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LE PROVINCE DAL 1999 AL 2003

 LE PROVINCE DAL 1999 AL 2003

BREVE ANALISI DEI DATI DI BILANCIO E DI PERSONALE



Attraverso questa breve analisi sui dati relativi ai bilanci consuntivi e al personale delle Province, l’UPI intende offrire un quadro significativo, seppur sintetico, di quello che è stato il processo di crescita istituzionale delle Province nei cinque anni appena trascorsi, in occasione XXXI Assemblea Generale Congressuale di Roma, 29-30 novembre, 1 dicembre 2004.

Un lustro sicuramente denso di importanti accadimenti istituzionali che hanno di fatto reso la Provincia più forte e più visibile sul territorio, ma che soprattutto l’hanno resa soggetto coordinatore dello sviluppo locale.

E’ stato il quinquennio caratterizzato dal decentramento amministrativo e dal nuovo Titolo V, parte II, della Costituzione, processi istituzionali importanti che non hanno ancora terminato il loro svolgersi ed i cui effetti potremo registrare ancora negli anni a venire.

Questa sintetica presentazione, elaborata dall’UPI con i dati dell’Istat e della Ragioneria Generale dello Stato, vuole dunque offrire, secondo la prospettiva della finanza provinciale e delle risorse umane impiegate, il quadro del cambiamento di funzioni e compiti che ha caratterizzato l’ente Provincia dal 1999 al 2003.

La presente pubblicazione è il risultato di un’elaborazione Upi sui dati ISTAT I bilanci consuntivi delle amministrazioni provinciali 1999-2003” e sui dati RGS conto annuale del personale 1999-2003. I dati riferiti al 2003 non ancora sono ancora definitivi e sono in corso di puibblicazione.

 

 

E’ il portale previsto nel progetto di e-government “R.I.S.O.”, Rete Ionico Salentina per l’Occupazione.

Venerdì 29 ottobre 2004, alle ore 12, presso Palazzo Adorno, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Portale unico della “Rete degli URP” della Provincia di Lecce.

Hanno partecipato all’incontro con i giornalisti: la vicepresidente e assessore all’Innovazione tecnologica e all’URP Loredana Capone, il dirigente della Informazione e Comunicazione Giorgio Felline, il dirigente dell’Innovazione tecnologica Luigi Tundo.

Sono stati invitati il dirigente dell’Automobil Club di Lecce Pasquale Lia e i sindaci dei Comuni attivi in questa prima fase di avvio on line della Rete degli URP.

Per promuovere il progetto sono stati realizzati tappetini per mouse e brochure illustrative, che sono stati consegnati ai giornalisti.

Con il suo ingresso nel web, la Rete degli URP è il primo dei cinque sottoprogetti di RISO (Rete Ionico Salentina per l’Occupazione) ad entrare nella fase di concreta attuazione.

Si tratta di un traguardo rilevante visto che il progetto non ha precedenti simili nel panorama nazionale.

Dal 18 al 19 novembre gli incontri pubblici conclusivi. Vengono preceduti dalle giornate di ascolto a Santa Maria di Leuca, Otranto,Gallipoli e Guagnano. E’possibile accedere al Forum creato in preparazione dell’evento.

Da lunedì 8 novembre 2004 è attivo il Forum creato in preparazione dell’evento degli stati generali del turismo. Dal sito www.provincia.le.it operatori e soggetti interessati possono partecipare attivamente alle tappe di lavorazione, visionare il programma, consultare rapporti e documentazione, offrire suggerimenti ed opinioni, accedere infine ai risultati della “due giorni” dedicata al turismo.
Prima del 18 novembre, sono stati programmati altri appuntamenti pubblici: il 9 a Santa Maria di Leuca, con inizio alle ore 9,30 presso il santuario di Piazza Giovanni XIII; poi nel pomeriggio ad Otranto, alle ore 15, 30, presso il castello aragonese. Mercoledì alle ore 9,30 appuntamento a Gallipoli presso l’Istituto “Vespucci”; poi Giovedì 11 novembre appuntamento a Guagnano, ore 9,30, presso la sala consiliare del Comune.

L’appuntamento principale è fissato per i giorni 18 e 19 novembre, presso il Politeama Greco di Lecce e presso l’Hotel President; insieme al presidente della Provincia Giovanni Pellegrino e all’assessore al Marketing Territoriale e Politiche per il Turismo Maria Rosaria Manieri interverranno, tra gli altri,Piergiorgio Togni, direttore generale ENIT, Costanzo Jannotti Pecci, Presidente Nazionale Federturismo di Confindustria, Guido Venturini, Direttore Generale Touring Club Italiano, e Marcello Rollo, assessore al Turismo della Regione Puglia.

Upi: “insoddisfacente il testo approvato alla Camera”

Il testo del disegno di legge costituzionale sulle riforme approvato dalla Camera dei deputati è insoddisfacente. Questo il giudizio ribadito dall’Upi nell’audizione avuta presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato. Dal testo – ha sottolineato l’Upi in un documento consegnato ai senatori –  sembra emergere la volontà di formalizzare un doppio centralismo, quello dello Stato e quello delle Regioni, nei confronti delle autonomie locali, che stravolge la pari dignità costituzionale tra i soggetti costitutivi della Repubblica. Per quanto attiene la composizione e il ruolo del nuovo Senato, federale – ha ricordato l’Upi – solo di nome, non prevedendo la presenza effettiva di rappresentanti delle autonomie territoriali, resta un organismo che non risolve il problema della partecipazione delle autonomie territoriali all’iter di approvazione nelle principali leggi che le riguardano. Notevole, invece, la complicazione dell’iter di approvazione delle leggi, tale da potere causare ulteriori conflitti istituzionali. L’Upi ha poi voluto  ricordare poi come la nuova ripartizione di competenze legislative tra Stato e Regioni e la revisione dell’articolo 118 della Costituzione, anche se recepisce le disposizioni sulla devoluzione, comporta  un forte ritorno delle funzioni legislative in capo alla competenza statale. Per compensazione si reintroduce un parallelismo tra funzioni legislative e funzioni amministrative poché si limita l’autonomia locale nell’ambito delle leggi statali e regionali e viene costituzionalizzata la sola conferenza Stato-Regioni. Inaccettabile, prosegue il documento predisposto dall’Associazione, il procedimento di istituzione delle Città metropolitane, come inaccettabile è la modifica dell’articolo 114 della Costituzione che rimette lo status della capitale allo Statuto della Regione Lazio. Infine, l’Upi esprime la propria totale contrarietà al rinvio del processo di attuazione del nuovo Titolo V e, in particolare, delle disposizioni di attuazione dell’art. 119 della Costituzione sul federalismo fiscale. Per contro, positivo è per l’Upi l’accoglimento della proposta di riconoscere a Comuni, Province e Città metropolitane il diritto di accedere alla Corte Costituzionale in caso di lesione delle loro attribuzioni costituzionali per mezzo di leggi statali e regionali. 

Ria: doppio centralismo e rinvio “sine die” del federalismo fiscale

                                        COMUNICATO STAMPA
 
“La riforma costtituzionale pone i pilastri di un doppio centralismo e rinvia sine die il federalismo fiscale”
  Lo afferma il Presidente U.P.I. , on. Lorenzo Ria, all’Assemblea Generale dell’Anci di Genova.

Il Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, on. Lorenzo Ria, è intervenuto all’Assemblea Generale dell’ANCI, in corso a Genova.

L’on. Ria, nel suo intervento, ha affrontato i temi delle riforme costituzionali ed ha evidenziato, in particolare, le ragioni del giudizio assai insoddisfacente delle Province italiane in merito alle nuove norme costituzionali che concernono le autonomie.
Severo è stato il giudizio sul Senato federale: per la sua composizione insieme, ibrida e parziale, prima di tutto, perché prevede rappresentanti delle Regioni, ma non delle autonomie locali; perchè prevede componenti con diritto di voto e componenti con semplice diritto di parola. In secondo luogo perché il nuovo organo istituisce e formalizza un doppio centralismo, quello dello Stato e quello delle Regioni.

La stessa logica del doppio centralismo emerge dall’art. 118 che, mentre costituzionalizza e fissa gli obiettivi della conferenza stato-regioni, ignora totalmente la conferenza stato-autonomie locali.

Il  terzo pilastro del duplice centralismo introdotto dalla revisione costituzionale è rappresentato dal doppio limite previsto per l’autonomia di comuni, province e città metropolitane: il limite delle leggi statali e di quelle regionali.

“Tutto ciò – dichiara il Presidente dell’UPI – è l’esatto opposto dell’autonomia. Ma è anche l’esatto opposto dell’efficienza e dell’ordinata fluidità di cui il Paese ha bisogno”.
L’on. Ria, nel corso dell’intervento all’assemblea di Genova, ha anche individuato, nelle norma transitoria che assegna cinque anni di tempo dall’entrata in vigore della riforma costituzionale per realizzare il federalismo fiscale, un limite gravissimo della riforma.
Questo nuovo lunghissimo rinvio – ha affermato il Presidente dell’UPI – produrrà effetti devastanti.

Per prima cosa renderà ancora possibili le incursioni corsare del governo nei bilanci delle autonomie locali, come è avvenuto con il decreto legge che ha introdotto la manovra correttiva 2004 e come sta avvenendo con la legge finanziaria 2005 in corso di approvazione.

In secondo luogo accrescerà le difficoltà degli enti locali nel redigere correttamente i propri bilanci e nel far fronte ai rispettivi doveri primari. Il fatto che, quando al 31.12.04, termine nel quale tutti gli edifici scolastici dovranno essere a norma, oltre il 50% degli stessi non lo sarà, documenta il grave stato di precarietà finanziaria cui sono stati ridotti gli enti locali, insieme al livello di grave inadeguatezza delle nostre strutture civili primarie.

In terzo luogo, questo rinvio quinquennale documenta che il governo vuole avere, sul tema del federalismo fiscale, mani libere. Documenta che non intende scegliere prima delle nuove elezioni politiche o che, più realisticamente, non può scegliere”.


Roma, 5 Novembre 2004

Rapporto Politiche sulle politiche per lo sviluppo del mercato dei contenuti digitali e dei servizi

Larga banda

Politiche per lo sviluppo del mercato dei contenuti digitali e dei servizi

Il Rapporto è il primo lavoro sul tema in Italia, curato dal Centro Studi del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie. Obiettivo dello studio è dimostrare come la sostenibilità dei ritmi di crescita richieda un’azione focalizzata non solo sulle misure di incentivazione, ma anche sullo sviluppo di contenuti digitali e servizi, elementi complementari all’adozione della larga banda.

Cfr. il Rapporto

Avviso per il catalogo delle soluzioni disponibili

E’ stato pubblicato in G.U. (n. 253 del 27 ottobre 2004) l’Avviso “per la selezione delle offerte di riuso e la realizzazione del catalogo delle soluzioni di e-government” . L’avviso ha l’obiettivo di definire le modalità di presentazione e validazione delle offerte di riuso delle soluzioni relative ai progetti cofinanziati dal Primo Avviso di e-government.

 

 

Documenti allegati:

Uffici chiusi in occasione della firma della Costituzione europea

A seguito delle determinazioni adottate dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, vista l’impossibilità di accedere agli uffici nell’area centrale della città, sia con mezzi pubblici che privati, venerdì 29 ottobre 2004, gli uffici dell’Unione Province d’Italia resteranno chiusi.

Il Presidente del’Upi, Lorenzo Ria, eletto in Parlamento.

                                         COMUNICATO STAMPA

                                         ELEZIONI SUPPLETIVE

IN PARLAMENTO IL PRESIDENTE  DELL’UNIONE DELLE PROVINCE D’ITALIA, LORENZO RIA

Le Province italiane salutano con soddisfazione l’elezione alla Camera dei Deputati del Presidente dell’Upi Lorenzo Ria che dopo la lunga esperienza come Presidente della Provincia di Lecce e come Presidente  dell’Unione delle Province d’Italia, dal 1999, potrà ora validamente rappresentare il mondo delle Autonomie locali  in Parlamento 
Il risultato elettorale ottenuto dimostra ancora una volta il forte legame degli amministratori locali con i cittadini e la loro capacità di  risposta rispetto alle esigenze dei territori oltre ad  una sensibilità e a una conoscenza che diventano preziose per tutti nel Parlamento italiano.
 

Roma, 26 Ottobre 2004

RIA: UN’OCCASIONE PERDUTA.

                              COMUNICATO STAMPA

      RIFORME, PROVINCE, RIA: UNA OCCASIONE PERDUTA

 “L’approvazione della Riforma costituzionale, avvenuta oggi,- afferma Lorenzo Ria presidente dell’Unione delle Province d’Italia- rappresenta una occasione perduta per completare, coerentemente con lo spirito della Costituzione, la Riforma dello Stato
 
 Le Province ribadiscono tutta la loro insoddisfazione per una Riforma che poteva essere condivisa tra le Istituzioni che compongono la Repubblica e che ora andrà a creare tensione tra le forze politiche, istituzionali e i cittadini.

 “La composizione del Senato federale, così come esce dal testo approvato – dice infine Ria – è federale solo nel nome”


Roma, 15 Ottobre 2004

Domani assemblea Upi: stop ai tagli agli investimenti

                                         COMUNICATO STAMPA

               FINANZIARIA: PROVINCE, STOP TAGLI AD INVESTIMENTI
                          DOMANI ASSEMBLEA DEI PRESIDENTI A ROMA


 

Basta con i tagli agli investimenti, che sia rispettato il patto di stabilità interno. Questa la voce dell’Unione province italiane (Upi), che ha convocato per domani, alle 10.30, l’assemblea dei presidenti nella sala delle conferenze in piazza Montecitorio.

Questa finanziaria – dice Forte Clo, vicepresidente dell’Upi – attua dei veri e propri tagli. Gli investimenti sul territorio delle Province crescono mediamente del 20% annuo: come si può imporre un tetto all’incremento del 2% senza gravi ripercussioni in termini di sviluppo economico e occupazione?”. Osservazioni e domande che aspettano di trovare una risposta istituzionale.

Le Province, spiega Clo, “rischiano di trovarsi di fronte alla decisione di dover scegliere tra adeguare alle norme sulla sicurezza una scuola o ridurre il tasso di incidentalità delle proprie strade“. Per questo motivo, all’Upi chiedono che “resti vigente il meccanismo di rispetto del patto di stabilità interno basato sul miglioramento del saldo“. Una richiesta bilanciata – continua il vicepresidente – dalla proposta delle stesse Province di “mettere sotto controllo l’indebitamento futuro attraverso una sua progressiva riduzione“.

L’Upi, inoltre, attende chiarimenti anche in materia di rimborso degli ecoincentivi e dell’Iva trasporti e servizi non commerciali, e invita il governo a creare “adeguati canali di finanziamento per l’edilizia scolastica e i centri per l’impiego“.

 

Roma, 13 ottobre 2004

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