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#Coronavirus: il messaggio dei Sindaci raccolti intorno alla Provincia della Spezia

Stamani, presso la sede della Provincia, si è svolto un incontro in videoconferenza tra tutti i Sindaci dei Comuni del nostro territorio.

Al termine della riunione, i Sindaci hanno sottoscritto il seguente appello rivolto a tutta la cittadinanza della nostra Provincia.

Oggi, in videoconferenza, tutti noi Sindaci deiComuni della Provincia della Spezia ci siamo incontrati per condividere esperienze, difficoltà, idee per superare il dramma che questa emergenza sanitaria ci impone di affrontare tutti i giorni.

L’incontro di oggi, promosso dal Presidente della Provincia, è servito non solamente per condividere tra noi Sindaci le fatiche e i dubbi che proviamo nell’organizzare al meglio la vita dei nostri Comuni ma, soprattutto, per coordinare al meglio tutte le nostre comunità in questo particolare momento delle nostre vite.

Tutti noi stiamo attraversando un tornante della storia umana e i protagonisti della vittoria su questo virus non saranno coloro che guidano le comunità locali, regionali e nazionali bensì tutti i singoli cittadini, ogni donna e uomo che, dal piccolo borgo alla città, sapranno tenacemente resistere e osserveranno scrupolosamente le regole che ci siamo dati.Senza distinzioni di colore né appartenenza politica, senza tatticismi né strategie di schieramento, noi, vostri Sindaci tutti insieme vi chiediamo, care cittadine e cari cittadini, di tenere duro, di resistere, di osservare ciascuno le regole e, così facendo, esigere che tutta la comunità rimanga nelle proprie case.

Prima di essere Sindaci siamo i vostri vicini di casa, i vostri conoscenti e amici, e vi chiediamo adesso come non mai di aiutarci: restiamo a casa e vinciamo questa guerra.

Non siamo soli, non lo sarete.

L’appello è siglato da tutti i Sindaci della Provincia

#Coronavirus: il commento dei dati dal Presidente della Provincia di Caserta

Aumentano i casi di contagio da Coronavirus nel Casertano, con una crescita quotidiana, negli ultimi giorni, di 15-20 casi. Al momento: 177 con 15 decessi.
“Lo dico e lo ripeto all’infinito, la Regione Campania deve fare molto di più per estendere i tamponi a tutti i cittadini e ridurre i tempi di risposta ai test”, dice il presidente della Provincia di Caserta, Giorgio Magliocca.
Al Covid-Hospital di Maddaloni, aperto da pochi giorni, dove sono tutti occupati i 5 posti in terapia intensiva e i 18 in sub-intensiva. Entro pochi giorni, con l’arrivo dei macchinari, soprattutto ventilatori polmonari, saranno attivati altri 15 posti. C’è ancora invece qualche posto libero tra i 18 della Terapia intensiva all’azienda ospedaliera di Caserta, dove si preparano al picco di contagi che potrebbe arrivare nei prossimi giorni.
“I contagi crescono di più rispetto alle scorse settimane ma non in modo esponenziale”, dice il Commissario straordinario dell’ospedale di Caserta, Carmine Mariano.
“Ci siamo comunque attrezzati – prosegue Mariano – per contrastare il picco che potrebbe esserci tra qualche giorno. Siamo pronti, ma nello stesso tempo chiedo alla cittadinanza di rispettare le regole e restare a casa per evitare diffusioni incontrollate del virus”. Attenzione altissima anche sul fronte del contagio del personale sanitario; al momento sono risultati positivi due medici ed un infermieri.
“Stiamo monitorando con i tamponi tutto il personale. Non possiamo permetterci di perdere medici, infermieri o altri dipendenti. Tutto sono indispensabili in questo periodo di emergenza continua”. Ulteriori casi di positività al Covid-19 sono emersi ad Aversa (13 i casi in totale), città dove ieri c’è stato il primo morto da Coronavirus. Il sindaco Alfonso Golia ha annunciato che 73 tamponi sono risultati negativi mentre per 17 si attende l’esito. Un altro caso è stato a Casapulla, il quarto in due giorni: si tratta di persone dello stesso nucleo familiare, cosi come a Succivo, dove una donna si è aggiunta ad altri tre parenti positivi, tra cui un bimbo di tre mesi. Il sindaco Gianni Colella ha rassicurato la cittadinanza che i contagiati “sono tutti in buone condizioni di salute e già in quarantena a casa”.

Coronavirus, de Pascale: 31 marzo giornata dedicata al ricordo delle vittime

“Sono giorni drammatici, Sindaci e Presidenti di Provincia sono in prima linea per cercare di trovare risposte per le comunità, in una condizione di emergenza che sta sconvolgendo il Paese. Ma dobbiamo trovare un momento di raccoglimento nazionale per condividere il dolore che sta straziando le famiglie, che perdono i loro cari e troppo spesso non riescono nemmeno a rivolgergli l’ultimo saluto. Per questo l’UPI  sostiene e condivide l’iniziativa lanciata dal Presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, ad osservare una giornata in ricordo delle vittime del COVID 19 il prossimo 31 marzo. Tutti i Presidenti di Provincia rivolgeranno ai Sindaci dei loro  territori l’appello ad esporre il 31 marzo prossimo in tutti i Municipi le bandiere a mezz’asta, e  che alle ore 12 il Sindaco con la fascia tricolore osservi un minuto di silenzio davanti al municipio o al monumento dei Caduti a nome di tutta la cittadinanza, che sarà chiamata a fare lo stesso nella propria abitazione.

Sarà un momento di profonda unione, che esprimerà il lutto di tutto il territorio e la vicinanza del Paese intero alle famiglie e ai cari delle vittime del COVID 19”.

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale raccogliendo così l’appello del Presidente della Provincia di Bergamo, con il sostegno di tutti gli amministratori provinciali, Presidenti e Consiglieri.

Qui la lettera inviata dal Presidente de Pascale Lettera Presidente 31 Marzo iniziative ricordo vittime covid19

Coronavirus: i controlli della Polizia della Provincia di Frosinone

Diciannove unità, due turni giornalieri da sei ore ciascuno e sei pattuglie dislocate sul territorio per monitorare gli spostamenti e accertare il rispetto delle regole, anche in base al recente decreto dei ministri Speranza e Lamorgese, che vieta di lasciare il comune o la città in cui ci si trovi.

Gli uomini del corpo di Polizia provinciale, agli ordini del comandante Pietro D’Aguanno, sono impegnati già da una settimana nei servizi di controllo delle strade al fine di verificare il rispetto delle norme sugli spostamenti e segnalare eventuali anomalie. Non solo: da qualche giorno hanno iniziato anche il controllo all’esterno di supermercati e attività commerciali per garantire l’osservanza delle misure di sicurezza.

Dal primo giorno in cui siamo stati incaricati di effettuare pattugliamenti sulle strade del territorio – fa sapere il comandante D’Aguanno – abbiamo controllato 555 veicoli – il dato è riferito alla giornata di ieri, 25 marzo – ed elevato quattro denunce per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità (ex art.650 c.p.) che ora, in virtù delle nuove disposizioni governative, si trasformeranno in sanzioni pecuniarie amministrative. Abbiamo anche provveduto a verificare il corretto comportamento dei cittadini davanti agli ingressi di supermercati e attività commerciali, dove inevitabilmente si formano le file e va, quindi, assicurato il rispetto delle misure di sicurezza”.

Il presidente della Provincia, Antonio Pompeo, insieme al consigliere delegato alla Polizia provinciale, Germano Caperna, ringraziano il corpo della polizia provinciale “per il prezioso lavoro che sta portando avanti in un momento in cui il pieno e totale rispetto dei provvedimenti emanati dal Governo e dalla Regione è l’unico modo di frenare i contagi e uscire, nel minor tempo possibile, da questa situazione. Cogliamo l’occasione per rinnovare a tutti i cittadini l’appello a restare in casa, a muoversi solo ed eslcusivamente per esigenze necessarie e consentite ma, soprattutto, a collaborare con tutte le autorità che si stanno occupando di questa emergenza”.

Coronavirus la vicinanza del Presidente Strianese alle famiglie delle vittime

Nel territorio della provincia di Salerno ad oggi i dati aggiornati del Coronavirus sono questi: ci sono 225 persone positive. 6 persone sono guarite e purtroppo 7 non ce l’hanno fatta e sono morte.

“Una tragedia – dichiara il Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese – che colpisce soprattutto alcune nostre comunità, ma che ferisce tutti noi e insieme ci stringiamo intorno a loro.

Voglio mandare il mio cordoglio alle famiglie che hanno perso i loro cari, che vivono il loro dolore in questo momento così assurdo, in cui non è neppure possibile salutare le umane spoglie con le regolari cerimonie funebri di pietas cristiana. A loro va la mia vicinanza e il mio saluto affettuoso.

E sono vicino anche a tutte le comunità colpite, in cui sono venuti meno alcuni concittadini e in cui sono presenti altri casi di contagio. A loro, ai Sindaci, che si stanno muovendo quotidianamente in prima linea, e ai loro Amministratori va tutta la mia solidarietà.

Nessuno sarà lasciato solo. Ma ora è fondamentale rimanere compatti e muoverci in sinergia, con determinazione e spirito costruttivo. La nostra battaglia non è per niente finita, quindi è doveroso seguire scrupolosamente le misure di prevenzione e di precauzione che ci vengono date da Governo e Regione, per continuare a contrastare la diffusione del contagio.

Ieri la Regione Campania, con Ordinanza n. 23 del 25/03/2020, del Presidente Vincenzo De Luca, ha prorogato le restrizioni per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID- 2019 fino al 14 aprile. È un provvedimento necessario visto il numero dei contagi in crescita su tutto il territorio regionale, e il concomitante abbassamento delle temperature, che in questi giorni sono di nuovo rigide, addirittura accompagnate dall’arrivo della neve in alcune zone.

Continuiamo a seguire quindi con attenzione le indicazioni che ci arrivano da Governo e Regione, tutti insieme, solo così potremo uscirne presto. Intanto mi unisco al dolore delle famiglie che hanno perso i loro cari, alle comunità, ai Sindaci e Amministratori tutti. Vi sono vicino a nome mio e di tutta l’Amministrazione provinciale. Fratellanza e solidarietà devono essere i valori che ci permetteranno di uscire da questo brutto momento storico.”

Formazione a distanza per dipendenti delle Province

In considerazione del delicato momento che stiamo attraversando a causa dell’emergenza COVID-19 l’UPI Emilia-Romagna ha predisposto un supporto alle Province del territorio per garantire al personale che non può essere trasferito in lavoro agile e/o convertito in altra mansione la possibilità di potersi formare gratuitamente, su tematiche essenziali per chi opera nel contesto della PA.

 

Sono stati predisposti moduli di formazione a distanza, con slides e quesiti a risposta multipla, incentrati sui seguenti temi:

 

– GDPR e PRIVACY;

– TRASPARENZA;

– REDAZIONE DEGLI ATTI;

– AUTONOMIE LOCALI IN COSTITUZIONE;

– DIREZIONE E ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE.

 

Il moduli formativi predisposti sono di interesse generale e possono essere messi a disposizione di tutte le Province  che lo richiedano contattando la dott.ssa Irene De Giorgi, agli indirizzi [email protected] e [email protected] o al numero 3477499059, che provvederà ad inviare il materiale in più tranche suddiviso per argomenti, che potrà essere messo a disposizione esclusivamente al personale individuato per la formazione.

 

L’auspicio è che l’iniziativa possa fornire un utile supporto alle Province nell’attuale situazione emergenziale.

 

Coronavirus: la Polizia provinciale di Ferrara impegnata nei controlli

Un pescatore ferrarese è stato denunciato per non avere rispettato le disposizioni del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) dello scorso 11 marzo, che ha stabilito misure urgenti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus.

L’operazione è stata messa a segno dalla Polizia provinciale, i cui agenti hanno pizzicato l’uomo che, lungo le sponde del canale Burana a Mizzana, in comune di Ferrara, stava pescando con tre canne e un guadino e si era recato sul posto con un furgone.

Da qualche giorno erano giunte segnalazioni al Comando degli agenti diretti da Claudio Castagnoli, sulla scorta delle quali una pattuglia ha potuto accertare la presenza sul posto di una postazione da pesca, con la presenza di due bancali e un’asse di legno, oltre a due picchetti poggia canna conficcati nel terreno.

In seguito a un secondo appostamento, il giorno seguente, gli stessi agenti hanno sorpreso l’uomo intento a pescare e a nulla sono valse le motivazioni addotte di abitare poco distante e di non essere venuto in contatto con altre persone.

È quindi scattata la denuncia per il mancato rispetto delle norme che impongono a chiunque di restare a casa durante l’intera fase di emergenza da Covid-19, a meno di esigenze indifferibili, per evitare possibili fonti di contagio.

#Coronavirus Provincia di Cremona: aumentano ancora i Centri Operativi Comunali

Nel territorio provinciale aumentano i COC (Centri Operativi Comunali – un quarantina), così come i volontari della Protezione Civile, che sono ad oggi una sessantina, impegnati in diverse attività (supporto ai COC, logistica di supporto alle tende-filtro, montaggio strutture ). L’Ufficio SIT della Provincia di Cremona nel frattempo ha realizzato un link aggiornato da cui  si notano i COC attivati con un mappa del territorio (visibile al link https://provinciacremona.maps.arcgis.com/apps/webappviewer/index.html?id=4f6c92e21f834f138fe7414761ace465)

“La Protezione Civile della provincia di Cremona sta facendo un grandissimo lavoro su tutto il territorio – ha precisato il Presidente della Provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni – Lo fa nel silenzio, lontano dai riflettori; lo fa nel pieno spirito di servizio gratuito e missione ai bisognosi ed alla popolazione come alle Istituzioni. Ringrazio per questo non solo i Funzionari della Protezione Civile della Provincia di Cremona, da settimane impegnati in prima persona anche presso gli Ospedali da campo, ma anche tutti i Volontari di Protezione civile per la loro attività centrale per le comunità locali”.

Ha concluso Signoroni: “Ulteriore urgenza sono le tantissime richieste di DPI da parte delle RSA per cui, oltre ad aver mosso la nostra Protezione Civile, ho sollecitato lo stesso Assessore Gallera anche rispetto alla segnalazione fattami relativamente ad alcuni infermieri impiegati in assistenza domiciliare che si trovano a dover lavorare in assenza di DPI, oltre alle necessità degli stessi medici di base”.

In sintesi i Gruppi ed Associazioni di Protezione Civile impegnati nelle diverse attività:

per controllo tende filtro:

– A.V.P.C. GRUPPO P.A.D.U.S.

– A.V.P.C. LO SPARVIERE

– G.C. IL GRANDE FIUME – CASALMAGGIORE

per attività logistiche all’ospedale militare da campo a Crema:

– A.V.P.C. LO SPARVIERE

– G.C. IL PILASTRELLO

per Assistenza popolazione/supporto COC:

– A.V.P.C. GRUPPO P.A.D.U.S.

– A.V.P.C. I DUE NAVIGLI

– G.C. IL PILASTRELLO

– G.C. SAN MARCO CASALETTO CEREDANO

– G.C. VOLTURNIA

– G.IC. VACCHELLI

– G.V.P.C. GRUPPO COMUNALE CARDO VII

– G.V.P.C. PLATINA COMUNE DI PIADENA

– A.V.P.C. “IL GRIFONE” SONCINO

– G.C. SPINO D’ADDA

– A.V.P.C. GRUPPO A.N.A.I

– A.V.P.C. LO SPARVIERE

– A.V.P.C. ORGAN. NAZIONALE LE AQUILE SEZ. LA TORRE

– G.C. SOSPIRO GRUPPO COMUNALE SOSPIRO

– A.V.P.C. IL NIBBIO ONLUS

per attività di Segreteria (supporto OdV): A.V.P.C. “IL GRIFONE” SONCINO

COC attivati sul territorio:

BONEMERSE: G.V.P.C. GRUPPO COMUNALE CARDO VII

CALVATONE TORNATA: G.V.P.C. PLATINA COMUNE DI PIADENA

CAPRALBA:A.V.P.C. LO SPARVIERE ASS. PROTEZIONE CIVILE

CASALBUTTANO: A.V.P.C. I DUE NAVIGLI

CASALETTO CEREDANO/RIPALTA CR-ARPINA- MONTODINE: G.C. SAN MARCO CASALETTO CEREDANO

CASALETTO VAPRIO: A.V.P.C. LO SPARVIERE ASS. PROTEZIONE CIVILE

CASALMAGGIORE: G.C. IL GRANDE FIUME CASALMAGGIORE

CASTELDIDONE: A.V.P.C. “LE AQUILE” SEZIONE OGLIO-PO

CASTELVERDE

CHIEVE

CREMA: A.V.P.C. LO SPARVIERE ASS. PROTEZIONE CIVILE

CREMONA:

DOVERA: G.C. IL PILASTRELLO

FORMIGARA: A.V.P.C. GRUPPO A.N.A.I

GERRE DE CAPRIOLI: gruppo Padus

GUSSOLA: G.C. VOLTURNIA

ISOLA DOVARESE: G.V.P.C. PLATINA COMUNE DI PIADENA

PADERNO PONCHIELLI: A.V.P.C. IL NIBBIO ONLUS

PALAZZO PIGNANO: G.IC. VACCHELLI

PESSINA CREMONESE: G.V.P.C. PLATINA COMUNE DI PIADENA

PIADENA E DRIZZONA: G.V.P.C. PLATINA COMUNE DI PIADENA

PIZZIGHETTONE: A.V.P.C. GRUPPO A.N.A.I

RIVAROLO DEL RE A.V.P.C.: “LE AQUILE” SEZIONE OGLIO-PO

RIVOLTA D’ADDA: G.C. “LA TORRE” RIVOLTA D’ADDA

ROBECCO D’OGLIO: ODV DI BRESCIA??

SAN BASSANO: A.V.P.C. GRUPPO A.N.A.I

SAN DANIELE PO: G.V.P.C. LA GOLENA SAN DANIELE PO

SONCINO: A.V.P.C. “IL GRIFONE” SONCINO

SORESINA: A.V.P.C. GRUPPO A.N.A.I

SOSPIRO: G.C. SOSPIRO GRUPPO COMUNALE SOSPIRO

SPINEDA: A.V.P.C. “LE AQUILE” SEZIONE OGLIO-PO

SPINO D’DDA: G.V.P.C. SPINO D’ADDA

TORRE DE PICENARDI: G.V.P.C. PLATINA COMUNE DI PIADENA

TORRICELLA DEL PIZZO G.C. : VALDORIA” TORRICELLA DEL PIZZO

UNIONE PALVARETA NOVA: A.V.P.C. ORGAN. NAZIONALE LE AQUILE SEZ. LA TORRE

Coronavirus,attività economiche il Ministero dell’Interno accoglie l’appello UPI

“Ringraziamo il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese per avere accolto e con la massima tempestività, l’appello che abbiamo lanciato ieri di prevedere il pieno coinvolgimento delle Province e degli altri soggetti isituzionali territoriali, al fianco dei Prefetti nel delicatissimo compito di individuare quali attività produttive sospendere o autorizzare,  rispetto all’elenco indicato dal decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri. Siamo immeditamente disponibili a fornire ai Prefetti tutto il sostegno necessario”.

E’ il commento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale in merito alla Circolare del Ministero dell’Interno, che, fornendo indicazioni ulteriori ai Prefetti in merito all’attauzione di quanot previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio che detta le regole del cosiddetto ‘lock down’, sottolinea la necessità che per la ricognizione dei siti produttivi potenzialmente interessati sia avviata una interlocuzione, secondo le consuete dinamiche di leale collaborazione, con Regioni, Province, Camere di Commercio e altri enti territoriali interessati.

“L’apporto delle Province come degli altri enti – sottolinea de Pascale – consentirà ai Prefetti di avere, nell’immediato, tutte le informazioni utili così da potere prendere decisioni con la massima celerità. Una emergenza di tale portata – conclude il Presidente dell’UPI – non può che essere affrontata con la massima sinergia e condivisione di tutte le istituzioni”.

Qui la circolare del Ministro dell’Interno circolare d.P.C.M. 22 marzo 2020

 

 

FOTO REPERTORIO: Riunione Conferenza Stato Città

Coronavirus, UPI “Coinvolgere Province e Comuni nelle decisioni sulle attività economiche essenziali”

Insediare presso le Prefetture di un tavolo permanente consultivo rispetto all’attuazione di quanto previsto dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2020 rispetto alle attività econonomiche, cui siedano il Presidente della Provincia o il Sindaco metropolitano,  il Presidente della Camera di Commercio e invitando di volta in volta i Sindaci dei Comuni interessati.

Questa la proposta avanzata dal Presidente dell’UPI Michele de Pascale, in una lettera inviata al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e al Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.

Sottolinea de Pascale: “Comprendiamo e condividiamo la scelta adottata dal Governo di assegnare ai Prefetti il delicatissimo compito di decidere se sospendere o autorizzare attività produttive rispetto all’elenco indicato dal decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri, perché è del tutto evidente che solo la figura del Prefetto può assicuare uniformità di azione su tutto il territorio nazionale. Non possiamo però considerare come una anomalia la mancanza della previsione del coinvolgimento –  né rispetto alla concertazione preventiva ma nemmeno rispetto alla  comunicazione successiva-  dei Presidenti di Province e dei  Sindaci rispetto a questioni così impattanti sui territori. Nessuna intenzione, ovviameente, di inficiare in alcun modo il ruolo del Prefetto cui, ovviamente, spetterebbe la decisione finale. Ma crediamo che la condivisione di chi amministra i territori possa essere di massimo sostegno e supporto  alle prefetture,  fornendo in maniera immediata tutte le informazioni rispetto al quadro economico locale, utili al Prefetto per assolvere il difficilissmo compito che gli viene assegnato”.

La richiesta avanzata ai Ministri dell’Interno e dello Sviluppo economico è sostenuta e condivisa da tutti i Presidenti di Provincia.

Qui la lettera inviata Lettera UPI concertazione attuazione dpcm chiusura

#Coronavirus: il Presidente di Lodi scrive a Conte e Fontana “Chiudere tutto”

Richiesta di chiusura immediata di tutte le attività non strategiche . Questo l’appello avanzato dal Presidente della Provincia di Lodi, Francesco Passerini, in una lettera inviata oggi al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Presidente della Regione Attilio Fontana.

“In riferimento alla drammatica situazione sanitaria in cui si trova la Lombardia, in qualità di Presidente della Provincia di Lodi, la prima Provincia in Italia nel cui territorio si è manifestata l’emergenza sanitaria, la prima Provincia interessata dalle misure restrittive imposte dalla “zona rossa” che ha coinvolto ben 10 Comuni della nostra realtà territoriale,
chiedo che, ai fini del contenimento e rallentamento del contagio da COVID-19, si proceda alla chiusura immediata di tutte le attività non strategiche comunque denominate (economiche, non economiche, pubbliche o private) e la limitazione di tutte le attività umane non strettamente necessarie”.

Ecco la copia della lettera inviata Lettera Presidente Passerini Conte Fontana chiusura totale

#Coronavirus: da Infratel wifi gratis negli ospedali

Nell’ambito del progetto ‘’Piazza WiFi Italia’’ Infratel ItalIa S.p.A. in accordo con il MISE e in collaborazione con il partner tecnico TIM e il Ministero dell’Innovazione procederà alla fornitura e installazione fino a 5.000 Access Point WiFi negli ospedali pubblici che ne possono fare richiesta attraverso una comunicazione email a [email protected]

L’iniziativa si inserisce in quella che il Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione ha lanciato nei giorni scorsi: il progetto di “solidarietà digitale”, esteso a tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di aiutare le persone, i professionisti e le aziende, attraverso servizi digitali, a continuare la propria attività e mantenere le proprie abitudini di vita, rispettando al tempo stesso le disposizioni del nuovo Decreto del Presidente del consiglio dei ministri (Dpcm 9 marzo 2020) che introduce misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del Coronavirus (SARS-CoV-2) sull’intero territorio nazionale.

questo il link per maggiori info https://wifi.italia.it/images/Presentazione_Wi-Fi_Italia_Ospedali.pdf

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