protected]

Il Presidente Melilli sulle dichiarazioni del Ministro Lanzillotta

“Il Ministro Lanzillotta troverà le Province disponibili a discutere di una ridefinizione delle competenze e delle funzioni, per snellire la burocrazia e assicurare una amministrazione moderna ed efficiente, purché insieme alle Province si riapra un dibattito anche sulle altre istituzioni, a partire da Regioni e Comuni”. E’ il commento del Presidente dell’Upi, Fabio Melilli alle dichiarazioni rilasciate dal Ministro delle Regioni e delle Autonomie locali, Linda Lanzillotta.
“Quanto al modello di Città Metropolitane prospettata dal Ministro– prosegue Melilli – riteniamo anche noi che non sia possibile definire una norma uguale per tutto il territorio, viste le differenze, economiche, morfologiche e anche storiche, che caratterizzano le diverse aree del nostro paese. Abbiamo invece qualche perplessità sulla possibilità di prevedere questa forma istituzionale anche per realtà piccole, perché riteniamo che questo possa rischiare di aprire una nuova stagione di conflitti e localismi”.
Commentando le dichiarazioni rilasciate dal Ministro sulle proposte per la prossima finanziaria cui sta lavorando il Governo, Melilli ha ribadito la richiesta delle Province di definire “un nuovo patto di stabilità che salvaguardi l’autonomia degli enti. Per questo apprezziamo la volontà espressa di definire una manovra basata sui saldi, purché sia lasciato uno spazio di manovra sia sulle entrate che sulla spesa. Le Province – ha concluso il Presidente Melilli – sono pronte a fare la loro parte per risanare il Paese, insieme alle altre istituzioni locali e nazionali, ognuno a seconda del proprio peso effettivo e delle responsabilità”.

 

Parte il Tavolo

Lavoro. Confronto tra ministero ed Enti locali
Parte il Tavolo

Si è ufficialmente insediato il 31 luglio, al ministero del Lavoro il Tavolo di lavoro  tra i rappresentanti degli Enti locali, Province e Regioni e il ministro del Lavoro  Cesare Damiano e il sottosegretario, con delega alla formazione, Montanino. Il confronto con gli assessori regionali e  provinciali al Lavoro e Formazione professionale  voluto dal ministero ha inaugurato una nuova stagione e una nuova metodologia di lavoro per discutere insieme sulle maggiori  problematiche che riguardano queste competenze. I  rappresentanti Upi hanno posto all’attenzione   del Governo  le tematiche più urgenti che attengono   l’inclusione nel patto di stabilità delle risorse comunitarie del FSE, il problema del personale dei centri per l’impiego. Hanno altresì sollecitato l’attenzione del ministro e del sottosegretario  sulla nuova programmazione dei fondi strutturali per il periodo 2007/2013.
Questo, primo di una serie d’ incontri che il ministero intende attivare con Regioni e Province per coordinare nel territorio nazionale  le politiche del lavoro, nel rispetto del principio di sussidierietà verticale e quindi delle competenze e delle funzioni che la legge assegna ad ogni livello istituzionale darà poi seguito all’attivazione di tavoli tecnici settoriali per meglio approfondire  le singole tematiche.
Una  assicurazione gli Enti locali comunque l’hanno ottenuta: nelle conclusioni, il sottosegretario Montanino, si è impegnato, anche a nome del ministro, a sostenere con il Governo  la problematica del patto di stabilità per fare in modo che il FSE sia fuori. Sono stati anche sottolineati, aspetto affrontato dal ministro Damiano nel suo intervento, l’importanza e il ruolo, nelle politiche attive del lavoro, dei servizi pubblici per  l’impiego.

 

Le proposte presentate dall’Upi

TAVOLO NAZIONALE PER LO SPORT
Le proposte presentate dall’Upi

“Le Province possono dare un contributo importante alla diffusione dello Sport nelle scuole, soprattutto nel settore dell’impiantistica sportiva”. E’ quanto è stato ribadito da Adriano Panatta, assessore allo Sport della Provincia di Roma, intervenuto in rappresentanza dell’Unione delle Province d’Italia all’insediamento del Tavolo Nazionale dello Sport, presieduto dal ministro delle Politiche giovanili e delle Attività sportive Giovanna Melandri e coordinato da Yuri Chechi.
Il tavolo, concepito ed istituito per diventare la sede del confronto costante tra tutti i soggetti che hanno competenza in materia di sport, avrà il compito di formulare proposte di riforma dei modelli organizzativi e dell’attuale legislazione in materia.
In particolare per il ministro Melandri le priorità di lavoro dovranno riguardare:
– rapporto tra sport e scuola;
– rapporto tra sport e salute;
– contrasto al doping;
– dimensione sociale dello sport;
– politica per la pratica sportiva.

“Gli impianti scolastici per la comunità e la comunità per gli impianti scolastici” è lo slogan citato da Panatta, per ribadire come le Province investano molto sugli impianti sportivi delle scuole, di cui può usufruire l’intera collettività. “Le Province italiane- ha detto ancora il rappresentante dell’Upi- sarebbero disposte a stanziare ulteriori risorse nel settore, ma sono limitate dal rispetto del patto di stabilità”, per cui l’Upi  ha richiesto di prevedere nella prossima finanziaria degli accorgimenti che possano consentire questi investimenti.
Panatta  ha proposto inoltre di incrementare le ore dedicate all’educazione motoria nelle scuole pubbliche, per consentire a tutti i ragazzi di poter praticare gratuitamente lo sport, evitando discriminazioni tra scuole pubbliche e private, allineandoci a quanto già avviene negli altri Paesi europei.
31 Luglio 2006

CHIUSURA ESTIVA UFFICI UPI

Gli Uffici dell’Upi resteranno chiusi, per la pausa estiva, dal 10 al 27 agosto 2006.

Le attività riprenderanno il 28 agosto.

Buone vacanze!

Le due Province siglano un protocollo d’intesa

Piccole, sì, ma uniche e con un territorio che merita di essere valorizzato meglio, soprattutto nel contesto internazionale.

E’ con questo spirito che oggi il Presidente della Provincia di Potenza, Sabino Altobello, e il Presidente della Provincia di Matera, Carmine Nigro, hanno voluto siglare all’Upi un protocollo d’intesa, con l’obiettivo di mettere insieme risorse, esperienze, iniziative e  creare nuove opportunità di sviluppo, all’insegna della promozione e della internazionalizzazione del territorio lucano.

“Crediamo – hanno detto i due Presidenti – che sia arrivato il momento che le due Province della Basilicata uniscano le proprie forze, per fare crescere azioni comuni per lo sviluppo locale, ampliare le relazioni interistituzionali, partecipare con maggiore determinazione alla programmazione negoziata e ai tavoli di lavoro con la Regione. Riteniamo che sia la strada migliore per aiutare i nostri territori a crescere, anche nella promozione e alla diffusione dell’immagine turistica delle nostre Province all’estero, utilizzando strumenti come lo Sportello Regionale per l’Internazionalizzazione, e il Progetto Regionale per l’Internazionalizzazione”.

Il  Protocollo d’Intesa, siglato sotto l’egida dell’Unione delle Province, prevede tra l’altro iniziative congiunte per assicurare una partecipazione più attiva alla programmazione negoziata, garantendo un utilizzo razionale ed integrato delle risorse pubbliche, nazionali, comunali, provinciali, regionali, fondi comunitari), e stimolando investimenti privati.

Alla Regione Basilicata le due Province chiederanno di svolgere un ruolo più attivo nella gestione delle proprie deleghe, ma soprattutto di pianificare azioni comuni che permettano di promuovere e diffondere l’immagine turistica dei territori provinciali all’estero, con una offerta più avanzata e qualificata offerta turistica sui mercati nazionali ed internazionali, con particolare attenzione alla promozione dei prodotti tipici locali.

Decisivo il pacchetto di interventi a favore dell’imprenditoria locale: le due Province infatti, con questo protocollo contano di potere creare sinergie in grado di favorire il processo d’internazionalizzazione delle aziende lucane, specialmente quelle più orientate all’export, aiutandole a definire una strategia di marketing, commercializzazione, utilizzo delle nuove tecnologie, che consenta loro di mantenere, e se possibile incrementare, quote di mercato sugli scenari internazionali e di sfruttare al meglio le opportunità offerte dai Paesi emergenti. Ma anche di favorire il processo di aggregazione dell’offerta e dei servizi avanzati comuni e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione da parte delle PMI della Basilicata che operano nei settori che hanno maggiori potenzialità di sviluppo nei mercati internazionali.

 

“CIFRE SBAGLIATE: QUAL’E’ LA SUA FONTE?”

Stupore e preoccupazione. Queste le reazione dell’Associazione dei Comuni (ANCI) e dell’Unione delle Province (UPI) alle dichiarazioni del Presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, nel suo intervento di ieri all’Assemblea di Assolombarda, sui salari pubblici ed in particolare sulle spese di Comuni e Province.
Stupore in quanto non e’ chiaro da quale fonte provengano i dati dichiarati dal Presidente di Confindustria, in particolare quelli riguardanti le spese dei Comuni e delle Province, che sarebbero in aumento di più  del 30% . I dati ufficiali provenienti dall’ISTAT e dalla Corte dei Conti,  da sempre riportati nei documenti ufficiali di ANCI e di UPI e base di elaborazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dimostrano esattamente il contrario.
Le spese correnti dei Comuni infatti, in base all’ISTAT, sono diminuite dal 2002 al 2004 di circa lo 0,8%. Il personale in base ai dati della Ragioneria Generale dello Stato (Conto annuale del personale) sono diminuiti, nello stesso periodo, di circa l’1,03%.
Le spese correnti delle Province, in base alle ultime rilevazioni dell’Istat, sono diminuite dell’1,1% dal 2003 al 2004, mentre quelle per il personale sono aumentate di appena lo 0,5%, con cifre quindi che restano nettamente al di sotto dell’inflazione. 
Ciò è avvenuto nonostante le ultime manovre finanziarie abbiano fortemente penalizzato la capacità organizzativa e gestionale degli Enti locali con vincoli, tagli e tetti alla spesa.
Per ANCI e UPI si tratta di un atteggiamento preoccupante quello del Presidente Montezemolo, che arriva prima del confronto tra il Governo, le Istituzioni e le Parti Sociali sulla manovra correttiva dei conti pubblici.
I Comuni e le Province ribadiscono quindi la propria posizione unitaria in materia di finanza pubblica: vogliono contribuire al risanamento del debito con senso di responsabilità istituzionale come hanno sempre fatto, ma partendo da una condivisione di dati certi e strategie di politica economica che non penalizzino sempre e soltanto il sistema delle Autonomie locali.

Rossi: Sospendere il Codice,uscire dall’incertezza

Il Codice ambientale deve essere sospeso. L’appello al Ministro per l’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio è stato ribadito dalle Province, riunite a Rimini nel Salone delle Autonomie locali-EuroPa, in occasione dell’Assemblea della rete degli Osservatori provinciali sui rifiuti.
“L’abrogazione del Decreto Ronchi – sostiene il responsabile Ambiente dell’Upi e Presidente della Provincia di Ascoli Piceno – e l’attuale forte situazione di incertezza che investe tutto il sistema di gestione e smaltimento dei rifiuti, derivante dall’entrata in vigore del codice ambientale, spinge gli amministratori provinciali a reiterare al Ministro Pecoraro Scanio la richiesta di un decisivo intervento normativo per sospendere l’efficacia del decreto legislativo.
Solo in questo modo – prosegue Rossi – si potrà avviare una fase di concertazione tra tutti i livelli di governo interessati alla gestione del ciclo dei rifiuti, per realizzare insieme un sistema coerente con le norme comunitarie ed efficace dal punto di vista dei risultati. E’ però necessario – conclude il Presidente –  porre fine a questa situazione di stallo e di incertezza che ormai da settimane investe tutto il settore degli operatori, pubblici e privato”.

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