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CONFERENZA UNIFICATA DEL 07 MAGGIO 2015

CONFERENZA UNIFICATA DEL 07 MAGGIO 2015

 APPROVAZIONE DEL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 25 MARZO 2015.

 

Punto 1) all’O.d.G.:

 

PARERE SUL DISEGNO DI LEGGE RECANTE RIFORMA DEL SISTEMA NAZIONALE DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE E DELEGA PER IL RIORDINO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE VIGENTI. (ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA)

Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

Parere favorevole subordinato all’accoglimento emendamenti ANCI e UPI

 

Punto 2) all’O.d.G.:

 

PARERE SULLO SCHEMA DI DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI CONTENENTE LE TABELLE DI EQUIPARAZIONE FRA I LIVELLI DI INQUADRAMENTO PREVISTI DAI CONTRATTI COLLETTIVI RELATIVI AI DIVERSI COMPARTI DI CONTRATTAZIONE, AI SENSI DELL’ARTICOLO 29-BIS DEL DECRETO LEGISLATIVO 30 MARZO 2001, N. 165, COME INTEGRATO DALL’ARTICOLO 4, COMMA 3, DEL DECRETO-LEGGE 24 GIUGNO 2014, N. 90, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 11 AGOSTO 2014, N. 114. (SEMPLIFICAZIONE E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE)

Parere ai sensi dell’articolo 29-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come integrato dall’articolo 4, comma 3, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 114.

 Parere favorevole subordinato all’accoglimento emendamenti ANCI e UPI

 

Punto 3) all’O.d.G.:

 

ACQUISIZIONE DELLA SOSTITUZIONE DI DUE COMPONENTI DELL’ANCI NELLA CONFERENZA PERMANENTE PER IL COORDINAMENTO DELLA FINANZA PUBBLICA, AI SENSI DELL’ARTICOLO 34, COMMA 2, DEL DECRETO LEGISLATIVO 12 MAGGIO 2011, N. 68. (ECONOMIA E FINANZE)

Acquisizione delle designazioni, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. 

Designazioni acquisite

 

Punto 4) all’O.d.G.:

 

INTESA TRA IL GOVERNO, LE REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E DI BOLZANO E GLI ENTI LOCALI, SULLA RIPARTIZIONE DEL “FONDO NAZIONALE PER LE POLITICHE GIOVANILI” DI CUI ALL’ARTICOLO 19, COMMA 2, DEL DECRETO LEGGE 4 LUGLIO 2006, N. 223, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 4 AGOSTO 2006, N. 248, PER L’ANNO 2015 E LA RIASSEGNAZIONE DELLE SOMME AFFERENTI LE QUOTE DEL FONDO NAZIONALE PER LE POLITICHE GIOVANILI 2013 E 2014 NON EROGATE ALLE REGIONI. (LAVORO E POLITICHE SOCIALI – ECONOMIA E FINANZE)

Intesa ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131.

Sancita Intesa

 

Punto 5) all’O.d.G.:

 

PARERE SUL PIANO NAZIONALE D’AZIONE CONTRO IL RAZZISMO, LA XENOFOBIA E L’INTOLLERANZA. (PRESIDENZA CONSIGLIO MINISTRI)

Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

Parere favorevole

 

Punto 6) all’O.d.G.:

 

PARERE SULLO SCHEMA DI DECRETO DEL MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE, DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELLA SALUTE E CON IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, CHE INTRODUCE ALCUNE MODIFICHE NELL’ALLEGATO I, ALLA PARTE QUINTA, DEL DECRETO LEGISLATIVO 3 APRILE 2006, N. 152, AGGIORNANDO I VALORI LIMITE DI EMISSIONE IN ATMOSFERA DEL COT (CARBONIO ORGANICO TOTALE) PER IMPIANTI AD USO INDUSTRIALE ALIMENTATI A BIOGAS. (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – SALUTE – SVILUPPO ECONOMICO)

Parere ai sensi dell’articolo 281, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

Parere favorevole

 

Punto 7) all’O.d.G.:

 

PARERE SULLA PROPOSTA DI RIPARTO DELLA QUOTA DI RISORSE DA ASSEGNARE AI SETTORI DEI CIRCHI E SPETTACOLO VIAGGIANTE, DANZA, MUSICA, TEATRO, NONCHÉ AI NUOVI SETTORI INTRODOTTI DAL DECRETO MINISTERIALE 1° LUGLIO 2014 RECANTE “NUOVI CRITERI PER L’EROGAZIONE E MODALITÀ PER LA LIQUIDAZIONE E L’ANTICIPAZIONE DI CONTRIBUTI ALLO SPETTACOLO DAL VIVO, A VALERE SUL FONDO UNICO PER LO SPETTACOLO, DI CUI ALLA LEGGE 30 APRILE 1985, N. 163”. (BENI E ATTIVITA’ CULTURALI E TURISMO)

Parere ai sensi dell’articolo 4, comma 1 del decreto ministeriale 1° luglio 2014.

 Parere favorevole

 

Punto 8) all’O.d.G.:

 

PARERE SULLO SCHEMA DI DECRETO DEL MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE, DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELLA SALUTE E IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI, CONCERNENTE LA CHIUSURA DELL’AZIENDA AGRICOLA VICO; IN LOCALITÀ “TRE RIVI” DEL COMUNE DI MONTEU ROERO (CN), AI SENSI DELL’ARTICOLO 4, COMMA 2, DEL DECRETO LEGISLATIVO 21 MARZO 2005, N. 73. (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – SALUTE – POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI)

Parere ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del richiamato decreto legislativo n. 73 del 2005.

Parere favorevole

 

 

Punto 9) all’O.d.G.:

 

DESIGNAZIONE DI DUE COMPONENTI SUPPLENTI IN SENO AL COMITATO OPERATIVO DI PROTEZIONE CIVILE, AI SENSI DELL’ARTICOLO 2, COMMA 2 DEL D.P.C.M. DELL’8 AGOSTO 2013. (PRESIDENZA CONSIGLIO DEI MINISTRI)

Designazione ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. 

Designazioni acquisite

 

Punto 10) all’O.d.G.:

 

PARERE SULLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE RELATIVA AL CONTROLLO DEL PERICOLO DI INCIDENTI RILEVANTI CONNESSI CON DETERMINATE SOSTANZE PERICOLOSE, PREDISPOSTO SU PROPOSTA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E DEL MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE. (PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE)

Parere ai sensi degli articoli 2, comma 3, e 9, comma 1, del decreto legislativo n. 281 del 1997.

 Parere favorevole

 

Punto 11) all’O.d.G.:

 

ACQUISIZIONE DELLA DESIGNAZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI IN SENO ALLA “GIURIA” DELLA CITTÀ “CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA” AI SENSI DELL’ARTICOLO 2, COMMA 2, DEL DECRETO DEL MINISTRO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO DEL 12 DICEMBRE 2014. (BENI E ATTIVITA’ CULTURALI E TURISMO)

Acquisizione della designazione ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

Designazioni acquisite

 

 

Punto 12) all’O.d.G.:

 

ACCORDO SULLO SCHEMA DI DECRETO DEL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELL’INTERNO RECANTE L’ISTITUZIONE DEL REGISTRO UNICO DEI CONTROLLI ISPETTIVI SULLE IMPRESE AGRICOLE – RUCI. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI)

Accordo ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 91 convertito in legge con modifiche dalla legge 11 agosto 2014, n. 116.

 Sancito accordo

 

Punto 13) all’O.d.G.:

 

ACQUISIZIONE DELLA DESIGNAZIONE DI TRE ESPERTI QUALI COMPONENTI DEL CONSIGLIOSUPERIORE DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, AI SENSI DELL’ARTICOLO 2, COMMA 5, LETTERA B) DELDECRETO LEGISLATIVO 30 GIUGNO 1999, N. 233. (ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ ERICERCA)

 

Acquisizione della designazione, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

Designazioni acquisite

 

 

Punto 14) all’O.d.G.:

 

INTESA SUL PIANO D’AZIONE STRAORDINARIO CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE E DI GENERE AISENSI DELL’ARTICOLO 5, COMMA 1, DEL DECRETO-LEGGE 14 AGOSTO 2013, N. 93, CONVERTITO,CON MODIFICAZIONI, NELLA LEGGE DEL 15 OTTOBRE 2013, N. 119. (PRESIDENZACONSIGLIO DEI MINISTRI – INTERNO – GIUSTIZIA – ISTRUZIONE – LAVORO)

 

Intesa ai sensi dell’articolo 5, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, nella legge del 15 ottobre 2013, n. 119.

RINVIO

 

Punto 15) all’O.d.G.:

 

INTESA TRA IL GOVERNO, REGIONI, PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO E GLI ENTI LOCALI SULL’APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 13 DEL DECRETO LEGISLATIVO 6 MAGGIO 2011, N. 68 RECANTE “DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AUTONOMIA DI ENTRATA DELLE REGIONI ASTATUTO ORDINARIO E DELLE PROVINCE, NONCHE’ DI DETERMINAZIONE DEI COSTI E DEI FABBISOGNI STANDARD NEL SETTORE SANITARIO”. PRIME INDICAZIONI PER UN PERCORSO FINALIZZATO ALLA RILEVAZIONE DELLA SPESA SOCIALE, DEI FABBISOGNI E DEI COSTI STANDARD, DEI SERVIZI E DEGLI INTERVENTI AVENTI CARATTERISTICHE DI GENERALITA’ E PERMANENZA ALL’INTERNO DELLE REGIONI E PROVINCE AUTONOME E DELLE AUTONOMIE LOCALI, NELL’AMBITO DELLE POLITICHE SOCIALI. (LAVORO E POLITICHE SOCIALI – ECONOMIA E FINANZE)

 

Intesa ai sensi dell’articolo 13, comma 5, del decreto legislativo 6 maggio 2011, n.68.

Sancita intesa

 

Punto 16) all’O.d.G.:

 

DESIGNAZIONE IN SOSTITUZIONE, DI UN COMPONENTE REGIONALE IN SENO AL CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI. (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI)

 

Designazione ai sensi dell’articolo 3, comma 3, lett. d) del D.P.R. 27 aprile 2006, n. 204.

Designazioni acquisite

 

 

 

Punto 17) all’O.d.G.:

 

DESIGNAZIONE DI UN RAPPRESENTANTE NEL CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSUMATORI E DEGLIUTENTI (C.N.C.U.). (SVILUPPO ECONOMICO)

 

Designazione ai sensi dell’articolo 136 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206.

 Designazioni acquisite

 

Punto 18) all’O.d.G.:

 

ACQUISIZIONE DELLA DESIGNAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA “GIURIA” DELLA CITTA’ “CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA” D’INTESA CON IL MINISTRO DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI E DEL TURISMO E LA CONFERENZA UNIFICATA AI SENSI DELL’ARTICOLO 2, COMMA 2, DEL DECRETO DEL MINISTRO DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI E DEL TURISMO DEL 12 DICEMBRE 2014 . (BENI EATTIVITA’ CULTURALI E TURISMO)

 

Acquisizione della designazione ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

Designazioni acquisite

 

Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti (Disegno di Legge “la Buona Scuola”)

Pubblichiamo i documenti consegnati in sede di Conferenza Unificata e di Audizione Parlamentare

– Allegato 1: memoria consegnata dall’Upi in sede di audizione parlamentare (10 aprile);

– Allegato 2: emendamenti Upi consegnati in sede di riunione tecnica di Conferenza Unificata (15 aprile)

– Allegato 3: documento congiunto ANCI e UPI ed emendamenti consegnato in sede di Conferenza unificata (7maggio)

Documenti allegati:

DEF: Il Documento con le Osservazioni Upi consegnato alle Commissione Bilancio di Camera e Senato

Nessuna consapevolezza dell’impatto della manovra economica 2015 sui bilanci delle province, e una richiesta di riduzione della spesache per gli Enti di Area Vasta, negli ultimi tre anni alle Province è stata pari a 3,2 miliardi oltre il 30% in meno, a servizi e personale invariato.

Da queste considerazioni parte il documento di Osservazioni Upi al Def 2015, consegnato nell’audizione congiunta delle Commissioni Bilancio di Camera e Senato il 20 aprile.

Il testo in allegato

Documenti allegati:

AUDIZIONE UPI DEF 2015 – Nota sintetica intervento Presidente Upi Alessandro Pastacci

Nel DEF, nel programma di stabilità e nel Programma nazionale di riforma non vi è una piena consapevolezza dell’insostenibilità della manovra finanziaria che è stata ipotizzata sui bilanci delle Province a partire dal 2015, mettendo a rischio il mantenimento dell’erogazione dei servizi essenziali ai cittadini, e impoverendo di fatto, il tessuto economico e imprenditoriale locale: senza la leva degli investimenti promossi dagli Enti di Area Vasta, viene a mancare un volano fondamentale per lo sviluppo dei territori.

Negli ultimi tre anni alle Province è stato chiesto un contributo al risanamento della finanza pubblica che non ha elementi di confrontabilità con gli altri livelli di governo.         

Dal 2012 al 2015 alle Province è stata chiesta una riduzione di risorse pari a 3,2 miliardi: considerato che, secondo i dati Istat, nel 2012 la spesa corrente delle Province era pari a  8.084 milioni di euro, in 3 anni la riduzione chiesta a questo comparto è stata di oltre il 30%, a servizi e personale invariato.

In conseguenza di questi tagli, il fondo sperimentale di riequilibrio è del tutto azzerato.

Le Province e le Città Metropolitane dunque nel 2015 diventano contributrici dirette al bilancio statale per quasi 1,9 miliardi.

 

Il DEF conferma la manovra a carico delle Province anche per gli anni 2016 e 2017, con un contributo pari ad 1 ulteriore miliardo di euro per ciascun anno.

Considerato che, come attestano i dati Siope, per il 2014 le entrate tributarie da Ipt e Rcauto delle Province sono state pari a 3,5 miliardi (2,2 da Rcauto e 1,3 da Ipt) appare chiaro che nel 2017 il contributo alla manovra economica richiesto ai nuovi Enti di Area Vasta porta ad un azzeramento totale di queste entrate.

 

In questo modo, i tributi locali (che secondo l’art. 119 della Costituzione e secondo la legge 56/14 dovrebbero servire a garantire la copertura delle funzioni fondamentali degli enti) verranno completamente avocati a copertura della spesa pubblica centrale. 

  1. Sulla situazione della finanza provinciale, ha avuto modo di esprimersi anche la Corte dei Conti, nella relazione del febbraio 2015 su “Le prospettive della finanza pubblica dopo la legge di stabilità.

In sintesi la Corte dei Conti, considerando già complessa la sostenibilità del miliardo di contributo per l’anno 2015, nonostante tale valutazione venga fatta sulla base dei rendiconti 2013 – e dunque senza considerare gli effetti determinatesi nel 2014 ai sensi e del dl 66/14, anche sul versante del patto di stabilità interno – pone seri dubbi sulla sostenibilità degli ulteriori 2 miliardi aggiuntivi da versare all’Erario dal 2016.

Tale riflessione è confermata dalla Nota metodologica di SOSE nella quale è indicata la metodologia adottata per la rideterminazione, ente per ente, del contributo previsto dalla legge di stabilità  per il solo anno 2015 ai sensi del comma 418, per complessivi 900 milioni (100 sono a carico delle province delle regioni a statuto speciale)

La Nota Metodologica attesta che si è dovuto operare un  “calcolo della riduzione delle risorse non assorbibile nel comparto delle funzioni fondamentali”.

Dei 900 milioni assegnati dalla manovra economica al comparto degli Enti di Area Vasta, dunque, almeno 215 sono tagli lineari, poiché nemmeno il SOSE è stato in grado di calcolarli come efficientemento di spesa delle funzioni fondamentali.

Con i 685 milioni di riduzione della spesa previsti per il 2015 per le funzioni fondamentali di Province e Città metropolitane, non ci sono più ulteriori margini di efficientamento. Non è possibile prelevare altre risorse dal comparto per il 2016 e 2017, a meno che non si decida deliberatamente di intaccare i servizi essenziali ai cittadini.

Serve una operazione verità.

Per questo l’UPI chiede alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato e al Parlamento tutto di effettuare, prima dell’avvio dell’iter di discussione della Legge di Stabilità 2016, una analisi dei bilanci consuntivi degli Enti di Area Vasta sulla base dei rendiconti 2014 al fine di verificare la situazione reale dei  bilanci delle Province, l’impatto della manovra sui servizi per il 2015 e l’effettiva sostenibilità dei tagli previsti per il 2016 e 2017.

Esempio: il caso della Provincia di Mantova

 

Spesa corrente 2014: 40 milioni

Di cui

Spesa per funzioni regionali non tagliabile: 11 milioni

Spesa per funzioni fondamentali: 29 milioni

 

Riduzione spesa 2015

Dl 66/14 : 4 milioni

Legge di stabilità 2015: 11 milioni

 

Riduzione spesa 2016

Dl 66/14 : 4 milioni

Legge di stabilità 2015: 22 milioni

 

Riduzione spesa 2016

Dl 66/14 : 4 milioni

Legge di stabilità 2015: 33 milioni

 

quindi

Spesa corrente per funzioni fondamentali 2015: 14 milioni

Spesa corrente per funzioni fondamentali 2016: 3 milioni

Spesa corrente per funzioni fondamentali 2017: – 8 milioni

 

Considerato che la spesa per il personale con una dotazione organica a regime ridotta del 50% ammonterà a 7 milioni, a partire dal 2016 non sarà possibile né pagare integralmente gli stipendi, né tantomeno coprire i costi per le funzioni fondamentali, e quindi per i servizi essenziali.

Documenti allegati:

Def: Pastacci “Il Parlamento si assuma le sue responsabilità”

“Dal 2012 al 2015 alle Province è stata chiesta una riduzione di risorse pari a 3,2 miliardi: considerato che, secondo i dati Istat, nel 2012 la spesa corrente delle Province era pari a  8.084 milioni di euro, in 3 anni la riduzione chiesta a questo comparto è stata di oltre il 30%, a servizi e personale invariato. Non solo, nel 2015 le Province e le Città Metropolitane diventano contributrici dirette al bilancio statale per quasi 1,9 miliardi. E, se con la prossima Legge di stabilità si confermeranno 2 miliardi i taglio per il 2016 e 3 miliardi di taglio per il 2017, non basteranno nemmeno i 3,5 miliardi di tributi locali, che saranno sottratti agli enti per coprire spesa pubblica centrale”.

Lo ha detto il Presidente dell’Upi, Alessandro Pastacci, intervenendo oggi all’ audizione congiunta delle Commissioni bilancio di Camera e Senato sul Def 2015.

“Lo stesso Sose – ha chiarito Pastacci – nella nota metodologica utilizzata dal Governo per ripartire il contributo tra gli enti, definisce come spesa efficientabile, quindi tagliabile, degli Enti di Area Vasta, solo 685 milioni di euro. Vuol dire che tutti gli altri 5 miliardi e 300 milioni che restano in capo alle Province per il triennio sono esclusivamente tagli ai servizi.

Se il Parlamento non interviene sul 2016 e 2017, si prende la responsabilità di prelevare alle comunità risorse destinate a garantire diritti.

“Serve una operazione verità – ha concluso il Presidente Pastacci – per questo l’UPI chiede alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato e al Parlamento tutto di effettuare, prima dell’avvio dell’iter di discussione della Legge di Stabilità 2016, una analisi dei bilanci consuntivi degli Enti di Area Vasta sulla base dei rendiconti 2014 per verificare la situazione reale dei  bilanci delle Province ad oggi, fuori dalle teorie economiche e nella concretezza dei fatti, per accertare l’impatto della manovra sui servizi per il 2015 e rendersi conto dell’effettiva sostenibilità dei tagli previsti per il 2016 e 2017”.

Ddl buona scuola, Rinaldi- Upi “Rafforzare il legame tra scuola e Enti locali. Manca un Piano nazionale per l’edilizia”

“Una riforma strutturale e complessa, di cui il Paese ha bisogno, ma che non valorizza il legame, fondamentale, tra scuola ed istituzioni locali”. Lo ha detto Giuseppe Rinaldi, presidente della Provincia di Rieti, intervenendo alla Commissione cultura della Camera dei Deputati a rappresentare l’Upi nell’audizione sul DDL Buona scuola.

“Il testo – ha sottolineato Rinaldi – contiene diverse misure, importanti, per rilanciare l’alternanza scuola- lavoro, ma non prevedendo il coinvolgimento diretto delle istituzioni locali, Comuni e Province,  nelle scelte che saranno operate in solitudine dal dirigente scolastico, di fatto isola la scuola dal territorio e dal tessuto economico-industriale. Quanto alle misure previste per gli investimenti nelle scuole – aggiunge il rappresentante Upi – apprezziamo la scelta di avere inserito questo tema in una riforma strutturale, ma non possiamo non rilevare come manchi ancora un piano nazionale strutturale dell’edilizia scolastica, con un quadro finanziario certo, richiesta che l’Upi, come è noto, sollecita da tempo. Vogliamo poi ricordare – conclude Rinaldi – che in questi anni, a causa dei vincoli del patto di stabilità e dei tagli ai bilanci degli enti locali, Province e Comuni sono stati costretti a ridurre notevolmente la propria capacità di investimento, in particolare proprio nell’edilizia scolastica. Ma l’emergenza che stiamo affrontando proprio in questi giorni e’ rappresentata dall’estrema difficoltà di Province, Citta’ metropolitane e Comuni ad assicurare la copertura delle spese necessarie per il funzionamento e la manutenzione ordinaria delle scuole, a causa delle forti riduzioni di risorse operate con le manovre finanziarie e confermate nella stessa Legge di stabilità 2015”.

Documenti allegati:

Riparto contributo 1 miliardo Legge stabilità Province e Città metropolitane

Pubblichiamo la nota metodologica – con all’interno il riparto per singolo ente Provincia e Città Metropolitana del contributo di 1 miliardo  stabilito dal Govenro nel corso dell’ultima Conferenza Stato Città – Autonomie locali – elaborata da Sose spa nonché il documento depositato da UPI ed il comunicato stampa.
E’ di tutta evidenza che il parere di UPI, stante l’ammontare complessivo del contributo richiesto, non poteva che essere non favorevole, poiché la manovra, comunque ripartita, rischia di compromettere gli equilibri finanziari di molti enti già nel 2015.
Per questo in Conferenza Stato Città e è stato richiesto che all’interno del primo provvedimento d’urgenza adottato dal Governo, si possano introdurre tutti i correttivi necessari a garantire il mantenimento degli equilibri di bilancio e soprattutto l’erogazione dei servizi essenziali per le collettività di competenza delle Province.

Documenti allegati:

Attuazione Legge Delrio: Province in audizione alla Commissione per il federalismo fiscale

“La Legge di stabilità si sta dimostrando il vero ostacolo all’attuazione della riforma delle Province e delle Città metropolitane, perché non rispetta il principio, stabilito dalla Legge Delrio, secondo cui i nuovi enti di area vasta devono poter disporre delle risorse necessarie per l’esercizio delle funzioni fondamentali e di quelle attribuite dalle leggi regionali. Invece, con il riversamento allo Stato di 1 miliardo per il 2015, 2 miliardi per il 2016 e 3 miliardi per il 2017, tutte le tasse locali che derivano da Rca e Ipt, e che per Costituzione dovrebbero assicurare la copertura delle funzioni delle autonomie locali, in 3 anni saranno completamente azzerate, sottratte per coprire misure statali”. Lo ha detto il Presidente dell’Upi,  Alessandro Pastacci, intervenendo oggi alla Commissione parlamentare per il federalismo fiscale, nell’ambito delle audizioni sullo stato di attuazione della Legge 56/14.

“Dal 2013 – ha ricordato Pastacci – lo Stato non trasferisce più risorse alle Province, per questo non si tratta di un taglio ma di un vero e proprio contributo. E’ evidente che con la manovra economica del 2015 per le Province e le Città metropolitane,  viene meno la possibilità di collegare i tributi alle funzioni, le tasse locali alla garanzia dei servizi per i cittadini, principio fondamentale del federalismo fiscale.”. Il Presidente dell’Upi ha illustrato ai Deputati e Senatori presenti un dossier dettagliato sullo stato dei bilanci degli enti di area vasta,  evidenziando come “ dal 2010  al 2014  la spesa corrente delle Province è passata  da 8 miliardi 500 milioni a 7 miliardi 200 milioni, con una diminuzione di oltre il 15%, mentre la spesa per gli investimenti è diminuita di oltre il 44%.   Stesso trend per i trasferimenti regionali sulle funzioni delegate e conferite – servizi per l’impiego, gestione trasporto, formazione, agricoltura  etc – che si sono ridotti di oltre il 25:  a funzioni invariate, le Province sono state costrette a garantire servizi essenziali trasferiti dalle Regioni, coprendo la spesa con risorse proprie.  Se a questo si aggiunge la diminuzione di quasi il 10% dei gettiti Ipt e Rca, è chiaro che la manovra andrà ad incidere direttamente sulla possibilità di mantenere l’erogazione dei servizi ai cittadini.  A questa Commissione – ha concluso Pastacci – chiediamo di farsi carico di riportare in Parlamento, attraverso  tutti gli idonei atti parlamentari che si riterranno opportuni, le richieste avanzate in più sedi dalle Province: servono provvedimenti che risolvano le emergenze e introducano modifiche in grado di rendere compatibile la manovra finanziaria con la piena attuazione della Legge 56/14,  assicurando agli enti la possibilità di continuare a garantire l’erogazione dei servizi, senza compromettere gli equilibri finanziari”.

 

In allegato, il dossier sullo stato della finanza provinciale consegnato in audizione e il testo dlel’intervento del Presidente Alessandro Pastacci

Documenti allegati:

Dipendenti Province e Città metropolitane: una nota Anci e Upi al Ministero PA sui nodi più urgenti

Una nota per sottolineare al Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione tutte le questioni urgenti su personale di Province e Città Metropolitane da definire in via interpretativa e in vista della definizione del decreto destinato a disciplinare i criteri per le procedure di mobilità del personale.
E’ il documento che trovate in allegato, redatto da ANCI e Upi ed inviato al Ministero, per evidenziare i passaggi di un percorso che “appare delicato e complesso, in ragione del ritardo accumulato nell’attuazione, a livello regionale, del riordino delle funzioni imposto dalla Legge 56/14” e “dall’impatto sugli equilibri finanziari dei nuovi enti” a causa delle disposizioni previste dalla Legge di stabilità 2015.

In allegato, il testo inviato.

Documenti allegati:

CONFERENZA STATO-CITTA’ DEL 30 GENNAIO 2015

Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali.

Comunicato sulla seduta straordinario della Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali del 30 gennaio 2015.
Documenti allegati:

CONFERENZA UNIFICATA DEL 22 GENNAIO 2015

CONFERENZA UNIFICATA DEL 22 GENNAIO 2015

 

Report

 

 

PUNTO 1

Parere sul Programma Statistico Nazionale (P.S.N.) per il triennio 2014-2016. Aggiornamento 2016. (ISTAT) Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

PARERE FAVOREVOLE

PUNTO 2

Acquisizione della designazione di tre rappresentanti delle Regioni e degli Enti locali nel Comitato di indirizzo e coordinamento dell’informazione statistica (COMSTAT) di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010. (SEMPLIFICAZIONE E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Acquisizione della designazione, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lett. d) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

DESIGNAZIONI RESE

PUNTO 3

Acquisizione della designazione di due componenti del Comitato direttivo dell’Agenzia per la coesione territoriale, ai sensi dell’articolo 4, comma 3, del D.P.C.M. 9 luglio 2014 recante: “Approvazione dello Statuto dell’Agenzia per la coesione territoriale”. (COESIONE TERRITORIALE) Acquisizione della designazione, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lett. d) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

DESIGNAZIONE ANCI RESE, RINVIO REGIONI

PUNTO 4

Accordo sul documento “Linee guida in materia di modalità di erogazione dell’assistenza sanitaria negli Istituti penitenziari per adulti; implementazione delle reti sanitarie regionali e nazionali”. (TAVOLO PERMANENTE SANITA’ PENITENZIARIA) Accordo ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lett. c) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281

SANCITO ACCORDO

PUNTO 5

Parere sullo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, recante il riparto del Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli e la definizione di criteri e delle priorità da rispettare nei provvedimenti comunali emanati in materia. Annualità 2015 (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI – ECONOMIA E FINANZE) Parere ai sensi dell’articolo 6, comma 5 del decreto-legge 31 agosto 2013, n.102, convertito dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124.

PARERE FAVOREVOLE

PUNTO 6

Intesa sulla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri, recante “Indirizzi operativi inerenti la predisposizione della parte dei piani di gestione relativa al sistema di allertamento nazionale, statale e regionale, per il rischio idraulico ai fini di protezione civile di cui al decreto legislativo 23 febbraio 2010, n. 49 di recepimento della Direttiva 2007/60/CE. (PRESIDENZA CONSIGLIO MINISTRI) Intesa ai sensi dell’articolo 5, comma 2, del decreto legge 7 settembre 2001, n. 343 convertito con modificazioni dalla legge 9 novembre 2001, n. 401.

SANCITA INTESA

PUNTO 7

Parere sullo schema di decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro della salute e il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, concernente il rilascio della licenza di giardino zoologico all’Acquario di Livorno “Diacinto Testoni”, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 21 marzo 2005, n. 73. (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – SALUTE – POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI) Parere ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del richiamato decreto legislativo n. 73 del 2005

PARERE FAVOREVOLE

PUNTO 8

Parere sullo schema di decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo recante approvazione del Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali -2014”. (BENI ATTIVITA’ CULTURALI E TURISMO)  Parere ai sensi dell’articolo 7, comma 1 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106.

PARERE FAVOREVOLE

PUNTO 9

Acquisizione della designazione di un rappresentante delle Regioni e delle Province autonome e un rappresentante degli Enti locali in seno alla Commissione permanente prevista dall’articolo 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 maggio 2014, recante “Istituzione dell’attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile”. (PRESIDENZA CONSIGLIO MINISTRI) Acquisizione della designazione ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d) del decreto legislativo 28 agosto 1997 n. 281.

DESIGNAZIONI RESE

PUNTO 10

Approvazione del calendario delle sedute delle Conferenze per il periodo febbraio – luglio 2015

PARERE FAVOREVOLE

PUNTO 11

Intesa sulla proposta del Ministero della salute di deliberazione CIPE concernente il riparto per l’anno 2014 delle risorse finanziarie trasferite nelle disponibilità del Servizio Sanitario Nazionale, ai sensi dell’articolo 6 del DPCM 1° aprile 2008, ai fini dell’esercizio delle funzioni sanitarie afferenti alla medicina penitenziaria. (SALUTE) Intesa ai sensi dell’articolo 115, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.

SANCITA INTESA

PUNTO 12

Schema di decreto del Ministro Infrastrutture e Trasporti recante il riparto del Fondo Nazionale

 per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione. Annualità 2015.

 

PARERE FAVOREVOLE

 

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