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Messa in sicurezza delle strade. Incontro alla Provincia di Vibo tra il presidente Solano, i componenti della Commissione provinciale Viabilità e i Consiglieri regionali del territorio

La messa in sicurezza delle strade provinciali sarà al centro di un incontro tra il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano, i componenti della Commissione consiliare provinciale Viabilità, presieduta da Domenico Tomaselli e i Consiglieri regionali del territorio.

Alla riunione della Commissione Viabilità che si terrà, domani 24 maggio, alle ore 11, nell’aula consiliare della Provincia di Vibo, sono stati invitati i consiglieri regionali Francesco Afflitto, Ernesto Alecci, Michele Comito, Francesco De Nisi, Valeria Fedele, Antonio Loschiavo, Raffaele Mammoliti, Filippo Mancuso, Antonio Montuoro e Pietro Raso.

«Il confronto che avremo con i consiglieri regionali sarà importante sia sotto l’aspetto amministrativo che sotto quello politico, – ha dichiarato il presidente della Commissione Viabilità Tomaselli. Vi sono questioni afferenti alla Provincia di Vibo che necessitano di atti e attività amministrative di pertinenza della Regione. Solo l’amministrazione regionale può sbloccare determinate situazioni assai rilevanti per l’innesco di dinamiche di sviluppo del nostro territorio. Dall’altro canto, si vuol fare sinergia confrontandoci con i consiglieri regionali senza fermarci al colore politico della “maglia” ma tenendo, invece, conto dell’interesse della realtà territoriale del Vibonese. La politica è servizio – ha chiosato Tomaselli – e bisogna impegnarsi con ogni mezzo pe risolvere i problemi dei cittadini».

Provincia di Lecce: “Salentoinbus 2022” parte il 18 giugno

“Oggi è una giornata importante per il nostro Salento. Firmiamo un provvedimento che io ritengo di buona politica al servizio del territorio. Con Salentoinbus diamo risposte concrete alle esigenze e alle richieste dei nostri cittadini, mettendo in rete non soltanto tutti i sindaci e tutte le comunità, ma anche le bellezze storiche, artistiche e culturali del nostro Salento e rendendo fruibili le nostre litoranee. Oggi, quindi, firmiamo un atto strategico per il nostro territorio, un provvedimento attraverso cui migliaia e migliaia di turisti potranno dire che nel Salento le cose funzionano e siamo una terra in cui è facile venire e spostarsi grazie al livello raggiunto dai servizi attraverso le nostre azioni amministrative e politiche”.

 

Così il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, che ha firmato oggi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Adorno, il provvedimento di approvazione del progetto 2022 di “SalentoinBus”, pronto a partire tra poco meno di un mese.

 

Torna, infatti, l’atteso servizio di trasporto pubblico estivo ideato e organizzato dalla Provincia di Lecce per assicurare la mobilità dei residenti e dei turisti su tutto il territorio salentino durante l’estate e che quest’anno è stato esteso rispetto alla scorsa stagione, con corse disponibili dal 18 giugno all’11 settembre.

 

Nell’occasione odierna lo stesso presidente, insieme al direttore generale e dirigente Pianificazione servizi di trasporto e mobilità Giovanni Refolo e al consigliere provinciale delegato ai Trasporti Ettore Tollemeto, ha illustrato la nuova edizione di SalentoinBus, con le principali novità e le modalità di effettuazione del servizio.

 

Saranno 13 le linee principali di collegamento tra il capoluogo e l’entroterra e le località costiere, integrate da altre 15 linee secondarie che permettono di raggiungere praticamente tutto il territorio salentino.

 

E’ prevista l’intensificazione delle corse di alcune linee dirette verso centri di particolare interesse, come per esempio il collegamento da Lecce a Casalabate, con transito a Cerrate, al fine di consentire una maggiore accessibilità ai punti di interesse turistico anche dell’entroterra.

 

Maggiore attenzione, inoltre, è riservata alle linee secondarie: alcuni percorsi sono stati estesi e in alcuni casi è stato incrementato il numero delle corse, al fine di garantire una migliore integrazione con le linee principali.

 

Prevista inoltre una differenziazione del numero di corse in base al periodo.

 

Ha proseguito il presidente Minerva: “Siamo abituati alla serietà della politica che dà risposte e mette a disposizione tutti gli strumenti necessari per migliorare la qualità dei servizi del nostro territorio. Oggi non solo confermiamo un impegno ormai storico della Provincia di Lecce, ma con l’implemento delle linee e con la visione generale che tiene dentro l’idea di sviluppo del Salento, diamo un contributo importante all’economia del territorio. Salentoinbus è studiato ormai in tutta Italia ed è una risposta efficace alle richieste di spostamento di tanti turisti. I numeri parlano chiaro, il Salento è una delle mete turistiche più importanti al mondo e i flussi turistici nel periodo di attivazione del servizio sono impressionanti. Attraverso Salentoinbus  garantiamo non solo il collegamento con la stazione e l’aeroporto e le principali località, ma riusciamo anche a far scoprire parti dimenticate e più nascoste del nostro Salento e a far raggiungere luoghi simbolo, come Cerrate”.

 

“E’ stato fatto un grande lavoro. Devo ringraziare il mio predecessore, il consigliere Antonio Tondo”, ha  dichiarato il  consigliere delegato ai Trasporti Ettore Tollemeto. “Quest’anno l’obiettivo era cercare, per quanto possibile, quello di potenziare l’offerta ed abbiamo voluto allungare il periodo di percorrenza di quindici giorni. La provincia di lecce è un territorio molto difficile, basti pensare che solo cinque Comuni dispongono di un servizio urbano a fronte di un territorio molto vasto, soprattutto in relazione all’offerta turistica: quindi il trasporto pubblico diviene elemento fondamentale di sviluppo. Come Provincia, grazie all’opera del presidente Minerva, stiamo cercando di potenziare, anno dopo anno, questo servizio. E’ necessario avviare un dialogo diretto con la Regione, in modo tale che queste linee, che al momento operano nel periodo estivo, diventino fisse, nell’ottica di una destagionalizzazione dell’offerta turistica, con la possibilità per SalentoinBus di diventare un servizio di 365 giorni all’anno”.

 

Ha spiegato il direttore generale Gianni Refolo, nonché dirigente del Servizio di Pianificazione dei servizi di trasporto: “Abbiamo deciso di seguire la strategia tecnica e trasportistica della scorsa edizione, confermando lo stesso numero di linee principali, con particolare attenzione all’interconnessione tra le linee secondarie rispetto alle principali: questo per consentire una migliore mediazione tra i tempi di percorrenza e le esigenze dei Comuni interessati. Ad esempio, come linea di secondo livello è stata potenziata la linea che passa da Giurdignano, Minervino, Uggiano che conduce a Otranto, ed anche il raccordo con la linea principale per raggiungere il borgo di Specchia. Dalla prossima stagione ci sarà una novità importante, che riguarda le aree interne del Sud Salento, che stanno lavorando attraverso un finanziamento ministeriale per favorire un trasporto a domanda”.

 

Le linee di SalentoinBus anche quest’anno prevedono fermate di interscambio con i servizi di competenza regionale e comunale: Stazione ferroviaria di Lecce, tutte le linee in transito su Lecce fermano nei pressi della stazione ferroviaria, per l’opportuna integrazione con i mezzi a lunga percorrenza; Aereoporti di Brindisi e Bari, raggiungibili con servizi regionali effettuati da SITA/SEAT inpartenza dal City Terminal di Lecce; San Pancrazio Salentino e Valle d’Itria, raggiungibili con servizi regionali ed extraprovinciali effettuati da FSE/STB Brindisi in partenza da Lecce e da Torre Lapillo; Marine di Lecce, raggiungibili con servizi comunali effettuati da SGM in partenza da Lecce.

 

Anche l’edizione 2022 sarà disponibile il sistema di biglietteria elettronica, mediante l’utilizzo della piattaforma informatica Itineris, sviluppata dal Consorzio Cotrap per la vendita di biglietti e prenotazione del posto.

 

Tutte le informazioni sulle linee e sugli orari di “SalentoinBus 2022” saranno disponibili sul sito istituzionale della Provincia (www.provincia.le.it).

SalentoinBus_2022-linee-SIB

Vicenza territorio d’impresa: la Provincia supporta Confindustria nell’analisi di 99 aree produttive.

Che Vicenza sia territorio di imprese non c’è dubbio alcuno. Ma finora nessuno si è preso la briga di analizzare le singole aree produttive per metterne in luce fattori di attrattività e progetti di valorizzazione in ambito di sostenibilità e welfare.

Ci pensa Confindustria Vicenza, che con il supporto della Camera di Commercio di Vicenza ha promosso e avviato, con il partner tecnico Smart Land Srl, la ricerca Vicenza: territorio di impresa”, progetto integrato di marketing territoriale orientato alla valorizzazione degli ambiti produttivi della provincia.

Lo studio darà vita ad una piattaforma informatica che sarà in grado di indicare, per ben 99 aree produttive considerate e per i comuni di relativa collocazione, i fattori di attrattività e di competitività, fungendo da strumento informativo per i futuri investitori, oltre che di supporto alle amministrazioni e alle imprese già insediate per iniziative di valorizzazione ambientale, urbanistica, infrastrutturale, dei servizi alle imprese, ai lavoratori ed all’intera comunità locale.

Di qui la partnership tra Confindustria e Provincia di Vicenza, quale ente che si occupa di programmazione e pianificazione territoriale di coordinamento su tutto il vicentino. Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (Ptcp), in particolare, definisce e gestisce le scelte strategiche di assetto territoriale e stabilisce le linee guida per gli strumenti di pianificazione comunale.

“La competitività di un territorio dipende da molteplici fattori, materiali e immateriali, che contribuiscono alla capacità di quel territorio di richiamare investimenti e di risultare attrattivo per l’insediamento di nuove attività economiche e produttive – spiega la Presidente di Confindustria Vicenza Laura Dalla Vecchia -. Contemporaneamente risulta sempre più centrale il tema del benessere personale: lavorare in un territorio salubre, interconnesso e fornito di tutti i servizi, risulta un valore aggiunto per le imprese, un ulteriore fattore di competitività che lega la produzione al benessere del territorio, di chi lo vive e di chi vi lavora”.

“Le informazioni di questa ricerca sono preziose per gli amministratori provinciali e comunali -sottolinea il Presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco– Come Provincia ci mettiamo a disposizione sia nel facilitare il reperimento delle informazioni, sia per attivare relazioni con altri enti che possano essere utili a completare l’analisi. Il nostro Ptcp è stato adottato nel 2010 e approvato nel 2012, pertanto sotto molti aspetti deve essere rivisto e aggiornato e la ricerca di Confindustria sarà un utile elemento di supporto alle decisioni che lo riguardano, in particolare nell’ottica di incentivare il riuso e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.”

La ricerca “Vicenza: territorio di impresa” prende in esame 99 aree produttive che si sviluppano su 64,3milioni di mq. Secondo i dati camerali, vi sono insediate circa 14.000 unità locali e sedi d’imprese, delle quali circa 5.000 operanti nel settore manifatturiero.

La piattaforma che sarà realizzata al termine della ricerca si comporrà di tre distinte parti:

La lettura del territorio

In questa sezione sarà possibile accedere ai dati conoscitivi di ciascuna delle 99 aree produttive, approfondendone le caratteristiche riconducibili a sette diversi ambiti tematici:

  • Infrastrutture e accessibilità
  • Ambiente
  • Innovazione
  • Servizi ai lavoratori e alla comunità
  • Capitale umano
  • Qualità della vita
  • Specificità del tessuto produttivo

La vetrina delle opportunità e del riuso

Questa sezione offrirà informazioni sugli immobili produttivi inutilizzati presenti nelle aree oggetto d’indagine, individuando in particolare quelli posti sul mercato della vendita o della locazione e che, pertanto, rappresentano concrete opportunità di riuso, nella logica virtuosa del contenimento del consumo di suolo.

L’osservatorio delle best practice 

Questa terza sezione costituirà la vetrina delle iniziative e dei progetti già in essere, legati ai temi della sostenibilità economica, ambientale e del welfare.

Attestazioni OIV e Trasparenza Amministrativa: Lentepubblica organizza webinar gratuito

Lentepubblica, UNGDCEC (Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili), e con il contributo tecnico-organizzativo di Golem Net organizzano un webinar gratuito sulla scadenza dell’obbligo per la pubblicazione e invio all’ANAC delle attestazioni degli OIV per il 2022.

Il webinarAttestazioni OIV e Trasparenza Amministrativa: gli obblighi per il 2022” si svolgerà attraverso la piattaforma online di lentepubblica.it Martedì 24 Maggio 2022, dalle ore 10:00 alle ore 12:00.

Le iscrizioni al Webinar gratuito dovranno essere effettuate cliccando qui.

Questo è il programma dettagliato degli argomenti all’ordine del giorno:

  • Normativa e punti cardine per la verifica del rispetto degli obblighi di trasparenza ai fini dell’attestazione prevista entro il 31 maggio 2022
  • Modalità di pubblicazione e casi d’uso
  • Confronto con gli Ordini Professionali

Per scaricare la brochure con il programma completo dell’evento cliccate qui.

Attestazioni OIV e Trasparenza Amministrativa: Lentepubblica organizza webinar gratuito

Lentepubblica, UNGDCEC (Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili), e con il contributo tecnico-organizzativo di Golem Net organizzano un webinar gratuito sulla scadenza dell’obbligo per la pubblicazione e invio all’ANAC delle attestazioni degli OIV per il 2022.

Il webinarAttestazioni OIV e Trasparenza Amministrativa: gli obblighi per il 2022” si svolgerà attraverso la piattaforma online di lentepubblica.it Martedì 24 Maggio 2022, dalle ore 10:00 alle ore 12:00.

Le iscrizioni al Webinar gratuito dovranno essere effettuate cliccando qui.

Questo è il programma dettagliato degli argomenti all’ordine del giorno:

  • Normativa e punti cardine per la verifica del rispetto degli obblighi di trasparenza ai fini dell’attestazione prevista entro il 31 maggio 2022
  • Modalità di pubblicazione e casi d’uso
  • Confronto con gli Ordini Professionali

Per scaricare la brochure con il programma completo dell’evento cliccate qui.

L’UPI entra a far parte della Confederazione Europea dei Poteri Locali Intermedi

L’Unione delle Province d’Italia è entrata a far parte della Confederazione Europea dei Poteri Locali Intermedi – CEPLI, la maggior associazione che raccoglie e rappresenta le Province di tutta Europea, nel corso dell’Assemblea di CEPLI in programma a Cracovia, nella quale si è discusso del ruolo e della strategicità dei poteri locali per costruire la resilienza dei territori secondo i principi dello sviluppo sostenibile.

 

“Come nuovi membri di CEPLI – dichiara Luca Menesini, responsabile UPI per le relazioni con l’Europa e del membro del Comitato delle Regioni – abbiamo sottoscritto un ordine del giorno nel quale insieme ai rappresentanti delle altre Province europee abbiamo chiesto all’UE e ai Governi nazionali supporto politico e finanziario per promuovere lo sviluppo locale, anche destinando fondi diretti alle Province per le loro aree di competenza”.

 

Nel documento, sottoscritto da tutti i membri della Confederazione, si chiede all’UE di ribadire che le Province sono istituzioni indispensabili per garantire i servizi essenziali di città e territori e per rinforzarne la resilienza; per questo si chiede all’UE di sostenere il rafforzamento delle Province in tutti gli stati membri perché la debolezza di queste istituzioni rende deboli i cittadini, le comunità e i territori.

 

“Con i colleghi della Polonia, della Francia, della Germania, del Belgio, della Romania, della Spagna – sottolinea Menesini – abbiamo voluto in questo appello sottolineare il ruolo delle Province nel coordinare lo sviluppo economico e sociale chiedendo che ne sia riconosciuta la strategicità quali istituzioni necessarie per combattere le disuguaglianze territoriali e assicurare stessi diritti alle comunità lontane dalle grandi aree urbane. È indubbio quanto le Province abbiano assunto compiti essenziali nella gestione delle crisi, prima quella sanitaria dovuta al Covid19 e oggi quella umanitaria conseguente all’invasione Russa in Ucraina: a nome delle Province italiane – conclude Menesini – ho espresso pieno sostegno ai colleghi della Polonia e della Romania, che in questo momento drammatico stanno più di tutti sostenendo l’accoglienza dei rifugiati”

Provincia di Terni: risorse per quasi 18 milioni di euro su ponti, viadotti e sicurezza stradale

Oltre 10 milioni e 600mila euro sono stati previsti a favore della la Provincia di Terni per gli interventi su ponti e viadotti relativamente al periodo 2024-2029. Lo ha reso noto il consigliere delegato alla viabilità nel corso dell’ultima seduta di Consiglio provinciale rispondendo all’interrogazione del gruppo di minoranza che aveva chiesto alla presidente quali fossero gli interventi attuabili e, in base agli schemi di finanziamento, le priorità individuate dalla Provincia e se esistesse uno schema di intervento per le urgenze. In caso contrario, in quanto tempo l’amministrazione provinciale intendesse elaborarlo. L’interrogazione prendeva in esame sia la questione relativa a ponti e viadotti che quella inerente la sicurezza stradale su tutto il territorio provinciale, ricordando i fondi stanziati a livello nazionale.

Le risorse a disposizione dell’ente, ha spiegato il consigliere delegato, provengono da due schemi di decreti del ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile recentemente approvati dalla Conferenza Stato-Regioni relativi alla programmazione delle risorse nazionali a valere sulle annualità 2024-2029. Per il 2024-2025 alla Provincia di Terni sono stati assegnati 757.774 euro all’anno, per il periodo 2026–2029 invece oltre 2milioni e 273mila all’anno per un totale complessivo 2024-2029 di oltre 10 milioni e 600mila euro.

Per quanto concerne invece l’altro tema sollevato dalla minoranza e relativo agli interventi di messa in sicurezza della rete viaria, il consigliere ha informato che un secondo decreto ministeriale stanzia, su un totale di 1 miliardo e 375 milioni dal 2025 al 2029, alla Provincia di Terni risorse annue per oltre 1 milione e 440mila euro per un totale che supera i 7 milioni e 200mila euro. Sempre il consigliere ha spiegato che la pianificazione sarà predisposta in continuità con i piani triennali in essere che sono redatti per il triennio 2022-2025 e sarà definita secondo le seguenti linee: Per la valutazione dei ponti sono in fase di aggiudicazione le attività Censimento, ispezioni e valutazione della classe di attenzione dei ponti con luce superiore a sei metri presenti sulle strade provinciali.

Questo lavoro che sarà completato entro il 2022 consentirà di conoscere lo stato generale delle infrastrutture con un livello di pericolosità e di attenzione ed con una valutazione preliminare dei costi di intervento delle infrastrutture più esposte. Dagli esiti, a valere sulle risorse del futuro decreto, saranno pianificati le eventuali indagini e valutazioni di approfondimento e gli interventi conseguenti con priorità agli interventi sui manufatti a maggiore grado di rischio.

Gli interventi di manutenzione straordinaria saranno programmati in prosecuzione dell’attuale pianificazione per interventi di ripristino e rifacimento delle superfici stradali secondo lo stato di ammaloramento segnalato e riscontrato durante l’attività di gestione, tenendo conto dei livelli di transito, della natura strategica delle strade e di quanto in fase di realizzazione. Alle manutenzioni delle pavimentazioni si potranno affiancare opere di messa in sicurezza da dissesti idrogeologici. Sono infatti in corso diverse progettazioni di consolidamento di fronti in frana a valere su risorse disponibili da specifico finanziamento del 2020 che saranno ultimate nei prossimi mesi

L’UPI entra a far parte della Confederazione Europea dei Poteri Locali Intermedi

L’Unione delle Province d’Italia è entrata a far parte della Confederazione Europea dei Poteri Locali Intermedi – CEPLI, la maggior associazione che raccoglie e rappresenta le Province di tutta Europea, nel corso dell’Assemblea di CEPLI in programma a Cracovia, nella quale si è discusso del ruolo e della strategicità dei poteri locali per costruire la resilienza dei territori secondo i principi dello sviluppo sostenibile.

 

“Come nuovi membri di CEPLI – dichiara Luca Menesini, responsabile UPI per le relazioni con l’Europa e del membro del Comitato delle Regioni – abbiamo sottoscritto un ordine del giorno nel quale insieme ai rappresentanti delle altre Province europee abbiamo chiesto all’UE e ai Governi nazionali supporto politico e finanziario per promuovere lo sviluppo locale, anche destinando fondi diretti alle Province per le loro aree di competenza”.

 

Nel documento, sottoscritto da tutti i membri della Confederazione, si chiede all’UE di ribadire che le Province sono istituzioni indispensabili per garantire i servizi essenziali di città e territori e per rinforzarne la resilienza; per questo si chiede all’UE di sostenere il rafforzamento delle Province in tutti gli stati membri perché la debolezza di queste istituzioni rende deboli i cittadini, le comunità e i territori.

 

“Con i colleghi della Polonia, della Francia, della Germania, del Belgio, della Romania, della Spagna – sottolinea Menesini – abbiamo voluto in questo appello sottolineare il ruolo delle Province nel coordinare lo sviluppo economico e sociale chiedendo che ne sia riconosciuta la strategicità quali istituzioni necessarie per combattere le disuguaglianze territoriali e assicurare stessi diritti alle comunità lontane dalle grandi aree urbane. È indubbio quanto le Province abbiano assunto compiti essenziali nella gestione delle crisi, prima quella sanitaria dovuta al Covid19 e oggi quella umanitaria conseguente all’invasione Russa in Ucraina: a nome delle Province italiane – conclude Menesini – ho espresso pieno sostegno ai colleghi della Polonia e della Romania, che in questo momento drammatico stanno più di tutti sostenendo l’accoglienza dei rifugiati”

Il 27 maggio a Perugia le Province si confrontano su riforme e nuovi modelli

“Le nuove Province: la sfida” : è questo il titolo del convegno che si terrà il prossimo venerdì 27 maggio a Perugia, presso Sala del Consiglio, in collaborazione con la Provincia di Perugia e l’Università degli studi di Perugia nell’ambito delle iniziative del Progetto “Province&Comuni”.

L’incontro  vedrà il contributo di docenti delle maggiori Università italiane, che insieme agli amministratori provinciali e ai rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, discuteranno dei modelli più efficaci per amministrare al meglio i territori e sulla urgente revisione della Legge 56/14 nell’ambito della riforma del TUEL, all’esame del Ministero dell’Interno.

Il programma del Convegno

 

 

Il 27 maggio a Perugia le Province si confrontano su riforme e nuovi modelli

“Le nuove Province: la sfida” : è questo il titolo del convegno che si terrà il prossimo venerdì 27 maggio a Perugia, presso Sala del Consiglio, in collaborazione con la Provincia di Perugia e l’Università degli studi di Perugia nell’ambito delle iniziative del Progetto “Province&Comuni”.

L’incontro  vedrà il contributo di docenti delle maggiori Università italiane, che insieme agli amministratori provinciali e ai rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, discuteranno dei modelli più efficaci per amministrare al meglio i territori e sulla urgente revisione della Legge 56/14 nell’ambito della riforma del TUEL, all’esame del Ministero dell’Interno.

Il programma del Convegno

 

 

La Presidente Hofmann all’Assemblea dei Presidenti di Provincia: Al lavoro per recuperare la dignita’ dell’istituzione e costruire una nuova Provincia

La Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann ha partecipato ieri a Roma all’Assemblea dei Presidenti di Provincia, dal titolo Costruire la nuova Provincia. Dalle riforme necessarie ai modelli da condividere, convocata dall’Unione delle Province d’Italia – Upi.

 

Si è trattato della prima Assemblea in presenza dopo la lunga pausa imposta dalla pandemia e la prima per i tanti Presidenti eletti nella passata tornata amministrativa.

 

I Presidenti si sono confrontati, anche con rappresentanti del Governo, su tematiche prioritarie, come la revisione del Testo unico degli enti locali, con il Disegno di legge predisposto dal Governo per risolvere le criticità aperte dalla legge Delrio, su cui non si è ancora pronunciato il Consiglio dei Ministri; la situazione finanziaria delle Province, anche alla luce degli ultimi provvedimenti del Governo; il modello di Provincia che deve emergere da una profonda innovazione dell’ente.

 

Il Disegno di legge prevede, per le Province, l’ampliamento delle funzioni fondamentali, tra cui quelle relative all’adozione del piano strategico triennale, la gestione e l’organizzazione dei servizi pubblici di ambito provinciali, la promozione e il coordinamento dello sviluppo economico e sociale, la pianificazione territoriale di protezione civile, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente.

 

Inoltre, rispetto agli organi, il testo reintroduce la Giunta provinciale e allinea i mandati di Consiglio e Presidente a 5 anni.

 

Le richieste sono state formalizzate in un Ordine del giorno sottoscritto da tutti i Presidenti delle Province italiane, che sarà votato da tutti i Consigli provinciali per essere inviato, con la firma dei 76 Presidenti e dei 900 Consiglieri provinciali in rappresentanza di oltre 5.500 Comuni e più di 32 milioni e 500 mila cittadine e cittadini, al Presidente della Repubblica, alla Presidente del Senato, al Presidente della Camera dei Deputati, al Presidente del Consiglio e a tutto il Governo.

 

“L’assemblea ha rappresentato un momento di confronto e condivisione tra i Presidenti – commenta la Presidente Hofmannutile per definire iniziative politiche a sostegno delle richieste delle Province, in particolare rispetto agli organi, alle funzioni e alle risorse, per compiere un significativo passo in avanti verso una revisione complessiva e strutturale dei nostri enti, per riportare le Province a recuperare la piena dignità di istituzione della Repubblica. Ora occorre un’accelerazione da parte del Governo, che deve approvare quanto prima il testo in Consiglio dei Ministri, in modo che possa iniziare la discussione in Parlamento. L’obiettivo è assicurare alle Province le risorse necessarie per garantire i servizi essenziali e lanciare un piano di investimenti per la messa in sicurezza delle scuole superiori e della rete viaria provinciale; strumenti e mezzi per garantire ai territori amministrati servizi eccellenti e in grado di sostenere la ripresa economica, occupazionale e sociale. Solo così potremo costruire la nuova Provincia che serve al Paese, che semplifica l’amministrazione sul territorio e promuove lo sviluppo locale”.

 

Province: la Ministra Lamorgese annuncia arrivo in CDM del DDL di modifica

Il Disegno di Legge d riforma del TUEL che interviene a risolvere alcune delle criticità più gravi aperte dalla  Legge 56/14 è stato trasmesso al Consiglio dei Ministri dove sarà presto discusso per iessere approvato e iniziare successivamente l’iter parlamentare. Lo ha annunciato la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese intervenendo all’Assemblea dei Presidenti di Provincia convocata a Roma dall’UPI.
“E’ una notizia che attendevamo da tempo – commenta il Presidente dell’UPI Michele de Pascale – che segna l’avvio di un percorso che ha come obiettivo quello di riportare le Province a recuperare la piena dignità di istituzione della Repubblica”.
Il Disegno di legge delega prevede, per le Province, l’ampliamento delle funzioni fondamentali, tra cui quelle relative all’adozione del piano strategico triennale, la gestione e l’organizzazione dei servizi pubblici di ambito provinciali, la promozione e il coordinamento dello sviluppo economico e sociale, la pianificazione territoriale di protezione civile, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente. Inoltre, rispetto agli organi, il testo reintroduce la Giunta provinciale e allinea i mandati di Consiglio e Presidenza a 5 anni.

“E’ un passaggio essenziale – aggiunge de Pascale – di cui non possiamo che ringraziare la Ministra Lamorgese con cui in questo ultimo anno abbiamo lavorato con determinazione per raggiungere questo traguardo niente affatto scontato. Dopo gli interventi che il Governo Draghi e questo Parlamento hanno messo in campo per assicurare alle Province le risorse necessarie per garantire i servizi essenziali e per lanciare un piano di investimenti per la messa in sicurezza delle scuole superiori e della rete viaria provinciale con i suoi oltre 30 mila ponti, questo provvedimento ci permette di costruire la nuova Provincia che serve al Paese. Una Provincia che semplifica l’amministrazione sul territorio e promuove lo sviluppo locale.

Ora – conclude il Presidente dell’UPI – chiediamo a Governo di non fermarsi, di proseguire con la stessa determinazione e di procedere speditamente all’approvazione del DDL Delega, lasciando al Parlamento la possibilità di intervenire a correggere o implementare il testo. Alle forze politiche chiediamo di guardare a questo provvedimento come ad una misura necessaria per i cittadini, per restituire forza ai territori, per costruire uno sviluppo omogeneo che tiene insieme tutto il territorio”.
Richieste che sono state formalizzate in un Ordine del Giorno che è stato sottoscritto da tutti i Presidenti delle Province italiane e che sarà votato da tutti i Consigli Provinciali per essere inviato, con la firma dei 76 Presidenti e dei 900 Consiglieri provinciali in rappresentanza di oltre 5.500 Comuni e più di 32 milioni e 500 mila cittadine e cittadini, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla  Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, al Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, al Presidente del Consiglio Mario Draghi e a tutto il Governo.

In questo link, l’ordine del giorno approvato Odg_AssembleaPresidentiUPI_11 maggio 2022

 

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