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STAZIONE UNICA APPALTANTE, PROVINCIA DI TREVISO 1ª ASSOLUTA IN ITALIA PER IMPORTI APPALTI: 5 MILIARDI DAL 2000 SINO AD OGGI

Un vero e proprio primato a livello nazionale: la Stazione Unica Appaltante della Provincia di Treviso è risultata la più operativa d’Italia per importi appaltati sino a oggi attraverso le gare per lavori e servizi gestite dal Sant’Artemio: dai dati ANAC risulta che dal 2000 al 31 agosto 2023, la Provincia ha appaltato complessivamente circa 5 miliardi di euro. Gli importi sono progressivamente aumentati da quando, dal 2013, la Provincia ha avviato il servizio anche per i Comuni e gli altri Enti del territorio. Solo nel 2023, gli importi appaltati sono stati di 141.638.218 euro, per un totale di 68 gare gestite per appaltare lavori e incarichi, 55 gare per affidare servizi. I dati sono quelli dello studio realizzato dall’Unione Province d’Italia nazionale sulla base dei dati ANAC.

Nel dettaglio, la Stazione Unica Appaltante della Provincia di Treviso si occupa di gestire le gare d’appalto, in forma singola o aggregata, aggiudicare convenzioni e accordi quadro sulla base del fabbisogno dei Comuni, stilare elenchi di dipendenti pubblici professionisti disponibili alla nomina a commissario tecnico di gara, fornire assistenza giuridico-amministrativa nello svolgimento delle procedure di gara, assistenza tecnica nella redazione e verifica di progetti, seguire la direzione lavori e il collaudo di opere pubbliche. A oggi, sono 91 i Comuni convenzionati alla SUA della Provincia, insieme ad altre 23 realtà tra Ipab, Rsa, Asili, Unioni Montane, Consorzi e Ater, per un totale di 114 Enti che usufruiscono della professionalità e delle competenze dei tecnici della Stazione Appaltante del Sant’Artemio per la complessa gestione delle procedure di gara.

“Un risultato straordinario, frutto di un’esperienza consolidata ma anche e soprattutto della professionalità, unita al costante aggiornamento, degli uffici tecnici della Stazione Appaltante della Provincia – sottolinea Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso – il “modello Treviso” è riconosciuto come virtuoso in tutto il Paese ed è ormai un caso studio che abbiamo avuto il piacere di presentare ai colleghi delle altre Province italiane, in più occasioni, durante le Assemblee di UPI nazionale”.

“Il servizio reso ai territori con le Stazioni Uniche Appaltanti è una chiara dimostrazione del ruolo chiave che le Province rivestono per il sistema Paese – prosegue Marcon – soprattutto a livello locale: mi unisco alle dichiarazioni dell’amico e collega Presidente UPI nazionale Michele de Pascale, che in una nota stampa ieri ha sottolineato come proprio grazie alle Province e alla mole di gare gestite proprio dalle SUA sono state attuate le misure del Pnrr dedicate alla scuola, aggiudicando i lavori e potendo così avviare i cantieri nel rispetto delle tempistiche ministeriali. L’auspicio è che anche questo risultato, della Provincia di Treviso, ma anche di tutte le altre Province, nel rispondere positivamente e con efficienza al nuovo codice degli appalti, sia un motivo in più per accelerare la proposta di riforma che abbiamo avanzato con convinzione anche come UPI Veneto”.

 

Appalti, de Pascale (Upi): Province strategiche per il Pnrr, adesso elezione diretta dei Presidenti

“Nei primi otto mesi del 2023 le province hanno gestito bandi di gara per un valore di 7,4 miliardi, rispetto ai 3,9 registrati nel biennio 2018/2019. Un vero boom degli investimenti che dimostra che le Province stanno avendo un ruolo chiave nella sfida del Paese ad attuare il Pnrr e che hanno saputo rispondere positivamente al nuovo codice degli appalti” Lo dichiara il Presidente di UPI Michele de Pascale riportando i dati emersi da uno studio realizzato dall’Unione delle Province sui dati ANAC.
“Siamo molto orgogliosi di questi risultati perché evidenziano l’efficienza e il senso di responsabilità delle province che hanno un ruolo chiave nello sviluppo e la coesione dei territori. Grazie alle province, verranno attuate le misure del Pnrr dedicate alla scuola, il più grande investimento che il nostro Paese può realizzare per il futuro. Proprio per questo bisogna restituire maggiore centralità alle province, puntando su questa istituzione per tutte le funzioni che riguardano lo sviluppo territoriale e restituendo ai cittadini il diritto di scegliere direttamente i propri rappresentanti. Il Dl Elezioni attualmente incardinato al senato – sottolinea de Pascale – è l’occasione per dare il giusto ruolo alle province, a partire dall’elezione diretta dei presidente all’istituzione delle giunte, dall’attribuzione delle funzioni di pianificazione strategica all’allineamento della durata dei mandati di presidenza a Consigli. Si tratta di un arricchimento nelle funzioni e nell’operatività che le province e soprattutto ii cittadini meritano”. Lo dichiara il Presidente dell’UPI e sindaco di Ravenna, Michele de Pascale.

Infodata Appalti

 

Appalti, de Pascale (Upi): Province strategiche per il Pnrr, adesso elezione diretta dei Presidenti

“Nei primi otto mesi del 2023 le province hanno gestito bandi di gara per un valore di 7,4 miliardi, rispetto ai 3,9 registrati nel biennio 2018/2019. Un vero boom degli investimenti che dimostra che le Province stanno avendo un ruolo chiave nella sfida del Paese ad attuare il Pnrr e che hanno saputo rispondere positivamente al nuovo codice degli appalti” Lo dichiara il Presidente di UPI Michele de Pascale riportando i dati emersi da uno studio realizzato dall’Unione delle Province sui dati ANAC.
“Siamo molto orgogliosi di questi risultati perché evidenziano l’efficienza e il senso di responsabilità delle province che hanno un ruolo chiave nello sviluppo e la coesione dei territori. Grazie alle province, verranno attuate le misure del Pnrr dedicate alla scuola, il più grande investimento che il nostro Paese può realizzare per il futuro. Proprio per questo bisogna restituire maggiore centralità alle province, puntando su questa istituzione per tutte le funzioni che riguardano lo sviluppo territoriale e restituendo ai cittadini il diritto di scegliere direttamente i propri rappresentanti. Il Dl Elezioni attualmente incardinato al senato – sottolinea de Pascale – è l’occasione per dare il giusto ruolo alle province, a partire dall’elezione diretta dei presidente all’istituzione delle giunte, dall’attribuzione delle funzioni di pianificazione strategica all’allineamento della durata dei mandati di presidenza a Consigli. Si tratta di un arricchimento nelle funzioni e nell’operatività che le province e soprattutto ii cittadini meritano”. Lo dichiara il Presidente dell’UPI e sindaco di Ravenna, Michele de Pascale.

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PONTE CAFFARO, RIPRESI I LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DEL PONTE PROVVISORIO

Sono ripresi i lavori per la realizzazione del ponte sul fiume Caffaro, tra Bagolino e Storo, sulla SPBS 237 “Del Caffaro”. Nei giorni scorsi gli operai hanno posizionato i gabbioni per le gettate di cemento per le spalle del nuovo ponte. Secondo il nuovo cronoprogramma, la posa del ponte provvisorio è prevista tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, con l’apertura della viabilità entro la fine di aprile.

“Questa mattina – ha dichiarato il Consigliere delegato alle Strade, Paolo Fontanaabbiamo desiderato incontrare i Sindaci di Bagolino e Storo, il Presidente della Comunità Montana di Valle Sabbia e la Provincia Autonoma di Trento per fare il punto sull’avanzamento dei lavori. Il confronto continuerà e si intensificherà a ridosso della posa del ponte provvisorio, in modo da concordare con le Amministrazioni comunali le ordinanze da emettere per la gestione della viabilità.”

La realizzazione di un nuovo ponte provvisorio è necessaria per consentire l’esecuzione degli interventi di restauro e consolidamento del ponte storico esistente. Il ponte sarà sufficientemente largo per ospitare anche i pedoni e, una volta posato, consentirà di circolare in entrambe le direzioni di marcia e a pieno carico, quindi senza limitazioni di peso.

MALNATE: INIZIATI I LAVORI DI COSTRUZIONE DELLA PISTA CICLOPEDONALE

Sono iniziati i lavori per la realizzazione della pista ciclabile “Le Gere” nel comune di Malnate, progetto di interesse regionale “PCIR n. 16 valle Olona – Realizzazione di pista ciclopedonale lotto “le Gere”, riqualificazione ambientale delle sponde del fiume Olona”, nell’ambito del progetto emblematico maggiore MOVE ON.

Poiché i lavori interessano il tratto tra la via Gere e la via dei Mulini in Località Molini di Gurone, si informa che tutti i sentieri di accesso alla Valle Olona che conducono all’area di cantiere sono stati interclusi o segnalati al fine di impedirne l’accesso a persone e mezzi non autorizzati per scongiurare pericoli per i cittadini e per gli operatori delle imprese.

Si chiede cortesemente alla cittadinanza di rispettare le recinzioni e gli avvisi predisposti in merito all’impossibilità di accedere alla Valle Olona nel tratto interessato dall’area di cantiere per il periodo necessario all’esecuzione dei lavori (circa tre mesi).

Autovelox, de Pascale : “Il rispetto delle regole è il primo dovere civico”

“Il dibattito sugli autovelox è uno specchio del rapporto che una parte del nostro Paese ha con il rispetto delle regole. Viene messo in discussione il principio stesso per cui chi non rispetta regole e limitazioni imposte dalla legge debba essere sanzionato e si giustificano persino le azioni violente che si stanno verificando in diverse zone d’Italia.
Gli autovelox non devono essere considerati dai cittadini come un mezzo per fare cassa di Comuni e Province, ma come un presidio per garantire la sicurezza e salvare vite. Vengono installati sulla base dei dati sull’incidentalità e nella stragrande maggioranza dei casi su richiesta pressante dei comitati di quartiere che non sopportano più l’alta velocità di alcuni automobilisti.
Di fondo, purtroppo, sta passando un messaggio molto pericoloso: che le regole possano essere liberamente infrante a discrezione del singolo cittadino senza conseguenze. E’ assolutamente legittimo discutere di quale limite sia più appropriato nelle diverse zone del territorio, così come sarebbe opportuna una riflessione più ampia sulle sanzioni, che devono essere proporzionali rispetto alle infrazioni commesse, ma non si può tollerare questo attacco generalizzato alle istituzioni preposte alla sicurezza stradale e al rispetto delle regole.”
Lo dichiara Michele de Pascale, sindaco di Ravenna e Presidente dell’Unione Province d’Italia.

Province e Polizia locale: de Pascale incontra il Ministro Piantedosi

Il disegno di legge delega per il riordino della materia della polizia locale e il percorso di revisione delle norme ordinamentali del Tuel sulle Province: sono stati questi i temi discussi nell’incontro di oggi al Ministero dell’Interno tra il Presidente di UPI Michele de Pascale e il Ministro Matteo Piantedosi.
“Si tratta di due questioni per noi essenziali – sottolinea de Pascale – perché vanno di pari passo. Si tratta di chiarire e specificare il ruolo delle Province anche riguardo ai compiti di polizia provinciale, che oggi sono esercitati in maniera molto disomogenea nel Paese. L’incontro con il Ministro Piantedosi – conclude il Presidente di UPI – conferma la volontà del Governo di avere un confronto costruttivo su questi temi, per trovare al più presto soluzioni adeguate”.

Province e Polizia locale: de Pascale incontra il Ministro Piantedosi

Il disegno di legge delega per il riordino della materia della polizia locale e il percorso di revisione delle norme ordinamentali del Tuel sulle Province: sono stati questi i temi discussi nell’incontro di oggi al Ministero dell’Interno tra il Presidente di UPI Michele de Pascale e il Ministro Matteo Piantedosi.
“Si tratta di due questioni per noi essenziali – sottolinea de Pascale – perché vanno di pari passo. Si tratta di chiarire e specificare il ruolo delle Province anche riguardo ai compiti di polizia provinciale, che oggi sono esercitati in maniera molto disomogenea nel Paese. L’incontro con il Ministro Piantedosi – conclude il Presidente di UPI – conferma la volontà del Governo di avere un confronto costruttivo su questi temi, per trovare al più presto soluzioni adeguate”.

L’EUROPA SEMPRE PIU’ VICINA AI CITTADINI: UN INCONTRO A PALAZZO DUCALE PER CONOSCERE LE POTENZIALITA’ DEL PUNTO EUROPA

Un evento pubblico per presentare quella che è un’importante iniziativa per conoscere meglio le opportunità che derivano dall’Unione Europea, grazie a una convenzione della Provincia con l’Università di Siena.

Questo è «L’Europa vicina ai cittadini – Il Punto Europa», in programma nell’Antica Armeria di Palazzo Ducale, mercoledì 24 gennaio a partire dalle 11.

 

Nel corso dell’incontro verrà spiegato cosa sia il Punto Europa e quali vantaggi porti al territorio. A parlarne saranno il presidente della Provincia, Luca Menesini, che si è fortemente impegnato per la realizzazione di questo progetto, il Rettore dell’Università di Siena Roberto Di Pietra, Massimo Pronio, responsabile Comunicazione della Rappresentanza della Commissione Europea a Roma e Alberto D’Alessandro, del Team Europe Direct.

 

Al termine della presentazione, sarà firmato il protocollo tra la Provincia di Lucca e l’Università di Siena.

PROVINCIA VIBO VALENTIA. AVVIATO IL PROCESSO DI INNOVAZIONE DIGITALE DELL’ENTE

«Dare un impulso al processo di innovazione digitale dell’Ente, al fine di favorire una maggiore “connessione” con i cittadini e rendere ogni percorso amministrativo sempre più chiaro e trasparente». Questo l’obiettivo cardine dell’iter istituzionale di digitalizzazione avviato dalla Provincia di Vibo Valentia, secondo i canoni sanciti dalle normative vigenti e dando corso alle linee guida programmatiche tracciate al riguardo, sin dal suo insediamento, dal presidente, Corrado Antonio L’Andolina.

A seguire tale processo di innovazione è in prima persona il segretario generale dell’Ente, Domenico Arena, che coordina un team di lavoro composto dall’ingegnere Gaetano Del Vecchio (responsabile del Servizio) e dai componenti dell’Ufficio Informatico, Marcello Filippis e Alberto D’Elia, ingegnere attualmente in forza all’ente grazie alle opportunità date alla Pubblica Amministrazione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

«I nostri primi interventi si stanno muovendo su direttrici ben chiare – ha affermato al riguardo l’ingegnere D’Elia. L’evoluzione applicativa, l’evoluzione sistemistica e l’evoluzione GDPR (General Data Protection Regulation) che regola la gestione dei dati personali inerenti alla privacy.  Il nostro compito in questi primi mesi di lavoro è stato quello di analizzare con occhio clinico tutti i punti di interesse nel campo informatico, punti di forza e punti di debolezza, e fissare quindi degli obbiettivi ben precisi. Con l’intento prioritario di avviare cosi – ha infine evidenziato D’Elia – un’adeguata trasformazione e un’opportuna evoluzione digitale di questa amministrazione».

Pubblica Amministrazione alleata dei cittadini

«L’obiettivo cardine che intendiamo perseguire è quello richiamato nelle apposite misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – hanno evidenziato concordi il presidente L’Andolina e il segretario Arena – ovvero rendere la Pubblica Amministrazione la migliore “alleata” di cittadini e imprese, con un’offerta di servizi sempre più efficienti e facilmente accessibili; adeguando anche la Provincia di Vibo Valentia ai processi digitali condivisi e delineati dall’Unione Europea».

STRADA PROVINCIALE MONDAVIESE, LAVORI SUL PONTE CONCLUSI DALLA PROVINCIA

Conclusi i lavori di messa in sicurezza del ponte tra Fossombrone e Ghilardino sulla strada provinciale 5 Mondaviese, all’altezza del quarto chilometro, a ridosso dello svincolo della superstrada Fossombrone Est. L’intervento ha visto un investimento di 200mila euro da parte della Provincia. Grazie all’operazione sono state installate barriere di sicurezza moderne e prestazionali, in acciaio corten, con il consolidamento dei cordoli di ancoraggio.

«Intervento strategico per la sicurezza e atteso da tempo – sottolinea il presidente della Provincia Giuseppe Paolini –, considerato che la strada è molto trafficata e rappresenta un collegamento rilevante per l’entroterra tra i Comuni di Fossombrone, Sant’Ippolito e Pergola. Costeggiando anche la strada statale 73 bis di Bocca Trabaria. L’operazione contribuisce alla stabilità delle infrastrutture e alla messa in sicurezza delle arterie provinciali». A condurre i lavori principali è stata la ditta Paci di Monteciccardo, mentre la Bianchini srl (Città di Castello) si è occupata dell’installazione delle barriere di sicurezza stradale.

«Un altro tassello per il nostro programma ‘Ponti sicuri’ – sottolinea il dirigente provinciale Mario Primavera – che prevede la vigilanza continua dei ponti per garantire le migliori condizioni di sicurezza e transitabilità della circolazione».

Soddisfatti il sindaco di Fossombrone Massimo Berloni e il vicesindaco Michele Chiarabilli: «Si tratta di un intervento importantissimo di manutenzione straordinaria e consolidamento per la nostra comunità. Ma anche per tutti coloro che usufruiscono della viabilità nel collegamento verso Ghilardino, Isola di Fano e zona industriale di Pian di Rose. Ringraziamo la Provincia per la grande sensibilità dimostrata alle problematiche del nostro territorio, oltre alla ditta per l’ottimo lavoro svolto in tempi record».

GIORNO DELLA MEMORIA – MOSTRA E READING TEATRALE: UN DOPPIO EVENTO DA’ IL VIA ALLE INIZIATIVE DELLA SCUOLA PER LA PACE E DELLA PROVINCIA

Partono con un doppio evento le iniziative della Provincia di Lucca e della Scuola per la Pace in occasione del Giorno della Memoria 2024. Il 22 gennaio, infatti, viene inaugurata la mostra «Disegna ciò che vedi – Helga Weissova da Terezin: i disegni di una bambina» allestita a Palazzo Ducale, nella Sala Accademia I, con un doppio appuntamento, uno dedicato alle scuole (alle 10) e uno aperto a tutta la cittadinanza alle 17.

Ma due saranno anche gli event: assieme all’inaugurazione della mostra, è in programma anche  reading teatrale «Fiori spezzati, Anne e le altre bambine», la lettura di brani di diari di guerra e musica a cura di Sandra Tedeschi (voce narrante) e Maria Elena Lippi (chitarra e voce), che si terrà sempre in Sala Accademia I a Palazzo Ducale.

La mostra «Disegna ciò che vedi – Helga Weissova da Terezin: i disegni di una bambina» presenta le immagini che la giovane Helga dipinse nel campo di Terezin dal 1941, su esortazione del padre con cui era stata imprigionata assieme a tutta la famiglia. “Disegna ciò che vedi” le disse, consapevole che il talento artistico della ragazza avrebbe potuto essere una delle pochissime testimonianze a sopravvivere a quei giorni.

Helga nasce a Praga nel 1929, nello stesso anno di Anne Frank e, poco dopo il suo dodicesimo compleanno, viene internata nel ghetto di Terezin, assieme ai genitori di origine ebraica. Rimane nel ghetto per quasi 3 anni, per poi venire deportata ad Auschwitz, Freiburg e Mauthausen, dove è stata liberata con la madre nel 1945.

Fin da bambina ha uno straordinario talento per il disegno e riesce a sopravvivere alla dura vita del ghetto anche grazie alla sua abilità nel ritrarre scene di vita quotidiana. A differenza dei disegni dei bambini di Terezin che, guidati dalla pittrice Friedl Dicker Brandeis, raffiguravano quella che era la loro vita prima della deportazione, Helga ritrae con grande efficacia la tragica realtà del ghetto, vista con gli occhi di una bambina.

Ancora oggi, i suoi disegni rappresentano una testimonianza unica di quello scorcio di vita. Oggi Helga vive a Praga ed è un’affermata pittrice.

La mostra è aperta, a partire da lunedì 22 gennaio, dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15-18. Sono previste anche due aperture straordinarie sabato 27 e domenica 28 gennaio dalle 15 alle 18.

Le scuole di ogni ordine e grado hanno la possibilità di visitare gratuitamente la mostra avvalendosi delle spiegazioni di una guida: per usufruire di questa opportunità, è obbligatoria la prenotazione.

Il reading teatrale«Fiori spezzati, Anne e le altre bambine» accompagnerà il taglio del nastro della mostra, sia la mattina che il pomeriggio. Si tratta della lettura di brani tratti dai diari di Anne Frank ed altri bambini e brani musicali suonati dal vivo, legati alla tradizione ebraica. Nei racconti di questi bambini, giovani scrittori che documentavano le loro esperienze e condividevano i loro sentimenti, riflettendo sui traumi sopportati durante quegli anni da incubo.

Le letture di questo reading teatrale sarà a cura di Sandra Tedeschi (voce narrante) e Maria Elena Lippi (chitarra e voce).

Il reading teatrale ha anche valenza di corso di formazione per i docenti e, per chi ne farà richiesta, sarà rilasciato un attestato di frequenza.

Tutte le informazioni relative agli appuntamenti in programma e per le prenotazioni si può contattare la Scuola per la Pace della Provincia alla mail [email protected] o al numero 0583/417481.

 

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