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Nuova organizzazione UPI: al via le Commissioni Tematiche del Comitato Direttivo

Una nuova organizzazione per permettere all’UPI di compiere un ulteriore passo in avanti nell’analisi dei temi più urgenti e nella definizione di studi, di proposte che saranno indispensabili nel confronto con Governo, Parlamento e con le rappresentanze delle istituzioni locali e delle forze economico-sociali: questi gli obiettivi per cui sono state isitutite le nuove Commissioni tematiche del Comitato Direttivo UPI.

Le tematiche individuate sono quelle che incidono direttamente sulle amministratori provinciali, dalle riforme istituzionali al bilancio alle questioni del personale, dall’ambiente alla scuola, dalla pianificazione alla viabilità, dalla innovazione tecnologica e assistenza ai comuni allo sviluppo economico.

Ecco di seguito le Commissioni con i referenti delegati dalla Presidenza e i componenti

ASSETTO ISTITUZIONALE
Referente: Michele de Pascale – Presidente UPI
Riccardo Rossi – Presidente Provincia Brindisi
Sergio Abramo – Presidente Provincia Catanzaro
Franco Iacucci – Presidente Provincia Cosenza
Francesco Passerini – Presidente Provincia Lodi
Antonio Pompeo Presidente Provincia Frosinone
Giampiero Lattanzi – Presidente Provincia Terni

PIANIFICAZIONE E SVILUPPO TERRITORIALE, AMBIENTE E DIFESA DEL SUOLO
Referente: Stefano Marcon – Vice Presidente UPI
Domenico Biancardi – Presidente Provincia Avellino
Riccardo Rossi – Presidente Provincia Brindisi
Antonfrancesco Vivarelli Colonna – Presidente Provincia Grosseto
Angelo Caruso – Presidente Provincia L’Aquila
Giuseppe Paolini – Presidente Provincia Pesaro e Urbino

ISTRUZIONE – EDILIZIA SCOLASTICA
Referente: Silvia Chiassai Martini, Presidente Provincia di Arezzo
Nicola Gatta – Presidente Provincia Foggia
Piero Marrese – Presidente Provincia Matera
Antonio Pettinari – Presidente Provincia Macerata
Gianni Lorenzetti – Presidente Provincia Massa Carrara
Giuseppe Paolini – Presidente Provincia Pesaro e Urbino
Michele Strianese – Presidente Provincia Salerno
Alfredo Ricci – Presidente Provincia Isernia

FINANZA LOCALE
Referente: Pierluigi Peracchini – Presidente Provincia della Spezia
Francesco Passerini – Presidente Provincia Lodi
Giandomenico Tomei – Presidente Provincia Modena
Franco Iacucci – Presidente Provincia Cosenza

INFRASTRUTTURE E MOBILITA’
Referente: Vittorio Poma – Presidente Provincia Pavia
Silvia Chiassai Martini – Presidente Provincia Arezzo
Franco Iacucci – Presidente Provincia Cosenza
Nicola Gatta – Presidente Provincia Foggia
Luca Menesini – Presidente Provincia Lucca
Antonio Pettinari – Presidente Provincia Macerata
Piero Marrese – Presidente Provincia Matera
Gian Domenico Tomei – Presidente Provincia Modena
Michele Strianese – Presidente Provincia Salerno
Giampiero Lattanzi – Presidente Provincia Terni

ORGANIZZAZIONE, PERSONALE E SISTEMI INFORMATIVI E STAZIONE UNICA APPALTANTE (SUA)
Referente: Passerini Francesco – Presidente Provincia Lodi
Giorgio Magliocca – Presidente Provincia Caserta
Sergio Abramo – Presidente Provincia Catanzaro
Luca Menesini – Presidente Provincia Lucca
Giandomenico Tomei – Presidente Provincia Modena
Alfredo Ricci – Presidente Provincia Isernia

PROTEZIONE CIVILE E POLIZIA LOCALE
Referente: Angelo Caruso – Presidente Provincia dell’Aquila
Pasquale Giovanni Gandolfi – Vice Presidente Provincia Bergamo
Antonfrancesco Vivarelli Colonna – Presidente Provincia Grosseto
Francesco Passerini – Presidente Provincia Lodi
Gianni Lorenzetti – Presidente Provincia Massa Carrara
Giandomenico Tomei – Presidente Provincia Modena
Federico Binatti – Presidente Provincia Novara
Giampiero Lattanzi – Presidente Provincia Terni

MEZZOGIORNO
Referente: Franco Iacucci – Presidente Provincia Cosenza
Michele Strianese – Presidente Provincia Salerno
Riccardo Rossi – Presidente Provincia Brindisi
Angelo Caruso – Presidente Provincia dell’Aquila
Piero Marrese – Presidente Provincia Matera
Abramo Sergio – Presidente Provincia Catanzaro
Domenico Biancardi – Presidente Provincia Avellino
Francesco Roberti – Presidente Provincia Campobasso
Nicola Gatta – Presidente Provincia Foggia
Giorgio Magliocca – Presidente Provincia Caserta

Auguri di buon lavoro a tutti!

 

 

 

Le Province incontrano il Ministro Provenzano “Fondi mirati per la sicurezza di scuole e strade”

Ricavare all’interno dei fondi riservati al Mezzogiorno, una quota espressamente dedicata agli investimenti per la messa in sicurezza delle scuole superiori e delle infrastrutture viarie provinciali, strade, ponti, viadotti, gallerie, assegnando le risorse direttamente agli enti gestori del patrimonio Province e Città metropolitane.

Questa la richiesta principale rivolta dal Presidente dell’UPI Michele de Pascale e dal Coordinatore della Commissione Mezzogiorno dell’UPI, Franco Iacucci, Presidente del Provincia di Cosenza, al Ministro del Sud e della Coesione territoriale Giuseppe Provenzano nell’incontro avuto oggi al Ministero.
“Un incontro molto positivo che ci ha permesso di gettare le basi per un dialogo costruttivo con il Ministro. Nei prossimi giorni lavoreremo alla produzione di un report sul Mezzogiorno per capire quanti e quali sono gli investimenti che le Province, con procedure semplificate e risorse mirate, potrebbero cantierabili nel prossimo anno, ed in particolare rispetto alle opere per la messa in sicurezza di strade e scuole superiori. Su questi dati con il Ministero potremo iniziare una riflessione anche su quali pratiche ammnistrative mettere in campo per utilizzare al meglio gli strumenti a disposizione e promuovere nuovi percorsi di collaborazione tra tutte le istituzioni interessate”.
Al Ministro i rappresentanti dell’UPI hanno evidenziato alcuniprimi significativi dati: il 30% del totale nazionale delle scuole secondarie superiori si trova nelle Province del Mezzogiorno. In queste scuole studiano circa 719 mila studenti dei 2 milioni e 500 mila studenti italiani totali (il 30%).

Dei 130 mila chilometri di strade provinciali, 36.941 si trovano nelle Regioni del Mezzogiorno (il 28%), il 31% dei quali sono strade montane (11.667).

Al via Osservatorio nazionale sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali

Hanno preso il via i lavori dell’Osservatorio nazionale sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali,organismo  istituito al Ministero dell’Interno e presieduto dal ministro Luciana Lamorgese.

A rappresentare le Province per UPI sono il Presidente della Provincia dell’Aquila Antonio Caruso e il Presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci, che siedono al tavolo insieme al sottosegretario all’Interno Achille Variati, i vertici del Viminale, i rappresentanti dei ministeri della Giustizia e dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e dell’Anci.

«I primi cittadini non saranno lasciati soli – ha affermato il ministro dell’interno Lamorgese nella nota diramata – convocherò periodicamente questo importante tavolo per condividere ed elaborare insieme strategie efficaci di prevenzione e contrasto degli atti intimidatori».

«Il Viminale è la casa dei diritti e delle libertà – ha aggiunto il ministro –  il nostro compito è garantire il libero e democratico esercizio delle funzioni da parte degli amministratori locali. Un ruolo di primo piano è quindi affidato agli Osservatori regionali, che rappresentano le sedi propositive di dialogo ed ascolto fra rappresentati degli enti locali, Forze di polizia, magistratura e amministrazione scolastica».

Nel link, il documento UPI depositato ai lavori del tavolo NOTA_OSSERVATORIO-INTIMIDAZIONI_11dicembre2019

FOTO FONTE MINISTERO INTERNO www.interno.gov.it

Def, De Pascale “Positiva delega revisione enti locali in risoluzione”

“Accogliamo positivamente la decisione di inserire tra i collegati alla Legge di bilancio 2020 anche un Disegno di legge di revisione del Testo Unico degli enti locali, votata ieri nelle risoluzioni di maggioranza al DEF. Segno che il Parlamento ha compreso quanto questo intervento di revisione profonda delle riforme su Province, Città metropolitane e Comuni, sia indispensabile, come noi ormai da mesi sottolineiamo, per porre fine all’incertezza istituzionale che condiziona l’amministrazione dei territori”.

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, commentando le risoluzioni di maggioranza approvate ieri da Camera e Senato, nelle quali si impegna il Governo a considerare, quale collegato alla decisione di bilancio, il disegno di legge di Revisione del Testo Unico dell’ordinamento degli Enti Locali.

“Noi siamo pronti a contribuire con le nostre proposte alla definizione del Disegno di Legge, ma ribadiamo le nostre priorità: prima di tutto definire per le Province funzioni certe, che valorizzino il ruolo di semplificazione e di motore degli investimenti locali tipici di questa istituzione. Poi intervenire per risolvere tutte quelle storture rispetto alla governance di questi enti, che non consentono di assicurare la stabilità necessaria all’azione amministrativa. La delega deve essere anche l’occasione per semplificare il sistema, ricostruendo un quadro certo in cui le Regioni si occupano di legislazione e controllo e le funzioni amministrative sono assegnate a Comuni, Città metropolitane e Province, cancellando la miriade di enti strumentali intermedi, inutili e dispendiosi. L’obiettivo comune – conclude de Pascale – deve essere la risoluzione delle criticità che da troppi anni stanno pesando sui territori e le comunità e tornare ad assicurare agli Enti locali la piena capacità di portare a termine il compito assegnato loro prima di tutto dalla Costituzione e assicurare alle comunità e ai territori servizi efficienti in tutto il Paese”.

Def, De Pascale “Positiva delega revisione enti locali in risoluzione”

“Accogliamo positivamente la decisione di inserire tra i collegati alla Legge di bilancio 2020 anche un Disegno di legge di revisione del Testo Unico degli enti locali, votata ieri nelle risoluzioni di maggioranza al DEF. Segno che il Parlamento ha compreso quanto questo intervento di revisione profonda delle riforme su Province, Città metropolitane e Comuni, sia indispensabile, come noi ormai da mesi sottolineiamo, per porre fine all’incertezza istituzionale che condiziona l’amministrazione dei territori”.

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, commentando le risoluzioni di maggioranza approvate ieri da Camera e Senato, nelle quali si impegna il Governo a considerare, quale collegato alla decisione di bilancio, il disegno di legge di Revisione del Testo Unico dell’ordinamento degli Enti Locali.

“Noi siamo pronti a contribuire con le nostre proposte alla definizione del Disegno di Legge, ma ribadiamo le nostre priorità: prima di tutto definire per le Province funzioni certe, che valorizzino il ruolo di semplificazione e di motore degli investimenti locali tipici di questa istituzione. Poi intervenire per risolvere tutte quelle storture rispetto alla governance di questi enti, che non consentono di assicurare la stabilità necessaria all’azione amministrativa. La delega deve essere anche l’occasione per semplificare il sistema, ricostruendo un quadro certo in cui le Regioni si occupano di legislazione e controllo e le funzioni amministrative sono assegnate a Comuni, Città metropolitane e Province, cancellando la miriade di enti strumentali intermedi, inutili e dispendiosi. L’obiettivo comune – conclude de Pascale – deve essere la risoluzione delle criticità che da troppi anni stanno pesando sui territori e le comunità e tornare ad assicurare agli Enti locali la piena capacità di portare a termine il compito assegnato loro prima di tutto dalla Costituzione e assicurare alle comunità e ai territori servizi efficienti in tutto il Paese”.

Menesini, UPI “La riforma non ha funzionato. Sì a delega a Governo per revisione TUEL”

“La riforma delle Province non ha funzionato e ci sono cose urgenti da risolvere. È necessario intervenire. Per questo cogliamo con favore l’annuncio del Sottosegretario Variati di richiesta di una delega collegata alla Nota di aggiornamento al Def per la revisione del Testo Unico degli Enti Locali”. Lo ha detto il Presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini, intervenendo al Festival delle Città in corso a Roma.
“Le Province hanno funzioni essenziali: si occupano del 70% della rete di strade nazionale e delle 7.400 scuole superiori : garantire la sicurezza di questi luoghi e assicurare questi servizi è essenziale. deve essere messo nelle condizioni amminsitrare. Occorre chiarire le funzioni e assicurare risorse certe, riportando l’ambito regionale alla legislazione e controllo e valorizzando funzioni come quello di Stazione Unica Appaltante su cui ormai le Province si sono specializzate. Se uno degli obiettivi della riforms era il rafforzamento dei Comini, allora è fallita : anzi, i Comuni sono stato indeboliti e le Regioni rafforzate. Questi sono i temi che vanno affrontati anche in vista dell’attuazione dell’autonomia differenziata.

Le Province sono città territoriali, hanno il compito di assicurare a tutti i cittadini dei territori il diritto alla pari dignità. Dai territori può partire la spinta per riorganizzare il Paese. Noi abbiamo grandi aspettative “.

Le Province al festival delle città

‼️Al #festivaldellecitta si parla di Province.
✔️Ecco l’intervento del Direttore dell’UPI Piero Antonelli
“I sindaci qui oggi testimoniano che la riforma delle Province non ha avuto effetti di se non quello di mettere i ginocchio i servizi e i territori.
E sono servizi essenziali, come la manutenzione della rete viaria, la sicurezza delle scuole superiori, gli interventi per salvaguardare i territori. I comuni capoluogo devono cogleire la sfida della ricostruzione delle Province sui territori.
Occorre ricostruzione le Province rimettere mano alla riforma, guardando a queste istituizioni come ad un ente snello, com funzioni mirate agli investimenti di rete sui territori e ai comuni con le funzioni di stazione appaltante, assistenza. Ripartiamo dalle funzioni e puliamo il sistema, cancellando tutti quegli organismi, ato enti, che operano suo territori e riportiamo le funzioni in capo ad un ente costituzionale. Per quanto riguarda le questioni finanziarie, ricordo che dal 2013 al 2017 mentre la spesa pubblica centrale è salita di 30 miliardi, quella delle amministrazioni locali è scesa di 10 miliardi: 4 miliardi per le sole Province. È stata del tutto annullata l’autonomia tributaria sancita dalla Costituzione. Su questo occorre un cambio di passo nella prossima legge di bilancio”.

Menesini, UPI “La riforma non ha funzionato. Sì a delega a Governo per revisione TUEL”

“La riforma delle Province non ha funzionato e ci sono cose urgenti da risolvere. È necessario intervenire. Per questo cogliamo con favore l’annuncio del Sottosegretario Variati di richiesta di una delega collegata alla Nota di aggiornamento al Def per la revisione del Testo Unico degli Enti Locali”. Lo ha detto il Presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini, intervenendo al Festival delle Città in corso a Roma.
“Le Province hanno funzioni essenziali: si occupano del 70% della rete di strade nazionale e delle 7.400 scuole superiori : garantire la sicurezza di questi luoghi e assicurare questi servizi è essenziale. deve essere messo nelle condizioni amminsitrare. Occorre chiarire le funzioni e assicurare risorse certe, riportando l’ambito regionale alla legislazione e controllo e valorizzando funzioni come quello di Stazione Unica Appaltante su cui ormai le Province si sono specializzate. Se uno degli obiettivi della riforms era il rafforzamento dei Comini, allora è fallita : anzi, i Comuni sono stato indeboliti e le Regioni rafforzate. Questi sono i temi che vanno affrontati anche in vista dell’attuazione dell’autonomia differenziata.

Le Province sono città territoriali, hanno il compito di assicurare a tutti i cittadini dei territori il diritto alla pari dignità. Dai territori può partire la spinta per riorganizzare il Paese. Noi abbiamo grandi aspettative “.

Le Province al festival delle città

‼️Al #festivaldellecitta si parla di Province.
✔️Ecco l’intervento del Direttore dell’UPI Piero Antonelli
“I sindaci qui oggi testimoniano che la riforma delle Province non ha avuto effetti di se non quello di mettere i ginocchio i servizi e i territori.
E sono servizi essenziali, come la manutenzione della rete viaria, la sicurezza delle scuole superiori, gli interventi per salvaguardare i territori. I comuni capoluogo devono cogleire la sfida della ricostruzione delle Province sui territori.
Occorre ricostruzione le Province rimettere mano alla riforma, guardando a queste istituizioni come ad un ente snello, com funzioni mirate agli investimenti di rete sui territori e ai comuni con le funzioni di stazione appaltante, assistenza. Ripartiamo dalle funzioni e puliamo il sistema, cancellando tutti quegli organismi, ato enti, che operano suo territori e riportiamo le funzioni in capo ad un ente costituzionale. Per quanto riguarda le questioni finanziarie, ricordo che dal 2013 al 2017 mentre la spesa pubblica centrale è salita di 30 miliardi, quella delle amministrazioni locali è scesa di 10 miliardi: 4 miliardi per le sole Province. È stata del tutto annullata l’autonomia tributaria sancita dalla Costituzione. Su questo occorre un cambio di passo nella prossima legge di bilancio”.

Organizzazione personale: un seminario UPI alla Provincia di Ferrara

“Orientamenti per la gestione del personale nelle Province”, è il titolo del seminario nazionale che Upi (Unione delle Province d’Italia) ha organizzato a Ferrara lunedì 30 settembre, nella sala dei Comuni in Castello Estense.

Dopo il saluto di benvenuto della presidente della Provincia di Ferrara, Barbara Paron, ha introdotto e coordinato i lavori Piero Antonelli, direttore generale dell’associazione che raggruppa e rappresenta le 76 Province italiane.

“Occorre una revisione profonda della legislazione sulle Province”, ha detto il direttore nazionale Upi citando un recente pronunciamento in merito del procuratore generale della Corte dei Conti. “Una revisione – ha insistito – che deve andare dalle funzioni, alle risorse disponibili e, soprattutto, all’organizzazione del personale, superando i limiti assunzionali attuali e omogeneizzando la disciplina delle Province a quella dei Comuni e delle Regioni”.

Gli interventi che si sono succeduti nella mattinata hanno trattato i Piani di riassetto organizzativo, le facoltà di assunzione e le spese per il personale. Un tema di perdurante attualità, dopo la legge Delrio che nell’aprile del 2014 ha ridimensionato funzioni e compiti delle Province e in previsione di un loro rilancio visto l’esito referendario del dicembre 2016, che, per volontà popolare, le ha confermate come livello istituzionale di rango costituzionale.

In questa sessione dei lavori si sono succeduti al microfono Carlo Rapicavoli, direttore generale della Provincia di Treviso, Gaetano Palombelli, responsabile del personale Upi, Elena Brandolini, della Corte dei Conti e Roberta Fusco, di Igop-Rgs.

“Costituzione e utilizzo dei fondi risorse decentrate e contrattazione integrativa territoriale”, è stato invece il titolo della sessione pomeridiana dei lavori, alla quale hanno preso parte Valentina Lealini, dirigente della Provincia di Ferrara, Giuseppe Canossi, esperto del Comitato di settore enti locali, e Agostino Bultrini di Anci.

Intervento Carlo Rapicavoli, Direttore Generale della Provincia di Treviso

Intervento Gaetano Palombelli, Responsabile del Personale Upi

Intervento Roberta Fusco, Dirigente Igop-Rgs

Intervento Valentina Lealini, Dirigente Provincia di Ferrara

Intervento Giuseppe Canossi, esperto del Comitato di settore enti locali (Esempio distribuzione ICLPEO)

 

Per ulteriori informazioni http://www.upi.emilia-romagna.it/index.php/notiziee/in-primo-piano/591-convegno-orientamenti-per-la-gestione-del-personale-nelle-province

 

 

Organizzazione personale: un seminario UPI alla Provincia di Ferrara

“Orientamenti per la gestione del personale nelle Province”, è il titolo del seminario nazionale che Upi (Unione delle Province d’Italia) ha organizzato a Ferrara lunedì 30 settembre, nella sala dei Comuni in Castello Estense.

Dopo il saluto di benvenuto della presidente della Provincia di Ferrara, Barbara Paron, ha introdotto e coordinato i lavori Piero Antonelli, direttore generale dell’associazione che raggruppa e rappresenta le 76 Province italiane.

“Occorre una revisione profonda della legislazione sulle Province”, ha detto il direttore nazionale Upi citando un recente pronunciamento in merito del procuratore generale della Corte dei Conti. “Una revisione – ha insistito – che deve andare dalle funzioni, alle risorse disponibili e, soprattutto, all’organizzazione del personale, superando i limiti assunzionali attuali e omogeneizzando la disciplina delle Province a quella dei Comuni e delle Regioni”.

Gli interventi che si sono succeduti nella mattinata hanno trattato i Piani di riassetto organizzativo, le facoltà di assunzione e le spese per il personale. Un tema di perdurante attualità, dopo la legge Delrio che nell’aprile del 2014 ha ridimensionato funzioni e compiti delle Province e in previsione di un loro rilancio visto l’esito referendario del dicembre 2016, che, per volontà popolare, le ha confermate come livello istituzionale di rango costituzionale.

In questa sessione dei lavori si sono succeduti al microfono Carlo Rapicavoli, direttore generale della Provincia di Treviso, Gaetano Palombelli, responsabile del personale Upi, Elena Brandolini, della Corte dei Conti e Roberta Fusco, di Igop-Rgs.

“Costituzione e utilizzo dei fondi risorse decentrate e contrattazione integrativa territoriale”, è stato invece il titolo della sessione pomeridiana dei lavori, alla quale hanno preso parte Valentina Lealini, dirigente della Provincia di Ferrara, Giuseppe Canossi, esperto del Comitato di settore enti locali, e Agostino Bultrini di Anci.

Intervento Carlo Rapicavoli, Direttore Generale della Provincia di Treviso

Intervento Gaetano Palombelli, Responsabile del Personale Upi

Intervento Roberta Fusco, Dirigente Igop-Rgs

Intervento Valentina Lealini, Dirigente Provincia di Ferrara

Intervento Giuseppe Canossi, esperto del Comitato di settore enti locali (Esempio distribuzione ICLPEO)

 

Per ulteriori informazioni http://www.upi.emilia-romagna.it/index.php/notiziee/in-primo-piano/591-convegno-orientamenti-per-la-gestione-del-personale-nelle-province

 

 

L’appello delle Province del Sud

“Le Province del Sud vogliono essere considerate una risorsa, una chiave essenziale per lo sviluppo del Paese. Abbiamo tanti problemi, bilanci ancora in crisi e risorse insufficienti per  assicurare i servizi ai cittadini. Ma abbiamo grandi potenzialità e capacità di progettare un futuro diverso per le nostre comunità. Chiediamo di essere ascoltati e di avviare con il Governo una nuova stagione di confronto e collaborazione. Ci rivolgiamo in particolare al Ministro per  il sud, Giuseppe Provenzano, perché convochi quanto prima una riunione con gli amministratori del mezzogiorno. Le Province sono pronte a dare il loro contributo”. Lo ha detto il Presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, componente del Direttivo UPI, ai lavori della riunione dei Presidenti delle Province del Mezzogiorno.

“Senza riequilibrio territoriale il futuro e’ piu’ debole per tutti, quindi dobbiamo partire dal
Sud perche’ e’ al centro del Mediterraneo e potrebbe essere una potenzialita’, non solo per se stesso ma per l’intera Italia” ha aggiunto il presidente della Provincia di Vibo Valentia Salvatore Solano, che ha promosso l’iniziativa di  oggi.
Messaggio rilanciato dai Presidenti della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci, e  di Caranzaro, Sergio Abramo, che hanno puntaro l’attenzione anche sulla necessità di maggiore impegno da parte delle Regioni a sostegno degli enti locali.
Il Presidente della Provincia di Potenza, Rocco Guarino, e il Direttore di UPI Puglia Roberto Serra, hanno invece sottolineato la necessità di fare rete, di costruire sinergie per valorizzare le tante potenzialità del sud.

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