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In G.U. criteri e limiti per le assunzioni nei Comuni

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 del 23 settembre 2004 un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 luglio 2004 che fissa i criteri e i limiti per le assunzioni del personale a tempo indeterminato nell’anno 2004, da parte delle Province e dei Comuni in attuazione dell’art. 3, comma 60, della legge 24 dicembre 2003, n. 350. In particolare, il decreto stabilisce i criteri con cui Province e Comuni, in attuazione della legge Finanziaria, potranno assumere nuove risorse.

La deliberazione della Giunta provinciale interessa numerosi istituti superiori del Salento.

Progetti esecutivi per lavori di edilizia scolastica per circa 6 milioni di euro, finanziati con i Buoni Ordinari Provinciali (B.O.P.) per 3.787.696 euro e con mutui contratti con lo Stato per 2.1766.232 euro, sono stati approvati dalla Giunta Provinciale, presieduta da Giovanni Pellegrino.

Un altro progetto definitivo approvato dalla Giunta riguarda i lavori di ampliamento del Liceo Scientifico ‘Banzi’ di Lecce per l’importo di 300.000 euro.
Tali progetti sono inseriti nel Piano Triennale delle opere pubbliche 2003/2005 e nei piani annuali di attuazione 2003/2004.

L’intervento più massiccio per volume dell’intervento ed entità dell’impegno finanziario ( 2.300.000 euro) interesserà il Liceo Classico e Magistrale di Nardò in cui sono previsti i seguenti lavori : – rimozione e bonifica dei pluviali in cemento-amianto; – demolizione e costruzione delle centrali termica ed idrica, costruzione di due scale antincendio in cemento armato ed una in ferro; – rifacimento dei massetti e pavimenti a piano terra e primo piano, della palestra e di tutto l’atrio esterno, di tutti i servizi igienici, di tutti gli impianti ( termico, idrico, fognante, elettrico); – sostituzione di tutti gli infissi interni ed esterni; – realizzazione dell’impianto rilevazione fumi e fughe di gas, dell’impianto idrico antincendio,dell’impianto di fonia e diffusione acustica e dell’impianto ascensore per il superamento delle barriere architettoniche; – adeguamento dell’edificio alle normative antincendio.

Gli altri progetti interesseranno i seguenti istituti scolastici:

I.P.S.I.A. “G. Martinez” di Galatina: – ristrutturazione di tutti i servizi igienici; – risanamento strutturale dei pilastri dell’aula magna e della palestra; – sostituzione degli apparecchi illuminanti; – realizzazione delle finiture delle scale di sicurezza esterne in calcestruzzo.
Importo complessivo di 400.000 euro

Istituto d’arte “E. Giannelli” di Parabita: – adeguamento alle norme antincendio, abbattimento delle barriere architettoniche, opere di manutenzione e di risanamento. Importo complessivo 450.000 euro;

Istituto d’arte ‘Pellegrino di Lecce: – completamento dell’adeguamento alle norme dell’edifico principale e ristrutturazione completa dell’ex scuola media :
Importo complessivo di 700.000 euro.

Officine dell’I.P.S.I.A. di Alessano: – interventi sulle strutture ; – eliminazione delle barriere architettoniche, adeguamento alle norme di sicurezza.
Importo complessivo 350.000 euro.
Liceo Classico ‘P.Colonna’ di Galatina: – realizzazione di due nuovi corpi di fabbrica; – ampliamento della presidenza; – recupero dell’aula magna da adibire a biblioteca; – adeguamento a norme di sicurezza;
Importo complessivo 400.000 euro

I.P.S.I.A. ‘Bottazzi’ di Casarano: – sostituzione degli infissi esterni; – interventi di restauro su strutture in cemento armato; – manutenzione straordinaria.
Importo complessivo 310.000 euro

Istituto Magistrale di Casarano: – realizzazione dei servizi per diversamente abili; – adeguamento alle norme di sicurezza; – sostituzione infissi interni; – lavori di manutenzione straordinaria.
Importo complessivo 155.000 euro

Liceo Classico ‘Dante Alighieri’ di Casarano: – rifacimento impianti;
– adeguamento alle norme di sicurezza; – abbattimento delle barriere architettoniche.
Importo complessivo 155.000 euro

Liceo Classico e Scientifico ‘Quinto Ennio’ di Gallipoli: – consolidamento statico; – rifacimento solai; – realizzazione di due nuove aule; – pavimentazione esterna; – adeguamento alle norme di sicurezza.
Importo complessivo 450.000 euro

I.P.S.I.A. ‘Marconi ‘ di Lecce: – consolidamento statico; – rifacimento delle coperture; – adeguamento alle norme di sicurezza.
Importo complessivo 284.000 euro.


<< La Provincia di Lecce – dichiara l’assessore provinciale alle politiche educative ed edilizia scolastica Salvatore Capone – è attivamente impegnata nel settore dell’edilizia scolastica per potenziare e migliorare le strutture esistenti e per creare nuovi edifici che rispondano sempre meglio alle esigenze della popolazione scolastica. Negli ultimi anni il patrimonio degli immobili scolastici della Provincia è cresciuto enormemente come dimostrano sia la costruzione di nuovi edifici scolastici e sia gli ampliamenti realizzati in numerose strutture scolastiche del territorio provinciale. L’impegno della Provincia in edilizia scolastica prosegue senza soluzione di continuità con la profonda convinzione che migliorando le condizioni di vivibilità degli studenti si possano promuovere ed esaltare le risorse umane di cui è dotata la nostra terra. Questo corposo intervento, per un totale di circa 6 milioni di euro per progetti esecutivi, per opere che potranno essere cantierizzate in tempi brevi, è una testimonianza ulteriore di una progettualità che la Provincia intende realizzare in raccordo con le istituzioni scolastiche per rispondere alle esigenze degli studenti e delle loro famiglie>>.

La Provincia di Lecce continuerà a garantirlo anche per l’anno scolastico in corso.

Anche per l’anno scolastico 2004/2005 la Provincia di Lecce assicurerà agli studenti audiolesi e videolesi il sostegno domiciliare extrascolastico.
La legge regionale n. 17/03 ha confermato alle Province le competenze relative all’assistenza extra scolastica. E in virtù di ciò, anche in considerazione dell’efficienza riconosciuta dai servizi assolti negli anni passati dalla Provincia di Lecce, la giunta provinciale presieduta da Giovanni Pellegrino ha avvertito l’esigenza di promuovere servizi socio-assistenziali, come il sostegno didattico domiciliare agli alunni audiolesi, autorizzando i genitori degli stessi ad avvalersi delle prestazioni di un insegnante a loro scelta, rimborsando successivamente la spesa.
Con il provvedimento odierno n. 34 studenti delle scuole di ogni ordine e grado saranno affiancati da altrettanti insegnanti di sostegno extra domiciliare incaricati dalla Provincia, che ha messo a loro disposizione il materiale didattico e quant’altro si rende necessario per la migliore assistenza didattica.
La stessa Provincia provvederà, inoltre, a sostenere alcune attività integrative di n. 12 videolesi, quali lo studio della musica ed attività ginnico sportive, provvedendo a rimborsare alle famiglie degli stessi le spese sostenute.
I provvedimenti varati si inseriscono nella rete di rapporti (studenti-inseganti-famiglie-scuole-insegnanti di sostegno), sistema indispensabile per la promozione della cultura dell’handicap e per una corretta integrazione dei soggetti, si è sempre più ampliata in una dinamica relazionale che, snellendo le maglie della burocrazia e le barriere del pregiudizio, consente un lavoro sereno e produttivo facendo convergere verso l’Ente Provincia unanimi consensi ed apprezzamenti per il servizio organizzato a favore di questo genere di utenza.
<<Impegnandosi in un servizio tra i più qualificati in Italia in fatto di assistenza scolastica ai videolesi ed audiolesi – dichiara l’assessore provinciale alla Politiche Sociali Salvatore Capone – la Provincia di Lecce continua a dimostrare una particolare sensibilità nei confronti delle fasce più deboli della società. Anche in considerazione delle reali difficoltà dei Comuni nell’attuare la normativa in materia di affari sociali e, soprattutto, per non abbassare il livello dei servizi assicurati negli anni precedenti, la Provincia continuerà ad impiegare proprie risorse, anche economiche, per assistere queste persone con personale altamente specializzato nel servizio domiciliare di assistenza extra scolastica>>.

I Sistemi in rete per l’Impiego di Lecce e Torino quelli più all’avanguardia d’Italia.

I Sistemi in rete per l’Impiego di Lecce e Torino quelli più all’avanguardia d’Italia. Per il secondo anno consecutivo Pugliaimpiego.it, il giornale on line su formazione e lavoro della Provincia di Lecce, è annoverato dal Formez insieme a quello torinese come migliori a livello nazionale. Di questa notizia e di altro si parlerà nel corso del workshop “Comunicare on line: come integrare l’offerta informativa e di servizi e come valutare il potenziale comunicativo dei siti dei Servizi per l’Impiego – Le strategie di comunicazione e marketing dei servizi pubblici per l’impiego” in programma a Genova.

Il workshop si terrà il 18 e 19 novembre prossimi, nella Sala Punto di incontro soci presso coop. Liguria, in via Lungobisagno Dalmazia, 75. Si tratta di un Workshop diretto agli opertaori della comunità professionale per i servizi per l’impiego. Ad organizzarlo è Formez Italia. Destinatari del workshop sono 30 funzionari provenienti dalle Province Italiane, i quali nell’ambito della propria Provincia rivestono una posizione di responsabilità nella definizione delle strategie di comunicazione; operano per la definizione delle politiche informative, redazionali ed interattive dei siti web dedicati al tema lavoro, sia a livello provinciale che dei singoli Centri per l’Impiego;curano gli aspetti qualitativi e l’architettura dei siti web dedicati al tema lavoro, sia a livello provinciale che dei singoli Centri per l’Impiego.

Sono rivolti a disoccupati in difficoltà individuale o sociale per l’inserimento nel mondo lavorativo

La giunta provinciale, presieduta da Giovanni Pellegrino, ha approvato l’attivazione di n. 70 tirocini formativi rivolti all’inserimento nel mercato del lavoro di soggetti appartenenti alle fasce deboli più esposte all’emarginazione dal mondo del lavoro.
I tirocini formativi saranno articolati in questo modo:
– n. 20 tirocini riservati a soggetti disoccupati incorsi in reato. In questo modo, attraverso una rinnovata visione delle politiche del lavoro e formative necessarie all’inserimento lavorativo dei soggetti incorsi in reato, si vogliono perseguire azioni di informazione, promozione, sostegno, orientamento, rimotivazione indirizzate all’inserimento dei detenuti nel mercato del lavoro.
– n. 20 tirocini riservati a cittadini non appartenenti all’Unione Europea, iscritti disoccupati presso i Centri per l’Impiego della Provincia di Lecce, che abbiano perso il lavoro e necessitano di essere ricollocati entro sei mesi, pena l’espulsione. Obiettivo dei tirocini è, quindi, favorire la ricollocazione nel mercato del lavoro di immigrati presenti in Italia che hanno perso il lavoro e hanno un periodo massimo di sei mesi per trovare nuova occupazione, pena l’espulsione.
– n. 20 tirocini riservati agli appartenenti alle categorie protette iscritti disoccupati preso i Centri per l’Impiego della Provincia di Lecce, di cui n. 18 disabili e n. 2 orfani o equiparati. In questo modo si vuol dare un sostegno all’inserimento lavorativo per i disoccupati appartenenti alle categorie protette presenti nelle graduatorie provinciali che, nonostante l’intensificarsi degli avviamenti al lavoro, permangono nella platea dei disoccupai nella misura di circa il 98%.
– n. 10 tirocini riservati a donne disoccupate/inoccupate che abbiano partecipato alle azioni di orientamento e bilancio di competenze del progetto “Azioni di Sistema e assistenza Tecnica – PON OB – misura 2.1.A.”. Con l’attuazione di questo tirocinio la Provincia di Lecce, attraverso i Centri per l’Impiego di Maglie e Galatina, sta effettuando sperimentazioni di orientamento e bilanci di competenze rivolti a donne disoccupate/inoccupate per sostenerle nella definizione del proprio percorso personale e professionale finalizzato ad un concreto inserimento nel mercato del lavoro.

Autonomie locali e ICT

Il “Primo Rapporto Assinform sull’ICT nella PA locale in Italia ”, presentato a Milano il 15 novembre 2004, evidenzia che le Province sono tra gli enti che mostrano una maggiore capacità di attivare processi di innovazione e di utilizzo delle nuove tecnologie ICT (cfr. la nota allegata ).

Questi risultati e queste indagini confermano che le Province hanno oggi capacità organizzative e dimensioni ottimali per porsi come protagoniste della sperimentazione e della diffusione dei processi di innovazione tecnologica nel territorio e nel paese. Le Province, come enti di governo di area vasta, incentivano, raccordano ed aggregano le iniziative di innovazione degli enti più piccoli e dei territori più svantaggiati, favorendo la coesione sociale e territoriale ed il superamento del digital divide. Le esperienze di e-government avviate in questi anni dalle Province sono punti essenziali per la creazione di un sistema istituzionale cooperativo ed efficiente e in grado promuovere le tecnologie dell’informazione nei territori e di far crescere, così, la capacità competitiva del paese.

 


 

Documenti allegati:

LE PROVINCE DAL 1999 AL 2003

 LE PROVINCE DAL 1999 AL 2003

BREVE ANALISI DEI DATI DI BILANCIO E DI PERSONALE



Attraverso questa breve analisi sui dati relativi ai bilanci consuntivi e al personale delle Province, l’UPI intende offrire un quadro significativo, seppur sintetico, di quello che è stato il processo di crescita istituzionale delle Province nei cinque anni appena trascorsi, in occasione XXXI Assemblea Generale Congressuale di Roma, 29-30 novembre, 1 dicembre 2004.

Un lustro sicuramente denso di importanti accadimenti istituzionali che hanno di fatto reso la Provincia più forte e più visibile sul territorio, ma che soprattutto l’hanno resa soggetto coordinatore dello sviluppo locale.

E’ stato il quinquennio caratterizzato dal decentramento amministrativo e dal nuovo Titolo V, parte II, della Costituzione, processi istituzionali importanti che non hanno ancora terminato il loro svolgersi ed i cui effetti potremo registrare ancora negli anni a venire.

Questa sintetica presentazione, elaborata dall’UPI con i dati dell’Istat e della Ragioneria Generale dello Stato, vuole dunque offrire, secondo la prospettiva della finanza provinciale e delle risorse umane impiegate, il quadro del cambiamento di funzioni e compiti che ha caratterizzato l’ente Provincia dal 1999 al 2003.

La presente pubblicazione è il risultato di un’elaborazione Upi sui dati ISTAT I bilanci consuntivi delle amministrazioni provinciali 1999-2003” e sui dati RGS conto annuale del personale 1999-2003. I dati riferiti al 2003 non ancora sono ancora definitivi e sono in corso di puibblicazione.

 

 

E’ il portale previsto nel progetto di e-government “R.I.S.O.”, Rete Ionico Salentina per l’Occupazione.

Venerdì 29 ottobre 2004, alle ore 12, presso Palazzo Adorno, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Portale unico della “Rete degli URP” della Provincia di Lecce.

Hanno partecipato all’incontro con i giornalisti: la vicepresidente e assessore all’Innovazione tecnologica e all’URP Loredana Capone, il dirigente della Informazione e Comunicazione Giorgio Felline, il dirigente dell’Innovazione tecnologica Luigi Tundo.

Sono stati invitati il dirigente dell’Automobil Club di Lecce Pasquale Lia e i sindaci dei Comuni attivi in questa prima fase di avvio on line della Rete degli URP.

Per promuovere il progetto sono stati realizzati tappetini per mouse e brochure illustrative, che sono stati consegnati ai giornalisti.

Con il suo ingresso nel web, la Rete degli URP è il primo dei cinque sottoprogetti di RISO (Rete Ionico Salentina per l’Occupazione) ad entrare nella fase di concreta attuazione.

Si tratta di un traguardo rilevante visto che il progetto non ha precedenti simili nel panorama nazionale.

Dal 18 al 19 novembre gli incontri pubblici conclusivi. Vengono preceduti dalle giornate di ascolto a Santa Maria di Leuca, Otranto,Gallipoli e Guagnano. E’possibile accedere al Forum creato in preparazione dell’evento.

Da lunedì 8 novembre 2004 è attivo il Forum creato in preparazione dell’evento degli stati generali del turismo. Dal sito www.provincia.le.it operatori e soggetti interessati possono partecipare attivamente alle tappe di lavorazione, visionare il programma, consultare rapporti e documentazione, offrire suggerimenti ed opinioni, accedere infine ai risultati della “due giorni” dedicata al turismo.
Prima del 18 novembre, sono stati programmati altri appuntamenti pubblici: il 9 a Santa Maria di Leuca, con inizio alle ore 9,30 presso il santuario di Piazza Giovanni XIII; poi nel pomeriggio ad Otranto, alle ore 15, 30, presso il castello aragonese. Mercoledì alle ore 9,30 appuntamento a Gallipoli presso l’Istituto “Vespucci”; poi Giovedì 11 novembre appuntamento a Guagnano, ore 9,30, presso la sala consiliare del Comune.

L’appuntamento principale è fissato per i giorni 18 e 19 novembre, presso il Politeama Greco di Lecce e presso l’Hotel President; insieme al presidente della Provincia Giovanni Pellegrino e all’assessore al Marketing Territoriale e Politiche per il Turismo Maria Rosaria Manieri interverranno, tra gli altri,Piergiorgio Togni, direttore generale ENIT, Costanzo Jannotti Pecci, Presidente Nazionale Federturismo di Confindustria, Guido Venturini, Direttore Generale Touring Club Italiano, e Marcello Rollo, assessore al Turismo della Regione Puglia.

Upi: “insoddisfacente il testo approvato alla Camera”

Il testo del disegno di legge costituzionale sulle riforme approvato dalla Camera dei deputati è insoddisfacente. Questo il giudizio ribadito dall’Upi nell’audizione avuta presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato. Dal testo – ha sottolineato l’Upi in un documento consegnato ai senatori –  sembra emergere la volontà di formalizzare un doppio centralismo, quello dello Stato e quello delle Regioni, nei confronti delle autonomie locali, che stravolge la pari dignità costituzionale tra i soggetti costitutivi della Repubblica. Per quanto attiene la composizione e il ruolo del nuovo Senato, federale – ha ricordato l’Upi – solo di nome, non prevedendo la presenza effettiva di rappresentanti delle autonomie territoriali, resta un organismo che non risolve il problema della partecipazione delle autonomie territoriali all’iter di approvazione nelle principali leggi che le riguardano. Notevole, invece, la complicazione dell’iter di approvazione delle leggi, tale da potere causare ulteriori conflitti istituzionali. L’Upi ha poi voluto  ricordare poi come la nuova ripartizione di competenze legislative tra Stato e Regioni e la revisione dell’articolo 118 della Costituzione, anche se recepisce le disposizioni sulla devoluzione, comporta  un forte ritorno delle funzioni legislative in capo alla competenza statale. Per compensazione si reintroduce un parallelismo tra funzioni legislative e funzioni amministrative poché si limita l’autonomia locale nell’ambito delle leggi statali e regionali e viene costituzionalizzata la sola conferenza Stato-Regioni. Inaccettabile, prosegue il documento predisposto dall’Associazione, il procedimento di istituzione delle Città metropolitane, come inaccettabile è la modifica dell’articolo 114 della Costituzione che rimette lo status della capitale allo Statuto della Regione Lazio. Infine, l’Upi esprime la propria totale contrarietà al rinvio del processo di attuazione del nuovo Titolo V e, in particolare, delle disposizioni di attuazione dell’art. 119 della Costituzione sul federalismo fiscale. Per contro, positivo è per l’Upi l’accoglimento della proposta di riconoscere a Comuni, Province e Città metropolitane il diritto di accedere alla Corte Costituzionale in caso di lesione delle loro attribuzioni costituzionali per mezzo di leggi statali e regionali. 

Ria: doppio centralismo e rinvio “sine die” del federalismo fiscale

                                        COMUNICATO STAMPA
 
“La riforma costtituzionale pone i pilastri di un doppio centralismo e rinvia sine die il federalismo fiscale”
  Lo afferma il Presidente U.P.I. , on. Lorenzo Ria, all’Assemblea Generale dell’Anci di Genova.

Il Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, on. Lorenzo Ria, è intervenuto all’Assemblea Generale dell’ANCI, in corso a Genova.

L’on. Ria, nel suo intervento, ha affrontato i temi delle riforme costituzionali ed ha evidenziato, in particolare, le ragioni del giudizio assai insoddisfacente delle Province italiane in merito alle nuove norme costituzionali che concernono le autonomie.
Severo è stato il giudizio sul Senato federale: per la sua composizione insieme, ibrida e parziale, prima di tutto, perché prevede rappresentanti delle Regioni, ma non delle autonomie locali; perchè prevede componenti con diritto di voto e componenti con semplice diritto di parola. In secondo luogo perché il nuovo organo istituisce e formalizza un doppio centralismo, quello dello Stato e quello delle Regioni.

La stessa logica del doppio centralismo emerge dall’art. 118 che, mentre costituzionalizza e fissa gli obiettivi della conferenza stato-regioni, ignora totalmente la conferenza stato-autonomie locali.

Il  terzo pilastro del duplice centralismo introdotto dalla revisione costituzionale è rappresentato dal doppio limite previsto per l’autonomia di comuni, province e città metropolitane: il limite delle leggi statali e di quelle regionali.

“Tutto ciò – dichiara il Presidente dell’UPI – è l’esatto opposto dell’autonomia. Ma è anche l’esatto opposto dell’efficienza e dell’ordinata fluidità di cui il Paese ha bisogno”.
L’on. Ria, nel corso dell’intervento all’assemblea di Genova, ha anche individuato, nelle norma transitoria che assegna cinque anni di tempo dall’entrata in vigore della riforma costituzionale per realizzare il federalismo fiscale, un limite gravissimo della riforma.
Questo nuovo lunghissimo rinvio – ha affermato il Presidente dell’UPI – produrrà effetti devastanti.

Per prima cosa renderà ancora possibili le incursioni corsare del governo nei bilanci delle autonomie locali, come è avvenuto con il decreto legge che ha introdotto la manovra correttiva 2004 e come sta avvenendo con la legge finanziaria 2005 in corso di approvazione.

In secondo luogo accrescerà le difficoltà degli enti locali nel redigere correttamente i propri bilanci e nel far fronte ai rispettivi doveri primari. Il fatto che, quando al 31.12.04, termine nel quale tutti gli edifici scolastici dovranno essere a norma, oltre il 50% degli stessi non lo sarà, documenta il grave stato di precarietà finanziaria cui sono stati ridotti gli enti locali, insieme al livello di grave inadeguatezza delle nostre strutture civili primarie.

In terzo luogo, questo rinvio quinquennale documenta che il governo vuole avere, sul tema del federalismo fiscale, mani libere. Documenta che non intende scegliere prima delle nuove elezioni politiche o che, più realisticamente, non può scegliere”.


Roma, 5 Novembre 2004

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