Pubblichiamo la nota UPI relativa all’audizione sullo stato di attuazione e le prospettive del federalismo fiscale del 5 marzo 2025, presso la Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale.
Pubblichiamo la nota UPI relativa all’audizione sullo stato di attuazione e le prospettive del federalismo fiscale del 5 marzo 2025, presso la Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale.
Al via, con le Linee Guida su “La verifica di anomalia dell’offerta” il primo numero della collana di Bollettini UPI, pubblicazioni tecniche a cura degli esperti selezionati da UPI nei settori degli Appalti, delle Politiche europee, dell’Innovazione&Digitalizzazione nell’ambito di “Province&Comuni”, progetto strategico finanziato con le risorse del Programma Operativo Complementare al PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.
“La Città di Roma, in quanto Capitale d’Italia, ha bisogno di strumenti normativi che permettano all’amministrazione capitolina di disporre, nell’immediato, di poteri e risorse. Un risultato che si potrebbe ottenere se si desse finalmente attuazione al federalismo fiscale. Con interventi complessi su troppi articoli della Costituzione, c’è invece a nostro parere il rischio di non raggiungere l’obiettivo, soprattutto in questa fase della legislatura. È poi essenziale inserire le modifiche di Roma Capitale in un quadro armonioso di riforma, che tenga conto di tutto il sistema delle istituzioni locali, a partire dalle Province e dalle Città metropolitane. Non si può agire su singole istituzioni di governo locale, senza un disegno generale di riforma, altrimenti senza una strategia chiara si destabilizza il sistema di amministrazione locale, come è accaduto con le Province. Per questo non possiamo che ribadire alla Commissione Affari costituzionali l’urgenza di procedere alla revisione del TUEL e della Legge 56/ e, parallelamente, utilizzare tutti gli strumenti già esistenti per dare alla Città risorse e poteri straordinari da subito”.
È quanto ha detto il Presidente della Provincia di Viterbo e di UPI Lazio, Alessandro Romoli, intervenendo in Commissione Affari costituzionali alla Camera dei deputati sui disegni di legge costituzionali di riforma di Roma Capitale come delegato UPI.
“Bisogna anche considerare un altro aspetto – dichiara Romoli – ovvero l’equilibrio tra Roma capitale, la Città metropolitana e le Province del Lazio, tema che richiede una visione integrata per affrontare le sfide di crescita, sviluppo e servizi per i cittadini. Le Province e la Città metropolitana di Roma capitale, anche nella prospettiva della riforma costituzionale su Roma capitale, continueranno a svolgere funzioni importanti per gli enti locali e per le loro comunità territoriali. Un approccio equilibrato è essenziale per garantire che tutti i territori beneficino delle potenzialità di questa riforma.”
Sul sito PA Digitale 2026 è stato pubblicato un Avviso che consente di finanziare le Province rispetto alla misura PNRR “2.2.3 Digitalizzazione delle procedure (SUAP e SUE)” come enti terzi che collaborano al buon funzionamento degli sportelli unici comunali.
https://areariservata.padigitale2026.gov.it/Pa_digitale2026_dettagli_avviso?id=a01J7000006vQCiIAM
Le Province interessate possono presentare la domanda di candidatura entro e non oltre le ore 23:59 del 28 marzo 2025, esclusivamente online sulla piattaforma dedicata, accedendo all’area riservata e previa autenticazione tramite identità digitale.
“Le Province possono diventare le istituzioni chiave della semplificazione amministrativa e della digitalizzazione, ma servono investimenti mirati per creare strutture specializzate nella raccolta ed elaborazione dati, nell’assistenza tecnica e amministrativa, nella semplificazione e digitalizzazione dell’amministrazione locale. Sono funzioni strategiche, che sono state assegnate alle Province, ma su cui finora non sono state assegnate risorse né per rafforzare le strutture dal punto di vista tecnologico né per reclutare personale qualificato o valorizzazione le professionalità presenti. Anzi, le Province sono state escluse dalla possibilità di accedere ai fondi PNRR destinati a questi obiettivi. Una mancanza grave, dal punto di vista strategico, per il Paese”.
Lo ha detto il rappresentante dell’UPI, Emanuele Ramella, Presidente della Provincia di Biella, intervenendo alla Commissione bicamerale per la semplificazione, nell’ambito dell’indagine conoscitiva in materia di semplificazione e digitalizzazione delle procedure amministrative nei rapporti tra cittadino e pubblica amministrazione.
“Per le Province – ha evidenziato il rappresentante di UPI – è essenziale poter accedere a finanziamenti per la dematerializzazione degli archivi, la migrazione al Cloud, la digitalizzazione delle procedure, l’interoperabilità dei sistemi informatici, così come è necessario l’accesso alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati, alla Piattaforma notifiche digitali.
Le Province potranno così diventare veri e propri centri di competenza per accompagnare e assistere i processi di trasformazione digitale dei Comuni, soprattutto di quelli più piccoli.
L’evoluzione delle tecnologie – ha concluso Ramella – deve incidere profondamente anche nella Pubblica Amministrazione, semplificando le procedure tra Stato, Regioni Province e Comuni che oggi sono spesso la causa di rallentamenti, duplicazioni e sovrapposizioni di adempimenti”.
La nota dell’Ufficio studi UPI sulle misure principali di interesse delle province nel decreto-legge 27 dicembre 2024 n. 202 recante “disposizioni urgenti in materia di termini normativi”.
Si comunica che in data 23 gennaio 2025 è stata espressa intesa in Conferenza Stato Città Autonomie locali, su due provvedimenti importanti per la programmazione triennale dei bilanci. Nello specifico:
Allegato D – comma 788_LB 207_2024_ Obiettivi di finanza pubblica _PROVINCE e CM
Allegato_B_Nota_Metodologica_Province_CM
Nota metodologica fondi province e citta metropolitane (triennio 2025-2027)
Proiezione degli effetti del disegno di legge di bilancio su perequazione province e CM
schema DM commi 784_794 art 1 legge 207 del 2024 _ 20 genn 2025
Schema DM fondi parte corrente concorso finanza pubblica triennio 25-27
Il 31 dicembre 2024 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il primo correttivo al Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 209/2024), al fine di razionalizzare le disposizioni del d.lgs. 36/2023.
L’intervento normativo in analisi è stato elaborato per risolvere talune criticità applicative concernenti alcune norme del Codice dei contratti pubblici, recependo i principali orientamenti giurisprudenziali formatisi e tenendo conto delle indicazioni fornite dall’ANAC e pervenute anche dalle associazioni degli enti locali, attraverso la formulazione di proposte normative e, da ultimo, di emendamenti puntuali che sono stati portati all’attenzione della Conferenza unificata e del Parlamento.
In considerazione del ruolo importante che le Province stanno svolgendo come enti di investimento e quali stazioni uniche appaltanti a servizio dei Comuni e degli enti locali del territorio, pubblichiamo la nota di lettura elaborata dallo Studio Gandino Paire Avvocati per l’UPI che illustra sinteticamente le aree tematiche maggiormente coinvolte dal d.lgs. 209/2024 entrato in vigore il 31 dicembre 2024.
Nella nota è stato infine inserito anche un link ad un testo on line del decreto legislativo 36/23 coordinato con le modifiche normative introdotte dal correttivo.
“Consideriamo opportuna la definizione di una Legge quadro che assicuri al Paese, finalmente, un sistema strutturato e uniforme di norme per il coordinamento delle procedure e delle attività immediatamente successive alla chiusura dello ‘stato di emergenza’, per risolvere le difficoltà causata dalle disposizioni disomogenee, quando non espressamente in contrasto. Apprezziamo poi che il Parlamento, nel passaggio alla Camera dei Deputati, abbia accolto le richieste che avevamo avanzato come UPI, a partire dal coinvolgimento di UPI e delle Province nelle Cabine di coordinamento e nella Conferenza permanente. Restano aperte, però, alcune questioni per noi essenziali su cui chiediamo l’intervento del Senato. Non comprendiamo, infatti, perché si siano esclusi i beni pubblici di competenza delle Province, strade provinciali e scuole superiori, dall’elenco degli interventi su cui si prevede la ricostruzione pubblica”.
Lo ha detto il rappresentante di UPI, Enzo Lattuca, Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, intervenendo in audizione alla Commissione Ambiente del Senato sul Disegno di Legge Quadro sulla ricostruzione.
“Questa omissione – ha spiegato Lattuca – è di fatto un passo indietro, considerato che proprio sulla ricostruzione delle strade provinciali, come è avvenuto nel caso dell’alluvione in Romagna, si chiede alle Province di concentrare gli interventi. Anche perché è proprio dalla ricostruzione immediata dei tratti di strada provinciale che discende la possibilità di ristabilire i collegamenti tra le comunità isolate”.
Lattuca ha poi sottolineato la necessità che il Paese si doti, accanto a norme per la ricostruzione, di un nuova disciplina sulla pianificazione dei rischi che consenta di prevenire e ridurre gli impatti delle catastrofi e ha ricordato come “sebbene non rientri tra le funzioni assegnate, le Province hanno assunto nelle calamità un ruolo primario, sia nella fase di emergenza sia nel coordinamento delle rilevazioni dei danni sui beni pubblici, sia nel raccordo con gli altri enti interessati. Un ruolo che ci auguriamo che possa essere riconosciuto anche formalmente”.
Nel link, il documento consegnato in audizione nota audizione ddl ricostruzione
Nel link che segue è possibile scaricare la nota di lettura delle principali disposizioni di diretto interesse delle Province, contenute nella legge di bilancio 2025/2027 30 dicembre 2024, n. 207, elaborata dall’Ufficio studi UPI.
Conferenza Unificata
Seduta del 7 novembre 2024
La Conferenza Unificata, presieduta dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie, Calderoli, ha esaminato il seguente ordine del giorno, con gli esiti indicati:
Approvazione del report e del verbale della seduta del 17 ottobre 2024.
APPROVATI
INTESA SANCITA
PARERE FAVOREVOLE
INTESA SANCITA
RINVIO
INTESA SANCITA
RINVIO
RINVIO
INTESA SANCITA
INTESA SANCITA
INTESA SANCITA
DESIGNAZIONI RESE
Per UPI era presente Angelo Caruso, Presidente Provincia de L’Aquila
Pubblichiamo nel link il fascicolo degli emendamenti UPI al Disegno di Legge Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027. A.C. 2112