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Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa – Edizione 2010/2011

La procedura di selezione è rivolta ad amministrazioni pubbliche e ONG, anche organizzate in
forma di consorzi, che abbiano realizzato interventi volti a dimostrare l’applicazione dei
principi della Convenzione stessa.
L’iniziativa intende individuare e promuovere i progetti più significativi, che siano risultato
evidente di politiche sostenibili volte all’integrazione con il territorio di appartenenza, che
costituiscano modelli esemplari di buone pratiche e che, allo stesso tempo, prevedano il
coinvolgimento della popolazione nelle diverse fasi decisionali. Interventi in grado, cioè, di
sensibilizzare le collettività locali sul patrimonio culturale presente nel proprio territorio e su
come esso si possa valorizzare ed implementare con progetti ed interventi di qualità, che
possano sviluppare le potenzialità dei luoghi, riabilitando quelli che hanno perso i propri
valori e potenziando quelli che già li posseggono. La selezione italiana intende dunque
promuovere l’impegno a favore del paesaggio in tutte le sue componenti, naturali e culturali
e nella accezione più ampia sottolineata dalla Convenzione, con una particolare attenzione
alla qualità dell’intervento contemporaneo.

Nell’anno in cui l’Italia si appresta ad ospitare le celebrazioni del Decennale della
sottoscrizione della Convenzione Europea del Paesaggio, l’organizzazione di una selezione
aperta, trasparente e condivisa anche da parte delle più rilevanti istituzioni e associazioni
nazionali permetterà di allestire un variegato panorama delle politiche territoriali messe in
atto dalle nostre amministrazioni e un’opportunità unica per promuovere una rinnovata
attenzione per la cultura del paesaggio, quale ambiente della vita dell’uomo, patrimonio
determinante per il futuro sviluppo, anche economico, del nostro Paese.

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Siglato un protocollo d’intesa tra Istat e Upi

L’Unione Province italiane e l’Istat hanno firmato un protocollo d’intesa per rafforzare la collaborazione e garantire la produzione di informazioni certificate ed affidabili sui dati relativi ai territori e alle amministrazioni.
“Il processo di riforma federale e le riforme istituzionali” – ha dichiarato Giuseppe Castiglione, Presidente dell’Upi – “ha bisogno di essere supportato da banche dati affidabili, da informazioni condivise e aggiornate. Tanto più per le Province che, governando i territori, hanno necessità di avere un quadro costante dei processi socio economici locali, per potere indirizzare al meglio la propria azione amministrativa. Da qui l’importanza di questo Protocollo con l’Istat, che ci permetterà, anche attraverso la comunicazione on line, di compiere un ulteriore passo in avanti nell’attuazione del federalismo fiscale e della riforma della pubblica amministrazione, imperniata sulla trasparenza e sulla valutazione dell’efficienza e della qualità dei servizi offerti ai cittadini”.

“Questo protocollo” – ha dichiarato Enrico Giovannini, Presidente dell’Istat – “conferma la volontà dell’Istituto Nazionale di Statistica di collaborare con le istituzioni della Repubblica, per costruire un Sistema Statistico Nazionale sempre più rispondente alle esigenze del Paese. Con questo spirito abbiamo invitato tutti i soggetti del Sistan ad intervenire attivamente alla prima Giornata mondiale della Statistica, istituita dall’Onu e che si celebrerà il 20 ottobre prossimo”.

Il protocollo Istat-Upi prevede, tra l’altro, di promuovere l’adozione di indicatori statistici e di standard per la raccolta sistematica, regolare e tempestiva dei dati necessari per la misurazione e la valutazione delle performance delle amministrazioni provinciali e delle istituzioni pubbliche o controllate e/o partecipate dalle amministrazioni provinciali; di favorire lo scambio reciproco di dati e di informazioni, dando continuità ed ulteriore sviluppo alla realizzazione del progetto “Censimento degli archivi amministrativi”, promosso dal Coordinamento degli Uffici di Statistica delle Province (CUSPI); di rafforzare e promuovere il ruolo delle Province italiane nella organizzazione della raccolta dei dati statistici relativamente a quelle indagini che vedono il livello provinciale come primo snodo aggregativo nella raccolta di dati, per migliorare la qualità del dato raccolto e renderne più tempestiva la disponibilità a livello territoriale.

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Rimborsi spese di missione

La Conferenza Stato-Città e Autonomie locali ha dato il via libera all’accordo che ripristina le spese di missione per gli amministratori locali. L’Accordo stabilisce infatti che “nelle more dell’adozione del decreto previsto dall’articolo 84 comma 1 del TUEL, come modificato dal D.L. n. 78, esso non può superare l’80 per cento degli importi indicati nel D.M. del 12 febbraio 2009”. Si ricorda che la seduta odierna della Conferenza Stato-Città era stata richiesta proprio dai Comuni e dalle Province: secondo l’Anci e l’Upi, infatti le modifiche apportate dal decreto legge all’art. 84 del TUEL “si prestano a diverse possibilità di interpretazione”. La riunione di oggi è dunque servita a “sancire in via definitiva l’accordo con l’obiettivo di fornire un’interpretazione autentica alle modifiche apportate all’articolo 84 del Testo Unico degli Enti locali”.

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Le congratulazioni dell’Upi al nuovo Ministro per lo sviluppo

“La nomina dell’On. Paolo Romani a Ministro dello Sviluppo economico è davvero un segnale positivo per il Paese, e per le Province in particolare”.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, che sottolinea come: “con il Ministro l’Upi ha avuto l’opportunità di collaborare fattivamente, da Sottosegretario alle Comunicazioni, siglando la scorsa primavera un protocollo per azzerare il digital divide nazionale.

Un impegno che ci ha visti lavorare fianco a fianco, per dare risposte al Paese e portare lo sviluppo su territori svantaggiati, dove l’intervento pubblico è prioritario. Abbiamo quindi già avuto modo di apprezzare, sul campo e attraverso la realizzazione di impegni concreti, le qualità dell’On. Romani e la sua piena disponibilità a fare squadra e a considerare i governi locali e le Province in particolare, istituzioni determinanti per promuovere la ripresa economica.

Siamo certi che questo suo nuovo incarico non potrà che imprimere una forte spinta positiva all’azione del Governo, impegno che ci vedrà come Upi, come sempre pronti a fare la nostra parte”.

Ordine del giorno per il trasporto pubblico locale

In allegato è possibile scaricare il file.

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Percorsi integrati per la creazione d’Impresa presentati con un seminario a Domodossola.

Un seminario promosso dalla Provincia del Verbano Cusio Ossola, e con il supporto tecnico di Izi SpA, si è tenuto oggi a Domodossola presso l’Istituto Marconi Galletti per informare sui servizi gratuiti di promozione dell’imprenditorialità e sostegno alla creazione d’impresa nonché sulle principali novità in tema di finanziamenti all’avvio di iniziative aziendali.
“La Provincia del VCO – ha detto il Presidente Massimo Nobili intervenuto in apertura di seminario – è impegnata nel promuovere una politica volta a valorizzare le iniziative di sviluppo locale e di politica attiva del lavoro, sostenendo azioni che favoriscano l’intraprendenza imprenditoriale. Negli ultimi 12 mesi grazie a questo progetto, finanziato dal Fondo Sociale Europeo per gli anni 2007-20013 attraverso la Regione, nel VCO sono state avviati 28 progetti d’impresa che hanno consentito, in particolare a nostri giovani, di concretizzare idee aziendali, in campi diversi: dall’artigianato al commercio, dal turismo ai servizi alle imprese e alle persone”.
Nel corso della mattinata sono stati poi presentati gli sportelli di ‘Crea la tua impresa’, presenti presso la sede provinciale a Fondotoce e i tre Centri per l’Impiego di Domodossola, Omegna e Verbania. Un servizio totalmente gratuito e che durerà fino a luglio 2011, fornendo tutte le informazioni necessarie ai residenti nel VCO che coltivano una proprio progetto d’impresa. 259 i contatti registrati in un anno da questi sportelli, 182 gli utenti accolti. Di questi il 35% al di sotto dei 33 anni di età, il 52% donne; il 42% con diploma di scuola media superiore (il 20% laureati); il 59% di disoccupati ma il 17% rappresentato da dipendenti a tempo indeterminato.
Il servizio, attraverso l’accoglienza dei potenziali imprenditori, offre una qualificata consulenza specialistica nella verifica della sostenibilità aziendale delle proprie idee, offrendo un valido aiuto sia per la redazione del business plan che per la predisposizione e l’inoltro delle domande di finanziamento.
Per gli utenti assistiti, sono organizzati anche seminari sulla predisposizione dei piani d’impresa e appositi interventi di aggiornamento delle competenze. Le neonate imprese possono infine usufruire, sempre gratuitamente, di un servizio di affiancamento specialistico e di tutoraggio, nella delicata fase di start-up, per tre anni dalla costituzione.
Da parte di IZI spa, nel corso dell’incontro domese, sono inoltre state presentate le opportunità in termini di finanziamenti pubblici alla costituzione di nuove imprese e alcuni “Progetti Tipo”, ovvero simulazioni di progetti d’impresa realizzabili sul territorio ossolano.
Sono state così riportate a titolo di esempio tre attività avviate grazie agli sportelli di ‘Crea la tua impresa.
Il negozio di scarpe, aperto a Domosossola, da Ana Marcia Caliari, una ragazza brasiliana che ha voluto portare in Ossola la moda e produzione calzaturiera del suo Paese d’origine.
La cooperativa sociale di tre ragazze vigezzine (Laura Francioli, Elisa Metaldi e Alice Francioli) che a Druogno hanno dato vita a ‘Girotondo’, un centro per bambini di età compresa tra i 6 mesi ed i 14 anni (denominato GIROTONDO).
E ancora il bar-ristorante, sempre in Valle Vigezzo, questa volta a Santa Maria Maggiore, di Giovanni Martinelli e Francesca Urcinolo.
Il seminario presso l’Istituto domese si è concluso con l’intervento del Vice-presidente e Assessore alle Attività Produttive Paolo Marchioni, che ha sottolineato l’elevato riscontro di un’iniziativa che ha consentito in un anno la validazione di 40 progetti d’impresa, dei quali 28 già concretamente avviati dando occupazione a 37 persone. La maggioranza delle neo imprese avviate opera nel commercio (36%) e nell’artigianato (29%).
Marchioni ha così sottolineato come ”I dati presentati dimostrano come le opportunità offerte siano decisamente sfruttate dal nostro territorio e come il progetto dia un contributo significativo nell’affrontare la crisi economica. Iniziative di sostegno tecnico e finanziario come queste contribuiscono a diffondere quella cultura di impresa che, soprattutto in un momento in cui si registra uno stallo nelle assunzioni nei diversi settori, aiuta a creare le condizioni per alternativi sbocchi occupazionali e di reddito. L’auspicio è che questa attività di supporto (che dovrebbe essere pensata come permanente e non occasionale, ovvero legata alla presenza o meno di fondi comunitari) favorisca la nascita di nuova imprenditorialità e stimolando tutti i potenziali imprenditori, professionisti e lavoratori autonomi a partecipare a un sistema di sviluppo locale che vede la Provincia impegnata in prima fila”.

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE ITALIANE

Si terrà il 19 e 20 ottobre prossimi, a Catania, presso il Centro Congressi Le Ciminiere – Viale Africa – l’Assemblea Nazionale delle Province italiane “Federalismo, territorio, sicurezza e sviluppo”.

L’evento sarà articolato in tre sessioni di lavoro nelle due giornate.

L’Assemblea avrà dunque inizio la mattina di martedì 19 ottobre con la sessione inaugurale, cui prenderanno parte le autorità nazionali e locali.
Nel pomeriggio di martedì 19 ottobre si proseguirà con un dibattito incentrato sui temi del federalismo fiscale e della riforma degli enti locali.
Nell’occasione, saranno chiamati ad intervenire rappresentanti del Governo e del Parlamento, delle forze economiche e produttive, della società civile, che discuteranno con gli amministratori delle Province e con i rappresentanti dei Comuni e delle Regioni sui temi all’ordine del giorno, a partire dai decreti attuativi sul federalismo fiscale e dalla Carta delle Autonomie locali.

L’Assemblea si chiuderà nella mattina di mercoledì 20 ottobre, con la discussione sui temi della sicurezza e dello sviluppo economico locale e nazionale.
In questa sessione, Governo e amministratori locali dibatteranno, insieme ai rappresentanti della società civile, degli interventi per la ripresa e della necessità di coniugare lo sviluppo alla legalità, a partire dalla lotta alla criminalità organizzata e dai progetti che le Province hanno messo in campo.

Nei prossimi giorni pubblicheremo la prima bozza di programma, insieme alle convenzioni con gli alberghi e alla nota organizzativa. Il sito dell’Associazione www.provinceditalia.it dedicherà una sezione all’evento, in cui troverete tutti gli aggiornamenti.

Documenti allegati:

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE ITALIANE

Si terrà il 19 e 20 ottobre prossimi, a Catania, presso il Centro Congressi Le Ciminiere – Viale Africa – l’Assemblea Nazionale delle Province italiane “Federalismo, territorio, sicurezza e sviluppo”.

L’evento sarà articolato in tre sessioni di lavoro nelle due giornate.

L’Assemblea avrà dunque inizio la mattina di martedì 19 ottobre con la sessione inaugurale, cui prenderanno parte le autorità nazionali e locali.
Nel pomeriggio di martedì 19 ottobre si proseguirà con un dibattito incentrato sui temi del federalismo fiscale e della riforma degli enti locali.
Nell’occasione, saranno chiamati ad intervenire rappresentanti del Governo e del Parlamento, delle forze economiche e produttive, della società civile, che discuteranno con gli amministratori delle Province e con i rappresentanti dei Comuni e delle Regioni sui temi all’ordine del giorno, a partire dai decreti attuativi sul federalismo fiscale e dalla Carta delle Autonomie locali.

L’Assemblea si chiuderà nella mattina di mercoledì 20 ottobre, con la discussione sui temi della sicurezza e dello sviluppo economico locale e nazionale.
In questa sessione, Governo e amministratori locali dibatteranno, insieme ai rappresentanti della società civile, degli interventi per la ripresa e della necessità di coniugare lo sviluppo alla legalità, a partire dalla lotta alla criminalità organizzata e dai progetti che le Province hanno messo in campo.

Nei prossimi giorni pubblicheremo la prima bozza di programma, insieme alle convenzioni con gli alberghi e alla nota organizzativa. Il sito dell’Associazione www.provinceditalia.it dedicherà una sezione all’evento, in cui troverete tutti gli aggiornamenti.

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5 milioni di euro arriveranno alla Provincia di Crotone nell’ambito dei “PIAR”

Risorse per oltre 5 milioni di euro arriveranno alla Provincia di Crotone nell’ambito dei “PIAR” (Progetti Integrati per le Aree Rurali). Lo ha comunicato, nei giorni scorsi, il direttore generale del Dipartimento 6 (Agricoltura, Foreste e Forestazione) della Regione Calabria al presidente Stano Zurlo ed al consigliere provinciale, delegato all’Agricoltura, Umberto Lorecchio. “Inizialmente la nostra richiesta era di 21 milioni di euro -dichiarano Zurlo e Lorecchio- ma la precedente Giunta regionale, guidata da Agazio Loiero, ci ha penalizzati. I finanziamenti in arrivo verranno utilizzati per una serie di interventi presentati dai comuni e dalle Comunità montane del crotonese. Si va dalla realizzazione di percorsi sentieristici, alla sistemazione di strade interpoderali, dalla creazione di orti botanici alla realizzazione di strutture culturali e ricettive. Previsti inoltre interventi telematici nonché implementazioni nei trasporti. A breve, il presidente della Provincia Zurlo ed il consigliere delegato all’agricoltura Lorecchio, convocheranno i sindaci dei comuni ed i presidenti degli enti montani, titolari di progetti, per rimodulare gli interventi stessi e chiarire tutti gli aspetti gestionali.

PERSONALE: ANCI E UPI , UN TAVOLO DI CONFRONTO PER FORNIRE CHIARIMENTI SUL DL N. 78/2010

“Attivare un t

avolo di confronto tra Comuni, Province e Ministeri competenti per fornire agli enti indicazioni operative sulle problematiche applicative del decreto legge n. 78/2010 convertito in legge n. 122/2010”. E’ la richiesta avanzata dal Segretario generale Anci, Angelo Rughetti e dal Direttore generale Upi, Piero Antonelli al Direttore della Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali, Marcella Castronovo.

“Nell’ambito di questo provvedimento – sottolineano Comuni e Province – alcune disposizioni che riguardano tutto il personale pubblico concernono le spese di personale e il trattamento economico dei pubblici dipendenti, disposizioni che, oltre che apparire di particolare complessità interpretativa, stanno generando negli enti notevoli difficoltà”.

E ANCI e Upi sottolineano le principali problematiche aperte. Innanzitutto Rughetti e Antonelli chiedono chiarimenti sulla “portata applicativa delle disposizioni che hanno abrogato le norme concernenti l’autorizzazione all’utilizzo del mezzo proprio da parte dei pubblici dipendenti, creando notevolissime difficoltà soprattutto nei piccoli enti sprovvisti di parco auto e di un sistema di mezzi pubblici”. Ma non solo. Di particolare “difficoltà interpretativa appaiono anche le disposizioni dell’articolo 9 riguardanti le limitazioni al trattamento economico e alla contrattazione: occorre infatti chiarire come opera il blocco al 2010 del trattamento economico dei singoli dipendenti, individuare le modalità per effettuare la decurtazione degli stipendi superiori ai 90 mila euro lordi annuali, definire la portata applicativa delle disposizioni che incidono sulle risorse destinate alla contrattazione decentrata”.

INFORMAZIONE: LA RAI RIDUCE GLI SPAZI DEI TG REGIONALI

“E’ inaccettabile che la Rai decida di tagliare senza preavviso la terza edizione del Tg Regionale in tutt’Italia o che ne preveda il trasferimento sul canale digitale di Rainews, che peraltro non è ancora visibile in molte zone. A fare le spese di questa penalizzazione saranno soltanto i cittadini a cui verrà sottratto un importante spazio informativo”.

Lo dichiara il presidente della Provincia di Catania e presidente dell’Unione Province d’Italia, Giuseppe Castiglione. “Chiediamo alla Rai di rivedere la sua posizione – ha esortato il presidente Castiglione – e auspichiamo piuttosto un incremento del servizio pubblico per quanto riguarda l’offerta informativa in generale”.

Preoccupazioni sono state espresse anche dal Presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, componente dell’Ufficio di Presidenza dell’Upi. “La decisione della Rai di ridurre gli spazi informativi del servizio pubblico – ha dichiarato-  penalizzerà fortemente l’importante contenitore rappresentato dal Tg regionale, sottraendo ai cittadini uno spazio informativo di grande utilità, soprattutto in quelle realtà caratterizzate da una sostanziale povertà del panorama dell’informazione locale. Si tratta di un provvedimento inaccettabile. Auspico che la Rai riveda la decisione sui palinsesti. In caso contrario, infatti, i primi a farne le spese, oltre ai giornalisti, saranno i cittadini che al contrario chiedono un incremento della quantità e della qualità dei momenti di informazione”.

PROVINCIA DI RIETI: INTERVENTI PER LA BANDA LARGA

Entro la fine di questo mese è prevista la chiusura dei 21 cantieri previsti nel piano di interventi predisposto da Infratel di concerto con la Provincia di Rieti per abilitare altrettante centrali telefoniche al collegamento ai servizi Adsl, nell’ambito di un accordo quadro siglato con il Ministero delle Comunicazioni e con la Regione Lazio.
In questo modo gli operatori telefonici saranno messi in condizione di offrire a circa 35 mila abitanti della provincia di Rieti i servizi internet a banda larga.
Il Piano predisposto da Infratel comprende circa 150 chilometri di posa di cavi in fibra ottica di cui 50 in infrastrutture di nuova realizzazione (la cosiddetta minitrincea) e 100 in infrastrutture già esistenti (tubazioni o palificate).
“Con la realizzazione di questi interventi – afferma il presidente della Provincia di Rieti Fabio Melilli – abbiamo scritto una pagina importantissima per il nostro territorio e per moltissimi nostri concittadini, ponendo le basi per colmare in brevissimo tempo un divario che, al giorno d’oggi, ingiustamente ne limitava i diritti e cioè la possibilità di comunicare e informarsi grazie all’utilizzo del cosiddetto internet veloce. Se gli operatori di telefonia attiveranno in breve tempo le cabine raggiunte dalla fibra ottica grazie agli interventi di Infratel, già entro la fine di quest’anno circa il 95 per cento della popolazione della nostra provincia sarà coperta dalla banda larga: un risultato ragguardevole per chi solo lo scorso anno era in penultima posizione nella classifica del digital divide in Italia. Il lavoro non è ancora terminato perché dobbiamo convincere gli operatori ad attivare i servizi, ma ciò non credo rappresenti un grosso problema in quanto i costi che dovranno sostenere sono decisamente diminuiti dopo questi lavori. Non possiamo neanche dimenticarci – prosegue il presidente della Provincia – della restante porzione di popolazione ancora fuori dal collegamento a banda larga e per questo motivo ho ritenuto opportuno scrivere ai nostri sindaci per farci indicare eventuali centrali telefoniche non ancora servite perché, grazie alla proficua collaborazione tra Infratel e Provincia di Rieti, si è riuscito a concludere i lavori utilizzando risorse minori da quelle stanziate e perciò Infratel si è detta disponibile ad utilizzare le somme risparmiate per compiere ulteriori interventi. Questa operazione, che vede la Provincia di Rieti all’avanguardia nel Centro Italia – conclude Melilli – è una chiara dimostrazione di buon governo e di efficienza da parte della pubblica amministrazione dove due enti pubblici, la Provincia e Infratel, sono riusciti a portare a casa il risultato prefisso nei tempi stabiliti e con minori spese di quelle preventivate”.

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