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Lorenzetti all’insediamento della Cabina di Regia Nazionale contro il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza

“L’adozione di un Piano Nazionale contro il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza è un passaggio indispensabile per il Paese, non solo perchè occorre dare seguito al Piano d’azione UE contro il razzismo: la presenza strutturata di cittadini stranieri, uomini donne e bambini, ci impone infatti di porre in campo ogni azione utile a favorire politiche di accoglienza e integrazione. La scelta del Ministero poi, di declinare questo Piano ponendo particolare attenzione all’integrazione di genere rende questo strumento particolarme innovativo.  Non possiamo che apprezzare la scelta di un pieno coinvolgimento di tutti i gli attori istituzionali – Governo, Regioni, Province e Comuni, in questa sfida che è strategica”.

L’ ha detto il rappresentante di UPI, Gianni Lorenzetti, Presidente di UPI Toscana e della Provincia di Massa-Carrara, intervenendo all’insediamento della Cabina di Regia per le politiche di prevenzione e controllo delle discriminazioni etnico-razziali, presieduta dalla Ministra per la Famiglia e le Pari opportunità, Eugenia Rocella.

“Come UPI – ha detto Lorenzetti –  daremo il nostro contributo sia nella Cabina politica che nel tavolo tecnico.

Ricordiamo che le Province in base alla Legge 56/14 detengono come funzione fondamentale il controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale. Non solo: le Province gestiscono le oltre 5100 scuole superiori in cui studiano oltre 2 milioni e mezzo di ragazze e ragazzi.

In questo contesto – ha edivenziato il Presidente – UPI e Province possono e devono assumere un ruolo operativo nell’attuazione del Piano, accanto agli altri attori istituzionali in particolare rispetto alle azioni riguardanti la discriminazione sui luoghi dl lavoro, i progetti e le campagne di sensibilizzazione rivolti ai giovani studenti delle scuole secondarie superiori, la formazione e l’aggiornamento dei dipendenti delle Province, la promozione di reti territoriali antidiscriminazioni, partecipazione alla definizione e attuazione dei piani regionali e locali contro il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza”.

 

Lorenzetti all’insediamento della Cabina di Regia Nazionale contro il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza

“L’adozione di un Piano Nazionale contro il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza è un passaggio indispensabile per il Paese, non solo perchè occorre dare seguito al Piano d’azione UE contro il razzismo: la presenza strutturata di cittadini stranieri, uomini donne e bambini, ci impone infatti di porre in campo ogni azione utile a favorire politiche di accoglienza e integrazione. La scelta del Ministero poi, di declinare questo Piano ponendo particolare attenzione all’integrazione di genere rende questo strumento particolarme innovativo.  Non possiamo che apprezzare la scelta di un pieno coinvolgimento di tutti i gli attori istituzionali – Governo, Regioni, Province e Comuni, in questa sfida che è strategica”.

L’ ha detto il rappresentante di UPI, Gianni Lorenzetti, Presidente di UPI Toscana e della Provincia di Massa-Carrara, intervenendo all’insediamento della Cabina di Regia per le politiche di prevenzione e controllo delle discriminazioni etnico-razziali, presieduta dalla Ministra per la Famiglia e le Pari opportunità, Eugenia Rocella.

“Come UPI – ha detto Lorenzetti –  daremo il nostro contributo sia nella Cabina politica che nel tavolo tecnico.

Ricordiamo che le Province in base alla Legge 56/14 detengono come funzione fondamentale il controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale. Non solo: le Province gestiscono le oltre 5100 scuole superiori in cui studiano oltre 2 milioni e mezzo di ragazze e ragazzi.

In questo contesto – ha edivenziato il Presidente – UPI e Province possono e devono assumere un ruolo operativo nell’attuazione del Piano, accanto agli altri attori istituzionali in particolare rispetto alle azioni riguardanti la discriminazione sui luoghi dl lavoro, i progetti e le campagne di sensibilizzazione rivolti ai giovani studenti delle scuole secondarie superiori, la formazione e l’aggiornamento dei dipendenti delle Province, la promozione di reti territoriali antidiscriminazioni, partecipazione alla definizione e attuazione dei piani regionali e locali contro il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza”.

 

Insediato a Roma il nuovo Comitato Direttivo UPI

Sono ventisette i Presidenti delle Province italiane che affiancheranno il Presidente di UPI Pasquale Gandolfi nel suo mandato alla guida dell’Associazione.

Si è infatti insediato il nuovo Comitato Direttivo, organo di indirizzo politico e programmatico dell’Associazione, composto dal Presidente dell’UPI e da ventisette Presidenti, tra cui i dodici Presidenti delle UPI Regionali.

Quattro i VicePresidenti dell’Associazione, Stefano Marcon, Presidente della Provincia di Treviso che assume la carica di Vicario, Angelo Caruso, Presidente della Provincia dell’Aquila, Stefano Minerva, Presidente della Provincia di Lecce e Claudio Scajola, Presidente della Provincia di Imperia. Definiti anche i nuovi rappresentanti UPI in Conferenza Unificata e Stato città: Enzo Lattuca, Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Gianni Lorenzetti, Presidente della Provincia di Massa-Carrara, Emanuele Ramella, Presidente della Provincia di Biella e Alessandro Romoli, Presidente della Provincia di Viterbo. Confermato poi Piero Antonelli come Direttore Generale dell’UPI.

“Con l’insediamento del Direttivo – ha detto il Presidente Gandolfi – si avvia formalmente il nuovo mandato di questa Presidenza. Dovremo affrontare sfide molto complesse, prima fra tutti l’urgenza di riaprire con Governo, Parlamento e forze politiche un confronto serrato sull’emergenza dovuta al taglio delle risorse e del personale, che mettono a rischio i diritti dei cittadini. Resta aperta poi la questione della revisione delle norme sulle Province, su cui chiediamo risposte immediate. Per questo avvieremo da subito una serie di incontri con Ministri, Gruppi parlamentari e forze politiche, ma anche con le forze economiche e sociali del Paese, a cui chiediamo collaborazione per porre al centro il tema del protagonismo dei territori per una crescita sostenibile, equa e strutturata”.

Ecco di seguito il Comitato Direttivo UPI al completo

Presidente
Pasquale Gandolfi, Presidente Provincia di Bergamo
Vicepresidente Vicario
Stefano Marcon, Presidente Provincia di Treviso

Vicepresidenti
Angelo Caruso, Presidente Provincia dell’Aquila
Stefano Minerva, Presidente Provincia di Lecce
Claudio Scajola, Presidente Provincia di Imperia

Componenti
Massimiliano Angori, Presidente Provincia di Pisa
Agnese Carletti, Presidente Provincia di Siena
Enzo Lattuca, Presidente Provincia di Forlì-Cesena
Bernardo Lodispoto, Presidente Provincia di Barletta-Andria-Trani
Emanuele Pralungo Ramella, Presidente Provincia di Biella
Gerardo Stefanelli, Presidente Provincia di Latina
Roberta Cuneo, Presidente Provincia di Rieti
Daniele Garuti, Presidente Provincia di Ferrara
Davide Gilardino, Presidente Provincia di Vercelli
Massimo Flavio Pasini, Presidente Provincia di Verona
Rosaria Succurro, Presidente Provincia di Cosenza

PRESIDENTI UPI REGIONALI
Angelo Caruso, UPI Abruzzo
Christian Giordano, UPI Basilicata
Mario Amedeo Mormile, UPI Calabria
Rizieri Buonopane, UPI Campania
Giorgio Zanni, UPI Emilia-Romagna
Alessandro Romoli, UPI Lazio
Pierluigi Peracchini, UPI Liguria
Luca Santambrogio, UPI Lombardia

Giuseppe Paolini, UPI Marche
Daniele Saia, UPI Molise
Luca Robaldo, UPI Piemonte
Stefano Minerva, UPI Puglia
Gianni Lorenzetti, UPI Toscana
Marco Bruni, UPI Umbria
Stefano Marcon, UPI Veneto

 

Politiche giovanili, le province protagoniste: oltre 400 ragazzi a Roma per la chiusura di GameUPI

40 mila ragazze e ragazzi coinvolti, 147 scuole superiori che hanno partecipato attivamente ai progetti, più di 650 docenti che hanno colto il valore di questa iniziativa e si sono messi al servizio, più di 290 associazioni sportive che hanno
collaborato con le Province per tutto l’anno.
Oltre 300 Comuni, partner pubblici e partner privati. Sono questi i numeri che raccontano il successo di GaneUPI, l’iniziativa promossa dall’Unione delle Province d’Italia finanziata con il Fondo per le Politiche giovanili del Ministro per lo Sport e i giovani, che ha permesso la realizzazione di progetti dedicati ai temi dello sport e dell’inclusione in venti province. Oltre mille gli eventi che sono stati realizzati grazie al progetto, e che hanno permesso ai ragazzi di scoprire e cimentarsi in discipline olimpiche e paralimpiche, ma anche di seguire un percorso sulla corretta alimentazione degli sportivi.
“Questo progetto – ha detto il Presidente UPI Pasquale Gandolfi rivolgendosi agli oltre 400 ragazzi e ragazze in sala – ci rende molto orgogliosi, perché ha reso voi protagonisti di un percorso di crescita prima di tutto come cittadini e ci ha permesso di aprire un canale di comunicazione tra voi e le istituzioni.
Oggi si chiude GameUPI ma proprio in questi giorni abbiamo pubblicato risultati del bando GameUPI 2.0,, che permetterà nel 2025 di realizzare altri venti i progetti dedicati allo sport e all’orientamento professionale con un valore aggiunto: l’iniziativa mette in sinergia i Progetti delle Province con quelli già finanziati a livello nazionale dal Dipartimento per le Politiche giovanili. Un modo efficace per moltiplicare gli effetti e potenziare i risultati sia a livello nazionale che locale” .

 

 

Politiche giovanili, le province protagoniste: oltre 400 ragazzi a Roma per la chiusura di GameUPI

40 mila ragazze e ragazzi coinvolti, 147 scuole superiori che hanno partecipato attivamente ai progetti, più di 650 docenti che hanno colto il valore di questa iniziativa e si sono messi al servizio, più di 290 associazioni sportive che hanno
collaborato con le Province per tutto l’anno.
Oltre 300 Comuni, partner pubblici e partner privati. Sono questi i numeri che raccontano il successo di GaneUPI, l’iniziativa promossa dall’Unione delle Province d’Italia finanziata con il Fondo per le Politiche giovanili del Ministro per lo Sport e i giovani, che ha permesso la realizzazione di progetti dedicati ai temi dello sport e dell’inclusione in venti province. Oltre mille gli eventi che sono stati realizzati grazie al progetto, e che hanno permesso ai ragazzi di scoprire e cimentarsi in discipline olimpiche e paralimpiche, ma anche di seguire un percorso sulla corretta alimentazione degli sportivi.
“Questo progetto – ha detto il Presidente UPI Pasquale Gandolfi rivolgendosi agli oltre 400 ragazzi e ragazze in sala – ci rende molto orgogliosi, perché ha reso voi protagonisti di un percorso di crescita prima di tutto come cittadini e ci ha permesso di aprire un canale di comunicazione tra voi e le istituzioni.
Oggi si chiude GameUPI ma proprio in questi giorni abbiamo pubblicato risultati del bando GameUPI 2.0,, che permetterà nel 2025 di realizzare altri venti i progetti dedicati allo sport e all’orientamento professionale con un valore aggiunto: l’iniziativa mette in sinergia i Progetti delle Province con quelli già finanziati a livello nazionale dal Dipartimento per le Politiche giovanili. Un modo efficace per moltiplicare gli effetti e potenziare i risultati sia a livello nazionale che locale” .

 

 

Riforma TUEL, Gandolfi “Riprendere con urgenza il percorso bloccato”

“Il Testo unico degli Enti locali è stato continuamente modificato in questi 25 anni da interventi normativi introdotti con decreti e norme che rispondevano a logiche emergenziali. Non tiene conto della riforma costituzionale del 2001 e tantomeno degli stravolgimenti introdotti per le Province dalla legge Delrio.  Serve un nuovo TUEL, che consenta alle Province di avere un quadro di riferimento che ne valorizzi la nuova missione di istituzioni di semplificazione amministrativa, gli investimenti del territorio e di supporto assistenza ai Comuni.  E’ urgente riprendere il confronto sul testo con le associazioni delle autonomie locali e avviare al più presto l’iter parlamentare”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI Pasquale Gandolfi, intervenendo alla Sala della Regina della Camera dei Deputati al convegno “Riflessioni sulla revisione della disciplina dei segretari comunali e provinciali in vista della riforma del TUEL” organizzato dall’Unione Nazionale dei segretari Comunali e Provinciali.

“L’obiettivo che dobbiamo porci – ha detto Gandolfi – è quello di riordinare, semplificare e rilanciare tutto il sistema di governo locale, a partire dalle Province che aspettano ormai da anni una revisione delle norme che assicuri certezza di funzioni, garanzia di risorse per i servizi ai cittadini e un riassetto organizzativo. Una volta avviato l’iter normativo in Parlamento, sarà possibile apportare tutte le modifiche al testo che si riterranno necessarie”.

Riforma TUEL, Gandolfi “Riprendere con urgenza il percorso bloccato”

“Il Testo unico degli Enti locali è stato continuamente modificato in questi 25 anni da interventi normativi introdotti con decreti e norme che rispondevano a logiche emergenziali. Non tiene conto della riforma costituzionale del 2001 e tantomeno degli stravolgimenti introdotti per le Province dalla legge Delrio.  Serve un nuovo TUEL, che consenta alle Province di avere un quadro di riferimento che ne valorizzi la nuova missione di istituzioni di semplificazione amministrativa, gli investimenti del territorio e di supporto assistenza ai Comuni.  E’ urgente riprendere il confronto sul testo con le associazioni delle autonomie locali e avviare al più presto l’iter parlamentare”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI Pasquale Gandolfi, intervenendo alla Sala della Regina della Camera dei Deputati al convegno “Riflessioni sulla revisione della disciplina dei segretari comunali e provinciali in vista della riforma del TUEL” organizzato dall’Unione Nazionale dei segretari Comunali e Provinciali.

“L’obiettivo che dobbiamo porci – ha detto Gandolfi – è quello di riordinare, semplificare e rilanciare tutto il sistema di governo locale, a partire dalle Province che aspettano ormai da anni una revisione delle norme che assicuri certezza di funzioni, garanzia di risorse per i servizi ai cittadini e un riassetto organizzativo. Una volta avviato l’iter normativo in Parlamento, sarà possibile apportare tutte le modifiche al testo che si riterranno necessarie”.

La Provincia di Brescia lancia il concorso “Passeggero consapevole”

Creare condizioni di sicurezza per la viabilità e accrescere la sensibilità sui temi dei corretti comportamenti sulle strade. La Provincia di Brescia porta avanti in parallelo i due impegni che hanno portato ad una nuova iniziativa rivolta ai ragazzi. È stata presentata stamattina a Palazzo Broletto la prima edizione del concorso riservato agli studenti di tutte le scuole superiori della provincia e dedicato alla valorizzazione della figura del passeggero consapevole. L’iniziativa rientra nel programma che la Provincia, attraverso un’apposita convenzione con contributo economico, ha condiviso con l’Associazione CONdividere la Strada della Vita, con il coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico Territoriale, che nei mesi scorsi ha proposto corsi di guida sicura a Lumezzane e anche l’inaugurazione di un monumento, installato sulla rotatoria di ingresso a Sarezzo, a ricordo di Giorgio Botti, giovane rimasto vittima di un incidente stradale, da passeggero. Al ragazzo è dedicato il concorso “Consapevoli del viaggio senza essere piloti”, primo Memorial Giorgio Botti.

Gli studenti partecipanti – gruppi, intere classi o gruppi di classi dello stesso istituto – potranno presentare i loro elaborati in forma narrativa (lunghezza massima quattro cartelle di word, carattere 14 e margini predefiniti), oppure video, foto o banner, o, ancora, opere d’arte. Il tema da seguire è quello della sicurezza stradale, con particolare riferimento all’uso delle cinture, al rispetto dei limiti di velocità, con riflessioni sulle distrazioni alla guida – su tutte l’uso improprio del cellulare – e sull’importanza di non mettersi alla guida sotto l’effetto di alcool o droghe. Termine di consegna: le 16 del 31 marzo 2025.

Gli elaborati pervenuti saranno esaminati da rappresentanti della Provincia, dell’Associazione CONdividere la Strada della Vita e dell’Ufficio Scolastico Territoriale. Originalità e creatività, chiarezza del messaggio, capacità di sensibilizzazione e qualità della produzione saranno i principali criteri di valutazione.

Sarà stilata una classifica per ogni categoria. In palio premi in denaro che l’Associazione distribuirà ai primi tre classificati di ogni categoria: 400 euro per l’elaborato vincitore, 200 euro al secondo classificato e 100 per il terzo.

 

Nei prossimi giorni saranno diffusi ulteriori dettagli e pubblicati online dettagli del concorso e moduli di iscrizione. Per informazioni è possibile contattare l’Associazione CONdividere la Strada della Vita – [email protected].

 

 

 

 

 

La Provincia di Brescia lancia il concorso “Passeggero consapevole”

Creare condizioni di sicurezza per la viabilità e accrescere la sensibilità sui temi dei corretti comportamenti sulle strade. La Provincia di Brescia porta avanti in parallelo i due impegni che hanno portato ad una nuova iniziativa rivolta ai ragazzi. È stata presentata stamattina a Palazzo Broletto la prima edizione del concorso riservato agli studenti di tutte le scuole superiori della provincia e dedicato alla valorizzazione della figura del passeggero consapevole. L’iniziativa rientra nel programma che la Provincia, attraverso un’apposita convenzione con contributo economico, ha condiviso con l’Associazione CONdividere la Strada della Vita, con il coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico Territoriale, che nei mesi scorsi ha proposto corsi di guida sicura a Lumezzane e anche l’inaugurazione di un monumento, installato sulla rotatoria di ingresso a Sarezzo, a ricordo di Giorgio Botti, giovane rimasto vittima di un incidente stradale, da passeggero. Al ragazzo è dedicato il concorso “Consapevoli del viaggio senza essere piloti”, primo Memorial Giorgio Botti.

Gli studenti partecipanti – gruppi, intere classi o gruppi di classi dello stesso istituto – potranno presentare i loro elaborati in forma narrativa (lunghezza massima quattro cartelle di word, carattere 14 e margini predefiniti), oppure video, foto o banner, o, ancora, opere d’arte. Il tema da seguire è quello della sicurezza stradale, con particolare riferimento all’uso delle cinture, al rispetto dei limiti di velocità, con riflessioni sulle distrazioni alla guida – su tutte l’uso improprio del cellulare – e sull’importanza di non mettersi alla guida sotto l’effetto di alcool o droghe. Termine di consegna: le 16 del 31 marzo 2025.

Gli elaborati pervenuti saranno esaminati da rappresentanti della Provincia, dell’Associazione CONdividere la Strada della Vita e dell’Ufficio Scolastico Territoriale. Originalità e creatività, chiarezza del messaggio, capacità di sensibilizzazione e qualità della produzione saranno i principali criteri di valutazione.

Sarà stilata una classifica per ogni categoria. In palio premi in denaro che l’Associazione distribuirà ai primi tre classificati di ogni categoria: 400 euro per l’elaborato vincitore, 200 euro al secondo classificato e 100 per il terzo.

 

Nei prossimi giorni saranno diffusi ulteriori dettagli e pubblicati online dettagli del concorso e moduli di iscrizione. Per informazioni è possibile contattare l’Associazione CONdividere la Strada della Vita – [email protected].

 

 

 

 

 

Pari opportunità: la Provincia di Massa-Carrara lancia il progetto “Io sono io”

Il linguaggio del teatro e il metodo del dialogo per sensibilizzare, in una dimensione intergenerazionale, giovani e persone adulte alla parità di genere. È il progetto triennale rivolto a più generazioni promosso dalla Provincia di Massa Carrara e sostenuto dalla Regione nell’ambito del rifinanziamento della sua legge sulla cittadinanza di genere (l.r. 16/2009).

Si chiama IO SONO IO – Next Generation e coinvolgerà ogni anno fino al 2026 circa 3mila studentesse e studenti e 750 adulti. Verrà realizzato in collaborazione con i Centri Antiviolenza e la Fondazione Toscana Spettacolo (FTS) e l’Istituto Valorizzazione Castelli.

Il progetto è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Massa a Palazzo Ducale dall’assessora regionale alle pari opportunità Alessandra Nardini e dal presidente della Provincia Gianni Lorenzetti. Grazie alla partecipazione allo specifico bando regionale lanciato nella scorsa primavera, è finanziato con circa 428 mila euro e sarà avviato nei prossimi mesi.

Ragazze e ragazzi delle classi V delle primarie, delle terze delle secondarie di primo grado e del biennio delle superiori parteciperanno a laboratori teatrali gestiti da FTS per misurarsi con la decostruzione degli stereotipi di genere e la promozione di una cultura inclusiva. Allo stesso tempo, i Centri Antiviolenza organizzeranno seminari rivolti a insegnanti, genitori e dipendenti pubblici, con l’obiettivo di fornire strumenti per riconoscere e contrastare la violenza di genere, con l’obiettivo di dare una spinta a un cambiamento culturale duraturo.

I laboratori teatrali avranno una durata di 10 ore ciascuno (tra cui anche 2 ore di restituzione con psicologhe e psicologi) e saranno adattati all’età dei partecipanti. Per gli adulti è stato scelto il formato del seminario esperienziale articolato in più incontri. In totale saranno svolti 75 eventi seminariali realizzati in collaborazione con i Centri Antiviolenza coordinati da Istituto Valorizzazione Castelli.

 

Questo progetto rappresenta una straordinaria opportunità per la nostra comunità, un’iniziativa che affronta con coraggio e determinazione il tema cruciale della parità di genere e della lotta contro ogni forma di discriminazione – ha dichiarato il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti. Siamo orgogliosi di promuovere un percorso educativo innovativo, attraverso laboratori teatrali che non sono semplici attività didattiche, ma veri e propri strumenti per destrutturare gli stereotipi di genere, stimolare una riflessione critica e favorire la crescita di una cultura basata sull’equità e sull’inclusione.

Ma questo progetto guarda anche agli adulti, coinvolgendo genitori, insegnanti in seminari organizzati dai Centri Antiviolenza: puntiamo a fornire competenze e strumenti concreti per riconoscere e contrastare la violenza di genere, diffondendo pratiche che valorizzino il rispetto reciproco e il dialogo.

Questo progetto triennale è una risposta chiara e decisa alle sfide culturali del nostro tempo. Crediamo fermamente che solo lavorando insieme, agendo sia sulle nuove generazioni che sugli adulti, possiamo costruire un cambiamento duraturo e significativo. Con questa iniziativa confermiamo il nostro impegno a essere promotori di equità e giustizia sociale, nella convinzione che una società migliore inizia dalla formazione e dal rispetto dei valori fondamentali.»

 

“Voglio sottolineare l’importanza di questo progetto e i buoni frutti che la sua precedente edizione ha portato al nostro territorio– ha detto a margine della conferenza Diana Tazzini, consigliera di parità provinciale. Il primo OSO- Io Sono Io- ha visto coinvolti gli studenti e le studentesse della nostra provincia in un importante lavoro sull’empatia e sulle emozioni, unica via veritiera di lotta agli stereotipi di genere.

Siamo in grado di continuare in questo percorso di crescita con il nuovo progetto, ampliato anche ad un pubblico adulto, proprio grazie al suo ulteriore finanziamento.

Ringrazio il presidente Lorenzetti, anche a conferma della stima che ci unisce e della sua attenzione agli aspetti legati alle politiche di genere e un grazie anche Alla Regione Toscana che, per mezzo dell’assessora Nardini ospite oggi nel nostro territorio, è da sempre sensibile a questo delicato tema”

Pari opportunità: la Provincia di Massa-Carrara lancia il progetto “Io sono io”

Il linguaggio del teatro e il metodo del dialogo per sensibilizzare, in una dimensione intergenerazionale, giovani e persone adulte alla parità di genere. È il progetto triennale rivolto a più generazioni promosso dalla Provincia di Massa Carrara e sostenuto dalla Regione nell’ambito del rifinanziamento della sua legge sulla cittadinanza di genere (l.r. 16/2009).

Si chiama IO SONO IO – Next Generation e coinvolgerà ogni anno fino al 2026 circa 3mila studentesse e studenti e 750 adulti. Verrà realizzato in collaborazione con i Centri Antiviolenza e la Fondazione Toscana Spettacolo (FTS) e l’Istituto Valorizzazione Castelli.

Il progetto è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Massa a Palazzo Ducale dall’assessora regionale alle pari opportunità Alessandra Nardini e dal presidente della Provincia Gianni Lorenzetti. Grazie alla partecipazione allo specifico bando regionale lanciato nella scorsa primavera, è finanziato con circa 428 mila euro e sarà avviato nei prossimi mesi.

Ragazze e ragazzi delle classi V delle primarie, delle terze delle secondarie di primo grado e del biennio delle superiori parteciperanno a laboratori teatrali gestiti da FTS per misurarsi con la decostruzione degli stereotipi di genere e la promozione di una cultura inclusiva. Allo stesso tempo, i Centri Antiviolenza organizzeranno seminari rivolti a insegnanti, genitori e dipendenti pubblici, con l’obiettivo di fornire strumenti per riconoscere e contrastare la violenza di genere, con l’obiettivo di dare una spinta a un cambiamento culturale duraturo.

I laboratori teatrali avranno una durata di 10 ore ciascuno (tra cui anche 2 ore di restituzione con psicologhe e psicologi) e saranno adattati all’età dei partecipanti. Per gli adulti è stato scelto il formato del seminario esperienziale articolato in più incontri. In totale saranno svolti 75 eventi seminariali realizzati in collaborazione con i Centri Antiviolenza coordinati da Istituto Valorizzazione Castelli.

 

Questo progetto rappresenta una straordinaria opportunità per la nostra comunità, un’iniziativa che affronta con coraggio e determinazione il tema cruciale della parità di genere e della lotta contro ogni forma di discriminazione – ha dichiarato il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti. Siamo orgogliosi di promuovere un percorso educativo innovativo, attraverso laboratori teatrali che non sono semplici attività didattiche, ma veri e propri strumenti per destrutturare gli stereotipi di genere, stimolare una riflessione critica e favorire la crescita di una cultura basata sull’equità e sull’inclusione.

Ma questo progetto guarda anche agli adulti, coinvolgendo genitori, insegnanti in seminari organizzati dai Centri Antiviolenza: puntiamo a fornire competenze e strumenti concreti per riconoscere e contrastare la violenza di genere, diffondendo pratiche che valorizzino il rispetto reciproco e il dialogo.

Questo progetto triennale è una risposta chiara e decisa alle sfide culturali del nostro tempo. Crediamo fermamente che solo lavorando insieme, agendo sia sulle nuove generazioni che sugli adulti, possiamo costruire un cambiamento duraturo e significativo. Con questa iniziativa confermiamo il nostro impegno a essere promotori di equità e giustizia sociale, nella convinzione che una società migliore inizia dalla formazione e dal rispetto dei valori fondamentali.»

 

“Voglio sottolineare l’importanza di questo progetto e i buoni frutti che la sua precedente edizione ha portato al nostro territorio– ha detto a margine della conferenza Diana Tazzini, consigliera di parità provinciale. Il primo OSO- Io Sono Io- ha visto coinvolti gli studenti e le studentesse della nostra provincia in un importante lavoro sull’empatia e sulle emozioni, unica via veritiera di lotta agli stereotipi di genere.

Siamo in grado di continuare in questo percorso di crescita con il nuovo progetto, ampliato anche ad un pubblico adulto, proprio grazie al suo ulteriore finanziamento.

Ringrazio il presidente Lorenzetti, anche a conferma della stima che ci unisce e della sua attenzione agli aspetti legati alle politiche di genere e un grazie anche Alla Regione Toscana che, per mezzo dell’assessora Nardini ospite oggi nel nostro territorio, è da sempre sensibile a questo delicato tema”

Provincia di Ferrara: al via i lavori del nuovo ponte Pietropoli a Serravalle

Avranno inizio lunedì 13 gennaio i lavori per il nuovo ponte Pietropoli, cantiere della Provincia di Ferrara che prevede il completo rifacimento del ponte.

L’intervento comporta un investimento complessivo di 1,3 milioni di euro, interamente finanziati con fondi messi a disposizione con decreti del Ministero infrastrutture e trasporti, e consiste nella demolizione dell’attuale impalcato in calcestruzzo lungo 14 metri.

Sarà sostituito con uno in acciaio di 24 metri e con nuove spalle fuori dall’alveo del Canal Bianco, per migliorare le condizioni di sicurezza idraulica del corso d’acqua.

I lavori termineranno con la stesura del manto stradale, la posa delle barriere laterali e il collaudo del nuovo ponte.

Nella zona saranno ammessi solo i mezzi di cantiere, i residenti, i mezzi di soccorso, delle forze di polizia e della nettezza urbana, fino al punto di interruzione del transito.

Sul luogo l’amministrazione provinciale ha anche provveduto a installare la segnalazione di deviazione del traffico sulla Sp 17 Jolanda di Savoia-Berra e Sp 56 Contane-Serravalle.

La durata dei lavori è prevista, salvo imprevisti, in circa sei mesi.

 

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