Categoria: Varie

Esplora tutte le news

Provincia di Teramo: La dorsale Adriatica rilanciata dall’UPI. “Ora serve l’Alta Velocità. la Provincia di Teramo e l’Abruzzo per anni hanno lavorato al Corridoio Adriatico” commenta il consigliere delegato all’urbanistica, Lanfranco Cardinale

Il Ministro dei Beni, delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, in una recentissima intervista al Corriere della Sera, ha lanciato l’idea di mettere al centro del nuovo piano strategico degli investimenti per il nostro Paese la dorsale Adriatica con un duplice progetto: ferrovia ad Alta velocità in parte su nuovo tracciato che segue le autostrade, e mobilità ciclabile nelle zone ad alto pregio ambientale e naturalistico. La Provincia di Teramo aderisce all’appello del presidente dell’UPI, Michele de Pascale, che ha rilanciato il progetto a tutte le Province della dorsale.

Una nuova linea ad alta velocità che congiunga Taranto a Trieste – commenta il consigliere delegato alla viabilità e all’urbanistica, l’architetto Lanfranco Cardinale l’Abruzzo e la Provincia di Teramo ci hanno lavorato per anni. Se questa parte dell’Italia continua ad essere tagliata fuori dai collegamenti dell’alta velocità ha ben poche speranze di rilanciare l’economia e il turismo e quindi lo sviluppo sostenibile. Che passerà attraverso reti veloci, meno trasporti su gomma e piste ciclabili. L’idea del ministro Franceschini e dell’Unione delle Province va sostenuta, sviluppata e finanziata”.

Come sotto lineato anche dal presidente UPI, de Pascale: “Una linea che oggi rappresenta un grande limite, di portata e di velocità, ma anche una cesura violenta per molte comunità che si stanno ripensando in termini di mobilità leggera e di rigenerazione urbana. Una linea che invece potrebbe cogliere l’occasione storica del cambio di orientamento che sta vivendo l’Unione Europea in termine al sostegno agli investimenti, e rappresentare uno dei grandi progetti infrastrutturali che usufruirà dei nuovi finanziamenti europei annunciati dalla Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen”.

Una progetto con questa visione consentirebbe di raggiungere tre obiettivi: investimenti infrastrutturali e quindi occupazione; deciso miglioramento degli indicatori ambientali; aumento della competitività con collegamenti veloci verso poli produttivi, culturali e turistici. “Un progetto trasversale che vede unite le Province e che unirebbe le comunità dal nord al sud  – chiosa Cardinale – come Franceschini e de Pascale pensiamo che proprio questo è il momento giusto: dall’emergenza COVID se ne esce con una visione nuova”.

Alta Velocità dorsale Adriatica: de Pascale scrive ai Presidenti di Provincia

Pubblichiamo la lettera inviata dal Presidente di UPI Michele de Pascale ai Presidenti di Regione, di Provincia e ai Sindaci interessati alla dorsale adriatica.

 

Caro Sindaco, Caro Presidente,

Il Ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo Dario Franceschini, in una recentissima intervista al Corriere della Sera, ha lanciato l’idea di mettere al centro del nuovo piano strategico degli investimenti per il nostro Paese la dorsale Adriatica, con un duplice progetto: ferrovia ad Alta velocità in parte su nuovo tracciato che segue le autostrade, e mobilità ciclabile nelle zone ad alto pregio ambientale e naturalistico.

L’idea è suggestiva e rompe un silenzio assordante sulle infrastrutture a servizio di questa parte del paese che, da molti decenni, sembra totalmente dimenticata, a vantaggio di tutto ciò che è invece avvenuto al di là dell’appennino e che ha profondamente cambiato il modo di spostarsi degli italiani.

Da Sindaco di Ravenna, città portuale e turistica, da tempo mi batto per il potenziamento dei collegamenti ferroviari e voglio raccogliere con entusiasmo questa sfida che può aprire una stagione di protagonismo, non solo per le città che si affacciano sull’Adriatico, ma per tutto il Paese in termini di connessioni con il mondo, sia con il nord e l’est europeo che con il Medio Oriente e la Cina. Sono comunità, le nostre, con lo sguardo da sempre rivolto ad est, che possono giocare un ruolo determinante per il rilancio del nostro paese, in termini sociali, culturali ed economici, sia nella logistica che nel turismo.

Parliamo di una linea nuova che congiunga Taranto a Trieste, passando per Bari, Pescara, Ancona, Pesaro, Rimini, Ravenna, Ferrara, Rovigo, Padova e Venezia.

Una linea che oggi rappresenta un grande limite, di portata e di velocità, ma anche una cesura violenta per molte comunità che si stanno ripensando in termini di mobilità leggera e di rigenerazione urbana.

Una linea che invece potrebbe cogliere l’occasione storica del cambio di orientamento che sta vivendo l’Unione Europea in termine al sostegno agli investimenti, e rappresentare uno dei grandi progetti infrastrutturali che usufruirà dei nuovi finanziamenti europei annunciati dalla Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen.

Un investimento di questa portata terrebbe insieme i tre obiettivi fondamentali che abbiamo davanti a noi: rilanciare gli investimenti con un impatto immediato su occupazione e lavoro; migliorare le nostre performance ambientali, spostando su ferro persone e merci; rendere più competitivo il nostro paese collegandone stabilmente i nodi produttivi e culturali.

Varrebbe per la portualità e la logistica connettendo i tre porti dell’alto Adriatico, Trieste, Venezia e Ravenna, che da tempo, non senza difficoltà, lavorano per la loro integrazione all’interno del NAPA (North Adriatic Ports Association) anche con gli scali del centrosud, con una sinergia fondamentale anche per il rilancio industriale del mezzogiorno.

Varrebbe a maggior ragione sul turismo dove campionesse assolute come Venezia, la riviera Romagnola, con Rimini in testa, o il Salento, potrebbero integrarsi a vicenda e beneficiare di una rete ricchissima di destinazioni balneari e culturali di altissimo valore ma con straordinari margini di crescita come la riviera marchigiana e abruzzese e con città d’arte come Ravenna, Ferrara e Padova.

 

Il dado è tratto, ed è stato lanciato direttamente da uno degli esponenti più autorevoli del Governo, ma non possiamo lasciare questo progetto solo alle istituzioni centrali, e dobbiamo farne una grande sfida collettiva delle comunità che si affacciano sul Mare Adriatico, con i loro Comuni, le loro Province e le loro Regioni.

Ti scrivo quindi per chiedere la tua disponibilità ad un’azione comune affinché questo investimento, da suggestione, diventi concretamente realtà. Facciamone un progetto trasversale, capace di superare i confini geografici ma anche quelli politici, garantendosi così la forza e la gittata di superare gli andamenti dei singoli Governi e cambiare la nostra storia.

Installati nei punti di accesso del Palazzo della Provincia di Potenza e della Prefettura, i termoscanner di controllo e regolazione dell’entrata per la prevenzione del Covid19

L’iniziativa di fatto segue la definizione PROTOCOLLO PER L’ADOZIONE DELLE MISURE PER IL CONTRASTO E IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS COVID-19 NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Nell’incontro tenuto la scorsa settimana, il Presidente, Rocco Guarino, ringraziando per il lavoro svolto e auspicato la sollecita definizione del Protocollo al fine di poter dare maggiore impulso, anche in presenza con le modalità convenute, alle attività della Provincia al fine di poter fornire risposte sempre più concrete al mondo del lavoro e delle imprese fortemente penalizzato dall’emergenza Covid-19. E tutto questo, ha spiegato il Presidente Guarino, per accelerare i processi formativi di progetti da realizzare e di opere cantierabili, stante l’emergenza viabilità ed ancor più in particolare quella dell’edilizia scolastica da far trovare pronta per la riapertura di settembre.

Da questa mattina dunque, è stato dato corso a specifiche misure di prevenzione nell’accesso agli uffici.

Il testo definito è stato integrato con le proposte formulate dalle RSU della Provincia. In linea generale, sono state accolte alcune integrazioni sulle misure di contrasto e contenimento del Covid19 e non quelle sugli aspetti organizzativi che riguardano ogni singolo dirigente.

Installati nei punti di accesso del Palazzo della Provincia di Potenza e della Prefettura, i termoscanner di controllo e regolazione dell’entrata per la prevenzione del Covid19

L’iniziativa di fatto segue la definizione PROTOCOLLO PER L’ADOZIONE DELLE MISURE PER IL CONTRASTO E IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS COVID-19 NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Nell’incontro tenuto la scorsa settimana, il Presidente, Rocco Guarino, ringraziando per il lavoro svolto e auspicato la sollecita definizione del Protocollo al fine di poter dare maggiore impulso, anche in presenza con le modalità convenute, alle attività della Provincia al fine di poter fornire risposte sempre più concrete al mondo del lavoro e delle imprese fortemente penalizzato dall’emergenza Covid-19. E tutto questo, ha spiegato il Presidente Guarino, per accelerare i processi formativi di progetti da realizzare e di opere cantierabili, stante l’emergenza viabilità ed ancor più in particolare quella dell’edilizia scolastica da far trovare pronta per la riapertura di settembre.

Da questa mattina dunque, è stato dato corso a specifiche misure di prevenzione nell’accesso agli uffici.

Il testo definito è stato integrato con le proposte formulate dalle RSU della Provincia. In linea generale, sono state accolte alcune integrazioni sulle misure di contrasto e contenimento del Covid19 e non quelle sugli aspetti organizzativi che riguardano ogni singolo dirigente.

Operazioni ponti sicuri: prove di carico su 3 ponti della Provincia di Monza Brianza

La Provincia MB ha definito il programma delle prove di carico su tre ponti della “Milano – Meda”, i ponti n. 12, 14 e 26, a partire dalla notte tra il 3 ed il 4 giugno 2020 fino alla notte tra il 5/6 giugno.

Si tratta di attività previste nell’ambito del programma Operazioni Ponti sicuri che prevede sorveglianza e vigilanza continua dei manufatti per garantire condizioni di sicurezza e transitabilità.

Il programma di giugno sui ponti della “Milano – Meda” n. 12 di via Manzoni a Binzago, n. 14 di via san Benedetto a Cesano Maderno e n. 26 di via tre venezie a Meda, è stato definito per  ottenere la nuova emissione dei certificati di idoneità statica entro il prossimo 30/06/2020, data di scadenza dei precedenti certificati di idoneità conseguiti a conclusione delle prove condotte nel settembre 2018.

Le attività, coordinate dal Servizio Ponti, coinvolgono 3 società: una per la materiale esecuzione delle prove, una per il noleggio degli autocarri carichi ed una per il noleggio della segnaletica di chiusura e deviazione. La Polizia provinciale  darà supporto per il pattugliamento delle chiusure della SP ex SS n. 35 e le Polizie Locali disponibili nelle diverse notti provvederanno al pattugliamento delle chiusure dei segmenti di viabilità comunale.

 

“Siamo pronti a ripartire anche con le attività di sorveglianza e sicurezza dei ponti che per la Provincia rappresentano una priorità: gli uffici si sono organizzati in queste settimane per fare partire le prove in tempo utile per rispettare la scadenza dei certificati dei 3 ponti quotidianamente sorvegliati tramite impianto di monitoraggio fisso. Insieme alle prove di carico sono anche previste altre attività di ispezioni visive complesse su totali 30 ponti della “Milano – Meda”, finalizzate a monitorare le condizioni conservative e valutare eventuali interventi di messa in sicurezza e risanamento laddove risultassero necessari. Al termine di queste operazioni potremmo fare un Report aggiornato sullo stato di salute dei manufatti che attraversano una delle arterie più strategiche della Brianza per estensione e traffico giornaliero. Tra giugno ed agosto, inoltre, verranno eseguite attività di spostamento impianti, da parte dei rispettivi enti gestori, propedeutiche al rifacimento del ponte 14 di via san benedetto a Cesano Maderno (di cui intanto verifichiamo la sicurezza attraverso il rinnovo dei certificati) e la demolizione del ponte 10 in via Maestri del Lavoro, secondo quanto previsto dalla convenzione stipulata tra Regione Lombardia, Concessioni autostradali Lombarde, Autostrada Pedemontana Lombarda e Provincia MB” – spiega il Presidente Luca Santambrogio.

 

Programma prove di carico:

 

Notte mercoledì 03/06/2020 su giovedì 04/06/2020

Prova di carico su ponte 12 (cavalcavia via Alessandro Manzoni, Binzago)

  • dalle ore 22:00 del 03/06/2020 alle ore 06:00 del 04/06/2020: chiusura al traffico veicolare del tratto di SP ex SS n. 35 corrispondente alla viabilità inferiore del manufatto, compreso tra le uscite n. 8 e 9, per permettere l’allestimento della strumentazione di misura (trasduttori differenziali su aste telescopiche, cavi elettrici, stazione PC per lettura deformazioni, etc.); nel dettaglio, le chiusure saranno così articolate:
  • carreggiata ascendente (verso Como): uscita obbligatoria n. 8 “Bovisio Masciago” e deviazione traffico su itinerario alternativo;
  • carreggiata discendente (verso Milano): uscita obbligatoria n. 9 “Binzago” e deviazione traffico su itinerario alternativo;
  • dalle ore 21:00 del 03/06/2020 alle ore 07:00 del 04/06/2020: chiusura al traffico veicolare e ciclopedonale del segmento della comunale via Manzoni corrispondente alla viabilità superiore del cavalcavia, per consentire il posizionamento di 4 autocarri carichi necessari alla prova di carico (totale 128 ton).

 

Notte giovedì 04/06/2020 su venerdì 05/06/2020

Prova di carico su ponte 14 (sottovia via san Benedetto, Cesano Maderno)

  • dalle ore 22:00 del 04/06/2020 alle ore 06:00 del 05/06/2020: chiusura al traffico veicolare del tratto di SP ex SS n. 35 corrispondente alla viabilità superiore del manufatto, compreso tra le uscite n. 10 e 10-11, per consentire il posizionamento di 4 autocarri carichi necessari alla prova di carico (totale 140 ton); nel dettaglio, le chiusure saranno così articolate:
  • carreggiata ascendente (verso Como): uscita obbligatoria n. 10 “Cesano” e deviazione traffico su itinerario alternativo;
  • carreggiata discendente (verso Milano): chiusura entrata n. 10 “Cesano” e uscita obbligatoria n. 10-11 “Seveso” con deviazione traffico su itinerario alternativo;
  • dalle ore 20:00 del 04/06/2020 alle ore 07:00 del 05/06/2020: chiusura al traffico veicolare e ciclopedonale del segmento della comunale via San Benedetto corrispondente alla viabilità inferiore del manufatto, per permettere l’allestimento della strumentazione di misura (trasduttori differenziali su aste telescopiche, cavi elettrici, stazione PC per lettura deformazioni, etc.).

 

Notte venerdì 05/06/2020 su sabato 06/06/2020

Prova di carico ponte 26 (cavalcavia via tre venezie, svincolo Meda)

  • dalle ore 22:00 del 05/06/2020 alle ore 06:00 del 06/06/2020: chiusura al traffico veicolare del tratto di SP ex SS n. 35 corrispondente alla viabilità inferiore del manufatto, compreso tra le uscite n. 12 e 13, per permettere l’allestimento della strumentazione di misura (trasduttori differenziali su aste telescopiche, cavi elettrici, stazione PC per lettura deformazioni, etc.); nel dettaglio, le chiusure saranno così articolate:
  • carreggiata ascendente (verso Como): uscita obbligatoria n. 12 “Meda” e deviazione traffico su itinerario alternativo;
  • carreggiata discendente (verso Milano): uscita obbligatoria n. 13 “Barlassina” e deviazione traffico su itinerario alternativo;
  • dalle ore 22:00 del 05/06/2020 alle ore 06:00 del 06/06/2020: chiusura al traffico veicolare delle arterie comprese nello svincolo di Meda corrispondente alla viabilità superiore del cavalcavia, per consentire il posizionamento di 4 autocarri carichi necessari alla prova di carico (totale 140 ton).

 

In caso di maltempo le prove saranno rimandate alla notte successiva.

La Provincia di Ravenna approva un progetto per manutenzioni stradali per i prossimi 4 anni: 4,1 milioni investiti

Il Presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale ha approvato il progetto esecutivo relativo all’accordo quadro per le manutenzioni stradali dal 2020 al 2024.

L’importo dei lavori finanziati dallo Stato ex DM 49/18 a base d’asta ammonta a euro 4.120.000. “Una notizia importante per le imprese e il nostro territorio in un momento tanto difficile – dichiara il Presidente de Pascale – Un progetto significativo, che contribuirà in maniera considerevole a qualificare e mettere in sicurezza le infrastrutture viarie del territorio.”

I lavori riguarderanno: ripristini di pavimentazioni stradali; manutenzione delle opere d’arte; ripristino della segnaletica verticale ed orizzontale. Il progetto andrà a gara nei prossimi giorni. Ulteriori informazioni saranno rese disponibili sul sito della Provincia.

Provincia di Livorno: il 22 maggio riapre il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo

Il 22 maggio, in onore di Santa Giulia Patrona di Livorno, alle ore 15 riapre i battenti il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo.

L’accesso ai settori espositivi sarà effettuato nel rispetto dei protocolli di sicurezza anti Covid-19, che prevedono una serie di precauzioni necessarie: i visitatori dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina e prima dell’ingresso sarà misurata loro la temperatura con un termoscanner; l’accesso sarà comunque contingentato a piccoli gruppi, in modo da garantire il distanziamento di almeno un metro tra le persone.

In occasione della piena ripresa dell’attività pubblica, il Museo di Villa Henderson inaugurerà la mostra “Alieni. Flora e fauna venute da lontano”, già prevista nel mese di marzo e rinviata per l’emergenza sanitaria.

In occasione della riapertura, e solo per il 22 maggio, per tutti i visitatori ci sarà l’ingresso omaggio.

L’esposizione, realizzata con il contributo del progetto Aliem, finanziato dal programma Interreg Italia Francia Marittimo 2014 – 2020, presenta gli “alieni” che vivono tra noi, cioè tutte quelle specie animali e vegetali che ci sono familiari ma che sono arrivate nei nostri territori da terre lontane. La mostra evidenzia gli aspetti, poco sconosciuti, di una diffusione spesso selvaggia e incontrollata di  specie viventi non originarie delle nostre zone, con l’obiettivo di far capire ai visitatori come sia importante intervenire con la massima attenzione nei delicati ecosistemi naturali che possono essere messi a rischio dall’introduzione di specie maggiormente aggressive e prolifiche.

Oltre alla mostra, allestita nella Sala delle esposizioni temporanee, saranno pienamente fruibili tutte le altre sale del Museo, ricche di materiale naturalistico ed archeologico.

Per quanto riguarda la Sala del Mare, che in queste settimane di chiusura è stata oggetto di un vero e proprio “restyling”, sarà possibile visitarla a piccoli gruppi, accompagnati dagli operatori del Museo che illustreranno i lavori sin qui realizzati, finanziati con i fondi concessi dallo Stato per i danni al patrimonio pubblico causati dall’alluvione del 2017.

Dopo la visita il pubblico potrà soffermarsi nel  Parco storico della Villa, per godere delle fioriture spontanee e rare,  dei profumi, della presenza di uccelli e farfalle che tutti gli anni caratterizzano la primavera di questo angolo di natura in città.

Per info e prenotazioni chiamare i numeri 0586/266711 – 266734, oppure scrivere a [email protected]

Il Museo sarà aperto con il seguente orario: limitatamente al 22 maggio ore 15-19; il sabato, martedi e giovedi, ore 9-19; la domenica ore 15-19; il mercoledi e venerdi ore 9-13; lunedi chiuso.

Rimangono sospese, al momento, le altre attività del Museo: conferenze, spettacoli, serate musicali, biblioteca e sale studio per gli studenti.

Sviluppo sostenibile: l’ASviS lancia ASviSlive, tre eventi online per avvicinarsi al Festival dello sviluppo sostenibile, e il sito “FUTURA network”

Il 21 maggio alle ore 15:30 si terrà il primo evento in diretta streaming Orientare le scelte, disegnare il futuro” sull’importanza di pensare e progettare ora un futuro sostenibile. Verrà presentato il nuovo sito “FUTURA network”, piattaforma creata dall’ASviS per stimolare la riflessione sui futuri possibili a partire dai temi proposti dall’attualità. Il programma dell’evento inaugurale prevede gli interventi, tra gli altri, del Vice-Presidente Esecutivo della Commissione europea Franz Timmermans, la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’autore e divulgatore scientifico Piero Angela.

 

Roma, 19 maggio 2020 – Riflettere insieme sul rilancio del Paese verso un futuro sostenibile e sollecitare il dibattito sulle politiche per cambiare modello di sviluppo nella direzione indicata dall’Agenda 2030. È l’obiettivo dell’iniziativa “ASviS Live: tre passi verso il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020”: tre eventi trasmessi in diretta streaming sui canali dell’ASviS e dell’Ansa il 21 maggio, il 28 maggio e il 4 giugno, come percorso di avvicinamento alla manifestazione, riprogrammata dal 22 settembre all’8 ottobre a causa dell’emergenza sanitaria.

Durante i tre appuntamenti, realizzati in collaborazione con i partner del Festival 2020 e con il supporto dei media partner Ansa e Rai, sono previsti momenti di coinvolgimento online del pubblico, anche per recepire suggerimenti sui temi da approfondire nel corso del Festival. I tre eventi di ASviSlive verranno trasmessi in streaming sui siti festivalsvilupposostenibile.it e asvis.it, sulla pagina Facebook, sul canale Youtube e sui siti Ansa.it e ANSA2030, e sul sito ilsole24ore.com. Inoltre, sarà possibile partecipare al dibattito sui social utilizzando gli hashtag #versoilfestival e #ASviSlive.

A causa dell’attuale condizione sanitaria, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), che con 270 aderenti è la più grande rete di organizzazioni della società civile mai creata in Italia, ha deciso di posticipare all’autunno il Festival dello sviluppo sostenibile, iniziativa articolata e diffusa, che trova il suo senso proprio nella mobilitazione, nell’incontro e nel confronto tra le persone, per sensibilizzare la popolazione sui temi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e spingere il governo al rispetto degli impegni presi in sede Onu nel 2015. In questo modo, il Festival si svolgerà in contemporanea con vari eventi internazionali, tra cui il quinto anniversario della firma dell’Agenda 2030, che verrà celebrato durante la 75a sessione dell’Assemblea generale dell’Onu.

 

“ASviS Live: tre passi verso il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020”

 

1° ASviSlive – 21 maggio ore 15:30 – Orientare le scelte, disegnare il futuro” sull’importanza di pensare e progettare un futuro sostenibile. Verrà presentato il nuovo sito “FUTURA network”, una piattaforma creata dall’ASviS per stimolare la riflessione e il dibattito sui futuri possibili a partire dai temi proposti dall’attualità.

 

2° ASviSlive – 28 maggio ore 15:30 – “Verso una ripresa trasformativa all’insegna della resilienza e della sostenibilità” sull’urgenza di un percorso di trasformazione verso la sostenibilità economica, sociale e ambientale. Parteciperanno rappresentanti del mondo delle imprese e del terzo settore e verranno presentate alcune iniziative degli aderenti dell’ASviS per contribuire alla ripartenza del Paese, visibili sulla pagina del portale ASviS dedicata ad #AlleanzaAgisce.

 

3° ASviSlive – 4 giugno ore 15:30 – “Ambiente, salute e società sostenibili: alla scoperta delle connessioni” sulle interazioni tra gli ambienti naturali e quelli antropizzati e sulle loro rispettive vulnerabilità. Imprese e istituzioni a confronto sul superamento della crisi nel rispetto dei criteri di sostenibilità. Per celebrare la Giornata mondiale dell’Ambiente, l’evento ospiterà il collegamento con la Living Chapel, un’installazione realizzata nell’Orto Botanico di Roma, punto di riflessione sull’importanza della tutela dell’ambiente, alla luce dell’Agenda 2030 e dell’Enciclica di Papa Francesco, Laudato Si’.

 

 

FASE2: Provincia di Ravenna e Città metropolitana di Firenze chiedono di consentire gli spostamenti tra le due aree

Sì agli spostamenti dei cittadini nei Comuni confinanti della Città metropolitana di Firenze e della Provincia di Ravenna». È quanto hanno chiesto il sindaco della Città metropolitana di Firenze Dario Nardella e dal Presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale in una lettera ai prefetti delle rispettive città per chiedere «ulteriori misure» di mobilità per la fase 2 dell’emergenza sanitaria, come riportato dal quotidiano La Nazione di Firenze di oggi qui https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/consentire-gli-spostamenti-tra-le-aree-di-firenze-e-ravenna-1.5157912

 

De Pascale e Nardella, scrive il quoditiano, insieme ai sindaci di Faenza, Solarolo, Castelbolognese, Brisighella, Riolo Terme, Casola Valsenio, Marradi e Palazzuolo sul Senio, hanno chiesto ai prefetti di autorizzare lo spostamento dei cittadini dei comuni di Marradi e Palazzuolo sul Senio da e verso i territori dei Comuni di Faenza, Casola Valsenio, Riolo Terme, Brisighella, Solarolo e Castelbolognese. Stessa misura per i cittadini del Comune di Casola Valsenio da e verso Palazzuolo sul Senio e per quelli del Comune di Brisighella da e verso il territorio Marradi e Palazzuolo sul Senio.

ANCI E UPI “Il Governo ascolti la proposta del Presidente di ANAC. Rafforzare le stazioni appaltanti di Province e Città metropolitane”

“Il Presidente di ANAC Francesco Merloni ha lanciato un allarme sugli appalti pubblici bloccati, ma soprattutto ha avanzato una proposta che ci auguriamo sia accolta dal Governo: un piano di assunzioni, attraverso un concorso rapido sul modello di quello già sperimentato per infermieri e medici, per assumere personale qualificato nelle Stazioni Uniche Appaltanti di Province e Città metropolitane. Si tratta di valorizzare al meglio le strutture che già sono avviate in questi cento enti e di costruire dei veri e propri Centri territoriali di progettazione e di gestione delle gare d’appalto pubbliche, in grado di supportare tutti gli enti, a partire dai Comuni” E’ il commento del Presidente di UPI, Michele de Pascale, e del Coordinatore delle Città metropolitane, Dario Nardella, alla proposta avanzata nei giorni scorsi dal Presidente di ANAC, Merloni, di  assumere 10.000 tecnici nelle Province e nelle Città metropolitane per sbloccare appalti e rilanciare le opere pubbliche.

“E’ evidente – sottolineano de Pascale e Nardella – che la prossima fase di ripresa dovrà prevedere ancora procedure e strumenti straordinari, e non solo per quanto riguarda la sanità. Dobbiamo affrontare l’altra emergenza, quella economica, con la stessa capacità di mettere in campo modalità nuove, mirate a ridare slancio alle imprese, soprattutto a quelle locali, soffocate dalla crisi. Le Stazioni Uniche Appaltanti delle Province e delle Città metropolitane devono essere considerate dal Governo come una straordinaria opportunità per assicurare un avvio rapido di un grande piano di investimenti su strade, ponti, viadotti e scuole superiori. Ma per questo servono risorse mirate e la possibilità di disporre nel più breve tempo possibile di personale in grado di gestire gli appalti dalla gara alla messa in opera del cantiere, anche attraverso piattaforme informatiche pubbliche che tengano insieme legalità e rapidità. Sono proposte che abbiamo già avanzato al Governo e su cui aspettiamo ancora risposte – concludono de Pascale e Nardella. Ci auguriamo che la voce autorevole del Presidente Merloni ci aiuti a trovare finalmente ascolto”.

La Provincia di Cremona dà il via alla fase iniziale di realizzazione di un nuovo Ponte

La Provincia di Cremona ha approvato lo studio delle alternative per la realizzazione del nuovo Ponte sul fiume Oglio di Isola Dovarese sulla S.P. n° 11.

“Si tratta della fase iniziale dell’iter progettuale prevista dal codice degli appalti; tale elaborato servirà per procedere con scelta della soluzione ottimale in termini di costi/benefici e per la condivisione con tutti gli Enti preposti ad esprimere un parere di competenza (Comune, Sovrintendenza, Aipo, Autorità di Bacino ecc.) – ha spiegato Paolo Mirko Signoroni, Presidente della Provincia di Cremona – L’opera si rende necessaria a seguito delle verifiche tecniche effettuate negli scorsi anni che hanno restituito una condizione statica non conforme alle attuali normative oltre imponendo la limitazione di portata a 20 t”.

L’intervento, che sarà coordinato dal Settore Infrastrutture della Provincia di Cremona, comporta un costo complessivo di circa 12 milioni di euro è finanziata con fondi del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (assegnati alla Provincia di Cremona con il D.M.I.T. n° 1 del 03.01.2020 – cd. “Decreto Ponti”).

Ha concluso Signoroni: “La prospettiva è quella di realizzare una struttura duratura nel tempo che ben si inserisca nel contesto ambientale Isolano con la riduzione o addirittura l’eliminazione di sostegni nell’alveo del fiume onde evitare interferenze idrauliche e ridare funzionalità alla strada. Si esprime, pertanto, soddisfazione per l’avvio della presente opera, che si inserisce in un insieme di altri interventi sui ponti della rete stradale cremonese per i quali la Provincia ha sempre posto grande attenzione con continui controlli e monitoraggi tutt’ora in corso. Altre opere minori vedranno l’avvio dell’iter entro l’anno sul territorio all’interno delle misure dello stesso “Decreto Ponti””.

“Innanzitutto desidero ringraziare la Provincia di Cremona e il Presidente Signoroni per aver prontamente, ancora ai primi di settembre 2019, preso a cuore il problema inviando al Ministero la richiesta con parere favorevole, vista l’importanza dell’arteria stradale che collega le due provincie di Cremona e Mantova – ha evidenziato al riguardo il Sindaco di Isola Dovarese, Gianpaolo Gansi – Per quanto ci riguarda, ci auguriamo che l’opera sia progettata, come già assicurato, per essere duratura nel tempo e che sia inserita correttamente nel contesto ambientale di pregio nel quale ci troviamo.
Insisteremo anche perchè si trovino le soluzioni adeguate per evitare disagi alla cittadinanza durante il tempo di esecuzione dei lavori”.

 

Provincia di Cuneo: cantieri aperti su tutte le strade provinciali

La Provincia sta realizzando in questi giorni importanti lavori di bitumatura sulle strade provinciali che rientrano ancora nel programma di stese 2019 già deliberato per tutti i quattro reparti viabilità di Cuneo, Saluzzo, Alba e Mondovì con  una spesa di 850 mila euro per ciascun reparto. Altri interventi partiranno entro maggio, tenendo conto delle condizioni meteo e del traffico ancora relativamente limitato a causa dell’emergenza sanitaria in corso.

Il presidente Federico Borgna: “Si tratta di interventi programmati da tempo che stiamo concludendo in questi giorni anche approfittando del traffico ancora relativamente limitato a causa dell’emergenza sanitaria in corso. In un periodo di risorse limitate procediamo per gradi, a partire dalle situazioni che presentano le maggiori criticità. Anche in questo sta il valore di avere un Consiglio provinciale in cui sono rappresentati tutti i territori della Granda, così da migliorare le condizioni generali di sicurezza della nostra vasta e articolata viabilità provinciale”

Nel reparto di Cuneo sono stati eseguiti i lavori di asfaltatura di due tratti, rispettivamente di circa 450 e 650 metri, lungo la strada provinciale 156 in località Termine di Villafalletto dalla rotatoria verso Costigliole Saluzzo e dalla rotatoria verso Savigliano, Se n’è occupata la ditta Edilscavi di Cuneo, così come per la provinciale 25 dalla rotatoria di Tarantasca verso San Benigno per circa 1.100 metri che sarà conclusa oggi giovedì 14 maggio. La prossima settimana sono in programma gli interventi di asfaltatura sulla provinciale 589 presso Madonna dell’Olmo dalla rotatoria Agip al cavalcaferrovia per circa 550 metri (già eseguite le fresature laterali), lungo la provinciale 422 a Borgo San Giuseppe dalla rotatoria Citroen al ponte sul torrente Gesso per 300 metri su due carreggiate per senso di marcia e ancora lungo la provinciale 21 alla rotatoria dello svincolo autostradale presso Bombonina.

Nel reparto di Saluzzo la ditta Sicas ha concluso che nei giorni scorsi la bitumatura della grande rotatoria della tangenziale Est di Saluzzo verso Savigliano e del ramo Saluzzo-Scarnafigi. Successivamente ha realizzato l’intervento di bitumatura della provinciale 45 Salmour Fossano dove, per migliorare l’aderenza dei veicoli, sono stati realizzati interventi di bitumatura in strato antiskid con asfalto speciale ad alta rugosità nei tornanti. Sempre sul reparto di Saluzzo la ditta Cogibit (subappalto Sicas) ha provveduto a fresare e poi bitumare tratti delle provinciali 214 e 344, oltre a concludere i lavori nel centro di Genola sulla provinciale 428 (fresatura e bitumatura). Dal prossimo 18 maggio la ditta appaltatrice Cogibit provvederà a fresare e bitumare l’ultima rotatoria che rimane sulla tangenziale di Saluzzo in direzione di Moretta, lungo la provinciale 663.

Nelle prossime settimane di maggio i lavori proseguiranno anche per gli altri due reparti di Alba e Mondovì. Per il reparto di Alba i lavori per le stese 2019 (lotto 2) sono previsti  a partire da lunedì 18 maggio sulla provinciale 265 in prossimità del bivio con la provinciale 200 per Neviglie Mompiano, sulla provinciale 158 nel tratto Alba -frazione M. di Como – cascina Bornetto – bivio sp 230 per Neviglie Mompiano. L’elenco prosegue per; sp 230 nel tratto Treiso – Mompiano – Manera; sp 592 – tratto Canelli – Cossano – Campetto¸sp 439 nel tratto Bivio Levice – Gorzegno – Bivio Prunetto; sp 291 tratto Sinio – Albaretto Torre; sp 661 tratto Bra (fine abitato) – Cherasco – Bivio sp 242; sp 661 tratto Bivio sp 242 – Monchiero; sp 57 tratto Monchiero – Monforte – Roddino; sp 929 tratto Pralormo – Montà; sp 119 tratto Baldissero – Ponte Colonie.

Per il reparto di Mondovì (lotto 2) partiranno entro fine mese  i seguenti interventi: lungo la strada provinciale 32  nel tratto -Ceva per 1.300 metri, sulla provinciale 35 nella diramazione verso Montaldo Mondovì (750 metri), provinciale 54 nel tratto tra Ceva e Paroldo (750 metri), provinciale 56 tratto Somano-Bossolasco (750 metri), tratto di diramazione Cigliè e Rocca Cigliè (350 metri), provinciale 154 tratto Monesi-Piaggia (Briga Alta, Salse-Upega-Viozene e Ormea (1.000 metri), provinciale 178 tra Pamparato, Colle Casotto e Garessio (1.000 metri), provinciale 296 tratto Rocca Cigliè – Stazione (350 metri), provinciale 327 verso la diramazione per Artesina (1.000 metri), provinciale 439 tratto Camerana e Confine Provincia di Savona (1.000 metri), provinciale 661 nel tratto Dogliani-Montezemolo (1.250 metri), provinciale 59  tratto Clavesana – Murazzano (200 metri) e provinciale 143 nel tratto Ceva – Battifollo (200 metri).

Cerca