Tutto pronto per l’evento di presentazione dei corsi di formazione dedicati al personale delle Province. I corsi sono organizzati nell’ambito del progetto UPI Province&Comuni, finanziato dal Pon Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.
L’iniziativa per presentare il piano formativo si svolgerà esclusivamente in presenza a Roma, a Palazzo Merulana, in Via Merulana 121. L’appuntamento è per martedì 24 gennaio, dalle ore 10.30 alle 15.30.
Per registrarsi basta compilare questo form. (iscrizioni aperte sino al 16 gennaio)
A breve sarà divulgato il programma dei corsi di formazione che interesseranno i tre ambiti di intervento del progetto Province&Comuni (Settore Appalti, Settore Europa e Settore Innovazione), unitamente alle modalità di iscrizione ai moduli formativi.
L’evento oltre ad essere una occasione per presentare i corsi, è anche un momento di confronto e di scambio di opinioni e pareri con il Dipartimento della Funzione Pubblica, le ditte e i docenti da individuati per lo svolgimento delle attività di formazione.
Di seguito il programma dell’evento di presentazione del 24 gennaio:
10.30 Registrazione dei partecipanti
Welcome coffee
11.00 Apertura dei lavori
Piero Antonelli, Direttore Generale UPI
Marcello Fiori, Capo Dipartimento Funzione pubblica
Gaetano Scognamiglio, Presidente Promo PA Fondazione
David Monasteri, Amministratore Socio – Legale Rappresentante della Qsm S.r.l.
11.30 I sessione – le Stazioni uniche appaltanti provinciali
Modera: Claudia Giovannini, Vicedirettore UPI
Gustavo Piga, Professore Ordinario di Economia Politica presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Il piano formativo
Ioletta Pannocchia, Direttrice Promo PA Fondazione
Il modello di riferimento
Carlo Rapicavoli, Direttore Generale Provincia di Treviso
12.30 II sessione – Servizio associato
politiche europee
Modera: Claudia Giovannini, Vicedirettore UPI
Il piano formativo
Giuseppe Sigismondo Martorana, PHD in Scienze Politiche, Docente del
Master in Management Pubblico dello Sviluppo Locale dell’Università di Catania
Il modello di riferimento
Barbara Cocchini, Referente Provincia di Brescia
13.30 Colazione di lavoro
14.30 III sessione – Servizi di innovazione, raccolta ed elaborazione dati per la realizzazione dell’agenda digitale
Modera: Claudia Giovannini, Vicedirettore UPI
Il piano formativo
Stefano Poletti, Esperto di Change Management e Transizione Digitale
Il modello di riferimento
Roberto Cordella, Provincia di Pesaro e Urbino
15.30 Conclusioni e chiusura lavori
Tutto pronto per l’evento di presentazione dei corsi di formazione dedicati al personale delle Province. I corsi sono organizzati nell’ambito del progetto UPI Province&Comuni, finanziato dal Pon Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.
L’iniziativa per presentare il piano formativo si svolgerà esclusivamente in presenza a Roma, a Palazzo Merulana, in Via Merulana 121. L’appuntamento è per martedì 24 gennaio, dalle ore 10.30 alle 15.30.
Per registrarsi basta compilare questo form. (iscrizioni aperte sino al 16 gennaio)
A breve sarà divulgato il programma dei corsi di formazione che interesseranno i tre ambiti di intervento del progetto Province&Comuni (Settore Appalti, Settore Europa e Settore Innovazione), unitamente alle modalità di iscrizione ai moduli formativi.
L’evento oltre ad essere una occasione per presentare i corsi, è anche un momento di confronto e di scambio di opinioni e pareri con il Dipartimento della Funzione Pubblica, le ditte e i docenti da individuati per lo svolgimento delle attività di formazione.
Di seguito il programma dell’evento di presentazione del 24 gennaio:
10.30 Registrazione dei partecipanti
Welcome coffee
11.00 Apertura dei lavori
Piero Antonelli, Direttore Generale UPI
Marcello Fiori, Capo Dipartimento Funzione pubblica
Gaetano Scognamiglio, Presidente Promo PA Fondazione
David Monasteri, Amministratore Socio – Legale Rappresentante della Qsm S.r.l.
11.30 I sessione – le Stazioni uniche appaltanti provinciali
Modera: Claudia Giovannini, Vicedirettore UPI
Gustavo Piga, Professore Ordinario di Economia Politica presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Il piano formativo
Ioletta Pannocchia, Direttrice Promo PA Fondazione
Il modello di riferimento
Carlo Rapicavoli, Direttore Generale Provincia di Treviso
12.30 II sessione – Servizio associato
politiche europee
Modera: Claudia Giovannini, Vicedirettore UPI
Il piano formativo
Giuseppe Sigismondo Martorana, PHD in Scienze Politiche, Docente del
Master in Management Pubblico dello Sviluppo Locale dell’Università di Catania
Il modello di riferimento
Barbara Cocchini, Referente Provincia di Brescia
13.30 Colazione di lavoro
14.30 III sessione – Servizi di innovazione, raccolta ed elaborazione dati per la realizzazione dell’agenda digitale
Modera: Claudia Giovannini, Vicedirettore UPI
Il piano formativo
Stefano Poletti, Esperto di Change Management e Transizione Digitale
Il modello di riferimento
Roberto Cordella, Provincia di Pesaro e Urbino
15.30 Conclusioni e chiusura lavori
“La riforma del Codice degli Appalti è una degli interventi strategici che l’Italia deve portare a termine, non solo perché è determinante per l’attuazione del PNRR ma perché è una delle innovazioni strutturali di cui il Paese ha bisogno. Apprezziamo il metodo del confronto e della condivisione adottato dal Ministro Salvini e siamo certi che insieme riusciremo a portare a termine nel migliore dei modi questo percorso”.
E’ il commento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale al termine della riunione sulla riforma del Codice degli Appalti, convocata dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, cui hanno preso parte anche il Presidente di UPI Lombardia Luca Santambrogio e il Presidente di UPI Veneto Stefano Marcon.
“Il Ministro – spiega de Pascale – ci ha informati che a breve avremo un altro incontro per entrare nel merito del nuovo testo che sarà inviato nelle prossime ore al Governo dal Consiglio di Stato. Come UPI riteniamo prioritario che si arrivi ad un nuovo sistema di qualificazione delle Stazioni Appaltanti che valorizzi e rafforzi quelle delle Province, per semplificare le procedure, operare risparmi e accelerare i tempi degli investimenti. Il Ministro Salvini ci ha confermato disponibilità all’ascolto e attenzione alle richieste che vengono dai territori”.
“Apprezziamo la consapevolezza che il superamento della legge Delrio non sia più rinviabile e la volontà di ripristinare ufficialmente una legittimazione delle Province nelle politiche regionali e territoriali dimostrata dal Presidente del Consiglio Antonio Mazzeo e dal Presidente del gruppo consiliare PD Vincenzo Ceccarelli, augurandoci che alle buone intenzioni seguano concrete azioni politiche”.
Così il Presidente di UPI Toscana, Gianni Lorenzetti, commenta in una nota l’incontro che si è svolto presso la presidenza del Consiglio della Regione Toscana sul tema.
Ad accompagnarlo il direttore di UPI Toscana Ruben Cheli e il membro del cda della Fondazione Scuola ‘Ballini’ Francesco Puggelli.
“Il presidente Mazzeo e il capogruppo Dem in Consiglio Ceccarelli – spiega Lorenzetti – hanno dichiarato la loro volontà di intraprendere un percorso che porti al superamento della risoluzione del Consiglio regionale n. 39/2016 approvata nel periodo della legge Delrio e di pari passo la garanzia di un pieno riconoscimento delle Province nel Piano Regionale di Sviluppo 2021-2025, sia per quanto riguarda l’assetto istituzionale toscano, che nei singoli settori e materie di interesse”.
L’incontro segue quello avuto poche settimane fa con il presidente Eugenio Giani, finalizzato ad avviare un confronto sul riconoscimento e il coinvolgimento di Upi Toscana e delle Province nelle strategie e nelle politiche regionali, proprio mentre a livello nazionale è giunta a maturazione l’idea di una riforma del Tuel e il ritorno all’elezione diretta del Presidente e del Consiglio provinciale.
“In previsione delle proposte per il rafforzamento delle Province formulate dell’attuale Governo – conclude Lorenzetti nella stessa nota – abbiamo chiesto inoltre la costituzione di un Tavolo istituzionalmente riconosciuto tra Regione e Upi Toscana per consentire una valutazione e i necessari approfondimenti sulla legge regionale 22/2015, che in questi anni ha spogliato i territori di molte funzioni cruciali per i cittadini”.
“Solidarietà e vicinanza a Francesco Menna, presidente della Provincia di Chieti nonché sindaco di Vasto, per il grave atto intimidatorio di cui è stato vittima”.
Le ha espresse il presidente dell’UPI Basilicata e della Provincia di Matera, Piero Marrese, dopo aver appreso dell’incendio che ha distrutto la sua auto nella notte tra il 4 e il 5 dicembre.
“Da sindaco, presidente di Provincia e delegato nell’Osservatorio sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali – ha dichiarato Marrese – manifesto tutta la solidarietà e la vicinanza, mia personale e dell’Unione delle Province d’Italia, a Menna per quello che ha tutti i crismi dell’atto vile e grave. I sindaci e chiunque guidi un’istituzione sono spesso alla mercé di pressioni e richieste che, a volte, possono anche sfociare in gesti inconsulti e illegali.
Su quanto accaduto, naturalmente, faranno piena luce le forze dell’ordine, ma, per intanto, anche nella mia qualità di delegato UPI nell’Osservatorio posso assicurare che mi spenderò per la tutela e il contrasto di ogni azione che possa danneggiare gli amministratori locali”.
“Apprezziamo la consapevolezza che il superamento della legge Delrio non sia più rinviabile e la volontà di ripristinare ufficialmente una legittimazione delle Province nelle politiche regionali e territoriali dimostrata dal Presidente del Consiglio Antonio Mazzeo e dal Presidente del gruppo consiliare PD Vincenzo Ceccarelli, augurandoci che alle buone intenzioni seguano concrete azioni politiche”.
Così il Presidente di UPI Toscana, Gianni Lorenzetti, commenta in una nota l’incontro che si è svolto presso la presidenza del Consiglio della Regione Toscana sul tema.
Ad accompagnarlo il direttore di UPI Toscana Ruben Cheli e il membro del cda della Fondazione Scuola ‘Ballini’ Francesco Puggelli.
“Il presidente Mazzeo e il capogruppo Dem in Consiglio Ceccarelli – spiega Lorenzetti – hanno dichiarato la loro volontà di intraprendere un percorso che porti al superamento della risoluzione del Consiglio regionale n. 39/2016 approvata nel periodo della legge Delrio e di pari passo la garanzia di un pieno riconoscimento delle Province nel Piano Regionale di Sviluppo 2021-2025, sia per quanto riguarda l’assetto istituzionale toscano, che nei singoli settori e materie di interesse”.
L’incontro segue quello avuto poche settimane fa con il presidente Eugenio Giani, finalizzato ad avviare un confronto sul riconoscimento e il coinvolgimento di Upi Toscana e delle Province nelle strategie e nelle politiche regionali, proprio mentre a livello nazionale è giunta a maturazione l’idea di una riforma del Tuel e il ritorno all’elezione diretta del Presidente e del Consiglio provinciale.
“In previsione delle proposte per il rafforzamento delle Province formulate dell’attuale Governo – conclude Lorenzetti nella stessa nota – abbiamo chiesto inoltre la costituzione di un Tavolo istituzionalmente riconosciuto tra Regione e Upi Toscana per consentire una valutazione e i necessari approfondimenti sulla legge regionale 22/2015, che in questi anni ha spogliato i territori di molte funzioni cruciali per i cittadini”.
“L’Italia rispetterà la tempistica e non saremo inadempienti, ma dobbiamo discutere con l’UE , perché non possiamo non valutare che ci apprestiamo a mettere a terra gli investimenti nel pieno di una bolla speculativa. Non si tratta si chiedere dilazioni per inadempienze ma di valutare insieme per essere certi che il Piano sia attuato nelle condizioni migliori”.
Lo ha detto il Presidente di UPI MIchele de Pascale intervenendo all’Evento annuale PNRR 2022 promosso dalla Commissione Europea in collaborazione con il Minsitero per gli Affari Europei ,SUD, politiche di Coesione e PNRR e il Ministero dell’economia nella Salone d’onore della Caserma Laria della Guardia di Finanza.
de Pascale ha poi sottolineato l’urgenza di procedere con le riforme “Occorre spingere sulla semplificazione e sulla velocizzazione dei procedimenti, accelerando sulle riforme a partire dalla riforma.a degli appalti e da quella dei servizi pubblici”. Il Presidente dell’UPI ha poi ricordato gli interventi PNRR in capo alle Province “Oltre 3,4 miliardi per investimenti sulle scuole secondarie superiori, che ci permetteranno di garantire ad un milione di studenti medi, dei due milioni e mezzo totali, scuole più efficienti, innovative, ecologiche e in grado di supportare al meglio la formazione culturale e sociale delle nuove generazioni”.
“Ringrazio il Presidente Mattarella per la vicinanza che ci ha dimostrato in uno dei momenti più difficili per la nostra provincia bergamasca, e per la dedizione con cui ha rappresentato e continua a rappresentare l’Unità nazionale”.
Lo ha detto il Presidente della Provincia di Bergamo, Pasquale Gandolfi, intervenendo davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella cerimonia di apertura dei lavori della XXXIX Assemblea nazionale ANCI in programma da oggi a Bergamo.
Gandolfi ha poi voluto ricordare l’urgenza della revisione delle norme sulle Province.
“I precedenti Governi e Parlamenti – ha detto – hanno perso un’occasione per rivedere la legge 56/14 e il Testo Unico degli Enti Locali ed è mancato, probabilmente, il coraggio di rispondere alla necessità dei nostri territori. Occorre riestituire dignità alle Province che sono una istituzione della Repubblica e un ente essenziale capace di essere vicino ai Comuni, anche quelli più piccoli e di creare una rete tra le parti sociali.
Apprezzo le prime dichiarazioni pubbliche dei nuovi esponenti del Governo sulla volontà di intervenire per restiruire funzioni, risorse e personale alle Province – ha aggiunto – e come UPI ci auguriamo che questi annunci possano diventare finalmente realtà in tempi brevi”.
“Ringrazio il Presidente Mattarella per la vicinanza che ci ha dimostrato in uno dei momenti più difficili per la nostra provincia bergamasca, e per la dedizione con cui ha rappresentato e continua a rappresentare l’Unità nazionale”.
Lo ha detto il Presidente della Provincia di Bergamo, Pasquale Gandolfi, intervenendo davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella cerimonia di apertura dei lavori della XXXIX Assemblea nazionale ANCI in programma da oggi a Bergamo.
Gandolfi ha poi voluto ricordare l’urgenza della revisione delle norme sulle Province.
“I precedenti Governi e Parlamenti – ha detto – hanno perso un’occasione per rivedere la legge 56/14 e il Testo Unico degli Enti Locali ed è mancato, probabilmente, il coraggio di rispondere alla necessità dei nostri territori. Occorre riestituire dignità alle Province che sono una istituzione della Repubblica e un ente essenziale capace di essere vicino ai Comuni, anche quelli più piccoli e di creare una rete tra le parti sociali.
Apprezzo le prime dichiarazioni pubbliche dei nuovi esponenti del Governo sulla volontà di intervenire per restiruire funzioni, risorse e personale alle Province – ha aggiunto – e come UPI ci auguriamo che questi annunci possano diventare finalmente realtà in tempi brevi”.
“Esprimiamo soddisfazione innanzitutto perché è stato rispettato l’impegno a rinnovare il contratto entro l’anno e ciò permetterà di adeguare gli stipendi dei nostri dipendenti, almeno parzialmente, all’aumento dei costi della vita. Le Province daranno attuazione al nuovo contratto prevedendo nei bilanci le coperture necessarie all’adeguamento degli stipendi e costruendo un ordinamento professionale adeguato alla sfida della realizzazione dei progetti del PNRR e del pieno utilizzo dei fondi europei 2021-2027 che valorizzi l’esperienza, la professionalità e le capacità di chi lavora nei nostri enti.”
Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, commentando la sottoscrizione del Contratto Collettivo Nazionale del Comparto funzioni locali, per il triennio 2019-2021.
“Anche a fronte di quest’impegno – aggiunge de Pascale – l’UPI richiederà a Governo e Parlamento di prevedere nella legge di bilancio 2023 risorse di parte corrente che consentano alle Province di far fronte agli impegni contrattuali, alle loro funzioni, alla riduzione delle entrate e all’aumento dei costi. Per fare gli investimenti nei territori e garantire servizi efficienti occorrono risorse e personale formato, competente e pronto a rispondere alle esigenze dei cittadini, delle imprese, delle comunità locali”.