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Nunes: Recuperare i buoni propositi

                    COMUNICATO STAMPA


                     FINANZIARIA 2005

NUNES, PROVINCE: ESSENZIALE NEL CONCRETO RECUPERARE I BUONI PROPOSITI


“Apprezzo la volontà di recuperare credibilità circa i dati di bilancio nazionali dimostrata oggi dal Governo attraverso l’illustrazione delle principali linee d’intervento che verranno realizzate con la prossima legge finanziaria: ciò evidenzia che fino a pochi mesi fa questa credibilità era del tutto assente”. Questa la prima impressione di Gino Nunes Responsabile Finanza Locale dell’Unione Province d’Italia al termine dell’incontro con il Presidente del Consiglio Berlusconi e il Ministro dell’Economia Siniscalco.

 “Però lo strumento del tetto all’incremento delle spese al 2% non convince affatto – ha proseguito Nunes – perché non corrisponde ad una corretta visione del rapporto istituzionale tra Stato ed autonomie locali in un modello federale, bensì riporta alla logica, superata, dei decreti Stammati”

 “Le Province intendono corrispondere in maniera seria agli impegni assunti in ambito europeo – aggiunge Nunes –  e, in questo senso, la logica dei saldi, finora adottata, è più responsabilizzante perché implica una corretta visione generale di entrate ed uscite. La logica del tetto di spesa  è inoltre invece inapplicabile alle politiche di investimento delle Province perché produce effetti perversi e assolutamente casuali sui singoli bilanci degli enti”.


 “Le Province ritengono che, relativamente alle politiche di sviluppo – conclude – le scelte di allocazione delle risorse debbano essere organizzate nel sistema istituzionale secondo le rispettive competenze in base al principio di sussidiarietà: le scelte sui territori sono sotto la responsabilità degli enti locali”.


Roma 22 settembre 2004

PROTOCOLLO INFORMATICO E FIRMA DIGITALE

Mercoledì 12 maggio 2004, nella sala conferenze di Palazzo Adorno, viene presentato il sistema di protocollo informatico e firma digitale, realizzato dalla Provincia di Lecce (http://www.provincia.le.it/) nell’ambito del processo di innovazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione.

Alla conferenza stampa intervengono l’assessore provinciale all’Innovazione Tecnologica Loredana Capone, il direttore generale della Provincia Luigino Sergio, il dirigente dei servizi informatici, Luigi Tundo, Gianni Sticchi di Infocamere, Robert Lidolfi e Franco Valli ( Cedaf).

Il progetto, realizzato a cura dell’assessorato provinciale all’Innovazione Tecnologica, in collaborazione con Cedaf ed Infocamere, consente ai cittadini ed alle imprese di interagire con la Provincia di Lecce, attraverso lo strumento telematico, e avviare un rapporto valido per tutte le finalità di legge.

E’ previsto che, nell’occasione, la Provincia di Lecce offra alle associazioni di categoria ed alle imprese che hanno aderito al progetto il kit per l’utilizzo della firma digitale ed effettui una breve dimostrazione pratica sull’utilizzo del sistema.


Siti collegati: www.provincia.le.it/doc2004/firmadigitale.jpg

Ria: si riunisca la Conferenza unificata

                       COMUNICATO STAMPA


                   RIFORME COSTITUZIONALI
RIA, SI RIUNISCA LA CONFERENZA UNIFICATA


 

“Il dibattito sugli emendamenti presentati dalla maggioranza sul disegno di legge di riforma della Costituzione rischia di avvitarsi su se stesso e di allontanare ancora di più i cittadini dalle istituzioni.” E’ quanto dichiara il Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Lorenzo Ria.
“A differenza delle riforme costituzionali approvate nella precedente legislatura – aggiunge Ria – che videro almeno il consenso di tutte le Autonomie territoriali, oggi ognuno va per conto proprio. Non vi sono proposte unificanti e, purtroppo, anche le Regioni e le Autonomie locali partecipano al gioco del “tutti contro tutti”.”
“Di fronte a questa confusione continua – conclude Ria – è meglio fare una pausa di riflessione e riportare la discussione sulle riforme costituzionali nella Conferenza unificata, l’unica sede che può contemperare le esigenze di regioni, Province e Comuni in un confronto serio e approfondito con il Governo.”

Roma, 17 settembre 2004

Gli emendamenti presentati moltiplicano la confusione

                                 COMUNICATO STAMPA


                            RIFORME COSTITUZIONALI
GLI EMENDAMENTI PRESENTATI MOLTIPLICANO LA CONFUSIONE



“Pensavamo di esserci capiti, noi e il Ministro Calderoli – dichiara il Presidente dell’UPI Lorenzo Ria – nel recente incontro in cui abbiamo presentato la nostre proposte di modifica al disegno di legge di riforma costituzionale. Ma è stato tutto un fraintendimento. La presentazione degli emendamenti al disegno di legge di riforma della seconda parte della Costituzione da parte della maggioranza di governo non colma in alcun modo le gravi lacune del testo approvato dal Senato, anzi, moltiplica la confusione.”

“Il Ministro – prosegue il Presidente Ria – aveva convenuto su alcune proposte presentate dalle autonomie locali: quella relativa alla facoltà di Comuni, Province e Città metropolitane di accedere alla Corte costituzionale in caso di lesione delle loro funzioni fondamentali ad opera di leggi statali e regionali; quella relativa al riconoscimento costituzionale degli organismi di confronto tra il governo e gli enti territoriali. Il risultato evidenziato dagli emendamenti presentati risulta apprezzabile ma insoddisfacente.”

“Gli emendamenti, infatti, non prevedono un vero Senato federale – aggiunge il Presidente dell’UPI –  caratterizzato dalla presenza delle autonomie territoriali, ma offrono uno “strapuntino” a 40 rappresentanti di Regioni e Autonomie locali, che possono partecipare ai lavori del Senato, senza diritto di voto e senza alcun potere effettivo.

Viene, inoltre, rinviata “sine die” l’attuazione del federalismo fiscale e di tutta la riforma del titolo V già approvata. In questo modo, col pretesto della devoluzione, si pensa di lasciare tutto invariato.”

“Da ultimo – conclude Ria – invece di definire esattamente le città metropolitane in Italia,  risolvendo i problemi aperti, gli emendamenti presentati minano alla radice la certezza degli assetti istituzionali locali.”

Roma, 15 settembre 2004

Appello delle Province italiane

                                          Comunicato stampa

                       VOLONTARIE ITALIANE PER LA PACE, RAPITE
                              APPELLO DELLE PROVINCE ITALIANE



“Le Province italiane hanno sviluppato da tempo forti azioni di pace ed hanno realizzato importanti attività di ricostruzione e sostegno ai Paesi colpiti dalla fame, dalla guerra e dalle calamità naturali. Le Province sono intenzionate a rafforzare tale impegno e per questa ragione uniscono la loro voce a quanti chiedono che si interrompa la spirale del terrore e si liberino le volontarie italiane rapite” dichiara il Presidente dell’UPI Lorenzo Ria “E’ questo che ci spinge come Upi ad invitare le Province a fare proprio questo appello.

      
                                                  APPELLO

Le Province italiane esprimono sgomento ed orrore per il rapimento di Simona Pari e Simona Torretta, ostaggi di pace in un sequestro che non si è fermato dinanzi ai valori più grandi e più sacri.
Le Province rivolgono un appello ai rapitori, perché liberino le volontarie italiane sequestrate; ma anche al Governo italiano, all’Europa e all’ONU affinché, ciascuno per le proprie competenze contribuisca alla salvezza delle ragazze rapite e alla fine di ogni terrorismo, che sta mietendo più vittime di una guerra.”
Le Province si mobilitano con ogni mezzo per la liberazione delle  due volontarie italiane, presenti in Iraq solo per costruire ponti di pace e solidarietà e per  essere fino in fondo dalla parte dei più deboli e indifesi di ogni guerra: i bambini.

                                                LIBERATELE!

No alle minacce e al terrorismo

                                    Comunicato stampa

                      Ria: a Saitta la solidarietà delle Province

 

Lorenzo Ria, Presidente dell’Unione delle Province d’Italia,  esprime la solidarietà delle Province italiane ad Antonino Saitta, Presidente della Provincia di Torino, colpito da minacce e a cui è pervenuta una busta con un proiettile da parte dei sedicenti Nuclei territoriali contro il termovalorizzatore.
“Le Province – dice Ria – sono in primo piano per lo sviluppo di piani per la differenziazione della raccolta dei rifiuti e per lo sviluppo di fonti di energia rinnovabili.
Esprimiamo la nostra solidarietà al Presidente Saitta e ribadiamo l’impegno delle Province a risolvere i problemi dei loro territori nel rispetto della democrazia e della legalità, e nell’ascolto delle esigenze dei cittadini.
Saremo fermi e costanti nel nostro impegno istituzionale e nella ricerca del dialogo contro ogni atto di violenza e di terrorismo.”

Roma, 8 settembre ’04

Le proposte delle Province

                              COMUNICATO STAMPA

Incontro del ministro Calderoli con le Province sui temi della riforma costituzionale

Abbiamo avanzato proposte incisive – dichiara il Presidente dell’UPI
Lorenzo Ria – per recuperare i ritardi, arginare i conflitti istituzionali, dar vita a istituzioni efficienti e capaci di sostenere l’innovazione nella società e nell’economia
”.

 Una delegazione dell’Unione delle Province d’Italia composta da Lorenzo Ria (Presidente Upi), Forte Clo (Vicepresidente Upi), Alberto Cavalli (Presidente Provincia di Brescia), Enrico Gasbarra (Presidente Provincia d Roma),  Filippo Penati (Presidente Provincia di Milano), ha incontrato oggi il Ministro per le riforme istituzionali e la devoluzione, Sen. Roberto Calderoli.

“Abbiamo fatto uno sforzo importante – dichiara il presidente dell’UPI Lorenzo Ria – per recuperare i gravi ritardi e le trascuratezze con cui sino ad ora il Governo e il Parlamento hanno affrontato i temi della funzione e del ruolo di Comuni, Province e Regioni nella nuova cornice costituzionale e nel sistema federalista che si intende costruire”.

 “Per questa ragione – prosegue il Presidente Ria – abbiamo presentato precise proposte di riforma costituzionale , con l’obiettivo di chiudere il lungo processo di transizione degli assetti istituzionali, interrompendo l’escalation di conflitti tra istituzioni ed il moltiplicarsi del contenzioso presso la corte costituzionale”.

Quattro, sostanzialmente, i punti forti della proposta UPI:

– l’istituzione del Senato federale misto, composto paritariamente da senatori eletti direttamente e da rappresentanti di Comuni, Province e Regioni;

– il riconoscimento ai Comuni e alle Province della facoltà di ricorrere alla Corte Costituzionale contro le leggi statali o regionali lesive delle loro attribuzioni costituzionalmente garantite;

– l’azzeramento della grande confusione istituzionale esistente in tema di città metropolitane, attraverso la previsione costituzionale di Roma, Milano e Napoli come uniche aree destinate a città metropolitane, fermo restando che il loro processo costitutivo venga disciplinato da legge speciale della Repubblica che assicuri un percorso concertato tra Comuni capoluogo e Province;

– il riconoscimento costituzionale del principio di collaborazione tra i soggetti costitutivi della Repubblica, con la previsione della Conferenza Unificata quale unica sede di raccordo tra Stato ed Autonome territoriali.

“Le nostre proposte – conclude il Presidente dell’UPI – hanno anche il merito decisivo di dar vita a istituzioni efficienti, capaci di affrontare incisivamente, con precise imputazioni di responsabilità, le sfide della modernità e le esigenze di innovazione di cui la società e l’economia hanno assoluto bisogno”.

 

Roma, 8 settembre 2004

Mercoledì una delegazione Upi incontra il Ministro Calderoli

                                 COMUNICATO STAMPA

                          Le Province da Calderoli per le Riforme
                      Mercoledì una delegazione incontrerà il Ministro


E’ stato fissato per Mercoledì 8 settembre, alle 12.30, l’incontro tra il Ministro per le riforme e la devoluzione, Roberto Calderoli e una delegazione dell’Unione delle Province d’Italia, guidata dal Presidente dell’Upi, Lorenzo Ria, per un confronto  sulle riforme costituzionali  e per presentare al ministro le proposte delle Province. Oltre a Ria della delegazione faranno parte Forte Clo (Vicepresidente Upi); Alberto Cavalli (Presidente Provincia di Brescia); Enrico Gasbarra (Presidente Provincia di Roma); Filippo Penati (Presidente Provincia di Milano).


Roma, 6 settembre 2004

Progetto Perseo

Avviso rivolto alle Amministrazioni regionali e locali per la selezione di buone prassi in tema di progressioni verticali.

 

Clo: Anche le Province nel Senato federale

LO DICHIARA FORTE CLO (UPI), IN ATTESA INCONTRO CON CALDEROLI


Tutte le autonomie locali devono trovare spazio all’interno del Senato federale: dopo l’incontro di ieri di Calderoli con l’Anci per discutere di Riforme,durante il quale i Comuni hanno chiesto di essere rappresentati al interno del nuovo Senato, l’Upi, l’Unione delle
Province italiane, alza le antenne e in toni pacati, ma fermi, ricorda al Ministro che il sistema delle autonomie è composto anche dalle Province. Vale a dire che all’interno del Senato federale ci deve essere posto anche per loro.

” E’ bene che tutti – dice il vice presidente dell’Upi, Forte Clo – si ricordino che il sistema delle autonomie è composto dai Comuni, dalla Province e dalla Comunità montane. L’Intero sistema, dunque, deve trovare spazio nel Senato federale. Non devono esserci discriminazioni“.

L’associazione conta di essere convocata dal ministro delle Riforme la prossima settimana ed in quella sede ribadirà quanto peraltro già scritto in un documento comune di Anci e Upi che, insieme, espressero un giudizio negativo sul disegno di riforma costituzionale. Nel documento le due associazioni condividono la necessità di “un Senato veramente federale, una Camera rappresentativa delle Regioni, dei Comuni, delle Province, che permetta di individuare all’interno del Parlamento una sede unitaria in cui i diversi soggetti costitutivi della Repubblica possano trovare una più profonda ricomposizione della sovranità nel rispetto dei principi dell’autonomia“.

Comuni e Province – ribadivano nel documento – ritengono necessario rafforzare e riequilibrare il sistema dei “raccordi istituzionali” prevedendo una Commissione federale delle Autonomie nel Senato rinnovato composta dai rappresentanti delle autonomie territoriali e il riconoscimento costituzionale della Conferenza Unificata , nonché rafforzando il ruolo dei Consigli regionali delle autonomie locali. Per gli Enti locali deve infine essere riconosciuto ai Comuni e alle Province il diritto di accesso alla Corte costituzionale contro leggi che ledano la loro autonomia costituzionale.

(ANSA) – ROMA, 25 AGO

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