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MANOVRA ECONOMICA E PROVINCE

Aseguito della discussione parlamentare del Decreto Legge 138/2011 recante “ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo” e delle decisioni del governo di modifica sia di carattere costituzionale che finanziario è convocato l’Ufficio di Presidenza dell’Upi e i Presidenti delle Unioni regionali per giovedì 1 Settembre alle ore 11,00 presso la sede dell’UPI (Piazza Cardelli, 4 – Roma). All’Ordine del Giorno le valutazioni ed iniziative sulle norme di carattere finanziario e sulle norme di carattere ordinamentale della manovra.

MANOVRA: IL PRESIDENTE CASTIGLIONE E IL VICEPRESIDENTE SAITTA INCONTRANO ALFANO

”Alfano non ci ha parlato dell’abolizione delle Province, ma di un assetto funzionale ed efficace del sistema istituzionale locale”. Lo ha detto il presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, al termine dell’incontro a via dell’Umilta’ cui è intervenuto insieme al Vice Presidente Vicario dell’Upi, Antonio Saitta, con il segretario del Pdl Angelino Alfano e i capigruppo di Camera e Senato, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri. Castiglione ha sottolineato che dal segretario non e’ stata avanzata la proposta, emersa ieri nella riunione dei gruppi Pdl al Senato, dell’abolizione di tutte le Province. Quanto alle proposte dell’Upi, Castiglione ha parlato di una ”disponibilita’ all’ascolto” da parte del Pdl e di un ”incontro molto positivo”. ”Da parte nostra affermiamo che non c’e’ baratto tra pensioni e Province, ma siamo interessati a dare un assetto funzionale al nostro Paese”, ha aggiunto.

MANOVRA: L’UPI CHIEDE INCONTRO AL SEGRETRARIO BERSANI

Dopo l’incontro con il Segretario del PDL, Angelino Alfano, l’Ufficio di Presidenza dell’Upi ha chiesto di potere discutere anche con il Presidente del PD Pierluigi Bersani della manovra economica. Appuntamento fissato per le 14,30 del prossimo 1 settembre in via Sant’Andrea delle Fratte, la sede nazionale del Partito Democratico. Nella lettera al Segretario Bersani, Castiglione aveva sottolineato la necessità di un incontro urgente sulla manovra economica “prima della discussione in Senato, per discutere delle proposte e delle richieste delle Province sia sulla parte economica che sulle norme di carattere ordinamentale”.

Castiglione: le Province a Comuni e Regioni “Insieme per uscire dalla crisi”

“Senza le Istituzioni territoriali, che sono gli attori che più contribuiscono agli investimenti pubblici, – conclude Castiglione – non è possibile uscire dalla crisi e avviare il rilancio del Paese “.

DIBATTITO SULL’ABOLIZIONE DELLE PROVINCE IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DELLA SPEZIA MARINO FIASELLA RISPONDE A SUSANNA CAMUSSO

Dibattito sull’abolizione delle Province

Il Presidente della Provincia della Spezia Marino Fiasella risponde a Susanna Camusso: “Il costo delle Province è la pagliuzza rispetto alla trave dell’evasione fiscale, vero ‘cancro’ di questo Paese”

 

Marino Fiasella, Presidente della Provincia della Spezia e dell’URPL (Unione delle Province Liguri) e membro del Direttivo dell’UPI, risponde alla segretaria generale della Cgil Susanna Camusso che ha recentemente rilasciato al quotidiano “La Stampa” una dichiarazione sulla possibile abolizione delle Province.

“Susanna Camusso – dice Fiasella – ha dichiarato in una intervista al quotidiano “La Stampa” di essere disponibile a ragionare sull’abolizione delle Province se si trova il modo di attribuire in maniera funzionale i compiti “non irrilevanti” da esse ad oggi svolti. Mi sembra però che continuare ad alimentare il dibattito sull’abolizione delle Province senza dare rilievo non solo all’importante ruolo di presidio territoriale che esse svolgono ma anche su quanto poco esse incidano sulla spesa pubblica in termini di costi, sia inaccettabile. Che la spesa pubblica in Italia debba essere necessariamente ridimensionata è incontestabile nella stessa misura in cui è inconfutabile il fatto che, conti alla mano, il costo delle Province incide in maniera risibile su di essa. Questi sono i dati: a fronte di una spesa pubblica di 815 miliardi di euro, la spesa per le Province è di 12 miliardi, l’1,5 % del totale. La parte “politica” delle Province costa 113 milioni di euro: l’1% di una spesa che è già a sua volta l’1,5% della spesa pubblica totale. Credo quindi che il taglio di un Ente che costa così poco ai cittadini non possa davvero rappresentare una risposta decisiva alla necessaria razionalizzazione delle spese. Proprio Susanna Camusso faceva riferimento ad una delle tante mansioni importanti svolte dalle Province ovvero quella legata ai Centri per l’Impiego, evoluzione dei vecchi Uffici di Collocamento, che nel corso degli anni si sono migliorati e nei momenti di profonda crisi economica come quella che stiamo attraversando svolgono l’insostituibile ruolo di ammortizzatori sociali sui territori. Le Province svolgono poi altre funzioni essenziali: gestiscono ad esempio 125.000 km di strade, pari all’84% della rete stradale nazionale, oltre 5000 edifici scolastici, 3600 palestre, hanno competenze in materia di urbanistica, difesa del suolo e Protezione Civile. L’abolizione delle Province oltre che non risolvere il problema dei costi pubblici significherebbe quindi tagliare importanti servizi al cittadino ed al territorio.

Se davvero vogliamo affrontare il problema del taglio dei costi e del ridimensionamento del debito pubblico perché non ragioniamo seriamente sull’anomalia italiana relativa all’evasione fiscale? Il fisco italiano incassa solo il 10% dell’evasione accertata contro il 94% degli USA, il 91% dell’Inghilterra, l’87% della Francia e l’81% della Spagna. Occorre migliorare i meccanismi di riscossione che potrebbero avere un’immediata produzione sul gettito evitando manovre economiche fantasiose all’italica maniera come quelle che prevedono la soppressione delle Province, con il rischio che si taglino non spese ma servizi ai cittadini e lavoro a chi paga le tasse. L’evasione fiscale è la vera priorità del Paese e rappresenta un problema che ha bisogno di risposte serie e risolutive. Per questo motivo faccio un appello a tutti i Presidenti delle Province affinché proprio da loro nasca la proposta di  un patto nuovo tra Governo, Istituzioni, Enti Locali, Sindacati e classe politica che elabori una soluzione corale allo scandalo dell’evasione che ha raggiunto livelli inaccettabili per un Paese civile. Tutti insieme abbiamo il dovere morale di curare questo “cancro”, nel rispetto e nella tutela di quei lavoratori, compresi i 61.000 dipendenti delle Province, che pagano per intero le tasse. Mi sembra invece che continuare a proporre l’abolizione delle Province ogni qual volta si affronta il giusto tema dei tagli alla spesa pubblica sia fare solo demagogia, mi sembra che si dia evidenza solo alla pagliuzza dei costi ridicoli di questi Enti e non si voglia guardare la trave dell’evasione fiscale. Un Paese che non affronta il problema dell’evasione fiscale è un Paese in cui  faccio fatica a riconoscermi.”

Firmata la convenzione tra Dipartimento del Tesoro e Agenzia del territorio

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

  

Rendiconto patrimoniale a prezzi di mercato

 Firmata la convenzione tra Dipartimento del Tesoro
e Agenzia del territorio

 
Il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Agenzia del Territorio, nell’ambito del progetto “Rendiconto patrimonialea prezzi di mercato”, hanno firmato una convenzione per la condivisione dei rispettivi sistemi informativi.

L’accordo, esempio di dialogo e collaborazione fra le Istituzioni, pone le basi per lo sviluppo di un sistema integrato delle informazioni che consentirà di fornire a tutte le Amministrazioni Pubbliche uno strumento per la conoscenza e la valutazione del proprio patrimonio immobiliare e rappresenta, pertanto, un ulteriore contributo al miglioramento della gestione e al concreto processo di valorizzazione del patrimonio pubblico.

La convenzione mira, infatti, a condividere le informazioni delle banche dati dell’Agenzia del Territorio (Catasto e Osservatorio del Mercato immobiliare – O.M.I.) con quelle raccolte attraverso il portale del Dipartimento del Tesoro dedicato al progetto (Patrimonio della PA a valori dimercato – https://contodelpatrimonio.tesoro.it). Attraverso il Portale, inoltre, le Amministrazioni registrate avranno a disposizione una serie di servizi che permetteranno di identificare gli immobili di proprietà e di conoscerne il valore sulla base dei prezzi del mercato immobiliare.

Per le Amministrazioni interessate saranno, inoltre, predisposti servizi volti a favorire, presso l’Agenzia del Territorio, le attività di aggiornamento catastale.

Documenti allegati:

Pubblicati i risultati del bando Azione province giovani 2011

                                Pubblicati i risultati del bando Azione province giovani 2011

 

(per tutte le informazioni visitare il sito web www.azioneprovincegiovani.it)

 

69 proposte presentate, 31 progetti finanziati, per un totale di 67 Province italiane coinvolte provenienti da 15 Regioni, con un sostanziale equilibrio geografico Nord, Centro, Sud e Isole.

Sono questi i dati del Bando 2011, che confermano ancora una volta il successo di Azione ProvincEgiovani, iniziativa nata dall’intesa tra il Dipartimento della Gioventù e l’Unione delle Province d’Italia (UPI) e giunta alla quarta edizione, finalizzata a promuovere interventi integrati in materia di politiche giovanili e valorizzare strategie e politiche coordinate a favore dei giovani, in grado di coinvolgere i diversi livelli istituzionali, l’associazionismo giovanile e tutti gli attori che a vario titolo si occupano di giovani.

I 31 progetti finanziati svilupperanno, grazie ai 2.600.000 euro resi disponibili dal Dipartimento della Gioventù, attività con e a favore dei giovani nei settori della sostenibilità ambientale e lotta ai cambiamenti climatici, occupabilità ed innovazione, sicurezza e salute, cultura digitale e nuove tecnologie, in partenariato con enti locali, mondo associazionistico, Università, ecc.

I risultati della valutazione delle proposte progettuali presentate da Province e UPI Regionali nel quadro dell’Avviso Pubblico 2011 di Azione ProvincEgiovani sono da oggi pubblicati sul sito web dell’Iniziativa www.azioneprovincegiovani.it

“Crediamo molto in questo modello di intervento – ha detto il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni – che ci vede muovere di concerto con gli enti locali per coinvolgere i ragazzi, le associazioni e le istituzioni che operano sul territorio focalizzando gli sforzi obiettivi comuni. Ritengo che proprio nelle comunità, nel rapporto con gli enti locali, si possano meglio intercettare i bisogni dei ragazzi. In questo modo siamo certi di utilizzare al meglio le risorse a disposizione, evitando inutili dispersioni, e sostenendo iniziative che, partendo dalle esigenze concrete, resteranno sul territorio e potranno fare davverola differenza. Il successo di questo quarto bando dimostra che la formula è vincente”.

“Siamo davvero soddisfatti dalla riuscita che avuto questa quarta edizione del bando – afferma il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione – ed è davvero un segnale positivo, di buona amministrazione, l’essere riusciti ad utilizzare a pieno l’opportunità che ci è stata offerta dal Ministero della Gioventù. Vuol dire che le Province, quando hanno a disposizione fondi, sono in grado di programmare interventi e sanno utilizzare al meglio tutte le risorse. Lo dimostra il fatto che i progetti finanziati, ma anche quelli che non hanno ottenuto il finanziamento, coinvolgono una grande varietà di soggetti, dal mondo della scuola e dell’università alle associazioni del sociale ai Comuni, e sono distribuiti su tutto il territorio nazionale, confermando il ruolo e la vocazione delle Province ad essere istituzioni di coordinamento e raccordo politiche di sviluppo locale”.

Per vedere l’elenco dei progetti finanziati consultare il sito web www.azioneprovincegiovani.it

 

Roma 1-8-2011

 

Documenti allegati:

PROGETTO IDEE: IL VIDEO

In allegato il video del progetto” Idee – Integrazione, Diritti ed educazione contro l’esclusione” promosso dall’Unione Province d’Italia in partenariato con le Province di Milano, Roma e dell’Aquila ed in collaborazione con Save the Children Italia Onlus, e  finalizzato a favorire l’inclusione di minori provenienti da Paesi Terzi e frequentanti istituti scolastici secondari superiori dei territori partner, mediante processi di socializzazione interculturale e contrasto ai pregiudizi ed azioni di supporto legale e accompagnamento alla genitorialità.

Documenti allegati:

AUMENTI RCA: IL PRESIDENTE CASTIGLIONE SCRIVE AI PRESIDENTI DI PROVINCIA

PUBBLICHIAMO LA LETTERA INVIATA DAL PRESIDENTE DELL’UPI A TUTTI I PRESIDENTI DI PROVINCIA.

Caro Presidente,
il recente Documento di Economia e Finanza – DEF –  presentato dal Governo lo scorso mese di aprile contiene le  analisi e le tendenze della finanza pubblica per il prossimo periodo. In particolare viene chiaramente indicato, quale strumento per il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2014, il prossimo varo di una manovra finanziaria dal valore di circa 2,4 punti di pil ovvero circa 40 miliardi di euro. Tale significativa correzione dei conti pubblici peserà, presumibilmente, in maniera assai considerevole anche sul sistema delle regioni e degli enti locali che, come è noto, hanno subito un importante intervento di riduzione di risorse già con il decreto legge n. 78/2010.
In tale contesto, come certamente saprai, il 27 maggio scorso è entrato in vigore il decreto legislativo 6 maggio 2011 n. 68 recante autonomia di entrata per le Province. Nello specifico l’art. 17 reca la possibilità, fin dal 2011 di variare fino a 3,5 punti percentuali l’attuale aliquota dell’Imposta sulla RcAuto (pari ora a 12,5%), attraverso delibera di giunta ed approvazione o variazione di bilancio.
Nel merito mi preme sottolineare come il repentino ricorso a tale strumento di finanziamento, pur nelle estreme difficoltà in cui versano gli enti a causa dei vincoli del patto di stabilità e soprattutto a seguito dei tagli ai trasferimenti operati dal dl 78/10, sebbene appaia potenzialmente una interessante opportunità, rischia di rivelarsi un passaggio rischioso per le Province soprattutto in ordine alla indeterminatezza, ancora tutta evidente, del quadro complessivo della finanza provinciale così come definito dal dlgs 68/11.
Segnalando infatti che un incremento di gettito si registrerà con il decreto che il Ministero dell’Economia dovrà emanare entro fine giugno relativo alla soppressione della tariffa fissa dell’IPT per gli atti soggetti ad Iva (e sul quale l’UPI ha già sollecitato formalmente il Ministro per una rapida adozione del provvedimento), occorre riflettere che ad oggi non è ancora possibile identificare con una sostanziale chiarezza come si realizzerà il percorso che porterà alla individuazione dell’aliquota della compartecipazione provinciale all’Irpef, né come verrà delineato e perfezionato il fondo sperimentale di riequilibrio di cui all’art. 21 che questa compartecipazione alimenta. Ed ancora: il percorso di definizione dei fabbisogni standard per le funzioni fondamentali, che incidono direttamente sul riparto del fondo di riequilibrio e del fondo perequativo, si compirà solo nel 2013.
Anche sul versante della trasformazione dei trasferimenti regionali in compartecipazione alla tassa automobilistica regionale ad oggi non vi è una direzione chiara di operatività, essendo tutta l’attuazione del Capo II del dlgs 68/11 prevista secondo scadenze successive da qui ai prossimi 12/24 mesi.
In tal senso mi preme ribadire che l’utilizzo della leva tributaria sulla imposta RcAuto in un contesto ancora assai poco definito rischia di originare non solo effetti controproducenti dal punto di vista politico, ma soprattutto inutili dal punto di vista finanziario, essendo previsto anche un intervento, a breve, sull’IPT.
 Certo che comprenderai il senso di questa mia nota, Ti ringrazio per l’attenzione e Ti invio cordiali saluti.

CONVEGNO FINALE PROGETTO IDEE

Si conclude con un convegno alla Provincia di Roma il Progetto Idee – Integrazione, Diritti ed Educazione contro l’esclusione, cofinanziato dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Interno e promosso dall’Unione delle Province d’Italia in partenariato con le Province di Milano, L’Aquila e Roma e in collaborazione con Save The children Italia Onlus. In allegato, il programma dell’evento

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