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#27gennaio giorno della memoria: le iniziative della Provincia di Massa Carrara

“A scuola di memoria” con le sorelle Bucci, sopravvissute ad Auschwitz. Incontro al Palazzo Ducale di Massa con gli studenti nel “Giorno della memoria” 2018

Furono 776 i bambini italiani di età inferiore ai 14 anni deportati ad Auschwitz, ne tornarono 25: si è parlato di questi numeri proprio in questi giorni, dopo la nomina di Liliana Segre, una delle sopravvissute, a senatrice a vita.

Tra i bambini sopravvissuti al complesso dei campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau c’erano anche loro, le sorelle Andra e Tatiana Bucci, nate a Fiume, che avevano 4 e 6 anni quando furono internate il 4 aprile 1944, insieme al cuginetto Sergio, non sopravvissuto, dopo che erano state caricate sul convoglio per la Polonia il 29 marzo dello stesso anno, assieme ad altri componenti della loro famiglia

Le sorelle Bucci saranno presenti sabato 27 gennaio 2018, alle ore 10, nella Sala della Resistenza del Palazzo Ducale di Massa in occasione dell’iniziativa promossa dalla Provincia di Massa-Carrara in collaborazione con la Prefettura nel “Giorno della memoria” per incontrarsi con gli studenti del nostro territorio.

Il loro racconto sarà al centro di “A scuola di memoria”: questo il titolo scelto per ricordare la “Shoah” nella ricorrenza della liberazione di Auschwitz, in occasione del “Giorno” istituito per legge nel luglio del 2000. Le sorelle Bucci vivono oggi tra gli Stati Uniti (Andra), il Belgio (Tatiana) e Padova. Hanno accompagnato molti studenti della nostra regione in diverse edizioni del “treno della memoria” e ogni anno sono presenti puntualmente a diverse iniziative per continuare con la loro testimonianza a mantenere vivo l’esercizio della memoria dell’olocausto.

Dopo i saluti del Prefetto, Enrico Ricci, e del Presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, e l’orazione del professor Alessandro Volpi, l’intervento di Andra e Tatiana Bucci, quindi il dialogo con gli studenti.

In chiusura è prevista la consegna delle medaglie d’onore a cittadini italiani deportati e internati nei lager.

PROVINCE E LEGGE DI BILANCIO: RASSEGNA STAMPA LOCALE.

Ampio spazio nei quotidiani locali al resoconto di quanto ottenuto da Upi nella Legge di Bilancio 2018 per strade provinciali e scuole superiori. Nella foto, alcuni dei titoli più significativi, di seguito, l’intervista del Corriere di Vicenza al Presidente dell’Upi Achille Variati
 
È presidente della Provincia Nel 2018 lascerà anche Palazzo Nievo: «Fiero della Casa dei Comuni»
VICENZA Non solo Comune. Nei  bilanci  a  chiusura  dell’anno  di  Achille  Variati  finisce pure l’esperienza    da    presidente  della  Provincia. Il  primo  cittadino  ricopre, infatti,  l’incarico  di  presidente  di  Palazzo  Nievo  dal  2014, eletto  in  seguito  alla  riforma delle  Province  disegnata  dallo Stato  e  che  l’ha  portato  –  dall’anno successivo – pure a presiedere  l’Unione  delle  province  italiane  (Upi).  Due  incarichi  che  dopo  la  fine  del  mandato   da   primo   cittadino,   la prossima   primavera,   andranno  a  scadenza.  A  partire  dalruolo  di  presidente-  della  Provincia:  «Per  me  –  dichiara  Variati  –  è  stato  molto  faticoso sommare  la  carica  di  sindaco a quella in Provincia ma è stata   un’esperienza   molto   importante,  è  nata  una  casa  dei Comuni  e  oggi  il  rapporto  fra capoluogo  e  le  altre  amministrazioni  è  diverso  dal  passato.  Non  è  più  sospettoso,  un rapporto   di   lontananza.   Ora Vicenza  è  sentita  come  il  capoluogo  che può  unire  e  trascinare,   dare   valore   aggiunto».  In  qualità  di  presidente della  Provincia,  Variati  rivendica  un  triennio  di  opere  e  investimenti,   nonostante   le   ristrettezze  di  bilancio  dell’ente provinciale:   «Abbiamo   ottenuto   trenta   milioni   di   euro dalla  vendita  delle  quote  della società  autostradale  (A4  Holding,  Ndr)  –  osserva  Variati  – che  si  sono  tradotti  in  investimenti per 22 milioni sulla viabilità   provinciale,   11  milioni nell’edilizia  scolastica  e  un’organizzazione   del   turismo,   le cosiddette  Ogd  “Terre  vicentine”  che  raccoglie  ora  72  Comuni  e  16  associazioni  categoriali    attorno    a    un’unica strategia  del  turismo  della  nostra  terra».  E  ancora:  «Abbiamo  messo  insieme  oltre  cinquanta   milioni   di   euro   per opere  nei  Comuni  di  confine, affinché   sia   meno   iniqua   la differenza  con  i  territori  trentini».  Dunque  le  soddisfazioni: «Sono felice – chiosa Variati  –  di  questo  nuovo  ruolo  di coordinatore   dei   sindaci   del Vicentino  e  sono  contento,  in qualità  di  presidente  Upi,  di aver  vinto  la  battaglia  col  Governo  rispetto  ai  tagli  irragionevoli  proposti  sulle  Province”

La Rassegna stampa sulle Province: La Stampa, Il Messaggero, LA repubblica, Il Sole 24 ore, Il Fatto quotidiano

Pubblichiamo in allegatao alcuni degli articoli che in questi mesi hanno raccontato le Province, dall’emergenza sui servizi al nuovo ruolo che queste istituzioni stanno assumendo nell’amministrazione dei terrirori. Crisi finanziaria, bilanci a rischio ma anche molte buone pratiche su cui costruire nuovi modelli di amministrazione

Documenti allegati:

Formazione: al via i corsi di Accademia per l’Autonomia

Con il primo appuntamento previsto per il 15 maggio a Milano dal titolo “La nuova disciplina delle società a partecipazione pubblica”, prendono il via i corsi di formazione di Accademia per l’Autonomia, il progetto di attività formative territoriali realizzato da ANCI ed UPI in convenzione con il Ministero dell’Interno.

Si tratta di interventi formativi qualificati che si svolgeranno in ogni parte del Paese incentrati su cinque temi specifici: l’applicazione negli Enti locali delle nuove disposizioni in materia di società pubbliche partecipate; l’applicazione delle nuove disposizioni in materia di trasparenza e prevenzione della corruzione e del Codice dell’amministrazione digitale; la nuova “governance” territoriale definita dalla legge 56/14; la nuova disciplina del saldo di finanza pubblica in rapporto a dissesto e predissesto e al sistema dei controlli; la riforma degli appalti e delle concessioni.

I corsi di formazione sono rivolti a segretari, direttori generali, dirigenti, responsabili dei servizi e amministratori di Comuni, Province e Città metropolitane che possono iscriversi on-line attraverso l’apposito modulo di iscrizione presente in calce ad ogni singolo evento del calendario presente sul sito di Accademia per l’Autonomia.

 

Anticorruzione: il Presidente di ANAC, Raffaele Cantone e il Presidente di UPI Achille Variati siglano un protocollo d’intesa per azioni coordinate su trasparenza, lotta alla corruzione e attuazione del Codice Appalti

Il protocollo d’intesa, che ha l’obiettivo di promuovere un’azione coordinata sui temi della lotta alla corruzione, dell’integrità, della trasparenza e dell’attuazione della nuova disciplina degli appalti pubblici, sarà siglato alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, nell’ambito del Festival Vicenza Città Impresa, evento giunto alla decima edizione che pone al centro del dibattito le questioni chiave dell’economia.

 

 

Info Ufficio stampa

Barbara Perluigi mob 335 72 46 489 [email protected]

Elena Pellizzari mob 347 83 52 744 [email protected]

 

 

 

Formazione – ANCI, UPI e MINISTERO dell’INTERNO avviano la nuova edizione di “ACCADEMIA PER L’AUTONOMIA”

Il Piano prevede la realizzazione, per l’anno 2017 di interventi formativi qualificati su tutto il territorio nazionale, rivolti a segretari comunali e provinciali, direttori generali, dirigenti, responsabili dei servizi e amministratori di Comuni, Province e Città Metropolitane, con un programma di attività di formazione, aggiornamento, ricerca e crescita professionale, che tiene conto dei cambiamenti intervenuti nella legislazione e nei territori.

Accademia per l’Autonomia non è una scuola o una struttura, ma un progetto sviluppato dalle due principali Associazioni rappresentative delle autonomie locali in condivisione con il Ministero dell’Interno, per costruire e sviluppare un percorso di formazione qualificato rivolto a chi, quotidianamente, e nell’ambito del proprio ruolo, opera per garantire il buon andamento delle amministrazioni locali. Obiettivo non secondario che “Accademia”  persegue è quello di mettere in rete le intelligenze e le competenze disponibili negli Enti locali, nella PA, nell’Università con momenti anche di confronto, nell’interesse di una pubblica amministrazione locale che cambia.

 

www.accademiautonomia.it

Settimana di mobilitazione delle Province a difesa dei diritti e della sicurezza delle Comunità e dei territori: i titoli della stampa.

Ha avuto grande risalto sulla stampa nazionale e locale l’annuncio della mobilitazione delle Province esposti, ha avuto un ottimo riscontro sia sui quotidiani nazionali che sulla stampa locale. Un successo che discende dal grande lavoro di squadra che tutti insieme stiamo portando avanti e che rende chiaramente l’unitarietà e la compattezza di tutte le Province a difesa dei propri cittadini e dei territori. Nella foto, alcuni dei titoli dei giornali.

Ieri inoltre c’è stata un’altra conferma tecnica importantissima della reale situazione di emergenza finanziaria dei nostri enti: la Sose – la Società del Ministero dell’Economia che calcola i fabbisogni standard delle funzioni fondamentali degli Enti locali – chiamata in audizione alla Commissione bicamerale per il federalismo fiscale, ha depositato un rapporto nel quale si attesta che lo squilibrio tra le entrate e le spese per le funzioni delle Province è – 651,5 milioni di euro.

Disposizioni Generali

Disposizioni generali

In questa sezione sono riportati i documenti e le informazioni previsti dal decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni”, relativamente a:

  • Programma per la Trasparenza e l’Integrità
  • Attestazioni OIV o struttura analoga
  • Atti Generali
  • Oneri informativi per cittadini e le imprese

 

Ai fini di quanto indicato nel Comunicato del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione in data 14 maggio 2015 inerente l’inconferibilità degli incarichi nelle Pubbliche Amministrazioni, si riporta di seguito l’art. 5 del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione Triennio 2015-2017, pubblicato per intero nella sezione Altri Contenuti-Corruzione, che individua le procedure interne e gli Organi che in via sostitutiva possono procedere al conferimento degli incarichi nel periodo di interdizione degli Organi titolari, come previsto dall’art.18 del D.lgs. n.39/2013.

Articolo 5 – Attività in Materia di Inconferibilità e Incompatibilità

“Al Responsabile della Prevenzione della Corruzione, nell’ambito della cura dell’osservanza delle norme relative all’inconferibilità e incompatibilità degli incarichi, compete l’obbligo, previa contestazione all’interessato, di dichiarare la nullità dei provvedimenti di nomina adottati in violazione delle disposizioni dettate dal decreto legislativo n. 39/2013.

Il suddetto Responsabile assume, quindi, nel periodo di interdizione (tre mesi) stabilito dalla Legge, la funzione di Organo sostitutivo competente nei casi di nullità di provvedimenti emanati dagli Organi titolari del potere di nomina in via ordinaria.

Di tutte le sopra citate attività il Responsabile ne dà notizia al Presidente dell’Associazione e all’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) anche ai fini delle valutazioni sulla performance individuale.”

Il Responsabile della Trasparenza, nonché Responsabile per la Prevenzione della Corruzione, ricorrendo i presupposti indicati nella deliberazione n. 50/2013 della Commissione Indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle Amministrazioni Pubbliche (CIVIT), al fine di assicurare il miglior esercizio possibile del diritto di Accesso Civico, così come introdotto dall’articolo 5 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33,  oltre che essere in grado di esercitare il potere sostitutivo in caso di inerzia, ha ritenuto di delegare  le funzioni relative all’esercizio dell’Accesso Civico al Dott. Piero antonelli, Direttore Generale dell’Unione Province d’Italia.

AVVISO PUBBLICO PER LA NOMINA DEL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO NELL’AMBITO DEL PROGETTO “RETE SITI UNESCO” (D.M. 13/1272010)

A seguito della conclusione dei lavori della Commissione di valutazione delle domande pervenute per il Comitato Tecnico Scientifico, i nominativi individuati quali esperti nei rispettivi ambiti sono i seguenti:

 

Ambito 1: Conservazione e gestione dei beni e delle attività culturali: Prof. Vittorio Sgarbi

Ambito 2: Marketing turistico e sviluppo locale: Prof. Giovanni Ruggieri

Ambito 3: Comunicazione, stampa e organizzazione eventi: Prof. Francesco Paolo Salcuni

Ambito 4: Web e social marketing applicato al turismo: Ing. Francesco Cipollone

Si ringraziano tutti i partecipanti all’avviso pubblico per l’invio della propria candidatura, avendo così preso parte all’iniziativa.

Borse di studio Luiss/ Invitalia per Master in Economia e Politiche dello Sviluppo

Il Master si propone di realizzare un percorso formativo finalizzato alla formazione di una figura professionale esperta sugli strumenti e sulle metodologie necessarie per la promozione e per lo sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno. 

 

I candidati devono presentare la domanda di ammissione entro il 10 febbraio 2017 secondo le modalità descritte on line e scaricabili dal seguente link: http://sog.luiss.it/graduate-and-summer-programs/meps.

 

Le lezioni inizieranno entro la fine del mese di marzo 2017 e  si svolgeranno prevalentemente presso la sede LUISS di Viale Romania 32 con alcune attività anche presso la sede centrale di INVITALIA.

Elezioni provinciali: domenica 8 gennaio. Variati “Istituzioni salde ma con bilanci in crisi per tagli insostenibili”

Si chiude il 29 gennaio la tornata elettorale che ha visto per il 2016 il rinnovo degli organi di 71 su 76 delle nuove Province delle Regioni a Statuto ordinario con elezioni di secondo livello; le cinque Province rimaste non sono interessate al voto poiché hanno avuto elezioni nel 2015. Il grosso delle elezioni si terrà però nella giornata dell’8 gennaio prossimo, quando si andrà al voto per il rinnovo di 38 Consigli provinciali: altre cinque andranno al voto tra il 9 e l’11 gennaio, una il 29 gennaio, mentre in 27 Provincesi è già votato tra settembre e dicembre.

 

In tutto, le elezioni già svolte e quelle che si terranno tra domenica prossima e la fine di gennaio, porteranno a votare per le 71 Province 61.127 elettori, sindaci e consiglieri comunali in rappresentanza di 5.120 comuni coinvolti, chiamati ad eleggere 842 consiglieri provinciali e 16 Presidenti di Provincia.

 

Nelle Province nelle quali si è già votato molta alta è stata l’affluenza al voto, con una media che si è attestata al 78% e picchi che hanno sfiorato il 95% degli aventi diritto.

 

“I Sindaci e i consiglieri comunali – dichiara il Presidente dell’Upi Achille Variati – hanno fiducia in queste nuove Province e ne comprendono il ruolo, tanto che si mettono al servizio gratuitamente per amministrare al meglio i territori e partecipano attivamente alle elezioni.

Eppure rischiamo di arrivare al paradosso di enti saldi dal punto di vista della governance istituzionale, ma in default finanziario a causa dei tagli insostenibili delle manovre economiche: allo stato attuale nessuna Provincia è infatti in grado di approvare i bilanci, e la legge di bilancio licenziata in fretta dal Parlamento ha lasciato irrisolto questo grave problema.

Serve subito un decreto legge – conclude Variati – che risolva questa vera e propria emergenza, mettendo in sicurezza i bilanci e consentendo alle Province di continuare ad erogare quei servizi essenziali, a partire dalla gestione alla messa in sicurezza di strade, scuole superiori e ambiente, che noi Sindaci consideriamo diritti ineludibili delle nostre comunità”.

 

Con le votazioni che si terranno tra domenica e la fine di gennaio si completa il quadro dei nuovi Presidenti e si procede al primo rinnovo dei consiglieri provinciali: in tutto, dunque, saranno 858 i nuovi eletti che amministreranno le Province a titolo gratuito.

 

Ricordiamo infatti che, secondo quanto stabilito dalla cosiddetta Legge Delrio che è entrata in vigore nell’aprile del 2014, a comporre gli organi delle nuove Province sono: il Presidente di Provincia, che è un sindaco  eletto dai sindaci e dai consiglieri dei comuni della Provincia e resta in carica quattro anni; il Consiglio provinciale, che è composto da sindaci e consiglieri comunali eletti da sindaci e consiglieri dei comuni della Provincia e resta in carica due anni; l’Assemblea dei Sindaci, che è l’organo in cui siedono tutti i Sindaci dei Comuni della Provincia.

 

Presidente Sindaco, Consiglieri Provinciali e Sindaci dell’Assemblea, eletti dunque con votazioni di secondo livello, non ricevono indennità per amministrare queste istituzioni, i cui costi della politica sono pari a zero.

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