Pubblichiamo una nota di lettura delle principali disposizioni di interesse delle Province inserite nella Legge di Bilancio 2023.
principali contenuti legge bilancio 2023 n197
Pubblichiamo una nota di lettura delle principali disposizioni di interesse delle Province inserite nella Legge di Bilancio 2023.
principali contenuti legge bilancio 2023 n197
REPORT
Conferenza Unificata
Seduta del 21 dicembre 2022
La Conferenza Unificata, presieduta dal Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Calderoli, ha esaminato il seguente ordine del giorno con gli esiti indicati:
Approvazione del report e del verbale della seduta del 14 dicembre 2022
APPROVATI
SANCITA INTESA
SANCITA INTESA
PARERE FAVOREVOLE
PARERE RESO
SANCITA INTESA
SANCITA INTESA
RINVIO
SANCITA INTESA
SANCITA INTESA
SANCITA INTESA
SANCITA INTESA
PARERE FAVOREVOLE
SANCITA INTESA
DESIGNAZIONI ACQUISITE
CALENDARIO APPROVATO
CONFERENZA STATO CITTA’
21 dicembre 2022
Report
Seduta straordinaria della Conferenza Stato-città ed autonomie locali del 21 dicembre 2022
Approvazione del verbale della seduta del 13 dicembre 2022 della Conferenza Stato-città ed autonomie locali.
APPROVATO
Valorizzare il ruolo delle Province e degli altri enti locali, in stretto raccordo con il Parlamento nella fase di predisposizione delle proposte di politica europea, così da garantirne una più agevole attuazione ed applicazione sui territori. Rafforzare il ruolo della Conferenza Unificata attraverso la previsione di apposite sessioni comunitarie e la istituzionalizzazione di tavoli tecnico-politici dedicati. Potenziare il ruolo del Comitato Europeo delle Regioni, prevedendo un rafforzamento dei pareri espressi, affinché divengano vincolanti per le istituzioni comunitarie, in quanto espressione di Paesi dagli ordinamenti fortemente decentrati. Sono queste le proposte avanzate dal rappresentante dell’UPI, Giorgio Magliocca, Presidente della Provincia di Caserta e rappresentante delle Province nel Comitato europeo delle regioni, intervenuto nell’audizione promossa dalla Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati sulla “Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni: Applicare il diritto dell’UE per un’Europa dei risultati”.
Magliocca ha poi sottolineato l’importanza della Commissione parlamentare nel monitoraggio e vigilanza dell’attuazione del PNRR, in particolare rispetto alle riforme strategiche previste. “La vera sfida del PNRR – ha detto il rappresentante delle Province – è quella delle riforme strategiche trasversali, in particolare quelle riferite alla concorrenza, alla Pubblica amministrazione, al Codice dei Contratti e ai servizi pubblici locali, indicate dall’UE come vero obiettivo prioritario per strutturare lo sviluppo dell’Italia. Occorre verificare la coerenza delle riforme adottate o in via di adozione da parte del Governo e del Parlamento rispetto alla normativa europea: un compito su cui, a nostro parere, il ruolo della Commissione Politiche dell’Unione europea è centrale”.
Il rappresentante dell’UPI ha da ultimo rivolto un appello alla Commissione, perché si faccia portavoce della richiesta di rendere la Carta europea dell’autonomia locale parte integrante del diritto dell’Unione Europea, così da rendere il rispetto di principi di autonomia, contenuti in questo trattato internazionale sottoscritto da 47 Paesi compresa l’Italia, obbligatorio in tutti i paesi europei.
Nel link il documento illustrato in audizione Audizione Comunicazione Unione Europea
Report
Approvazione del verbale della seduta del 12 ottobre 2022 della Conferenza Stato-città ed autonomie locali.
APPROVATO
1) Schema di decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, recante riparto dell’ulteriore incremento di 150 milioni di euro, per l’anno 2022, del fondo per il riconoscimento di un contributo straordinario agli enti locali per garantire la continuità dei servizi erogati in relazione alla spesa per utenze di energia elettrica e gas.
Intesa ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del decreto-legge 23 novembre 2022, n. 179.
SANCITA INTESA
2) Schema di decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, recante riparto, per gli anni 2020 e 2021, del fondo destinato alla concessione di agevolazioni per la promozione dell’economia locale mediante la riapertura e l’ampliamento di attività commerciali, artigianali e di servizi nei territori di comuni con popolazione fino a 20.000 abitanti.
Parere ai sensi dell’articolo 30-ter, comma 6, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito dalla legge 28 giugno 2019, n. 58.
PARERE FAVOREVOLE
3) Ristoro minori entrate IMU/TASI a seguito dell’esenzione prevista dall’articolo 7-bis del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34.
Informativa ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
RESA INFORMATIVA
4) Differimento al 31 marzo 2023 del termine di approvazione del bilancio di previsione dell’anno 2023 degli enti locali.
Parere ai sensi dell’articolo 151, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267.
PARERE FAVOREVOLE
Report
La Conferenza Stato-città ed autonomie locali ha esaminato e discusso i seguenti punti all’ordine del giorno:
Approvazione del verbale della seduta del 15 settembre 2022 della Conferenza Stato -città ed autonomie locali.
APPROVATO
FUORI SACCO
Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante riparto del fondo finalizzato al concorso alla copertura dell’onere sostenuto dai comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti per le assunzioni con contratto a tempo determinato di personale con qualifica non dirigenziale in possesso di specifiche professionalità.
Parere ai sensi dell’articolo 31-bis, comma 5, del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, convertito dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233.
PARERE FAVOREVOLE
In allegato pubblichiamo:
“Il Disegno di Legge di Bilancio contiene poche e parziali misure a favore delle Province. I 50 milioni di contributo straordinario contro il caro bollette per il 2023 basteranno appena per il primo trimestre: serve un impegno di Governo e al Parlamento a procedere con un costante monitoraggio di questa spesa, così da prevedere l’ulteriore finanziamento che si renderà necessario” .
Lo ha detto il rappresentante dell’Unione delle Province d’Italia Luca Menesini, Presidente della Provincia di Lucca in audizione alla Commissione Bilancio della Camera sulla manovra economica 2023.
“Quello che però manca totalmente – ha proseguito Menesini – sono interventi strutturali per mettere in sicurezza i bilanci delle Province. La situazione di parte corrente delle Province è di assoluta criticità. Il gap tra le entrate proprie delle Province il loro fabbisogno standard e il contributo alla finanza pubblica, come certificato dalla Commissione Tecnica per i Fabbisogni Standard ammonta ad 842 milioni di euro. Le entrate tributarie continuano a crollare e nel 2022 registreremo un calo di almeno 221 milioni rispetto al 2021, andamento che si consolida a fine esercizio 2022. Questo vuol dire che non saremo in grado di assicurare i servizi essenziali e che non avremo l’equilibrio finanziario necessario per procedere con il Piano di investimenti per l’ edilizia scolastica delle scuole superiori e per la viabilità delle strade e dei ponti di competenza delle Province”.
Menesini ha quindi illustrato le proposte prioritarie delle Province, a partire dall’anticipazione al triennio 2023/25 dell’assegnazione di 438 milioni, quota di risorse già prevista a favore delle Province dalla legge di bilancio 2021 per il periodo 2023-2031, in modo da ridurre, anche se solo parzialmente, lo squilibrio sui fabbisogni standard.
Le Province chiedono poi di garantire il ristoro delle minori entrate tributarie per gli anni 2023/2024, per assicurare le stesse risorse tributarie di parte corrente del 2021con un fondo di 200 milioni.
“Se davvero, come è chiaro dalle intenzioni di Governo e maggioranza parlamentare, si intende restituire alle Province un ruolo centrale – ha aggiunto Menesini – in questa Legge di Bilancio servono gli strumenti per assicurare stabilità finanziaria e una organizzazione efficiente. Per questo chiediamo anche di prevedere un piano di assunzioni straordinario da destinare al rafforzamento delle strutture tecniche progettisti, specialisti in tutte le fasi di appalto, operatori finanziari e della transizione digitale.
“Queste proposte – ha concluso Menesini – servono a proiettare le Province verso un nuovo modello istituzionale che inizia a consolidarsi finanziariamente e organizzativamente. Se il Parlamento saprà tradurle in norme legislative si avvierà concretamente la nuova fase di costruzione delle nuove Province
Nel link il documento illustrato in audizione Audizione Legge di Bilancio 2023 NOTA UPI
REPORT
Conferenza Unificata
Seduta del 30 novembre 2022
La Conferenza Unificata, presieduta dal Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Calderoli, ha esaminato il seguente ordine del giorno con gli esiti indicati:
Approvazione del report e del verbale della seduta del 12 ottobre 2022.
APPROVATI
SANCITA INTESA
SANCITA INTESA
SANCITA INTESA
SANCITA INTESA E PARERE RESO
RINVIO
PARERE FAVOREVOLE
SANCITO ACCORDO
SANCITA INTESA
PARERE FAVOREVOLE
PARERE FAVOREVOLE
DESIGNAZIONE RESA
DESIGNAZIONI RESE
DESIGNAZIONI RESE
SANCITA INTESA
SANCITA INTESA
SANCITA INTESA
Punto non iscritto all’ordine del giorno
Designazione ai sensi dell’articolo 9, comma 2 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281, del Presidente della giuria per il conferimento del titolo di Capitale italiana della cultura per l’anno 2025.
DESIGNAZIONE ACQUISITA
“Questo decreto- legge è il primo “decreto aiuti” del nuovo Governo Meloni, e, come esplicitamente dichiarato dal Presidente del Consiglio, interviene con un forte impegno a favore delle famiglie e delle imprese per alleviare il peso della crisi sui cittadini e permettere all’economia di resistere in questo momento di profonda incertezza. Non possiamo che accogliere positivamente questo obiettivo, che è pienamente condiviso da tutte le istituzioni. Tuttavia, evidenziamo alla Commissione che il DL Aiuti quater non prevede alcun intervento diretto ad ampliare le risorse agli enti locali relativamente al rincaro dei costi energetici e del gas di Province, Città metropolitane e Comuni né al crollo delle entrate tributarie delle Province, che, per tutto l’anno 2022 sono diminuite drasticamente. Questi fattori rischiano di compromettere i servizi essenziali erogati dalle Province”.
Lo ha detto il rappresentante dell’UPI Angelo Caruso, Presidente della Provincia dell’Aquila, intervenendo in audizione alla Commissione Bilancio del Senato sul cosiddetto Decreto Aiuti Quater.
“Dai dati di gettito – ha detto il rappresentante delle Province rivolgendosi ai Senatori – rispetto al 2021 stimiamo che nel 2022 le entrate da RCAuto e IPT di Province e Città metropolitane subiranno un crollo di 200 milioni. Una emergenza che, se non risolta, non ci consente di garantire senza soluzione di continuità le funzioni fondamentali esercitate dalle Province ed i servizi essenziali erogati, rischiando di interferire anche sull’attuazione degli investimenti PNRR assegnati ai nostri enti. Per questo chiediamo di prevedere in questo decreto con urgenza la copertura finanziaria di circa 100 milioni per le minori entrate RCA e IPT a salvaguardia degli equilibri finali di bilancio 2022”.
Tra le altre richieste dell’UPI c’è inoltre il rafforzamento dei contratti a tempo determinato per l’attuazione dei progetti PNRR e PNC e la promozione di un piano straordinario di assunzioni mirate al potenziamento delle Stazioni Uniche Appaltanti e delle Centrali Uniche di Committenza provinciali.
“In attesa della Legge di Bilancio, in cui ci aspettiamo interventi strutturali che mettano finalmente in sicurezza i bilanci delle Province – ha concluso il rappresentante dell’UPI – questo provvedimento deve essere lo strumento per dare certezza almeno sulla chiusura dei bilanci 2022 attraverso misure urgenti, straordinarie e contingenti”.
Nel Link, il documento consegnato alla Commissione Nota UPI DL Aiuti quater – AUDIZIONE SENATO
Vi informiamo che, a seguito delle nostre reiterate istanze e del confronto politico con UPI, il Ministro dell’Istruzione prof. Giuseppe Valditara ha convenuto sull’opportunità di prorogare il termine per l’aggiudicazione dei lavori per i piani di edilizia scolastica transitati tra i c.d. “progetti in essere” del PNRR.
Al riguardo, il Ministero Istruzione con la allegata nota del 1.12.2022 informa che con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito 28 novembre 2022, n. 308, attualmente in corso di registrazione presso gli organi di controllo, è stata individuata la data del 15 settembre 2023 quale termine unico e improrogabile di aggiudicazione dei lavori degli interventi rientranti tra i “progetti in essere” del Piano nazionale di ripresa e resilienza, i cui termini di aggiudicazione non siano ancora scaduti alla data di adozione del medesimo decreto n. 308 del 2022.
Resta fermo il termine di avvio dei lavori entro la data del 30 novembre 2023.
In particolare, si fa riferimento agli interventi inclusi nei seguenti decreti del Ministro dell’istruzione:
– 5 giugno 2020, n. 24;
– 25 luglio 2020, n. 71 (per i soli interventi per i quali non siano ancora scaduti i termini);
– 7 gennaio 2021, n. 10 (per i soli interventi per i quali non siano ancora scaduti i termini);
– 8 gennaio 2021, n. 13, come rimodulato con decreto del ministro dell’istruzione 18 maggio 2022, n. 116;
– 11 gennaio 2021, n. 14 (per i soli interventi per i quali non siano ancora scaduti i termini);
– 23 giugno 2021, n. 192;
– 15 luglio 2021, n. 217, come rimodulato con decreto del Ministro dell’istruzione 18 maggio 2022, n. 117.
Si coglie l’occasione, inoltre, per ricordare che trattandosi di interventi transitati nell’ambito dei c.d. “progetti in essere”, ciascuna Provincia sarà destinataria di uno specifico accordo di concessione avente ad oggetto, oltre alle condizioni di utilizzo del finanziamento e le modalità di monitoraggio, rendicontazione e controllo.
Per le Province che abbiano già sottoscritto l’accordo di concessione, verrà sottoposto alla firma un addendum al medesimo accordo di concessione con il nuovo cronoprogramma.
Progetto “Le Province e il Sistema Dei Servizi A Supporto Dei Comuni” – Pon Governance e Capacita’ Istituzionale 2014-2020 – Fondo Fesr-Fse – Asse 3 Rafforzamento Della Governance Multilivello Nei Programmi Di Investimento Pubblico – Azione 3.1.5 – Cup G59f19000090007 – Realizzazione Dei Servizi Di Modellizzazione
Il progetto “Province & Comuni” rappresenta una sperimentazione innovativa a livello nazionale di rilancio del ruolo degli Enti di area vasta a supporto dei Comuni, configurandosi come un intervento di sistema. L’obiettivo generale del progetto è quello di definire e sostenere le azioni e gli interventi necessari per promuovere un modello di governance più efficiente a livello di amministrazione locale.
Sulla base delle attività di analisi e di ricognizione condotte sulle 76 Province delle Regioni a Statuto Ordinario, nonché delle criticità e peculiarità rilevate sui territori e delle esperienze e buone pratiche già sviluppate o sperimentate a livello territoriale, l’Unione delle Province d’Italia, attraverso un processo partecipativo con le Province italiane realizzato in collaborazione con le tre Province partner di progetto Treviso, Brescia e Pesaro Urbino, ha elaborato una serie di modelli, suddivisi nei livelli avanzato, intermedio e base, e di standard documentali di flessibile adozione in tutti i contesti provinciali, nei tre ambiti di intervento individuati:
Nel settore della SUA si è puntato a sviluppare modelli organizzativi che potessero essere di indirizzo per le Province, che anche per effetto dell’evolversi del quadro normativo saranno sempre più chiamate a configurarsi come “Case dei Comuni”, nel raccogliere le esigenze degli enti locali, fornire assistenza tecnica e amministrativa, e gestire centralmente il processo di acquisto come strumento principale per ridurre la spesa e realizzare economie di scala negli appalti pubblici locali.
In quest’ottica, il modello di Stazione Unica Appaltante di Area Vasta, in linea con quanto previsto dal DLgs. 50/2016, sviluppa, in particolare:
– un approccio metodologico unitario per la fase di start up e l’aggregazione e convenzionamento degli Enti in una Stazione Appaltante;
– un modello organizzativo e di governo per la gestione a regime di una Stazione appaltante;
– strumenti amministrativi, organizzativi, informativi e tecnologici a supporto dei bandi sia relativi a beni e servizi che a lavori.
Il Modello si caratterizza per una elevata flessibilità in quanto le varie componenti del Modello sono modulari e quindi implementabili dalle Province nelle parti di interesse specifico. Il modello intende organizzare il processo di istruttoria documentale, dalle prime fasi informali fino alla produzione di documenti informatici amministrativi, che rispettino le indicazioni del CAD.
Si è trattato quindi di implementare un ambiente di collaborazione documentale corredato di strumenti integrati per la formazione dei documenti, di avanzamento del processo di lavoro fino alla creazione del fascicolo utile alla pubblicazione telematica sulle principali piattaforme di gare on line e, ove desiderato, anche relativi all’espletamento dei controlli di legge sui requisiti di ordine generale, i requisiti di capacità tecnico professionale ed economico finanziaria (c.d. requisiti speciali) dichiarati all’atto dell’aggiudicazione definitiva.
Report Finale Modellizzazione SUA
Allegato 1 Schema Convenzione SUA
Allegato 2 Schema determina a contrarre SUA
Allegato 3 Schema determina di aggiudicazione SUA
Il Servizio Associato Politiche Europee (SAPE) si presenta come una proposta organizzativa progettata per rispondere alle nuove esigenze europee dei territori. Nello specifico, il SAPE si configura come un sistema di politiche e servizi europei gestito congiuntamente da una rete di Enti locali strutturata e formalizzata a livelli differenti e progressivi al fine di realizzare azioni di sviluppo locale grazie alla valorizzazione delle opportunità europee (fondi Diretti, Indiretti, CTE e PNRR).
Il modello di governance multilivello sulle politiche di sviluppo locale finanziato con fondi europei è basato su un progetto strategico-operativo di cooperazione amministrativa tra ente Provincia e Comuni e gestito con un metodo di lavoro condiviso. Il modello sviluppa nuove funzionalità e soluzioni (a) organizzative, (b) gestionali, (c) tecnologiche, (d) amministrative, (e) finanziarie, (f) formative, (g) relazionali.
Il Modello di Servizio Associato Politiche Europee definisce:
– la governance tra gli enti pubblici del territorio;
– il percorso di collaborazione territoriale;
– le modalità di partecipazione a Piani/Politiche di sviluppo di Area Vasta;
– la gestione delle informazioni;
– i Servizi europei da offrire sul territorio;
– la gestione delle procedure amministrative;
– la sostenibilità dell’Ufficio in termini di risorse umane e finanziarie.
Il Modello, valorizzando il ruolo assegnato alle nuove Province e ai Comuni (o loro aggregazioni) nel processo di riassetto istituzionale, valorizza l’esperienza acquisita dalle Province nell’ambito dei fondi europei e della gestione degli Uffici Europa. Inoltre, grazie alla modularità delle sue componenti, il Modello si presta ad una adozione in tutti i contesti di Area Vasta.
Report Finale Modellizzazione Servizio Europa
Slides Modellizzazione Servizio Europa
Ai fini dell’erogazione di Servizi di Innovazione e in linea con le tendenze di digitalizzazione nazionali e con gli adempimenti previsti dal Piano Triennale per l’informatica nella PA, si sono definiti i seguenti modelli organizzativi:
I Centri di Competenza sulla Digitalizzazione da attivare e/o implementare a livello provinciale, in funzione del contesto specifico, intendono porsi come struttura operativa in grado di accompagnare le Province e gli enti del territorio (piccoli e medi comuni, ma anche loro unioni o associazioni) mediante l’individuazione di uffici comuni per la transizione al digitale, attività di assistenza e fornitura di servizi nell’attuazione dell’Agenda Digitale nazionale e alla luce del Piano Triennale dell’Informatica pubblicato da Agid.
Il modello elaborato è modulabile sulla base delle specificità territoriali e delle esperienze e competenze a disposizione e consente di definire:
(a) un modello organizzativo di gestione del servizio
(b) gli strumenti amministrativi di adesione da parte degli enti territoriali
(c) modalità di erogazione dei servizi e metodologia per l’assistenza dei servizi offerti
(d) metodologie di analisi e ricerca per lo sviluppo di nuovi servizi
(e) modelli di partenariato pubblico – privato per l’innovazione.
Nell’ambito della piattaforma collaborativa sarà poi organizzato un set di sistemi software disponibili attraverso un censimento del patrimonio ICT in esercizio presso le Province che potrà essere utilizzato dai Centri di Competenza per implementare i servizi informatici nelle Province e nei Comuni del territorio:
– sistemi informativi per la raccolta ed elaborazione dati territoriali;
– piattaforme e reti di servizi di assistenza ai Comuni;
– gestione documentale e di digitalizzazione dei processi;
– Servizi abilitanti (CIE, SPID, PagoPA, FatturaPA, SIOPE+, ANPR, NoiPA);
– gestione dei dati della PA (GDPR, Open Data, Protocolli API).
Report Finale Modellizzazione Servizi Innovazione
Allegato 1 Schema convenzione Servizi di Innovazione
Allegato 2 Schema Delibera di adesione Servizi di Innovazione
Slide Modellizzazione Servizi di Innovazione e Modello di Agenda Digitale
Slide modellizzazione Servizi Innovazione