Categoria: Varie

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Riforme: l’UPI ricevuta dal Presidente della Camera, Roberto Fico

“Il Parlamento deve considerare la questione della revisione dell’assetto istituzionale delle Province come un tema centrale: l’incertezza in cui sono stati lasciati i territori dopo la legge 56/14, che ha lasciato i servizi ma ha cancellato le risorse per assicurarli, ha avuto ripercussioni pesanti sui cittadini. Occorre intervenire con urgenza per restituire certezza delle funzioni e risorse per garantire a chi abita nelle grandi metropoli come a chi vive nelle aree interne, pari diritti di cittadinanza”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale nell’incontro avuto oggi insieme ad una delegazione di Presidenti di Provincia, con il Presidente della Camera Roberto Fico.

“Un incontro molto positivo – commenta de Pascale – che ci ha permesso di condividere con il Presidente Fico in modo franco e lontano da qualunque pregiudizio le forti preoccupazioni che abbiamo per l’incertezza in cui siamo stati lasciati. Preoccupazioni condivise, visto che siamo chiamati ad amministrare funzioni che sono essenziali per i cittadini, dalle scuole secondari superiori all’80% della viabilità nazionale”.

“Non si tratta di tornare al passato – sottolinea de Pascale – ma di assegnare alle Province, che sono istituzioni della Repubblica, tutte quelle funzioni che non possono essere svolte né dai Comuni né dalle Regioni, puntando su questo ente per portare a compimento quel processo di semplificazione amministrativa e burocratica che ci chiedono cittadini e imprese. Un processo – ha aggiunto – che è essenziale anche per contribuire alla crescita economica. La ripresa degli investimenti infatti parte dalle piccole opere e le Province hanno pronti oltre 1.700 progetti per mettere in sicurezza le strade provinciali e per aprire i cantieri in 592 scuole secondarie superiori”.

“Credo – conclude il Presidente dell’UPI – che il Presidente Fico abbia mostrato chiaramente di non avere preclusioni o pregiudizi, in un rapporto di leale collaborazione istituzionale. Le Province, sono istituzioni della Repubblica al servizio dei cittadini, e obiettivo comune della classe dirigente del Paese è che possano esercitare al meglio questa missione, per il bene delle comunità”.

 

Piano nazionale per l’Open Government 2019-2021 e Premio Opengov Champion – PRESENTAZIONE CANDIDATURE POSTICIPATE AL 30 APRILE

Sul sito http://www.open.gov.it è disponibile la bozza del nuovo Piano nazionale per l’open government 2019-2021, elaborato dal Dipartimento della Funzione Pubblica, ed è stato pubblicato il bando della terza edizione del Premio OpenGov Champion. Tutte le Province possono partecipare alla consultazione pubblica prevista per il Piano Nazionale e possono presentare candidature per il Premio all’indirizzo http://open.gov.it/premio/.

Si comunica che il termine per la presentazione delle candidature, inizialmente previsto per il 17 aprile, è prorogato al 30 aprile 2019.

In allegato

  • lettera del presidente alle Province sul Piano nazionale per l’Open Government 2019-2021 e Premio Opengov Champion
  • Lettera del Ministro per la Pubblica Amministrazione

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Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili – Progetti delle Province

Come vi avevamo annunciato in questa notizia  lo scorso 13 febbraio in Conferenza Unificata è stata sancita una Intesa tra Governo, Regioni, Anci ed UPI sulla ripartizione per l’anno 2019 del “Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili”, che assegna una quota del 3% all’UPI, per un ammontare di risorse in valore assoluto pari a euro 1 milione 119 mila 646 euro, per promuovere interventi integrati in materia di politiche giovanili e valorizzare strategie e politiche coordinate a favore dei giovani promosse dalle Province.

Occorre ora concordare le modalità di programmazione, realizzazione e monitoraggio delle iniziative con il Dipartimento della Gioventù, per poi siglare un Accordo in cui valorizzare le esperienze di eccellenza messe in campo dalle Province.

Per questo vi chiediamo di volerci inviare entro mercoledì 17 aprile all’indirizzo email [email protected] una scheda sintetica dei progetti sulle politiche giovanili indicando anno di realizzazione, obiettivi, risultati raggiunti e partenariato,  realizzati di recente dalla vostra Provincia, negli ambiti già individuati dal “Bando Fermenti” della Presidenza del Consiglio dei Ministri (consultabile sul sito www.fermenti.gov.it), ossia:

  • Spazi, Ambiente e Territorio (compresa la viabilità e la sicurezza stradale);
  • Formazione e Cultura (incluse attività con le scuole superiori);
  • Autonomia, Welfare, Benessere e Salute (compresa la promozione dello sport e dell’utilizzo dell’impiantistica sportiva delle Province);
  • Uguaglianza per tutti i generi;
  • Inclusione e partecipazione.

Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili – Progetti delle Province

Come vi avevamo annunciato in questa notizia  lo scorso 13 febbraio in Conferenza Unificata è stata sancita una Intesa tra Governo, Regioni, Anci ed UPI sulla ripartizione per l’anno 2019 del “Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili”, che assegna una quota del 3% all’UPI, per un ammontare di risorse in valore assoluto pari a euro 1 milione 119 mila 646 euro, per promuovere interventi integrati in materia di politiche giovanili e valorizzare strategie e politiche coordinate a favore dei giovani promosse dalle Province.

Occorre ora concordare le modalità di programmazione, realizzazione e monitoraggio delle iniziative con il Dipartimento della Gioventù, per poi siglare un Accordo in cui valorizzare le esperienze di eccellenza messe in campo dalle Province.

Per questo vi chiediamo di volerci inviare entro mercoledì 17 aprile all’indirizzo email [email protected] una scheda sintetica dei progetti sulle politiche giovanili indicando anno di realizzazione, obiettivi, risultati raggiunti e partenariato,  realizzati di recente dalla vostra Provincia, negli ambiti già individuati dal “Bando Fermenti” della Presidenza del Consiglio dei Ministri (consultabile sul sito www.fermenti.gov.it), ossia:

  • Spazi, Ambiente e Territorio (compresa la viabilità e la sicurezza stradale);
  • Formazione e Cultura (incluse attività con le scuole superiori);
  • Autonomia, Welfare, Benessere e Salute (compresa la promozione dello sport e dell’utilizzo dell’impiantistica sportiva delle Province);
  • Uguaglianza per tutti i generi;
  • Inclusione e partecipazione.

Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili – Progetti delle Province

Come vi avevamo annunciato in questa notizia  lo scorso 13 febbraio in Conferenza Unificata è stata sancita una Intesa tra Governo, Regioni, Anci ed UPI sulla ripartizione per l’anno 2019 del “Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili”, che assegna una quota del 3% all’UPI, per un ammontare di risorse in valore assoluto pari a euro 1 milione 119 mila 646 euro, per promuovere interventi integrati in materia di politiche giovanili e valorizzare strategie e politiche coordinate a favore dei giovani promosse dalle Province.

Occorre ora concordare le modalità di programmazione, realizzazione e monitoraggio delle iniziative con il Dipartimento della Gioventù, per poi siglare un Accordo in cui valorizzare le esperienze di eccellenza messe in campo dalle Province.

Per questo vi chiediamo di volerci inviare entro mercoledì 17 aprile all’indirizzo email [email protected] una scheda sintetica dei progetti sulle politiche giovanili indicando anno di realizzazione, obiettivi, risultati raggiunti e partenariato,  realizzati di recente dalla vostra Provincia, negli ambiti già individuati dal “Bando Fermenti” della Presidenza del Consiglio dei Ministri (consultabile sul sito www.fermenti.gov.it), ossia:

  • Spazi, Ambiente e Territorio (compresa la viabilità e la sicurezza stradale);
  • Formazione e Cultura (incluse attività con le scuole superiori);
  • Autonomia, Welfare, Benessere e Salute (compresa la promozione dello sport e dell’utilizzo dell’impiantistica sportiva delle Province);
  • Uguaglianza per tutti i generi;
  • Inclusione e partecipazione.

Il Presidente dell’UPI Michele de Pascale ricevuto dal Presidente della Repubblica

Il Presidente dell’UPI Michele de Pascale è stato ricevuto oggi al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Tema centrale, il futuro delle Province, dalla revisione della riforma alle risorse necessarie per assicurare ai cittadini servizi essenziali e tornare ad investire nella messa in sicurezza delle scuole superiori e della rete viaria provinciale.

“L’incontro è stata l’occasione per informare il Presidente rispetto alle proposte che l’UPI sta portando avanti nel Tavolo per la revisione istituzionale delle Province – commenta de Pascale –  a partire dalla necessità di consolidare le funzioni assegnate a queste istituzioni e dalla urgenza di rivedere il sistema di elezione.

Ma abbiamo anche voluto consegnare al Presidente Mattarella i nostri dossier con il contributo che siamo pronti a mettere in campo per assicurare la messa in sicurezza delle strade, dei ponti e delle scuole superiori e rilanciare gli investimenti.

Il Presidente Mattarella – conclude de Pascale – si è mostrato pienamente consapevole della importanza delle questioni che abbiamo posto, per la cui soluzione, ne siamo certi, potremo contare sulla sua attenzione”.

 

 

 

Il Presidente dell’UPI Michele de Pascale ricevuto dal Presidente della Repubblica

Il Presidente dell’UPI Michele de Pascale è stato ricevuto oggi al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Tema centrale, il futuro delle Province, dalla revisione della riforma alle risorse necessarie per assicurare ai cittadini servizi essenziali e tornare ad investire nella messa in sicurezza delle scuole superiori e della rete viaria provinciale.

“L’incontro è stata l’occasione per informare il Presidente rispetto alle proposte che l’UPI sta portando avanti nel Tavolo per la revisione istituzionale delle Province – commenta de Pascale –  a partire dalla necessità di consolidare le funzioni assegnate a queste istituzioni e dalla urgenza di rivedere il sistema di elezione.

Ma abbiamo anche voluto consegnare al Presidente Mattarella i nostri dossier con il contributo che siamo pronti a mettere in campo per assicurare la messa in sicurezza delle strade, dei ponti e delle scuole superiori e rilanciare gli investimenti.

Il Presidente Mattarella – conclude de Pascale – si è mostrato pienamente consapevole della importanza delle questioni che abbiamo posto, per la cui soluzione, ne siamo certi, potremo contare sulla sua attenzione”.

 

 

 

Piena solidarietà a Chiara Appendino

Piena solidarietà di tutte le Province alla Sindaca Chiara Appendino per le gravi minacce subite.

Siamo tutti al suo fianco, perché si sappia che le donne e gli uomini delle Istituzioni non si lasciano intimidire.

Piena solidarietà a Chiara Appendino

Piena solidarietà di tutte le Province alla Sindaca Chiara Appendino per le gravi minacce subite.

Siamo tutti al suo fianco, perché si sappia che le donne e gli uomini delle Istituzioni non si lasciano intimidire.

Sblocca cantieri: l’UPI invia il piano delle opere al Governo. 1.712 cantieri pronti per mettere in sicurezza strade e ponti

“Un vero e proprio piano delle piccole opere, che potrebbe immediatamente dare avvio all’apertura di mille cantieri in tutto il Paese”.  Così il Presidente dell’UPI scrive oggi nella lettera inviata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai Vicepresidenti Matteo Salvini e Luigi Di Maio, e ai Ministri Tria, Toninelli e Stefani, con la quale ha trasmesso ufficialmente gli esiti del monitoraggio operato dall’UPI nel mese di marzo con l’elenco dei progetti delle Province per la viabilità.

“Progetti che potrebbero essere immediatamente cantierati – scrive de Pascale – se il Governo ne prevederà il finanziamento nei provvedimenti in procinto di varare per sbloccare i cantieri pubblici e dare impulso alla crescita con gli investimenti statali e territoriali”.

Il monitoraggio riporta l’elenco per Regione e Provincia di 1.712 progetti in tutta Italia per un fabbisogno totale 2,5 miliardi, con il dettaglio di ogni intervento: tratto stradale interessato, tipo di intervento proposto, opera interessata, motivo della necessità di intervento.

“Gli effetti sull’economia di un piano per le piccole opere così capillare – scrive il Presidente de Pascale – sarebbero immediati già nel 2019, considerato che, come ci spiegano gli istituti di ricerca, un investimento di 1 miliardo nel settore delle costruzioni ne attiva altri 2,9 miliardi in modo indiretto e indotto, e crea 21.419 posti di lavoro per addetti a tempo pieno per un anno.

Ma altrettanto importante è la valenza sociale della modernizzazione della rete viaria provinciale, considerato che gli interventi in queste piccole opere producono maggiore sicurezza, innanzitutto, con la riduzione dei costi umani, sociali ed economici dovuti agli incidenti e il pieno rispetto del diritto alla mobilità che deve essere garantito ai cittadini e alle cittadine in tutto il Paese.

Per questo chiediamo che questi progetti trovino spazio di finanziamento nei provvedimenti per lo sblocco dei cantieri e il rilancio della crescita”.

 

Province: L’UPI ricevuta dalla Presidente del Senato Elisabetta Casellati

La revisione della riforma delle Province, la necessità di garantire su tutto il territorio pari qualità dei servizi offerti ai cittadini, la centralità degli investimenti locali per assicurare la ripresa e mettere in sicurezza un patrimonio pubblico che è presidio di cittadinanza, la sida del regionalismo differenziato per le autonomie locali: sono questi i temi che il Presidente dell’UPI, Michele de Pascale insieme ai Vicepresidenti Carlo Riva Vercellotti e Stefano Marcon hanno portato all’attenzione della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.

“Il Parlamento sarà impegnato a breve su alcuni dossier che riguardano direttamente le Province – hanno detto i rappresentanti UPI – a partire dalla revisione della riforma di queste istituzioni, le cui linee guida si stanno scrivendo al Tavolo del Ministero dell’Interno e che dovranno poi essere tradotte in norme.

Ma di altrettanta importanza sono gli interventi normativi che riguarderanno i cantieri e le opere pubbliche, nei quali ci auguriamo si riesca a trovare risposta all’urgenza di investimenti sul patrimonio gestito dalle Province: 130 mila chilometri di strade e oltre 5.000 scuole secondarie superiori.

Alla Presidente abbiamo poi rivolto la nostra richiesta affinché il Parlamento abbia un ruolo centrale nel percorso di attuazione del regionalismo differenziato, perché crediamo che una riforma di tale impatto sul sistema Paese debba trovare spazi di confronto tra tutte le istituzioni.

Su questi temi – concludono de Pascale, Vercellotti e Marcon – abbiano riscontrato piena attenzione da parte della Presidente, che non possiamo che ringraziare per il suo ascolto”.

 

 

Province e riforme: l’UPI incontra i sindacati confederali

Riorganizzazione delle funzioni, garanzia delle risorse per i servizi essenziali ai cittadini, valorizzazione del patrimonio di professionalità del personale delle Province, rilancio degli investimenti locali, avvio di una stagione di semplificazione amministrativa.

Sono stati questi i temi al centro del primo incontro avuto oggi tra i rappresentanti delle Segreterie Confederali di CGIL, CISL e UIL e il Presidente dell’UPI, Michele de Pascale.

“Quello di oggi – è stato detto dai partecipanti –  segna l’avvio di un percorso stabile di confronto tra UPI e Sindacati Confederali,  con l’obiettivo di definire una piattaforma comune di proposte rispetto al percorso di revisione della riforma delle Province ormai considerata ineludibile”.

Un documento che, partendo dalla Costituzione e riaffermando il valore democratico delle istituzioni, riconosca il ruolo delle Province quali enti di presidio del territorio, di regia dello sviluppo locale,  di promozione degli investimenti territoriali; ribadisca la necessità di garantire l’autonomia finanziaria per assicurare i servizi essenziali ai cittadini e recuperare la piena capacità di programmazione della spesa; confermi la voltontà di assicurare ai dipendenti il riconoscimento dei dritti contrattuali.

Su questo modello si aprirà una riflessione strutturata tra Sindacati Confederali ed UPI, che potrà essere la base per singoli protocolli tematici anche a livello territoriale.

 

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